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Novità › DIALOGO D' AMORE
DIALOGO D' AMORE
Postato da Grazia01 il Lunedì, 26 novembre @ 10:39:40 CET (3540 letture)
POESIE TEMATICHE II°

Care amiche ed amici
dopo aver parlato delle emozioni d'amore...




anche stavolta restiamo nello stesso ambito... l'amore...
che è in verità il tema preferito dai più...

Stavolta esso però è visto nella forma del dialogo...
il dialogo tra innamorati.. tra amanti... tra partner...
o come preferite...

Dialogo... reale o immaginato...
che si può ovviamente estrinsecare secondo le modalità
più diverse... gesti e silenzi compresi...

Come sempre mi piacerebbe leggere i versi che piacciono a voi...


NEL NOSTRO AMORE LA PENA E LA GIOIA...
Juan Ramon Jimenez

Nel nostro amore, la pena e la gioia
si accendono e si spengono,
come, a primavera,
la mattina e la sera.
Oh soave scontro dolce
dell'ombra e della luce,
della luce e dell'ombra
-né luce del tutto,
né ombra del tutto -,
belle loro due, come quelle due;
simulacro di lotte,
uguali nella disfatta e nel trionfo!
Amore; crepuscolo, aurora
di primavera!


FORSE NON VEDI...
Vladimir Sergeevic Solov’ëv

Mia cara, forse non vedi
come tutto ciò
che appare ai nostri occhi
è soltanto riflesso
ombra di quel
che gli occhi è invisibile?

Mia cara, forse non odi come
lo stridente stridore del mondo
è un eco fallace
delle trionfanti armonie?

O forse, mia cara, non senti
che solo una cosa v'è al mondo:
ciò che un cuore
a un cuore confida
in un muto saluto?



E TU STAI LI'
Elgreco

E tu stai li a guardarmi con gli occhi accesi,
spaventata dal trovarti
ad amarmi,
e tu stai in silenzio
le mani che cercano le mani,
le parole che cercano
le parole,
e tu stai li con respiro
lento ad assaporare
il desiderio di un bacio,
guardando labbra
che sorridono,
e tu stai li a sognare
di volare,
mentre gli occhi
si chiudono a sognare,
e tu stai li
all’angolo della strada,
con la mano aperta
a salutare,
tu stai li
ed io mi fermo
mi volto
e torno con te a volare.


PERCHE' TU POSSA ASCOLTARMI...
Pablo Neruda

Perchè tu possa ascoltarmi le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.



In un momento
di Dino Campana

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

E così dimenticammo le rose.



La morte di Tantalo
di Sergio Corazzini

Noi sedemmo sull'orlo
della fontana nella vigna d'oro.
Sedemmo lacrimosi in silenzio.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele
dietro una leggera brezza marina.

Il nostro dolore non era dolore d'amore
né dolore di nostalgia
né dolore carnale.
Noi morivamo tutti i giorni
cercando una causa divina
il mio dolce bene ed io.

Ma quel giorno già vanìa
e la causa della nostra morte
non era stata rinvenuta.

E calò la sera su la vigna d'oro
e tanto essa era oscura
che alle nostre anime apparve
una nevicata di stelle.

Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.

Bevemmo l'acqua d'oro,
e l'alba ci trovò seduti
sull'orlo della fontana
nella vigna non più d'oro.

O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l'acqua d'oro, come la luna.

E aggiungi che non morremo più
e che andremo per la vita
errando per sempre.



TU MI RIMPROVERI
di Bartolomeo Di Monaco


Tu mi rimproveri
perché non ti dico più spesso
ti amo,
ma nessuna cosa al mondo
amo più di te.
Quando coi tuoi giochi
mi tratti da bambino
o quando ai nostri figli,
indicandomi, dici:
ecco l'orso della casa;
quando, fuggita dai tuoi,
troppo brontoloni,
vieni a sederti accanto a me
e parli della tua Inghilterra,
del Galles o della dolce Scozia selvaggia,
o quando, mentre ascolto il telegiornale,
invadi la stanza con la tua voce
e più non sento nulla
e ti faccio il gesto supplicante
di tacere,
oh sì, io ti amo
e nessun amore è così ficcante,
così caldo,
così odoroso;
o quando nuda giri per la casa,
ma nuda per davvero
come un'eterna diciottenne,
e vieni a servirci la colazione
e i nostri figli ti guardano e sorridono,
oh potessi donarti il mondo
per questa tua allegria!
La mia mente ritrova te, sempre;
nei momenti di smarrimento
sei tu che mi fai risorgere:
quando ti conobbi giovane e bella
e mi apparisti all'improvviso
davanti al negozio di fiori,
tu la rosa più splendida,
ed io sentii di averti trovata,
donna dei mie sogni,
della mia adolescenza felice.
Tu mi rimproveri
perché non ti dico più spesso
ti amo,
ma nessuna cosa al mondo
amo più di te,
ed il mio è l'amore senza parole,
quello che leggi negli occhi,
che vibra nel corpo
quando sento la tua voce,
nelle mani calde
quando le stringo a te.
Nessuna cosa al mondo
amo di più,
e lo sa il vento
che ci carezza sulla collina
a sera
e noi nel silenzio ascoltiamo
l'usignolo;
lo sa il bosco che ci conobbe
coi nostri figli vocianti,
e i grandi pini odorosi
che ci aspettavano,
i nostri visi all'insù,
rivolti alle chiome giganti.
Non potrei vivere senza di te,
se mi lasciasse la memoria
di ciò che sei stata e sei
ancora oggi.
Tu mi rimproveri
perché non ti dico più spesso
ti amo,
ma nessuna cosa al mondo
amo più di te.





Cosa e parola
di Marino Moretti


Felicità, cosa che sa d'amaro,
parola che si lascia dire e ride,
fior che fiorisce come un frutto raro,
gioia che il cuor sopisce e non uccide;
felicità, larva di donna, riso
di donna, occhio di donna, ombra di donna,
seppi io forse il tuo gran rombo improvviso,
rabbrividii nel tuo bacio che assonna?
E se la stringo al mio cuore soave
la chiave della mia casa solinga,
felicità, forse t'ho chiusa a chiave,
fior, gioia, donna, ombra, infelicità?



Fiume d'amore
di Mari

Nei solchi del cuore
ridiscendono infine
le tue dolci parole
mille gocce ristoratrici
d’una pioggia estiva

E in me risuona
la tua voce
dolce risacca
del vasto mare
che è l’amor per te!

Mentre i tuoi sguardi
brividi d’estate
indimenticabili
come dolci carezze
mi toccano l’anima

Riva della mia vita
dopo ogni tempesta
tu sei l’unico approdo
sempre torno a te
in un’onda tranquilla

E rinasco fiume
dalle materne rocce impervie
tu sei la fonte da cui sgorgo
Tu sei il mare in cui voglio sfociare
Fiume d’amore vorrei esser per te.





Colloquio sentimentale
di Paul Verlaine

Nel vecchio parco gelido e deserto
sono appena passate due forme.

Hanno occhi morti, e labbra molli,
e le loro parole si odono a stento.

Nel vecchio parco gelido e deserto
due spettri hanno evocato il passato.

- Ricordi la nostra estasi d'allora?
- E perché vuoi che la ricordi?

- Batte ancora il tuo cuore solo a udire il mio nome?
Ancora vedi in sogno la mia anima? - No.

- Ah, i bei giorni d'indicibile felicità
quando univamo le nostre bocche! - Può darsi.

- Com'era azzurro il cielo, e grande la speranza!
- Vinta, fuggì la speranza, nel cielo nero.

Andavano così tra l'avena selvatica,
e le loro parole le udì solo la notte.








Dialogo che si può ovviamente estrinsecare secondo le modalità
più diverse... gesti e silenzi compresi...

Ma quali sono le caratteristiche del dialogo in amore?

A mio parere nel dialogo d’amore conta non tanto il significato delle parole,
ma le stesse persone che dialogano.

Conta cioè soprattutto che sei tu... proprio tu pronunci quella parola...
e che è lei... proprio lei ad ascoltarti e viceversa.



Le stesse parole... dette o ascoltate da un'altra persona
non significherebbero proprio nulla...

Perfino il ripetere continuo delle stesse parole...
- Ti amo... ti adoro ... Io e te... Tu ed io... et similia... etc etc -
che in altri contesti farebbero dubitare della sanità mentale
di chi le dice con tale frequenza...
sono invece in amore una cosa sempre nuova e sempre bella...



Dunque il parlare tra innamorati più che esprimere dei concetti,
è principalmente una forma... un modo d'essere della relazione
ed in definitiva una reciproca rivelazione di sé.

Le poesie sono tutte di grandi poeti...





LA VOCE A TE DOVUTA
Pedro Salinas

Il tuo modo di amare
è lasciare che io ti ami.
Il sì con cui ti abbandoni
è il silenzio. I tuoi baci
sono offrirmi le labbra
perchè io le baci.
Mai parole o abbracci
mi diranno che esistevi
e mi hai amato: mai.
Me lo dicono fogli bianchi,
mappe, telefoni, presagi;
tu, no.
E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla, per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.


MI PIACI QUANDO TACI
Neruda

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
e che un bacio ti abbia chiusa la bocca.
Siccome ogni cosa è piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell'anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.
Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.
Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.
Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.
E sono felice, felice che non sia vero.



PARLAMI AMORE MIO
Tagore

Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato.
La notte è buia.
Le stelle si nascondono tra le nuvole.
Il vento soffia tra le foglie.
Scioglierò i miei capelli.
Il mio mantello azzurro mi avvolgerà
come la notte. Stringerò la tua testa
al mio petto; nella dolce solitudine
sospirerò sul tuo cuore.
Socchiuderò i miei occhi e ascolterò.
Non ti guarderò il viso.
Quando le tue parole cesseranno,
staremo fermi e in silenzio.
Solo gli alberi bisbiglieranno nell'oscurità.
La notte impallidirà.
Spunterà l'aurora.
Ci guarderemo negli occhi
per l'ultima volta e andremo ognuno
per la sua strada.
Parlami, amore mio!
Dimmi a parole quello che hai cantato




LE PAROLE DEL CIELO
Mikis Theodorakis

Dimmi le parole del cielo
ed io ti darò il bacio dell’amore.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole
oltre gli oceani d’argento.
Dimmi le parole del cuore
e avrò ali per volare come in sogno.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole,
oltre gli oceani d’argento.




Dialogo che può esser nelle forme più diverse... gesti e silenzi compresi...

Le espressioni che usano tra loro gli innamorati, com'è noto, per orecchie estraneee apparirebbero del tutto surreali e divertenti...

Pensiamo, ad esempio, solo ai nomignoli che ci inventiamo in amore...

Le poesie sono tutte di grandi poeti... e le prime 2 direi abbastanza originali e birichine...



LA MASCHERA
William Butler Yeats

"Tògli quella maschera d'oro ardente
con gli occhi di smeraldo".
"Oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
benché non freddi".
"Volevo solo scoprire quel che c'è da scoprire,
Amore o inganno".
"Fu la maschera ad attrarre la tua mente
e poi a farti battere il cuore,
non quel che c'è dietro".
"Ma io debbo indagare per sapere
se tu mi sia nemica".
"Oh no, mio caro, lascia andar tutto questo;
che importa, purché ci sia fuoco
in te, in me?"



RICORDO
Goethe

LUI
Ricordi ancora le ore
quando uno anelava all'altro?
LEI
Se non ti trovavo
era lungo il giorno per me.
LUI
E poi - o meraviglia! - l'incontro,
e ancora ne gioisco.
LEI
C'ingannavamo:
era bello quel tempo!


CHE STA FACENDO ADESSO?
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? Per la strada ?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
Lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? O forse…chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?



VOLA CANZONE RAPIDA
Paul Verlaine

Vola, canzone, rapida
davanti a Lei e dille
che, nel mio cuor fedele,
gioioso ha fatto luce
un raggio, dissipando,
santo lume, le tenebre
dell'amore: paura,
diffidenza e incertezza.
Ed ecco il grande giorno!
Rimasta a lungo muta
e pavida - la senti?
- l'allegria ha cantato
come una viva allodola
nel cielo rischiarato.
Vola, canzone ingenua,
e sia la benvenuta
senza rimpianti
vani colei che infine torna.







Vorrei dirti le più profonde parole d’amore,
ma non oso per timore che tu rida.
Ecco perché mi burlo di me stesso e del mio segreto.
Derido il mo dolore per paura che tu faccia lo stesso

Tagore




Dubita che le stelle sian fuoco,
dubita che il sole si muova,
dubita che la verità sia mentitrice,
ma non dubitar mai del mio amore

W.Shakespeare




Non oso chiederti un bacio,
non oso mendicare un sorriso,
per timore che, ottenendo l’uno e l’altro,
io possa diventare superbo.
No, no, il mio desiderio più audace
sarà soltanto di baciare
quell’aria che poco fa ti ha baciata

Rainer Maria Rilke







Una lacrima

Le palpebre strette, contratte, sofferenti
Nel cercare di salvare la goccia
Di vita che ne scivolava.

La lacrima ricalcò i tuoi lineamenti
Delicati; seguì il profilo
Del naso fin sulla gota
Arrossata dal pianto.

Si spense, come un'onda a riva,
sulla mia mano calda e leggera;
Sulle mie dita, lente nel tornare
A sfiorarti l'occhio ancora umido.

E d'improvviso anche la tua mano,
intorpidita e incerta,
si unì alla mia
la strinse, l'accarezzò.

Mi accostai
Nel sussurrarti all'orecchio
Parole d'amore.

Farolfi Andrea



L'Arpa
Una balestra armata
con le corde serrate
oggi
il tuo cuore.

Frecce acuminate e velenose
attendono un cenno per colpire.

Erano tenere parole d'amore un tempo.

Trafiggevano i miei sentimenti
senza dolore.

In pugno ho stretto mazzi di rose
spargendo petali per il tuo bagno.

Ora
solo corde tese di balestra.

La mia arpa non dà più soavi melodie.

Una corda s'è spezzata
e non trovo il ricambio.

Un idea mi sovviene!

Fammi provare con la tua
corda di balestra.

Potrò, così,
ancora
effondere le incantevoli note
della mia arpa.


Pietro Barbera




Dialogo d’amore

Sussurravano al vento
i pioppi d’argento,
delicate viole sbocciavano al sole,
le tenevi nel pugno
era bello, era giugno.
Non parlare ma taci.
Intarsiato di baci,
in un guscio d’amore
ci scordammo del mondo
violammo il tuo candore e poi…>
Oggi ho pensato a noi.
Fa che il senso di gioia
e l’ombra d’angoscia che sento nel petto
per te mio diletto non cambi in dolore.
Il bello del mio passato,
culla di me fanciulla
del tutto scordato
affiora un momento e mi sento sola;
e torna quel nodo alla gola
che mi mettesti tu; non parliamone più.
Dimmi piuttosto, invecchio?>
Stupendamente sciocca!
Come potrei pensar d’averti accanto
se non magnifica e stupenda?
Non ho nessun rimpianto.
Così mi basti anche per un momento.>
Sussurravano al vento
i pioppi d’argento,
delicate viole
sbocciavano al sole,
le tenevi nel pugno
era bello, era giugno.

Ugo Mastrogiovanni




Dialogo d'amore

Ho imparato, nel fruscio della notte,
la lezione impartita da un cuore solitario
che mi dice:
" La terra ferma è come una mamma
dai lineamenti di sogno che svezza l'essere umano
quindi bambino che domani sarai adulto,
alla donna che incontri dille soltanto...
Ti amo come!!!
Ti amo come se leggessi nell'animo,
onori simili a perle bianche infuocate
di porpora color del cuore che sanguina gemme,
trafitto da un dardo di malinconia lontana!!
Di lunghi chilometri è l'immensità estesa...
troppi i momenti per coniugare un sogno,
il desiderio di uno sguardo nel cuore si perde
all'arrivo dell'alba di un giorno senza tempo,
per festeggiare il nostro interminabile momento "!!
Tu amor mio, con i tuoi occhi mi parli:
" Ho rivolto lo sguardo e le labbra
all'estremità del cuore,
la tua mente ho lasciato libera di compitare
sogni di albe che un giorno mi racconterai ",
e aggiungi...
" Mi piaci quando non parli perché il tuo cuore,
pulsa nelle mie mani e mi ascolti,
appaiono i tuoi occhi dentro la mia anima
e un bacio hanno suggellato le nostre labbra!
Serene devono essere le nostre sere,
non bisogna imbrigliare sogni e doveri
ho imparato anch'io nel brusio della notte...
la terra ferma è come una mamma dai lineamenti di sogno,
svezza l'essere umano la più bella delle sue creature "!!
E io ti rispondo...
" Dì pure la tua perché sei padrona della terra,
della terra su cui cammini ma vuoi le ali...
le ali per volare e inserirti nel mio delirio
rimaner per sempre anima, cuore e vita del sogno mio"!!!

Bruno










IL DIALOGO IN AMORE... POESIE E NON SOLO
a cura di Tony Kospan


Dialogo d’amore che può aver oltre alle parole….le forme più diverse… come gesti, sguardi, carezze sorrisi e…silenzi compresi…

Le espressioni che usano tra loro gli innamorati, com’è noto, ad orecchie estranee apparirebbero del tutto surreali e divertenti…





Pensiamo, ad esempio, solo ai nomignoli che ci inventiamo in amore…

Non solo il tema ma anche la forma di questo genere di poesia è di tipo dialogante…

Come al solito mi piacerebbe leggere, sul tema, le poesie... vostre o di altri autori, che amate voi…





E TU STAI LI'
~ Elgreco ~

E tu stai li a guardarmi con gli occhi accesi,
spaventata dal trovarti
ad amarmi,
e tu stai in silenzio
le mani che cercano le mani,
le parole che cercano
le parole,
e tu stai li con respiro
lento ad assaporare
il desiderio di un bacio,
guardando labbra
che sorridono,
e tu stai li a sognare
di volare,
mentre gli occhi
si chiudono a sognare,
e tu stai li
all’angolo della strada,
con la mano aperta
a salutare,
tu stai li
ed io mi fermo
mi volto
e torno con te a volare.





L'INCONTRO
~ Katherine Mansfield ~

E iniziammo a parlare,
guardandoci un attimo, schivi, con imbarazzo.
La tristezza chiamava lacrime,
ma non piangevo; desideravo
prenderti la mano, ma un tremito diffuso
me lo impediva.
Contavi i giorni che mancavano
a un altro appuntamento,
ma entrambi sentivamo nel cuore,
che soli ce ne andavamo per sempre.
Il suono acuto di una campana riempì la stanza.
“Ascolta” dissi “batte forte come un cavallo
che galoppa su una strada deserta
e che si perde nella notte scura.”
Tacqui stretta tra le tue braccia
finché il rintocco vinse anche il battito dei nostri cuori.
“Non posso andarmene” dicesti,
“la mia vita è qui, in eterno.”
Ma te ne andasti.
Tutto era cambiato. Il rintocco giunse sopito,
debole, sempre più fioco.
Dissi alla notte: “Se smette devo morire”.





PER AMARTI
~ Juan Ramòn Jiménez ~

Per amarti, ho ceduto
il mio cuore al destino.

Non potrai più liberarti
- non potrò più liberarmi! -
dal destino dell'amore!
Non lo penso, non lo senti;
io e tu siamo tu ed io,
come il mare e come il cielo
sono cielo e mare, senza amore.
Come la brezza, mi ricordi
il vento;
come il ruscello, mi ricordi
il mare;
come la vita, mi ricordi
il cielo;
come la morte, mi ricordi
la terra.







LA MASCHERA
~ William Butler Yeats ~

“Tògli quella maschera d’oro ardente
con gli occhi di smeraldo”.
“Oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
benché non freddi”.
“Volevo solo scoprire quel che c’è da scoprire,
Amore o inganno”.
“Fu la maschera ad attrarre la tua mente
e poi a farti battere il cuore,
non quel che c’è dietro”.
“Ma io debbo indagare per sapere
se tu mi sia nemica”.
“Oh no, mio caro, lascia andar tutto questo;
che importa, purché ci sia fuoco
in te, in me?”



NON LASCIARMI
~ Tagore ~

Non lasciarmi, non andartene,
perché scende la notte.
La strada è deserta e buia,
si perde tortuosa. La terra stanca
è tranquilla, come un cieco senza bastone.
Sembra che io abbia aspettato nel tempo
questo momento con te
così accendo la lampada
dopo averti donato fiori.
Con il mio amore ho raggiunto stasera
il limite del mare senza spiaggia,
per nuotarci dentro e perdermi in eterno.








Amo non solo essere amato, ma anche sentirmelo dire.
G. Elliot


Perchè le parole d'amore, che son sempre le stesse,
prendono il sapore delle labbra da cui escono.
Guy de Maupassant





CONVEGNO

M’è dolce indugiarti d'accanto
in questo raccolto tepore.
Rintoccano trepide l'ore
siccome un lontano
rimpianto
Ripeti parole d'amore;
ma piano... ma piano...
che duri l'incanto.

Non so dove sbocchi (che importa?),
ma certo in effluvii di fiori
(non senti?) la porta.
sui vetri protesa, vermiglia,
origlia
la tacita Sera. Siam qui.

Restiamo in silenzio. Là fuori,
nessuno ci pensa così.

Rainer Maria Rilke




VOLI DI EMOZIONI


C’erano le lucciole quella notte
e brillavano come i tuoi cari occhi
tra il tremolio degli alberi
nel sussurro del vento,
mentre un tremito era nel mio essere.
Io mi trovai, amore , incantato
in un piacere divino con la luna
che a tratti, per un gioco di nuvole,
come un’alba rendeva il tuo sguardo.
Furono scintille nel mio cuore,
più delle lucciole ondeggianti,
io avvolto da luce infinita
in un volo di emozioni assolute
che sfioravano l’immenso,
io sentivo il desiderio di baciarti,
di sfiorare le mie labbra sulle tue,
sentivo la tua voce come carezza
sentivo te come dentro di me.
Sì, non esisteva più niente
oltre l’immensa voglia di te,
era notte ma tu eri lo splendore del sole.

BALDO BRUNO









Parlami d'amore

Parlami d'amore...
con parole dette piano
piano,

in un orecchio;

parlami di me e di te,
di ciò che ti narrano
le stelle;

ma dillo sottovoce;
parlami dei tuoi sogni,

dei tuoi capricci,
delle tue conquiste da
eroe.

Infine parlami d'amore...

No... ti prego
non dire nulla,

perché stan già parlando
i tuoi occhi...!


Antonietta Mennitti








Due nel crepuscolo



Fluisce fra te e me sul belvedere
un chiarore subacqueo che deforma
col profilo dei colli anche il tuo viso.
Sta in un fondo sfuggevole, reciso
da te ogni gesto tuo; entra senz’orma,
e sparisce, nel mezzo che ricolma
ogni solco e si chiude sul tuo passo:
con me tu qui, dentro quest’aria scesa
a sigillare
il torpore dei massi.

Ed io riverso
nel potere che grava attorno, cedo
al sortilegio di non riconoscere
di me più nulla fuor di me; s’io levo
appena il braccio, mi si fa diverso
l’atto, si spezza su un cristallo, ignota
e impallidita sua memoria, e il gesto
già più non m’appartiene;
se parlo, ascolto quella voce attonito,
scendere alla sua gamma più remota
o spenta all’aria che non la sostiene.

Tale nel punto che resiste all’ultima
consunzione del giorno
dura lo smarrimento; poi un soffio
risolleva le valli in un frenetico
moto e deriva dalle fronde un tinnulo
suono che si disperde
tra rapide fumate e i primi lumi
disegnano gli scali.

... le parole
tra noi leggere cadono. Ti guardo
in un molle riverbero. Non so
se ti conosco; so che mai diviso
fui da te come accade in questo tardo
ritorno. Pochi istanti hanno bruciato
tutto di noi: fuorchè due volti, due
maschere che s’incidono, sforzate
di un sorriso.

Eugenio Montale









Dialogo d’amore

Sussurravano al vento
i pioppi d’argento,
delicate viole sbocciavano al sole,
le tenevi nel pugno
era bello, era giugno.
Non parlare ma taci.
Intarsiato di baci,
in un guscio d’amore
ci scordammo del mondo
violammo il tuo candore e poi…
Oggi ho pensato a noi.
Fa che il senso di gioia
e l’ombra d’angoscia che sento nel petto
per te mio diletto non cambi in dolore.
Il bello del mio passato,
culla di me fanciulla
del tutto scordato
affiora un momento e mi sento sola;
e torna quel nodo alla gola
che mi mettesti tu; non parliamone più.
Dimmi piuttosto, invecchio?
Stupendamente sciocca!
Come potrei pensar d’averti accanto
se non magnifica e stupenda?
Non ho nessun rimpianto.
Così mi basti anche per un momento.
Sussurravano al vento
i pioppi d’argento,
delicate viole
sbocciavano al sole,
le tenevi nel pugno
era bello, era giugno.


Ugo Mastrogiovanni







Dialogo di marionette



Perché, mia piccola regina,
mi fate morire di freddo?

Il re dorme, potrei, quasi,
cantarvi una canzone,
ché non udrebbe! Oh, fatemi
salire sul balcone!
Mio grazioso amico,
il balcone è di cartapesta,
non ci sopporterebbe!
Volete farmi morire
senza testa?
Oh, piccola regina, sciogliete
i lunghi capelli d'oro!
Poeta! Non vedete
che i miei capelli sono
di stoppa?
Oh, perdonate!
Perdono. '
Così?
Così'?
Non mi dite una parola,
io morirò...
Come? per questa sola
ragione?
Siete ironica... addio!
Vi sembra? .
Oh, non avete rimpianti
per l'ultimo nostro convegno
nella foresta di cartone?
lo non ricordo, mio
dolce amore... Ve ne andate...
Per sempre? Oh, come
vorrei piangere! Ma che posso farci.

Sergio Corazzini




DIALOGO IN AMORE

tema poetico e non... di questa domenica





Chi ha avuto la fortuna di incontrare l'amore, faccia di tutto per mantenerlo vivo,
perché l'amore non invecchia. E chi non l'ha incontrato, apra il cuore alla speranza,
poiché la vita è sempre una speranza d'amore.

NICOLA ABBAGNANO




Non avevano nient'altro da dirsi? I loro occhi, però, traboccavano di parole più gravi. Mentre si sforzavano di trovare frasi banali, si sentivano riempire tutti e due da uno stesso languore. Era come un mormorio dell'anima, profondo, continuo, che l'aveva vinta sulla voce. Stupiti da questo questo nuovo, soave sentimento, non pensavano neppure a spiegarne il senso, a scoprirne la causa. Le felicità future, come le rive dei tropici, proiettavano, sulla immensità che le precede, il loro molle sentore come una brezza profumata: si scivola in quell'estasi e non importa se l'orizzonte non si vede.

GUSTAVE FLAUBERT
Madame Bovary






CONVEGNO

M’è dolce indugiarti d'accanto
in questo raccolto tepore.
Rintoccano trepide l'ore
siccome un lontano
rimpianto
Ripeti parole d'amore;
ma piano... ma piano...
che duri l'incanto.

Non so dove sbocchi (che importa?),
ma certo in effluvii di fiori
(non senti?) la porta.
sui vetri protesa, vermiglia,
origlia
la tacita Sera. Siam qui.

Restiamo in silenzio. Là fuori,
nessuno ci pensa così.

Rainer Maria Rilke






Ci sono giorni...

Ci sono giorni fecondi
in cui le parole maturano
e sbocciano fitte come le margherite
in un prato la mattina
In questi giorni ti guardo
con occhi di cerbiatto

Ma ci sono giorni
come un deserto arso
in cui le parole sono rare
come gocce di rugiada
prima del tramonto

In questi giorni io sono muto
e ti guardo con arsi occhi di lupo

Dune di silenzio mi restituiscono
uno sguardo assente
di infinito
con un presentimento
di fine imminente

Ci sono giorni che non sono
né questi
né quelli

Allora ti cerco
e credo di amarti.

Felice Pagnani








L'ADDIO


Parole stonate nell'abisso
mosse dai fili dell'ipocrisia
anticiparono dell'ultimo bacio
l'amara dolcezza
sotto gli occhi della luna,
unica luce in tanta oscurità.
Poi l'addio freddo
gettò nel fuoco i nostri sogni.
Com'è crudele,o vita, questa
tortura nel guardar il sole
che nelle nubi grigie s'immerge
e poi... nella polvere non si trovano
neppur le nostre impronte.


Bruno Baldo






Tu sei come una terra


Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C'è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t'ingombrano e vanno nel vento.
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell'estate.

Cesare Pavese







Pudore

Se qualcuna delle mie povere parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino e' bello.

ANTONIA POZZI






AMAI

Amai trite parole che non uno
osava. M'incantò la rima fiore
amore,
la più antica difficile del mondo.

Amai la verità che giace al fondo,
quasi un sogno obliato, che il dolore
riscopre amica. Con paura il cuore
le si accosta, che più non l'abbandona.

Amo te che mi ascolti e la mia buona
carta lasciata al fine del mio gioco.

Umberto Saba






IL LAMPO DELLA BOCCA


Migliaia d'uomini prima di me,
Ed anche più di me carichi d'anni,
Mortalmente ferì
Il lampo d'una bocca.

Questo non è motivo
Che attenuerà il soffrire.

Ma se mi guardi con pietà,
E mi parli, si diffonde una musica,
Dimentico che brucia la ferita.

Giuseppe Ungaretti











IL DIALOGO D'AMORE IN POESIA
a cura di Tony Kospan

Torniamo a parlar d'amore ma da una particolare angolazione...

Stavolta il tema infatti è... il dialogo...
il dialogo d'amore... attraverso il quale fluiscono...
le emozioni... i desideri... le gioie...
ma anche i dolori... i rimpianti... gli addii... etc...

Dialogo d'amore che può aver le forme più diverse...
gesti, sguardi, carezze e silenzi compresi...





Le espressioni ed i nomignoli che usano tra loro gli innamorati,
com'è noto, agli estranei appaiono spesso
del tutto surreali e divertenti...

Anche questo tema è gettonatissimo in poesia
ed ho fatto difficoltà a sceglierne solo 5...

Come al solito mi piacerebbe leggere
quelle che amate voi...






ASCOLTAMI
~ Franco Pastore ~

Ti prego,
non soccombere,
teniamoci per mano!
Aiutami a sconfiggere
chi viene da lontano.
Non sono più la quercia,
che sfida forte il vento:
mi sento poca cosa,
guardando il firmamento.
Ti vedo un po’ più piccola,
sei grande nel mio cuore,
ma quasi non m’ascolti,
parlandoti d’amore.
No,
per favor, non piangere,
guardiamo insieme il mare,
quando sarai guarita,
riprenderai
a sognare.




FORSE NON VEDI...
~ Vladimir Sergeevic Solov’ëv ~

Mia cara, forse non vedi
come tutto ciò
che appare ai nostri occhi
è soltanto riflesso
ombra di quel
che gli occhi è invisibile?

Mia cara, forse non odi come
lo stridente stridore del mondo
è un eco fallace
delle trionfanti armonie?

O forse, mia cara, non senti
che solo una cosa v'è al mondo:
ciò che un cuore
ad un cuore confida
in un muto saluto?


NON CELARE IL SEGRETO DEL TUO CUORE
~ Tagore ~

Non celare il segreto del tuo cuore,
amica mia.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l'udrà,
non le mie orecchie.
La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.
Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!





CHE STA FACENDO ADESSO?
~ Nazim Hikmet ~

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? Per la strada ?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
Lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? O forse…chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?





LE PAROLE DEL CIELO
~ Mikis Theodorakis ~

Dimmi le parole del cielo
ed io ti darò il bacio dell’amore.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole
oltre gli oceani d’argento.
Dimmi le parole del cuore
e avrò ali per volare come in sogno.
Resta lì, nuda come il mare
e lasciami guardare i tuoi occhi
nei quali io sogno.
Devo volar via come una colomba,
partire in viaggio con il tuo ricordo,
oltre le nuvole,
oltre gli oceani d’argento.

CIAO DA ORSOSOGNANTE (TONY KOSPAN)







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