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Novità › Non è mai troppo tardi 1/3
Non è mai troppo tardi 1/3
Postato da Antonio il Giovedì, 14 giugno @ 14:45:56 CEST (7415 letture)
Storia Corso di storia semiseria del mondo. Dalla preistoria alla scoperta dell'America.
di Marcello D'Orta
l'autore di "Io speriamo che me la cavo"




lezione n. 1

La nascita del mondo


Oggi la Terra è popolata da miliardi di uomini (solo al Vomero ce ne stanno trecentomila), ma un tempo non era così. Un tempo milioni e milioni di anni fa, sulla Terra non ci stava neppure una gatta. Essa era una palla infuocata che nemmeno un africano ci poteva resistere.
Quando poi veniva Ferragosto, non ne parliamo!
Ogni giorno c'era una catastrofe e un flagello: i vulcani eruttavano sempre, la terra tremava dallo spavento, e c'erano frane, incendi e smottamenti.
Vi fu un anno in cui un' ondata di caldo eccezionale causò danni per milioni di dollari.
Poi finalmente il caldo passò, e cominciarono le piogge.
Le piogge caddero per due o tre secoli, incessantemente, e meno male che a Napoli non c'era ancora nessuno se no il traffico si bloccava per sempre.
Quando infine la crosta terrestre si raffreddò, le terre si staccarono e formarono i continenti.
Tra i continenti c'era pure l'America, solo che nessuno - per millenni - se ne accorse.
Il primo ad accorgersene fu Amerigo Vespucci. Vespucci fu chiamato Amerigo perché in famiglia, sin a nascita, si sospettava qualcosa.
Egli era un giovane molto portato in geografia: sull' Atlante muto, laddove gli Antichi mettevano "Indù", lui segnava "Sioux".
E i fatti gli diedero ragione.


Lezione n. 2

Le prime forme di vita


Le prime forme di vita apparvero sulla Terra quando quel Diluvio Universale finì (a confronto, il Diluvio di Noè fu una pioggerellina di marzo). Dalle cavità della terra, dalle buche, dai fossati, dalle saittèlle (tombini) riempite d'acqua, nacque la vita.
All'inIzio furono soltanto alghe e funghi, poi, col tempo, le alghe diventarono piante e i funghi diventarono case dei Puffi.
Molluschi; echinodermi, briozoi (larve, insomma) che si muovevano in maniera schizofrenica nell'acqua, a un certo punto si munirono di vertebre (come fecero domandatelo a Darwin) e furono pesci.
Alcune forme animali uscirono (dall' acqua) a far capolino sulla terraferma; e dagli e oggi, daglie domani; riuscirono a sopravvivere a entrambi gli ambienti: erano nati gli anfibi.
I primi anfibi d'Europa furono gli Olandesi.
Dagli anfibi fuoriuscirono i rettili, e i rettili più grandi furono chiamati "dinosauri".
E tutte queste cose belle le sappiamo perché ce le hanno dette Piero e Alberto Angela.

Lezione n. 3

Rettili e, mammiferi


Dinosauri e mammiferi ,vissero nello stesso periodo, solo che mentre i primi non ne sapevano niente dei secondi, i secondi ne sapevano - eccome! - dei primi.
Essi vivevano rintanati, battendo i denti dodici mesi l'anno (a Ferragosto però li battevano un po' di meno), ad ogni momento temendo di essere. sbranati da quei mostri. Per secoli attesero il passaggio di una cometa assassina, una cometa che facesse piazza pulita dei giganti, permettendo loro di uscire allo scoperto.
I poveri mammiferi (piccoli all'incirca come don Lurio), avevano ben ragione di temere quei mostri. I dinosauri, infatti, erano dei veri maggiorati.
Famosissimi furono il Tirannosauro, il Brontosauro, lo Stegosauro, il Pteranodonte eccetera.
li Tirannosauro era il più terribile di tutti. Quando passava lui era il deserto; ognuno scappava a rintanarsi da qualche parte, e i pochi che restavano gli facevano il baciamano.
Lungo 14 metri, alto circa 6, con denti aguzzi di 18 centimetri e una coda da sportello bancario, chi avrebbe osato sfidarlo?
Il Brontosauro era grande e grosso, ma non faceva male a una mosca. Era come John Charles, che se veniva atterrato in area era lui a chiedere scusa.
Lo Stegosauro era lo scemo del paese. Se ne stava sempre fermo davanti al bar con la «Gazzetta dello Sport» in mano e sorrideva a tutti. Aveva un cervello da gallina, un cervello così piccino che a stento distingueva il Bene dal Male.
Se tu gli andavi vicino e gli dicevi: «Strunzo!», lui faceva "sì" con la capa'.
Altri rettili famosi furono il Pteranodonte (un uccellaccio del malaugurio grande come uno Jumbo), il Mamenchisauro (dal collo di Tiramolla), il Triceràtopo (animale mezzo diavolo e mezzo santo, per via di tre corna davanti a una specie di aureola) eccetera.
Tutti questi mostri impazzavano di giorno, poi, quando calava la notte e andavano a dormire, quatti quatti i mammiferi uscivano dalle tane. Uscivano in cerca del mangiare (o, male che andasse, del mangime).
Avanzavano sulle punte dei piedi, come Gatto Silvestro, badando a non fare il menomo rumore. Se uno pestava i piedi all'altro subito gli metteva una zampa in bocca per non farlo gridare.
E così si andò avanti per secoli. Poi un mattino del Cretaceo (Cretaceo più, Cretaceo meno), un corpo celeste piombò sulla terra e fece una strage: era la cometa attesa dai mammiferi più che i Re Magi.
La cometa mise fuori combattimento tutti i mammasantissima del tempo e con la scomparsa dei Grandi Rettili, i mammiferi (scampati in modo miracoloso alla morte) si diedero alla pazza gioia.
Per giorni impazzò il Carnevale di Rio, e si contarono morti e feriti; poi, quando la stanchezza vinse sulla baldoria e 1'euforia, si videro i logici non molto edificanti risultati: il Balauchitero era un mammifero appartenente alla famiglia dei rinoceronti, ma la testa era di giraffa e il corpo di elefante; il Moropus, era asino nel capo, cavallo nella forma, tapiro nel labbro e giraffa nelle gambe. C'erano poi "elefanti" a quattro zanne, "maiali" grossi come rinoceronti e "rinoceronti" piccoli come maiali, pro genitori di cammelli al tempo stesso capostipiti di struzzi e di giraffe ...
Una vera Babele...
Col tempo le cose si aggiustarono, ognuno prese la giusta direzione, ognuno si "inquadrò". Poi, all'improvviso, venne fuori un mostro del tipo dinosauri: il Mammut.
Il Mammut aveva un aspetto così terrificante che chi sa quanti mammiferi andarono a rintanarsi di nuovo aspettando un' altra cometa liberatoria.
Con il trascorrere dei secoli, tuttavia, si abituarono alle sue sembianze, così come gli umani si abituarono a quelle di Nicola Arigliano.
E forse qualcuno gli chiese pure l'autografo.



continua....






"Non è mai troppo tardi 1/3" | Login/Crea Account | 1 commento
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Re: Non è mai troppo tardi.... (Voto: 1 )
di spalato il Giovedì, 14 giugno @ 21:24:11 CEST
bellissimo....questa mi mancava

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