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Novità › IL MARE
IL MARE
Postato da Grazia01 il Sabato, 23 giugno @ 22:16:48 CEST (3553 letture)
POESIE TEMATICHE I°




Il tema poetico di questa domenica,
suggerito da Tony è....il mare.






Il mare instancabile ispiratore,
da sempre, scrittori e poeti vi attingono per creare storie, avventure, versi.
A volte è il protagonista, altre diviene la scena, lo sfondo,
ma i personaggi che vi si muovono sono gente di mare,
legata al mare, o da una vacanza.



Ah, io non chiederei d'essere un gabbiano né un delfino;
mi accontenterei d'essere uno scorfano -
ch'è il pesce più brutto del mare -
pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua.
Elsa Morante, 1957




Ondeggia, Oceano
di George Byron, 1812

Ondeggia, Oceano nella tua cupa
e azzurra immensità
A migliaia le navi ti percorrono invano;
L'uomo traccia sulla terra i confini,
apportatori di sventure,
Ma il suo potere ha termine sulle coste,
Sulla distesa marina
I naufragi sono tutti opera tua,
è l'uomo da te vinto,
Simile ad una goccia di pioggia,
S'inabissa con un gorgoglio lamentoso,
Senza tomba, senza bara,
senza rintocco funebre, ignoto.
Sui tuoi lidi sorsero imperi,
contesi da tutti a te solo indifferenti
Che cosa resta di Assiria, Grecia, Roma,
Cartagine?
Bagnavi le loro terre quando erano libere
e potenti.
Poi vennero parecchi tiranni stranieri,
La loro rovina ridusse i regni in deserti;
Non così avvenne, per te, immortale e
mutevole solo nel gioco selvaggio delle onde;
Il tempo non lascia traccia
sulla tua fronte azzurra.
Come ti ha visto l'alba della Creazione,
così continui a essere mosso dal vento.
E io ti ho amato, Oceano,
e la gioia dei miei svaghi giovanili,
era di farmi trasportare dalle onde
come la tua schiuma;
fin da ragazzo mi sbizzarrivo con i tuoi flutti,
una vera delizia per me.
E se il mare freddo faceva paura agli altri,
a me dava gioia,
Perché ero come un figlio suo,
E mi fidavo delle sue onde, lontane e vicine,
E giuravo sul suo nome, come ora.



L'UOMO E IL MARE
di Charles Baudelaire, (1857)

Uomo libero,
tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio;
contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito
della sua onda,
E il tuo spirito
non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno
della tua immagine;
L'accarezzi con gli occhi
e con le braccia
e il tuo cuore
Si distrae a volte
dal suo battito
Al rumore di questa distesa
indomita e selvaggia.
Siete entrambi
tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato
il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce l
e tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi
di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che
da innumerevoli secoli
Vi combattete
senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina
e la morte,
O eterni rivali,
o fratelli implacabili!



Il mare
di Gustave Flaubert, 1850

Non ha fondo.
Immagine dell'infinito.
Dà grandi ispirazioni.
Sulla riva del mare
bisogna sempre saper guardare lontano.
Contemplandolo esclamare:
"Quanta acqua! Quanta acqua!"



Da sempre me ne andro...

di Gibran Kahlil Gibran, 1926
Per sempre me ne andrò per questi lidi,
Tra la sabbia e la schiuma del mare.
L'alta marea cancellerà le mie impronte,
E il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno
In eterno.



Mare
di Eugenio Montale, 1927

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.




MARINA
Paul Verlaine, 1866

L'oceano sonoro
Palpita sotto l'occhio
Della luna in lutto
E palpita ancora,
Mentre un lampo
Vivido e sinistro
Fende il cielo di bistro
D'un lungo zigzag luminoso,
E che ogni onda
In salti convulsi
Lungo tutta la scogliera
Va, si ritira, brilla e risuona.
E nel firmamento,
Dove erra l'uragano,
Ruggisce il tuono
Formidabilmente.



Il mare
Paul Valéry, 1923

Che puro gioco di lampi sottili
consuma ogni diamante
d'impalpabile schiuma,
e quanta pace che sia nata sembra;
quando sopra l'abisso un sole posa,
opere schiette d'una causa eterna,
scintilla il tempo
e il sogno è conoscenza.

Grazia






IL



è il tema poetico di questa domenica




La lingua non è sufficiente a dire
e la mano a scrivere tutte le meraviglie del mare.

Cristoforo Colombo, 1492

La vera pace di Dio
comincia in qualunque luogo
che sia mille miglia distante dalla terra più vicina.

Joseph Conrad, 1898




Per sempre me ne andrà per questi lidi,
Tra la sabbia e la schiuma del mare.
L’alta marea cancellerà le mie impronte,
E il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno
In eterno.

Gibran Kahlil, 1926



I Ricordi

I ricordi, un inutile infinito,
ma soli e uniti contro il mare, intatto
in mezzo a rantoli infiniti..
Il mare,
voce d’una grandezza libera,
ma innocenza nemica nei ricordi,
rapido a cancellare le orme dolci
d’un pensiero fedele…
Il mare, le sue blandizie accidiose
quanto feroci e quanto,. quanto attese,
e alla loro agonia,
presente sempre, rinnovata sempre,
nel vigile pensiero l’agonia…
I ricordi,
il riversarsi vano
di sabbia che si muove
senza pesare sulla sabbia,
echi brevi protratti,
senza voce echi degli addii
a minuti che parvero felici…

Giuseppe Ungaretti




L’uomo e il Mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro
segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

Charles Baudelaire







IL MARE IN POESIA... LA POESIA DEL MARE... E NON SOLO
a cura di Tony Kospan


Con l’arrivo dell’estate c’è un mondo… di sogno
che attira tutti… grandi e piccini
e che sovrasta tutti gli altri mondi “villeggianti”
ed è quello del mare…


Mare… nostro amico… ma anche e soprattutto padre…dato che è proprio da lui, ed in lui, che è nata la vita sul nostro pianeta…

Padre sì, ma severo, se non sappiamo accostarci ad esso consci dei pericoli che può nascondere….


Ma è, ed è stato, fin dall’antichità… anche una via attraverso la quale si sono incontrati (e scontrati) storie commerci religioni e culture…

Ma oltre agli aspetti vacanzieri, naturali e storici il mare con i suoi misteri, le sue leggende, le sue valenze simboliche è sempre stato amato dai poeti… dagli scrittori… dai pittori etc.

Prima di passare alle poesie un paio di aforismi che amo…


La lingua non è sufficiente a dire…
e la mano a scrivere…
tutte le meraviglie del mare.
Cristoforo Colombo



Ah, io non chiederei d'essere un gabbiano né un delfino;
mi accontenterei d'essere uno scorfano
- ch'è il pesce più brutto del mare –
pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua.
Elsa Morante

Ma veniamo alle poesie sul mare che, perdonatemi il gioco di parole… sono una marea…

Tra esse ho scelto le seguenti e come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che, vostre o di altri, piacciono a voi…



NON NAVIGHIAMO NELLO STESSO MARE
Olav H. Hauge

Non navighiamo sullo stesso mare,
eppure così sembra.
Grossi tronchi e ferro in coperta,
sabbia e cemento nella stiva,
io resto nel profondo, io avanzo con lentezza,
a fatica nella tempesta,
urlo nella nebbia.
Tu veleggi in una barca di carta,
e il sogno sospinge l’azzurra vela,
così dolce è il vento, così delicata l’onda.


IL NERO MARE
Nicolas Guillén

Livida la notte sogna
sopra il mare;
la voce dei pescatori
bagnata nel mare;
nasce la luna gocciolante
dal mare.
Il nero mare.
Nella notte un son,
si avvicina alla baia,
nella notte un son.
Le barche lo vedono passare,
nella notte un son,
incendiando l’acqua fredda.
Nella notte un son,
nella notte un son,
nella notte un son…
Il nero mare.
- Ay, mulatta d’oro fino,
ay, mia mulatta
d’oro e d’argento,
papaveri e fiori d’arancio,
ai piedi del mare maschio e bramoso,
ai piedi del mare.





MEDITERRANEO
Eugenio Montale

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch’esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t’era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l’aria le zanzare.
Come allora oggi la tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m’hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e svuotarsi cosi d’ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.



NON BADATE A ME
Pablo Neruda

Fra le cose che il mare getta
Cerchiamo le più dissecate,
zampe violette di gamberi,
testine di pesci morti,
soavi sillabe di legno,
piccoli paesi di perla,
cerchiamo ciò che il mare ha sfatto
con inutile insistenza,
ciò che ha rotto e squassato
e abbandonato per noi.

Ci sono petali inanellati,
cotoni della tempesta,
sterili gemme d’acqua
e ossa gracili d’uccello
che sembrano ancor volare.

Si svuota il mare delle sue scorie,
il vento gioca con gli oggetti,
il sole ogni cosa abbraccia
e il tempo vicino al mare
conta e tocca quanto esiste.

Io conosco tutte le alghe,
gli occhi bianchi della rena,
le piccole mercanzie
delle maree dell’autunno
e, come un gran pellicano,
edifico umidi nidi,
spugne che adorano il vento,
e labbra d’ombra abissale,
ma nulla è più lacerante
dell’indizio di un naufragio:
il dolce legno scomparso
che fu morso dalle onde
e sdegnato dalla morte.

Bisogna cercare cose oscure
In qualche parte della terra,
in riva al silenzio azzurro
o dov’è passato il treno
di una furiosa tempesta:
restano sogni sottili,
monete di tempo e d’acqua,
detriti, celeste cenere,
e l’ebbrezza intrasferibile
di prender parte ai travagli
della solitudine e della rena.

RIVERBERO DI LUCI
Jayan Walter

Riverbero di luci
scintilla tra le spumose onde
che giocose si rincorrono
nel silenzio di una notte d'inverno.
Gorgoglio d'acque
che s'infrange mormorando
tra gli scogli,
sotto il pontile di pietra.
Tutti giacciono addormentati
nelle loro case,
vicino al rosso focolare acceso,
io solo veglio quell'oscurità frastagliata
dai lampioni gialli tremolanti nel buio,
dai riflessi del mare
di quella vecchia città sul porto.
Il tuo nome io riconosco,
palpita silente d'amore
e carezza calda la mia mano
con la sua dolce brezza di marzo.
Io vedo il tuo respiro
alitare tra le onde
nel gioco d'argento e d'oro
di miriadi di colori
che sorgono e si dissolvono
nel blu dell'ombroso mare.
Io sento il tuo cuore
che batte di vita, di pace infinita:
tu sola sei Dio
ed io sono uno con te.


CIAO DA TONY KOSPAN


Tony Kospan







...cosa mi piace del mare?
mi piace l'assoluta semplicità. Ecco cosa mi piace.
Quando sei in mare la tua mente è sgombra, libera da qualsiasi confusione, sei concentrato.
Ad un tratto la luce diventa più nitida, i suoni sono più ricchi
e tu sei invaso dalla profonda, potente presenza della vita...
...Il tempo non lascia traccia sulla tua fronte azzurra. Come ti ha visto l'alba della Creazione, così continui a essere mosso dal vento.
E io ti ho amato, Oceano, e la gioia dei miei svaghi giovanili, era di farmi trasportare dalle onde come la tua schiuma; fin da ragazzo mi sbizzarrivo con i tuoi flutti, una vera delizia per me.
E se il mare freddo faceva paura agli altri, a me dava gioia, perché ero come un figlio suo, e mi fidavo delle sue onde, lontane e vicine, e giuravo sul suo nome, come ora...




Se in me è quella voglia di cercare, che spinge le vele verso terre non ancora scoperte, se nel piacere è un piacere di navigante: se mai gridai giubilante: "La costa scomparve"; ecco anche la mia ultima catena è caduta, il senza-fine mugghia intorno a me, laggiù lontano splende per me lo spazio e il tempo, orsù! Coraggio! Vecchio cuore!...



Friedrich Wilhelm Nietzsche



Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo
di gioia. E tutto è calmo.


Sandro Penna



Il mare

Affacciato alla finestra
del mio animo
guardo il mare:
una grande lacrima
posata sulla terra.

Marco Agazzi



Il mare

Mi spegne il mare.

Rivedo passi del presente
lasciato ad invecchiare
per dimenticare
non altro che i baci al tramonto
e la casta luna
che dormiva sulle nostre spalle
con le onde
che strimpellavano note già udite.

Eppur sorride la sabbia
mentre si rattristano gli scogli
permeati di solitudine

quando vado via.


Anila Resuli






CONCHIGLIA


M'hanno portato una conchiglia.

Dentro le canta
un mare di mappa.
Il cuore
mi si riempie d'acqua
con pesciolini
d'ombra e d'argento.
M'hanno portato una conchiglia.

Federico Garcia Lorca



NEGLI SCOGLI


Non entrerò nel porto
ove le vele stanno quiete
e il pescator rabbercia la sua rete.
Là negli scogli al largo
girerò la prua
per sfuggir della noia
l'insidia letale.
Non temo le braccia dei giganti
nel sibilar dei venti
che l'albero maestro adocchiano.
Non sarò un fantasma tra le maree...
la mia nave
pur nella nebbia
non farà annegar il pensier mio.

Bruno Baldo



...Erosa è la spiaggia

...Erosa è la spiaggia
dalle mani liquide del mare
con bianche dita spumose
scava evidenziando multiformi
scogli lisci, scuri, chiari
nascosti negli anni
da una miriade d'oro spazzato
dal vento di scirocco fino a carezzare
la strada, lunga lingua d'asfalto
che segue la costa !!!

Giuseppe Como




Al mattino gettai la mia rete nel mare.
Trassi dall'oscuro abisso cose di strano
aspetto e di strana bellezza -
alcune brillavano come un sorriso,
alcune luccicavano come lacrime,
e alcune erano rosee
come le guance d'una sposa.
Quando, alla fine del giorno,
tornai a casa con il mio bottino,
il mio amore sedeva nel giardino
sfogliando oziosamente un fiore.
Esitante deposi ai, suoi piedi
tutto quello che avevo pescato.

Lei guardò distrattamente e disse:
« Che strani oggetti sono questi?
Non capisco a che possano servire ».
Chinai il capo, vergognoso, pensando:
« Non ho lottato per conquistarli,
non li ho comperati al mercato;
non sono doni degni di lei ».
E per tutta la notte li gettai
a uno a uno sulla strada.
Al mattino vennero dei viaggiatori;
li raccolsero e li portarono
in paesi lontani.

Rabindranath Tagore



In riva al mare

Gli occhi chiusi al sole,
il corpo disteso ne assapora
i raggi e la brezza che lo rinfresca e lo ristora.
Il murmure delle onde,
da lontano porta messaggi segreti.
In modo incessante le onde si abbracciano fra loro
e sussurrano esperienze di viaggio.
Arrivano da lontano.
Molte cose hanno visto.
Molti segreti conoscono.
Qui si rincontrano e fanno salotto.
Sussurrano di spiagge lontane, di palme e bastimenti.
Di quanto conservano nei loro abissi profondi.
Galeoni pieni di tesori sono lì sotto,
chi li potrà recuperare?

Cataldo Caldara

Grazia





IL MARE IN POESIA... E... LA POESIA DEL MARE...
a cura di Tony Kospan


La vastità liquida che circonda il nostro Pianeta...
il Mare...
è un elemento fondamentale del nostro vivere...

Per molti è simbolo di vacanza e di ristoro...
per altri di lavoro ed alimentazione...
ma rappresenta molto ma molto di più...

La lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere
tutte le meraviglie del mare.
(Cristoforo Colombo)


Il mare... è stato infatti la culla della vita sul nostro pianeta...
e se la Terra è nostra madre...
possiamo considerare il Mare.... nostro padre...

Tuttavia è anche un padre severo se ci accostiamo ad esso con incoscienza.

Ma il mare è anche tanto di più...

Fin dall'antichità... è sempre stato una via mediante la quale si sono incontrate (e scontrate) storie... culture... commerci...

Non si contano poi anche le leggende ed i miti che
lo vedono come assoluto protaganista...

Per la sua vastità... per la sua bellezza... per il suo eterno movimento... per il suo fascino romantico... per le sue innumerevoli valenze simboliche... per le emozioni che ci dona quando lo frequentiamo... è, da sempre, un tema amatissimo dai poeti e agli artisti.

Sono davvero numerosissime le poesie a lui dedicate...

Quelle che seguono sono le poesie da me prescelte...
Segnalo quella che considero il più lirico e geniale inno al mare...
L'UOMO ED IL MARE... di Baudelaire...
e quella di Neruda CHINO SULLE SERE...
che gioca col mare ma per parlare d'amore...

Come sempre mi piacerebbe leggere poesie sul mare
che amate voi o che avete scritto voi..


IL NERO MARE
Nicolas Guillén

Livida la notte sogna
sopra il mare;
la voce dei pescatori
bagnata nel mare;
nasce la luna gocciolante
dal mare.
Il nero mare.
Nella notte un son,
si avvicina alla baia,
nella notte un son.
Le barche lo vedono passare,
nella notte un son,
incendiando l’acqua fredda.
Nella notte un son,
nella notte un son,
nella notte un son...
Il nero mare.
- Ay, mulatta d’oro fino,
ay, mia mulatta
d’oro e d’argento,
papaveri e fiori d’arancio,
ai piedi del mare maschio e bramoso,
ai piedi del mare.

IL MARE
Antonio Machado

Lo scafo consunto e verdiccio
della vecchia feluca
riposa sul lido...
sembra la vela mozzata
che sogni ancora nel sole e nel mare.
Il mare ribolle e canta...
Il mare è un sogno sonoro
sotto il sole d'aprile.
Il mare ribolle e ride
con le onde turchine e spume di latte e argento,
il mare ribolle e ride
sotto il cielo turchino.
Il mare lattescente,
il mare rutilante,
che risa azzurre ride sulle sue cetre d'argento...
Ribolle e ride il mare!...
L'aria pare che dorma incantata
nella fulgida nebbia del sole bianchiccio.
Palpita il gabbiano nell'aria assopita , e al tardo
sonnolento volare, si spicca
e si perde nella foschia del sole.



FRATELLO MARE
Nazim Hikmet

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti,
arrivederci fratello mare.

CHINO SULLE SERE
Pablo Neruda

Chino sulle sere tiro le mie tristi reti
ai tuoi occhi oceanici.
Lì si distende e arde nel più alto fuoco
la mia solitudine che fa girare le braccia come un naufrago.
Faccio rossi segnali ai tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla riva di una faro.
Conservi solo tenebre, donna distante e mia,
dal tuo sguardo emerge a volte la costa del terrore.
Chino sulle sere getto le mie tristi reti
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.
Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che scintillano come la mia anima quando ti amo.
Galoppa la notte sulla sua cavalla cupa
spargendo spighe azzurre sul prato

L'UOMO E IL MARE
Charles Baudelaire

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare ? il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non ? un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L'accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

CIAO DA TONY KOSPAN







IL MARE E LA POESIA

L'estate è... per molti... per moltissimi... (non per tutti essendoci tanti che amano la montagna) il momento del trionfo del mare... visto come luogo di ristoro per il caldo... di libertà per il corpo... di gioco... di relax... di divertimento...



Il mare... forse per la sua vastità... per la sua bellezza... per il suo eterno movimento... per il suo fascino romantico... per le sue innumerevoli valenze simboliche... per le emozioni che ci dona quando lo frequentiamo... è, da sempre, un tema amatissimo dai poeti ed infatti sono davvero numerosissime le poesie a lui dedicate...



Quella che amo di più... però... e che considero un vero e proprio lirico e geniale inno al rapporto tra il mare e l'uomo libero... è quella di Baudelaire... L'UOMO ED IL MARE... l'ultima di questa serie... ma anche le altre... a mio parere sono notevoli...

Come sempre mi piacerebbe leggere poesie sul mare che amate voi o che avete scritto voi...

LA LIBRERIA DEL MARE
Maria Grazia Nigi

Tutte le mie parole
portate via dal vento
cadranno in mezzo al mare.
Disperse in mezzo ai flutti,
salite e ridiscese per
nuotare.
Le leggeranno i pesci
letterati.
Le piccole conchiglie
innamorate.
La Società Anonima dei
pescicani.
Per tramare, per rimanere
a galla per mangiare,
tentando con i denti
di strappare... quelle
parole care.
Per leggere e imparare,
è tutta trasparente
aperta notte e giorno,
la Libreria del Mare.

SABBIA E SPUMA
Kahlil Gibran

Per sempre camminerò su questi lidi,
Tra la sabbia e la spuma,
L'alta marea cancellerà le mie orme,
E il vento soffierà via la spuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno.
Per sempre.


O FRENETICHE NOTTI
Emily Dickinson

O frenetiche notti!
Se fossi accanto a te,
Queste notti frenetiche sarebbero
La nostra estasi!
Futili i venti
A un cuore in porto:
Ha riposto la bussola,
Ha riposto la carta.
Vogare nell'Eden!
Ah, il mare!
Se potessi ancorarmi
Stanotte in te!

NON BADATE A ME
Pablo Neruda

Fra le cose che il mare getta
Cerchiamo le più dissecate,
zampe violette di gamberi,
testine di pesci morti,
soavi sillabe di legno,
piccoli paesi di perla,
cerchiamo ciò che il mare ha sfatto
con inutile insistenza,
ciò che ha rotto e squassato
e abbandonato per noi.
Ci sono petali inanellati,
cotoni della tempesta,
sterili gemme d’acqua
e ossa gracili d’uccello
che sembrano ancor volare.
Si svuota il mare delle sue scorie,
il vento gioca con gli oggetti,
il sole ogni cosa abbraccia
e il tempo vicino al mare
conta e tocca quanto esiste.
Io conosco tutte le alghe,
gli occhi bianchi della rena,
le piccole mercanzie
delle maree dell’autunno
e, come un gran pellicano,
edifico umidi nidi,
spugne che adorano il vento,
e labbra d’ombra abissale,
ma nulla è più lacerante
dell’indizio di un naufragio:
il dolce legno scomparso
che fu morso dalle onde
e sdegnato dalla morte.
Bisogna cercare cose oscure
In qualche parte della terra,
in riva al silenzio azzurro
o dov’è passato il treno
di una furiosa tempesta:
restano sogni sottili,
monete di tempo e d’acqua,
detriti, celeste cenere,
e l’ebbrezza intrasferibile
di prender parte ai travagli
della solitudine e della rena.


L'UOMO E IL MARE
Charles Baudelaire

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare ? il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non ? un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L'accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

Ciao da Tony Kospan


Uomo libero, amerai sempre il mare! Il mare è il tuo specchio:
contempli la tua anima nel volgersi infinito dell'onda che rotola
e il tuo spirito è un abisso altrettanto amaro."
Charles Baudelaire



"Sempre camminerò per queste spiagge tra la sabbia e la schiuma dell'onda.
L'alta marea cancellerà l'impronta e il vento svanirà la schiuma.
Ma sempre spiaggia e mare rimarranno."
Gibran Khalil

Il mare calmo della sera



Il mare
di Marco Agazzi

Affacciato alla finestra
del mio animo
guardo il mare:
una grande lacrima
posata sulla terra.





E la luce nel colore del mare
di Domenico Tringali

Una stella brillante si schiuse,
le anime infami in ginocchio,
l’occhio del mondo spalancato,
sbalordito!

E la luce nel colore del mare,
e il mare non lo si riesce a trovare,
un tutt’uno omogeneo,
non v’è differenza…




Vento e mare
di Marzia

Mani di vento
accarezzano la mia pelle scaldata dal sole,
come la dolcezza di un amore mi dona brividi di piacere.

Mani di vento
modellano la sabbia fine e bianca di spiagge deserte,
come abili artigiani
scolpiscono e lisciano le rocce abbandonate vicino al mare.

Mani di vento
piegano i verdi pini cresciuti a fatica nella sabbia,
piccoli, bassi e vicini per proteggersi dalla forza distruttrice della natura.

Mani di vento
si uniscono al mare senza fine,
acque cristalline dipinte con i colori rubati alla natura,
mi corrono incontro con moto gioioso e continuo,
non si stancano mai,
non mi respingono, anzi mi prendono e vorrebbero portarmi con sè.

Mani di vento
liberano davanti a me
i profumi di questo luogo fuori dal tempo,
odori da catturare e trattenere,
per liberarli in un respiro di benessere.

Una cupola di azzurrità,
a volte confusa e nascosta
da pennellate di grigio minaccioso,
racchiude la mia sfera di cristallo,
piccolo universo con l'essenza della vita.



Ti guardo e il sole cresce
di Paul Eluard


Presto ricoprirà la nostra giornata
Svegliati cuore e colori in mente
Per dissipare le pene della notte

Ti guardo tutto è spoglio
Fuori le barche hanno poca acqua
Bisogna dire tutto con poche parole
Il mare è freddo senza amore

È l'inizio del mondo
Le onde culleranno il cielo
E tu vieni cullata dalle tue lenzuola
Tiri il sonno verso di te
Svegliati che io segua le tue tracce
Ho un corpo per attenderti per seguirti
Dalle porte dell'alba alle porte dell'ombra
Un corpo per passare la mia vita ad amarti

Un corpo per sognare al di fuori del tuo sonno.



FRATELLO MARE
di Manuel Sossi


Parlami ancora
fratello mare
delle vite che hai visto
nei tuoi viaggi speranzosi

narrami ancora
fratello mare
tutti i tuoi tormenti
di solitario vagabondo

suonami ancora
fratello mare
la tua cadenzata melodia
piena d’amore

confessami ancora
fratello mare
quante onde hai fatto infrangere
su scogli troppo taglienti

sconvolgimi ancora
fratello mare
con la maestosità serena
dei tuoi colori

Non posso fare a meno
di ogni singola tua goccia
Grazie ancora
Fratello mare







Con l'arrivo dell'estate c'è un mondo... che attira tutti... grandi e piccini e che sovrasta tutti gli altri mondi vacanzieri...

Lo so... lo so... che c'è anche la montagna... eccome...ma nell'immaginario collettivo è il mare il vero simbolo dell'estate.

Sto parlando dunque dell'amico mare... non solo amico... ma direi anche e soprattutto padre... dato che è proprio dal e nel mare che è nata la vita sul nostro pianeta...

Tuttavia è anche un padre severo se non sappiamo accostarci ad esso con consapevolezza dei pericoli che può nascondere....

Ma non è solo queto.... fin dall'antichità... esso è sempre stato una via attraverso la quale si sono incontrate (e scontrate) storie e culture... ed anche una fonte inesauribile di alimento e commerci per i popoli rivieraschi.

Ma il mare è anche mistero... leggenda... sogno... poesia... ed è sempre stato amato dai poeti... dagli scrittori... dai pittori e dagli artisti in genere... a volte come soggetto ed a volte come lo sfondo su cui ondeggiano i versi.

Quelle che seguono sono le poesie da me prescelte... tutte di grandi autori... e come sempre mi farebbe piacere quelle che piacciono a voi...





TERRA E MARE
Juan Ramon Jimenez

l'orizzonte è il tuo corpo.
L'orizzonte è la mia anima.
Raggiungo il tuo limite: ancora sabbia.
Raggiungi il mio limite: ancora acqua.

LA NAVE DORMIVA
Joseph Conrad

"La nave dormiva.
Il mare si stendeva lontano,
immenso e caliginoso,
come l'immagine della vita,
con la superficie scintillante
e le profondità senza luce"


LA BARCA
Emily Dickinson

...Era così piccola, piccola la barca
che ondeggiava laggiù nella baia!!!
...Era così cortese, cortese il mare
che la invitava ad uscire!
...Era così avida, avida l'onda
che la strappò alla costa.
...Non immaginavano le vele maestose,
che la mia piccola imbarcazione
s'era persa!

FRATELLO MARE
Nazim Hikmet

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti,
arrivederci fratello mare.

I MAROSI
Jayan Walter

Forme oscure si addensano nel cielo,
corrono a salutare l'alba del sole fulgente
che s'affaccia sulla terra
ad inondarla di luce e di calore.
Le nubi nere si dileguano all'apparire
sull'orizzonte del disco dorato
come fantasmi che spariscono
al nuovo giorno che inizia.
L'acque del mare
s'infrangono sulla sabbia dorata,
le pietre roteano vorticosamente
nelle onde della risacca.
I marosi ondeggiano sull'infinito oceano
creando illusioni che s'innalzano
al cielo
per poi dileguarsi nelle profondità
del mare.
Il mare rimane fermo, immobile,
seppur l'apparire delle onde in superficie,
non viene toccato dal loro moto errante,
imperterrito continua il suo essere,
a ricevere nell'illimitato... appagamento interiore.


Ciao da Tony Kospan






Chi, tra noi, almeno una volta nella vita non ha sognato,
o non ha lasciato “volare” la propria mente osservando il mare?
Quanti, tra noi, si sono fermati, sedendosi su uno scoglio,
ed hanno puntato lo sguardo verso l’orizzonte,
fino a che il cielo ed il mare diventano un tutt’uno?




Il mare è tutto...
di Sandro Penna

Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo di gioia.

E tutto è calmo.




NON BADATE A ME
di Pablo Neruda

Fra le cose che il mare getta
Cerchiamo le più dissecate,
zampe violette di gamberi,
testine di pesci morti,
soavi sillabe di legno,
piccoli paesi di perla,
cerchiamo ciò che il mare ha sfatto
con inutile insistenza,
ciò che ha rotto e squassato
e abbandonato per noi.

Ci sono petali inanellati,
cotoni della tempesta,
sterili gemme d’acqua
e ossa gracili d’uccello
che sembrano ancor volare.

Si svuota il mare delle sue scorie,
il vento gioca con gli oggetti,
il sole ogni cosa abbraccia
e il tempo vicino al mare
conta e tocca quanto esiste.

Io conosco tutte le alghe,
gli occhi bianchi della rena,
le piccole mercanzie
delle maree dell’autunno
e, come un gran pellicano,
edifico umidi nidi,
spugne che adorano il vento,
e labbra d’ombra abissale,
ma nulla è più lacerante
dell’indizio di un naufragio:
il dolce legno scomparso
che fu morso dalle onde
e sdegnato dalla morte.

Bisogna cercare cose oscure
In qualche parte della terra,
in riva al silenzio azzurro
o dov’è passato il treno
di una furiosa tempesta:
restano sogni sottili,
monete di tempo e d’acqua,
detriti, celeste cenere,
e l’ebbrezza intrasferibile
di prender parte ai travagli
della solitudine e della rena.



Con l'arrivo dell'estate c'è un mondo... che attira tutti... grandi e piccini e che sovrasta tutti gli altri mondi vacanzieri...

Lo so... lo so... che c'è anche la montagna...
ma nell'immaginario collettivo è il mare il simbolo dell'estate

Sto parlando dunque dell'amico mare...
non solo amico... ma direi anche e soprattutto padre...
dato che è proprio dal e nel mare che è nata la vita
sul nostro pianeta...

Ma il mare è anche mistero... sogno... poesia..
ed è sempre stato amato dai poeti... dai pittori e dagli artisti in genere...

A volte è il soggetto ma a volte è lo sfondo su cui ondeggiano i versi.

Quelle che seguono sono le poesie da me prescelte...
e come sempre mi farebbe piacere quelle che piacciono a voi...

Quella di Perin sembra giocare con il mare e l'amore...
mentre l'ultima di Benni sembra... volare sul mare...

LA VOCE DEL MARE
Percy B. Shelley

Mare insondabile!
le cui onde sono anni,
Oceano del tempo,
le cui acque di profonda
pena sono salmastre per il sale
delle lacrime degli umani.

Tu diluvio inarginabile, che nel tuo
flusso e riflusso cingi i limiti
di ciò che è mortale
e nauseato di prede eppure gridi
per una ancora
e vomiti i tuoi relitti sulla sponda
inospitale, infido nella bonaccia, e terribile
nella tempesta
chi metterà gemme su di te

Mare insondabile?


L'ETERNITÀ
Arthur Rimbaud

È stata ritrovata!
- Cosa? - l'Eternità.
È il mare unito
Al sole.


GIOCHI DEL MARE
Paul Valéry

Che puro gioco di lampi sottili
consuma ogni diamante
d'impalpabile schiuma,
e quanta pace che sia nata sembra;
quando sopra l'abisso un sole posa,
opere schiette d'una causa eterna,
scintilla il tempo e il sogno è conoscenza.


GOCCIA DI MARE
Roberto Perin

Indosso vesti di goccia
bagnate di voglie,
desideri sogni.
Onde di passione
muovono le mie vesti
posate sui tuoi coralli
di sorriso,
mentre calde correnti
mi coccolano
sotto la luce
di mille pesci candela.
Una goccia in te mare
fra scrigni e tesori,
anime e diavoli
donate all'abisso.
Vivo la gioia
di essere goccia,
con una sola speranza,
non essere mai
una lacrima di pianto
che scende dai tuoi occhi.


L'ISOLA DELL'AMORE
Stefano Benni

Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta
un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti


Ciao dall'Orso... marino...

Tony Kospan
(kospan@msn.com)





Il tema poetico di questa domenica,
suggerito da Tony è....il mare.



Il mare instancabile ispiratore,
da sempre, scrittori e poeti vi attingono per creare storie, avventure, versi.
A volte è il protagonista, altre diviene la scena, lo sfondo,
ma i personaggi che vi si muovono sono gente di mare,
legata al mare, o da una vacanza.



Ah, io non chiederei d'essere un gabbiano né un delfino;
mi accontenterei d'essere uno scorfano -
ch'è il pesce più brutto del mare -
pur di ritrovarmi laggiù, a scherzare in quell'acqua.
Elsa Morante, 1957




Ondeggia, Oceano
di George Byron, 1812

Ondeggia, Oceano nella tua cupa
e azzurra immensità
A migliaia le navi ti percorrono invano;
L'uomo traccia sulla terra i confini,
apportatori di sventure,
Ma il suo potere ha termine sulle coste,
Sulla distesa marina
I naufragi sono tutti opera tua,
è l'uomo da te vinto,
Simile ad una goccia di pioggia,
S'inabissa con un gorgoglio lamentoso,
Senza tomba, senza bara,
senza rintocco funebre, ignoto.
Sui tuoi lidi sorsero imperi,
contesi da tutti a te solo indifferenti
Che cosa resta di Assiria, Grecia, Roma,
Cartagine?
Bagnavi le loro terre quando erano libere
e potenti.
Poi vennero parecchi tiranni stranieri,
La loro rovina ridusse i regni in deserti;
Non così avvenne, per te, immortale e
mutevole solo nel gioco selvaggio delle onde;
Il tempo non lascia traccia
sulla tua fronte azzurra.
Come ti ha visto l'alba della Creazione,
così continui a essere mosso dal vento.
E io ti ho amato, Oceano,
e la gioia dei miei svaghi giovanili,
era di farmi trasportare dalle onde
come la tua schiuma;
fin da ragazzo mi sbizzarrivo con i tuoi flutti,
una vera delizia per me.
E se il mare freddo faceva paura agli altri,
a me dava gioia,
Perché ero come un figlio suo,
E mi fidavo delle sue onde, lontane e vicine,
E giuravo sul suo nome, come ora.



L'UOMO E IL MARE
di Charles Baudelaire, (1857)

Uomo libero,
tu amerai sempre il mare!
Il mare è il tuo specchio;
contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito
della sua onda,
E il tuo spirito
non è un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno
della tua immagine;
L'accarezzi con gli occhi
e con le braccia
e il tuo cuore
Si distrae a volte
dal suo battito
Al rumore di questa distesa
indomita e selvaggia.
Siete entrambi
tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato
il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce l
e tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi
di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che
da innumerevoli secoli
Vi combattete
senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina
e la morte,
O eterni rivali,
o fratelli implacabili!



Il mare
di Gustave Flaubert, 1850

Non ha fondo.
Immagine dell'infinito.
Dà grandi ispirazioni.
Sulla riva del mare
bisogna sempre saper guardare lontano.
Contemplandolo esclamare:
"Quanta acqua! Quanta acqua!"



Da sempre me ne andro...

di Gibran Kahlil Gibran, 1926
Per sempre me ne andrò per questi lidi,
Tra la sabbia e la schiuma del mare.
L'alta marea cancellerà le mie impronte,
E il vento disperderà la schiuma.
Ma il mare e la spiaggia dureranno
In eterno.



Mare
di Eugenio Montale, 1927

Antico, sono ubriacato dalla voce
ch'esce dalle tue bocche quando si schiudono
come verdi campane e si ributtano
indietro e si disciolgono.
La casa delle mie estati lontane,
t'era accanto, lo sai,
là nel paese dove il sole cuoce
e annuvolano l'aria le zanzare.
Come allora oggi in tua presenza impietro,
mare, ma non più degno
mi credo del solenne ammonimento
del tuo respiro. Tu m'hai detto primo
che il piccino fermento
del mio cuore non era che un momento
del tuo; che mi era in fondo
la tua legge rischiosa: esser vasto e diverso
e insieme fisso:
e svuotarmi così d'ogni lordura
come tu fai che sbatti sulle sponde
tra sugheri alghe asterie
le inutili macerie del tuo abisso.




MARINA
Paul Verlaine, 1866

L'oceano sonoro
Palpita sotto l'occhio
Della luna in lutto
E palpita ancora,
Mentre un lampo
Vivido e sinistro
Fende il cielo di bistro
D'un lungo zigzag luminoso,
E che ogni onda
In salti convulsi
Lungo tutta la scogliera
Va, si ritira, brilla e risuona.
E nel firmamento,
Dove erra l'uragano,
Ruggisce il tuono
Formidabilmente.



Il mare
Paul Valéry, 1923

Che puro gioco di lampi sottili
consuma ogni diamante
d'impalpabile schiuma,
e quanta pace che sia nata sembra;
quando sopra l'abisso un sole posa,
opere schiette d'una causa eterna,
scintilla il tempo
e il sogno è conoscenza.



Con l'arrivo dell'estate c'è un mondo... che attira tutti... grandi e piccini e che sovrasta tutti gli altri mondi
vacanzieri... ]

Lo so... lo so... che c'è anche la montagna...
ma nell'immaginario collettivo è il mare il simbolo dell'estate

Sto parlando dunque dell'amico mare...
non solo amico... ma direi anche e soprattutto padre...
dato che è proprio dal e nel mare che è nata la vita
sul nostro pianeta...

Ma il mare è anche mistero... sogno... poesia..
ed è sempre stato amato dai poeti... dai pittori e dagli artisti in genere...

A volte è il soggetto ma a volte è lo sfondo su cui ondeggiano i versi.

Quelle che seguono sono le poesie da me prescelte...
e come sempre mi farebbe piacere quelle che piacciono a voi...

Quella di Perin sembra giocare con il mare e l'amore...
mentre l'ultima di Benni sembra... volare sul mare...


LA VOCE DEL MARE
Percy B. Shelley

Mare insondabile!
le cui onde sono anni,
Oceano del tempo,
le cui acque di profonda
pena sono salmastre per il sale
delle lacrime degli umani.

Tu diluvio inarginabile, che nel tuo
flusso e riflusso cingi i limiti
di ciò che è mortale
e nauseato di prede eppure gridi
per una ancora
e vomiti i tuoi relitti sulla sponda
inospitale, infido nella bonaccia, e terribile
nella tempesta
chi metterà gemme su di te

Mare insondabile?


L'ETERNITÀ
Arthur Rimbaud

È stata ritrovata!
- Cosa? - l'Eternità.
È il mare unito
Al sole.


GIOCHI DEL MARE
Paul Valéry

Che puro gioco di lampi sottili
consuma ogni diamante
d'impalpabile schiuma,
e quanta pace che sia nata sembra;
quando sopra l'abisso un sole posa,
opere schiette d'una causa eterna,
scintilla il tempo e il sogno è conoscenza.


GOCCIA DI MARE
Roberto Perin

Indosso vesti di goccia
bagnate di voglie,
desideri sogni.
Onde di passione
muovono le mie vesti
posate sui tuoi coralli
di sorriso,
mentre calde correnti
mi coccolano
sotto la luce
di mille pesci candela.
Una goccia in te mare
fra scrigni e tesori,
anime e diavoli
donate all'abisso.
Vivo la gioia
di essere goccia,
con una sola speranza,
non essere mai
una lacrima di pianto
che scende dai tuoi occhi.


L'ISOLA DELL'AMORE
Stefano Benni

Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta
un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti

Ciao dall'Orso... marino...





IL MARE IN POESIA… E… LA POESIA DEL MARE…
a cura di Tony Kospan


La vastità liquida che circonda il nostro Pianeta…
il Mare…
è un elemento fondamentale del nostro vivere…


Per molti è simbolo di vacanza e di ristoro…
per altri di lavoro ed alimentazione…
ma rappresenta molto... davvero molto di più…


Il mare… è stato infatti la culla della vita
sul nostro pianeta…e se la Terra è nostra madre…
possiamo considerare il Mare…. nostro padre…
soprattutto se consideriamo che noi siamo
composti per la massima parte proprio da acqua...


Tuttavia è anche un padre severo
se ci accostiamo ad esso con incoscienza.

Fin dall’antichità… è poi stato una via
mediante la quale si sono incontrati (e scontrati)
tanti popoli con le loro culture, i loro commerci…
le loro tradizioni etc...

Non si contano infine le leggende ed i miti che
lo vedono come assoluto protaganista…



Per la sua vastità… per la sua bellezza…
per il suo eterno movimento… per il suo fascino romantico…
per le sue innumerevoli valenze simboliche…
per le emozioni che ci dona quando lo frequentiamo… è,
da sempre, un tema amatissimo dai poeti e dagli artisti.
e pertanto sono davvero numerosissime le poesie a lui dedicate…


Prima di passare alle poesie però ecco
alcuni aforismi "marini" che amo...

La lingua non è sufficiente a dire e la mano a scrivere
tutte le meraviglie del mare.
Cristoforo Colombo


Soltanto la musica è all'altezza del mare.
Albert Camus


Il mare spesso parla con parole lontane,
dice cose che nessuno sa.
Soltanto quelli che conoscono l'amore
possono apprendere la lezione dalle onde,
che hanno il movimento del cuore.
Romano Battaglia


Tra le prescelte quest'anno segnalo quella
che considero il più lirico e geniale inno al mare…
L’UOMO ED IL MARE… di Baudelaire…
e quella di Neruda... CHINO SULLE SERE…
che gioca col mare... ma per parlare d’amore…
e come sempre mi piacerebbe leggere quelle
che, scritte da voi o da altri, amate voi.


S'ODE ANCORA IL MARE
Salvatore Quasimodo

Già da più notti s'ode ancora il mare,
lieve, su e giù, lungo le sabbie lisce.
Eco d'una voce chiusa nella mente
che risale dal tempo; ed anche questo
lamento assiduo di gabbiani: forse
d'uccelli delle torri, che l'aprile
sospinge verso la pianura. Già
m'eri vicina tu con quella voce;
ed io vorrei che pure a te venisse,
ora di me un'eco di memoria,
come quel buio murmure di mare.



ALBARO
~ Giorgio Caproni ~

Se al crepuscolo, almeno, ci fosse,
dietro i vetri, il mare…
Amore…
Tremore
in trasparenza…
Se almeno
questo fosse il rumore
del mare…
Non
lo sopporto più il rumore
della storia…
Vento
afono…
Glissando…
Sparire
come il giorno che muore
dietro i vetri…
Il mare…
Il mare in luogo della storia…
Oh, amore.


FRATELLO MARE
Nazim Hikmet

Ed ecco ce ne andiamo come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po’ della tua ghiaia
un po’ della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino di mare
eccoci con un po’ più di speranza
eccoci con un po’ più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti,
arrivederci fratello mare.


CHINO SULLE SERE
Pablo Neruda

Chino sulle sere tiro le mie tristi reti
ai tuoi occhi oceanici.
Lì si distende e arde nel più alto fuoco
la mia solitudine che fa girare le braccia come un naufrago.
Faccio rossi segnali ai tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla riva di una faro.
Conservi solo tenebre, donna distante e mia,
dal tuo sguardo emerge a volte la costa del terrore.
Chino sulle sere getto le mie tristi reti
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.
Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che scintillano come la mia anima quando ti amo.
Galoppa la notte sulla sua cavalla cupa
spargendo spighe azzurre sul prato


L’UOMO E IL MARE
Charles Baudelaire

Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
Il mare ? il tuo specchio; contempli la tua anima
Nello svolgersi infinito della sua onda,
E il tuo spirito non ? un abisso meno amaro.
Ti piace tuffarti nel seno della tua immagine;
L’accarezzi con gli occhi e con le braccia e il tuo cuore
Si distrae a volte dal suo battito
Al rumore di questa distesa indomita e selvaggia.
Siete entrambi tenebrosi e discreti:
Uomo, nulla ha mai sondato il fondo dei tuoi abissi,
O mare, nulla conosce le tue intime ricchezze
Tanto siete gelosi di conservare i vostri segreti!
E tuttavia ecco che da innumerevoli secoli
Vi combattete senza pietà né rimorsi,
Talmente amate la carneficina e la morte,
O eterni rivali, o fratelli implacabili!

Ciao da Tony Kospan




Poesie e pensieri sul



Con l'arrivo del sole si riaccende il desiderio di vacanze
e non esiste vacanza più bella per me, che quella al mare.




Un mare di sole,
di sole di mare,
distesi a occhi chiusi
ascoltando la musica eterna
delle onde chiare
nuotare e sentire
il corpo leggero,
un corpo da amare...




Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,
non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.

Jacques-Yves Cousteau




Il mare non cambia mai ed il suo operare,
per quanto ne parlino gli uomini, è avvolto nel mistero.

‎Joseph Conrad, “Cuore di tenebra”


La ricchezza del mio cuore è infinita come il mare,
così profondo il mio amore: più te ne do, più ne ho,
perché entrambi sono infiniti.

William Shakespeare




Lasciami andare se già spunta l'alba
di Sandro Penna

«Lasciami andare se già spunta l'alba.»
Ed io mi ritrovai solo fra i vuoti
capanni interminabili sul mare.
Fra gli anonimi e muti cubi anch'io
cercavo una dimora? Il mare, il chiaro
mare non mi voltò con la sua luce? Salva
era soltanto la malinconia?
L'alba mi riportò, stanca, una via.





EMIGRANTE
di Domenico Bertuccelli

Con lo sguardo stanco, inutilmente perso all'orizzonte
Col pensiero alla terra lontana, oltre mare, oltre monte
Nelle pupille, la casa natale, la vecchia cucina odorosa
Pensa ancor a quell'ultima notte, alla sua giovane sposa

Alle sue morbide mani, ai suoi fianchi, ai suoi occhi dolci
Ai ti amo confusi, sussurrati tra i lunghi capelli disciolti
A quelle labbra tremanti che si persero nell' alba grigia
Di quel giorno d'addio, al passo legato alla pesante valigia

Confusi ricordi, dolci ed amari, a volte pungenti come stiletto
Inaspriscono l'anima, umettano gli occhi, trafiggono il petto
Ma il ricordo del cielo sopra i suoi monti, riaccende brillante
La speranza che termini quest'arido errar, da uomo emigrante







Il cielo
di Carlo Bramanti

Il Cielo
color porpora
di cartoline spedite
e un volteggiar lieve lieve
di cuori sul mare....

E' reale ,
maestoso
al tramonto
ogni soffio
d'amor perduto




Della mia terra
di Cinzia Storelli

Alti voli,
con le ali della mente,
sulla mia terra.
Trecce di boschi
scese lungo le colline,
pelle di grano,
occhi di laghi.
Veste di mare
orlata d'ulivi.
Case bianche
e gialle d'antico sole.
Gerani rossi
e fichi d'india.
Volti consumati di vecchi
seduti sulla seggiola di paglia
fuori la porta di casa.
I portoni chiusi delle chiese,
l'odore del pane.
E dondolano sull'acqua
i pescherecci come petali.



MARE D'INVERNO
di Luigina Castiglioni

Le tue onde biancastre
si abbattono sulla riva
alla ricerca di pace
e immobilità.
Ti aggrappi alla sabbia
sgomento
disperato.
E sempre arretri
portando con te
lembi di terra.




MARE
di Carla Piccinini

Ho voglia di te, amico mare:
da molto non ti vedo
e sogno il tuo abbraccio,
le carezze della brezza,
i luminosi sorrisi delle onde.
Vorrei correre sulle tue rive
orlate di sabbia e di scogli,
ascoltare le voci ed i suoni
dell¹acqua che arriva e riparte,
che gioca tra i sassi e nei gorghi
degli anfratti nelle coste rocciose.

Mi attendono chiari gabbiani,
liberi in volo o in riposo
sulla lucida tua superficie;
si muovono attenti e operosi,
soli in gruppo, calmi e sereni:
dan fiducia e speranza
e vorresti esser tra loro.

Amo sedere a te accanto,
là dove lambisci la rena
e lasci piccoli tesori;
resterei ore a contemplarti,
a bere il profumo di salso
che emani quando ti infuri
ed al cielo alzi candide spume.

Sempre mi sei caro: calmo
e scintillante sotto il sole,
massa schiumosa e muggente,
increspato da bianchi puffini,
arrossato al tramonto
o dorato all¹aurora,
lucente specchio della luna,
malinconico sotto la pioggia,
di lucido bronzo tra la neve.

Godo ammirarti dall'ombra
di pini, palme ed alberi tuoi,
tra piante e fiori di viali,
giardini e balconi:
il tuo splendore traspare a macchie
di intenso ridente turchino,
invito che non si può rifiutare.

E corro a te col pensiero
e mi sento fresca e beata
come quando nelle tue braccia
accoglienti mi abbandonavo.

Anche se lontano
sei sempre con me:
la tua luce, la tua voce,
il tuo vivo profumo
non mi hanno lasciata.
Sei troppo grande, mare,
perché ti si possa abbandonare!



Ulisse
di Umberto Saba

Nella mia givinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d'onda emergevano,ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d'alghe,scivolosi, al sole
belli come smeraldi.Quando l'alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano piu' al largo,
per fuggirne l'insidia. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.



Grazia







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