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addio Casatea
Postato da Grazia01 il Venerdì, 11 novembre @ 19:37:49 CET (82 letture)
Messaggi II


Dopo sedici anni, Casatea chiude il sipario,
ciao a tutti gli amici che sono passati di qui,
che hanno scritto letto commentato. Ci troveremo altrove.



Gli anni sono passati,
sull’intonaco inverdito di muffa luce e ombra si baciano,
a quest’ora che volge,
con tale disperata tenerezza il tempo prolungando dell’addio.

Attilio Bertolucci

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Benvenuti in Casatea.com
Postato da Antonio il Sabato, 11 marzo @ 14:34:11 CET (88269 letture)
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Con il tempo ho imparato...
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 16 novembre @ 10:15:35 CET (10 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno
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Sognare
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 16 novembre @ 10:13:27 CET (9 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno
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Milano mia
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 agosto @ 16:47:33 CEST (43 letture)
Milano mia I
Il milanese è lavoratore, e lo ostenta; il tempo è denaro; labor omnia fecit. Ama l’ufficio con calore sentimentale, è infelice se è lontano, a meno che, la sera e un mese all’anno, al mito del lavoro non subentri il mito gemello, quello del “divertirsi”.
Milano è forse l’unica città italiana dove esista l’umorismo vero, l’umorismo in senso britannico, che vela e insaporisce le cose senza però modificarle. Si mescola specialmente agli aspetti più triti, più comuni e prosaici della città; li fa lievitare appena, lasciandoli come stanno. Furono milanesi il Manzoni e il Porta, i nostri maggiori umoristi.
Per capire Milano bisogna tuffarvisi dentro. Tuffarvisi, non guardarla come un’opera d’arte.
Milano è una grande babilonia vitale di palazzoni luccicanti, di magazzini, di ragazze d’ufficio, di agenti di borsa, di ragionieri, di caffè, di ristoranti, di sartorie, dentro l’aroma collettivo del risotto giallo.

Guido Piovene


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COME MUORE UN ANZIANO OGGI?
Postato da Grazia01 il Venerdì, 19 agosto @ 11:25:41 CEST (71 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno
COME MUORE UN ANZIANO OGGI?
Muoiono in OSPEDALE.
Perché quando la nonna di 92 anni è un po’ pallida ed affaticata deve essere ricoverata. Una volta dentro poi, l’ospedale mette in atto ciecamente tutte le sue armi di tortura umanitaria. Iniziano i prelievi di sangue, le inevitabili fleboclisi, le radiografie.
“Come va la nonna, dottore?”. “E’ molto debole, è anemica!”.
Leggi Tutto... | 4688 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Sono triste senza un motivo. Perchè?
Postato da Grazia01 il Giovedì, 28 luglio @ 15:34:29 CEST (421 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno

Se ti capita di essere triste senza un motivo, è bene che sapere che non si sta male a caso, o perché si è sfortunati. I brutti pensieri o la tristezza non arrivano perché si è sbagliati, ma per costringerci a mettere in discussione chi pensiamo di essere, per mettere in dubbio una mentalità superficiale, che il più delle volte è antitetica alla nostra natura più profonda. Arriva quindi per rompere l'idea che ci siamo fatti di noi stessi: un'idea sbagliata che impedisce ai nostri veri talenti di esprimersi. Portandoci via dai riflettori, costringendoci a momenti di "buio", la tristezza spazza via tutte le nostre certezze e ci mette in contatto con il vuoto interiore. Ed è in questo vuoto che la nostra originalità può rinascere. Quando arriva perciò, non bisogna lottare e resisterle, ma piuttosto crollare. Crollare vuol dire lasciar vivere e non ostacolare quella voce interiore che dice: “Non ci posso fare nulla, non ho soluzioni, mi sento triste e sola, eppure sto qui con me stessa”.

Riza.it



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Poesie d’amore
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 11 maggio @ 19:04:41 CEST (71 letture)
Poesie di Hikmet




Poesie d’amore


Le sei del mattino.
Ho aperto la porta del giorno ci sono entrato
ho assaporato
l’azzurro nuovo nelle finestre
le rughe della mia fronte di ieri
sono rimaste sullo specchio

sulla mia nuca una voce di donna
tenera peluria di pesca
e le notizie del mio paese alla radio

vorrei correre d’albero in albero
nel frutteto delle ore

verrà il tramonto, mia rosa
e al di là della notte
mi aspetterà
spero
il sapore di un nuovo azzurro.

Nazim Hikmet
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Consacrazione dell’istante
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 11 maggio @ 18:55:01 CEST (68 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno




Consacrazione dell’istante

Nudi, di fronte al nostro corpo nudo,
la pelle così fragile indifesa,
tenero involucro barriera
contro l’aria che potrebbe invaderci,
dissolverci, se solo penetrasse
con più forza: e ne è capace.
Chiuderci in una bolla,
in un amnio gassoso,
e trasportarci via:
nuvola madre
che ci annulla ci scioglie
e non viviamo più,
nessuno se ne accorge,
nessuno piange.
Senza peso né carne,
inconsistenza vera,
soffio, brace dispersa,
volo a ritroso.

Alida Airaghi

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Licenza
Postato da Grazia01 il Sabato, 23 aprile @ 17:03:19 CEST (70 letture)
Racconti e altro di Hemingway





Licenza

C’erano Ike e Tony e Jacque e il sottoscritto
Che giravano per il centro di Schio
Tre giorni di licenza e ti senti un gran dritto
Sbronzi duri ma l’occhio aperto e fitto
Si guardava com’erano fatte, loro e io.
Solo com’eran fatte, santo Dio.
Leggi Tutto... | 655 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Oh, my Darling Mary and Benny! Racconto Western
Postato da Paolo il Venerdì, 25 marzo @ 19:11:30 CET (734 letture)
Le opere di Paolo III
Questo racconto ha luogo nel grande oltre che appartato Stato del Texas, in una località imprecisata sulla costa che si affaccia sul golfo Del Messico.
Correva l'anno del signore 1864.


Leggi Tutto... | 5775 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La vera fine della guerra
Postato da Grazia01 il Lunedì, 07 marzo @ 19:51:03 CET (108 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno




La vera fine della guerra


Un mattino tutti i treni tornarono in stazione
vuoti – ci si poteva levar le scarpe e andar scalzi
verso casa. Lungo binari e malva silvestre
con quello strano senso di leggerezza

e che gli oggetti trovati ora avrebbero pesato ancor di più:
fischietto, orologio, una macchina fotografica rotta.
Per fortuna la maggior parte di essi esisteva
come esistevamo noi, appena salati, nell’aria.

L’intera casa era pure un edificio di fili
di ragno, che un tremolio delle palpebre avrebbe abbattuto.
Per un attimo restammo sospesi così nel caldo
respiro dell’estate, finché un bambino, che sospirava

nel sonno, si alzò e vide un giardino pieno di piume.

Tomasz Różycki
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Maternità
Postato da Grazia01 il Domenica, 23 gennaio @ 19:32:00 CET (129 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno




Maternità


Grazie a dio,
che forse esiste,
niente figli.

Grazie a un caso
o a una scelta istintiva
o a una remora
che ha trascinato la questione
fino oltre il limite,

non sarò io
ad abbandonare.
Non sarò
la tua risposta sbagliata,
la tua delusione più cocente,
il demone che ti porti dentro.
Non sarò io
il primo tradimento,
il coltello ficcato in gola,
il fantasma che ti segue
in sogno,
l’ombra lunga delle giornate
fredde.
Leggi Tutto... | 1089 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Se saprai starmi vicino
Postato da Grazia01 il Sabato, 08 gennaio @ 17:07:51 CET (94 letture)
Poesie di Neruda II





Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.

Pablo Neruda

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Indovinami, indovino
Postato da Grazia01 il Giovedì, 30 dicembre @ 19:42:08 CET (137 letture)
Poesie e racconti di Gianni Rodari






Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

(Gianni Rodari)

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il tempo
Postato da Grazia01 il Giovedì, 30 dicembre @ 19:35:56 CET (132 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno





Il tempo non ha divisioni per segnare il suo passaggio,
non c’è mai una tempesta di tuoni o squilli di trombe per annunciare l’inizio di un nuovo mese o anno.
Anche quando inizia un nuovo secolo siamo solo noi mortali che suoniamo le campane e spariamo a salve.
(Thomas Mann)

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Buone Feste
Postato da Grazia01 il Martedì, 28 dicembre @ 15:41:27 CET (177 letture)
Messaggi II
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La notte si era accasxiata
Postato da Grazia01 il Venerdì, 17 dicembre @ 12:44:22 CET (84 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno




la notte si era accasciata

la giovinezza
l’avevamo trascorsa
nel peso della sua immortale rovina

noi che non eravamo mai stati
del tutto vivi all’amore
c’eravamo concessi al freddo
stretto nelle narici, nelle vene
avevamo perduto tutte le parole

la forza di una generazione

Luigia Sorrentino

Piazzale senza nome
(Collana Gialla Oro Pordenonelegge-Samuele Editore, 2021)

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Nell’uovo
Postato da Grazia01 il Martedì, 30 novembre @ 16:57:18 CET (86 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno





Nell’uovo


Viviamo nell’uovo.
La parete interna del guscio
abbiamo già scarabocchiato con osceni
disegni e il nome dei nostri nemici.
Veniamo covati.
Chiunque ci covi
sta covando pure la nostra matita.
Quando usciremo un giorno
faremo subito un ritratto
di chi cova.
Supponiamo, noi, di essere covati.
Ci immaginiamo un bravo pennuto
e scriviamo temi scolastici
su colore e razza
della nostra gallina covante.
Quando usciremo fuori?
I nostri profeti nell’uovo
litigano per una cifra mediocre
sulla durata della cova.
Presumo un giorno X.
Per noia e reale bisogno
abbiamo inventato incubatrici
in apprensione per la nostra progenie nell’uovo.
Volentieri a colei che ci protegge
affideremo il nostro brevetto.
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A tutte le donne
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 novembre @ 19:25:36 CET (87 letture)
Poesie di Merini




A tutte le donne


Fragile, opulenta donna,
matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d’amore.

Alda Merini

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"Fazzoletti Rossi" di Maria Facci
Postato da Paolo il Sabato, 20 novembre @ 12:52:23 CET (167 letture)
Racconti divertenti
Niels Bohr (1885 - 1962) scrisse che la teoria di Max Planck attribuisce all'attività della materia una discontinuità o, piuttosto, un'individualità. I quanti d'azione di Planck sono evocati il giorno 8 novembre 2021 a Genova da Gianni Ansaldi, nella presentazione del suo romanzo breve “Noncestoria” , edito da “Il Canneto”. Altri quanti hanno ispirato il racconto di Maria Facci, aspirante archeologa, che sempre a Genova ha ripreso spunti narrativi di altre generazioni e li ha rielaborati con la sensibilità della sua giovane età. Il tema conduttore del breve racconto che vi proponiamo è quello della memoria comunicata e condivisa: una momento della vita reale di Gianni, e di altri Genovesi, giunge a conoscenza della giovane Maria che presto costruisce un racconto che ne amplia la prospettiva. Nell'augurarvi buon divertimento, vogliamo anche noi citare – parafrasandola- una teoria. “Tutta la letteratura viene dai giovani: siano essi stessi a scrivere, fornire l'ispirazione o semplicemente a leggere. Senza di loro non c'è niente prima e non c'è niente del genere dopo”.



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Milano
Postato da Grazia01 il Venerdì, 19 novembre @ 13:18:53 CET (131 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno




Milano

Le luci della tua notte sono ghiaccio e pompelmo
aprono la via, la sosta volontaria
sui riflessi grigio-metallo del bancone
schiuma di birra sopra il linoleum e tre euro da non pagare
forse un regalo
un gioco o la memoria segreta del cuore
attorno ciao e niente e silenzio
e rumore di folla davanti all’autorimessa
mojito minerale, rhum freddo senza menta
razione nuova-liquida di ossigeno
a lavare l’aria, a correggere l’afa e l’estate
vicino alla strada oasi di tigli
terra secca che taglia l’asfalto
le lucciole del sudamerica milanese
e voci e baci e bicipiti, tacchi e cotone
festa gialla e cronica di luglio, movida-janga
al confine di Lambrate

Luca Vaglio

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A volte
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 17 novembre @ 19:31:23 CET (78 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno




A volte ritorniamo sulle pagine
dove una volta siamo stati felici.
È facile come lasciare che corrano
all’indietro tra le dita,
tornare ai segni che abbiamo lasciato,
a quelle brevi note con cui
volevamo indicare a un altro lettore
che proprio lì doveva fermarsi.
Basta cercarle per vedere
che non sono più le stesse:
qualcosa è cambiato in questo breve
intervallo in cui ce ne siamo andati.
Tornare è un altro modo di misurare
la grandezza incerta della ferita.

Alfonso Brezmes

Quando non ci sono
(Einaudi, 2021),
trad. it. Mirta Amanda Barbonetti

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Il giorno diventò piccolo
Postato da Grazia01 il Martedì, 02 novembre @ 19:43:09 CET (87 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno






IL GIORNO DIVENTÒ PICCOLO…

Il Giorno diventò piccolo, circondato tutto
Dalla precoce, incombente Notte -
Il Pomeriggio in Sera profonda
La sua Gialla brevità distillò -
I Venti smorzarono i loro passi marziali
Le Foglie ottennero tregua -
Novembre appese il suo Cappello di Granito
A un chiodo di Felpa -

EMILY DICKINSON
(1866, da “Tutte le poesie”)

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La cima
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 27 ottobre @ 09:12:21 CEST (85 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno






La cima

Con un sospiro gli ascensori iniziano a salire
in alti edifici fragili come porcellana.
Fuori sull’asfalto si fa caldo il giorno.
I segnali hanno le palpebre abbassate.
La terra una salita verso il cielo.
Cima dopo cima, nessuna vera ombra.
Voliamo avanti a caccia di Te
per l’estate in cinemascope.
E di sera sono un vascello
a luci spente, a giusta distanza
dalla realtà, mentre a terra
nei parchi fluisce l’equipaggio.

Tomas Tranströmer

Poesia dal silenzio (Crocetti, 2001), trad. it. M. C. Lombardi
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Sera d’ottobre
Postato da Grazia01 il Domenica, 17 ottobre @ 17:28:51 CEST (130 letture)
Poesie di Pascoli





Sera d’ottobre

Venne la sera ed abbuiò le strade.
Stridule, qua e là, di più colori,
correan le foglie; non s’udia per gli ampi
filari che il vocio degli aratori.
E tutta la semente era nei campi.
Or le vacche tornavano alle stalle:
e la gente, ciarlando per la via,
saliva coi marrelli sulle spalle.
Sonò, di qua di là, l’Avemaria.
Ora il fuoco accendeva ogni capanna
e i bimbi sazi ricevea la cuna,
col sussurrare della ninna nanna.

Giovanni Pascoli
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Rotonda terra
Postato da Grazia01 il Sabato, 16 ottobre @ 18:43:50 CEST (173 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno





Rotonda terra; scena che si ripete,
in te, del saluto serale: consuetudine
mia planetaria, con te e i tuoi tramonti:
trasalimento, di tegola in tegola,
del mio vivere che se ne va col tuo
trapassare, lume diurno, lento,
sul tetto davanti casa; e mio formarsi,
intanto, un petto come di colomba;
e metter piume amorose per la notte
che viene; ravvolgermi unitario
con essa: pigolìo interiore; perdita
dell’umano: divenir mio universale.

Carlo Betocchi

Poesie del sabato

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Verso Luino
Postato da Grazia01 il Martedì, 28 settembre @ 08:21:39 CEST (113 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno





Verso Luino

Verso Luino le strade non crollano,
non lasciano voragini aperte sopra il buio.
Solo gli smottamenti danno scosse leggere
alle curve e ai profili delle pietre. Le storie
di contrabbando sbiadiscono lontane:
auto svizzere e italiane attendono al semaforo
che è sempre rosso all’entrata del tunnel.
Poco dopo, vicino al tornante pericoloso,
fiori di plastica si sciolgono al sole.

La casa vuota (Marcos y Marcos, 2021)
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E per sopravvivere
Postato da Grazia01 il Giovedì, 23 settembre @ 18:45:17 CEST (87 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno





E per sopravvivere


E per sopravvivere
mi son fatta tenace.

Ma tu chiedi di cedere,
di rinunciare,

allentare la presa,
sciogliere l’elmo,

separare il morso.

Ma sostieni si possa
il respiro anche senza

intenzione, si possa
abdicare a una morte

violenta. Anche nuda
in un tratto io resto,

convinta di esistere.

Convinta di esistere (Ensemble, 2021)

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


A VOLTE IN CERTI CAUSALI MOVIMENTI
Postato da Grazia01 il Lunedì, 20 settembre @ 11:40:34 CEST (160 letture)
Un pensiero, una poesia al giorno




A VOLTE IN CERTI CAUSALI MOVIMENTI

A volte in certi causali movimenti
sfiora la mia mano la tua mano della tua mano il dorso
oppure il mio corpo dentro i vestiti si appoggia quasi senza saperlo
per un attimo contro il tuo corpo nei vestiti
questi movimenti minimi quasi vegetali
il tuo sguardo angolato e il tuo occhio volutamente perso nel vuoto
la tua domanda subito interrotta dove vai quest’estate
cosa stai leggendo
mi attraversano come un dolce coltello
in pieno cuore e lungo tutta la gola
e mi dissecco come una fonte in una calda estate

Friederike Mayröcker


Della vita le zampe (Donzelli, 2002), a cura di S. Barni


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