Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 135
Totale: 135
Chi è online:
 Visitatori:
01: Stories Archive
02: Home
03: Home
04: Home
05: Your Account
06: Home
07: Home
08: Home
09: coppermine
10: Home
11: News
12: coppermine
13: Home
14: Home
15: Home
16: Home
17: Home
18: Home
19: coppermine
20: Home
21: Home
22: Search
23: Home
24: Home
25: News
26: Stories Archive
27: Home
28: Home
29: Home
30: Home
31: Home
32: Home
33: coppermine
34: Home
35: Home
36: Home
37: News
38: Stories Archive
39: Home
40: coppermine
41: Home
42: News
43: News
44: coppermine
45: Home
46: Home
47: coppermine
48: Stories Archive
49: Home
50: News
51: Stories Archive
52: Home
53: Forums
54: News
55: Home
56: News
57: coppermine
58: Search
59: Home
60: Home
61: Home
62: Home
63: Forums
64: Stories Archive
65: Home
66: Home
67: Home
68: Home
69: Home
70: Search
71: Home
72: Home
73: News
74: Home
75: Home
76: News
77: Stories Archive
78: Home
79: Search
80: Home
81: Stories Archive
82: Stories Archive
83: Search
84: Search
85: coppermine
86: Home
87: coppermine
88: Home
89: coppermine
90: coppermine
91: News
92: coppermine
93: Home
94: Home
95: Stories Archive
96: Home
97: Home
98: Stories Archive
99: Home
100: Home
101: Home
102: Home
103: Stories Archive
104: Home
105: News
106: Home
107: Home
108: Home
109: Home
110: coppermine
111: Home
112: coppermine
113: News
114: Home
115: Forums
116: coppermine
117: Home
118: Topics
119: Home
120: Home
121: News
122: Home
123: coppermine
124: Search
125: Top
126: News
127: Search
128: Home
129: Home
130: Forums
131: Home
132: Home
133: Home
134: Home
135: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 9078
  · Viste: 1925354
  · Voti: 431
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità › Il 19 maggio del 1890 nacque a Lisbona Mário de Sá-Carneiro
Il 19 maggio del 1890 nacque a Lisbona Mário de Sá-Carneiro
Postato da Grazia01 il Martedì, 19 maggio @ 17:07:51 CEST (831 letture)
Ricerche d'autore




Il 19 maggio del 1890 nacque a Lisbona Mário de Sá-Carneiro,
poeta e drammaturgo portoghese († 1916)






E fuggisti… Che importa? Se lasciasti
il violetto ricordo che animasti,
dove la mia nostalgia è già Colore?






Quasi

Un poco più di sole – ed ero brace,
un poco più di azzurro – ero di là.
A riuscir, mi è mancato un colpo d’ala…
Potessi almeno rimanere qua…
Spavento o pace? No…Tutto svanito
in basso mare ingannator di spuma;
e il grande sogno ridestato in bruma,
il grande sogno – ahimè – quasi vissuto…
Quasi amor, quasi trionfo e fiamma,
quasi principio e fine – quasi espansione…
Ma nell’anima tutto mi si spande…
Intanto nulla fu solo illusione!
Tutto ha avuto un inizio…e è tutto errato…
– Oh il dolore infinito d’esser quasi… –
Mi mancai tra gli altri, mancai in me,
ala che si slanciò ma non volò…
Momenti d’anima che io dissipai…
Templi dove non posi mai un altare…
Fiumi che persi senza portarli al mare…
Ansie che furono ma che non fissai…
Se mi divago, trovo solo indizi…
Ogive verso il sol – le vedo chiuse;
mani d’eroe, senza fede, invilite,
misero grate sopra i precipizi…
In impeto diffuso di languore,
tutto intrapresi e nulla possedetti…
Oggi di me, non c’è che il disinganno
di cose che baciai ma che non vissi…
………………………………………..
………………………………………..
Un poco più di sole – e sarei brace,
un poco più di azzurro – e sarei là.
A riuscir, mi è mancato un colpo d’ala…
Potessi almeno rimanere qua…








(Poesia tratta da Dispersione del 1914)

RELITTO



Ah, che mi mettano sotto le coperte
e che non mi facciano nient'altro...
Che la porta della mia stanza resti sempre chiusa,
che né si apra per te se andrai là!

Lana rossa, letto soffice. Tutto ben tappato...
Nessun libro, nessun libro sul comodino...
solo fate che abbia accanto a me
dolci all'uovo e una bottiglia di Madeira.

No, non voglio altro; neppure dei giocattoli.
Per cosa? Anche se me li dessero non saprei giocare...
Che vogliono fare di me con questi turbamenti e paure?
Non sono fatto per le feste. Lasciatemi! Fatemi riposare!...

Sempre notte nella mia stanza. Le tende tirate,
e io rannicchiato a dormire, al calduccio - che amore!...
Sì: restare sempre a letto, senza muovermi, creare muffa -
almeno sarebbe il riposo assoluto...Storie! sarebbe la vita migliore.

Se mi fanno male i piedi e non so camminare dritto,
perché devo insistere ad andare nei salotti, da Lord?
Dai!, che la mia vita per una volta si accordi
con il mio corpo, e si rassegni a non avere grazia...

A che mi serve uscire, se mi costipo subito?
E chi posso aspettare, con la mia delicatezza?
Smetti di illuderti Mario! Un buon piumone, un fuoco -
e non pensare al resto. E' già abbastanza, con franchezza...

Lasciamo perdere. In nessun posto la mia ansia mi porterà.
Perché allora dovrei andare di qua e di là, in un'inutile corsa?
Abbiate pena di me, Accidenti! Portatemi all'infermeria!
Cioé: in una camera singola che mio padre pagherà.

Giusto. Una stanza d'ospedale, igienica, tutta bianca, moderna e tranquilla;
a Parigi, è preferibile, a causa della leggenda...
Da qui a vent'anni forse la mia letteratura si capirà;
e poi essere mezzo matto a Parigi va bene, ha un certo stile...

Quanto a te, amore mio, puoi venire il giovedì,
se vuoi essere gentile, domandare come sto.
Però nella mia stanza tu non entri, neanche con le migliori maniere:
niente da fare, mia cara. Il bambino dorme. Tutto il resto è finito.

(Traduzione di Alessandro Ghignoli)




L'originale in Portoghese:

Caranguejola

- Ah, que me metam entre cobertores,
E não me façam mais nada...
Que a porta do meu quarto fique para sempre fechada,
Que não se abra mesmo para ti se tu lá fores.

Lã vermelha, leito fofo. Tudo bem calafetado...
Nenhum livro, nenhum livro à cabeceira -
Façam apenas com que eu tenha sempre a meu lado,
Bolos de ovos e uma garrafa de Madeira.

Não, não estou para mais - não quero mesmo brinquedos.
Pra quê? Até se mos dessem não saberia brincar...
- Que querem fazer de mim com estes enleios e medos?
Não fui feito pra festas. Larguem-me! Deixem-me sossegar...

Noite sempre plo meu quarto. As cortinas corridas,
E eu aninhado a dormir, bem quentinho - que amor...
Sim: ficar sempre na cama, nunca mexer, criar bolor -
Plo menos era o sossego completo... Histórias! era a melhor das vidas...

Se me doem os pés e não sei andar direito,
Pra que hei-de teimar em ir para as salas, de Lord?
- Vamos, que a minha vida por uma vez se acorde
Com o meu corpo - e se resigne a não ter jeito...

De que me vale sair, se me constipo logo?
E quem posso eu esperar, com a minha delicadeza?...
Deixa-te de ilusões, Mário. Bom édredon, bom fogo -
E não penses no resto. É já bastante, com franqueza...

Desistamos. A nenhuma parte a minha ¦ansia me levará.
Pra que hei-de então andar aos tombos, numa inútil correria?
Tenham dó de mim. Co'a breca! levem-me prà enfermaria -
Isto é: pra um quarto particular que o meu Pai pagará.

Justo. Um quarto de hospital - higiénico, todo branco, moderno e tranquilo;
Em Paris, é preferível - por causa da legenda...
Daqui a vinte anos a minha literatura talvez se entenda -
E depois estar maluquinho em Paris, fica bem, tem certi estilo...

- Quanto a ti, meu amor, podes vir às quintas,
Se quiseres ser gentil, perguntar como eu estou.
Agora no meu quarto é que tu não entras, mesmo com as melhores maneiras:
Nada a fazer, minha rica. O menino dorme. Tudo o mais acabou.








Orfano di madre ad appena due anni e con un padre militare spesso assente, il piccolo Mário riversò tutto l'affetto verso la nutrice, che rappresenterà per sempre la figura nostalgica di un'infanzia perduta. Durante l'adolescenza compì un viaggio "di formazione" e potè visitare l'Italia, la Francia e la Svizzera. Negli anni del liceo Sá-Carneiro si appassionò alla letteratura ed ebbe modo di conoscere lo scrittore Fernando Pessoa. Terminati gli studi si iscrisse alla facoltà di legge di Coimbra ma, dati gli scarsi risultati, si trasferì alla Sorbona di Parigi, città straripante di fervore culturale. Sá-Carneiro si disinteressò ben presto degli studi e cominciò a frequentare i music-hall , i caffè del Quartiere Latino, i teatrini e i circoli bohémiens. Inviò a Pessoa una serie di lettere dalla Ville Lumière in cui parlava del Futurismo e del Cubismo elogiando la civiltà della meccanica e il cosmopolitalismo. Divenne cliente fisso dei caffè del Boulevards des Italiens e di Place de l'Opéra e intanto scriveva i suoi primi versi ironici, languidi e allucinati, dalla sensibilità esacerbata. Nel 1912 pubblicò Principio , una raccolta di novelle e il dramma Amicizia , ma iniziò a ghermirlo un soffocante "mal di vivere", era grasso, goffo, timido e solitario, profondamente a disagio nel mondo in cui viveva. Nel 1913 pubblicò la poesia autobiografica Dispersione , sullo smarrimento dell'essere. "Mi convinco sempre più che non saprò resistere al temporale furioso, alla vita insomma, nella quale non avrò mai un posto. Mi creda, mio caro Fernando, è inutile avere illusioni: io sto toccando la fine: una fine tutta drappi e bandiere, ma pur sempre una fine", scrisse a Pessoa il 13 luglio 1914. Quell'anno compose La confessione di Lucio , romanzo incentrato sulla follia, sul suicidio e sulla perversione sessuale. La depressione si faceva sempre più intensa, nacquero dissapori con il padre e con la matrigna, aumentarono le difficoltà finanziarie, Sá- Carneiro tuttavia continuò a restare nel confortevole Hôtel de Nice in rue Victor Massé. Frequentò una ragazza di vita che faceva l' entraîneuse in un cabaret. Nel 1915 fondò e diresse con Pessoa la rivista "Orpheus", ma se ne allontanò quando apparvero attacchi contro personalità politiche. Si apprestava ormai a diventare uno dei precursori del Modernismo portoghese, pubblicò Cielo in fuoco , raccolta di racconti, e il poemetto Manicure utilizzando slogan e caratteri grafici che derivavano dalle tecniche pubblicitarie. "Ho ricevuto la Sua lettera di non so quale giorno ma non ho il cervello a posto. Una Follia distruttrice fischia su di me", scrisse a Pessoa il 18 febbraio 1916. Due mesi più tardi comunicò all'amico le sue intenzioni di suicidarsi gettandosi sotto il métro ma questa morte non gli dovette sembrare adatta alla sua immagine di clown malinconico. Il 16 aprile 1916 invitò gli amici portoghesi nell'albergo dove alloggiava, ingerì un flacone di strincina e si lasciò morire nella sua stanza a soli ventisei anni.








"Il 19 maggio del 1890 nacque a Lisbona Mário de Sá-Carneiro" | Login/Crea Account | 0 commenti
Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.


Toggle Content Links Correlati
 Inoltre Ricerche d'autore

Articolo più letto relativo a Ricerche d'autore:
Poesie di Octavio Paz

Toggle Content Valutamento Articolo
Punteggio medio: 0
Voti: 0

Per favore prenditi un secondo e vota l'articolo:

Eccellente
Molto Buono
Buono
Regolare
Pessimo


Toggle Content Opzioni

Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Sono triste senza un motivo. Perchè? [ 0 commenti - 13 letture ]
 Poesie d’amore [ 0 commenti - 38 letture ]
 Consacrazione dell’istante [ 0 commenti - 34 letture ]
 Licenza [ 0 commenti - 42 letture ]
 Oh, my Darling Mary and Benny! Racconto Western [ 0 commenti - 693 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 27
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy