Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 351
Totale: 351
Chi è online:
 Visitatori:
01: coppermine
02: coppermine
03: Home
04: News
05: Home
06: Home
07: Home
08: Home
09: coppermine
10: coppermine
11: Surveys
12: Stories Archive
13: Home
14: coppermine
15: Home
16: Home
17: Home
18: Home
19: Home
20: Home
21: Home
22: Home
23: Home
24: Stories Archive
25: Home
26: Forums
27: Home
28: Home
29: Home
30: Home
31: coppermine
32: Home
33: Home
34: News
35: Home
36: coppermine
37: Home
38: Home
39: Forums
40: Home
41: Home
42: Home
43: News
44: News
45: Home
46: Home
47: Home
48: Home
49: Home
50: News
51: Home
52: Home
53: Home
54: Home
55: Home
56: Home
57: Home
58: Stories Archive
59: News
60: Home
61: Statistics
62: Home
63: coppermine
64: Home
65: Home
66: Home
67: Home
68: Home
69: Home
70: News
71: Forums
72: Home
73: Home
74: coppermine
75: Search
76: coppermine
77: Forums
78: Home
79: Home
80: Home
81: Home
82: Home
83: Home
84: Home
85: coppermine
86: Home
87: Home
88: Home
89: Home
90: Home
91: Home
92: Home
93: News
94: News
95: Home
96: Home
97: coppermine
98: Home
99: Home
100: Home
101: Home
102: Home
103: Home
104: Home
105: Home
106: Home
107: News
108: Home
109: Home
110: coppermine
111: News
112: Forums
113: coppermine
114: Home
115: Home
116: Home
117: Home
118: Home
119: News
120: coppermine
121: Home
122: News
123: Home
124: Home
125: Home
126: Home
127: Home
128: Home
129: Home
130: Home
131: Home
132: coppermine
133: Home
134: Forums
135: Home
136: News
137: Home
138: Home
139: News
140: Home
141: Search
142: Home
143: Home
144: Home
145: Home
146: Home
147: coppermine
148: coppermine
149: Home
150: Home
151: News
152: Home
153: Home
154: Home
155: Home
156: Home
157: News
158: Home
159: Home
160: Home
161: Forums
162: Home
163: Home
164: Home
165: Home
166: Home
167: Search
168: Home
169: Home
170: Home
171: coppermine
172: Home
173: Home
174: News
175: Home
176: Home
177: Home
178: Home
179: Home
180: coppermine
181: Home
182: Home
183: Home
184: Home
185: coppermine
186: Home
187: News
188: Forums
189: Home
190: Home
191: News
192: Home
193: News
194: Home
195: Home
196: Home
197: coppermine
198: Home
199: Home
200: Forums
201: News
202: Home
203: Home
204: Home
205: Home
206: News
207: Home
208: Home
209: News
210: Home
211: Home
212: Search
213: Home
214: Home
215: Home
216: coppermine
217: Home
218: coppermine
219: Home
220: News
221: coppermine
222: Home
223: News
224: Home
225: Home
226: Home
227: Stories Archive
228: coppermine
229: Home
230: Home
231: Home
232: Home
233: Home
234: Home
235: Home
236: Home
237: Home
238: Home
239: Home
240: Home
241: coppermine
242: Home
243: Forums
244: Home
245: Home
246: Search
247: Home
248: Home
249: Home
250: coppermine
251: Home
252: Home
253: Home
254: Home
255: Home
256: Home
257: Home
258: Home
259: Home
260: Home
261: News
262: coppermine
263: News
264: Home
265: Home
266: Home
267: coppermine
268: Home
269: Home
270: coppermine
271: Home
272: Home
273: Home
274: Home
275: Home
276: Home
277: Home
278: Home
279: Home
280: Home
281: Home
282: coppermine
283: Home
284: Home
285: Home
286: Home
287: News
288: coppermine
289: Home
290: Home
291: Home
292: Home
293: Home
294: News
295: Forums
296: Home
297: Home
298: Home
299: Home
300: News
301: News
302: Home
303: Home
304: Home
305: Home
306: coppermine
307: coppermine
308: Home
309: Home
310: Search
311: Home
312: Home
313: Home
314: Home
315: Your Account
316: Forums
317: Search
318: Home
319: Stories Archive
320: Home
321: News
322: Home
323: Home
324: coppermine
325: Home
326: Forums
327: Home
328: coppermine
329: Home
330: Home
331: Home
332: Home
333: Home
334: coppermine
335: News
336: Home
337: Home
338: Home
339: Home
340: Home
341: Home
342: Forums
343: Home
344: Home
345: Home
346: coppermine
347: News
348: Home
349: Home
350: Stories Archive
351: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 9049
  · Viste: 1924122
  · Voti: 431
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità › L'ORIGINALITA'
L'ORIGINALITA'
Postato da Grazia01 il Martedì, 27 marzo @ 16:23:00 CEST (3746 letture)
POESIE TEMATICHE I°



Stavolta mentre il Natale sta per invadere con la forza della tradizione
le nostre giornate assorbendoci quasi del tutto... mi sono accorto che
in autunno non abbiamo dedicato una domenica ad un tema...
l'originalità nella poesia...

Sì accanto alle poesie classiche... che parlano d'amore... dolore... e di sentimenti in genere
ci sono poesie di tenore diverso...talvolta dissacranti talvolta divertenti....ma sempre piene di umori e sapori anticonformisti ma che hanno una funzione direi catartica...
e possono farci riflettere sulle umane debolezze...

Queste prescelte sono tutte di autori noti e non poteva mancare una del mio mito...il dissacrante Bukowski...

Insieme alle poesie... anche le musiche... sono...
non originalmente... originali...





CHI SONO?
- Aldo Palazzeschi -

Son forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell'anima mia:
"follia".
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore la tavolozza dell'anima mia:
"malinconia".
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c'è che una nota
Nella tastiera dell'anima mia:
"nostalgia".
Son dunque...che cosa?
Io metto una lente
Davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell'anima mia.
CHE COS'E' NECESSARIO?
- Wislawa Szymborska* -

E' necessario scrivere una domanda,
e alla domanda allegare il curriculum.
A prescindere da quanto si è vissuto
è bene che il curriculum sia breve.
E' d'obbligo concisione e selezione dei fatti.
Cambiare paesaggi in indirizzi
e malcerti ricordi in date fisse.
Di tutti gli amori basta quello coniugale,
e dei bambini solo quelli nati.
Conta di più chi ti conosce di chi conosci tu.
I viaggi solo se all'estero.
L'appartenenza a un che, ma senza perché.
Onorificenze senza motivazione.
Scrivi come se non parlassi mai con te stesso
e ti evitassi.
Sorvola su cani, gatti e uccelli,
cianfrusaglie del passato, amici e sogni.
Meglio il prezzo che il valore
e il titolo che il contenuto.
Meglio il numero di scarpa, che non dove va
colui per cui ti scambiano.
Aggiungi una foto con l'orecchio in vista.
E' la sua forma che conta, non ciò che sente.
Cosa si sente?
Il fragore delle macchine che tritano la carta.

(*premio Nobel)



TEMPI BRUTTI PER LA POESIA
- Bertolt Brecht -

Sì, lo so: solo il felice
È amato. La sua voce
È ascoltata con piacere. La sua faccia è bella.
L'albero deforme nel cortile
È frutto del terreno cattivo, ma
Quelli che passano gli danno dello storpio
E hanno ragione.
Le barche verdi e le vele allegre della baia
Io non le vedo. Soprattutto
Vedo la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo del fatto
Che la colona quarantenne cammina in modo curvo?
I seni delle ragazze
Sono caldi come sempre.
Una rima in una mia canzone
Mi sembrerebbe quasi una spavalderia.
In me si combattono
L'entusiasmo per il melo in fiore
E il terrore per i discorsi dell'imbianchino*.
Ma solo il secondo
Mi spinge alla scrivania.
* Con "l'imbianchino" Brecht si riferisce a Hitler.


ZERO
- Charles Bukowski -

Seduto a guardare la lancetta del Timex che gira e rigira e rigira...
Difficile che questa qui diventi una notte da ricordare
seduto a stanarmi punti neri dietro al collo
mentre gli altri si infilano nelle lenzuola insieme a una gnocca bollente
io mi guardo dentro e trovo il vuoto totale.
Sono rimasto senza sigarette e non ho nemmeno una pistola
da sfoderare
l'unica cosa che ho è questo blocco dello scrittore.
La lancetta del Timex continua a girare e rigirare...
Ho sempre voluto essere uno scrittore
adesso sono uno scrittore che non riesce a scrivere.
Potrei scendere a guardare i programmi notturni alla tivù con mia moglie
mi chiederà com'è andata
farò un gesto qualsiasi con la mano
mi piazzerò vicino a lei
e guarderò gli omini di vetro fallire
come ho fallito io.
Adesso scendo giù per le scale
che scena:
un uomo vuoto che sta attento a non inciampare e sbattere la testa vuota

Orso Tony - Tony Kospan


Il tema poetico proposto da Tony per questa domenica
è l'originalità nella poesia...




RICORDI D'INFANZIA
di Geni Valle

«Ricordare, ripetere, rielaborare»
c'era la luna, dovevo studiare,
«analisi, colloqui, selezione»:
il carburante della formazione ...
Fluttua liberamente la memoria,
scivolando sull'onda della storia
e, come allora, inciampo contento
nell'invidioso, corale, commento
che il lavoro sarebbe decollato
ad un'età da baby pensionato.
Nei miei trascorsi sonni di studente
facevo spesso un sogno ricorrente:
nell'aula della nostra associazione
giungevo trafelato a una lezione
dove il maestro, per fare alla svelta,
ci concedeva l'argomento a scelta:
«''Testa vinco io, croce perdi tu".
È questo il Freud che mi piace di più!».
Il mio maestro si faceva strano,
diveniva un sergente americano;
spiegavo che codesta citazione
introduceva ne La negazione.
Il sergente mi urlava: «Non insista!
Lei diverrà gentiluomo e analista!
Ed ora senza tante spiegazioni
ricopi cento volte le lezioni!».



La tragedia delle foglie
di Charles Bukowski

Mi destai alla siccità e le felci erano morte,
le piante in vaso gialle come grano;
la mia donna era sparita
e i cadaveri dissanguati delle bottiglie vuote
mi cingevano con la loro inutilità;
c'era ancora un bel sole, però,
e il biglietto della padrona ardeva d'un giallo caldo
e senza pretese; ora quello che ci voleva
era un buon attore, all'antica, un burlone capace di scherzare
sull'assurdità del dolore; il dolore è assurdo
perché esiste, solo per questo;
sbarbai accuratamente con un vecchio rasoio
l'uomo che un tempo era stato giovane e,
così dicevano, geniale; ma
questa è la tragedia delle foglie,
le felci morte, le piante morte;
ed entrai in una sala buia
dove stava la padrona di casa
insultante e ultimativa,
mandandomi all'inferno,
mulinando i braccioni sudati
e strillando
strillando che voleva i soldi dell'affitto
perché il mondo ci aveva tradito
tutt'e due.



Poesia-campione: "Lasciatemi divertire" di Palazzeschi

I futuristi suscitano molto scalpore nel mondo letterario per il loro anticonformismo, per la decisione con cui rigettavano il passato e per l'entusiasmo con cui inneggiavano al futuro. Aldo Palazzeschi, in questa poesia, si diverte a sovvertire le regole poetiche tradizionali, sostituendo alle parole suoni inventati e privi di senso e ironizzando sulla funzione della poesia e su se stesso.

Tri tri tri,
fru fru fru,
uhi uhi uhi,
ihu ihu ihu.

Il poeta si diverte,
pazzamente,
smisuratamente.
Non lo state a insolentire,
lasciatelo divertire
poveretto,
queste piccole corbellerie
sono il suo diletto.

Cucù rurù,
rurù cucù,
cuccuccurucù!

Cosa sono queste indecenze?
Queste strofe bisbetiche?
licenze, licenze,
licenze poetiche.
Sono la mia passione.

Farafarafarafa,
Tarataratarata,
Paraparaparapa,
Laralaralarala!

Sapete cosa sono?
Sono robe avanzate,
non sono grullerie,
sono la... spazzatura
delle altre poesie.

Bubububu
fufufufu
Friù!
Friù!

Se d'un qualunque nesso
son prive,
perchè le scrive
quel fesso?

Bilobilobilobilobilo
blum!
Filofilofilofilofilo
flum!
Bilolù. Filolù.
U.

Non è vero che non vogliono dire,
vogliono dire qualcosa.
Voglion dire...
come quando uno
si mette a cantare
senza saper le parole.
Una cosa molto volgare.
Ebbene, così mi piace di fare.

Aaaaa!
Eeeee!
Iiiii!
Ooooo!
Uuuuu!
A! E! I! O! U!

Ma giovinotto,
diteci un poco una cosa,
non è la vostra una posa,
di voler con così poco
tenere alimentato
un sì gran foco?

Huisc... Huiusc...
Huisciu... sciu sciu,
Sciukoku... Koku koku,
Sciu
ko
ku

Come si deve fare a capire?
Avete delle belle pretese,
sembra ormai che scriviate in giapponese.

Abì, alì, alarì.
Riririri
Ri.

Lasciate pure che si sbizzarisca,
anzi, è bene che non lo finisca,
il divertimento gli costerà caro:
gli daranno del somaro.

Labalav
falala
falala...
eppoi lala...
e lalala, lalalalala lalala.

Certo è un azzardo un po'forte
scrivere delle cose così,
che ci son professori, oggidì,
a tutte le porte.

Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!
Ahahahahahahah!

Infine,
io ho pienamente ragione,
i tempi sono cambiati,
gli uomini non domandano
più nulla dai poeti:
e lasciatemi divertire!



CANCELLERANNO IL GIORNO
di Nika Turbina

Cancelleranno il giorno.
Le pagine riunite saranno
tutte nel dubbio.
Cancelleranno il giorno. Rispondete
voi, che perdeste la fede,
voi, che una nebbia tardiva
nascose a me.
Rispondete!
Si ode appena
il fischio rauco del treno.
Cancellate dalla parola tutte le strade,
i sentieri confusi.
Rispondete, giorni passati
che riecheggiate di un suono incerto.
Solo il vento sibila strano
sgomberando i crocicchi.
lo stessa cancellerò i dubbi
delle pagine, senza capire.

Non mi innamorerò di una pozzanghera
di Daniela Forni

Portami una pozzanghera
per specchiare la faccia della luna e lasciala tremolare
come se il vento fosse vela sulla foglia ... E quando il fango
sarà il nero dei miei occhi allora il buio
si chiamerà silenzio e poi..... paura.
L'acqua percuote i nostri corpi oppure lenta
si lascia andare sui capelli.
Tu dicesti
"non mi innamorerò di una pozzanghera".
E poi perdesti
la vita in uno specchio.



Buona domenica

Grazia



Care amiche ed amici amanti come me della poesia
eccoci, pur se stavolta con fatica,
anche per questa domenica a proseguire la nostra tradizioncella...

Sono qui nel Parco Nazionale del Cilento... sul mare...
dove vivo le mie vacanze... ma con grosse difficoltà di collegamento...



Il tema che tratterò come ogni stagione è quello delle poesie inusuali... originali ... sorprendenti... divertenti...

Sì nell'ampio mondo delle poesie... pur esse hanno una parte ed un'importanza non tracurabile...

Le immagini invece sono tutte di Olbinski... noto artista surrealista.

CARME XCII
Catullo

Lesbia impreca incessantemente
contro di me.
Lesbia mi ama mi ama mi ama.
Ne ho la prova: io faccio come lei.
La copro d'insulti e sono pazzo di lei.



SISSIGNORE
Charles Bukowski

Tutti i vicini pensano
che noi siamo
strani.
E noi pensiamo
lo stesso di loro.
E facciamo
tutti
centro.


PUNTUALE
Günter Grass

Al piano inferiore
una giovane madre
dà botte al suo bimbo
ogni mezz’ora.

Per questo
ho venduto il mio orologio
affidandomi completamente
alla mano severa
sotto di me,
con le sigarette contate
a me accanto;
è regolato, il tempo mio.



NOTTE DI DANZE
Bigpaul

Notte di danze,
notte di canti,
notte di ombre
che arrivan festanti.
Notte cattiva,
notte invadente,
notte che arriva
ma che nessuno sente.
Una luce lontana
tu vedi piangendo,
quella luce è salvezza
nel tuo incubo orrendo.
Invano poi tendi
le mani a qualcuno,
invochi anche aiuto
ma non vedi nessuno.
Di botto poi gridi,
ti svegli,
hai paura.
Sei tutto sudato
è grande l'arsura.
Pian piano poi torni
al tuo sonno agitato
ma il delirio ti aspetta,
il delirio è tornato!



NEL GIARDINO PUBBLICO
Alexis Diaz Pimienta

Una giovane ha appena accavallato le gambe
e il poeta spera che il vento sia suo complice.
Sorveglia irrispettosamente l’orlo del vestito,
l’unica strada verso la felicità.
La giovane sorride, estranea all’importanza della sua coscia
parlando di profumi o ragazzi o promesse.
E il vento soffierà
- di fronte a tanta insistenza soffierà –
ma la vera fortuna sta nel fatto che la mano della giovane
non scenda in tempo, e la sua pelle continui ad essere possibile.



Ciao da Tony Kospan

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE




Dal buffo buio
di Giorgio Orelli

Dal buffo buio
sotto una falda della mia giacca
tu dici: "Io vedo l'acqua
d'un fiume che si chiama Ticino
lo riconosco dai sassi
Vedo il sole che è un fuoco
e se lo tocchi con senza guanti ti scotti
Devo dire una cosa alla tua ascella
una cosa pochissimo da ridere
Che neve bizantina
Sento un rumore un odore di strano
c'è qualcosa che non funziona?
forse l'ucchetto, non so
ma forse mi confondo con prima
Pensa: se io fossi una rana
quest'anno morirei"
"Vedi gli ossiuri? gli ussari? gli ossimori?
Vedi i topi andarsene compunti
dal Centro Storico verso il Governo? "
"Vedo due che si occhiano
Vedo la sveglia che ci guarda in ginocchio
Vedo un fiore che c'era il vento
Vedo un morto ferito
Vedo il pennello dei tempi dei tempi
il tuo giovine pennello da barba
Vedo un battello morbido
Vedo te ma non come attraverso
il cono del gelato"
"E poi?"
"Vedo una cosa che comincia per GN"
"Cosa?"
"Gnente"
("Era solo per dirti che son qui,
solo per salutarti")




Moka Sensazione fisica
di Luciano Folgore

Nero. Più nero. Troppo nero.
Moka.
Il sonno ruzzola giù dalle scale
della stanchezza.
Una voglia pazza d'intorno
ai nervi,
gira, gira, gira.
Il desiderio - ginnasta incomparabile -
a salti mortali nel cervello.
Le idee: mazzi di fiori,
grandi, grandi,
senza gambo,
pigiati nel vaso del cranio.
Gli occhi smisurati in ridda
dietro profili di cose strane.
Benessere.
Strappo acuto.
Forse vertigine.
Subitaneo smarrimento.
Ripresa al galoppo, per ogni fibra,
dei turbini del caldo eccitante.
Infine massaggio di mani
di negre bruttissime
su tutta la pelle,
ilarità del passaggio leggero
di una mammella floscia lungo la schiena
Moka.
Nero nero.




Same old blues N.5
di Federico Chieda

divido e interpreto
trascino su spazi indistinti
memorie di mobili sguardi
luci si lasciano cavalcare
altre non ammettono
l'interferenza
cammino da ore
ore di kilometri su strade
deserte
magica mente
magicamente assuefatta
al suono delle parole
fatte di aria e poco piu'
ora resta
solo la parte piu' difficile
resta e aspetta
che decida di andare
o restarmene fermo
a decidere cosa farne
di questo accordo scivolato
nel blu





L'originalità è uno dei miti della nostra epoca non solo nel campo letterario, ma in ogni settore della vita umana.



Questo requisito è spesso invocato come elemento discriminante per giudicare il valore di un'opera.
Anche se l'originalità assoluta non esiste, l'esistenza di un'originalità relativa non può essere posta in dubbio: Galileo ideò il metodo scientifico; la ruota nacque probabilmente da un'intuizione geniale.
Ad ogni modo, ogni scoperta non è sorta come fiore nel deserto, perché lo stesso fiore germoglia da un seme in un ecosistema preesistente.
L'originalità consiste piuttosto in una ristrutturazione personale di elementi preesistenti.
Lo stesso discorso può essere applicato alla poesia.
Oggi si assiste ad una spasmodica ricerca del nuovo, inteso come diverso, eccentrico, fuori del comune.
Lo sperimentalismo è divenuto un imperativo categorico in ogni settore culturale e l'artista spesso mira di più a colpire la fantasia del pubblico che ad esprimere contenuti profondi servendosi di mezzi idonei.

Ciò non toglie che alcune poesie originali si leggano velentieri.




SIETE CAPACI DI ASCOLTARE LA PIOGGIA CON LE DITA?

Siete capaci di ascoltare la pioggia con le dita?
È semplice!
Toccate con la mano la corteccia di un albero,
fremerà sotto le vostre dita,
come un cavallo bagnato.
Toccate con la mano
il vetro della finestra di notte.
Sentite?
Teme la pioggia,
ma dalle umide gocce
deve proteggermi
e io attraverso il vetro
le gocce accarezzerò con le dita.
Pioggia!
Porta!
Ascolta, porta,
lasciami uscire!
La strada risuona tutta di ruscelli.
Voglio sentire la pioggia con le dita
per poter dopo scrivere la musica.


Nika Turbina



Non mi innamorerò di una pozzanghera

Portami una pozzanghera
per specchiare la faccia della luna e lasciala tremolare
come se il vento fosse vela sulla foglia ... E quando il fango
sarà il nero dei miei occhi allora il buio
si chiamerà silenzio e poi..... paura.
L'acqua percuote i nostri corpi oppure lenta
si lascia andare sui capelli.
Tu dicesti
"non mi innamorerò di una pozzanghera".
E poi perdesti
la vita in uno specchio


Daniela Forni



Nel paese di come se

Io vivo in un Paese di nome Come Se
dove, per quanto strano,
una via a Kafka non c'è,
dove anche Gogol' come se letto fosse
e come se Dostoevskij pure,
come se talvolta si amasse,
ma come se non senza volgarità.
"È vero che nel Paese di nome Come Se
è come se tutti bevessero?"
"C'è chi come se non beve,
e credete a me,
neppure una goccia come se..."
"Ma che popolo in genere sono
questi Comeseianti?"
Un popolo del tutto gentile...
come se...
ma... come se... ladri talvolta...
e come se... assassini.
In fondo tutti noi,
come se... cordiali siamo
e... meritevoli... come se...
Uno per uno tutti da noi sono per la pace...
come se...
ma capitano anche queste... guerre...
come se.
In tante cucinine
ci sono i nostri piccoli Cecenia o Iraq,
con i piatti volanti,
talvolta anche scarpe o ferri da stiro...
Il nostro Come Se è ovunque,
quale demenza abituale.
Come se giudici in giudizio,
come se pensatori nel pensatoio di Stato.
Una Comeseiante mi rivelò un personale come se...
segreto:
"io di Lei come se profondamente innamorata
la leggo e come se ogni cosa nascondo..."
Voglio dinanzi a Dio esporre
come io esisto,
ma non come se,
non simile a
purché "come sei felice"
in "come se vita"
e "come se in libertà"...


Evgenij Evtushenko



Rifrazione

Sempre vorrei poterti dire la parola
precisa, ora manca il ragionamento:
resta poi questo senso già scontato.
Tu forse lo previeni in altro modo,
vorresti dire qualcosa ma d’altro: in
fondo capisco come questo starsene
zitti non piaccia: né a me né a te. Tu
allora dici indicando di là, più vago:
così che il poco vero ci sia distante,
come ragionando attraverso la lente
di un cannocchiale: senza toccarci.
Restano poi le tue parole, le volto
nell’altro senso, così da farle mie.
Certo non mi somigliano però
almeno parrebbero più sincere.


Gabriele Quartero




Stavolta mentre la vera primavera sta stentando
ahimé ad affermarsi sulla nostra
(edited)ola... dedichiamo
questa domenica ad un tema che da sempre
affascina ed incuriosisce molti...

l'originalità...


La poesia parla del mondo... della vita... dello scorrere del tempo
ed in definitiva di tutto ma proprio tutto quanto ci riguarda
anche se poi la maggior parte di noi preferisce la poesia d'amore...

Orbene nell'affrontare i temi più svariati a volte anche i poeti
come gli artisti delle altre Muse...
ci colpiscono... ci stupiscono... ci lasciano a bocca aperta
ed i loro versi ci appaiono sorprendenti...
anche se sorgono dalle profondità dei loro cuori...



Queste poesie prescelte sono di autori molto noti...
e non poteva mancare una del mio mito... Bukowski...
mentre le immagini sono tutte di dipinti di Magritte
mentre le musiche... anch'esse originali... sono di vari autori... ma ahimé non so inserirle qui...





DONNA E GATTA
Paul Verlaine

Lei giocava con la sua gatta,
e quale meraviglia era vedere
la mano bianca e la bianca zampa
trastullarsi nell'ombra della sera.

Lei nascondeva - scellerata! -
sotto i guanti di filo nero
le unghie d'agata assassine,
taglienti e chiare come un rasoio.

Anche l'altra faceva la sdolcinata
e ritraeva gli artigli a(edited)inati,
ma il diavolo non ci perdeva nulla...

E nel boudoir dove sonoro
tintinnava il suo aereo riso
brillavano quattro punti fosforescenti.




TUTTE LE LETTERE D'AMORE
Fernando Pessoa

Tutte le lettere d’amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d’amore se non fossero
ridicole.
Anch’io ho scritto ai miei tempi lettere d’amore,
come le altre,
ridicole.
Le lettere d’amore, se c’è l’amore,
devono essere
ridicole.
Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d’amore
sono
ridicoli.
Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d’amore
ridicole.
La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.
(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente ridicole).


TIRA I FILI, LA MARIONETTA BALLA
Charles Bukowski

Ogni uomo deve capire
che tutto può sparire molto
in fretta:
il gatto, la donna, il lavoro,
la ruota davanti,
il letto, le pareti, la
stanza; tutte le nostre necessità
amore compreso,
poggiano su fondamenta di sabbia,
e ogni causa determinata,
per sconnessa che sia:
la morte di un ragazzo a Hong Kong
o una tormenta a Omaha...
può essere la tua rovina.
Tutte le tue stoviglie che si spaccano
sul pavimento della cucina, la tua ragazza entra
e tu sei là, ubriaco,
in mezzo alla stanza e lei domanda:
"Mio dio, cosa succede?",
e tu rispondi: "Non so,
non so"...

PRIMA COLAZIONE
Jacques Prévert

Lui ha messo
Il caffè nella tazza
Lui ha messo
Il latte nel caffè
Lui ha messo
Lo zucchero nel caffellatte
Ha girato
Il cucchiaino
Ha bevuto il caffellatte
Ha posato la tazza
Senza parlarmi
S'è acceso
Una sigaretta
Ha fatto
Dei cerchi di fumo
Ha messo la cenere
Nel portacenere
Senza parlarmi
Senza guardarmi
S'è alzato
S'è messo
Sulla testa il cappello
S'è messo
L'impermeabile
Perché pioveva
E se n'è andato
Sotto la pioggia
Senza parlare
Senza guardarmi,
E io mi son presa
La testa fra le mani
E ho pianto.

Ciao da Tony Kospan

[b][size=14][color=maroon][align=center]

L'ORIGINALITA' IN POESIA E... NON SOLO...
by tony kospan



Il tema che tratterò ora è un tema che affronto una volta per stagione...
E' un tema che ha a che fare con un genere di poesia non usuale... ma che ha anch'esso un posto non indifferente nella poesia di tutti i tempi...


MARINETTI

Parlo delle poesie originali... sorprendenti... dissacranti... che possono aiutarci a vedere l'altra faccia... quella nascosta... della realtà...
Le immagini invece sono tutte opere di autori futuristi... mentre.. anche le musiche... sono... non originalmente... originali...(se desideri ascoltare le musiche originali che non so mettere qui... puoi andare giù... sul mio blogghino)
Tra le poesie prescelte non può mancare Bukowski...


PERUZZI

IL CANTO DELLE CRISALIDI
Michael Staedter

Vita, morte,
la vita nella morte;
morte, vita,
la morte nella vita.
Noi col filo
col filo della vita
nostra sorte
filammo a questa morte.
E più forte
è il sogno della vita
se la morte
a vivere ci aita
ma la vita
la vita non è vita
se la morte
la morte è nella vita
e la morte
morte non è finita
se più forte
per lei vive la vita.
Ma se vita
sarà la nostra morte
nella vita
viviam solo la morte
morte, vita,
la morte nella vita;
vita, morte,
la vita nella morte.


MARINETTI

IO E TE PARTIREMO
Stefano Benni

Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta
un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti
e cadremo alla fine giù
tra gli indigeni sbigottiti
tu sarai principessa, io cuoco
con l'aereo di carta faremo
la prima notte un gran fuoco
e così ritornare
indietro non si può
ti darò le perle che trovo
nelle ostriche del brodetto
ti andrà via col sole integrale
il segno del reggipetto
e tutte le notti
con la luna che ci tiene svegli
faremo l'amore l'amore
senza tregua come conigli
e diranno basta maiali
gli indigeni scandalizzati
siamo in un posto libero
ma voi siete troppo liberati
per favore, per favore
un poco di pudore
un poco di pudore
non ve ne approfittate
anche se questa è l'isola dell'amore




DEPERO

IL PAVONE
Guillaume Apollinaire

Quando allarga la coda questo uccello
bellissimo a vedere
con le penne che stràscicano a terra,
sembra ancora più bello
- ma si scopre il sedere.


FUTURISMO PRAGA

BUKOWSKI
Charles Bukowski

Bukowski non sa vestire,
Bukowski non sa parlare,
Bukowski ha paura delle donne,
Bukowski ha lo stomaco in cattivo arnese,
Bukowski é pieno di terrori,
odia i vocabolari,
le monache,
le monete,
gli autobus,
le chiese,
le panchine del parco,
i ragni,
le mosche,
le pulci,
i depravati;
Bukowski non ha fatto la guerra.
Bukowski é vecchio,
Bukowski non fa volare un aquilone da 45 anni;
se Bukowski fosse una scimmia lo caccerebbero dalla tribù...

CIAO DA TONY KOSPAN



L'originalità è uno dei miti della nostra epoca e non solo nel campo letterario, anche se l'originalità assoluta non esiste. Secondo l'opinione comune ogni carattere di assoluto non è pertinente alla natura dell'uomo.



L'esistenza di un'originalità relativa non può essere posta in dubbio: Galileo ideò il metodo scientifico; la ruota nacque probabilmente da un'intuizione geniale. Ad ogni modo, ogni scoperta non è sorta come fiore nel deserto, perché lo stesso fiore germoglia da un seme in un ecosistema preesistente.



L'originalità consiste piuttosto in una ristrutturazione personale di elementi preesistenti.
Ed ora vediamo le poesie che ho scelto per questa domenica: più che originali, le considero inusuali, per il loro argomento, e per la loro stesura.



La piccola fiammiferaia notturna
di Michelangelo Rossato

C’è una piccola fata sulla strada,
mettiamola in gabbia.
C’è un mostro sotto il suo letto,
sento il suo respiro
trapassare
il materasso.
È buio ormai,
il sole non c’è più,
siamo soli,
lui la guarda,
ha fame.





Cammina leggiadra per la strada,
con una minigonna così piccola,
ha una camicia troppo scollata.
Tutti hanno fame di lei,
lei ha soltanto fame
di soldi.
I suoi tacchi a spillo battono
sull’asfalto
nero.
Una macchina si avvicina,
si ferma.
Un altro ha voglia
delle sue carezze.
E lei soffre.
Vecchia di tredici
sofferenti
anni.
È stufa di vivere per le strade,
ma non può fare altro che continuare.
La sua vita è nera e cupa,
pagata con le bastonate.
Accende una sigaretta sotto il lampione,
ormai ha perso tutto,
sottomessa.
Ha perso la sua verginità,
ha perso la sua vita.
Non le rimane altro
che camminare per le strade,
aspettando il suo destino.

(A tutte le ragazze costrette alla prostituzione)



Felicità
Trilussa

C'è un'ape che se posa
su un bottone de rosa:
lo succhia e se ne va...
Tutto sommato, la felicità
è una piccola cosa.



AVARIZIA
Trilussa

Ho conosciuto un vecchio
ricco, ma avaro: avaro a un punto tale
che guarda i soldi nello specchio
per veder raddoppiato il capitale.
Allora dice: -- Quelli li do via
perché ci faccio la beneficenza;
ma questi me li tengo per prudenza...
E li ripone nella scrivania.



SONO QUELLA CHE SONO
Jacques
Prévert

Sono quella che sono
Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m'ama
Non è colpa mia
Se non e sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c'e niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s'amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare...
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi.



IL PAVONE
Guillaume Apollinaire

Quando allarga la coda questo uccello
bellissimo a vedere
con le penne che stràscicano a terra,
sembra ancora più bello
- ma si scopre il sedere.



Buona domenica

Grazia

Il mio bloggino




]

L'ORIGINALITA'... IN POESIA...
a cura di Tony Kospan

Stavolta mentre la vera estate sta tentando di affermarsi sulla nostra penisola...
dedichiamo questa domenica ad un tema che da sempre affascina e... stupisce...
L'ORIGINALITA'

La poesia originale di cui parliamo è quella intesa come inusuale... sorprendente... controcorrente... trasgressiva... divertente...





E' un genere di poesie che esce fuori da qualsiasi canone...di stile... di metrica... di oggetto... etc...e quel che le unisce tutte... è solo la sorpresa o la meraviglia del lettore...

Essa ha sempre avuto cultori ed estimatori... soprattutto da Cecco Angiolieri in poi...

Certo oggi... è difficile oggi sorprender l'uomo del 21° secolo...
in quanto sembra che ormai abbia visto e letto e tutto
ed anche il contrario di tutto... eppure... la poesia può sorprendere ancora...





L'ultima poesia è del mio mito in questo campo... Charles Bukowski...
e come sempre mi piacerebbe leggere quelle "orignali" che piacciono a voi...

Le immagini sono tutte dipinti del grante pittore surrealista
Salvador Dalì ed anche le musiche sono fuori dagli schemi consueti...







AH SMETTI SEDIA...
Patrizia Cavalli

Ah smetti sedia di esser cosi sedia!
E voi, libri, non siate così libri!
Come le metti stanno, le giacche abbandonate.
Troppa materia, troppa identità.
Tutti padroni della propria forma.
Sono. Sono quel che sono, Solitari.
E io li vedo a uno a uno separati
e ferma anch'io faccio da piazzetta
a questi oggetti fermi, soli, raggelati.
Ci vuole molta ariosa tenerezza,
una fretta pietosa che muova e che confonda
queste forme padrone sempre uguali, perché
non è vero che si torna, non si ritorna
al ventre, si parte solamente,
si diventa singolari.







LA SIGNORA DEI BACI
Vivian Lamarque

Una signora voleva tanto dargli dei baci
non dico tanti, anche solo sette otto (mila).
Invece era proibito perciò non glieli dava.
Se però non fosse stato proibito
glieli avrebbe dati tutti
dal primo all'ultimo.
A cosa servono i baci se non si danno?





IO E TE PARTEIREMO
Stefano Benni

Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta
un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti
e cadremo alla fine giù
tra gli indigeni sbigottiti
tu sarai principessa, io cuoco
con l'aereo di carta faremo
la prima notte un gran fuoco
e così ritornare
indietro non si può
ti darò le perle che trovo
nelle ostriche del brodetto
ti andrà via col sole integrale
il segno del reggipetto
e tutte le notti
con la luna che ci tiene svegli
faremo l'amore l'amore
senza tregua come conigli
e diranno basta maiali
gli indigeni scandalizzati
siamo in un posto libero
ma voi siete troppo liberati
per favore, per favore
un poco di pudore
un poco di pudore
non ve ne approfittate
anche se questa è l'isola dell'amore





NON STO PENSANDO A NIENTE
Fernando Pessoa

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...



CORTO ORDINE
Charles Bukowski

"Ho portato la mia ragazza
alla tua ultima lettura di poesie",
disse lei.
"Sì, sì?", chiesi io.
"È giovane e carina", disse lei.
"E?" chiesi io.
"Ha odiato la tua
pancia".
Poi si è stirata sul divano
e si è tolta gli
stivali.
"Non ho delle gambe molto belle",
ha detto.
D'accordo, pensai io,
non faccio delle poesie molto
belle;
lei non ha delle gambe molto
belle.


CIAO DA TONY KOSPAN









L'ORIGINALITA'... L'ANTICONFORMISMO... IN POESIA E NON SOLO
A cura di Tony Kospan

Nel vasto... fantastico mondo della poesia non manca un genere del tutto particolare che anzi occupa un posto importante... e che ha, da sempre, tantissimi estimatori. Parlo delle poesie talvolta dissacranti talvolta divertenti....ma sempre dense di umori e sapori anticonformisti che ci consentono di vedere gli aspetti della vita da un diverso punto di vista.





Queste prescelte sono di autori noti... e non poteva certo mancare una del mio mito, in questo genere, il dissacrante Bukowski...
Insieme alle poesie... anche le musiche... sono inconsuete... come le immagini... tutte del grande Jim Warren... vero re della Fantasy Art.





E' quindi con alcune di esse che vi auguro una felicissima... ed... ehm ehm... perché no... originalissima domenica... e come al solito... se vi va... mi fa piacere leggere le poesie che parlano al vostro cuore...





TEMPI BRUTTI PER LA POESIA
Bertolt Brecht

Sì, lo so: solo il felice
È amato.
La sua voce
È ascoltata con piacere.
La sua faccia è bella.
L'albero deforme nel cortile
è frutto del terreno cattivo, ma
quelli che passano gli danno dello storpio
E hanno ragione.
Le barche verdi e le vele allegre della baia
io non le vedo.
Soprattutto
vedo la rete strappata del pescatore.
Perché parlo solo del fatto
che la colona quarantenne cammina in modo curvo?
I seni delle ragazze
sono caldi come sempre.
Una rima in una mia canzone
mi sembrerebbe quasi una spavalderia.
In me si combattono
l'entusiasmo per il melo in fiore
e il terrore per i discorsi dell'imbianchino*.
Ma solo il secondo
mi spinge alla scrivania.

* Con "l'imbianchino" Brecht si riferisce a Hitler.


CHE DIREBBE
Storni Alfonsina

Che direbbe la gente,
vuota d'ogni follia,
Se in un giorno fortuito,
per ultrafantasia,
mi tingessi i capelli di viola e d'argento,
mettessi un peplo greco
e coi capelli al vento,
con un serto di fiori:
myosotis o gelsomini,
cantassi per le strade al suono dei violini,
o dicessi i miei versi correndo per le piazze,
con il mio gusto libero da volgari corazze?
Affollando le strade verrebbero a guardarmi?
Come una fattucchiera vorrebbero bruciarmi?
Campane suonerebbero per richiamare a messa?
A ridere, pensandoci, da sola mi son messa.




IL MIO FUNERALE
Nazim Hikmet

Il mio funerale partirà dal nostro cortile?
Come mi farete scendere giù dal terzo piano?
La bara nell'ascensore non c'entra
e la scala è tanto stretta.
Il cortile sarà, forse, pieno di sole, di piccioni,
forse nevicherà,
i bambini giocheranno strillando
forse sull'asfalto bagnato cadrà la pioggia
e al solito ci saranno i bidoni per la mondezza.
Se mi tiran su nel furgone col viso scoperto,
come usa qui,
forse mi cadrà in fronte qualcosa di un piccione, porta fortuna,
che ci sia o no la fanfara, i bambini accorreranno
i bambini sono sempre curiosi dei morti.
La finestra della nostra cucina
mi seguirà con lo sguardo
il nostro balcone
mi accompagnerà col bucato steso.
Sono stato felice in questo cortile,
pienamente felice.
Vicini miei del cortile,
vi auguro lunga vita, a tutti.





NEL GIARDINO PUBBLICO
Alexis
Diaz Pimienta

Una giovane ha appena accavallato le gambe
e il poeta spera che il vento sia suo complice.
Sorveglia irrispettosamente l’orlo del vestito,
l’unica strada verso la felicità.
La giovane sorride,
estranea all’importanza della sua coscia
parlando di profumi o ragazzi o promesse.
E il vento soffierà
- di fronte a tanta insistenza soffierà –
ma la vera fortuna sta nel fatto
che la mano della giovane
non scenda in tempo,
e la sua pelle continui ad essere possibile.





IL MAZZO DI FIORI
Prevert

Che fai laggiù bambina
Con quei fiori appena colti
Che fai laggiù ragazza
Con quei fiori quei fiori seccati
Che fai laggiù bella donna
Con quei fiori che appassiscono
Che fai laggiù già vecchia
Con quei fiori che muoiono
"Aspetto il vincitore".





SI' SI'
Charles Bukowski

quando Dio creò l'amore non ci ha aiutato molto
quando Dio creò i cani non ha aiutato molto i cani
quando Dio creò le piante fu una cosa nella norma
quando Dio creò l'odio ci ha dato una normale cosa utile
quando Dio creò Me creò Me
quando Dio creò la scimmia stava dormendo
quando creò la giraffa era ubriaco
quando creò i narcotici era su di giri
e quando creò il suicidio era a terra
quando creò te distesa a letto
sapeva cosa stava facendo
era ubriaco e su di giri
e creò le montagne e il mare e il fuoco
allo stesso tempo
ha fatto qualche errore
ma quando creò te distesa a letto
fece tutto il Suo Sacro Universo.

Ciao da Tony Kospan






La parola originalità rappresenta uno dei miti della nostra epoca non solo nel campo letterario,
ma in ogni settore della vita umana.
L'originalità assoluta non esiste, ma l'esistenza di un'originalità relativa non può essere posta in dubbio,
anche se ogni novità non è sorta come un fiore nel deserto, perché lo stesso fiore germoglia da un seme in un ecosistema preesistente.



L'originalità consiste piuttosto in una ristrutturazione personale di elementi preesistenti.



Lo stesso discorso può essere applicato alla poesia.
Spesso si assiste a una spasmodica ricerca del nuovo, inteso come diverso, eccentrico, fuori del comune, al punto che l'artista mira quasi di più a colpire la fantasia del pubblico che a esprimere contenuti profondi .




TRE TEMPI

I pesci shakespeariani nuotavano in mare, lontano dalla terra;
I pesci romantici nuotavano in reti che facevano capo a una mano;
Che cosa sono tutti quei pesci che boccheggiano sulla spiaggia?

William Butler Yeats





Enigma

"Di rado troviamo", dice Salomone Allocco,
"una mezza idea nel piu' profondo sonetto.
Attraverso i suoi sottili espedienti scorgiamo
agevolmente, come in un berretto di Napoli -
ciarpame! robaccia! - come puo' portarlo una signora?
E piu' pesa, pero', della vostra stoffa petrarchesca -
piumate assordita' che un lieve soffio disperde
e ammucchia in cartaccie sol che l' esaminiate".
E Salomome ha invero ragione.
I soliti versi tuchermaniani sono bubbole
notorie - effimere e cosi' trasparenti -
ma questa mia, ora - potete esserne certa -
e' solida, nitida, immortale - e tutto questo
a causa dei cari nomi che vi sono celati.

E. A. Poe



Le stagioni della vita

Un corredo di vizi e virtù
Il pallottoliere dei nostri anni migliori
Fotografie sbiadite di un'età innocente
Alberi di sapori,colori,sensi lasciano cadere i loro frutti ancora acerbi
Ricordi di chi ci ha voluto bene.....e a chi abbiamo donato il nostro amore
Indossare di volta in volta panni sporchi e puliti
Osservare con finta saggezza percorsi di guerra già vissuti e mai conclusi
Il gusto di poter assaporare il brivido caldo di una dolce melodia
Una penna scrive pagine sempre uguali
La presunta diversità rientra nell'ordinaria follia
Una cartella di bilanci colma di cose superflue
Ma...è sempre il primo giorno di scuola........

Marco Saya






LA MUSA MALATA


Ahimè, povera musa mia, che cos'hai stamane?
I tuoi occhi vuoti sono popolati di visioni notturne, e
vedo sul colore del tuo volto riflettersi alterni, freddi
e taciturni, follia e orrore.

Il succube verdastro ed il folletto rosa hanno versato
in te, dalle loro urne, la paura e l'amore? E d'un
pugno dispotico e ribelle l'incubo ti ha forse
annegata al fondo di un favoloso Minturno?

Vorrei che esalando odore di salute il tuo petto fosse
frequentato sempre da pensieri vigorosi e il tuo
sangue cristiano scorresse a ritmici fiotti,

come i suoni numerosi delle sillabe antiche ove
regnano volta a volta Febo, padre di canzoni e il
grande Pan, signore delle messi.

Charles Baudelaire






FORTE E FRAGILE


Non credere
che io non sia fragile,
mi basta una parola
per stare male.
Sono forte
perché la vita
non mi ha regalato niente.
Ho sempre inventato storie
per non sentirmi sola.
La vita è un'altalena
tra il male e il bene,
tra il brutto e il bello,
la follia e la ragione.
L'equilibrio
è un'equazione,
che non sempre riusciamo a risolvere.
Siamo come le lucertole,
ci stendiamo al sole,
per poterci scaldare,
e se ci prendono per la coda
la lasciamo,
ne crescerà un'altra,
e ricominceremo.


Vellise Pilotti





Se

Se amare fosse un’arte
io sono un’artista,

Se Dio fosse la luce
io sono illuminato,

Se la sincerità fosse la follia
io sono pazzo,

Non so perché scrivo le poesie
io non sono un poeta…

Mahmoud Shahmirzadi



Buona domenica
Grazia












Ho scelto poesie che mi hanno colpito, più per il contenuto
che per la mancanza di metrica, ritmo o stile.

Le immagini sono tutte dipinti di Vladimir Kush




E' l'ora in cui si baciano

E' l'ora in cui si baciano i marmocchi
assonnati sui caldi ginocchi.
Ma io, per lunghe strade, coi miei occhi
inutilmente. lo, mostro da niente.

Sandro Penna




FINE DI CRONO

L'ora impaurita
In grembo al firmamento
Erra strana.

Una fuligine
Lilla colora i monti,

Fu l'ultimo grido a smarrirsi.

Penelopi innumeri, astri

Vi riabbraccia il Signore!

(Ah, cecità!
Frana delle notti...)

E riporge l'Olimpo,
Fiore eterno di sonno.

Giuseppe Ungaretti




Saprò annodarmi la cravatta a farfalla?

Saprò annodarmi la cravatta a farfalla?
bilanciare d'un sol colpo le bretelle
dietro le spalle? questo non altro
diceva il me stesso turbato quando
il mattino saltavo piedi nudi sul loro letto
e assistevo al rito
accucciato nello stampo ancora caldo
ignorando la mamma cui stavo accanto
per il papà riflesso nello specchio
col rasoio a mano libera
su una guancia insaponata -
stranamente quel gesto veloce
mi ridava la stessa fiducia
della volta che mi tenne ben saldo tra le gambe
che mi tolse in due colpi le tonsille
e un fiotto del mio sangue
si rovesciò sullo specchio frontale
per un attimo accecandolo.


Nelo Risi







PREGHIERA PER UN DENTE CADUTO

Santa Apollonia
santa nostrana
santa contadina
ti dò la zappa vecchia
dammi una zappa bambina.

Ci sono le zappe madri per i terreni teneri,
lo zappone padre per le maggesi sull'appennino,
le zappette per gli orti
Zio Giovanni trentenne,
oltre i forti canini aveva davvero
sull'arco dentario superiore due zappe,
due denti cavalini.

Leonardo Sinisgalli





CHI SARÀ STATO ?


Ho letto cento libri di cucina,
di storia, d'arte, e non ce nè uno solo
che citi con la Pasta il Pastaiuolo
che per primo unì l'acqua e la farina.

Credevo fusse un'opera latina,
invece poi, m'ha detto il droghiere[1] ,
che l'ha portata a Roma Marco Polo
un giorno che tornava da la Cina.

Per me questa storia della Cina è strana,
chissà se fu inventata da un cinese
o la vendeva là un napoletano.

Se sapessimo chi è, sia pure in ritardo,
bisognerebbe fare... in ogni paese
più monumenti a lui che a Garibardi.

Aldo Fabrizi




Non disprezzare

Non disprezzare il poco,
il meno,
il non
abbastanza
L’umile, il non visto,
il fioco,
il silenzioso
Perché quando
saranno passati
amori e battaglie
Nell’ultimo camminare,
nella spoglia stanza
Non resteranno il fuoco
e il sublime,
il trionfo e la fanfara
Ma braci,
un sorso d’acqua,
una parola sussurrata,
una nota
Il poco,
il meno
il non abbastanza

Stefano Benni



Vi auguro una bella domenica all'insegna dell'originalità

Grazia






L'ORIGINALITA' IN POESIA... IMMAGINI E MUSICA....
a cura di Tony Kospan

Nel vastissimo… fantastico mondo della poesia non manca un genere del tutto particolare che anzi occupa un posto importante… ed ha da sempre tantissimi estimatori... ma forse anche molti detrattori...





Parlo delle poesie originali... sorprendenti... a volte anche dissacranti... a volte divertenti…. ma sempre dense di umori e sapori anticonformisti che ci consentono di vedere le cose della vita non dal solito banale ed unico punto di vista.

Questo genere è difficilmente inquadrabile con precisione dato che presenta forme assolutamente libere che hanno quale unico punto di riferimento comune...
l'originalità.

L'antesignano di questo genere è a mio parere Cecco Angiolieri con la sua notissima poesia


S'I FOSSE FOCO

S'i' fosse foco,
arderei 'l mondo
s'i' fosse vento lo tempesterei
s'i' fosse acqua i' l'annegherei
s'i' fosse Dio mandereil'en profondo

S'i' fosse papa, sare' allor giocondo
tutt'i cristiani imbrigherei
s'i' fosse 'mperator sa' che farei?
a tutti mozzerei lo capo a tondo

S'i' fosse morte andarei da mi padre
s'i' fosse vita fuggirei da lui
similemente faria da mi' madre
s'i' fosse Cecco come sono e fui
torrei le donne giovani e leggiadre
e vecchie e laide lasserei altrui.

S'i' fosse foco, arderei 'l mondo
s'i' fosse vento lo tempesterei
s'i' fosse acqua i' l'annegherei
s'i' fosse Dio mandereil'en profondo.





che, all'inizio del Trecento, sconvolse la delicata poetica del tempo denominata "Dolce Stil Novo"

Certo oggi… è difficile trovar qualcosa che possa sorprenderci… in quanto sembra che ormai abbiamo visto e letto tutto ed anche il contrario di tutto… eppure… la poesia può sorprenderci ancora…





Le immagini, di genere surreale, sono tutte di Olbinski noto rappresentante della "fine art" ed illustratore di famose cover le cui opere vanno per la maggiore nel web...
ed anche le musiche (video) non sono tanto... normali.

Come sempre mi piacerebbe leggere, sul tema, le poesie... vostre o di altri autori, che vi appassionano...


DELIRIO N. 90
(DA LEGGERE TUTTO D'UN FIATO!)
Eleonora Albanese

Ti ho visto alla festa
con quel coso in testa
non eri poi male
peccato il maiale
che sei sempre stato
ma mi hai conquistato
sei tanto carino
un vero suino
con quel pantalone
a righe, marrone
e quella camicia tutta aderente
si vede da subito
sei un'uomo importante!
pieno di fascino e di belle donne
tutte sbavose con le minigonne
che si alzano presto
come al mattino
e mostrano il resto
un vero casino
riesci tu a fare già,
lasciami stare
che poi se ci penso
mi sento già male
non posso io amare
un'uomo così
stronzo egoista
rimani lì in lista
tra quelli che guardo
e che tengo alla larga
e non porto al traguardo
del mio vero amore
e no, nossignore
il mio uomo dev'essere
un dolce amante
e un vero amatore!


IO TI AMO
Stefano Benni

Io ti amo
e se non ti basta
ruberò le stelle al cielo
per farne ghirlanda
e il cielo vuoto
non si lamenterà di ciò che ha perso
che la tua bellezza sola
riempirà l'universo
Io ti amo
e se non ti basta
vuoterò il mare
e tutte le perle verrò a portare
davanti a te
e il mare non piangerà
di questo sgarbo
che onde a mille, e sirene
non hanno l'incanto
di un solo tuo sguardo
Io ti amo
e se non ti basta
solleverò i vulcani
e il loro fuoco metterò
nelle tue mani, e sarà ghiaccio
per il bruciare delle mie passioni
Io ti amo
e se non ti basta
anche le nuvole catturerò
e te le porterò domate
e su te piover dovranno
quando d'estate
per il caldo non dormi
E se non ti basta
perché il tempo si fermi
fermerò i pianeti in volo
e se non ti basta
vaffanculo

POESIA ILLEGITTIMA
Vivan Lamarque

Quella sera che ho fatto l'amore
mentale con te
non sono stata prudente
dopo un po' mi si è gonfiata la mente
sappi che due notti fa
con dolorose doglie
mi è nata una poesia illegittimamente
porterà solo il mio nome
ma ha la tua aria straniera ti somiglia
mentre non sospetti niente di niente
sappi che ti è nata una figlia.


LA SOFFITTA
Ezra Pound

Vieni, compiangiamoli quelli che stan meglio di noi.
Vieni, amica, e ricorda
Che i ricchi han maggiordomi e non amici,
E noi abbiamo amici e non maggiordomi.
Vieni, compiangiam gli sposati e i non sposati.
L'aurora entra a passettini
Come una dorata Pavlova,
E io son presso al mio desiderio.
Né ha la vita in sé qualcosa di migliore
Che quest'ora di chiara freschezza,
L'ora di svegliarsi in amore.



NON STO PENSANDO A NIENTE
Fernando Pessoa

Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.
Che bello, non sto pensando a niente!
Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...

CIAO A TUTTI DA TONY KOSPAN


Il tema di questa domenica: poesie









Molti poeti si sono lasciati trasportare dalla fantasia ed hanno composto poesie un po’ strane, con argomenti sospesi tra realtà e irrealtà; tante volte, prendendo lo spunto da fatti della vita quotidiana, ci hanno regalato divertenti e gustosi componimenti. Altri tendono alla satira e all’epigramma, in cui eccelsero gli autori latini, come Orazio e Marziale.



Per compensare la stranezza delle poesie inserisco immagini di dipinti di

Pierre-Auguste Renoir,
pittore e incisore, fu uno dei primissimi Impressionisti francesi.
Per Renoir la ricerca del "bello" non è una limitazione dei soggetti,
per lui tutto ciò che esiste, vive,
tutto ciò che vive, è bello e tutto ciò che è bello, merita di essere dipinto,
perchè la pittura deve esprime la gioia di vivere,
esaltare la felicità del partecipare alla vita di tutto ciò che di bello ci circonda.



Christine Lerolle che ricama



Contro un poeta lezioso
di Marziale

Sempre componi soltanto
epigrammi leziosi
e lisci più di bianca pelle imbiancata con biacca,
senza che in essi vi sia manco un grano di sale, né d'amaro fiele
una goccia, o deficiente; e pretendi pure che siano letti!
Non piace il cibo privo d'una spruzzata d'aceto,
né un volto è bello, se gli manca una fossetta.
Dà pure ai bambini le melette dolci e gli insipidi fioroni,
perché a me gusta l'asprigno sapore del fico di Chio.




La passeggiata



BILANCIA
di Federico Garcia Lorca


La notte quieta, sempre.
Il giorno va e viene.
La notte morta e alta.
Il giorno con un'ala.
La notte sopra specchi
e il giorno sotto il vento.




Monet in lettura



Al grande zero
di Antonio Machado

L'essere che si è compiva il niente
e riposava - ben meritava -;
ed ecco notte ebbe il giorno e anch'ei trovava,
l'uomo, compagna nell'amata assente.

Fiat umbra! Sgorgò il pensare umano.
E l'uovo universale alzò, svuotato,
dissostanziato, freddo, scolorato,
pieno di nebbia lieve, nella mano.

L'intero zero prendi, vuota sfera,
che guarderai, se puoi guardarlo, eretto.

Oggi che spalla è il dorso di te fiera,
portento del non essere perfetto,
offri, poeta, un canto di frontiera
al silenzio, all'oblio, alla morte eletto.



Ponte nuovo a Parigi




La vecchia del sonno
di Aldo Palazzeschi

Centanni ha la vecchia.
Nessuno la vide aggirarsi nel giorno.
Sovente la gente la trova a dormire
vicino alle fonti:
nessuno la desta.
Al dolce romore dell'acqua
la vecchia s'addorme,
e resta dormendo nel dolce romore
dei giorni dei giorni dei giorni...




La figlia di Paul Durand Ruel



Quei luoghi gentili
di Oscar Wilde

E noi li abbiamo lasciati quei luoghi gentili
Con passo pesante, verso il nuovo calvario,
Di qui osserviamo, come chi allo specchio
Veda il proprio volto,
L'umanità suicida.
Capiamo quali spettri orribili
La mano rossa dell'uomo
Sappia fare sorgere.



I coniugi Sisley



L'abitudine
di Paul Éluard

Le mie amichette sono tutte gobbe:
adorano la loro madre.
I miei animali son tutti vincolanti,
hanno piedi di mobile
e mani di finestra.
Il vento si sforma,
gli serve un abito su misura,
smisurato.
Ecco perché
dico la verità pur senza dirla.



Buona domenica



[align=center]



Stavolta mentre la vera primavera sta facendo capolino
sulla nostra (edited)ola... il tema delle poesie domenicali...
è...
l'originalità...

Sì accanto alle poesie classiche...
ci sono poesie di tenore diverso...
talvolta dissacranti talvolta divertenti....
ma sempre piene di umori e sapori anticonformisti

Queste prescelte sono di autori noti e non noti...
e non poteva mancare una del mio mito...
il dissacrante Bukowski...
mentre l'ultima pur originale... a mio parere...
ci costringe a pensare...
Insieme alle poesie... anche le musiche...
sono originali...

E' quindi con alcune di esse che vi auguro una felicissima...
ehm ehm... ed originalissima domenica...

Come al solito... se vi va... mi fa piacere leggere le poesie
che parlano al vostro cuore...




AVARIZIA
Trilussa

Ho conosciuto un vecchio
ricco, ma avaro: avaro a un pun to tale
che guarda i soldi nello specchio
per veder raddoppiato il capitale.
Allora dice: -- Quelli li do via
perché ci faccio la beneficenza;
ma questi me li tengo per prudenza...
E li ripone nella scrivania.


NEL GIARDINO PUBBLICO
Alexis Diaz Pimienta

Una giovane ha appena accavallato le gambe
E il poeta spera che il vento sia suo complice.
Sorveglia irrispettosamente l’orlo del vestito,
l’unica strada verso la felicità.
La giovane sorride,
estranea all’importanza della sua coscia
parlando di profumi o ragazzi o promesse.
E il vento soffierà
- di fronte a tanta insistenza soffierà –
ma la vera fortuna sta nel fatto che la mano della giovane
non scenda in tempo,
e la sua pelle continui ad essere possibile.


NOTTE DI DANZE
Bigpaul

Notte di danze,
notte di canti,
notte di ombre
che arrivan festanti.
Notte cattiva,
notte invadente,
notte che arriva
ma che nessuno sente.
Una luce lontana
tu vedi piangendo,
quella luce è salvezza
nel tuo incubo orrendo.
Invano poi tendi
le mani a qualcuno,
invochi anche aiuto
ma non vedi nessuno.
Di botto poi gridi,
ti svegli,
hai paura.
Sei tutto sudato
è grande l'arsura.
Pian piano poi torni
al tuo sonno agitato
ma il delirio ti aspetta,
il delirio è tornato!



IL MIO AMICO WILLIAM
Charles Bukowski

il mio amico William è un uomo fortunato:
non ha abbastanza immaginazione per soffrire
ha conservato il suo primo impiego
la sua prima moglie
è capace di guidare per 50.000 miglia
senza una frenata
balla come un cigno
e ha gli occhi più belli e inespressivi
che ci siano da El Paso fino a qui
il suo giardino è un paradiso
i tacchi delle sue scarpe sono sempre allo stesso livello
e la sua stretta di mano è vigorosa
la gente gli vuol bene
quando il mio amico William morirà
non sarà certo di cancro o di pazzia
passerà davanti al diavolo
per andare in paradiso
stasera lo vedrete alla festa
sorridere
davanti al suo martini
beato e contento
mentre qualcuno
si scopa sua moglie
nel bagno.

CIAO A TUTTI DA TONY KOSPAN






"L'ORIGINALITA'" | Login/Crea Account | 0 commenti
Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.


Toggle Content Links Correlati
 Inoltre POESIE TEMATICHE I°

Articolo più letto relativo a POESIE TEMATICHE I°:
EMOZIONI

Toggle Content Valutamento Articolo
Punteggio medio: 0
Voti: 0

Per favore prenditi un secondo e vota l'articolo:

Eccellente
Molto Buono
Buono
Regolare
Pessimo


Toggle Content Opzioni

Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 E per sopravvivere [ 1 commenti - 7 letture ]
 A VOLTE IN CERTI CAUSALI MOVIMENTI [ 0 commenti - 9 letture ]
 Spiegami la fioritura [ 0 commenti - 12 letture ]
 Dal manuale del nomade [ 0 commenti - 28 letture ]
 Tu non ricordi [ 0 commenti - 32 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 20
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy