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Compromessa
Postato da Letty il Venerdì, 11 aprile @ 20:32:06 CEST (534 letture)
Le poesie di Letty - II








Compromessa.


Vittima di un gioco più grande, di un carnefice speciale.

Compromessa.

Legata ad un colore speciale, che fa di me sfumatura, non più segno.

Compromessa.

Persa.

Dispersa.

E il sole morì.


Letty

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L'onda anomala
Postato da Grazia01 il Venerdì, 11 aprile @ 20:09:43 CEST (635 letture)
Recensioni V







L'onda anomala di Gabriella Imperatori

Giovanni, stimato professore universitario, dopo la morte della moglie Margherita, sposa una sua ex studentessa molto più giovane di lui (più giovane di sua figlia) e con cui aveva già iniziato una relazione. E' un uomo ambizioso, egoista, egocentrico, capace di piccole-grandi crudeltà, uno come tanti, incapace di crescere. Non vive, ma si lascia vivere. Quando gli amici e la sua compagna partono per un viaggio esotico,lui decide di restare nella casa di montagna, per passare le feste di Natale con i figli e la nipotina, che vede raramente, e per apparire determinato nella decisione di non seguire passivamente le decisioni degli altri. Qui lo raggiungono le notizie e le visioni dell'immane tsunami che devasta i paesi dove la sua donna è in vacanza. Muti i cellulari, decide impulsivamente di partire e cercarla. E il viaggio nello spazio e nel tempo, nel presente e nei ricordi, funziona come un'altra onda anomala, che spazza i detriti della vita e fa apprendere all'eterno Peter Pan il mestiere di uomo. Scorrevole nella lettura, pone vari spunti di riflessione. Gradevole ma non incisivo.

Quarta di copertina
"Margherita non era una qualsiasi, sostituibile per caso o per associazioni di idee, era la stanza più grande della casa, anche quando era polverosa, caotica, sgradevole e non si vedeva l'ora di uscire a prendere una boccata d'aria diversa"

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Siamo condizionati?
Postato da Grazia01 il Giovedì, 10 aprile @ 20:48:30 CEST (682 letture)
Riflessioni III









Ma come possiamo essere liberi di guardare e studiare quando le nostre menti dalla nascita alla morte sono regolate da una cultura particolare nel limitato modello del nostri io? Per secoli siamo stati condizionati da nazionalità, casta, ceto, tradizione, religione, lingua, educazione, letteratura, arte, costumi, consuetudini, propaganda di ogni tipo, pressioni economiche, dal cibo che mangiamo, dal clima in cui viviamo, dalla nostra famiglia, i nostri amici, le nostre esperienze, ogni forma di influenza che vi viene in mente, e di conseguenza le nostre reazioni a ogni problema sono condizionate. Siete consapevoli di essere condizionati?

Jiddu Krisnhamurti


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Il bambino domanda
Postato da Grazia01 il Giovedì, 10 aprile @ 20:26:03 CEST (563 letture)
Un pensiero al giorno







Il bambino chiama la mamma e domanda:
“Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?”
La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino.
“Eri un desiderio dentro al mio cuore.”

Rabindranath Tagore
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Nati il 9 aprile - Charles Baudelaire e Art Kane
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 09 aprile @ 19:59:59 CEST (735 letture)
Ricerche d'autore





Nati il 9 aprile

Charles Baudelaire poeta, scrittore, critico francese e
Art Kane fotografo statunitense



Le poesie sono di Baudelaire e le fotografie di Kane




Musica

Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell'etere immenso,
io disciolgo le vele.

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d'onde,
e col petto in avanti sui vortici m'avvento
che il buio mi nasconde.

D'un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull'infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!




Uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell'infinito svolgersi dell'onda
l'anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l'abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d'ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

Charles Baudelaire



Leggi Tutto... | 10904 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Essere positivi
Postato da Grazia01 il Martedì, 08 aprile @ 21:48:36 CEST (900 letture)
Un pensiero al giorno







La persona positiva lotta con determinazione e coraggio
senza perdere le fiducia in se stesso e senza perdere di vista l’unità con gli altri.
Secondo Edmund Burke, perché il male trionfi
è sufficiente che i buoni rinunzino all'azione.

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Il futuro
Postato da Grazia01 il Venerdì, 04 aprile @ 17:01:27 CEST (561 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II








Il futuro


Gli anni passano in silenzio

e scrivono la storia.

Unito al presente c’è il futuro

che incomincia oggi

vicino a te che mi guardi

con i tuoi grandi occhi

pieni di mistero e di quel mondo

che tu solo conosci e che tieni dentro te.

Ma un giorno verrà che tu

aprirai il tuo cuore ed io sarò lì

ad aspettarti,nella speranza di essere

da te accolto.

Cercami e mi troverai

per scrivere insieme quel presente

che diventerà l’inizio della nostra storia.


r.chesini
Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Ancora sul tempo che passa...
Postato da Grazia01 il Giovedì, 03 aprile @ 20:12:00 CEST (581 letture)
Un pensiero al giorno






Alcuni faranno ancora fatica a scrivere nella data di oggi 2014. È come se il tempo fosse volato, dallo scorso anno. Ma perché sembra correre così velocemente, soprattutto quando andiamo più in là con gli anni? L’interrogativo tiene impegnati gli psicologi già da un po’, almeno dalla fine del Diciannovesimo secolo, quando William James sosteneva che il tempo accelerasse con l’età perché diventando adulti gli eventi memorabili (il primo giorno di scuola come il primo bacio) diventano sempre meno.Ma ci sono ragioni anche più intime dietro la sensazione che il tempo voli. Una di queste è l’idea che il nostro tempo biologico, quello che ci sentiamo, con l’età cominci a scorrere più lentamente e che sia stonato invece con quello esterno, scandito dal correre dei giorni sul calendario. Un po’ come a dire: ci sentiamo sempre gli stessi ma gli anni passano comunque. E poi ci sono gli impegni a ricordarci che il tempo vola: se siamo piccoli, e l’unica preoccupazione è quella di giocare e aspettare la notte dei regali di Natale, allora il tempo sembrerà non scorrere mai. Al contrario se noi siamo quelli che corriamo per comprarli quei regali, in giro per la città, racimolando minuti tra un turno e l’altro, il tempo sembrerà volare. Da ultimo infine va ricordato che lo stress ci mette del suo per far sembrare che le lancette corrano più velocemente: non aver abbastanza tempo per far tutto potrà contribuire alla sensazione che il tempo vada di fretta.
Secondo me il tempo scorre più veloce quando facciamo sempre le stesse cose
e, diventano sempre meno le occasioni di svago, di viaggi, di grandi feste, di nuove conoscenze. I giorni uguali agli altri sembrano sempre gli stessi e quindi non li riconosciamo come nuovi.



E su queste riflessioni vi auguro una buon serata e una splendida notte.

Grazia
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Scarpe
Postato da Letty il Giovedì, 03 aprile @ 14:27:36 CEST (788 letture)
Le poesie di Letty - II





Non mi calzano le tue scarpe e francamente non vorrei nemmeno provare:
credo che l'universo concepisca un cammino specifico per ognuno di noi.

Alcuni sono strade alberate, altri sentieri: ci sono salite, tunnel bui, bivi, incroci e muri.

Le mie scarpe hanno incontrato di tutto finora, le ho risuolate spesso,
ma non sono riuscita a cambiarle...
guardandole mi rendo conto che hanno la tomaia sdrucita e i lacci logori dalla vita,
eppure non le cambierei con niente... fanno pendant con le ferite della mia anima.

Le mie scarpe sono me... e sono preziose,
se anche mi chiedessero di barattarle con un paio più nuove non lo farei.

Non si cambia la pelle.

Letty
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Klimt in mostra a Milano
Postato da Grazia01 il Giovedì, 03 aprile @ 13:50:34 CEST (696 letture)
ARTE II




Palazzo Reale

Klimt - Alle origini del mito» a Palazzo Reale, dove rimarrà sino al 13 luglio. Promossa dal Comune, in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna è curata da Alfred Weidinger con l’aiuto italiano di Eva di Stefano di Gian Marco Walch.



Mai visti prima se non a Vienna: «Madre con due bambini», ovvero «La famiglia», tre volti che emergono nell’oscuro compatto di una tela del 1909-10, e «Girasole», olio di tre anni prima, una pioggia d’oro su una pianta solitaria protagonista.
Leggi Tutto... | 2528 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Rosea
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 02 aprile @ 22:35:47 CEST (733 letture)
Un pensiero al giorno











Rosea come la tua pelle di seta, come il tuo sonno di bimba,
come quell'abbraccio affettuoso. Rosea come la tenerezza,
come l'amore innocente, come una rosa al mattino. Rosea
come un'alba serena, come una carezza,come un bacio...
Rosea come la vita che ti auguro, piccola stella.


Grazia

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Vorrei saper la musica
Postato da Grazia01 il Domenica, 30 marzo @ 19:42:03 CEST (779 letture)
Un pensiero al giorno




Vorrei saper la musica per esprimere, senz'essere inteso da nessuno,
neppure da te, tutto questo tumulto di vita che mi gonfia l'anima e il cuore...

Luigi Pirandello

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I luoghi dell'anima
Postato da Grazia01 il Sabato, 29 marzo @ 23:20:31 CET (672 letture)
Un pensiero al giorno







Quando scende la notte la mente torna spesso verso i suoi luoghi dell'anima,
dopo che vi si era allontanata per affrontare la quotidianità.
Sono luoghi magici, segreti, che esistono solo per noi
e che ci accompagnano verso il sonno e i sogni, fino al mattino.

Grazia

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Quando il cuore è scuro
Postato da rosarossa il Venerdì, 28 marzo @ 22:55:27 CET (832 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX









QUANDO IL CUORE E’ SCURO

Quando un cuore ferito si oscura e chiede aiuto
fioca anche dell’anima la luce
il sole perde tutto il suo calore ogni energia si flette
Nell’angoscia, stremata, sfinita,
un misero automa diventa la vita!.

Rosarossa

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mi accade una poesia, mi porta via
Postato da Grazia01 il Venerdì, 28 marzo @ 22:25:57 CET (588 letture)
Ricerche d'autore







mi accade una poesia, mi porta via


mi accade una poesia, mi porta via
dove più intensamente mia trema la vita
e apre a pensieri pensati mai, mai amati,
né veramente miei

mi accade , quasi, di toccare con la mente
tutta la gente che è stata qui, dove si sente
più forte il sogno che non c’è, più alta
la parola che manca

al discorso infinito della vita
nei giardini vuoti dell’infanzia e negli orti
affollati di frutti, di occhi, di oggetti
dove la terra è pestata

con pazienza, con accanimento, per comprimere
erbacce, resistere al vento, e inutilmente festoni di foglie
e di fiori, chiome giovani, mani affusolate protendono
la sera sul mare

inventato da voci, che nulla sanno, nulla possono – solo
promettere; aspetta, prolunga un desiderio
(lo senti il vento, che cosa dice il vento?) sulla punta
della lingua

Giorgio Meledandri

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Nuvole
Postato da Grazia01 il Giovedì, 27 marzo @ 21:30:13 CET (484 letture)
Un pensiero al giorno









...Le guardavi ancora le nuvole e ci leggevi dentro tante cose,
per lo più tristi amare degradanti catastrofiche,
un po’ delirio, un po’ verità, vento cieco dell’anima.

Michele Sovente

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Un racconto di primavera
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 marzo @ 20:25:56 CET (655 letture)
Racconti IV








UN RACCONTO DI PRIMAVERA


Questa è stata una delle più belle mattinate dell'anno...
Dalle finestre della scuola si vedeva il cielo azzurro, gli alberi del giardino tutti coperti di germogli, e le finestre delle case spalancate, con le cassette, e i vasi già veideggianti.
Il maestro non rideva, ma era di buon umore, e spiegava un problema alla lavagna, celiando.
E si vedeva che provava piacere a respirar l'aria del giardino che veniva per le finestre aperte, piena d'un buon odor fresco di terra e di foglie, che faceva pensare alle passeggiate in campagna. Mentre egli spiegava, si sentiva in una strada vicina un fabbro ferraio che batteva sull'incudine, e nella casa di faccia una donna che cantava per addormentare il bambino.
Tutti parevano contenti. A un certo momento il fabbro si mise a picchiar più forte, la donna a cantar più alto. Il maestro s'interruppe e prestò l'orecchio. Poi - disse lentamente, guardando per la finestra: Il cielo che sorride, una madre che canta, un galantuomo che lavora, dei ragazzi che studiano: ecco delle cose belle.
Quando uscimmo dalla classe, vedemmo che anche tutti gli altri erano allegri.
lo non sentii mai tanta contentezza come questa mattina a veder mia madre che mi aspettava
nella strada. E glielo dissi, andandole incontro: Sono contento: cos'è mai che mi fa così contento questa mattina? E mia madre mi rispose sorridendo che era la bella stagione e la buona coscienza.

Edmondo De Amicis

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Una rondine non fa primavera
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 marzo @ 20:21:01 CET (589 letture)
Racconti IV






I fiori della primavera sono i sogni dell'inverno raccontati,
la mattina, al tavolo degli angeli.

Kahlil Gibran








Una rondine non fa primavera

La vita delle rondini era un continuo migrare da una zona all'altra della terra, un lavoro alquanto faticoso da sostenere, ma restava l'unico sistema per assicurarsi clima mite tutto l'arco dell'anno. Era d'uopo ormai per gli uomini associare la venuta delle rondini all'avvicinarsi della primavera, perché le stesse facevano da sempre la loro apparizione nel periodo che precedeva la bella stagione. Accadde che un giorno le rondini in massa si rifiutassero di migrare, e una giovane rondine animata da un'irresistibile voglia di volare lontana, cercò in tutti i modi di convincerle a spostarsi ancora verso luoghi caldi e pieni di colori. Le rondini furono irremovibili, le stagioni erano divenute più miti e pertanto non era più necessario migrare. Anche le rondini seguivano la morbida linea dell'evoluzione, senza irrigidirsi di fronte alle loro consuetudinarie abitudini. Ma la lo giovane compagna sentiva ardere nel petto il desiderio d'avventura, e seppur comprendendo il discorso degli adulti, decise di volare lontano alla ricerca del luogo ideale dove soggiornare. Durante il viaggio vide molti paesi e incontrò altre compagne che facevano il suo stesso volo, le salutò una a una nel vederle planare verso paesi dai molteplici colori e profumi, mentre lei non trovava mai.un posto che le piacesse così tanto da indurla a fermarsi. Volò per mesi e mesi, sostando giusto il tempo che le occorreva per rifocillarsi e ripartire poi immediatamente, ma la stanchezza di un volo tanto lungo logora, e a un tratto il peso di quel viaggio le si fece insostenibile, tanto da costringerla a fermarsi.
Volteggiava in quel momento su di una cittadina tutta imbiancata a neve, i cui tetti candidi riflettevano la luce del sole, e ne restò per qualche istante abbagliata. Planando morbidamente sulle vie affollate, tutti furono stupiti nel vedere una rondine in pieno inverno. E molti considerarono quell'avvenimento come l'annuncio di un'anticipata primavera. Le donne prepararono gli abiti leggeri, sognando già il soffio tiepido dei venti, il profumo dei fiori e i cieli tersi e limpidi. Il sorriso di quelle persone fu davvero un anticipo di primavera, tutti si riversarono per le strade per applaudire la rondine solitaria che aveva portato la buona novella, e la giovane rondine nel vedere la gioia che aveva suscitato decise di non andarsene più. La primavera giunse senza alcun anticipo, ma il sorriso dal volto degli abitanti di quel fortunato paese non si spense più e da allora una massima del luogo fece il giro del mondo:
"Una rondine non fa primavera nei cieli, ma nei cuori sì. Perché se hai il cuore a festa non puoi scorger la tempesta."

Cleonice Parisi

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Primavera
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 marzo @ 20:15:26 CET (653 letture)
Poesie tematiche III





Eppure primavera è nell'aria

Pieno inverno: il contadino vigoroso
Trasporta le fascine della legnaia gelida
e batte i piedi contro il focolare.
Sul fuoco che langue getta i ceppi freschi
e ride perché la vampata spaventa
i suoi bambini. Eppure, primavera è nell'aria.
Cinta di erba gioia, verde sorridente.
E avanti indietro per il campo va il seminatore
e dietro a lui ridendo un ragazzino spaventa i corvi
Rapaci, coi suoi strilli. Allora il castagno si veste
Splendidamente, e sull'erba si iega il fiore cremoso
In eccesso odoroso.

Oscar Wilde





Se non avessimo amato

Se noi non avessimo amato,
Chi sa se quel narciso avrebbe attratto l'ape
Nel suo grembo dorato,
Se quella pianta di rose avrebbe ornato
Di lampade rosse i suoi rami!
Io credo non spunterebbe una foglia
In primavera, non fosse per le labbra degli amanti
Che baciano. Non fosse per le labbra dei poeti
Che cantano.

Oscar Wilde


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Via lattea
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 marzo @ 12:42:21 CET (522 letture)
Un pensiero al giorno







Anche se siamo diventati più longevi, la nostra permanenza sulla terra è come un soffio di vento
se consideriamo che il sole compie, intorno al centro della via lattea,
un moto di rivoluzione di ben 237 milioni d anni.


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Un sorriso
Postato da Grazia01 il Venerdì, 21 marzo @ 08:41:01 CET (559 letture)
Un pensiero al giorno









E' spesso tra le lacrime più difficili che ho visto nascere i miei sorrisi più belli. E' stato proprio quando ho temuto di non farcela che qualcosa è scattato dentro me dicendomi: "Tu non ce la fai?! Per chi? Per cosa"!?
Ed ecco che spuntava un sorriso. Un sorriso sofferto, lieve e strano, quasi sbalordito lui stesso di nascere tra le lacrime di una persona delusa ma fiera di ciò che è; una persona difficile, ma indubbiamente vera.

(S. Nelli)
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Aerei di carta
Postato da Malfatti il Giovedì, 20 marzo @ 20:15:32 CET (1928 letture)
Poesie generiche






Aerei di carta


Che voglia matta
di tornare a fare
gli aerei di carta
e poi farli volare.

Piccolini e leggeri,
e fatti con amore,
erano pure teneri
in qualsiasi colore.



~Jean-Paul Malfatti

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Un drappo di azzurro
Postato da rosarossa il Giovedì, 20 marzo @ 20:10:58 CET (715 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX









UN DRAPPO DI AZZURRO

Su questa terra senza futuro
sotto il macigno di una profonda crisi
vediamo solo miseria e turbolenze
in giro volti scuri, malcontenti,
ormai tolta dal cuore ogni speranza
aumentano disperazione e diffidenza
non c'è più gioia, la vita manca.
Avvolta fra schiuma di nuvole bianche,
In un drappo di azzurro che al cielo hai rubato,
da brezza odorosa il tuo passo sospinto,
lo scettro che porti con molta eleganza,
brillante di stelle;
accende la luce stupenda del giorno che avanza.
E' il primo giorno di primavera!
Arrivi gioiosa cantando, le spalle coperte
di un dorato manto che il sole ti ha dato
completa l'incanto!
Impavida varchi frontiere non senti il dolore
non conosci il tormento, ma solo l'amore.
Hai la freschezza e la gioia di sempre;
nel passare espandi nell'aria calore,
allegria e colori .Semini fiori, desti le coscienze,
dilegui i malumori, ravvivi l'anima, carezzi i cuori.
Sei la parentesi rosa della vita,
anche se desolata triste, nera
la tua presenza rende tutto luminoso e chiaro
sei per tutti la fatina buona,
sei dolce e cara, sei la grande amica primavera.

Rosarossa

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PRIMAVERA
Postato da Grazia01 il Giovedì, 20 marzo @ 20:01:38 CET (661 letture)
Poesie tematiche III





E' arrivata la







SAPORE DI PRIMAVERA

“Mi sento come un campo seminato
nel cuore dell'inverno, e so
che la primavera sta arrivando.
I miei ruscelli prenderanno a scorrere
e la piccola vita che dorme dentro me
salirà in superficie al primo richiamo.”

Kahlil Gibran





SE NON AVESSI AMATO

Se noi non avessimo amato,
Chi sa se quel narciso avrebbe attratto l'ape
Nel suo grembo dorato,
Se quella pianta di rose avrebbe ornato
Di lampade rosse i suoi rami! Io credo non spunterebbe una foglia
In primavera, non fosse per le labbra degli amanti
Che baciano. Non fosse per le labbra dei poeti
Che cantano.

Oscar Wilde



RINASCITA

L'esangue primavera già tristemente esilia
L'inverno, tempo lucido, tempo d'arte serena,
E in me, dove un oscuro sangue colma ogni vena,
L'impotenza si stira ed a lungo sbadiglia.

Crepuscoli s'imbiancano tiepidi nella mente
Che come vecchia tomba serra un cerchio di ferro,
Ed inseguendo un sogno vago e bello, io erro
Pei campi ove la linfa esulta immensamente.

Poi procombo snervato di silvestri sentori,
E scavando al mio sogno una fossa col viso,
Mordendo il suolo caldo dove, sbocciano i fiori,

Attendo nell'abisso che il tedio s'alzi... Oh riso
Intanto dell'Azzurro sulla siepe e sui voli
Degli uccelli ridesti che cinguettano al sole!

Mallarmé



Apro finestre

Apro finestre, varchi nel muro
a contemplare stelle,
a respirare cielo.
L’aria sa di nuovo
di fronde fresche
che sibilano al vento.

È primavera, sbucata
d’improvviso tra i cespugli,
al chiaro di luna,
e di sotto ci giocano
i gatti.

È primavera, bucata
dalla luna piena
che fuma nuvole viola
da una sigaretta spenta.

Chiudo finestre, stucchi nel muro
a non veder più stelle,
a rinnegare il cielo:
l’aria sa di nuovo
di fuochi d’incendi
dentro boschi.

Alessio Vailati



Buona primavera a tutti.

Grazia



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TESTAMENTO
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 19 marzo @ 22:25:11 CET (610 letture)
Poesie tematiche III







TESTAMENTO



Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo.
Ti lascio il sole che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno uguali ed uguali ti indurranno
le notti a dolce sonno.
Il mare t'empirà di sogni. Ti lascio
il mio sorriso amareggiato: fanne scialo
ma non tradirmi. Il mondo è povero
oggi. S'è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero. Diventa ricco
tu guadagnando l'amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta
e l'arma con la canna arroventata.
Non l'appendere al muro. Il mondo ne ha bisogno.
Ti lascio il mio cordoglio. Tanta pena
vinta nelle battaglie del tempo.
E ricorda. Quest'ordine ti lascio.
Ricordare vuol dire non morire.
Non dire mai che sono stato indegno, che
disperazione mi ha portato avanti e son rimasto
indietro, al di qua della trincea.
Ho gridato, gridato mille e mille volte no,
ma soffiava un gran vento e piogge e grandine
hanno sepolto la mia voce. Ti lascio
la mia storia vergata con la mano
d'una qualche speranza. A te finirla.
Ti lascio i simulacri degli eroi
con le mani mozzate,
ragazzi che non fecero a tempo
ad assumere austere forme d'uomo,
madri vestite di bruno, fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e Auschwitz.
Fa presto a farti grande. Nutri bene
il tuo gracile cuore con la carne
della pace del mondo, ragazzo, ragazzo.
Impara che milioni di fratelli innocenti
svanirono d'un tratto nelle nevi gelate
in una tomba comune e spregiata.
Si chiamano nemici; già. I nemici dell'odio.
Ti lascio l'indirizzo della tomba
perché tu vada a leggere l'epigrafe.
Ti lascio accampamenti
d'una città con tanti prigionieri,
dicono sempre si, ma dentro loro mugghia
l'imprigionato no dell'uomo libero.
Anch'io sono di quelli che dicono di fuori
Il sì della necessità, ma nutro, dentro, il no.
Così è stato il mio tempo. Gira l'occhio
dolce al nostro crepuscolo amaro,
il pane è fatto di pietra, l'acqua di fango,
la verità un uccello che non canta.
È questo che ti lascio. Io conquistai il coraggio
d'essere fiero. Sforzati di vivere.
Salta il fosso da solo e fatti libero.
Attendo nuove. È questo che ti lascio.

Kriton Athanasulis

L'autrice del dipinto è Margarita Sikorskaia

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Ci vuole il vento
Postato da Grazia01 il Martedì, 18 marzo @ 21:47:07 CET (729 letture)
Poesie e altro di Hesse II








Due persone possono andare d'accordassimo, parlare di tutto ed essere vicine.
Ma le loro anime sono come fiori, ciascuno ha la sua radice in un determinato posto
e nessuno può avvicinarsi troppo all'altro senza abbandonare la sua radice,
cosa peraltro impossibile. I fiori effondano il loro profumo e spargono il loro seme
perché vorrebbero avvicinarsi, ma il fiore non può fare niente
perché il seme giunga nel posto giusto;
tocca al vento che va e viene come vuole.

Herman Hesse

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Ogni giorno nasce un artista - 16 marzo
Postato da Grazia01 il Domenica, 16 marzo @ 21:29:45 CET (1131 letture)
Ricerche d'autore


Il 16 marzo sono nati fra gli altri la pittrice francese Rosa Bonheur, il pittore Alberto Abate, il poeta francese Sully Prudhomme, il poeta peruviano César Vallejo e il nostro Tonino Guerra

Di seguito vi proponiamo alcune delle loro opere.


Rosa Bonheur



L'Orsa Maggiore

L'Orsa, quest'arcipelago del mare senza bordi,
ben prima scintillava che l'uomo la guardasse,
ben prima che in Caldea qualche pastore errasse
e che le ansiose anime scendessero nei corpi.

Quel remoto splendore ciecamente irradiato
da allora va mirando l'umanità vivente;
agli ossessivi sguardi del tutto indifferente,
sull'ultimo dei morti l'Orsa avrà un dì brillato.

Non hai l'aria cristiana, ne stupisce il devoto,
o figura fatale, monotona ed esatta,
dai sette chiodi sopra un nero broccato.

La tua gelida luce, la lenta precisione
sconcertano la fede. Fu per te che, perplesso,
m'indussi a esaminare, di sera, l'orazione.

Sully Prudhomme


Rosa Bonheur


Lungo i moli


lungo i moli, grandi navi
ondeggiano in silenzio con l' onda lunga ;
non sanno delle culle,
altalene in mani di donne

ma verrà il giorno degli addii
quando le donne piangeranno
e la curiosità degli uomini
Sfiderà gli orizzonti ingannatori

e quel giorno le grandi navi
mentre il porto s' allontana
sentiranno come un freno
L' anima delle lontane culle

Sully Prudhomme


Rosa Bonheur

Il vaso spezzato

in questo vaso muore una verbena
in silenzio un ventaglio
l' ha sfiorato
in silenzio l' ha incrinato

invisibile e leggera
la ferita nel cristallo
ogni giorno
lenta, gira

l' acqua fresca, goccia a goccia
sta fuggendo da quel vaso
ma nessuno l' ha notato
non toccate : si è spezzato

talvolta chi ama
sfiora un cuore
in silenzio lo ferisce
come quel ventaglio il vaso

se lo guardi sembra intatto
ma la ferita sottile
profonda
non toccate : si è spezzato

Sully Prudhomme
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La segrataria
Postato da Grazia01 il Domenica, 16 marzo @ 12:43:03 CET (1026 letture)
Storielle umoristiche



Un ricco industriale si e’ suicidato buttandosi dal decimo piano. La polizia sta indagando. La segretaria del suicida e’ a colloquio con l’ispettore. “No. Non sono stata la sua amante. E` vero che mi ha aumentato lo stipendio tre volte quest’anno, e che mi ha regalato a Natale una pelliccia di visone. Due giorni fa mi ha fatto mandare a casa un collier di brillanti e ieri mi ha regalato quest’anello di rubini, non posso negarlo, ma non ero la sua amante. Stamattina mi ha detto che si era innamorato perdutamente di me. Mi ha anche chiesto quanto volevo per andare a letto con lui. Dapprima mi sono seccata, poi ho pensato che era stato tanto generoso con me che, anche se non mi piaceva potevo farlo. Allora gli ho detto: “Senta, commendatore. I colleghi dell’ufficio di solito mi danno 50 euro ma lei e’ stato cosi’ buono con me che, se vuole, mi accontento di 30″. E` stato a questo punto che si e’ buttato di sotto!”

Buona domenica

Grazia
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Ida Rosa Scotti
Postato da Grazia01 il Sabato, 15 marzo @ 13:37:09 CET (858 letture)
ARTE II




La luce invece filtra nelle sculture di Ida Rosa Scotti attraverso tagli, fenditure, aperture. La luce è lo spazio bianco e vuoto dell’attesa, della speranza che precede l’incontro, del rimpianto che segue il distacco. Nelle sue sculture infatti, con forme astratte e semplificate, Ida parla dell’uomo. Un uomo guerriero, impegnato a combattere la battaglia della vita. Marte in lotta con l’altro da sé e con l’altro in sé, protetto da corazze generate dal suo corpo, come una perla che si compie per difesa. Marte che cerca l’altro in un tentativo di abbraccio, di dialogo. Ma che in questo abbraccio, in questo dialogo, soccombe e soffoca. Sbrana e viene sbranato. Ma da qui, da questa pausa di spazio tra incontro e scontro, passa la luce, da qui entra l’aria. Da questa terra di nessuno, da questa zolla sospesa tra fiducia e rancore, la lama di luce si fa sguardo che cerca un’altra occasione. Si fa spiraglio, respiro.

Respiri di luce. Perché il respiro è dentro queste opere. In quelle di Luisa Fontalba si tratta di un respiro cosmico, di un respiro panico: è il fiato del mare, è il sibilo del cielo. È il respiro di spazi ampi e naturali, è il respiro del mondo prima dell’uomo. Nelle sculture di Ida Rosa Scotti il respiro è cardiaco e ventricolare. È l’affanno, è la narice pulsante, è il cuore che batte. È il respiro dell’uomo prima del mondo.

Respiri di luce perché queste opere paiono schiudersi nell’attimo stesso in cui le si guarda. Ci sono infatti lavori che l’occhio non sorprende, altri – come quelli di Fontalba e Scotti – che attendono l’epifania di uno sguardo per svelarsi, per aprirsi, per dirsi. E facendolo prendono vita – vengono alla luce – e trascorrono e cambiano. Come cambia l’uomo, come cambia il mondo.
Cinzia Bollino Bossi

Inaugurazione martedì 11 marzo 2014 dalle ore 18

Spazio Pestalozzi
Via G. E. Pestalozzi, 6 - Milano
Orari apertura: lunedì–venerdì ore 16-19 o su appuntamento
Ingresso libero



Ida Rosa Scotti nasce a Milano nel 1955, dove vive e lavora. Ha frequentato la Scuola del Fumetto di Via Savona a Milano, e la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Brera. Per molti anni si è dedicata alla pittura, ma da circa dieci anni ha concentrato le sue ricerche artistiche nella scultura. Tra i concorsi e le mostre cui ha partecipato ricordiamo nel 2008 Anniversario Zero, Centro Culturale Zerologico, Milano; Acquisizioni 2008, Civico Museo Parisi-Valle, Maccagno; Le porte, centro storico di Bussero; Rassegna internazionale “Giovanni Segantini”, Nova Milanese; Arte all’aperto, Scipione Castello, Salsomaggiore Terme; nel 2009 Suggestioni, Civico Museo Parisi-Valle, Maccagno; Il confine, centro storico di Bussero; inCONTRO, Centro Culturale Bertolt Brecht, Milano.



Colpito



Due



Fagos



Primo volo


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In bocca al lupo
Postato da Grazia01 il Sabato, 15 marzo @ 12:33:13 CET (1404 letture)
Un pensiero al giorno







Non tutti conoscono la bellezza del significato del modo di dire "IN BOCCA AL LUPO"!
Cosa sta ad indicare l'augurio "IN BOCCA AL LUPO"? L'amore della madre-lupo che prende con la sua bocca
i propri figlioletti per portarli da una tana all'altra per proteggerli dai pericoli esterni.
Ebbene si, dire "IN BOCCA AL LUPO" è uno degli auguri più belli che si possa fare ad una persona!
Indica protezione! E' la speranza che tu possa essere protetto e al sicuro dalle malvagità che ti circondano!
Adesso vorrei sapere chi è stato così sciocco da inventare come risposta "crepi il lupo"!
Da oggi in poi io risponderò "grazie di cuore" ogni qual volta mi si dirà!

fonte: ancheioaspettoquestogiorno

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