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Novità › Capitolazione di Genova (2012) e 'Il terzo uomo' di Carol Reed
Capitolazione di Genova (2012) e 'Il terzo uomo' di Carol Reed
Postato da Paolo il Sabato, 17 marzo @ 23:08:23 CET (300845 letture)
Le opere di Paolo III
Quando Graham Greene scrisse la novelette ‘Il terzo uomo’, pensava già di farne un film, che fu realizzato da Carol Reed nel 1949. Quando ho riassunto quella stessa novelette, ambientandola a Genova, speravo di proporla direttamente ai miei concittadini. Spero ancora che Genova Blog possa recuperare il materiale, ma Casatea di Milano ha costituito la casa di produzione. Proprio come per il film, dove interpreti da vari paesi diventarono Viennesi, ma senza Londra non potevano fare nulla. Edward Gibbon, al quale mi sono ispirato per il titolo, è lo storico del Settecento che ha studiato la caduta dell’Impero Romano. Ancora oggi, l’enigma è lo stesso. Più che prevederne lo sviluppo, non sappiamo a quale punto della storia ci troviamo. Così come tra sceneggiatura e film. Greene non descrive l’ultimo incontro tra Holly e Anna privo di speranze. Reed sostenne che non poteva filmare un lieto fine tra tutta quella miseria e quegli imbrogli. Mischiando fiction e realtà, può sorgere questo problema. Solo la vita può risolverlo.





Capitolazione di Genova (2012) e ‘Il terzo uomo’ di Carol Reed
-Ambientazione genovese del noto film-
di Giuseppe Paolo Mazzarello


Io non ho mai conosciuto Genova negli anni d’oro della Repubblica, e in più sono molto indietro nel tempo. Oggi ne parlano le guide turistiche cittadine quando, davanti ai palazzi del Seicento, esprimono la loro gratitudine ai nobili committenti che hanno lasciato quelle testimonianze edilizie. Comunque, le case si costruiscono per i loro proprietari. Negli anni dell’ultimo dopoguerra, qui è stato ambientato il film ‘Le mura di Malapaga’ di René Clément ma ‘Il terzo uomo’ di Carol Reed, anche se ambientato nella Vienna dello stesso periodo, è più consono al clima attuale. E’ questo il film del quale mi appresto a farvi il riassunto, con la fantasia a ispirarmi le variazioni. Quella città fu bombardata e occupata a lungo dalle quattro Potenze Alleate vincitrici: Stati Uniti, Unione Sovietica, Gran Bretagna e Francia. A ognuna di loro, competeva un quarto della superficie. Solo la zona centrale, era controllata da tutte e quattro congiuntamente, sotto la presidenza di una di loro a turno. I tempi del Kaiser erano certamente lontani. La nostra città non è stata occupata quasi per niente, ma di bombe ne ha ricevute a iosa. Almeno, potevano degnarsi di controllarla direttamente per un po’. Oggi come allora, le tocca un controllo a distanza e tutti sono senza soldi. Dovrei raccontare direttamente qualcosa di qui, ma anche questa volta ricorro alle fonti: la storia di Harry Lime e di tutti gli altri non è noiosa.
Una nave giace inclinata sul fianco e un malcapitato galleggia nei pressi. Quanto è accaduto vicino a prode poco lontane, questa volta non c’entra con il mercato nero: è una crociera finita male. Tuttavia, quella mattina Holly Martins viaggia in treno e giunge alla stazione di Porta Principe. Di lì, stupito di non trovarlo ad aspettarlo, si dirige a casa dell’amico Harry che lo aveva invitato a casa sua e gli aveva trovato un lavoro. Giunto all’abitazione in Corso Firenze, trova un portiere insolitamente loquace che lo informa sugli eventi. Harry è già al camposanto, perché vittima di un incidente stradale occorso sulla strada di fronte. Il portiere, richiamato dal rumore della frenata di un’auto, ha veduto con i suoi occhi un malcapitato e s’interroga anche sull’esito del giudizio Divino. Invece di pensare al risarcimento dell’assicurazione, Holly non vuole mancare alla sepoltura in corso. A Staglieno, li trova ancora tutti in azione; compreso, tra le categorie in via di estinzione, il sacerdote Cattolico che recita il ‘Credo’. Fa tanto freddo, che devono usare il trapano elettrico per tagliare il terreno; allora, si trovava ancora la terra e qualcuno che la tagliasse. Il maggiore Calloway in distacco da Scotland Yard - che onore - lo invita nel dopo funerale per una bevuta, seguito dall’inseparabile sergente Paine. Holly è alloggiato all’hotel Bristol a spese dei militari e trova un ingaggio da conferenziere a spese del C.R.S.G.H.Q., sempre meglio che andare in TV. Poiché Holly sembra dilettarsi d’investigazioni, il barone Kurtz – uno della cricca di Harry – gli rende visita con il suo cagnolino in braccio e il consiglio di tornarsene a casa sua, lontano da loro. Gli interlocutori con cagnolini in braccio sono spesso prodighi di consigli. Il nobiluomo Austriaco sintetizza quanto segue: nottetempo, Harry era sul marciapiede in compagnia dello stesso Kurtz, si presume con il cagnolino. Riconosce il Rumeno Popescu, dall’altro lato della strada, e vuole abbracciarlo. Attraversa di corsa e, il caso vuole, di lì passa a tutta velocità l’auto condotta dall’autista stesso di Harry, che lo travolge. L’infortunato, più o meno morto – dipende dai testimoni – è spostato dalla mezzeria e portato dal lato della strada vicino alla statua del Kaiser. Compatibilmente con i riferimenti agli imperatori, molto difficili a Genova. Poi, sempre il caso vuole che si trovi a passare il medico di Harry. Genova è piccola, si sa, e questo dottor Winkler, in vena di fare lo straordinario, constata il decesso. Un tipo con una certa baldanza fanciullesca, come Harry, doveva avere una ragazza: la stessa che Holly ha notato a Staglieno. Kurtz gli aveva detto dove trovarla e Holly pensa che sia arrivato il momento di fare la sua conoscenza. La nostra Anna Schmidt è un’attrice e sta recitando una commedia in costume tutta lazzi e moine, al teatro della Corte Josefstadt. Sulla scena, simpaticamente ammicca mentre una madre è informata che una figlia vorrebbe sposare un tale Wolfgang. Alla fine della rappresentazione, Holly s’introduce nel retro, dove la realtà è meno lieta. La ragazza era più a suo agio sul palcoscenico che in camerino dove, tolta la parrucca, si rivela per essere alquanto depressa oltre che carina, con i suoi capelli bruni e lisci ben pettinati a scoprire la fronte spaziosa. Holly si mette a parlare inutilmente del defunto. L’incontro non è inutile ad Anna che inizia a tessere la trama o, almeno, ci prova. I due decidono per un supplemento d’indagini dal portiere, povero vecchio. Senza il filtro protettivo di sua moglie, il portiere annuncia la novità rispetto alla versione ufficiale dei fatti. Nella notte dell’incidente, a trasportare l’infortunato fuori dalla carreggiata, oltre a Kurtz e a Popescu: c’era un terzo uomo. Holly vuole la polizia, Anna vuole guardarsi intorno e il portiere non vuole più nessuno dei due tra i piedi; ma la frittata è ormai fatta. Da una visita che si rivela indesiderata, si passa a un’altra che è tale fin dall’inizio. Ritornati a casa di lei, i due sono accolti da un’altra loquace e scarmigliata portinaia. Nel suo concitato tedesco, la custode dice che la polizia internazionale è a casa della ragazza per la prevedibile perquisizione. Mentre li segue verso l’appartamento, la portinaia è un torrente di parole: nello stabile era transitato anche un Metternich, e ora i gendarmi, che ne sarà della re(edited)zione? Messa a tacere la donna con qualche sigaretta, benedette addictions dei tempi antichi, si scopre qualche segreto. Anna ha un passaporto Austriaco falso: in realtà viene dalla Cecoslovacchia e, se i Russi lo scoprissero, ce la farebbero ritornare di corsa. Anna va con la polizia alla centrale, per continuare a rimestare nel torbido. Holly fa la stessa cosa andando dal dottore, nella zona Russa. Il dottor Winkler si stava occupando di un pollo per fare colazione e si occupa, per poco, dello scribbler, scribacchino: per la cronaca, quando non cerca informazioni, Holly scrive romanzetti western. Il morto aveva preso una botta in testa e a lui poco importa come se la fosse procurata. Scribbler a modo suo, il dottore ha già redatto il suo bel certificato online e se ne ritorna a mangiare, accanto alla sua collezione di oggettistica sacra. Il professor Sigmund Freud operava la psicanalisi nella sua residenza viennese di Bergasse 19. Il suo successore lavorerà nella zona di Quarto dei Mille. Già lo diceva il primo, che ‘il terzo medico’ si sarebbe occupato di altre cose. Gli Inglesi vorrebbero farla ‘cantare’, i Russi s’interessano di altre cose: per Anna è difficile la vita, oltre che farsi capire da chi non lo vuole o non può. Holly passa a prenderla, dopo che la ragazza ha finito con la polizia. Fanno una puntata mondana da Mangini’s: incontrano Popescu, che liquida Anna con la solita regalia di sigarette. La ragazza si apparta non perché si disinteressi alla verità, quanto perché non sa che farsene. Popescu offre da bere a Holly: il faccendiere nega che Harry fosse coinvolto in un racket, rievocandone quasi comicamente il senso del dovere. Harry non aveva nessuna voglia di lavorare e Holly non sembra essere da meno dell’amico: se volete vivere – o almeno provarci – oziosamente, vi consiglio una città demolita. Holly racconta a Popescu che il portiere ha visto un terzo uomo insieme con gli altri nella fatale notte e il Rumeno, in conflitto d’interesse, non può che negare.
In una pausa dalle sue ossessioni, altri ostacoli per chi vuole godersi il bene della verità, Holly si avvia per le strade buie e bagnate. Non ce lo vedete svoltare per la salita inferiore di sant’Anna? Qua e là, occhieggiano furtivi e spaventati gli abitanti video sorveglianti. Scorge da una finestra il portiere chiacchierone, che gli da appuntamento per la sera e per altre chiacchiere. Holly va a casa di Anna, che è una brava ragazza con il problema di essere sola. Ci vuole il coraggio di Holly, a pensare che sia il caso di ritornare dal portiere. Potrebbe evitarsi almeno le riflessioni sul caro estinto, macché: e il nostro non perde neppure l’occasione di trascinarci Anna. I due scoprono che l’uomo è stato ucciso e Holly è subito individuato come presunto assassino da un bimbo dalla testa rotonda, che li aveva veduti litigare. Inseguiti da una combriccola di condomini guidati dal ciarliero bambino, Holly e Anna sgattaiolano lungo una scalinata sconnessa e fanno perdere le loro tracce. I due fuggitivi si nascondono in un cinema e, come il solito, Anna paga alla cassa per due. La ragazza raccomanda all’uomo di raggiungere il maggiore Calloway, che non è un genio ma è anche uno dei pochi che lavora, da quelle parti. Holly è oramai in preda al panico e il bancomat non gli funziona. Passa in albergo per mettere di mezzo un altro portiere che telefoni alla polizia. E’ invece prelevato da un tassista e portato a viva forza all’hotel Astoria, per tenere la sua conferenza sulla crisi della fede. Invece di rispondere all’uditorio che domanda sul flusso di coscienza, scappa per sfuggire ai picciotti di Popescu e finisce a farsi mordere da un pappagallo. Infine, arriva da Calloway, presso la Compagnia Comando e Servizi in piazza san Leonardo. Il maggiore gli racconta tutto: Harry Lime era a capo di una banda di ladri nonché pusher di penicillina diluita. Nonostante l’enfasi del maggiore, la potenza criminale della gang non sembra quel granché: in queste cose, è difficile reggere il passo dei professionisti. Ne fanno parte Kurtz, dr. Winkler e Popescu. Joseph Harbin, un infermiere dell’ospedale militare che rubava gli antibiotici e faceva il doppio gioco, è scomparso. A questo punto, Holly dovrebbe lasciare subito Genova con un ennesimo biglietto aereo omaggio: un volo Rayanair per Londra, ci scappa ancora. Invece, si ubriaca per bene e raggiunge Anna. La malinconica ragazza sopporta la sua inopportuna dichiarazione d’amore, prima del commiato di Holly in partenza.
L’innamorato esce dalla casa della ragazza e presso un portone, improvvisamente illuminato dai fari di un’auto, scorge Harry Lime per nulla morto. L’amico ricomparso scappa e l’amico sorpreso insegue. Svoltano in Piazza De Ferrari, prima uno e dietro l’altro, ma Harry è di nuovo scomparso. Dentro la fontana? Chissà. Per scoprirlo, sopraggiunge Calloway con il suo sergente. I due investigatori si accorgono che il fuggitivo ha preso la via pedonabile delle fogne. Intanto Anna, che è già a letto in lacrime, è arrestata dai poliziotti Russi , con l’aiuto per rappresentanza di tutta l’alleanza Atlantica. Al cimitero, Calloway verifica che, al posto di Lime, nella bara c’è l’infermiere Harbin. Holly va a pas(edited)io dalle parti di Kurtz e chiede al barone di fargli incontrare di nuovo Harry, questa volta per parlare un po’.
Holly da appuntamento a Harry alla grande ruota panoramica della Foce. Harry accetta e i due vecchi amici s’incontrano.Salgono nella cabina che li porta a girare in alto, rievocano i vecchi tempi e analizzano i nuovi. Harry vorrebbe che Holly lo aiutasse nel suo traffico esentasse. Harry pronuncia la famosa battuta su Rinascimento italiano e orologi a cu-cu, saluta e se ne va. Oltre alla nota poca voglia di lavorare, dimostra di averne avuta anche molto poca di studiare. I Borgia ci si sono trovati dentro, ma il Rinascimento ha avuto bisogno di quelli che ci sono stati molto tempo prima. Si rivedranno. Holly baratta il suo aiuto a Calloway, per acchiappare Lime, con quello per fare fuggire Anna dai Russi. Anna è accompagnata alla stazione da Paine per lasciare il Paese, ma scorge Holly al bar. Scende dal treno e lo accusa di trattarla come merce da scambio, per non dire del tradimento a Harry. Non partirà più. Genova è una città in maggior parte abitata da vecchi e stranieri, che sembrano gli unici a muoversi a proprio agio. Holly visita Calloway annunciando di avere cambiato idea: non vuole più aiutarlo a prendere Harry, Anna è stata molto convincente. Harry non è così antipatico nella sua personale interpretazione di politica sanitaria e del welfare. Gli spettatori s’identificano con chi fa quello che loro stessi farebbero se potessero, il che spesso non è molto nobile. Più di tutto, fa però quel clima fatiscente e dimesso, aggressivo e vile, dal quale non esce mai niente di nuovo. Non stupisce che lo sviluppo sia abbastanza mortifero. Anna rifiuta di essere manipolata, almeno di esserlo ancora: Holly ne ha ancora voglia. Mentre lo accompagna all’aeroporto in jeep, il maggiore propone un ultimo saluto all’ospedale pediatrico Gaslini, per mostrare a Holly gli effetti del mercato nero dei medicinali. Alla vista degli sfortunati pazienti, almeno ci sono le suore che sembrano brave, Holly cambia idea per l’ennesima volta e si fa portare indietro. Holly attira Harry in un bar. Gli Inglesi tendono l’agguato, mentre un vù (edited)prà tende loro dei palloncini. Anna sopraggiunge e fa tutto lei: avverte Harry che stanno per arrestarlo. Perché non lo lascia in pace? Harry non si costituisce, che era la cosa da farsi. Inizia la caccia all’uomo per le viuzze del centro storico, e anche lì Harry continua a fuggire, ma a che cosa? Sono ancora in giro gli Americani, ai quali conviene sempre costituirsi, se si è fatto qualcosa di male. La fuga mozzafiato si chiude con la morte del sergente Paine, che non vedrà mai il Texas, e dello stesso Harry che chiede a Holly il colpo di grazia.
Un colpo di grazia a tutti, e specialmente a Holly, lo da Anna al funerale conclusivo. Se ne va per la strada oramai segnata dalla primavera e lascia Holly sul ciglio. A volte, lei si sbagliava e chiamava Holly con il nome di Harry. Per questo, lo scrittore voleva intitolare il suo nuovo romanzo ‘Il terzo uomo’. Lo zither suona la sua aria concitata e sono ancora tutti nella stessa città. Così finisce il film. Esso iniziava con le immagini della città mentre, nel centro di essa, i soldati Americani lasciavano ai Russi per il cambio della guardia. In questo modo iniziano i film e Graham Greene, che è l’autore della sceneggiatura, non era neppure pessimista sulla sua fine.









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Re: Capitolazione di Genova (2012) e 'Il terzo uomo' di Carol Reed (Voto: 1 )
di Paolo il Giovedì, 22 marzo @ 23:59:32 CET
Franco Arato scrive:
'Genova è misteriosa quasi quanto Vienna, ed egualmente di frontiera'.

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Re: Capitolazione di Genova (2012) e 'Il terzo uomo' di Carol Reed (Voto: 1 )
di Paolo il Giovedì, 22 marzo @ 01:29:45 CET
KURTZ
E' bellissimo come lei tiene la tensione
MARTINS
Tensione?
KURTZ
Suspense
MARTINS
Lo pensa veramente?
KURTZ
Alla fine di ogni capitolo--uno è lasciato a indovinare che cosa sarà il seguito Wink .
(Dal film 'Il terzo uomo' - trad. Mazzarello)

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