Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: Ricciotenero
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 223

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 122
Totale: 122
Chi è online:
 Visitatori:
01: Home
02: Home
03: News
04: coppermine
05: coppermine
06: Stories Archive
07: coppermine
08: Home
09: coppermine
10: News
11: Search
12: coppermine
13: Forums
14: coppermine
15: coppermine
16: Search
17: Stories Archive
18: News
19: Search
20: coppermine
21: News
22: News
23: coppermine
24: Search
25: News
26: Stories Archive
27: Stories Archive
28: coppermine
29: Home
30: News
31: Your Account
32: coppermine
33: Home
34: Home
35: Home
36: coppermine
37: News
38: News
39: coppermine
40: coppermine
41: coppermine
42: News
43: Stories Archive
44: coppermine
45: coppermine
46: Search
47: Home
48: Home
49: coppermine
50: coppermine
51: coppermine
52: Home
53: Search
54: Home
55: Statistics
56: coppermine
57: Forums
58: Your Account
59: Search
60: Home
61: coppermine
62: Home
63: coppermine
64: coppermine
65: News
66: News
67: coppermine
68: Stories Archive
69: coppermine
70: coppermine
71: coppermine
72: Stories Archive
73: Stories Archive
74: coppermine
75: coppermine
76: Home
77: Search
78: Home
79: News
80: coppermine
81: Stories Archive
82: Home
83: Home
84: Home
85: Stories Archive
86: Search
87: coppermine
88: Home
89: News
90: Your Account
91: Forums
92: Forums
93: Search
94: Search
95: coppermine
96: coppermine
97: coppermine
98: Search
99: News
100: Home
101: Forums
102: Home
103: coppermine
104: coppermine
105: coppermine
106: News
107: Search
108: Forums
109: coppermine
110: Search
111: coppermine
112: Search
113: News
114: coppermine
115: News
116: coppermine
117: coppermine
118: coppermine
119: coppermine
120: Your Account
121: News
122: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 166
 Immagini: 7304
  · Viste: 402199
  · Voti: 429
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Benvenuti in Casatea.com
Postato da Antonio il Sabato, 11 marzo @ 14:34:11 CET (5328 letture)
Casatea.com





Cliccando sull'icona tonda a destra dell'articolo
saranno visibili altre pubblicazioni sullo stesso argomento

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Battesimo
Postato da brunouk il Domenica, 01 febbraio @ 22:10:14 CET (8 letture)
Le poesie di Pegaso I











Battesimo



Chiaro ora appare
nel grigio ricordo del tempo che trascorre
nell’attimo sfuggente
due vite, come d’incanto
il bivio l’attende.

Gesù la sua mano tende
chi crede la pace l’amore
nel cuore estende.

Il rito d’appartenenza
siglato con pura acqua
sulla fronte scorre
ora la vita di luce risplende
lode è il canto vibra nell’aria
ora chiaro il bivio appare
due piccole lacrime come rugiada
si posano su un fiore
d’improvviso vento il suo profumo
in aria fa volare.

Bruno Gasparri
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Sogni
Postato da Grazia01 il Domenica, 01 febbraio @ 22:07:49 CET (2 letture)
Un pensiero al giorno









Stasera parliamo di



Se il sonno fosse (c’è chi dice) una
tregua, un puro riposo della mente,
perché, se ti si desta bruscamente,
senti che t’han rubato una fortuna?
(Jorge Louis Borges)



Chi racconta un sogno non racconta col linguaggio del sogno bensì col proprio.
Così racconta, sempre, un altro sogno.
(Stefano Lanuzza)




Il sogno non si occupa mai di inezie; non permettiamo alle quisquilie di disturbarci nel sonno.
I sogni apparentemente innocenti si rivelano maliziosi, quando ci si sforza di interpretarli.
(Sigmund Freud)





Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!
(Gianni Rodari)





Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune.
Nel sonno, ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare.
(Eraclito)





Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine: è così.
E tra le due cose c’è il mondo dei sogni.
(Henri Cartier-Bresson)




La notte impone a noi la sua fatica
magica. Disfare l’universo,
le ramificazioni senza fine
di effetti e di cause che si perdono
in quell’abisso senza fondo, il tempo.
(Jorge Louis Borges)



commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


L’inverno è il tempo del conforto
Postato da Grazia01 il Martedì, 27 gennaio @ 21:23:03 CET (10 letture)
Un pensiero al giorno










L’inverno è il tempo del conforto, del buon cibo, del tocco di una mano amica
e di una chiacchierata accanto al fuoco: è il tempo della casa.

Edith Sitwell





Come deve essere freddo l’inverno per coloro che non hanno ricordi caldi!


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


lusso
Postato da Grazia01 il Lunedì, 26 gennaio @ 20:22:13 CET (20 letture)
Riflessioni III

Enciclopedia delle scienze sociali (1996)
di Carlo Borghero, Alessandro Roncaglia




LUSSO


1. Antichità e Medioevo

Il lusso, inteso come spesa fatta per soddisfare un bisogno raffinato e che quindi eccede i consumi socialmente accettati come necessari, non è un fenomeno tipico dell'età moderna. Nel mondo antico la condanna del lusso ricorre con frequenza. Il fasto e il lusso vengono spesso associati all'Oriente e al governo dispotico, responsabile dello squilibrio nelle ricchezze dei sudditi e della corruzione dei costumi. Significativo al riguardo il racconto di Erodoto (Storie, IX, 80-82) dello stupore di Pausania di fronte al lusso dei Persiani, sconfitti dai Greci a Platea (479 a.C.). Ma anche alcune città della Magna Grecia (Sibari, Locri) divennero nella mentalità comune luoghi proverbiali di lusso sfrenato e di raffinata ricerca di sempre nuovi piaceri. Tuttavia le città greche non conobbero il lusso fino alla conquista dell'Asia da parte di Alessandro. Il mito comunitario della Sparta egualitaria di Licurgo, rude e guerriera - che tanta incidenza avrà nelle dispute moderne sul lusso - fu coltivato già nell'antichità. Ma anche quando la costituzione della polis ammetteva l'ineguaglianza delle ricchezze, il lusso e l'eccessivo divario delle fortune venivano considerati fattori di corruzione della buona costituzione dello Stato e le spese eccessive nei funerali e nei banchetti erano proibite.
Alla polis conveniva piuttosto l'uso moderato delle ricchezze, se non la frugalità. Nella Repubblica Platone condanna la soddisfazione dei piaceri non strettamente necessari (VIII, 558 d - 559 c); considera non sano uno Stato gonfio di lusso (II, 372 e - 373 d); vede nella ricchezza una fonte di lusso, pigrizia e instabilità politica (IV, 421 d - 422 a) e la ritiene incompatibile con la virtù (VIII, 550 d - 551 a). Anche quando mitigherà il radicalismo della sua prima utopia, definendo i tratti di una costituzione a base censitaria, Platone continuerà a proibire il possesso di oro e di argento e a porre forti restrizioni all'uso del denaro (Leggi, V, 742 a - 743 c) e riaffermerà l'opportunità di porre un limite alle ricchezze nonché il diritto dello Stato di confiscare tutto ciò che ecceda questo limite (V, 744 d - 745 b). Pur da posizioni meno radicali, anche Aristotele condanna l'abuso delle ricchezze (cfr. W.D. Ross, Aristotelis fragmenta selecta, Oxonii 1955, nn. 1 e 2) ed esalta la magnificenza come via intermedia tra la meschineria e lo spreco volgare. Mentre l'uomo magnifico esercita uno sfarzo legittimo in alcune spese pubbliche e private (nozze, ricevimento di ospiti, scambio di doni, arredamento della casa), quello volgare eccede nello sfarzo fuori luogo (soprattutto nella tavola e nelle vesti) per fare sfoggio di ricchezza e farsi ammirare. Queste spese di lusso sono dunque un vizio anche se non troppo dannoso per gli altri né eccessivamente sconveniente (Etica nicomachea, IV, 1122 a - 1123 a). Anche i cinici (celebre l'aneddoto di Diogene che rinuncia all'uso della scodella di legno quando vede un ragazzo bere nella coppa delle mani) e gli stoici avversano il lusso, ritenendolo contrario all'ideale di una vita semplice e naturale.
Leggi Tutto... | 3663 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Giorgio Gaber - Anniversario della nascita
Postato da Grazia01 il Domenica, 25 gennaio @ 19:40:16 CET (15 letture)
In ricordo






Oggi è l'anniversario della nascita di Giorgio Gaber, nome d'arte di Giorgio Gaberscik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), forse i più giovani non lo ricordano ma è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano, fra i più importanti dello spettacolo e della musica italiana ed europea del secondo dopoguerra.




Affettuosamente chiamato "Il Signor G" dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano (tra il 1958 e il 1960). Molto apprezzate sono state anche le sue performance come autore ed attore teatrale; è stato iniziatore, assieme al suo collaboratore Sandro Luporini, del "genere" del teatro canzone. Tra le varie dediche, nel 2004, a Giorgio Gaber viene intitolato il rinnovato auditorium sotterraneo del Grattacielo Pirelli di Milano. Per Gaber... io ci sono, è il titolo del triplo cd evento uscito il 13 novembre 2012, a quasi dieci anni dalla morte del grande cantautore milanese, con cinquanta artisti che hanno reinterpretato i suoi brani.





Signor G quanto mi piacevi..


« La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un'opinione,
la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. »


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il giorno dell'ultimo Natale ci ha lasciato Gilberto Finzi
Postato da Grazia01 il Venerdì, 23 gennaio @ 22:31:49 CET (44 letture)
In ricordo



Durante l'ultimo Natale alle 8.35 nell’ospedale Sacco di Milano è morto Gilberto Finzi,
poeta, critico, narratore, polemista, giornalista. Non stava bene da tempo ormai,
ma nell’ultimo mese le sue condizioni si sono aggravate.
Lo scompenso cardiaco che l’accompagnava negli ultimi anni non gli ha permesso di superare l’ultima crisi.




Ecco una della sue poesie


Alla pianura cuore dell'inverno

Gli uccelli di passo (che cioè compaiono in Italia solo per qualche tempo, durante le loro migrazioni stagionali), dirigendosi a sud, sorvolano una pianura padana che già si prepara alle nebbie e all'inverno.
E da terra, da quel paesaggio che si fa ogni giorno più grigio e spento, li segue, forse con un po' d'invidia, l'occhio dell'uomo costretto a trascorrere nella sua "casa dall'edera già morta" i lunghi mesi che verranno.




Alla pianura cuore dell'inverno,
a questa casa dall'edera già morta
tesa sui muri come nervo ed osso,
guarda la fòlaga, e volando
fora la nuvola lontana.
Città d'Egitto mitica e sabbiosa
Tebe vedrà le fòlaghe
chine sui sassi a cercar l'acqua
insieme alla cicogna di Norvegia;
intanto qui vicino a casa
fùmiga lenta una nebbia di lago,
grigio è il cavallo che biàscica fieno
presso le stanghe dei carri arrugginiti.
L'ultimo lembo dell'estate
imputridito pende dall'olmo,
e dove stava il vecchio
svelto aggiustando le sedie di casa
la triplice punta dei forconi
insegue il cielo dietro i pagliai!

Gilberto Finzi

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


“NUOVO” anno 2015
Postato da brunouk il Venerdì, 23 gennaio @ 17:58:51 CET (28 letture)
Le poesie di Pegaso I






Ad ammirare rimango
mille e mille scoppiettanti luci colorano la note
ore 0,1/gennaio 2015 è iniziato il nuovo anno.

Frizzante, colmo calice al cielo alzo: “Auguri”.

Auguri a te “Amore “
era veramente questo il sogno?

Il mio blu resta celato nell'anima
una voce, la mia, rompe i silenzi
riflessi (Amore) cavalchi
il sole nell'alba ammalia
per il riscatto nulla rimane.

Meraviglioso l’essere
l’ombra sul soffitto danza
insoddisfatta nell'appartenere
astratta, sinuosa nel preludio s’inebria
d’armonie il sogno s’anima.

L’attimo nel tempo passa
la notte riprende possesso del cielo
e tu, muta stella all'orizzonte
da sempre amica d’intima ora, distante osservi
un soffio m’accarezza il viso, ricordo
di metafore ho ravvivato la tua luce
oramai vivo nell'attimo sfuggente.

Solo ricordi lontani e recenti,
ieri ho abbracciato l’albero
lui mi dona il piacere della bellezza
la racchiudo nel “lusso” di questa poesia
le parole restano scritte su questo foglio
solo (Amore) rimane
del quotidiano mio di vuoti ho avvolto l’anima
resta solo il respiro della vita
delicata sorprende, come goccia di rugiada
dove, in sgargianti colori, miraggio riflette
mentre l’ora scorre, e là, velata da bianca nuvola
la luna all'orizzonte affascina.

Bruno Gasparri

..........................................................

Gentilissima Grazia, con l’occasione voglio, anche se in sostanziale imperdonabile ritardo, augurare a Te e a tutti gli impareggiabili ospiti, auguri per il passato Natale e per un grande radioso nuovo anno 2015.

Propongo questa mia ultima poesia, spero sia di tuo gradimento anche se mi è stata un po’ difficile nella stesura, sai a volte si vorrebbe esprimere veramente quello che si ha nel cuore, la scusa ricorrente è la mancanza di prosa adatta, ma come ben sai vi è molto di più che frena oltre l’evidente, ma anche un malcelato orgoglio e inutile pudore.

Mi scuso anche per la mia alterna e scarsa partecipazione, comunque complimenti per la tua vasta e molto interessane impaginazione, accetta un saluto Bruno Gasparri

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


UN ALBERO DI CRISTALLO
Postato da rosarossa il Giovedì, 22 gennaio @ 20:04:14 CET (30 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX










UN ALBERO DI CRISTALLO

Vorrei che il mondo fosse un albero di cristallo puro,
cresciuto su una terra di bontà e d’ amore
che maestoso emerge sopra un tronco
d’argentea, luce e immenso splendore.
In lui raffigurare un nuovo mondo
con grandi rami di speranza e sogno
foglie verdi di sacri sentimenti come fossero
smeraldi e perle luccicanti con
fiori pregiati dal profumo raro, di nobili
virtù e valori veri
Le città del mondo di lampade
e di stelle illuminate e
non di terrore seminate.
Vorrei che tutti cantassimo cori,
ad ‘un’Alba nascente e un nuovo sole.
Mai più vedere strade insanguinate
grida di terrore, persone spaventate.

Rosarossa
Leggi Tutto... | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


l 21 gennaio del 1977 morì a Roma il poeta Sandro Penna
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 21 gennaio @ 20:21:09 CET (32 letture)
Ricerche d'autore






Le nere scale della mia taverna

tu discendi tutto intriso di vento.
I bei capelli caduti tu hai
sugli occhi vivi in un mio firmamento remoto.
Nella famosa taverna
ora è l'odore del porto e del vento.
Libero vento che modella i corpi
e muove il passato ai bianchi marinai.




Mi adagio

Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio o se rinasco.





Poesia senza titolo

Era l'alba sui colli, e gli animali
ridavano alla terra i calmi occhi.
Io tornavo alla casa di mia madre.
Il treno dondolava i miei sbadigli
acerbi. E il primo vento era sull'erbe.

Altissimo e confuso, il paradiso
della mia vita non aveva ancora
volto. Ma l'ospite alla terra, nuovo,
già chiedeva l'amore, inginocchiato.

Cadeva la preghiera nella chiusa
casa entro odore di libri di scuola.
Navigavano al vespero felici
gridi di ucceli nel mio cielo d'ansia.





I rumori dell'alba

Come è forte il rumore dell'alba!
Fatto di cose più che di persone.
Lo precede talvolta un fischio breve,
una voce che lieta sfida il giorno.
Ma poi nella città tutto è sommerso.
E la mia stella è quella stella scialba
mia lenta morte senza disperazione.






Il vegetale

Lasciato ho gli animali con le loro
mille mutevoli inutili forme.
Respiro accanto a te, ora che annotta,
purpureo fiore sconosciuto: assai
meglio mi parli che le loro voci.
Dormi fra le tue verdi immense foglie,
purpureo fiore sconosciuto, vivo
come il lieve fanciullo che ho lasciato
dormire, un giorno, abbandonato all'erbe.

Sandro Penna

Leggi Tutto... | 4972 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Un regalo per Milano
Postato da Grazia01 il Domenica, 18 gennaio @ 17:30:51 CET (31 letture)
Milano mia I







Faccio un regalo a Milano, a questa odiosamata Milano che ogni giorno ci assilla, ci stanca, ci inquieta, che guardiamo correndo, brontolando, ansimando, alla quale chiediamo di aiutarci a vivere meglio, meno traffico, meno smog, più verde, lavoro, sicurezza, ma anche stile, pensiero, civismo, tutto quello che rimanda a un passato che brilla come un mito e rimbomba anche, come la gloria di sant' Ambrogio. Un regalo sentito, affettuoso, come certi scritti ispirati di molti cittadini che scrivono (con la tosse d' inverno e i suoi luoghi ai margini del caos), la amano davvero, e riescono ancora a sognare, quando girano di notte, avvolgendosi nella nebbiolina che non chiamano smog ma scighèra. Un penserò d'amore per la mia città. Non ha le bellezze di Roma, né il romanticismo di Venezia o Firenze, manca il mare di Napoli, ma lei, Milano, ha un fascino tutto suo che non può non arrivare all'anima di chi ci vive.

Grazia






Milano

"Non è che dalle cuspidi amorose
crescano i mutamenti della carne,
Milano benedetta
Donna altera e sanguigna
con due mammelle amorose
pronte a sfamare i popoli del mondo,
Milano dagli irti colli
che ha veduto qui
crescere il mio amore
che ora è defunto.
Milano dai vorticosi pensieri
dove le mille allegrie
muoiono piangenti sul Naviglio."

A. Merini, Tu sei Pietro, 1961.

MILANO

Fra le sue pietre e le tue nebbie faccio
villeggiatura. Mi riposo in Piazza
del Duomo. Invece
di stelle
ogni sera si accendono parole.

Nulla riposa della vita come
la vita.

(U.Saba) Fa parte di una raccolta intitolata “PAROLE”.
Successivamente confluita nel canzoniere.

Poesìi sénza pretés

Quell che me vègn in mént
ve'l disi in milanés:
hinn fòrse ròbb de niént,
poesìi sénza pretés,
però, paròlla mia,
gh'è dentr'on pòo de mi,
ve parli de cà mia
e quèll che voeùri dì
l'è on omàgg, el mén,
che pròpi pòdi fà
a chi ghe voeùr tant bèn
a sta bèlla cittàa!
©Vincenzo Migliavacca

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Casa di bambola di Ibsen
Postato da Grazia01 il Venerdì, 16 gennaio @ 19:30:56 CET (37 letture)
Mostre e spettacoli






CASA DI BAMBOLA
di H. Ibsen


"Casa di bambola" (titolo originale "Et dukkehjm") è un testo teatrale scritto da Henrik Ibsen nel 1879 e rappresentato la prima volta il 21 dicembre dello stesso anno a Copenaghen. Tra le tante rappresentazioni dell’opera, resta memorabile quella che vide come protagonista l'intensa attrice russa Alla Nazimova, che interpretò per la prima volta lo spettacolo nel 1907 e che nel 1922 fu la protagonista della relativa trasposizione cinematografica.
Pungente critica nei confronti dei tradizionali ruoli maschili e femminili, nell'ambito del matrimonio durante l'epoca vittoriana, Henrik Ibsen nel personaggio di Nora ha delineato il vuoto interiore di una vita vissuta all'ombra di un uomo, l'angosciante desolazione di chi nasconde la sua forza dietro la maschera della debolezza, l'ingenuità artefatta, mirata a negare la mancanza di intimità, comprensione, fiducia nel rapporto coniugale.

L'opera teatrale si apre sul rientro a casa di Nora: è quasi Natale e lei sorride, canticchia, sgranocchia, un po' furtiva, alcuni dolcetti.

Torvald: - E’ la mia lodoletta che trilla lì fuori?
Nora: - Sì, è proprio lei!
Torvald: - E' lo scoiattolo che ruzza?
Torvald: - Quando è rincasato lo scoiattolino?
Nora: - In questo momento. (Caccia in tasca l'involto dei dolci e si pulisce la bocca). - Torvald, vieni a vedere cosa ho comprato!
Torvald: - Non mi disturbare! (Poco dopo apre la porta e guarda nella stanza, con la penna in mano). - Comprato, hai detto? Tutta quella roba, il passerotto sventato se ne è di nuovo andato in giro a sciupar denaro?
Nora (accostandosi alla stufa): - Ma sì, come vuoi tu, Torvald.
Torvald (la segue): - Già, ma non voglio che la lodoletta trascini le ali. Cosa c'è? Lo scoiattolino fa il broncio? (Tira fuori il portafogli) Nora, indovina cosa ho qui?

La seduttività manipolatoria di Nora gioca con il compiacimento di Torvald, che si sente forte del potere esercitato su di lei.
Leggi Tutto... | 14161 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Giancarlo Consonni
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 14 gennaio @ 19:28:04 CET (59 letture)
Ricerche d'autore




Giancarlo Consonni (Merate, 14 gennaio 1943) è un poeta e architetto italiano. Ha vissuto fino al 1967 a Verderio Inferiore per poi trasferirsi a Milano. Si è laureato nel 1969 in Architettura.

FAINA

Che noi
dico noi di un tempo
si sia scomparsi
si può capire.

Ma la faina
l’accorta l’infida sgradita
agguerrita faina
che sia sparita
questo fa pena.





FABBRO

Affonda
coda di scintilla
comete di fresa.

Poi tutti abbassano la testa
e non è il Sanctus
sotto la saldatrice
i ferri fanno già presa.

BLUI’

Va il luì
sui meli ben potati.

” Sono qui, sono qui, sono qui”.

Sale la risposta
per poco ancora dalle gemme
trattenuta.



GIRASOLI

Eccola sulla tangenziale
la fame dei giorni.

Passato Vimercate
nel cerchio blu delle montagne
un prato brilla di rugiada
superato ha ormai
l’irto delle stoppie.

Al margine
un girasole dimenticato
si gode il mondo.

STELLA

All’uscita del Passante
la lunga scala mobile
certe sere
mi consegna una stella.







MOTOSEGHE

Cosa faccio qui
sotto le motoseghe?
Imparo la pazienza


EFFIMERE

Libellule farfalle
felpati transiti
inattesi svoli.
Sono stato voi?
sarete me?




BALLARE

Ballare
non ho mai ballato
nemmeno su un’aia.

Sognavo di lavarti
i piedi stanchi.

NEVE

Le parole ovatta
l’ora rada.

Il passo allacciato
delle ragazze
il canto sommesso
a tenere la strada.

ZOLLA

Là sotto
di un ragazzo e una donna
è scritta l’ora
e il giorno.

Imparate gente
imparate dal sasso.

Un cacciatore
il passo malmesso
smuove la pietra.

Imparate gente
imparate dal sasso.

Lei finisce sepolta viva
nella casa dei matti
lui l’ho visto fatto uomo
cavare la zolla

Ha pubblicato le raccolte di poesia Lumbardia (I Dispari, Milano 1983), Viridarium (Scheiwiller, Milano 1987) e In breve volo (Scheiwiller, 1994): le prime due nel milanese rurale di Verderio Inferiore, la terza in italiano. Presso Einaudi ha pubblicato Vûs (1997) eLuì (2003).

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il deserto dell'anima
Postato da Grazia01 il Sabato, 10 gennaio @ 23:17:18 CET (29 letture)
Ricerche d'autore








Il 10 gennaio del 1887 nacque il poeta Robinson Jeffers,
considerato un'icona ecologista.

Il deserto dell'anima
The soul's desert
di Robinson Jeffers

Rispolverano i vecchi orrori; i loro discorsi sono l'eco di un'eco.
Non immischiarti; sta a guardare.
Questi non sono criminali, né trafficanti o imbrattacarte; sono i governi
Delle grandi nazioni; gli accreditati
Della massa umana. Osservali. Ire e risa non contano più.
E' tempo di perdere ogni illusione,
Ciascuno entri nel deserto della sua anima
A cercare Iddio - avendo visto l'uomo.

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


LA POESIA E’ UN ATTENTATO CELESTE
Postato da Grazia01 il Sabato, 10 gennaio @ 23:14:05 CET (27 letture)
Ricerche d'autore







Il 10 gennaio del 1893 nacque Vicente Huidobro,
Ideatore del creazionismo poetico, è considerato fra i quattro maggiori poeti cileni,
insieme a Neruda, De Rokha e Mistral



LA POESIA E’ UN ATTENTATO CELESTE


Io sono assente ma in fondo a questa assenza
C’è l’attesa di me stesso
E quest’attesa è un’altra forma di presenza
L’attesa del mio ritorno
Io vivo in altri oggetti
Viaggio dando un po’ della mia vita
A certi alberi e a certe pietre
Che mi hanno aspettato molti anni
Si sono stancati di aspettare e si sono seduti
Io non sono e sono
Sono assente e sono presente in stato d’attesa
Essi volevano il mio linguaggio per esprimersi
E io volevo il loro per esprimerli
Ecco qui l’equivoco l’atroce equivoco.
Angoscioso penoso
Mi addentro in queste piante
Lasciando i miei abiti
Mi stanno per cadere le carni
E il mio scheletro si riveste di cortecce
Sto diventando albero
Quante cose mi sono convertito in altre cose…
E’ doloroso e pieno di tenerezza
Potrei gridare ma si spaventerebbe la transustanziazione
Bisogna restare in silenzio Aspettare in silenzio

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Oriana Fallaci
Postato da Grazia01 il Venerdì, 09 gennaio @ 19:24:17 CET (29 letture)
Un pensiero al giorno






Dire che il popolo è sempre vittima, sempre innocente, è un'ipocrisia e una menzogna e un insulto alla dignità di ogni uomo, di ogni donna, di ogni persona. Un popolo è fatto di uomini, donne, persone, ciascuna di queste persone ha il dovere di scegliere, di decidere per se stessa; e non si cessa di scegliere, di decidere, perché non si è né generali né ricchi né potenti.

Oriana Fallaci
dal libro "Un uomo"
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Regola di vita
Postato da Grazia01 il Venerdì, 09 gennaio @ 17:33:06 CET (28 letture)
Un pensiero al giorno









Una buona regola di vita è avere sempre il cuore
un po' più tenero della testa.
John Graham


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Le matite di Charlie
Postato da Grazia01 il Venerdì, 09 gennaio @ 13:25:06 CET (27 letture)
Messaggi II












✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏
✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏
✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏


In omaggio agli artisti di Charlie Hebdo assassinati a Parigi.
Facciamo fare il giro del mondo a questo messaggio
contro qualsiasi atto di violenza.

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Io canto per riempire l’attesa
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 gennaio @ 22:25:16 CET (32 letture)
Poesie e altro di Dickinson







Io canto per riempire l’attesa


Io canto per riempire l’attesa:
annodarmi la cuffia,
richiudere la porta di casa,
e non altro ho da fare,
finché risuoni vicino il suo passo,
e insieme camminiamo verso il giorno,
l'un all'altro narrando di come cantammo
per scacciare la tenebra.

Emily Dickinson

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il secolo delle conquiste
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 gennaio @ 22:17:35 CET (26 letture)
Un pensiero al giorno






È stato il secolo della conquista dello spazio, dell'uomo sulla Luna, dell' avverarsi delle fantasie di Verne e Wells. Siamo passati dalle carrozze a cavalli ai Concorde, dal giro del mondo in 80 giorni a quello in 20 ore. È stato il secolo dei progressi della medicina e della biologia, dei trapianti, delle madri ultrasessantenni, delle clonazioni. Siamo apprendisti stregoni che potranno fare un gran bene a tutti i viventi o addirittura distruggere il pianeta. Nel bene e nel male abbiamo vissuto in un secolo straordinario.
Margherita Hack

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Anniversario della nascita di Joseph Conrad
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 gennaio @ 17:38:41 CET (180 letture)
Biografie IX




Si ricorda oggi lo scrittore Joseph Conrad, l'autore di Cuore di Tenebra che ha ispirato autori come F. Scott Fitzgerald, Albert Camus e Virginia Woolf
Józef Teodor Conrad Korzeniowski nasce il 3 dicembre 1857; pur essendo nato in Polonia è di fatto considerato uno scrittore inglese. Era l’unico figlio nato da Evelina Bobrowska e Apollo Korzeniowki, patriota, scrittore e traduttore di molti autori tra cui Victor Hugo e William Shakespeare. I genitori appartenevano alla nobiltà terriera della Polonia, a quel tempo sotto il dominio russo che nel 1961 li fece arrestare ed esiliare perché accusati di essere coinvolti in attività anti-russe; a causa delle condizioni di vita e del clima rigido, contrassero la tubercolosi e nel giro di pochi anni Joseph perse entrambi i genitori; così all’età di dodici anni venne affidato ad uno zio a Cracovia
L’AVVENTURA IN MARE – A diciassette anni e con la benedizione dello zio, partì per Marsiglia come semplice marinaio, spinto da una vocazione per la vita di mare. Navigò per quindici anni e conobbe uomini e mondi che furono i protagonisti delle sue opere. La vita in mare fu impegnativa ma piena di emozioni e di avventure. Dopo una lunga esperienza nella marina mercantile francese e, dal 1878, in quella britannica, nel 1886 divenne cittadino inglese. Per vent'anni viaggiò per quasi tutti i mari, ma soprattutto nell'arcipelago malese. Nel 1890, immerso nel “continente nero” scrisse il suo “diario del Congo” che diventò poi il suo romanzo più famoso “Cuore di tenebra” (1902). Ma la sua prima pubblicazione fu “La follia di Almayer” (1895), e l’attenzione ottenuta insieme all'incoraggiamento di alcuni scrittori (Galsworthy, Wells, Ford Madox Ford, Edward Gamett) lo indussero a dedicarsi interamente all'attività letteraria e a stabilirsi in Inghilterra.



GLI ALTRI CAPOLAVORI – Il suo tema fondamentale fu la solitudine dell'individuo, in balìa dei ciechi colpi del caso di cui il mare è spesso eletto a simbolo. L'eroe solitario di Joseph Conrad è quasi sempre un fuggiasco o un reietto, segnato dalla sventura o dal rimorso, che conquista la sua identità affrontando con stoicismo le prove che il destino gli ha riservato. Tra i suoi tanti capolavori, ricordiamo "Un reietto delle isole" (1894), "Il negro del Narciso" (1896), "Gioventù" (1898), "Tifone" e "Lord Jim" (1900).



UOMO DI MARE E GRANDE SCRITTORE – Dopo altre diverse pubblicazioni, ottiene un buon successo con "La linea d'ombra" (1917), altro capolavoro assoluto, divenuto l'emblema della difficoltà di crescere e di ciò che questo passaggio comporta. Irripetibile scrittore, sondatore come pochi dell'animo umano, Joseph Conrad muore per attacco cardiaco il 3 agosto 1924, a Bishopsboume Kent (Ucraina). Prima che un romanziere, Conrad fu veramente un uomo di mare: crebbe nel sogno di solcare i mari in libertà e lontano dalla terra che gli aveva procurato, fin dall'infanzia, tanto dolore.

Leggi Tutto... | 3571 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Pensiero del 30 dicembre
Postato da Grazia01 il Martedì, 30 dicembre @ 19:52:16 CET (48 letture)
Un pensiero al giorno







"Un anno ha termine e un altro sta per iniziare... Ma prima di pensare all'anno che verrà, soffermatevi per un momento su quello che se ne va e rivolgetevi ad esso, poiché un anno è un essere vivente e potete dunque parlargli. Al momento di lasciarlo, chiedetegli di ricordarsi di voi. Essendo vivo, l'anno non rimane inattivo: ha registrato non solo le vostre azioni, ma anche i vostri desideri, i vostri sentimenti e i vostri pensieri. L'ultimo giorno, l'anno fa il suo rapporto ai Signori dei destini e vi collega al nuovo anno: sappiatelo salutare prima che se ne vada definitivamente.
Quanto all'anno nuovo, potete iniziare a prepararlo coscientemente fissandovi un obiettivo: una cattiva abitudine da perdere, una qualità da sviluppare, un progetto da realizzare per il bene di tutti. Tramite quel pensiero e quel desiderio, è come se posaste una prima pietra, e allora tutti gli spiriti benevoli della natura vi daranno il loro aiuto affinché possiate realizzare il vostro progetto. Ecco quali devono essere oggi le vostre preoccupazioni: ricevere l'anno nuovo mettendovi sotto la protezione della luce. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ai tempi di mia nonna
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 dicembre @ 23:05:53 CET (42 letture)
Un pensiero al giorno








Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente.
Nemmeno l’esperienza.
Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro.
Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo.
E da quello si imparava.
Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.

Marcela Serran

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Canzone di Bacco
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 dicembre @ 09:42:27 CET (32 letture)
Un pensiero al giorno










Donne e giovinetti amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica, non dolore!
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.

Lorenzo il Magnifico

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


SEI SEMPRE BENE ACCETTO
Postato da rosarossa il Domenica, 28 dicembre @ 23:32:20 CET (48 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX










SEI SEMPRE BENE ACCETTO

Benvenuto nuovo anno!
Fra cruente guerre, insensate violenze odi rancori
portaci se puoi, buon senso pace e
un po’ d’amore.
Arrivi calmo silente, senza pretese
non schiamazzi non cerchi clamori.
Tu arrivi ogni anno, non ami sorprese
nel bene e nel male fai a noi compagnia
ben dodici mesi.
A volte regali lacrime altre consoli
sei in perfetta sintonia con la natura
non hai colpa tu, se il male più del bene in noi perdura;
la tua presenza è sempre bene accetta,
finché dura.

Rosa Rossa

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ogni anno a te grido
Postato da Grazia01 il Domenica, 28 dicembre @ 23:20:33 CET (41 letture)
Poesie di Pascoli








Ogni anno a te grido


Ogni anno a te grido
con palpito nuovo.
Tu giungi: sorrido;
tu parti: mi trovo
due lacrime amare
in più.
Quest'anno...oh! quest'anno,
la gioia vien teco:
già l'odo, o m'inganno,
quell'eco dell'eco;
già t'odo cantare
Cu...cu.

Giovanni Pascoli

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Perché queste rivolverate
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 dicembre @ 20:09:41 CET (36 letture)
Ricerche d'autore








Perché queste rivolverate


Perché, perché queste revolverate
scoppianti contro l'anno moribondo?
La vita ci dirà che in fondo in fondo
il meglio è nelle cose ormai passate.
C'illudiamo d'averle sotterrate
o annegate in un bel calice biondo
e che le ore attese oggi nel mondo
sian migliori di quelle ricordate.
Invece il tempo scava rughe e quando
sarà svanita la festiva ebrezza
torneremo ai ricordi.

Nino Fearrau

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Bisognerebbe non conoscerlo mai
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 dicembre @ 18:15:52 CET (35 letture)
Un pensiero al giorno











Bisognerebbe non conoscerlo mai, l'amore.
Continuare ad asperttarlo, a sognarlo,
a sperarci, ma che poi non venisse mai.

Carlo Cassola

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Per qualche minuto in più...
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 dicembre @ 20:10:47 CET (53 letture)
Un pensiero al giorno







Il giorno più corto è passato, fra pochi giorni finirà dicembre e il 2014. Qualunque intemperia ci portino il mese di gennaio e febbraio, almeno noteremo che le giornate si allungano. Minuto per minuto si allungano là fuori. Ci vogliono alcune settimane prima che ci si renda conto dell cambiamento. E’ impercettibile come la crescita di un bambino, giorno dopo giorno, fino a quando arriva il momento in cui, con una specie di felice sorpresa, ci rendiamo conto che siamo in grado di stare fuori casa al crepuscolo per un altro quarto d’ora prezioso. Prezioso e meraviglioso.

.
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Una nuova vita
Postato da Grazia01 il Lunedì, 22 dicembre @ 19:54:28 CET (66 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II






Una nuova vita 


Sicura è la vecchiaia che viene

dopo i pochi anni della giovinezza

e mentre gioco con la mia ombra 

che mai mi abbandona, sia col sole

che con la luna , ricordo che il tempo passa

e che il domani seguirà questo giorno

che ancora sto vivendo.

Ma i miei occhi guardano lontano 

dove regna l’Amore e aspetto te

per andare assieme a vivere 

una nuova alba senza tramonto.




r.chesini 
22.12.2014

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Ciao


Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Battesimo [ 0 commenti - 8 letture ]
 Sogni [ 0 commenti - 2 letture ]
 L’inverno è il tempo del conforto [ 0 commenti - 10 letture ]
 lusso [ 0 commenti - 20 letture ]
 Giorgio Gaber - Anniversario della nascita [ 0 commenti - 15 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content .
www.casatea.com

Toggle Content *
sito web

Toggle Content
Sito d'argento

Toggle Content .

Toggle Content -
10000 punti ottenuti

Toggle Content Magicamente

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 19:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 08:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 22:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 13:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 09:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 19:06:58

benvenuto giorgio
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ott 30, 2011 at 23:02:00


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Crea il tuo sito online
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy