Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 93
Totale: 93
Chi è online:
 Visitatori:
01: Home
02: coppermine
03: Search
04: Home
05: Home
06: Home
07: Home
08: Home
09: Home
10: coppermine
11: Home
12: Home
13: Home
14: Home
15: Home
16: Home
17: Home
18: Home
19: Home
20: Home
21: Home
22: Home
23: Home
24: Home
25: News
26: Home
27: Home
28: News
29: Home
30: Home
31: Home
32: Home
33: Home
34: Home
35: Home
36: Home
37: Forums
38: Home
39: coppermine
40: Home
41: Search
42: Home
43: Home
44: Home
45: Your Account
46: coppermine
47: Home
48: Home
49: Home
50: Home
51: Home
52: Home
53: Home
54: Home
55: Home
56: Home
57: Home
58: Home
59: Home
60: Home
61: Home
62: Home
63: Home
64: Search
65: Home
66: Home
67: Home
68: Home
69: Home
70: Home
71: Home
72: Home
73: Home
74: coppermine
75: Home
76: Home
77: Home
78: Home
79: Home
80: Home
81: Home
82: News
83: Home
84: Home
85: Home
86: Home
87: Home
88: Home
89: Home
90: Home
91: Home
92: Home
93: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 8890
  · Viste: 1626494
  · Voti: 430
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Sul presepe
Postato da Grazia01 il Giovedì, 08 dicembre @ 23:49:07 CET (176 letture)
Un pensiero al giorno








E anche noi restavamo a bocca aperta a guardare i pastori che zio Alfonso tirava fuori dalla scatolone. Questi, oltretutto, erano praticamente immortali: anche se da un anno all'altro avevano perso qualche pezzo per strada, continuavano a fare il proprio dovere nel presepe. Un pastore senza una gamba veniva strategicamente piazzato dietro un cespuglio e quello senza un braccio lo si nascondeva dietro un albero. C’era un pastore soprannominato Pasqualino Passaguai, che con il tempo aveva perso l’ottanta per cento delle proprie membra, e precisamente le gambe, le braccia e una buona parte del busto. Ebbene zio Alfonso lo collocava dietro una finestra in modo che facesse capolino solo con la testa.

Luciano De Crescenzo

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


L’albero di Natale
Postato da Grazia01 il Giovedì, 08 dicembre @ 23:38:51 CET (222 letture)
Poesie di Hikmet










L’albero di Natale.

Tu sei nella palla di vetro rosso
i tuoi capelli son paglia gialla le ciglia azzurre
sono io che l’ho appesa
mettendotici dentro
il tuo collo bianco è lungo e rotondo
ti ho messa nella palla di vetro rosso
con i miei dubbi
con le mie ansietà con le mie parole
le mie speranze le mie carezze

Nazim Hikmet

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I pigmei
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 dicembre @ 20:48:29 CET (242 letture)
Un pensiero al giorno





Recentemente ho letto un romanzo di Antonio Monda che racconta la storia di una ragazza greca che vive a New York e che lavora in uno zoo. Nello stesso zoo viene portato un pigmeo. Siamo ai primi del novecento e questo piccolo uomo trentenne viene proposto come l'anello di congiunzione tra l'uomo e la scimmia. La ragazza è la sola a provare un senso di rivolta nel vedere questo umano messo con le scimmie. La vita della giovane e le avventure di questo pigmeo andranno intrecciandosi, rivelando nel contempo la mentalità e il modo di vivere di quegli anni nella grande metropoli americana. Ota Benga, un uomo con “denti di pantera”: diventa un’attrazione ma viene liberato, forte dell’appoggio e del consenso della comunità nera. Finisce in un altro stato e viene accolto in un orfanotrofio. Impara a conoscere i “demoni bianchi”, a capirli in un certo senso, e in qualche caso riesce anche a fidarsi di loro. Nei suoi occhi, c’è la saggezza antica del mondo: quella che ti insegna che non devi possedere più di quanto ti serva; che per essere felici non è necessario essere ricchi o potenti; che l’amore è un gioco fatto di sguardi.
La lettura di questo romanzo ha risvegliato la mia curiosità rispetto a questo popolo e ho cercato articoli su di loro.




I pigmei

I villaggi africani sono quasi sempre magnifici, immersi nei colori della terra rossa e della verde natura lussureggiante. Ma le grandi città sono squallide, un insieme di case sporche e cadenti, di strade, fangose o polverose e di moltitudini di persone in evidente stato di indigenza.
Anche Bukavu non sfugge a questa regola; ha una splendida vista sul lago di Kivu all'estremo confine nord-est del Congo ma le costruzioni sono decisamente brutte e le strade le più dissestate che si possano immaginare. Alla periferia di questa città c'è l'ospedale di Nyantende, nel quale sto lavorando con la onlus "Medici in Africa". Oggi però sono venuto per alcune consulenze all'Ospedale generale di Monvu, che si trova nella grande isola di Idjwi, al centro del lago di Kivu. Abbiamo attraversato il lago su una barca a motore e dopo circa un'ora di navigazione siamo arrivati nei pressi dell'ospedale. Questa zona è abitata da una delle poche comunità di pigmei esistenti al mondo.
Dopo le consulenze, insieme al capo infermiere, abbiamo visitato il villaggio dove vive la tribù pigmea. Il mio accompagnatore e' una specie di gigante nero dallo sguardo dolcissimo e mi ricorda tanto il protagonista del film "Il miglio verde".
Questa zona è abitata da una comunità di pigmei che conta circa 3000 individui; è una delle tante sparse nell'Africa equatoriale, oltre che in Congo, in Ruanda, in Repubblica Centro-africana ed in Uganda. Il totale pare che superi le centomila unità ma ogni comunità, vivendo in ambiente diverso e separato dalle altre, può avere sviluppato abitudini e tradizioni differenti. La nostra tribù che pare avere origini e tradizioni antichissime, ha modificato molte usanze a partire dai primi anni '90 per le importanti variazioni ambientali. Infatti, adusi a vivere nella foresta e a cibarsi dei prodotti naturali, negli ultimi tempi, a causa della massiccia deforestazione, hanno iniziato a cercare di sopravvivere coltivando cereali e la manioca.
Leggi Tutto... | 3271 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Beate le marionette
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 dicembre @ 19:11:35 CET (184 letture)
Racconti e poesie di Pirandello








"Beate le marionette", sospirai, "su le cui teste di legno il finto cielo si conserva senza strappi!
Non perplessità angosciose, né ritegni, né intoppi, né ombre, né pietà; nulla!
E possono attendere bravamente e prender gusto alla loro commedia e amare e tener se stesse
in considerazione e in pregio, senza soffrir mai vertigini o capogiri,
poiché per la loro statura e per le loro azioni quel cielo è un tetto proporzionato."

Luigi Pirandello

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Marionette
Postato da Grazia01 il Lunedì, 05 dicembre @ 20:48:58 CET (193 letture)
Un pensiero al giorno




C'è da meravigliarsi come nel mondo umano e animale quel moto così vasto,
molteplice e incessante venga prodotto e conservato dai due semplici impulsi della fame e della riproduzione,
i quali, forse, sono un po' aiutati anche dalla noia,
e come questi istinti siano in grado di fornire il primum mobile di una macchina ,
così complicata che muove tutto questo variopinto teatro dei burattini.

Arthur Schopenhauer

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Dino Risi
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 dicembre @ 21:37:59 CET (98 letture)
Un pensiero al giorno








Mi sento come un inquilino abusivo. Sono rimasto senza amici.
Erano tutti più giovani di me e se ne sono andati prima di me,
Gassman, Fellini, Zapponi, Lapegna, Tognazzi, Mastroianni, Sordi, Manfredi.
Non so più con chi parlare. Il linguaggio dei giovani è insopportabile.
I miei nipoti vanno avanti a "puntocom" e "vuvuvu".
Io non ho nemmeno il coso, come si chiama, il fax.
Imbuco sempre le lettere nella cassetta.

Dino Risi

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


A volte penso
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 dicembre @ 21:14:34 CET (217 letture)
Ricerche d'autore




A volte penso
di essere un sogno
che qualcuno si è dimenticato di fare,
il sogno nel cassetto
aperto nel momento sbagliato,
il dormiveglia di una dalia d'inverno
che lascia i suoi petali
alla brina che l'uccide.

Aldo Busi

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Nel cassetto
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 dicembre @ 21:13:17 CET (253 letture)
Pensieri e poesie di Romano Battaglia









Ognuno di noi, come ci ricorda Pascal Guignard, ha nell'anima due cassetti speciali: uno dei sogni e l'altro dei rimpianti.
Quando siamo giovani apriamo spesso quello dei sogni lasciandoci trasportare dalla fantasia verso lidi lontani.
Con il trascorrere degli anni quest'ultimo non viene più toccato,
come se la ruggine avesse bloccato la serratura e i nostri desideri di un tempo fossero stati dimenticati.
Nel corso della vita apriamo invece spesso il cassetto dei rimpianti e ci accorgiamo di aver sbagliato più volte la strada
che avrebbe potuto portarci lontano e renderci felici, ricordando alla nostra mente i sogni
non vissuti, le carezze non date, le parole perdute.

Romano Battaglia

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Poesie di Francis Jammes
Postato da Grazia01 il Venerdì, 02 dicembre @ 21:37:41 CET (299 letture)
Ricerche d'autore






Poesie di Francis Jammes
poeta francese nato il 2 dicembre del 1868






Eri tu schivo, Gesù Bambino

Eri tu schivo, Gesù Bambino,
un giorno, e come me piccino?
E che sentivi a vivere
fuori dei Cieli, e proprio come io vivo?
Pensavi mai le cose di lassù,
dove fossero gli angeli chiedevi?
Io al tuo posto avrei pianto
Per la mia casa fatta di cielo;
io cercherei dintorno a me, nell'aria:
"gli angeli dove sono? ", chiederei
e destandomi mi dispererei
che non vi fosse un angelo a vestirmi!
Anche tu possedevi dei balocchi,
come li abbiamo noi, bimbe e bambini?
E giocavi nei Cieli con tutti
gli angeli non troppo alti,
con le stelle a piastrella? Si giocava
a rimpiattino, dietro le loro ali?
Tua Madre ti lasciava sciupare le tue vesti
Sul nostro suol giocando?
Come bello serbarle sempre nuove,
per i Cieli d'azzurro sempre tersi!
T'inginocchiavi, a notte, per pregare,
e le tue mani, come noi, giungevi?
E a volte erano stanche, le manine,
e assai lunga sembrava la preghiera?
E ti piace così, che noi giungiamo
Le nostre mani per pregare a te?
A me sembrava, avanti io lo sapessi,
che la preghiera solo così vale.
E tua Madre, la sera, ti baciava,
i tuoi panni piegandoti con cura?
Non ti sentivi proprio buono, a letto,
baciato e quieto, dette le orazioni?
A tuo Padre la mia preghiera mostra
(Egli la guarderà, sei così bello! ),
e digli "O Padre, io, io il Figlio tuo,
ti reco la preghiera di un bambino".
Sorriderà, che la lingua dei bimbi
Sia la stessa di quando eri tu un bimbo!

Francis Jammes

Leggi Tutto... | 5873 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ada Negri in una poesia su Pavia
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 dicembre @ 20:13:25 CET (240 letture)
Poesie di Negri









Pavia

Amo la libertà de’ tuoi romiti
vicoli e delle tue piazze deserte,
rossa Pavia, città della mia pace.
Le fontanelle cantano ai crocicchi
con chioccolío sommesso: alte le torri
sbarran gli sfondi, e, se pesante ho il cuore,
me l’avventano su verso le nubi.
Guizzan, svelti, i tuoi vicoli, e s’intrecciano
a labirinto; ed ai muretti pendono
glicini e madreselve; e vi s’affacciano
alberi di gran fronda, dai giardini
nascosti. Viene da quel verde un fresco
pispigliare d’uccelli, una fragranza
di fiori e frutti, un senso di rifugio
invïolato, ove la vita ignara
sia di pianto e di morte. Assai più belli
i bei giardini, se nascosti: tutto
mi pare più bello, se lo vedo in sogno.
E a me basta passar lungo i muretti
caldi di sole; e perdermi ne’ tuoi
vicoli che serpeggian come bisce
fra verzure d’occulti orti da fiaba,
rossa Pavia, città della mia pace.

Ada Negri

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Pavia, come una bellissima donna
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 dicembre @ 18:54:53 CET (191 letture)
Un pensiero al giorno








A Pavia c'è una targa su un muro che ricorda dove visse Ugo Foscolo. 300 metri prima un'altra ricorda la casa di Ada Negri, a 5 minuti dalla piccola fabbrica che fu della famiglia Einstein con Albert che in bicicletta andava sulle rive del Ticino.
Più su abitava Alessandro Volta, vicino alla casa di Cardano. Scendendo verso il fiume la basilica dove fu incoronato Federico Barbarossa e Liutprando.
Appena fuori le mura la chiesetta costruita da Carlo Magno, e verso nord, fuori le mura, la cascina Repentina dove il re francese Francesco I sconfitto nel 1525, si rifugiò chiedendo cibo e la contadina mise insieme brodo uova e formaggio inventando la famosa zuppa pavese, ma tornando in centro trovi la chiesa con la salma di Sant'Agostino e la cattedrale con i resti di San Siro, patrono della città di Severino Boezio. Non c'è più il palazzo imperiale di Teodorico e nemmeno la statua equestre meccanica come usava a Bisanzio, ma possiamo supporre la piazza dove venne emanato l'Editto di Rotari...e poi ancora la casa di Spallanzani...la cripta di Sant'Eusebio...il naviglio progettato da Leonardo che visse in città diverso tempo chissà in quale casa...e ti accorgi che Pavia non è la classica città di provincia, ma un'antica capitale, una metropoli mancata, una città con 15 mila studenti universitari su nemmeno 100mila abitanti dove sono passati a studiare o insegnare Rubbia, Pannella, Vecchioni, Tremonti, Foscolo, Volta, Forlanini, Golgi, Galvani, Nobel e inventori, che passavano frettolosi davanti all'ingresso in Strada Nuova dove c'è l'antica pasticceria Vigoni che inventò la Torta Paradiso e Margherita.
Bella da morire, misteriosa e antica, una nobile dama che ritrosa, non si lascia scoprire, ma si da poco alla volta fra quei vicoli nebbiosi che sanno di legno bruciato nei camini e antiche pietre in cotto rosso come le 100 torri altissime da far vergognare Bologna.
Tanto bella che basta un po' di pioggia per diventare così magica che, se fai due foto a caso fra i vicoli dal selciato di sassi lucido, lei ti regala immagini irripetibili, lei che per 200 anni fu la Capitale del Regno Longobardo e quindi di quasi tutta la penisola. Lei, che se ci passi una sera d'inverno, non te la dimentichi più, proprio come una bellissima donna.

Fabio Greggio

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Nel teatro
Postato da Grazia01 il Domenica, 27 novembre @ 22:15:15 CET (83 letture)
Un pensiero al giorno









Nel teatro la parola è doppiamente glorificata:
è scritta, come nelle pagine di Omero, ma è anche pronunciata,
come avviene fra due persone al lavoro: non c'è niente di più bello.
Pier Paolo Pasolini


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


È più facile meditare
Postato da Grazia01 il Sabato, 26 novembre @ 20:34:57 CET (97 letture)
Un pensiero al giorno








È più facile meditare che fare effettivamente qualcosa per gli altri.
Limitarsi a meditare sulla compassione equivale a optare per l’opzione passiva.
La nostra meditazione dovrebbe creare la base per l’azione,
per cogliere l’opportunità di fare qualcosa.

Dalai Lama

Buona domenica

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Pioggia
Postato da Grazia01 il Venerdì, 25 novembre @ 23:53:04 CET (182 letture)
Poesie di Lorca






Pioggia

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l'anima addormentata del paesaggio.

È un bacio azzurro che riceve la Terra,
il mito primitivo che si rinnova.
Il freddo contatto di cielo e terra vecchi
con una pace da lunghe sere.

È l'aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori
e ci unge con lo spirito santo dei mari.
Quella che sparge la vita sui seminati
e nell'anima tristezza di ciò che non sappiamo.

La nostalgia terribile di una vita perduta,
il fatale sentimento di esser nati tardi,
o l'illusione inquieta di un domani impossibile
con l'inquietudine vicina del color della carne.

L'amore si sveglia nel grigio del suo ritmo,
il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue,
ma il nostro ottimismo si muta in tristezza
nel contemplare le gocce morte sui vetri.

E son le gocce: occhi d'infinito che guardano
il bianco infinito che le generò.

Ogni goccia di pioggia trema sul vetro sporco
e vi lascia divine ferite di diamante.
Sono poeti dell'acqua che hanno visto e meditano
ciò che la folla dei fiumi ignora.

O pioggia silenziosa; senza burrasca, senza vento,
pioggia tranquilla e serena di campani e di dolce luce,
pioggia buona e pacifica, vera pioggia,
quando amorosa e triste cadi sopra le cose!

O pioggia francescana che porti in ogni goccia
anime di fonti chiare e di umili sorgenti!
Quando scendi sui campi lentamente
le rose del mio petto apri con i tuoi suoni.

Il canto primitivo che dici al silenzio
e la storia sonora che racconti ai rami
il mio cuore deserto li commenta
in un nero e profondo pentagramma senza chiave.

La mia anima ha la tristezza della pioggia serena,
tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile,
ho all'orizzonte una stella accesa
e il cuore mi impedisce di contemplarla.

O pioggia silenziosa che gli alberi amano
e sei al piano dolcezza emozionante:
da' all'anima le stesse nebbie e risonanze
che lasci nell'anima addormentata del paesaggio!

Federico Garcia Lorca

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Continuiamo a crescere...
Postato da Grazia01 il Venerdì, 25 novembre @ 23:44:32 CET (105 letture)
Un pensiero al giorno







Continuiamo a crescere, a mutare la nostra forma,
ci confrontiamo con alcune debolezze che devono essere corrette,
non sempre scegliamo la soluzione migliore...
eppure, nonostante tutto, andiamo avanti, sforzandoci di procedere eretti,
in modo corretto, cosicché ci sia possibile onorare non le pareti,
né le porte o le finestre, ma lo spazio vuoto che esiste dentro,
lo spazio in cui adoriamo e veneriamo ciò che abbiamo di più caro e importante.

Paulo Coelho

Buon fine settimana

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il vero viaggio...
Postato da Grazia01 il Martedì, 22 novembre @ 21:10:55 CET (179 letture)
Un pensiero al giorno








Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori,
ma nel possedere altri occhi, vedere l’universo attraverso gli occhi di un altro,
di centinaia d’altri: di osservare il centinaio di universi che ciascuno di loro osserva,
che ciascuno di loro è.
(Marcel Proust)


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il respiro
Postato da Grazia01 il Lunedì, 21 novembre @ 20:48:12 CET (123 letture)
Un pensiero al giorno






Il respiro è il ponte che collega la vita alla coscienza,
che unisce il corpo ai nostri pensieri.
Ogni volta che la vostra mente si disperde,
utilizzate il respiro come mezzo
per prendere di nuovo in mano la vostra mente
(Thich Nhat Hanh)


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Sono altrove
Postato da Grazia01 il Domenica, 20 novembre @ 22:21:30 CET (221 letture)
Poesie di Merini






Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo,
a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto.
Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.

Alda Merini

Buonanotte e buona settimana

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ricordi
Postato da Grazia01 il Sabato, 19 novembre @ 17:48:09 CET (269 letture)
Un pensiero al giorno




Durante la nostra vita, viviamo situazioni o circostanze dolorose, che rimangono dentro di noi sotto forma di ricordi; non siamo in grado di dimenticarcene, e ciò condiziona il nostro comportamento e il nostro modo di essere. Queste situazioni dolorose possono essere diverse: la morte di una persona cara, la fine di un amore, un fallimento sul lavoro, un tradimento o ricordi d’infanzia che hanno segnato il nostro carattere inderogabilmente. Se ci riflesso su un pochino, mi rendo conto però che in un solo giorno vivo situazioni sia piacevoli che spiacevoli, eppure ricordo più spesso quelle brutte e allora rifletto che anche nei ricordi della vita ho dimenticato quelli positivi e cerco di farli emergere e ne trovo. Capisco così di darli per scontanti. Anche nel nostro presente bisogna fare tesoro di questi istanti e provare a ricordare la sensazione che producono in noi, per rifugiarci in essa quando veniamo oppressi da una situazione che ci fa soffrire. E' triste costatare però come il ricordo di un dolore provochi ancora dolore, mentre un ricordo felice non ci dia felicità.

Buona domenica
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Novembre
Postato da Grazia01 il Martedì, 15 novembre @ 18:12:41 CET (383 letture)
Poesie di Pascoli






NOVEMBRE


Gemmea l'aria, il sole così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore,
e del prunalbo l'odorino amaro
senti nel cuore...


Ma secco è il pruno, e le stecchite piante
di nere trame segnano il sereno,
e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante
sembra il terreno.


Silenzio, intorno: solo, alle ventate,
odi lontano, da giardini ed orti,
di foglie un cader fragile. E' l'estate
fredda, dei morti.

Giovanni Pascoli


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Stasera una luna speciale
Postato da Grazia01 il Lunedì, 14 novembre @ 23:13:55 CET (268 letture)
Un pensiero al giorno








Guardate la luna questa sera: sarà alla distanza minima dalla terra (perigeo).
Ma la cosa che la renderà speciale è che sarà anche piena.
Raggiungerà il culmine a mezzanotte.
Questa notte quindi la luna apparirà più grande e più brillante.
Forse non ci accorgeremo della differenza ma sarà comunque uno spettacolo da non perdere.

Buonanotte...luminosa

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Vecchiaia
Postato da Grazia01 il Lunedì, 14 novembre @ 11:44:20 CET (203 letture)
Un pensiero al giorno




La gente come me può ancora forse ricordarsi di tempi in cui il mondo si apriva agli occhi dei bambini
con una varietà e una meraviglia che non esistono più nella stessa misura.
Questa verità e meraviglia venivano in parte dai vecchi, esseri allora diversi da tutti gli altri,
offerti all’infanzia come una favola.
Tra il vecchio ed il bambino vi era un’affinità, o meglio una specie di contrappunto;
tanto che, in un mondo nel quale scompaiono i veri vecchi, scompariranno anche i veri bambini.
Guido Piovene




commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Coscienza
Postato da Grazia01 il Domenica, 13 novembre @ 18:55:22 CET (377 letture)
Un pensiero al giorno








Senza il dolore – come ha ben visto l’autore dei Ricordi dal sottosuolo – non ci sarebbe coscienza.
E il dolore, da cui sono colpiti tutti i vivi, è l’unico indizio che permetta di supporre che la coscienza
non sia una prerogativa dell’uomo.
Infliggete una qualche tortura a un animale, contemplate l’espressione del suo sguardo,
vi coglierete un lampo che lo proietta per un istante al di sopra della sua condizione.
L’animale, quale che sia, nel momento in cui soffre fa un passo verso di noi, si sforza di raggiungerci.
Ed è impossibile, finché dura il suo male, rifiutargli un grado, sia pur minimo, di coscienza.
(EM Cioran)

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il 13 novembre del 1889 nacque Nino Oxilia
Postato da Grazia01 il Domenica, 13 novembre @ 14:00:08 CET (223 letture)
Ricerche d'autore






Poesie di Nino Oxilia



Contraddizione

I

Io maschio ben costrutto
per l’amore ed avvezzo agli sportivi
giochi fisici, io, l’uomo dai lascivi
impeti, l’uomo in cui l’istinto è tutto,
io sono triste.

Io fecondo animale
che non conosco il rispetto
dell’altalena sociale,
e mi compiaccio dando lo sgambetto
alle dottrine dell’intelligenza,
saltando di piè pari sopra il petto
della menzogna detta convenienza,
io sono triste.

Io che passeggio sul puritanismo
a torso nudo come un gladiatore,
che sputo su Loyola con furore
e prendo a calci l’indeterminismo,
io che il metodo aborro e il sillogismo
e il fato greco e il mistico fervore,
io che son sperma e mani e occhi e creta
ma che non son poeta,
io sono triste.

Io che ho la penna in mano e fumo e stono
come un treno diretto,
che sono tutto in marcia, testa, petto,
gambe, riso, bestemmie, urla, perdono,
io sono triste...

III

O tristezza! Tu sei la benvenuta,
o amante dei poeti simbolisti.
Noi farem l’orgia delle cose tristi
sulla coltre dell’anima svenuta.

Adàgiati che possa contemplarti.
Sei figlia del rimpianto? Od il rimedio
dell’Impotenza? Maschera del Tedio,
o la modella delle Belle Arti?

Che sei? La febbre della notte eterna,
o un principio di gastrica? La morsa
dell’attesa o il respiro della corsa?
Sei la provincia o la città moderna?

Oggi, ieri, o domani? Il magnetismo
di un occhio ignoto, a un bivio, tra gli specchi?
L’elica di un Caproni od i cernecchi
d’un postiglione del romanticismo?






Il cuore è pieno di farfalle d'oro

Il cuore è pieno di farfalle d'oro
che volano e scintillano.
Cento campanellini squillano
dentro di me con lieve
ritmo argentino.
I pensieri compaiono, scompaiono,
giocano a rimpiattino,
fanno a palle di neve...
E il verso brontola...
Sono stanco delle parole
consuete.
Ho sete
di cantarti, o cuore,
liberamente
saltando ridendo piangendo d'amore.





Leggi Tutto... | 7519 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Leggere...
Postato da Grazia01 il Venerdì, 11 novembre @ 22:18:43 CET (172 letture)
Un pensiero al giorno





commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I libri...
Postato da Grazia01 il Giovedì, 10 novembre @ 23:01:37 CET (166 letture)
Un pensiero al giorno







commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Leggere...
Postato da Grazia01 il Giovedì, 10 novembre @ 22:59:52 CET (165 letture)
Un pensiero al giorno




commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Casina delle Civette
Postato da Grazia01 il Martedì, 08 novembre @ 21:10:33 CET (267 letture)
Ecologia e ambiente I




Il Museo della Casina delle Civette si trova all’interno del parco di Villa Torlonia a Roma ed è una delle bellezze nascoste della Capitale. Il suo nome deriva dal fatto che le civette sono uno decori ricorrenti nelle vetrate e nelle maioliche.

Fino al 1938 la Casina delle Civette era stata la dimora del principe Giovanni Torlonia junior, all’epoca era conosciuta come Capanna svizzera per via del suo aspetto molto simile a quello di un rifugio alpino.



Oggi è invece, è un museo che sembra uscito da un libro di favole. Ideata nel 1840 da Giuseppe Jappelli su commissione del principe Alessandro Torlonia, la Casina delle Civette è si è trasformata nel tempo, infatti se prima l’architettura appariva rustica adesso ha un aspetto raffinato con porticati, torrette e logge.




Ma sicuramente sono le sue decorazioni a lasciare a bocca aperta. Ci sono maioliche colorate e vetrate che raffigurano civette, fate, cigni, pavoni ma anche nastri, farfalle e rose.

E’ proprio per le vetrate con due civette che il nome dell’edificio è stato cambiato,ma in realtà questo uccello viene ripreso anche in altre decorazioni e nel mobilio voluto dal principe Giovanni, amante dei simboli esoterici.





Se all’esterno si intravede anche un tocco liberty, all’interno vi sono sculture in marmo, ferro battuto, mosaici, legni intarsiati e decorazioni pittoriche. Le vetrate sono state prodotte su disegni di Duilio Cambellotti, UmbertoBottazzi, Vittorio Grassi e Paolo Paschetto.

L’edificio venne distrutto durante la Seconda guerra mondiale, solo nel 1978 la Casina delle Civette fu acquisita dal comune di Roma, ma nel 1991 un incendio distrusse ulteriormente la villa.

Casina delle civette, le vetrate








Dopo un lungo lavoro di restauro durato cinque anni, la Casina delle Civette è oggi uno spazio restituito alla città e sicuramente uno dei più affascinanti per grandi e piccini.



Fonte GreenMi.it

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Sri Lanka
Postato da Grazia01 il Sabato, 05 novembre @ 19:39:53 CET (359 letture)
Ecologia e ambiente I




Definita da Marco Polo “l’isola più bella del mondo”, lo Sri Lanka è la meta di viaggio perfetta per chi ama la natura, la cultura e la storia. Il Paese offre una varietà pressoché infinita di cose da vedere e di attività da svolgere: si spazia dalla visita dei resti di antiche culture risalenti a duemila anni fa nella zona del Triangolo Culturale a bellissime escursioni nei parchi nazionali, alla ricerca di numerose specie animali come leopardi, elefanti, uccelli e molte altre.



L’Isola offre paesaggi mozzafiato che vi resteranno nella mente, perfetti per scattare foto stupende e godersi tramonti indimenticabili, rilassanti e suggestivi. Non vi resta che preparare le valigie e partire.

QUANDO ANDARE IN SRI LANKA

Il clima in Sri Lanka è abbastanza particolare, è caratterizzato infatti dalla presenza di due monsoni che contribuiscono a far sì che ci siano diverse “stagioni” nello stesso periodo in varie parti dell’isola. Il monsone sud-occidentale provoca piogge sulle coste ovest e sud-ovest da aprile a settembre, mentre il monsone nord-orientale colpisce la parte est del paese da novembre a marzo. Detto ciò la nota positiva è che ci sarà sempre una parte di paese dove il clima è perfetto per organizzare un viaggio in Sri Lanka** ed essendo vicino all’equatore le temperature in linea generale saranno costanti tutto l’anno.

COSA VEDERE IN SRI LANKA

IL TRIANGOLO CULTURALE

Definito la culla della civiltà singalese, il Triangolo Culturale si sviluppa tra le città di Anuradhapura, Polonnaruwa e Kandy e comprende immensi monasteri, tre imponenti Dagoba, straordinarie rovine antiche, templi rupestri e la magnifica roccia di Sigiriya, uno dei luoghi più suggestivi dell’intero paese.

ANURADHAPURA

Anuradhapura fu completamente rasa al suolo nel 993 e oggi è un luogo ricco di cultura, storia e religione dove il visitatore può immergersi a fondo nella civiltà singalese. Visitare e orientarsi ad Anuradhapura può sembrare un’impresa alquanto complicata ma il segreto è memorizzare i tre grandi monasteri: Mahavihara, Jetavana e Abhayagiri che fanno parte del Recinto Sacro. Per visitare la parte antica della città, dove si concentrano splendide Dagoba, musei, monasteri, palazzi e grandi luoghi di culto ci vorrebbero giorni interi quindi se il tempo a disposizione è poco la soluzione migliore è quella di affidarsi alla conoscenza di uno degli abitanti del posto che con un tuk-tuk porterà i visitatori a percorrere i punti più importanti della città.



POLONNARUWA

Polonnaruwa è il luogo dove si possono visitare i monumenti più belli dell’isola e si trovano tutti in un unico sito archeologico lungo circa 4 km e visitabile in un’unica giornata. Al centro del sito si trova quello che era il Palazzo Reale, mentre più a nord si trova il cuore religioso della città, il Quadrangolo, dove si possono ammirare le rovine più belle e affascinanti. Uno dei luoghi che merita maggiormente la visita è Gal Vihara, il Tempio di Roccia, conosciuto anche come Tempio della Roccia Nera, al cui interno si trova un’imponente statua del Budda Sdraiato lungo circa 14 metri.
Leggi Tutto... | 7362 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Silenzio
Postato da Letty il Sabato, 05 novembre @ 19:27:36 CET (155 letture)
Le poesie di Letty - II











Il silenzio ha il colore delle nuvole d'inverno
È quel viaggio improvviso che ti porta via dove non sai
A volte brilla sulla superficie argentea del mare
È un gatto accanto al camino mentre tu voli oltre il confine di tutti i tuoi sogni e la tua anima arde tra le fiamme di milioni di "vorrei"
Sei tu
e tutto quel che resta quando ritorni e non ritrovi più nulla delle certezze che hai accatastato
... eppure...
non è mai zitto abbastanza
a volte ha il suono assordante di quella lacrima che non hai mai pianto

Letty

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Ciao


Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Zattere nella corrente [ 1 commenti - 18 letture ]
 Cianfrusaglie [ 0 commenti - 9 letture ]
 Amo camminare [ 0 commenti - 54 letture ]
 Il colore [ 0 commenti - 62 letture ]
 Siete tristi o felici? [ 0 commenti - 34 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 14
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Bentornato carissimo signor Paolo
Last post by Grazia01 in Messaggi on Lug 05, 2017 at 13:33:15

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 20:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 09:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 23:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 14:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 10:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 20:06:58


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy