Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 118
Totale: 118
Chi è online:
 Visitatori:
01: coppermine
02: Home
03: Stories Archive
04: Home
05: Your Account
06: Search
07: Search
08: News
09: Stories Archive
10: Stories Archive
11: Home
12: Home
13: Home
14: Search
15: Search
16: Stories Archive
17: Search
18: Home
19: Home
20: Home
21: Home
22: Home
23: coppermine
24: Home
25: Home
26: Home
27: Forums
28: Home
29: Home
30: Home
31: Stories Archive
32: News
33: Home
34: Home
35: Home
36: Stories Archive
37: Home
38: Search
39: Home
40: Home
41: News
42: Home
43: Home
44: Home
45: News
46: Forums
47: Home
48: Statistics
49: Forums
50: Home
51: Home
52: Home
53: Home
54: Home
55: Home
56: Home
57: coppermine
58: Home
59: News
60: Home
61: Stories Archive
62: coppermine
63: Search
64: Home
65: Home
66: coppermine
67: Home
68: Home
69: News
70: Home
71: Home
72: Your Account
73: Home
74: Search
75: Home
76: Home
77: Home
78: Search
79: News
80: Home
81: Home
82: Home
83: Home
84: Stories Archive
85: coppermine
86: Search
87: Home
88: Home
89: Home
90: coppermine
91: Home
92: Home
93: Private Messages
94: Forums
95: Home
96: Search
97: coppermine
98: Home
99: coppermine
100: Home
101: coppermine
102: Home
103: Home
104: Home
105: coppermine
106: Home
107: Home
108: Home
109: News
110: Forums
111: Home
112: Home
113: Home
114: Home
115: Stories Archive
116: Home
117: Home
118: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 9076
  · Viste: 1924524
  · Voti: 431
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità › Misurare la felicità
Misurare la felicità
Postato da Grazia01 il Venerdì, 04 gennaio @ 20:46:12 CET (1750 letture)
Riflessioni III

Misurare la felicità
L'ultima utopia destinata al fallimento


Sono una costante, le lacrime del mondo. Non appena qualcuno si mette a piangere, un altro, chissà dove, smette». Vale per le lacrime ... e per le risa. Almeno secondo Beckett. Meglio, secondo il Pozzo di Aspettando Godot. Davvero sarà così? Certo l'idea appare suggestiva, l'ipotesi da prendere in considerazione.


La felicità è di moda. Se ne parla. Ci si sforza persino di misurarla.
"Verso, una contabilità nazionale del benessere": così è intitolato un capitolo di Economia della felicità del premio Nobel per l'economia Daniel Kahneman.
Insieme al libro di Kahneman, pubblicato dalle edizioni del Sole 24 ore, è uscito da Garzanti Storia della felicità di Darrin McMahon: opera che, con la sola mole, insinua che la felicità sia piuttosto abbondante, quaggiù. Ahimè, ad abbondare è la felicità scritta: quella dei filosofi e dei pensatori che McMahon passa in rassegna in modo intelligente e pacato, va detto. Arricchendo le pagine con un tappeto sontuoso di citazioni.

Ma torniamo ai tentativi di misurare la felicità. Uno dei metodi messi a punto dagli economisti è l'Esm, o "Metodo per il campionamento dell'esperienza" (Experience Sampling Method). Esistono, in medicina, gli Holter: aggeggi assidui che si applicano a misurare le variazioni di ritmo cardiaco o pressione arteriosa. Non troppo diversi i diari elettronici usati per l'Esm: piccoli palmnari che emettono di tanto in tanto un bip, invitando a premere il tasto che corrisponde alla stato d'animo del momento: eccitato, quieto, seccato, frustrato, infuriato ... Elaborando i dati di questi "Holter della felicità", gli economisti hanno ottenuto risultati imprevisti. Si sono accorti che l'influenZa del reddito sull'umore era minima, almeno al di sopra di una soglia modesta Che "i vincitori di lotterie non erano molto più felici di un gruppo di controllo, e i paraplegici non molto più infelici". Che "tra il 1958 e il 1987 in Giappone la felicità dichiarata non era cresciuta, benché nello stesso periodo il reddito medio fosse quintuplicato". E così via. Ancora più importante, a giudizio di Kahneman, la rilevazione di una tendenza: quella "della gente ad adattarsi alle circostanze anche estreme". Insomma, il fatto che ci abituiamo a tutto .
Lo avevano già detto i proverbi del popolo, e anche Dostoevskij. Lo ripeté (cito da McMahon) il filosofo Viktor Frànkl, reduce da Auschwitz; e Primo Levi, altro sopravvissuto a quel campo, elencò le ragioni, diciamo così, omeostatiche, che rendevano impossibile, persino nel Lager, un'infelicità stabile e assoluta (come, fuori dal Lager, una stabile e assoluta felicità). L'insufficiente conoscenza del futuro. La sicurezza della morte, "che impone un limite a ogni gioia, ma anche a ogni dolore". Le cure materiali, "che distolgono assiduamente la nostra attenzione dalla sventura che ci sovrasta e ne rendono frammentaria, e perciò sostenibile, la consapevolezza".

Forse aveva ragione il Pozzo di Beckett quando sosteneva che lacrime, risa e sorrisi sono quantità costanti. Su un piano globale ... ma anche per quanto riguarda gli individui. Sostenere che il destino riserva a tutti noi gioie e dolori in dosi uguali suonerebbe dogmatico; ma ancora più sbagliato, mi sembra, sarebbe separare con una rasoiata netta i destini felici dagli infelici. Gli uomini si abituano alla miseria e alla ricchezza, alla malattia e alla salute, all'insuccesso e al trionfo ... e felicità e infelicità nascono dalle variazioni, dai passaggi, dalle modulazioni che ogni stato comporta. Difficile misurare una quantità irrelata di felicità o infelicità ... ma le variazioni hanno tutta l'aria di presentare andamenti simili. Le malattie più dolorose conoscono temporanei sollievi e remissioni ... e ai poveri una piccola, inaspettata somma di denaro darà una gioia non meno intensa di quella che i ricchi traggono da speculazioni grandiose.

di GIOVANNI MARIOTTI






"Misurare la felicità" | Login/Crea Account | 0 commenti
Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.


Toggle Content Links Correlati
 Inoltre Riflessioni III

Articolo più letto relativo a Riflessioni III:
Nebbia a Milano

Toggle Content Valutamento Articolo
Punteggio medio: 3
Voti: 1


Per favore prenditi un secondo e vota l'articolo:

Eccellente
Molto Buono
Buono
Regolare
Pessimo


Toggle Content Opzioni

Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Poesie d’amore [ 0 commenti - 17 letture ]
 Consacrazione dell’istante [ 0 commenti - 16 letture ]
 Licenza [ 0 commenti - 16 letture ]
 Oh, my Darling Mary and Benny! Racconto Western [ 0 commenti - 275 letture ]
 La vera fine della guerra [ 0 commenti - 59 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 25
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy