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Novità › LA CONDIZIONE UMANA
LA CONDIZIONE UMANA
Postato da Grazia01 il Sabato, 29 marzo @ 21:43:56 CET (6203 letture)
POESIE TEMATICHE I°





Cercare una risposta sulla condizione umana fa parte delle prerogative insite nella nostra natura,
non vi è cultura in cui gli uomini non si siano posti, in modo più o meno approfondito, tale quesito.
E’ proprio la diversità delle risposte che costituisce uno stimolo potente ad analizzare ulteriormente la ricerca,
per accostarsi sempre di più a quella verità filosofica a cui tutti legittimamente aspiriamo.



I tuoi pensieri sono il tuo destino
Schopenauer



Sonetto XXVII,
di Rainer Maria von Rilke

Esiste veramente il tempo, il Distruttore?
Quando, sul monte immobile, abbatterà la fortezza?
Quando il Demiurgo espugnerà questo cuore
Che all’infinito appartiene agli dei?
Siamo dunque così paurosi e fragili
come vuol farci credere il destino?
E l’infanzia profonda di promesse,
s’inaridisce, poi, nelle radici ?
Ah, il fantasma dell’ Effimero
attraversa come se fosse fumo
chi inconsapevole l’accoglie.
Andare alla deriva, questa la nostra essenza,
pure, ....



Questa felicità,
di M. Luzi

Questa felicità promessa o data
m’è dolore, dolore senza causa
o la causa se esiste è questo brivido
che sommuove il molteplice nell’unico
come il liquido scosso nella sfera
di vetro che interpreta il fachiro.
Eppure dico: salva anche per oggi.
Torno torno le fanno guerra cose
e immagini su cui cala o si leva
o la notte o la neve
uniforme del ricordo.


Chi sei,
di Alda merini

Sei il culmine del monte di cui i secoli
sovrapposti determinano i fianchi,
la Vetta irraggiungibile,
il compendio di tutta la Natura
per entro cui la nostra mente indaga.
Sei Colui che ha due Volti: uno di luce
pascolo delle anime beate,
ed uno fosco
indefinito, dove son sommerse
la gran parte dell’anime, cozzanti
contro la persistente
ombra nemica: e vanno, in quelle tenebre,
protendendo le mani […]



Amore della vita
di Alfonso Gatto

Io vedo i grandi alberi della sera
che innalzano i cieli dei boulevards,
le carrozze di Roma che alle tombe
dell' Appia antica portano la luna.

Tutto di noi gran tempo ebbe la morte.
Pure, lunga la via fu alla sera
di sguardi ad ogni casa, e oltre il cielo
alle luci sorgenti ai campanili
ai nomi azzurri delle insegne, il cuore
mai più risponderà?

Oh, tra i rami grondanti di case e cielo
il cielo dei boulevards
cielo chiaro di rondini!

O sera umana di noi raccolti
uomini stanchi uomini buoni,
il nostro dolce parlare
nel mondo senza paura.

Tornerà tornerà,
d' un balzo il cuore
desto
avrà parole?
Chiamerà le cose, le luci, i vivi?

I morti, i vinti, chi li desterà?

[da "Nuove Poesie"]



Se per un istante
di Gabriel Garcia Marquez


Se per un istante Dio si dimenticherà che sono una marionetta di
stoffa e mi regalerà un pezzo di vita,
probabilmente non direi tutto quello che penso,
ma in definitiva penserei tutto quello che dico.
Darei valore alle
cose, non per quello che valgono, ma per quello che significano.
Dormirei poco, sognerei di più, andrei quando gli altri si fermano,
starei sveglio quando gli altri dormono, ascolterei quando gli altri
parlano e come gusterei un buon gelato al cioccolato!!
Se Dio mi regalasse un pezzo di vita, vestirei semplicemente,
mi sdraierei al sole lasciando scoperto non solamente il mio corpo
ma anche la mia anima.
Dio mio, se io avessi un cuore, scriverei il
mio odio sul ghiaccio e aspetterei che si sciogliesse al sole.
Dipingerei con un sogno di Van Gogh sopra le stelle un poema di
Benedetti e una canzone di Serrat sarebbe la serenata
che offrirei alla luna.
Irrigherei con le mie lacrime le rose, per sentire il dolore delle
loro spine e il carnoso bacio dei loro petali.
Dio mio, se io avessi un pezzo di vita non lascerei passare un solo
giorno senza dire alla gente che amo, che la amo.
Convincerei tutti gli uomini e le donne che sono i miei favoriti e
vivrei innamorato dell'amore.
Agli uomini proverei quanto sbagliano al pensare che smettono
di innamorarsi quando invecchiano,
senza sapere che invecchiano quando
smettono di innamorarsi.
A un bambino gli darei le ali,
ma lascerei che imparasse a volare da solo.
Agli anziani insegnerei che la morte non arriva con la vecchiaia ma
con la dimenticanza. Tante cose ho imparato da voi, gli Uomini!
Ho imparato che tutto il mondo ama vivere sulla cima della montagna,
senza sapere che la vera felicità sta nel risalire la scarpata.
Ho imparato che quando un neonato stringe con il suo piccolo
pugno, per la prima volta, il dito di suo padre,
lo tiene stretto per sempre.
Ho imparato che un uomo ha il diritto di guardarne un altro
dall'alto al basso solamente quando deve aiutarlo ad alzarsi.
Sono tante le cose che ho potuto imparare da voi, ma realmente, non
mi serviranno a molto, perché quando mi metteranno dentro quella
valigia, infelicemente starò morendo



Buona domenica
















IL SENSO DELLA VITA
E LA CONDIZIONE UMANA IN POESIA
E… NON SOLO...
a cura di Tony Kospan




Hopper- Stanza a Brooklyn


Siamo ormai nel pieno della stagione di passaggio
tra il calore e la luce dell’estate ed il freddo ed il buio dell’inverno.

Il ritorno all’ora reale e dunque all’evidente brevità del giorno…
le catastrofi naturali che si susseguono in Italia e nel mondo…
non possono non farci meditare un pò sul senso del nostro vivere.




L’angelo ferito – Simberg



Nonostante tutto il nostro potere tecnologico la natura
con la sua forza ed i suoi cicli…
domina sempre e comunque la nostra vita…
insieme all'incancellabile mistero del suo significato.

Inutile dire che queste domande l'Uomo se le è poste
fin da quando ebbe consapevolezza di sé e del suo destino
e da sempre i poeti, dai più grandi ai più piccoli, spessissimo
hanno dedicato a questo fondamentale tema i loro versi…





Seneca (Cordova, 5 a.C. – Roma, 65 d.C.)



Ecco cosa ne pensava il filosofo latino Seneca…

“La vita è come una commedia,
non importa quanto è lunga,
ma come è recitata.”


Pellizza da Volpedo – Passeggiata amorosa



Dunque tutto ciò ci porta a dedicare il tema poetico,
quasi naturalmente, alla nostra
CONDIZIONE UMANA ed al SENSO DELLA VITA.
Quelle che seguono sono le poesie prescelte stavolta
e come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che
piacciono a voi sia vostre che di altri autori.





De Chirico – Canto d'amore



RINGRAZIAMENTO
Dolores La Cappelle

Rivolgiamo il nostro ringraziamento alla terra
che ci dona la nostra casa.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento ai fiumi e ai laghi
che ci donano le loro acque.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli alberi
che ci donano frutti e noci.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento al sole
che ci dona calore e luce.
Tutti gli esseri sulla terra: gli alberi, gli animali,
il vento e i fiumi si donano l'un l'altro
così tutto è in equilibrio.
Rivolgiamo la nostra promessa di iniziare
ad imparare come stare in armonia
con tutta la terra.





De Chirico – Gli archeologi



LA TRAVERSATA DELL'OASI
Maria Luisa Spaziani

Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.
Ma qui ora c’è l’oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.
Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C’è la musica
(altrove sconosciuta), c’è il miracolo
della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore.





De Chirico – Pianto d'amore



AMA L'UOMO
N.Hikmet

Ama l'Uomo
non vivere su questa terra
come un inquilino
o come un villeggiante
nella natura.
Vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre.
Credi al grano,
alla terra, al mare,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
del pianeta che si spegne,
della bestia che è inferma,
ma prima di tutto la tristezza dell'uomo.
Che tutti i beni terrestri
ti diano a piene mani la gioia,
che l'ombra e la luce
ti diano a piene mani la gioia,
che le quattro stagioni
ti diano a piene mani la gioia,
ma prima di tutto che l'uomo
ti dia a piene mani la gioia.





De Chirico – Teatro degli emigmi


VALORE
Erri de Luca

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca, il regno
minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza
di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani
non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe, tacere in
tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza
dov'è il nord, qual è il nome delvento
che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore..

Molti di questi valori non ho conosciuto.









IL VALORE DELLA VITA
Omar Falworth

Il valore della tua vita non sta in ciò che sai,
ma in ciò che riesci ad amare di ciò che sai;
puoi conoscere tante cose, ma se non riesci ad
amarle, il tuo sapere non vale nulla, e la tua vita
non vale nulla.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
hai, ma in ciò che sei;
perché in realtà nessuno ha niente.
L’unica cosa che si può avere è…se stessi,
se hai te stesso hai tutto il mondo,
e la tua vita vale più del mondo.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
pensi, ma in ciò che fai;
puoi pensare tutto il bene del mondo,
ma se non ti adoperi per farne almeno un po’,
è come se pensassi il male,
e la tua vita non vale nulla.
Il valore della tua vita si misurerà quando
starai per perderla.
Se lascerai il mondo un pochino migliore
di come lo hai trovato… allora sarà grande.







Ciao da Tony Kospan







PER IL POST CON COLORI E MUSICHE
E PER LE NOVITA' DEL BLOG
CLIKKA QUI GIU'...
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE





Il tema poetico e non di questa domenica

è


IL SENSO DELLA VITA E LA CONDIZIONE UMANA






La poesia nasce da una condizione personale
d’interrogazione “profonda” della realtà e del suo senso.
Il proprio essere nel tempo e la percezione acuta dell’universale fragilità
della condizione umana e il suo irrisolvibile mistero.



«...e sei tutto e sei niente, e sei niente e sei tutto».
Luigi Pirandello




Eugenio Montale fu insignito del Premio Nobel nel 1975 con la motivazione

« Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica,
ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. »

...E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio...


Scelgo due sue poesie perché proprio quelle terre della Riviera ligure di levante:
Monterosso al Mare e le Cinque Terre, che lui tanto amava,
in questi giorni sono state colpiti da una devastazione senza precedenti.
Anch'io amo quei luoghi, di cui ho ricordi meravigliosi.
Spero che ritornino ad essere quelli di un tempo,
paesaggi famosi in tutto il mondo e nostra ricchezza.





Spesso il male di vivere ho incontrato
di Eugenio Montale

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.





Giorno e notte
di Eugenio Montale

Anche una piuma che vola può disegnare
la tua figura, o il raggio che gioca a rimpiattino
tra i mobili, il rimando dello specchio
di un bambino, dai tetti. Sul giro delle mura
strascichi di vapore prolungano le guglie
dei pioppi e giù sul trespolo s'arruffa il pappagallo
dell'arrotino. Poi la notte afosa
sulla piazzola, e i passi, e sempre questa dura
fatica di affondare per risorgere eguali
da secoli, o da istanti, d'incubi che non possono
ritrovare la luce dei tuoi occhi nell'antro
incandescente - e ancora le stesse grida e i lunghi
pianti sulla veranda
se rimbomba improvviso il colpo che t'arrossa
la gola e schianta l'ali, o perigliosa
annunziatrice dell'alba,
e si destano i chiostri e gli ospedali
a un lacerìo di trombe...






Un breve brano di Leopardi che su questo argomento non può mancare:

E tu lenta ginestra,
che di selve odorate
queste campagne dispogliate adorni,
anche tu presto alla crudel possanza
soccomberai del sotterraneo foco.
...
E piegherai
sotto il fascio mortal non renitente
il tuo capo innocente:
ma non piegato insino allora indarno
codardamente supplicando innanzi
al futuro oppressor; ma non eretto
con forsennato orgoglio inver le stelle. ...
ma più saggia, ma tanto
meno inferma dell’uom quanto le frali
tue stirpi non credesti
o dal fato o da te fatte immortali.


Giacomo Leopardi




e dopo due poeti celeberrimi
vi propongo alcune poesie del poeta e scrittore argentino
RODOLFO ALONSO

egli disse:

La questione è che se decade il linguaggio umano, decade la condizione umana.
Perché non usiamo il linguaggio, insisto, siamo linguaggio.
E quanto meno linguaggio siamo, siamo meno umani, meno uomini.






CONFABULARE
di RODOLFO ALONSO


È la pianura il figlio perfetto
noi che apriamo il mattino con i denti
vivendo fin quassù
il vino di mano in mano
la poesia di mano in mano
il sangue di mano in mano
sì è vero
bisognerebbe dirlo a tutto il mondo.






LA CANZONE DELLE FOGLIE
di RODOLFO ALONSO

Voce dell'antico mondo
con la quale il vento s'accende.
Che mi dici, se dici,
a me, a tutti?

Vita che si affanna
per vivere, vita viva,
meraviglia assetata
coronata di echi.

Ogni mormorio batte
attento ad ogni foglia,
silenzio sospeso
da una bocca eterna.

Il cielo si sussurra
canzoni di festa,
musica solitaria, sole,
aria, luce, acqua, erba.

Sole che illumina profondo,
incessante miracolo:
io che mi sento ascoltare,
la voce che ricorda.

L'albero nella terra,
la canzone sotto il sole,
le foglie nel cielo,
il vento tra le foglie.

Colmo di frescura,
il mio sangue riconosce
questo friggere alato:
non c'è che un universo.





ODORE DI PIOGGIA
di Rodolfo Alonso

L'aria porta d'improvviso ricordi dall'oblio
dal sapore d'orizzonte, erba umida e assenza.
Colore diffuso e netto, quasi come senza padrone,
maschera o abitante, limpidamente organico,
fortemente etereo. Spiriti, spirito;
orme di una memoria che gira nel suo vuoto
saturo: fuochi, corpi, dei, tracce, parole.




Finisco con una riflessione che ho trovato per caso e che mi è piaciuta.
Che cosa resta?

Io mi accompagno ogni giorno alla mia memoria. Lei è una compagna fedele che mi segue a un passo, come un pavido cagnolino, quando calco le assi marcite del mondo. A volte penso che la memoria sia una creatura vivente che non ha nulla a che fare con me, è una testimone di altri tempi e di altri luoghi che mi racconta di cose che io non posso ricordare. Ho sempre amato il tempo e quel fogliame che si deposita sui giorni che passano, quella sabbia che ne copre i contorni, il tempo, quella conchiglia che conserva il rumore del mare. Quando penso a me stesso in un’altra età, al me stesso bambino o adolescente, al me stesso dell’altro giorno, avverto un senso di paura, guardo al mio corpo e penso alle sue cellule che si disfano nell’aria, a quell’odore mnemonico di cui rimane traccia.
Gli esseri umani tengono un gran disordine negli infiniti poteri di cui sono dotati, i più dissennati fra loro passano la vita intera a cercare di rimettere ordine in tanta confusione. Così continua a galleggiare davanti ai miei occhi il viso della suora magra che all’età di tre anni mi accompagnava in ascensore verso la sala chirurgica in cui mi avrebbero operato, e l’interminabile traffico di bambini davanti all’altalena, sotto la magnolia, nell’asilo che frequentavo. Quanto di tutto questo morirà e quanto resterà a saldo di una vita? C’è chi trova conforto in un tramonto, chi in una donna, chi in una sigaretta o in un bicchiere, io trovo conforto nei poeti, inciampo in continuazione nei poeti. Nella mia memoria succedono mille cose al giorno, mentre accanto, come in una gabbia di uccelli urlanti, mi scorre la vita.

Andrea Pomella





Vi auguro una felicissima domenica

Grazia










Io vivere vorrei addormentato
entro il dolce rumore della vita.
Sandro Penna



Degli uomini poca
è la forza, e vane sono le pene:
nella vita breve, fatica s'aggiunge a fatica;
e sovrasta la morte, che non si può fuggire.
Parte uguale ne ebbero in sorte
i buoni e tutti i cattivi.
SIMONIDE



Sogno

Il mare ha i suoi riflessi
la primavera i colori promessi.
Sogno , ricordi la vita ?

Carlo Bramanti



TUTTO HO PERDUTO

Tutto ho perduto dell'infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.
L'infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.
Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.
Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi.

Giuseppe Ungaretti




Nella mia vita giovanile somigliavo a un
fiore - a un fiore che possa, nel suo rigoglio,
perdere senza pena uno o due petali,
quando la brezza primaverile picchia limosinante alla sua porta.
Or, sul tramonto, somiglio a un frutto,
che non ha nulla da prodigare, e vuole
offerirsi intero, cosi com'è, grave di dolcezza.

Rabindranath Tagore



Silenzio

Vi sono qualita' - incorporee essenze,
cui e' data come una duplice vita, che e' poi
emblema della doppia entita' che sempre scocca
da materia e luce, in solida forma e in ombra.
Vi e' un silenzio che e' duplice - mare e riva -
corpo e anima. Abita l' uno in solitari luoghi,
ricoperti d' erba recente: qualche solenne grazia,
umane memorie e una lacrimata sapienza
gli han tolto ogni terrore. Il suo nome e' Mai piu'.
E' quello il silenzio corporeo: non devi paventarlo!
Non ha potere in se stesso di nuocere.
Ma se mai un incalzante fato (intempestiva
sorte!) ti portasse a incontrare la sua ombra,
(un elfo e', senza nome e frequenta solighe plaghe,
mai calpestate dal piede di un uomo),
oh, allora, raccomandati a Dio!

E. A. Poe



Buona domenica

Grazia


Il mio bloggino
I vagabondi viaggi della mente





E' la prima domenica di primavera... che, anche se quest'anno si nasconde ancora..., prima o poi certo esploderà nel suo splendore...



Essa, con il risveglio della natura, ci ricorda i cicli naturali che si rinnovano da milioni di anni sul nostro pianeta... e questo ci conduce a riflettere sulla nostra condizione umana... di esseri cioè che sono coscienti del fluire del tempo, di ricordare il passato ed immaginare il futuro, nonché consapevoli della temporaneità della propria esistenza.



Questo genere di poesie ha ovviamente la caratteristica di unire emozione a pensiero... visioni a riflessioni... riuscendo a farci cogliere in pochi versi interi mondi misteriosi ...



Queste sono le poesie da me prescelte... e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che piacciono a voi...




OLTRE IL GIARDINO
Carlo Bramanti

Ho ritrovato
il libretto di istruzioni
per l'uso della vita
tra le nuvoli più soffici
del mio cassetto ...
mille pensieri
e un numero crescente di fate,
oltre il giardino.
Ero nato
su un letto di emozioni
con quel dono
d'infinita pace in mano
ma non so come
e per colpa di chi l'avevo perso ...
In ogni pagina dorata
nulla di diverso,
le stesse , identiche parole:
"Non allentar mai la corda,
non c'è nulla che pesa e vale
ricorda ...
la vita è uno stato mentale ".


RIVELAZIONE
Luca Tornambe'

Io sono: la chiave del silenzio,
la voce di chi ascolta
la meta del mistico
l'enigma dell'universo
il prisma alato che irradia pace
tranquillita' e giustizia
colui che ci conduce verso
i sentieri piu' alti della coscienza;
vettore atemporale della sapienza
Io sono: la sottile energia atavica
del cosmo,tempio della luce
la quercia dalle radici infinite
e dai frutti proibiti
la mano invisibile
il superamento della materia
la verita' del saggio
l'esperienza del maestro
la volonta' e la forza del carisma
il cuore del bambino
essenza del divino



VALORE
Erri de Luca

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca, il regno
minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza
di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani
non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe, tacere in
tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza
dov'è il nord, qual è il nome delvento
che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore..

Molti di questi valori non ho conosciuto



IL CAMMINO VERSO L'INFINITO
Nicholas Bawtree

Non avere paura del mio silenzio.
Non ti voglio mai rinchiudere
in una gabbia di parole
ma incontrarti ogni volta come per caso
e fare un po' di strada insieme
per condividere un sorso di vita
con chi ha la borraccia più piena
e magari sederci sotto un albero
ai bordi di quella che chiamano realtà
sul nostro cammino verso l'Infinito.



Ciao da Tony Kospan

Per vedere il post con sfondo e musiche...
visita il bio blogghino...
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE




La condizione dell'uomo è, in verità, stupefacente.
Non gli viene data né gli è imposta la forma della sua vita
come viene imposta all'astro e all'albero la forma del loro essere.
L'uomo deve scegliersi in ogni istante la sua. È, per forza, libero.



Vivere significa, fin dall'inizio, essere costretti ad interpretare la nostra vita.
José Ortega y Gasset







Esistere
di Grazia

Per anni la nostra vita
sfreccia rapida
attraverso il tempo,
con enormi deviazioni
e l’eterna sensazione
di rimanere indietro
e svolazziamo baldanzosi
cercando di afferrare
quel che sfugge
qua e là,
correndo frementi
ansiosi di amare
bramosi di capire
con la voglia di possedere
e la fretta di arrivare…

E arriviamo…
agli anni delle delusioni
senza desideri, ne attese
in cui iniziamo a vivere
nella rassegnazione
come se la vita
ci avesse tormentati
come una mosca o una zanzara
assillati così a lungo
che non tentiamo
più nemmeno di difenderci
ma lasciamo che ci si posi addosso,
in silenzio…
fingendo che tutto vada bene
…ed è come non esistere.



Magritte "La codizione umana"

Se avess'io
di Alda Merini

Se avess'io levità di una fanciulla
invece di codesto ,torturato,
pesantissimo cuore e conoscessi
la purezza delle acque come fossi
entro raccolta in miti-sacrifici,
spoglierei questa insipida memoria
per immergermi in te, fatto mio uomo.

Io ti debbo i racconti piu fruttuosi
della mia terra che non dà mai spiga.
e ti debbo parole come l'ape
deve miele al suo fiore.Perchè t'amo
caro,da sempre, prima dell'inferno
prima del paradiso,prima ancora
che io fossi buttata nell'argilla
del mio pavido corpo. Amore mio
quanto pesante è adducerti il mio carro
che io guido nel giorno dell'arsura
alle tue mille bocche di ristoro !




Luci e ombre
di Grazia


Luci e ombre
si rincorrono,
caleidoscopio
ai margini
di una memoria
priva di sfumature
che scorre
fiume in piena
e travolge
ogni volo
spezzando le ali
cancellando la volontà
disperata cometa
annegata nel rosso
di un bicchiere



QUANDO VERRÀ IL MIO TURNO
di Bartolomeo Di Monaco

Quando verrà il mio turno
di dare l'addio al mondo
mi siederò in giardino
come un tempo
e guarderò soavemente
crescere l'erba.
Le cose ricorderò
che sognai
e non ho avuto.






Sembra proprio che stia per arrivare, dopo un colpo di coda dell'inverno, la mutevole e cangiante... primavera...
Abbiamo parlato la volta scorsa della speranza e dell'arcobaleno... ed ora vogliamo affrontare un tema più generale... e che riguarda indiscutibilmente tutti noi ...
la nostra vita.... la nostra condizione umana...


Si tratta dunque di un tipo di poesia quasi filosofica...,
ma così come i poeti comprendono la natura... l'amore... etc...
meglio della scienza... della psicologia... etc...,
così anche in questo campo (senza giungere al Sommo Poeta)
essi fanno sgorgare dai loro cuori... dalle loro penne...
emozioni... sensazioni... riflessioni sul nostro percorso terreno...
davvero sorprendenti e profonde.



Come sempre mi farebbe piacere leggere, se vi va,
le poesie che su questo tema colpiscono il vostro interesse...

IL SAPERE
Giovanni de Agazio

La mia mente,
non si stanca di cercare un perché alle cose
anzi si esalta nell'incredibile visione
dell'incolmabilità del sapere.
Eccitare i propri sensi
e con il solo dubbio dell'esistenza,
mascherare l'atavica paura
di essere parte del nulla
insinuandosi nelle più anguste e tenebrose catacombe
dell'avido conoscere.
Sereni e consapevoli di dover forse morire,
svuotati del proprio avvenire
che è stato complice di un placido finire.




OLTRE IL GIARDINO
Carlo Bramanti

Ho ritrovato
il libretto di istruzioni
per l'uso della vita
tra le nuvoli più soffici
del mio cassetto ...
mille pensieri
e un numero crescente di fate,
oltre il giardino.

Ero nato
su un letto di emozioni
con quel dono
d'infinita pace in mano
ma non so come
e per colpa di chi l'avevo perso ...

In ogni pagina dorata
nulla di diverso,
le stesse , identiche parole:
"Non allentar mai la corda,
non c'è nulla che pesa e vale

ricorda ...
la vita è uno stato mentale ".



IL CAMMINO VERSO L'INFINITO
Nicholas Bawtree

Non avere paura del mio silenzio
Non ti voglio mai rinchiudere
In una gabbia di parole
Ma incontrarti ogni volta come per caso
E fare un po' di strada insieme
Per condividere un sorso di vita
Con chi ha la borraccia più piena
E magari sederci sotto un albero
Ai bordi di quella che chiamano realtà
Sul nostro cammino verso l'Infinito.


IL VALORE DELLA VITA
Omar Falworth

Il valore della tua vita non sta in ciò che sai,
ma in ciò che riesci ad amare di ciò che sai;
puoi conoscere tante cose, ma se non riesci ad
amarle, il tuo sapere non vale nulla, e la tua vita
non vale nulla.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
hai, ma in ciò che sei;
perché in realtà nessuno ha niente.
L’unica cosa che si può avere è…se stessi,
se hai te stesso hai tutto il mondo,
e la tua vita vale più del mondo.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
pensi, ma in ciò che fai;
puoi pensare tutto il bene del mondo,
ma se non ti adoperi per farne almeno un po’,
è come se pensassi il male,
e la tua vita non vale nulla.
Il valore della tua vita si misurerà quando
starai per perderla.
Se lascerai il mondo un pochino migliore
di come lo hai trovato… allora sarà grande.



Orso Tony - Tony Kospan

IL MONDO DI ORSO SOGNANTE

Orso Tony - kospan@msn.com







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