Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 159
Totale: 159
Chi è online:
 Visitatori:
01: Home
02: Home
03: coppermine
04: News
05: Home
06: Home
07: Home
08: Forums
09: Home
10: Search
11: Search
12: News
13: News
14: Home
15: coppermine
16: Home
17: News
18: Home
19: Search
20: Groups
21: Home
22: Home
23: Home
24: coppermine
25: Home
26: Home
27: Home
28: Home
29: Home
30: Home
31: coppermine
32: coppermine
33: coppermine
34: News
35: Home
36: coppermine
37: Home
38: Stories Archive
39: Home
40: coppermine
41: Stories Archive
42: Home
43: Home
44: Home
45: Home
46: Home
47: Home
48: Home
49: News
50: Home
51: Home
52: Home
53: News
54: News
55: coppermine
56: News
57: Home
58: Home
59: Home
60: Stories Archive
61: Search
62: Home
63: Home
64: Home
65: Search
66: Home
67: Groups
68: Home
69: Home
70: News
71: Home
72: Home
73: Stories Archive
74: coppermine
75: Home
76: News
77: Home
78: coppermine
79: coppermine
80: Home
81: Stories Archive
82: Stories Archive
83: coppermine
84: Statistics
85: Home
86: Stories Archive
87: Forums
88: Home
89: Home
90: Home
91: Home
92: Search
93: Home
94: News
95: Stories Archive
96: Home
97: Home
98: News
99: Home
100: coppermine
101: Home
102: Stories Archive
103: Home
104: coppermine
105: coppermine
106: News
107: Home
108: Home
109: Home
110: Home
111: News
112: coppermine
113: coppermine
114: Home
115: Home
116: News
117: Home
118: Home
119: News
120: Home
121: Home
122: News
123: Home
124: Home
125: Stories Archive
126: Home
127: Forums
128: Home
129: Home
130: Home
131: coppermine
132: News
133: Home
134: News
135: Stories Archive
136: Home
137: Home
138: Home
139: Stories Archive
140: Home
141: Search
142: coppermine
143: Home
144: coppermine
145: Home
146: Search
147: Home
148: Home
149: Home
150: Forums
151: News
152: Home
153: Home
154: Stories Archive
155: Stories Archive
156: Stories Archive
157: Home
158: News
159: Stories Archive

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 9078
  · Viste: 1925354
  · Voti: 431
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità › La favola della palma
La favola della palma
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 gennaio @ 20:55:17 CET (2300 letture)
Racconti II



Una vecchia leggenda del Sahara, tradotta in favola dalla scrittrice tedesca Pet Partish, narra la storia di una palma che riesce a trasformare un evento drammatico in un'opportunità per sé e per gli altri:

"Là dove le onde del mare si incontrano con il deserto vi è un luogo in cui accanto alle tante palme che, per la loro slanciata bellezza, assomigliano a figure di donne, ce n'è una, un po' in disparte, con le sue foglie scure che appena sfiorano gli alberi vicini.

E' una palma davvero singolare! Appare tozza, con un tronco possente e forti foglie a forma di ventaglio che sono protese verso il centro, verso il suo cuore; lì dove di solito i teneri germogli verde chiaro si protendono verso l'alto, c'è un'enorme pietra rossastra, come ce ne sono tantissime sulla spiaggia.

"Ma come era arrivata lì quella pietra?"

Era accaduto tanti anni prima, quando questa poderosa palma era ancora un minuscolo alberello. Allora in quel luogo non c'erano case e non esisteva nessuna fonte d'acqua. C'erano soltanto alcune palme sulla spiaggia che insieme al piccolo germoglio di palma vivevano serenamente, nutrendosi di quello che ricevevano dal terreno sabbioso e grazie alla pioggia che, seppure raramente, cadeva dal cielo.




Ma un giorno arrivò un uomo attraverso il deserto. Aveva vagato per giorni perdendo tutti i suoi beni ed era quasi impazzito per la sete ed il caldo. Sulle sue mani c'erano ferite infiammate per aver inutilmente scavato in cerca d'acqua e tutto in lui esprimeva dolore infinito. Stava così davanti all'acqua, davanti all'enorme, infinita distesa di acqua salata.

L'uomo gettò nell'acqua il suo corpo disidratato, ma la sua bocca dalle labbra spaccate e dalla lingua consunta bruciava di una sete che quell'acqua non poteva placare.
Allora fu preso da una rabbia folle, nei confronti della natura che lo stava uccidendo. Incominciò a guardarsi intorno e scorse vicino alle grosse palme, tra i detriti e la sabbia, il germoglio di palma verde chiaro che stava crescendo così giovane e vigoroso.

Con tutte le forze che ancora possedeva, prese una grossa pietra e la premette proprio nel cuore della chioma del giovane albero che scricchiolò e si ruppe. E fu come se il rumore di quello scricchiolio e di quella spaccatura si amplificasse nell'immensità del deserto e del mare. Poi sopraggiunse un silenzio terribile.

L'uomo crollò vicino alla piccola palma. Dopo due giorni lo trovarono dei cammellieri e si dice che fu salvato.

Nessuno dei cammellieri, invece, si preoccupò del piccolo albero di palma così devastato. Era quasi sepolto sotto il peso della pietra e la sua morte sembrava inevitabile. Le foglie verde chiaro a forma di ventaglio erano spezzate e marcirono rapidamente sotto i caldi raggi del sole. Il suo tenero cuore di palma era schiacciato e la grossa pietra gravava così pesantemente sul delicato tronco che rischiava di romperlo ad ogni alito di vento.

Ma l'uomo non era riuscito a distruggere la piccola palma: l'aveva ferita gravemente ma non uccisa.

Il piccolo albero cercò di scuotere la pietra. Pregò il vento di aiutarlo. Ma non trovò alcun aiuto. La pietra rimase nella chioma, nel suo tenero cuore e non si mosse da lì.

Gli sforzi della piccola palma sembravano inutili; stava, dunque, per abbandonarsi al suo triste destino di morire così giovane quando una voce al suo interno le incominciò a dare fiducia, a spingerla a resistere, ad accettare l'impossibilità di liberarsi della pietra, a concentrare le sue forze sulla ricerca di un'altra soluzione.

Ed allora il giovane albero smise di affannarsi e di sprecare le forze per scuotere la pesante pietra. La tenne al centro della sua chioma e si preoccupò di fissarsi fortemente al suolo.

Infine arrivò il giorno in cui le sue lunghe radici scesero così in profondità che trovarono una fonte d'acqua. E così la sorgente zampillò, rendendo quel posto un luogo di benessere.

La piccola palma, con buoni appoggi nel terreno ed abbondante nutrimento, iniziò a crescere verso l'alto. Mise ampi e forti rami a ventaglio intorno alla pietra, quasi a proteggerla.

Il tronco crebbe sempre più in circonferenza; le altre palme della spiaggia potevano essere anche più alte e graziose, ma l'albero, che la gente presto chiamò "la palma della pietra", era senza dubbio il più forte.

La pietra aveva sfidato la palma e lei ne aveva sopportato l'invadenza ed aveva vinto questa lotta. Aveva liberato una sorgente che da allora placa la sete di tanti e, cosa veramente importante, aveva accettato il peso e lo aveva portato con sé.

Solo esteriormente quella pesante pietra sembra ancora insostenibile, ma non lo è più perché, una volta accettata, è diventata parte dell'albero ed ha perso la sua dimensione negativa."

dal web

Credo che non sia necessario spendere ulteriori parole per considerare questa favola un'efficace metafora del nostro percorso di trasformazione dei vincoli in opportunità e di come, nello stesso tempo, sia necessario affrontare gli eventi della vita con un'interpretazione positiva e con quell'atteggiamento costruttivo, sintetizzato efficacemente dal poeta americano Thoreau: "Non volevo vivere ciò che non era vita, la vita è così cara; né volevo praticare la rassegnazione se non fosse stato assolutamente necessario".






Argomenti associati

Racconti ILe poesie di Letty - II

"La favola della palma" | Login/Crea Account | 0 commenti
Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.


Toggle Content Links Correlati
 Inoltre Racconti II

Articolo più letto relativo a Racconti II:
Dente di leone

Toggle Content Valutamento Articolo
Punteggio medio: 4
Voti: 1


Per favore prenditi un secondo e vota l'articolo:

Eccellente
Molto Buono
Buono
Regolare
Pessimo


Toggle Content Opzioni

Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Sono triste senza un motivo. Perchè? [ 0 commenti - 13 letture ]
 Poesie d’amore [ 0 commenti - 38 letture ]
 Consacrazione dell’istante [ 0 commenti - 34 letture ]
 Licenza [ 0 commenti - 41 letture ]
 Oh, my Darling Mary and Benny! Racconto Western [ 0 commenti - 688 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 27
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy