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Benvenuti su Casatea.com
Postato da Antonio il Sabato, 11 marzo @ 14:34:11 CET (3266 letture)
Casatea.com



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Non mi interessa
Postato da Grazia01 il Domenica, 05 febbraio @ 21:16:09 CET (5 letture)
Poesie e pensieri di Indiani d'America





Non mi interessa


Non mi interessa cosa fai per vivere,
voglio sapere per cosa sospiri
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai,
voglio sapere se ancora vuoi rischiare di sembrare stupido
per l'amore, per i sogni, per l'avventura di essere vivo.
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Vittoria !
Postato da Anonimo il Domenica, 05 febbraio @ 21:10:57 CET (9 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II





VITTORIA !!


Un urlo solo sugli spalti

V I T T O R I A !!

E' stata dura perchè in tanti

la cercavano ma uno solo poteva essere

il vincitore.
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LA NEVE ED IL GELO IN POESIA E NON SOLO
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 05 febbraio @ 21:04:10 CET (13 letture)
Poesie a tema 2011/2012 * 4









LA NEVE ED IL GELO...
IN POESIA IN MUSICA E NON SOLO...2012
a cura di Tony Kospan







Cari amici ed amiche amanti come me delle poesie …
ormai siamo proprio nel cuore dell’inverno…
e quest’anno… capperi... che inverno!

Anche se ogni anno ci sorprende
con il suo freddo… la sua neve… i suoi "problemi"
per noi e per il mondo intorno a noi…
tuttavia quest'anno pare stia un pò esagerando.







Il freddo siberiano e l'incredibile nevicata di questi giorni
che hanno colpito e continuano a colpire la nostra penisola,
come non accadeva dai tempi della mitica nevicata del '56,
mi hanno consigliato di dedicar il tema stavolta
proprio a questi eventi meteorologici.


Forse quel che sta accadendo spingerà molti
a ricordarlo in futuro come la Nevicata del 2012
e scrivendo poesie e canzoni...







Dunque il freddo ed il gelo
saranno il tema delle poesie di questa domenica…

Potrebbe sembrar un tema freddo (ohibò)... arido...
eppure ha sempre colpito l'immaginario dei poeti...
che ne hanno colto visioni di desolazione
o di attesa della primavera.




Un inverno freddo - Sydney Kendrick



Ma veniamo ai versi ed alle musiche… glaciali…
sperando...che ci… scaldino almeno il cuore…

Come sempre sarebbe bello leggere le poesie che,
sul tema, amate voi.







LA NEVE CADE
Boris Pasternak

La neve cade, la neve cade.
Alle bianche stelline in tempesta
si protendono i fiori del geranio
dallo stipite della finestra.
La neve cade, la neve cade
come se non cadessero i fiocchi,
ma in un mantello rattoppato
scendesse a terra la volta celeste.
La neve cade, la neve cade,
la neve cade e ogni cosa è in subbuglio:
il pedone imbiancato, le pinete sorprese..
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Wisława Szymborska addio
Postato da Grazia01 il Domenica, 05 febbraio @ 20:49:01 CET (11 letture)
Poesia al femminile II


E' morta la poetessa e filologa polacca Wisława Szymborska,
premio Nobel per la letteratura nel 1996.
Era nata nel 1923 a Kornik, cittadina vicino a Poznan.
Lo annuncia sul suo sito l'Istituto polacco di Roma.




Scrivere un curriculum


Che cos'e' necessario?
E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si e' vissuto
e' bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di piu' chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perche'.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non cio' che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.



(da "Vista con granello di sabbia")
Wisława Szymborska
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Fantascienza
Postato da Grazia01 il Domenica, 05 febbraio @ 09:32:57 CET (14 letture)
Cinema
La fantascienza fu tra i primi generi ad affermarsi nel cinema: l'esordio risale al 1902, quando il geniale regista e produttore francese Georges Méliès realizzò "Il viaggio nella Luna", il primo film della storia a riscuotere un clamoroso successo in tutto il mondo. Sulla scorta di due romanzi di Jules Verne, "Dalla Terra alla Luna" e "Intorno alla Luna", la pellicola, della durata di 13 minuti, raccontava la spedizione sul nostro satellite di un gruppo di astronomi, a bordo di un razzo sparato come un proiettile da un gigantesco cannone, il loro incontro con i Seleniti e il ritorno sulla Terra.



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La neve in poesie e non solo...
Postato da Grazia01 il Sabato, 04 febbraio @ 21:51:21 CET (36 letture)
Poesie a tema 2011/2012 * 4
La neve in poesia e non solo





Dal cielo tutti gli Angeli
videro i campi brulli
senza fronde né fiori
e lessero nel cuore dei fanciulli
che amano le cose bianche.
Scossero le ali stanche di volare
e allora discese lieve lieve
la fiorita neve.


Umberto Saba




La neve pose una tovaglia silenziosa su tutto.
Non si sente se non ciò che accade dentro casa.
Mi avvolgo in una coperta e non penso neppure a pensare.
Sento un piacere d’animale e vagamente penso,
e m’addormento senza minor utilità
di tutte le azioni del mondo.


Fernando Pessoa




Tu


Tu,
screziato sorriso
su nevi gelate -
vento di Marzo,
balletto di rami
spuntati sulla neve,
gemendo e ardendo,
i tuoi piccoli "oh!" -
daina dalle membra bianche,
graziosa,
potessi io sapere
ancora
la grazia volteggiante
di tutti i tuoi giorni,
la trina di spuma
di tutte le tue vie -
domani è gelato
giù nella pianura -
tu, screziato sorriso,
tu, risata ardente


Cesare Pavese
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I ricordi...
Postato da Grazia01 il Sabato, 04 febbraio @ 11:15:47 CET (17 letture)
Poesie a tema 2011/2012 * 4


Ricordi

I Ricordi quelli importanti, quelli che hanno la magia, ci aiutano a superare i momenti difficili della nostra vita e ci fanno crescere. A volte ci danno una mano a ridimensionare gli avvenimenti, a farli sembrare meno brutti, a volte ci fanno soffrire, a volte si confondono con i nostri sogni.Ricordare è come guardare in un grande album di foto, che è la memoria, tra quelle pagine i ricordi sono, forse, la cosa più bella che conserviamo. Sono il nostro passato, rappresentano la nostra storia e il nostro futuro, possono essere belli o brutti, possono farci soffrire, possono tormentarci o darci gioia, non importa i ricordi sono nascosti dentro di noi e sono solo nostri. Non serve cancellarli dalla mente quando ci fanno male, perchè essi ritorneranno davanti ai nostri occhi, nel nostro cuore e nel nostro presente, basta un profumo, un avvenimento, delle musiche, per rivivere delle sensazioni o delle emozioni, che siano belle o brutte non ha importanza, sono dentro di noi e ci appartengono. Le avventure, le esperienze, gli amori o le delusioni ci faranno crescere e ci aiuteranno a percorrere la strada della nostra vita più consapevoli, ci impediranno di fare gli stessi errori del passato e quindi di percorrere la strada verso il nostro futuro con meno paure. Quanto siano importanti i ricordi per ognuno di noi chi può dirlo, proprio perchè rappresentano la nostra vita. Senza i ricordi è come non se non fossimo mai vissuti, quando siamo ragazzi ci aiutano crescere, da adulti ci aiutano a non commettere errori, da vecchi ci aiutano a sopravvivere. I ricordi sono la vita ... perdere i ricordi è come perdere una parte di noi. Non possiamo cambiarli i nostri ricordi, ma possiamo cambiare il loro significato e il potere che hanno su di noi. Non ricordiamo giorni, ricordiamo momenti.
La ricchezza della vita è nelle memorie che non abbiamo dimenticato.




Il ricordo è un modo d'incontrarsi.

Kahlil Gibran



I ricordi sono come i sogni: si interpretano.

Leo Longanesi



La vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda e come la si ricorda per raccontarla.

Gabriel Garcia Marquez.




Se non ricordiamo non possiamo comprendere.

Edward Morgan Forster



Il mio passato

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto
non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.

Alda Merini
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La belle dame sans merci
Postato da Grazia01 il Venerdì, 03 febbraio @ 21:35:32 CET (13 letture)
Poesie di Montale








La belle dame sans merci

Certo i gabbiani cantonali hanno atteso invano
le briciole di pale che io gettavo
sul tuo balcone perché tu sentissi
anche chiusa nel sonno le loro strida.

Oggi manchiamo all'appuntamento tutti e due
e il nostro breakfast gela tra cataste
per me di libri inutili e per te di reliquie
che non so: calendari, astucci, fiale e creme.

Stupefacente il tuo volto s'ostina ancora, stagliato
sui fondali di calce del mattino;
ma una vita senz'ali non lo raggiunge e il suo fuoco
soffocato è il bagliore dell'accendino.


EUGENIO MONTALE

Biografia
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Il tuo posto è vuoto
Postato da Grazia01 il Venerdì, 03 febbraio @ 20:41:49 CET (11 letture)
Racconti IV



Anne Tyler è una delle scrittici che amo di più. Amo il suo modo di dipingere i personaggi e le loro vite, con una sorta d’ironia che sdrammatizza dolori e passioni profonde, che pure descrive con minuzia e maestria. In questo volumetto ci sono cinque racconti, storie e personaggi molto diversi fra loro, ma che hanno in comune le debolezze umane. Piccoli e grandi dispiaceri, delusioni, incomprensioni, e analizza quei legami misteriosi che tengono insieme queste persone, malgrado la mancanza di dialogo e il grande silenzio che ognuno di loro si porta dentro....

IL BERNOCCOLO DELLE LINGUE

Mio marito è poliglotta. Insegna italiano (sua lingua madre) all'università, ma parla francese, spagnolo, russo e greco, e anche il suo inglese è privo di accento, salvo una lieve imprecisione nella pronuncia della t. Ora Mark sta cercando di imparare l'arabo, che a quanto'gli hanno detto è molto difficile. Di sera si mette sul divano, sotto una luce gialla, chino sulla sua grammatica tascabile. «Kayf halik» dice. «Come stai? Kayf halik? Kayf halzk?» Anche se sta parlando tra sé, in realtà guarda me, tanto che ho l'impressione che voglia davvero sapere come sto. Questo è proprio uno dei suoi lati positivi: si rivolge a tutti in modo molto personale. Il suo sguardo immobile è puntato non sui miei occhi, ma sulla mia bocca, come se si aspettasse una risposta. Mi sento timida e impacciata. Non conosco una sola parola di arabo, non saprei nemmeno dire « bene ». Non ho mai avuto il bernoccolo delle lingue, io. Al momento mi sto specializzando in geologia all'università dove Mark insegna, e l'unica lingua straniera che abbia mai studiato è il tedesco scientifico .
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Fammi un ritratto del sole
Postato da Grazia01 il Giovedì, 02 febbraio @ 19:24:42 CET (20 letture)
Poesie e altro di Dickinson







Fammi un ritratto del sole



Fammi un ritratto del sole
Così che io possa appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano " giorno"!
Disegnami un pettirosso su un ramo
Così che io possa ascoltarlo mentre dormo
E quando cesserà il lavoro nei campi
Anch'io deporrò la mia illusione.

Dimmi se e' vero che fa caldo a mezzogiorno
Se sono i ranuncoli quelli che volano
O le farfalle quelle che fioriscono.
Poi, manda via il gelo dai prati
E scaccia la ruggine dagli alberi

Non debbano più tornare!


Emily Dickinson


Biografia
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Il mio Angelo Custode: Caliel
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 01 febbraio @ 22:30:43 CET (26 letture)
Un pensiero al giorno






Angelo custore

CALIEL


ANGELO CUSTODE DEI NATI DAL 16 AL 21 GIUGNO.

Questi nati possono pregarlo sempre,
gli altri nei giorni di reggenza che sono:
7 Aprile, 21 giugno, 4 Settembre, 15 novembre, e 26 gennaio.

Se l’ANGELO CALIEL appare nei Misteriosi Arcani della tua esistenza:

Ciò che pensi è giusto. Ti sarà resa giustizia.
Se stai vivendo nelle avversità, riceverai presto un aiuto.
La tua innocenza sarà riconosciuta. La persona è innocente.
Nel corso di un processo la verità risplenderà.
La persona con cui sei in relazione è giusta ed integra.
C’è in te un grande amore per la verità,
che ti porterà a conoscere la Legge del Mondo.
Dovresti intraprendere degli studi di diritto;
potresti diventare un grande avvocato, un grande giudice.
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Il paesaggio nel Novecento
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 01 febbraio @ 13:12:54 CET (18 letture)
ARTE II


Il paesaggio nel Novecento


Georges Braque - Case all'Estaque, Musée ational d'Art Moderne, Parigi

Diceva Paul Cézanne che il colore era il punto d'incontro fra il cervello e il mondo e, così, i suoi oli e i suoi acquerelli, dedicati alle vedute del monte Saint-Victoire, erano realizzati con tocchi di pennello che descrivevano, ciascuno autonomamente, ogni tono di luce e ogni momento cromatico. Questa parcellizzazione del colore che corrispondeva, necessariamente, alla resa dei vari piani che assumevano diversa collocazione spaziale e quindi tonale, venne interpretata dal Cubismo di Pablo Picasso, di Georges Braque e degli altri che aderirono al movimento nato nel 1908, in termini plastici. Per comprendere cosa s'intenda basterà ricordare il Panorama di Martigues dipinto da André Derain giusto nel 1908 (Kunsthaus, Zurigo), oppure Les arbres, realizzato da Braque nel 1908 e già decisamente cubista o, ancora, la Fabbrica a Horta de Hebro dipinta nel 1 909 da Picasso.



Georges Braque - Les erbres, Statens Museum for Kunst, Copenaghen

Una possibilità fra le altre

Il dato che emerge inconfutabile nella pittura del Novecento è che il paesaggio assume un nuovo valore cessando definitivamente di essere un genere pittorico come s'intendeva ancora nel XIX secolo. Queste divisioni, infatti, ancora larvatamente, possono recuperarsi anche in ambito impressionistico laddove Renoir si dedicò alla figura assai più di quanto non abbia fatto Monet che al paesaggio dedicò tutta la sua arte.



André Derain, Paesaggio, Neue Nationalgalerie, Berlino

Sostenitore dell'autonomia espressiva dell'immagine pittorica di fronte al dato oggettivo; usa un crornatismo acceso e innaturalistico costituito da colori puri e stesi à plat


Con il Novecento, il paesaggio divenne uno dei possibili terreni di applicazione delle nuove soluzioni stilistiche in quanto da considerarsi come uno degli aspetti di quella realtà che questo o quel movimento pittorico andavano a interpretare. Tutto questo, però, non significò che il tema del paesaggio fosse accantonato o considerato minore, semplicemente si proponeva come una delle frecce all'arco dell'espressività di ogni singolo pittore. Per tanto, ogni personalità interessata al tema fornì di esso una propria specifica interpretazione, secondo la propria sensibilità o la corrente di appartenenza. Intendiamoci bene, però, questo non vuoi dire che nel Novecento il paesaggio non abbia esercitato una funzione di stimolo per nuovi indirizzi stilistici; terreno di sperimentazione per autori e movimenti. Un esempio evidente è il cosiddetto Talismano che, sebbene dipinto da Paul Sérusie nel 1888, influì su tutta la poetica dei nabis (il movimento legato a Sérusier) nei primi due decenni del XX secolo. Il "Talismano", infatti, altro non è che il Bois d'Amour à Pont-Avent realizzato da Sérusier sotto la direzione di Gauguin che, passeggiando per questo parco (il Bois d'Amour, per l'appunto), e vedendolo dipingere gli consigliò gli straordinari accordi cromatici di cui il quadretto si fa testimone.



Paul Gauguin, Il giorno di Dio, Art Institut, Chicago.

Il dipinto, realizzato nel 1894 a Parigi, nell'intervallo tra due soggiorni a Tahiti, esprime compiutamente la poetica del pittore simbolista che si alimenta delle suggestioni dell'esotico e dell'ammirazione per una natura primigenia e idilliaca. La scelta dei colore non realistici, stesi a campiture piatte, influenzerà anche la ricerca dei fauves e degli espressionisti tedeschi.
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Ella dimora insieme alla Bellezza
Postato da Grazia01 il Martedì, 31 gennaio @ 22:28:47 CET (13 letture)
Poesie di Keats






Ella dimora insieme alla Bellezza


Ella dimora insieme alla Bellezza,
la Bellezza che morir deve; e insieme
alla Gioia che tien sempre sui labbri
la mano a dire addio; presso al Piacere
che duole e in velen muta mentre sugge
ape la bocca. Sì, nel tempio stesso
del Piacere ha il sacrario la velata
Malinconia benché la veda solo
chi con strenua lingua sa schiacciare
contro al palato il grappolo di gioia;
l'anima di colui assaggerà
la tristezza inerente al suo potere,
e andrà fra i suoi trofei capi sospesa.


John Keats

Biografia
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Il pensiero del buongiorno
Postato da Grazia01 il Martedì, 31 gennaio @ 10:49:50 CET (17 letture)
Un pensiero al giorno






"Il mondo è nelle mani di coloro
che hanno il coraggio di sognare
e di correre il rischio di vivere i propri sogni"


Paulo Coelho
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A le gatte de lo spedale di S. Anna di Torquato Tasso
Postato da Grazia01 il Lunedì, 30 gennaio @ 12:13:59 CET (32 letture)
Poesie originali e strane I





A le gatte de lo spedale di S. Anna
di Torquato Tasso

Come ne l'ocean, s'oscura e 'nfesta
procella il rende torbido e sonante,
a le stelle onde il polo è fiammeggiante
stanco nocchier di notte alza la testa,

così io mi volgo, o bella gatta, in questa
fortuna avversa a le tue luci sante,
e mi sembra due stelle aver davante
che tramontana sian ne la tempesta.

Veggio un'altra gattina, e veder parmi
l'Orsa maggior con la minore: o gatte,
lucerne del mio studio, o gatte amate,

Se Dio vi guadi da le bastonate,
se 'l ciel voi pasca di carne e di latte,
fatemi luce a scriver questi carmi.




Santa Anna era un ospedale-carcere di Ferrara dove il Tasso
fu rinchiuso dagli Estensi per 7 anni come pazzo.
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Pensiero della sera
Postato da Grazia01 il Domenica, 29 gennaio @ 19:48:38 CET (21 letture)
Un pensiero al giorno


C'è un solo e unico scopo nella vita: testimoniare e comprendere per quanto possibile la complessità del mondo, la sua bellezza, i suoi misteri, i suoi interrogativi. Più si cerca di capire, più s'indaga, e più si apprezza la vita e ci si sente in pace col mondo. È questa la sostanza della vita. Tutto il resto si riduce a vacui passatempi. Se un'attività non si basa sull'amore o sulla conoscenza, non ha alcun valore. [...] Ci si può chiedere perché bisogna amare e imparare o perché sarebbe questo lo scopo della vita: voglio dire, come mai è stato deciso fare solo queste cose e con la massima dedizione? Una domanda stupida, non importa perché sia così. È così: lo scopo della vita è amare ed imparare.

Anne Rice
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LE EMOZIONI IN POESIA MUSICA E ARTE
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 29 gennaio @ 01:06:12 CET (28 letture)
Poesie a tema 2011/2012 * 4






Leonid Afremov


LE EMOZIONI IN POESIA MUSICA E ARTE
Tony Kospan


Il tema delle poesie…che tratteremo stavolta
mentre l’inverno fa il suo corso
e noi iniziamo a sognare la Primavera
è
l’emozione… il momento magico…





Leonid Afremov


Sì… infatti… che cosa, se non…
le emozioni…
rendono la nostra vita davvero degna d’esser vissuta?

Esse sono davvero il sale che dà sapore ai nostri giorni…

Il rapporto poesie-emozioni è bivalente… in quanto
è proprio grazie ad esse che nascono le poesie…
che poi le donano a noi… leggendole.




Corcos - Sogni - 1896


Prima di passare alle poesie qualche aforisma che amo...






Anche nei cuori dei più sfrenati
ci sono corde che non possono essere toccate
senza dare forti emozioni.
Edgar Allan Poe


La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.
E. Pound


L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni,
e così noi vediamo magia e bellezza in loro:
ma bellezza e magia, in realtà, sono in noi.
Kahlil Gibran







Stavolta tra gli autori prescelti abbiamo anche il sommo Dante…
che ci racconta le sue emozioni nel veder Beatrice…

Come al solito, se vi va, sarà bello leggere le poesie
che, sul tema delle emozioni, parlano al vostro cuore .





Giovanni Giani - Il mattino delle rose. L'attesa (1906)



SI’ CERCO
Roberto Perin

Si, cerco.
Solamente emozioni pure,
solamente dei sospiri veri,
cerco il frutto
di un’alchimia di sentimenti.
Vorrei veder nascere i baci,
coccolare i piccoli
pargoletti di carezze,
vorrei far crescere
tra le mie braccia,
il dolce bambino
che si chiama amore,
in compagnia di un battito
che scandisce il tempo.
Narrargli emozioni
scavate nel passato,
perse nel tempo,
cercate nei ricordi.
Saprei dove trovare
la fonte di queste carezze,
saprei dove rubare
queste emozioni,
dove far nascere
questa famiglia di sentimenti.
Ma…
Forse se non lo sapessi
sarebbe meglio?
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Cosa ti porterò...
Postato da Letty il Sabato, 28 gennaio @ 22:18:50 CET (27 letture)
Le poesie di Letty - II





Cosa ti porterò... immagino sempre cosa ti porterò quando ci rivedremo.
Ho questa assurda convinzione che ci sia un continuo tra noi...
come se la mia anima ti appartenesse e la tua mi appartenesse
e allora penso a ciò che ti porterò quel giorno
se un fiore
o un peluche
o le mie stesse mani.
Penso... e nel frattempo ti amo, senza tempo, senza storia, senza idee
ti amo
come mai prima
e forse come mai dopo.


Letty
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Emozioni in poesia pensieri immagini musica
Postato da Grazia01 il Sabato, 28 gennaio @ 21:46:23 CET (39 letture)
Poesie a tema 2011/2012 * 4








in poesia, pensieri, immagini, musica




In questo tempo sconnesso, dove la gente corre e si ubriaca di menzogne ed egoismi, dove l'amore è una sorta di oggetto usato, bistrattato,a proprio piacimento, senza rimpianti, senza sensibilità, in quest'epoca di messaggi virtuali, e poco contatto umano, la poesia è un ancora di salvezza nel comune naufragio. In questo mondo a volte cosi meschino, cosi bugiardo, cosi crudele, la poesia è un sospiro di speranza, un sussulto di pura passione, un arcobaleno di verità, un rifugio dove attingere la vera fonte del nostro essere.


Le emozioni sono gli anelli delle catente che uniscono l'astratto e il concreto
Peaks




EMOZIONI
di Bruno Baldo

Le mie mani
nel sole delle tue chiome
si perdono
in un'oasi di emozioni.
Sfioro le tue labbra
e tu...
disserri i tuoi petali
chiudendo gli occhi nel sogno.









VITA
di Vellise Pilotti

Vita, tu sei il sole
che riscalda la terra.
Vita, tu sei ogni alba
e ogni tramonto,
ogni parola e ogni pensiero.
Tu sei in ogni gesto,
in ogni sorriso.
Tu sei l'emozione più grande,
e l'istinto più profondo.
Tu sei il cuore del mondo.
Anche se non sei quella che vorrei,
il pensiero di arrendermi
non mi sfiorerà mai.
Vita, tu sei ogni fiore nel prato,
ogni insetto indaffarato,
ogni luce nell'ombra,
ogni sogno, nel tepore del mio cuscino.
Vita, ogni giorno è un' attimo ,
che passa veloce;
e vorrei gridare: "fermati, aspetta!"
Vita, tu sei mia.

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Nati oggi
Postato da Grazia01 il Sabato, 28 gennaio @ 12:59:33 CET (20 letture)
Un pensiero al giorno






Ci separammo così

Ci separammo così,
senza strette di mano.
Ce ne andammo come una cosa lasciata
a metà, come una sigaretta
o una limonata.

Perchè tu non fosti mai mia.
A me straniero, non donasti il tuo amore,
come le nuvole
non scaricano neve vergine
sui tropici,
ma la serbano per il Nord.



Ismail Kadare

(Argirocastro, 28 gennaio 1936)
scrittore, poeta e saggista albanese.




Mario Biondi

nome d'arte di Mario Ranno
(Catania, 28 gennaio 1971),
cantante e compositore italiano


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Pensieri e parole
Postato da Anonimo il Sabato, 28 gennaio @ 12:43:22 CET (57 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II



PENSIERI E PAROLE


Possedere non è amore

perdonare non è amore

giudicare non è amore.

La vita è condivisione

la vita è donare

la vita è ricevere.

Ed è la mente che governa

ma poi anche il corpo chiede.

Lui che è formato di spirito e carne

uniti dove c'è amore

meretrice dove c'è solo carne.
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27 gennaio - giorno della memoria
Postato da Grazia01 il Venerdì, 27 gennaio @ 13:01:28 CET (39 letture)
In ricordo
27 gennaio - Giorno della memoria

La scelta della data ricorda il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell'Armata Rossa, nel corso dell'offensiva in direzione di Berlino, arrivarono presso la città polacca di Oświęcim (maggiormente nota con il suo nome tedesco di Auschwitz), scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. La scoperta di Auschwitz e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l'orrore del genocidio nazista.



Con il termine Shoah venne ufficialmente indicato lo sterminio degli ebrei operato dai nazisti. Questo vocabolo venne usato per la prima volta nel 1938 nella Palestina sottoposta al mandato britannico durante una riunione del Comitato Centrale del Partito Socialista, in riferimento al pogrom della cosiddetta “Notte dei Cristalli”.




Nella parola Shoah, voce biblica che significa “catastrofe, disastro”, è implicito che quanto è accaduto non ha alcun significato religioso, contrariamente a ciò che richiama il termine olocausto, spesso usato, che rinvia a un’idea di sacrificio di espiazione. La Shoah è piuttosto un genocidio, ovvero un’azione criminale che, attraverso un complesso e preordinato insieme di azioni, è finalizzata alla distruzione di un gruppo etnico, nazionale, razziale o religioso.




INFERNO

La Divina Commedia sarebbe
un’opera di grande sensazione
se Dante, invece che all’Inferno,
fosse stato nei campi di concentramento.

Halina Szuman, Auschwitz, 1944




LETTERA ALLA MADRE
frammento

[…] Fili elettrici, alti e doppi,
non ti lasceranno mai più rivedere tua figlia, Mamma.
Non credere alle mie lettere censurate,
ben diversa è la verità; ma non piangere, Mamma.

E se vuoi seguire le tracce di tua figlia
non chiedere a nessuno, non bussare a nessuna porta:
cerca le ceneri nei campi di Auschwitz,
le troverai lì. Ma non piangere — qui c’è già troppa amarezza.

E se vuoi scoprire le tracce di tua figlia
cerca le ceneri nei campi di Birkenau:
saranno lì — Cerca, cerca le ceneri
nei campi di Auschwitz, nei boschi di Birkenau.

Cerca le ceneri, Mamma — io sarò lì!

Monika Dombke, Birkenau, 1943
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Buongiorno!
Postato da Grazia01 il Giovedì, 26 gennaio @ 10:14:56 CET (25 letture)
Un pensiero al giorno





Ogni mattina è una giornata intera
che riceviamo dalle mani di Dio.
E' un capolavoro di giornata che viene
a chiederci di essere vissuto.
Se potessimo frugare il mondo e vedere
questo giorno elaborarsi e nascere dal
... fondo dei secoli, comprenderemmo il
valore di un solo giorno umano.

M. Delbrel



Se accanto a te c'è qualcuno che soffre,
piangi con lui. Se c'è qualcuno che è felice,
ridi con lui. L'amore vede e guarda, ode
e ascolta. Amare è partecipare,
completamente, con tutto l'essere.
Chi ama scopre in sè infinite risorse
di consolazione e compartecipazione.
Siamo angeli con un'ala sola: possiamo
volare solo se ci teniamo abbracciati.

B. Ferrero




E PER UNA SERENA GIORNATA
La vita è lunga: camminiamo insieme.
La vita è difficile: aiutiamoci a vicenda.
La vita è piena di gioia: condividiamola.



Buona giornata


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Il mondo oltre la baia
Postato da Grazia01 il Giovedì, 26 gennaio @ 09:22:01 CET (24 letture)
Recensioni V

Il mondo oltre la baia
di Beverly Jensen

La baia spazzata dal vento, il fragore dell’oceano, il sapore delle patate e delle aringhe, la vastità e la solitudine. Una fattoria abbarbicata alla dura terra è il mondo di Avis e Idella, sorelle diversissime tra loro, unite forse solo dalla voglia di fuggire, evadere, trovare nuove strade e nuovi mondi. Il fratello maggiore Dalton, solitario e introverso. L’amata madre che muore dando alla luce la piccola Emma, il padre che si ritrova con quattro figli, sperduto in un luogo conosciuto ed amato, ma complicato e rude. Beverly Jensen ci regala una storia familiare densa di sapori, odori, emozioni. Le vite di Idella e Avis, ma anche quelle dei loro cari, scorrono di fronte ai nostri occhi, ora impetuose ed incontrollabili, ora pacate e solari, ora oscure e ferite.
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L'AMICIZIA E'UN DONO
Postato da rosarossa il Mercoledì, 25 gennaio @ 23:01:37 CET (42 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VII










L'AMICIZIA E' UN DONO

L'amicizia è un sentimento nobile e sincero,
arricchisce l'anima di gioia e di calore
rischiara la vita, esorta ad amare
l'affetto abbraccia, conforta il dolore.
E' un sentimento su cui contare
perchè è un vero legame d'amore!
L'amicizia è affinità assoluta,
sorride gioiosa, è sempre vicina
dà buoni consigli tiene per mano.
L'amicizia non è egoismo,
ma un prezioso spontaneo dono



Rosarossa
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Devo paragonarti ad un giorno d’estate?
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 25 gennaio @ 22:51:26 CET (26 letture)
Poesie e opere di Shakespeare








Devo paragonarti ad un giorno d’estate?


Devo paragonarti ad un giorno d’estate?
Tu sei più amabile e i più temperato:
venti forti agitano i boccioli di maggio,
e il periodo d’estate ha un termine troppo breve;
qualche volta troppo caldo l’occhio del cielo brilla,
e spesso è il suo dorato aspetto velato;
ed ogni cosa bella dal bello una volta declina,
per caso o perché la natura cambia il suo corso mutevole;
ma la tua eterna estate non svanirà,
ne’ perderà il possesso di quel bello che tu possiedi;
ne’ la Morte si vanterà che tu vaghi nella sua ombra,
quando in versi eterni al tempo tu cresci:
fin quando gli uomini potranno respirare o gli occhi vedere,
fin quando vive questo, e questo dà vita a te.


W.Shakespeare
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Il paesaggio nell'Ottocento
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 25 gennaio @ 14:11:47 CET (40 letture)
ARTE II


Il paesaggio nell'Ottocento

La straripante personalità di William Turner, vissuto a cavallo fra il XVIII e il XIX secolo, non può essere inserita in alcuno dei movimenti che animarono lo scenario artistico fra i due periodi storici, anche perché la sua pittura ebbe delle formidabili anticipazioni che lo portarono ai confini dell'informale, un movimento della seconda metà del Novecento che sembra preannunciato da molte delle opere del pittore inglese.



William Turner; Veduta di Orvieto, Tate Gallery, Londra.

Il paesaggio è per l'artista inglese uno dei soggetti prediletti:
attraverso un uso sapiente del colore e della pennellata
riesce a creare vedute di rara suggestione.


Tuttavia, quel che qui interessa sottolineare è che Turner rifondò l'idea stessa di paesaggio, con una capacità di resa spaziale che a volte toglie il fiato, come nel caso del Mattino fra le alture di Coniston nel Cumberland. La veduta a strapiombo su una gola montana, attraversata da un torrente, è caratterizzata da una luminosità contrastata e contiene in nuce (giacché l'opera è del 1798) tutti gli elementi di quello che sarà il Turner maturo, ossia quello degli anni Trenta e Quaranta del XIX secolo. Già in opere come il Lago di Nemi, Paesaggio italiano (probabilmente Civita di Bagnoregio), questa tendenza allo scolorire delle forme in mere campiture di colore si fa ben presente e costituisce la novità di Turner che realizza queste vedute come se fossero evocazioni dall'anima. La capacità di fare del paesaggio la metafora di qualcos'altro, ossia di un sentimento, però, la ritroviamo anche in un altro grande artista dell'inizio dell'Ottocento: Caspar David Friedrich.



Caspar David Friedrich, Il naufragio della "Speranza", Kunsthalle, Amburgo.

La grande piramide di ghiaccio crea nello spettatore
l'illusione di trovarsi all'interno della scena,
protagonista inconsapevole di eventi più grandi di lui.

L'artista tedesco trasfigura tutto quel che tocca donandogli una dimensione trascendente. Così, la luce di un'alba (La luce del mattino, 1808, Volkwang Museum, Essen) evoca la nascita della vita e il dischiudersi del primo giorno della Creazione, mentre quella di un tramonto (Due uomini in riva al mare al tramonto, 1807, Nationalgalerie, Berlino) rimanda alla conclusione dell'esistenza. Tutto in Friedrich è grandioso perché ogni sasso, ogni elemento del paesaggio rimanda a un cosmo animato da una divinità immanente, senza alcuna forzatura rispetto alla naturalezza dell'immagine.



Caspar David Friedrich, Viagiatore sul mare di nebbia, Kunsthalle, Amburgo

Nei suoi paesaggi la natura, vera protagonista incontrastata,
è immortalata in tutti i suoi aspetti:
cosmo animato da una divinità immanente.
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Albero spoglio
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 25 gennaio @ 10:03:43 CET (26 letture)
Un pensiero al giorno


- Vedo solo un fottutissimo albero spoglio e ne ho paura...
- Perché?
- Perché lo vedo ogni mattina, nel mio specchio.
- Non mirare sempre in alto. Guarda bene. Non li vedi?
- Cosa?
... - Giù, quei fili di speranza attorno all'albero...
- No, non li vedo.
- Chiudi gli occhi.
- Dio, è vero... sono lì... Così li vedo...
- E non ricordi come galoppava il tuo cuore quando si nutriva di uno di essi? Tu eri un cavallo alato capace di raggiungere nuvole dalla forme più strane e di far scendere da esse fiocchi di pura luce, tu eri capace di far passare l'arcobaleno nella cruna dell'ago del cuore di chi ti amava con una semplice parola o sguardo.
- Io ero tutto questo?
- Si, l'hai solo dimenticato.
- E quella piuma, cos'è quella piuma cui l'ombra va incontro?
- Non è un'ombra ma una parte del tuo cuore, la persona che hai amato di più. Sta andando a liberarsi dei pesi e di tutto il dolore che ha dovuto sostenere. Poserà lo zaino a terra, lo svuoterà dalle pietre e lascerà che la piuma
ci voli dentro. Soltanto allora ripartirà.
- Posso rivederla? stringerla?
- Il cielo ha solo striature d'azzurro. Quando sarà interamente di quel colore, tu la rivedrai.
- E tu chi sei?
- Soltanto quel filo di speranza che non avevi visto.


Carlo Bramanti
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La corriera
Postato da Grazia01 il Martedì, 24 gennaio @ 21:40:37 CET (33 letture)
Poesie di Luzi







La corriera


La corriera procede a strappi, muglia.
Chi nativo di qui ravvisa il giogo
cima per cima segue in lontanza
tutta l'azzurra cavalcata; il vento
profila i primi monti
bruciati dall'altezza,
fa livido il colore
più cenere che fiamma
che ha il querceto d'inverno
su queste terre d'altipiano,
sferza, ostacola i muli sulla tesa,
stride sui cumuli di brace. Gli altri,
chi recita il breviario a voce bassa,
chi sonnecchia, chi parla dei suoi traffici
di buoi, di lana, di granaglie e volge,
se volge, un occhio disattento al vetro.

Sediamo qui, persone nel viaggio,
smaniosi alcuni dell'arrivo, alcuni
volti tutti all'indietro, chi sospeso.
Il pecoraio mette in fila il branco,
lo stringe alle pareti del rialto,
libera il passo, la corriera avanza
e sballotta le teste e le cervici.

Chiudo e apro gli occhi sopra questo lembo
di patria, stretto contro lo schienale
ascolto questa gente, questo vento,
vivo per mediazione dei miei simili
più di quanto lo sia in carne ed ossa.


Mario Luzi
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Il Giocatore – Fedor Dostoevskij
Oggi parliamo di un classico assolutamente senza tempo. Finalmente ritornavo dopo “.. Già da tre giorni i nostri si trovavano a Roulettenburg”. Già dalle prime righe il nome della città anticipa l´atmosfera ossessiva di assoluta dipendenza per il gioco d´azzardo da parte di personaggi, già ricchi, e pronti a sperperare interi patrimoni e cadere in disgrazia. Ma nonostante non sia un libro facile da leggere, in pieno stile dostoevskijano, Aleksej Ivanovic, riesce a farci venire quell´amore/odio nei confronti della roulette regina delle sale da gioco, e voglia irrefrenabile di entrare in un casinò e puntare. Ivan sa distinguere tra ciò che è bene e ciò che è male, come ogni giocatore che si rispetti. Ma è proprio questo il punto: dal primo momento che decidere di puntare alla roulette, è consapevole dell´errore che sta per fare, ma lo fa lo stesso innescando quel processo di annichilimento e di frustrazione inevitabile di cui tuttavia non si riesce a farne a meno. Questo testo rimane uno dei classici della letteratura maledetta.


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