Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 112
Totale: 112
Chi è online:
 Visitatori:
01: Forums
02: Search
03: Home
04: Home
05: coppermine
06: Search
07: Search
08: Home
09: coppermine
10: Home
11: Home
12: coppermine
13: coppermine
14: coppermine
15: coppermine
16: Home
17: Home
18: News
19: coppermine
20: coppermine
21: coppermine
22: Home
23: coppermine
24: Home
25: Stories Archive
26: Home
27: coppermine
28: coppermine
29: coppermine
30: Home
31: Home
32: coppermine
33: coppermine
34: Search
35: coppermine
36: coppermine
37: Home
38: Home
39: coppermine
40: coppermine
41: coppermine
42: Home
43: Home
44: Home
45: Home
46: Home
47: coppermine
48: coppermine
49: Home
50: coppermine
51: coppermine
52: Search
53: Home
54: coppermine
55: coppermine
56: coppermine
57: Home
58: coppermine
59: Home
60: coppermine
61: coppermine
62: Home
63: Home
64: coppermine
65: Your Account
66: Home
67: Home
68: Search
69: Home
70: coppermine
71: News
72: Home
73: Home
74: Home
75: News
76: Home
77: Search
78: coppermine
79: News
80: Home
81: Search
82: Home
83: Home
84: Home
85: Home
86: Home
87: Home
88: coppermine
89: coppermine
90: Home
91: Home
92: Home
93: Stories Archive
94: coppermine
95: Home
96: Search
97: Home
98: News
99: coppermine
100: Home
101: Home
102: coppermine
103: Home
104: Home
105: News
106: Home
107: Home
108: Search
109: Home
110: Home
111: Home
112: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 8888
  · Viste: 1625371
  · Voti: 430
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
TESSI BENE LA TUA VITA
Postato da rosarossa il Sabato, 26 gennaio @ 09:56:44 CET (781 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII









TESSI BENE LA TUA VITA


Se sbagli la scelta delle fibre
e mal tessuta la tua vita hai
nella strada contorta, spinosa
fra strappi e graffii camminar dovrai
non mirare il vertice del monte!
Su quella cima non arriverai
dall’alto ti schernisce sorridente e tu
In basso rimarrai lacero, deluso,
sempre più ferito e più dolente.

Rosarossa



Leggi Tutto... | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


ll 25 Gennaio del 1882 nacque Virginia Woolf
Postato da Grazia01 il Venerdì, 25 gennaio @ 11:32:49 CET (1059 letture)
Letture varie III


ll 25 Gennaio del 1882 nacque Virginia Woolf



Lunedì o martedì

Pigro e indifferente, scuotendosi agevolmente lo spazio dalle ali, conoscendo la via, l'airone passa sopra la chiesa, sotto il cielo. Bianco e remoto, assorto in se stesso, senza fine copre e scopre il cielo, si muove e s'arresta. Un lago? Cancellane le sponde! Una montagna? Oh, perfetto... l'oro del sole sulle sue pendici. Vi si tuffa dentro. Felci poi, o bianche piume, per sempre, sempre...
Anelando alla verità, aspettandola, laboriosamente distillando qualche parola, anelando per sempre... (un grido si leva a sinistra, un altro a destra. Ruote seguono vie divergenti. Omnibus si ammassano in conflitto)... anelando per sempre... (con dodici distinti rintocchi l'orologio assevera che è mezzogiorno; la luce fa spiovere scaglie d'oro; sciamano i bambini)... perennemente anelando alla verità. Rossa è la cupola, monete pendono dagli alberi, fili di fumo si levano dai camini; latrato, grido, richiamo "Pentole, pentole!"... e la verità?
Convergenti verso uno stesso punto piedi machili e piedi femminili, neri o incrostati d'oro... (Questo tempo nebbioso... Zucchero? no, grazie... Il commonwealth del futuro)... la luce del fuoco guizza e arrossa la stanza, tranne le nere figure dagli occhi lucenti, mentre fuori un furgone scarica, Miss Vattelapesca prende il tè seduta al suo scrittoio, e lastre di vetro proteggono pellicce...
Leggi Tutto... | 4374 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Fragile
Postato da Grazia01 il Venerdì, 25 gennaio @ 10:24:06 CET (489 letture)
Un pensiero al giorno










Certo, sono fragile, delicato e sensibile. Questa è la mia forza.
Se tiri un sasso a un fiore , al sasso non succede nulla, ma il fiore scompare.
Eppure, non puoi dire che il sasso ha più potere del fiore:
il fiore viene annientato, perché era vivo.
E al sasso non accade nulla perché è morto.

Osho

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La vita
Postato da Anonimo il Giovedì, 24 gennaio @ 23:17:59 CET (738 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II







La vita


Ti ho vista seduta lungo il lago.
Eri triste,eri spettinata e con gli occhi
che guardavano lontano.
Poi devi aver trovato un pensiero
e con le gote tese al sorriso
lo hai ascoltato e così hai ritrovato
la voglia di vivere.
Sì allarga le braccia a questa tua vita perchè
cos'è l'amore se non un ritorno alla vita?
Senza di lei gli occhi dei bimbi
non hanno stupore
senza di lei non s'ode alcun rumore
senza di lei non rivedi l'arcobaleno indicare
in terra dove c'è un tesoro : forse l'inizio
di un'altra vita,un miraggio,un sogno,una promessa
un pensiero.un cuore da amare più di prima
perchè sei viva !
Così le tue lacrime scorrono sì, ma di gioia !

Roberto Chesini

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


So poco della notte
Postato da Grazia01 il Giovedì, 24 gennaio @ 23:10:08 CET (1095 letture)
Poesie della buonanotte II









So poco della notte


So poco della notte
ma la notte sembra sapere di me,
e in più, mi cura come se mi amasse,
mi copre la coscienza con le sue stelle.
Forse la notte è la vita e il sole la morte.
Forse la notte è niente
e le congetture sopra di lei niente
e gli esseri che la vivono niente.
Forse le parole sono l’unica cosa che esiste
nell’enorme vuoto dei secoli
che ci graffiano l’anima con i loro ricordi.
Ma la notte deve conoscere la miseria
che beve dal nostro sangue e dalle nostre idee.
Deve scaraventare odio sui nostri sguardi
sapendoli pieni di interessi, di non incontri.
Ma accade che ascolto la notte piangere nelle mie ossa.
La sua lacrima immensa delira
e grida che qualcosa se n’è andato per sempre.
Un giorno torneremo ad essere.

Alejandra Pizarni

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Parole...
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 23 gennaio @ 21:50:47 CET (653 letture)
Poesie tematiche III
Parole...

La parola di un uomo è il più duraturo dei materiali.
Arthur Schopenhauer




Ci sono parole che restano stampate come un tatuaggio nell'anima e che, anche se lo vogliamo, non ci lasciano mai e segnano inesorabilmente il resto della nostra vita. A volte è difficile frenarsi, allora è meglio andarsene o cambiare stanza. Mettere un freno alla nostra rabbia, non è un segno di sconfitta o di resa, è anzi un segno di forza, per non lasciarsi mai sfuggire parole che non pensiamo veramente, e che possono fare tanto male.



Le parole hanno un peso. Pronunciale con cautela. Non buttarle lì, tanto per riempirti la bocca. Soprattutto quando ti rivolgi a qualcuno che ami, misurale. Una parola cattiva, urlata magari soltanto per rabbia o per stanchezza, può lasciare dei segni che nemmeno ti immagini. Ferite profonde che perdono sangue anche a distanza di anni. E lo so che la ragione non sempre può vincere contro l’istinto. Ma alle parole, quando proprio sei fuori di te o non sai cosa dire, prediligi il silenzio.

(Serena Santorelli)




L'accusato non ha se non parole.
E talvolta non ha, anzi non vuole
sotto il sole le sole parole.

Sandro Penna




Io non ho bisogno di denaro

Io non ho bisogno di denaro
ho bisogno di sentimenti
di parole
di parole scelte sapientemente
di fiori detti pensieri
di rose dette presenze
di sogni che abitino gli alberi
di canzoni che facciano danzare le statue
di stelle che mormorino
all'orecchio degli amanti.
Ho bisogno di poesia
questa magia che brucia
la pesantezza delle parole
che risveglia le emozioni e dà colori nuovi.

Alda Merini
Leggi Tutto... | 2955 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Dedica
Postato da Marhiel il Mercoledì, 23 gennaio @ 14:28:14 CET (621 letture)
Le poesie di Mariella Mulas II







Dedica

Negli occhi tuoi d’azzurro
eccomi talvolta a incontrar pensieri …
Ecco a rimembrare
il tuo primo battito di ciglia stupito.
Ecco gote morbide
tornite di rosea tenerezza …

Poi, piano, il tuo cammino
lungo i sentieri
della tua coscienza …
Ma in me è tuttora vivo
il calore delle tue piccole dita,
il trillo della tua voce
che mi chiama
e che d’usignolo riempie di cielo
prati damascati dalla tua infanzia,
ove ogni fiore è già preferito
nei tuoi incantati sguardi.

E offrivi ingenuità
come splendore di cielo terso,
e offrivi ridente di curiosità
i tuoi mille perché..
e il mare, sempre indaco sfondo
di fruscii vitali in me,
che riconosceva nella sua risacca
i riflessi azzurrini delle tue iridi lucenti.

Leggi Tutto... | 967 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Anche quello un dono....
Postato da Grazia01 il Martedì, 22 gennaio @ 23:02:57 CET (645 letture)
Un pensiero al giorno







A volte le brutte esperienze aiutano, servono a chiarire che cosa dobbiamo fare davvero. Forse ti sembro troppo ottimista, ma io penso che le persone che fanno solo belle esperienze non sono molto interessanti. Possono essere appagate, e magari a modo loro anche felici, ma non sono molto profonde. ... Il difficile è non lasciarsi abbattere dai momenti brutti. Devi considerarli un dono - un dono crudele, ma pur sempre un dono...

(Peter Cameron)



commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Lettera di Tiziano Terzani a Oriana Fallaci
Postato da Grazia01 il Martedì, 22 gennaio @ 13:39:10 CET (1134 letture)
Lettere




LETTERA DA FIRENZE
Il sultano e san Francesco

Firenze, 4 ottobre 2001

ORIANA,
dalla finestra di una casa poco lontana da quella in cui anche tu sei nata, guardo le lame austere ed eleganti dei cipressi contro il cielo e ti penso a guardare, dalle tue finestre a New York, il panorama dei grattacieli da cui ora mancano le Torri Gemelle. Mi torna in mente un pomeriggio di tanti, tantissimi anni fa, quando assieme facemmo una lunga passeggiata per le stradine di questi nostri colli argentati dagli ulivi. Io mi affacciavo, piccolo, alla professione nella quale tu eri già grande e tu proponesti di scambiarci delle "Lettere da due mondi diversi": io dalla Cina dell'immediato dopo-Mao in cui andavo a vivere, tu dall'America. Per colpa mia non lo facemmo. Ma è in nome di quella tua generosa offerta di allora, e non certo per coinvolgerti ora in una corrispondenza che tutti e due vogliamo evitare, che mi permetto di scriverti. Davvero mai come ora, pur vivendo sullo stesso pianeta, ho l'impressione di stare in un mondo assolutamente diverso dal tuo. Ti scrivo anche - e pubblicamente per questo - per non far sentire troppo soli quei lettori che forse, come me, sono rimasti sbigottiti dalle tue invettive, quasi come dal crollo delle due Torri. Là morivano migliaia di persone, e con loro il nostro senso di sicurezza; nelle tue parole sembra morire il meglio della testa umana, la ragione; il meglio del cuore, la compassione. Il tuo sfogo mi ha colpito, ferito e mi ha fatto pensare a Karl Kraus. "Chi ha qualcosa da dire si faccia avanti e taccia", scrisse, disperato del fatto che, dinanzi all'indicibile orrore della prima guerra mondiale, alla gente non si fosse paralizzata la lingua. Al contrario, gli si era sciolta, creando tutto attorno un assurdo e confondente chiacchierio. Tacere per Kraus significava riprendere fiato, cercare le parole giuste, riflettere prima di esprimersi. Lui usò di quel consapevole silenzio per scrivere Gli ultimi giorni dell'umanità, un'opera che sembra essere ancora di un'inquietante attualità. Pensare quel che pensi e scriverlo è un tuo diritto. Il problema è però che, grazie alla tua notorietà, la tua brillante lezione di intolleranza arriva ora anche nelle scuole, influenza tanti giovani, e questo mi inquieta. Il nostro di ora è un momento di straordinaria importanza. L'orrore indicibile è appena cominciato, ma è ancora possibile fermarlo facendo di questo momento una grande occasione di ripensamento. È un momento anche di enorme responsabilità perché certe concitate parole, pronunciate dalle lingue sciolte, servono solo a risvegliare i nostri istinti più bassi, ad aizzare la bestia dell'odio che dorme in ognuno di noi e a provocare quella cecità delle passioni che rende pensabile ogni misfatto e permette, a noi come ai nostri nemici, il suicidarsi e l'uccidere. "Conquistare le passioni mi pare di gran lunga più diffìcile che conquistare il mondo con la forza delle armi. Ho ancora un diffìcile cammino dinanzi a me", scriveva nel 1925 quella bell'anima di Gandhi.
Leggi Tutto... | 26535 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I sentimenti più dolorosi...
Postato da Grazia01 il Martedì, 22 gennaio @ 10:19:30 CET (635 letture)
Poesie di Pessoa




I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi:
l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili,
la nostalgia di ciò che non c'è mai stato,
il desiderio di ciò che potrebbe essere stato,
la pena di non essere un altro,
l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.

Fernando Pessoa

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ospiti inattesi
Postato da Grazia01 il Domenica, 20 gennaio @ 21:53:59 CET (902 letture)
Poesie d'autore II









Ospiti inattesi


Questo essere umano è un albergo.
Ogni mattina un nuovo arrivato.
Gioia, depressione, meschinità,
momentanee consapevolezze giungono
come ospiti inattesi.
Accoglili ed intrattienili tutti!
Fosse anche una folla di dispiaceri,
che con violenza ti svuota la casa
di tutti i suoi mobili,
eppure, onora ogni tuo ospite.
Forse sta cercando spazio
per nuovi piaceri.

Jalal ad Din Rumi



Buonanotte e buona settimana

Grazia
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Audrey Hepburn
Postato da Grazia01 il Domenica, 20 gennaio @ 11:35:32 CET (723 letture)
In ricordo





Vent’anni fa moriva un’icona di stile ed eleganza ineguagliabile: Audrey Hepburn. Noi tutti la ricordiamo con un tubino nero di Givenchy e un paio di occhiali da sole Chanel, ma la sua eleganza sobria e pulita ha segnato un’epoca. In un periodo in cui i canoni di bellezza facevano riferimento a donne come la Loren o Marilyn Monroe, quindi donne con le curve, si impose la figura esile di Audrey, con gli occhi da cerbiatta ma molto femminile. All’anagrafe Audrey Kathleen Ruston, la Hepburn, figlia di un banchiere inglese e di una baronessa olandese, acquisisce il cognome con il quale diverrà famosa dalla nonna paterna. Nata a Bruxelles nel 1929, muove i primi passi sulle punte, sognando di diventare una grande ballerina. Il destino la fa approdare a Londra, dove quasi per caso si trova su un set cinematografico. Per la Hepburn è l’inizio di una carriera costellata da grandi successi. Professionista instancabile, oltre che donna attenta alle esigenze della propria vita privata, Audrey, alla fine degli anni Sessanta, all’apice del successo abbandona il cinema, per dedicarsi alla famiglia e porsi al servizio del volontariato.





Il grande pubblico la ricorda in “Vacanze Romane” che la consacrò come icona di bellezza: bruna, sottile, senza seno, viso romantico. Affascinò tutti. Il regista William Wyler disse: ”Quando ho rivisto le prime scene del film, ho improvvisamente saputo che il mondo intero si sarebbe innamorato di lei“. Storica la sua immagine quando gira in vespa per Roma con Gregory Peck: uno stile perfetto. Altro film importante di Audrey fu “Sabrina” ; il regista Billy Wilder dichiarò: ”Con lei è arrivata la classe…”. Come scordare la sua colazione, con caffè e croissand caldo in “Colazione da Tiffany” o pronta per il ballo in “My fair lady”?



commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Emigranti
Postato da Grazia01 il Sabato, 19 gennaio @ 21:15:08 CET (665 letture)
Poesie e prosa di Erri De Luca


Questo è un racconto di Erri De Luca sulla piccola isola del Mediterraneo che per migliaia di disperati è diventata la porta dell'Occidente, simbolico luogo di incontro e di scontro di civiltà, di culture, di solidarietà e di razzismo.
Lo lesse l'autore a "Che tempo che fa" in occasione di una serata speciale dedicata all'accoglienza.



I poteri hanno visto nelle isole dei luoghi di reclusione, hanno piantato prigioni su ogni scoglio. Il mare nostro brulica di sbarre. Gli uccelli, invece, vedono nell'isola un punto di appoggio dove fermare e riposare il volo prima di proseguire oltre; tra l'immagine di un'isola come recinto chiuso - quella dei poteri - e l'immagine degli uccelli - di un'isola come spalla su cui poggiare il volo - hanno ragione gli uccelli.
Nel canale di Otranto e Sicilia i contadini di Africa e d'Oriente affogano nel cavo delle onde. Il pacco dei semi si sparge nei campi sommersi del mare. Un viaggio su dieci sprofonda; la terraferma Italia è terra chiusa: li lasciamo annegare per negare.
Il Novecento è stato il secolo in cui milioni di esseri umani si sono spostati da un continente all'altro, e così hanno spostato il peso del mondo... milioni di esseri umani, miriadi di esseri umani. Nel 1900 siamo stati noi, gli italiani, gli azionisti di maggioranza. Trenta milioni di noi si sono spostati. Dal porto del molo Beverello si staccavano le navi che portavano dall'altra parte dell'oceano. Era nero, il molo, di madri con quei loro fazzolettini bianchi che sembravano tante farfalline immobili, inchiodate verso la poppa che se andava lentamente, a motori bassi, verso la diga foranea. È stato il nostro 1900: ha spopolato terre e paesi, molto più di due guerre mondiali.




Lettera a casa, dall'altra parte dell'oceano, 1925


Mia cara madre, sta per venire Natale...
mia cara matre, sta pe' trasì Natale e a stà luntanu a vui me sape amaro.
Come vurria allummà due o tre bengala, come vurria sentì nu sampognaro.
Ai figli mei facitigli o presepe e a tavola mettete o posto mio.
Faciti quanno è a sera da vigilia comme se mmienzu a vui stessi pur'io.
Ce ne costa lacrime st'America a noi napulitani.
Nui ca ci chiagnimmo o cielo e Napuli, comm'è amaro sto pane.
Mia cara matre, che sò, che sò i denari. Per chi se chiagne a patria nun sò niente.
Mò tengo qualche dollaro e me pare che non sò stato mai tanto pezzente.
Ma non torno. Me ne resto fora. Resto a faticà per tutti quanti.
Io ch'aggio perso patria, casa, onore, io sò carne e maciello, so' emigrante.

*

Quelli di adesso invece partono sopra dei zatteroni, dei barconi a motore verso un nord sommario, purché non sia un porto. E si portano dietro tutto quello che hanno potuto salvare da un'espulsione, lasciandosi dietro un bucato in fiamme oppure una miseria infame. Ma quegli occhi sbarcheranno da noi e saranno rinchiusi dentro centri di permanenza temporanea. Chiamiamo così dei posti che sono campi di concentramento, con sbarre, filo spinato, guardiani: permanenza, un bel nome alberghiero, per non dire a noi stessi che facciamo i carcerieri di viaggiatori, colpevoli di viaggio. Quegli occhi sbarcheranno da noi e allora sì, si accorgeranno dello spariglio, della disparità delle carte in tavola. Ma finché stanno sul mare, quegli occhi ammirano la grazia infiocchettata del veliero, tutta nodi e corde tese al vento come i muscoli di un atleta; ammirano e godono del vantaggio del loro punto di vista, perché loro, dal barcone, vedono la sfilata piacevole e indifferente della fortuna, mentre quelli del veliero sono costretti a vedere - o a voltarsi per non vedere - la sfilata della mala sorte e della miseria del mondo.



Che dà allo straniero pane e vestito: questo dice di sé la divinità nella scrittura sacra, che dà allo straniero pane e vestito. E alla creatura umana dice: e amerai lo straniero, perché stranieri foste in terra d'Egitto. Circa cento volte la Bibbia scrive la tutela dello straniero, circa cento volte. Insiste la divinità col verbo amare, con il più forte sentimento e la più potente energia del corpo umano. Amare, che fa del bene prima di tutto a chi ama, prima ancora di far del bene all'altro, allo straniero. Amare: non tollerare, non respingere alla rinfusa donne incinte.
E nessuno dica: ma perché partono incinte queste benedette donne e ragazze! ... perché non partono incinte.
Vengono violate regolarmente a ogni frontiera africana.
Nasce tra i clandestini, il suo primo grido è coperto dal rumore del giro delle eliche. Gli staccano il cordone e senza fare il nodo lo affidano alle onde. I marinai li chiamano Gesù, questi cuccioli nati sotto Erode e Pilato messi insieme. Niente di queste vite è una parabola, nessun martello di falegname batterà le ore nell'infanzia e i chiodi nella carne. Nasce tra i clandestini l'ultimo Gesù, passa da un'acqua di placenta a quella del mare senza terra ferma, perché vivere ha già vissuto e dire ha detto, e non può togliere una spina dai rovi che incoronano le tempie: sta con quelli che esistono il tempo di nascere, va con quelli che durano un'ora.



Siamo gli innumerevoli - raddoppia ogni casella di scacchiera - lastrichiamo di corpi il vostro mare per camminarci sopra; non potete contarci: se contati aumentiamo, figli dell'orizzonte che ci rovescia a sacco. Nessuna polizia può farci prepotenza più di quanto già siamo stati offesi. Faremo i servi, i figli che non fate, le nostre vite saranno i vostri libri di avventura. Portiamo Omero e Dante, il cieco e il pellegrino, l'odore che perdeste, l'uguaglianza che avete sottomesso. Da qualunque distanza arriveremo a milioni di passi, noi siamo i piedi e vi reggiamo il peso. Spaliamo neve, pettiniamo prati, battiamo tappeti, raccogliamo il pomodoro e l'insulto. Noi siamo i piedi e conosciamo il suolo passo a passo, noi siamo il rosso e il nero della terra, un oltremare di sandali sfondati, il polline e la polvere nel vento di stasera.

Uno di noi, a nome di tutti, ha detto:
"Non vi sbarazzerete di me. Va bene, muoio, ma in tre giorni resuscito e ritorno."


Erri De Luca


* canzone "Lacrime napulitane" testo di Matio Merola

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Vorrei volare
Postato da Anonimo il Sabato, 19 gennaio @ 13:32:48 CET (811 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II









Vorrei volare



Vorrei volare lassù in alto

dove i raggi del sole

appoggiano le loro teste

addormentate sopra le nuvole.

Tanti sono i sogni che incontri

così come gli amori delusi

che guardano ma non vedono.

Vorrei un pò di calore

da quel sole che mi guarda

ma non mi parla.

Forse perchè sotto le nubi

ci sei tu che aspetti

e i tuoi occhi mi cercano

per parlarmi di quell'amore

che è dentro di te

nel tuo grande cuore.


r.chesini


Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


LIRICHE DEDICATE ALLA L U N A
Postato da claudiocisco il Venerdì, 18 gennaio @ 21:22:57 CET (2509 letture)
Poesie tematiche III










PREGHIERA D’UN’ANIMA IN PENA ALLA LUNA


Luna,
tu muta e bianca
sul destino degli umani
posi silente lo sguardo.
Solinga e distante,
sorella del buio e delle ombre,
non ti diletti e non piangi
ma taci,
osservi e sempre taci.
Eppure chi può dirmi se non tu sola
se è per natura perdente l’umana sorte
o se riposerà alfin ciascun mortale
e avran sollievo le sue notturne paure?
Vorrei chiederti o mia cara luna
a che serve vivere
e dove porta questo terreno viaggiare,
per cosa si arresteranno i battiti del mio cuore?
Ma tu mi appari misteriosa e vana
come lo è tutta l’esistenza umana
senza risposte, né certezze,
incurante della mia anima che anela, brama di sapere.
Io fragile essere, piccolo e limitato
tu immortale creatura d’uno sconfinato universo,
eppure quanta grandezza nell’umano spirito
nel desiderare l’infinito pur comprendendo la propria piccolezza!
Silenziosa luna presto dovrai andar via,
l’alba si sta svegliando,
la terrena notte illuminerai nuovamente alla fine del giorno
ma gli occhi del mortale uomo rivedranno ancora luce?
e le piante e gli animali tutti qual destino avranno?
Luna
musa ispiratrice di poeti e cantanti,
meta irraggiungibile di sogni lontani,
compagna notturna di viandanti e zingari,
lascia che io alzi lo sguardo fino a te,
ultima sconsolata preghiera d’un’anima in pena.
Tu luna vegli sopra uno strano mondo
fatto di pazzi.
Qui non c’è amore né comprensione
ed io non voglio più starci.
Un immenso buio
ha schiuso le ali sul mondo
e sul cuore degli uomini,
e questa notte sembra non aver mai fine.
Addio anche a te luna!
la mia solitudine è ormai segnata
in un presagio di morte
che prelude al pianto.

Leggi Tutto... | 4095 bytes aggiuntivi | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


È DIFFICILE
Postato da Grazia01 il Giovedì, 17 gennaio @ 22:07:24 CET (589 letture)
Pensieri e poesie di Romano Battaglia










È DIFFICILE

Sapessi come è difficile
far capire agli altri
quello che hai dentro
quando il tuo volto
non ha segni di sofferenza
quando i tuoi occhi sembrano sereni.
Sapessi come è triste
non potersi liberare
dall’ angoscia
che ti opprime
non saper sorridere
a chi ti vuole bene.
Sapessi come è triste
capire tutto questo
e non poter far nulla
per cambiare.

Romano Battaglia


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


classici della letteratura italiana personalizzati da Claudio Cisco
Postato da claudiocisco il Giovedì, 17 gennaio @ 21:10:11 CET (656 letture)
Le poesie e i racconti di Claudio Cisco




"GIACOMO LEOPARDI"
RIPROPOSTO IN UN LINGUAGGIO MODERNO:


"L'INFINITO"

Ti ho sempre amato, colle
solitario come me.
Ti ho sempre amata, siepe
che mi fai aprire l’anima
verso l’orizzonte,
me lo nascondi
ma me lo fai amare
immaginando spazi infiniti.
Ho sempre amato questo posto,
il suo sovrumano silenzio,
la sua profondissima quiete,
e il tenue soffio del vento tra gli alberi,
e la dolcezza di queste piante che dormono.
E mentre sono seduto e guardo lontano
mi tornano in mente le stagioni fuggite,
l’ora presente,
l’eternità,
ed è dolcissimo
perdersi nell’immensità della natura.
Leggi Tutto... | 9648 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Gabbiani
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 16 gennaio @ 14:20:31 CET (640 letture)
Poesie tematiche III




Gabbiani

Una volta m’indicarono un posto solitario lungo la costa, dove facevano il nido i gabbiani e gli alcioni. Mi recai in quel luogo per vedere da vicino quanto accadeva e rimasi attratto dall’amore che esisteva fra quegli esemplari. Mi dissero che il maschio e la femmina stavano sempre vicini e quando la loro vita giungeva al termine accadeva una cosa commovente: si aspettavano l’uno l’altra per morire assieme. Quello spettacolo sublime accade sin dall’origine del mondo.

Romano Battaglia




«Banco di aringhe a sinistra!» annunciò il gabbiano di vedetta,
e lo stormo del Faro della Sabbia Rossa accolse la notizia con strida di sollievo.
Da sei ore volavano senza interruzione, e anche se i gabbiani pilota li avevano guidati lungo correnti di aria calda
che rendevano piacevole planare sopra l’oceano, sentivano il bisogno di rimettersi in forze,
e cosa c’era di meglio per questo di una buona scorpacciata di aringhe?

Luis Sepúlveda * Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare

Leggi Tutto... | 2746 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La chiave
Postato da Grazia01 il Martedì, 15 gennaio @ 23:03:20 CET (486 letture)
Poesie della buonanotte II










La Chiave

Ssssh...silenzio...
Spegni tutto quanto fa rumore
intorno a te e ti distrae:
tv, cellulari, chiacchiere...e ascolta.
La senti? E' un suono leggero,
appena si percepisce...
rilassati e ti sarà chiaro...
quella che ora senti
è la voce segreta dell'Universo...

Fatou Ndiaye Sow


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I DISOCCUPATI
Postato da Grazia01 il Martedì, 15 gennaio @ 22:42:21 CET (871 letture)
Poesie d'autore II







I DISOCCUPATI


Nessuno ci ha offerto un lavoro
Con le mani in tasca
e il viso basso
stiamo in piedi all'aperto
e tremiamo nelle stanze senza fuoco.
Solo il vento si muove
sui campi vuoti, incolti,
dove l'aratro è inerte, messo di traverso
al solco. In queste terra
ci sarà una sigaretta per due uomini,
per due donne soltanto mezza pinta
di birra amara.
In questa terra
nessuno ci ha offerto un lavoro.
La nostra vita non è bene accetta,
la nostra morte
non è citata dal "Times".

Thomas Stearn Eliot

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Italia
Postato da Paolo il Martedì, 15 gennaio @ 10:08:27 CET (915 letture)
Le opere di Paolo III - Al Professore πέμπτο θαλάσσιο, Ordinario d’Italiano. -

[..]A dare pace vera agli Stati bisogna dar loro nuovi governi, quando gli antichi riuscirono o inettissimi o sciagurati.
FOSCOLO





Per raggiungere lo scopo, nel 1800, il cavalleggero Niccolò ‘Ugo’ Foscolo difese Genova assediata dagli Austriaci. Lui era al comando del generale Massena, come aggregato ai Francesi Bonapartisti. Il 13 fiorile, cioè il 9 maggio, combatté proprio a due passi da dove sto scrivendo: si risale ai prati del Peralto, circondati da forti; quella volta, l’azione fu in uno di quelli denominato dei Due Fratelli. Gli Austriaci del Kaiser sloggiarono dal forte ma, tra le altre cose, il cavalleggero li avrebbe ritrovati forti quattordici anni dopo. Invece, quelli, furono ancora gli anni delle licenze: nel corso di una di queste, lo vediamo carezzare decisamente le tenere membra rosate di Pamina, fino alla fine lanugine bruneggiante…che bel tomo! Quel Settimo dell’Io.
Leggi Tutto... | 5108 bytes aggiuntivi | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Un passero, un giorno
Postato da Grazia01 il Lunedì, 14 gennaio @ 20:30:36 CET (764 letture)
Un pensiero al giorno




In piazza Sant'Angelo a Milano, c'è una vasca con la statua di bronzo di san Francesco che benedice i pesci. E’ un luogo tranquillo dove vengono i poveri a prendere il pane e un piatto di minestra che il vicino convento distribuisce ogni giorno. E’ un pezzetto di mondo silenzioso in mezzo alla grande città chiassosa. Un giorno la gente che si trovava a passare da quelle parti assistette a un fatto commovente. Un passero si posò sul palmo della mano del santo e vi lasciò cadere una briciola di pane. In quel gesto c'era tutto l'amore e la bellezza del mondo.

Romano Battaglia

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il passato...
Postato da Grazia01 il Domenica, 13 gennaio @ 21:20:45 CET (752 letture)
Un pensiero al giorno







Il passato...

Chi si preoccupa prima del necessario, si preoccupa solo più del necessario. La vita è una tavola imbandita. Basta con le cose amare! E’ arrivato il momento di gustare tutti gli altri sapori.Dobbiamo accettare di vivere la nostra rabbia verso il passato. Consideriamola come una potente alleata del cambiamento positivo. Quando riusciamo a ridere di una cosa che ci faceva arrabbiare, vuol dire che ha smesso di essere un problema.

Rosario Alfano



Il cerchio vuoto del passato

‘Passato’! Che parola stupida!
Perché ‘passato’?
Passato e puro nulla sono un tutt'uno.
E perché allora questo continuo creare?
Per travolgere
nel nulla quello che è stato creato?
‘È passato!’ Come dobbiamo
concepire questa parola?
È come non fosse mai stato
eppure vi giriamo in tondo, come esistesse.
Se fosse per me
preferirei al passato
il vuoto eterno...


Johann Wolfgang Goethe
Faust
Leggi Tutto... | 237 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


CRINATO SPECCHIO
Postato da rosarossa il Domenica, 13 gennaio @ 14:11:18 CET (854 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII









CRINATO SPECCHIO

Ho fra le mani uno specchio crinato
distrattamente inconsapevole mi guardo,
brutta è l’immagine quasi inorridisco,
io sono quella?
Non voglio capire, oppure non capisco?
Amaramente l’osservo non mi riconosco.
Rammento l’età passata,
la bella gioventù,lontani tempi!
Abbasso gli occhi, penso medito, ripenso.
La saggezza m’invita a rimuovere il passato ed accettare
anche se a malincuore; il mio presente!
E’ l’immagine di una vita logora
riflessa purtroppo…
in un brutto specchio crinato e
non solo, ma anche vecchio e rotto…

Rosarossa
Leggi Tutto... | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


La nebbia in poesia
Postato da Grazia01 il Domenica, 13 gennaio @ 14:07:22 CET (1643 letture)
Poesie tematiche III













in poesia




La nebbia è un fenomeno molto conosciuto a chi vive nel nord: un velo che scende improvviso e nasconde tutto quanto, il paesaggio diventa simile a un’informe bolgia dell’Inferno dantesco. Tornando a casa l’ultimo dell’anno, malgrado fossimo lungo un percorso conosciuto, abbiamo sbagliato strada, per quanta poca visibilità ci fosse. Un disastro per chi circola in auto e si trova all’improvviso accecato in questo “buio chiarore”. Eppure la nebbia ha una sua poesia: scende come una metafora del nostro passato e del nostro futuro, il primo avvolto dal tempo a cancellare i ricordi, il secondo informe e indefinito allo stesso modo. "La nebbia a gl’irti colli / piovigginando sale / e sotto il maestrale / urla e biancheggia il mare." inzio della celeberrima San Martino di Carducci oppure “Ricordi il gioco dentro la nebbia / tu ti nascondi e se ti trovo ti amo là” recita una delle più belle canzoni di Roberto Vecchioni, “Luci a San Siro”. Ecco un altro aspetto della nebbia: nasconde questo mondo che troppo spesso ci soffoca e al contempo ci nasconde al mondo nel suo bozzolo freddo. Poi arriva il sole ad asciugarla o sopraggiunge il vento a spazzarla via, e tutto ritorna visibile.






Londra abbonda troppo di nebbie e di gente seria. Se siano le nebbie che producono la gente seria o se sia la gente seria che produce le nebbie non saprei dire

Oscar Wilde




Nella nebbia
di Herman Hesse

Strano, vagare nella nebbia!
E’ solo ogni cespuglio ed ogni pietra,
né gli alberi si scorgono tra loro,
ognuno è solo.

Pieno di amici mi appariva il mondo
quando era la mia vita ancora chiara;
adesso che la nebbia cala
non ne vedo più alcuno.

Saggio non è nessuno
che non conosca il buio
che lieve ed implacabile
lo separa da tutti.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è solitudine.
Nessun essere conosce l’altro
ognuno è solo.
Leggi Tutto... | 3039 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Prima di tutto l'uomo
Postato da Grazia01 il Sabato, 12 gennaio @ 22:08:14 CET (628 letture)
Poesie di Hikmet










Prima di tutto l'uomo


Non vivere su questa terra
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.
Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell'uomo.
Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l'uomo!



NAZIM HIKMET

Biografia


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


lL PARADISO ATTENDE
Postato da rosarossa il Venerdì, 11 gennaio @ 23:35:34 CET (781 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII








lL PARADISO ATTENDE

Pazienza corpo mio, se soffri e peni!
Sconti per quando hai fatto vita buona…
E se vita buona non hai fatto mai,
abbi pazienza,
e in paradiso andrai!

Rosarossa

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


DOMENICA D'INVERNO
Postato da Grazia01 il Venerdì, 11 gennaio @ 21:08:03 CET (662 letture)
Pensieri e poesie di Romano Battaglia







DOMENICA D'INVERNO

Foglie che cadono
gialle
col vento freddo.
Rumori gradevoli
di scarpe sopra i sassi
è domenica.
Giornata fatta di campane
e di baci
freddi come il cielo.


Romano Battaglia
da "L'uomo che vendeva il cielo"
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


VESTITA DI NULLA
Postato da Grazia01 il Venerdì, 11 gennaio @ 21:03:03 CET (693 letture)
Pensieri e poesie di Romano Battaglia







VESTITA DI NULLA

La verità passa ogni giorno
dalla strada che costeggia la collina.
È vestita di nulla, cammina lenta
aspetta che qualcuno la fermi.
Non accade niente, nessuno la riconosce
potrebbe essere non vera e la lasciano
andare per paura di compromettersi.
La verità passa ogni giorno sul crinale della nostra
coscienza.


Romano Battaglia
da "L'uomo che vendeva il cielo"
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Addio a Mariangela Melato
Postato da Grazia01 il Venerdì, 11 gennaio @ 13:26:43 CET (789 letture)
In ricordo




Addio a Mariangela Melato la signora del teatro italiano






ROMA - E' morta a Roma l'attrice Mariangela Melato. Aveva 71 anni: nata a Milano, era malata da tempo. Si è spenta nel Centro Antea per malati terminali all'interno del Complesso S. Maria della Pietà: al suo fianco fino all'ultimo la sorella Anna. Un gravissimo lutto nel mondo del cinema, del teatro e della cultura per la scomparsa della grandissima attrice chealternò ruoli drammatici a quelli da commedia. Mariangela Melato vincitrice di tantissimi premi, dal Davide di Donatello al Nastro d'argento, ha lavorato con Pupi Avati, Wertmuller, Bertolucci, Monicelli, : tra i suoi film più famosi con Giancarlo Giannini Mimì metallurgico ferito nell'onore, Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto, Casotto e La classe operaia va in paradiso. La Melato resterà per sempre nel firmamento del cinema internazionale. «Sono affranta» le prime parole di Lina Wertmuller. Pupi Avati invece ha raccontato il primo provino della Melato.
Il funerale di Mariangela Melato si terrà a Roma domani alle ore 15.00 presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo. A darne notizia, insieme alla famiglia, è Renzo Arbore.
Se ne è andata serenamente»: è l«unica cosa che trapela dal centro Antea. Nelle ultime ore c'erano con lei la sorella Anna e un'amica. L'attrice, malata da tempo, era ricoverata da una ventina di giorni.
Una vita per il cinema e per il teatro. Mariangela Melato è stata tra le attrici più versatili del teatro e del cinema italiano, capace di affrontare ruoli comici o drammatici, di trasformarsi in personaggi molto lontani tra loro ma sempre con grandissima intensità. Ha lasciato così nella memoria della vasta platea italiana che l'ha sempre amata ed apprezzata, personaggi indimenticabili, da quelli sul grande schermo come Fiore, amante milanese di Mimì Metallurgico con la regia di Lina Wertmuller, a quelli sul palcoscenico del teatro come nell'Orestea di Eschilo diretta da Luca Ronconi.
Fino alla Filumena Marturano al fianco di Massimo Ranieri andata in replica su Rai1 proprio nel giorno di Capodanno. Nata a Milano il 19 settembre 1941, Mariangela Melato da giovanissima studia pittura all'Accademia di Brera, disegnando manifesti e lavorando come vetrinista alla Rinascente per pagarsi i corsi di recitazione di Esperia Sperani.

fonte: Il Messaggero

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ciao


Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Amo camminare [ 0 commenti - 19 letture ]
 Il colore [ 0 commenti - 13 letture ]
 Siete tristi o felici? [ 0 commenti - 23 letture ]
 ⁣Perché il disco fisso è indicato con la lettera “C”? [ 0 commenti - 22 letture ]
 Il 17 marzo 1861 nasceva il Regno d’Italia [ 1 commenti - 39 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 14
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Bentornato carissimo signor Paolo
Last post by Grazia01 in Messaggi on Lug 05, 2017 at 13:33:15

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 20:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 09:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 23:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 14:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 10:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 20:06:58


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy