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Novità › LA LONTANANZA
LA LONTANANZA
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 25 luglio @ 15:34:00 CEST (7309 letture)
POESIE TEMATICHE I°

La lontananza in amore,
il tema malinconico e delicato
che ci ha proposto Tony in questa domenica d'autunno,
con sublimi poesie e immagini da sogno.
Auguro a Orso Tony una felice domenica vicino al suo amore
e vi propongo qui un'altra poesia di Neruda e due poesie inedite.




ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
di Pablo Neruda

Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.

A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.

Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?

Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.


Lontananza
di Nunzio Buono


Sei
come l'onda del ritorno
in questo mio, vuoto
d'anima.



La lontananza
di Marilena Rodica Chiretu

La lontananza,
tempo che sfugge tra le dita
delle due mani,
annega pensieri nelle onde alte
degli sconfinati mari,
attraversa monti di passioni,
sprofonda le nostalgie
nelle valli

La lontananza,
un arco tra terre mai lontane,
sapori di cibi squisiti,
giardini di desideri,
profumi mai sentiti,
un oleandro che piange
nella dolce fragranza

La lontananza,
fantasia di palme
accarezzando gli sguardi,
fiori sbocciati e sfioriti,
sonno che sogna
lidi lontani

La lontananza, sai,
non è il vento,
è l’aria che non si può respirare,
è l’acqua dolce delle lontane fontane,
è il vino rosso che non posso bere,
è l’amore che non si può toccare,
sono io che rimango lontana
sulle mie terre...

La lontananza è
la poesia che vive
nelle mie vene...




Buona domenica a tutti voi
Grazia




Care amiche ed amici amanti come me della poesia data l'atmosfera autunnale dolcemente malinconica il pensiero va stavolta non alla nascita o al fulgore di un amore... ma ad un certo tipo di amore o meglio ad una particolare situazione e precisamente all'amore lontano o se preferite alla lontananza in amore...
Sarà il fatto che l'estate ha fatto nascere tanti amori tra persone che vivono lontane...sarà il fatto ciò accade spesso anche nel virtuale che mi ha dato lo spunto per scegliere questo tema.
LA LONTANANZA

Tema davvero duretto e che colpisce dritto al cuore...per chi ha il suo amore lontano... E' vero che il proverbio dice...

La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco:
spegne quelli piccoli, infiamma quelli grandi,

ma del dolore che gli innamorati lontani... vivono... esso non ci parla... ce ne parlano invece le poesie...

Ecco quelle da me prescelte e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che parlano al vostro cuore...



NON POSSO RAGGIUNGERTI
Nadina Spaggiari Ascari

Non posso raggiungerti,
ho ascoltato il silenzio, ma non ci sei,
ti ho chiamato nei canali aperti al tormento e non ci sei,
ti ho cercato nell'acqua,
nel vento che frusta il prato senza un briciolo di ragione,
ma non ci sei,
non rispondi nemmeno al mio grido verso il tramonto,
che spegne la luce negl'occhi e privo di compassione
porta la notte nel cuore, così, lasciandomi senza di te,
perché tu non rispondi, tu non ci sei.
Ti ho cercato nella luce del cuore e si è schiuso un sussurro,
come un piccolo abbraccio,
un soffio d'angelo, un bisbigliare sommesso,
che diventa presto uragano e mi catapulta sul mio desiderio
e mi dice che devo lasciarmi guidare, fuori da te.
Anima mia,
non posso più scorrerti dentro,
mischiarmi al tuo sangue così. Morirei.
E non è follia è soltanto la febbre che sale, è l'amore,
il mio amore per te.
Devo andarmene da questo delirio,
chiudere il pensiero, dimenticarmi di te.


TI SENTO DA LONTANO
Baldo Bruno

Ti sento da lontano..il mio pensiero t'accarezza
senza segreti ...tra le foglie un raggio di luna
è come se il mio bacio le tua labbra socchiudesse
ah...se potessi stare con te
la notte ed io presi dai tuoi occhi
non aspetteremmo il giorno
...se tu potessi le mie parole ascoltar silenziose
io e te avvolti nella stessa brezza
sì...lasciati tra le mie mani
sento vibrar sulle mie corde il tuo suono
cogli il mio amore...io bacerò il mio fiore
mi perderò accanto al tuo cuore
cadranno le vesti della notte sul tuo splendore
ti amo...perla di luna tra gialli diamanti
all'infinito il respir mio abbraccerà il tuo nome
dentro me l'immagine tua di rosa si poserà...
ad oscillare col vento in ogni istante.


CHE STA FACENDO ADESSO?
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse... chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?


CHINO SULLE SERE...
Pablo Neruda

Chino sulle sere, lancio le mie reti tristi
nei tuoi occhi oceanici.
Lì si tende e arde nella pira più alta
la mia solitudine che mi fa annaspare come un naufrago.

Lancio rossi segnali oltre i tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla sponda di un faro.

Sorvegli solo le tenebre, femmina distante e mia,
dal tuo sguardo talora emerge la costa dello spavento.

Chino sulle sere, getto le mie reti tristi
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.

Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che splendono come la mia anima quando ti amo.

La notte galoppa sulla sua cavalla ombrosa
sparpagliando spighe azzurre sul campo.



Con queste poesie auguro dunque a voi tutti una bella domenica...
possibilmente vicini fisicamente al vostro amore...
ma se ciò non è possibile... almeno... virtualmente...

Tony Kospan




A un'amica lontana

Che gioia guardarti, Angelo Biondo,
brillii lucevano, sul tuo limpido volto,
in occhi di giada, in pace col mondo.

Che bello parlarti, gradevole fiore,
dei Poeti ogni Verso ti pareva rivolto,
giacché infondevi fragranze d'amore.

Al tuo fianco saggiai un sentore divino,
a te confessai i miei celati segreti,
mentre ignara, tu eri, del rio Destino
che rapita t'avrebbe negli anni più lieti
incupendo il tuo sguardo, ancora fanciulla,
esiliando i tuoi sogni in un orrido Nulla.

È brutta un'estate se ha colori slavati,
e triste il saper che mai più raggeranno,
così è aspro il ricordo dei giorni passati
se si deve accettar che non torneranno.

Che vuoto nell'anima, amica smarrita!
Che fredda la notte, farfallina avvizzita!
Che rabbia, nel cuor, nel vederti tradita
da Colei che amasti di più... dalla Vita.

Davide Vaccino




SCRIVIMI
di Carla Paolini

Scrivimi
mandami una lettera di carta
che dal groppo dei tuoi pensieri
filati dalla lontananza
si formi la linea sinuosa delle parole
una lettera da guardare
come una foto
da toccare
che abbia un odore
e sappia di te
che dica il mio nome
una lettera da mettere sotto il cuscino
per ritrovarla appena mi sveglio
da conservare in un posto sicuro
da rileggere quando mi manchi



Buona domenica

Grazia's




LA LONTANANZA IN POESIA E... NON SOLO...

Care amiche ed amici amanti come me della poesia ora che l'Autunno si sta presentando con il suo volto bagnato dalla pioggia... e sferzato dal vento... parleremo di una particoLare situazione in amore... che ha sempre interessato... poeti... musicisti... scrittori... ed in genere chiunque si sia venuto a trovare nella situazione di dover esser lontano dalla persona amata...

Sarà perché l'estate ha fatto nascere tanti amori tra persone che vivono lontane...sarà perché spesso ciò accade anche nel virtuale che mi è venuta l'idea di prediligere stavolta questo tema.



E' vero che il proverbio dice...
La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco:
spegne quelli piccoli, infiamma quelli grandi....
ma ciò non toglie che questo è un tema davvero duretto e che colpisce dritto al cuore...
ed addolora molto chi ha il suo amore lontano...

IL PRINCIPE
H. Hesse
Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.

Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?

Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.

Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?



CHE STA FACENDO ADESSO?
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse... chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?



POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE
Garcia Lorca

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!



ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda

Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sere
dove corre il tramonto cancellando statue.

Vi auguro dunque una bella domenica...
vicini fisicamente o virtualmente al vostro amore...
Tony Kospan
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE


IL MONDO DI ORSOSOGNANTE











LA LONTANANZA IN AMORE – POESIE E NON SOLO
a cura di Tony Kospan

La lontananza in amore ha diverse tipologie ed origini…







A volte, come spesso succede negli incontri che avvengono durante delle vacanze,
esiste ancor prima che ci si conosca… ma non si immagina quanto la cosa possa poi rivelarsi molto dura…

Oggi sono però in aumento anche le lontananze per amori nati nel web…





Ma può anche accadere per necessità… malattia… lavoro… convenienze sociali… etc…
che persone che si amano debbano staccarsi… ed allora il trauma… il dolore… la nostalgia e perfino la disperazione… la fanno da padrone.

Certo poi il tempo produce sempre i suoi effetti in un modo o nell'altro.





La lontananza fa all’amore
quello che il vento fa al fuoco:
spegne il piccolo e scatena il grande.
Roger de Bussy-Rabutin





Infine la lontananza può esser anche anche solo di tipo psicologico…
in un rapporto difficile… ma non è di questa che i poeti in genere si occupano…







Veniamo dunque alle poesie prescelte quest'anno che sono di autori noti e non noti
e tra esse segnalo quella della Gormley che ci parla di una lontananza che possiamo definire virtuale tanto essa appare rarefatta.

Come sempre sarà bello leggere, sul tema, quelle vostre o di altri autori che piacciono a voi…







NON POSSO RAGGIUNGERTI
Nadina Spaggiari Ascari

Non posso raggiungerti,
ho ascoltato il silenzio, ma non ci sei,
ti ho chiamato nei canali aperti al tormento e non ci sei,
ti ho cercato nell'acqua,
nel vento che frusta il prato senza un briciolo di ragione,
ma non ci sei,
non rispondi nemmeno al mio grido verso il tramonto,
che spegne la luce negl'occhi e privo di compassione
porta la notte nel cuore, così, lasciandomi senza di te,
perché tu non rispondi, tu non ci sei.
Ti ho cercato nella luce del cuore
e si è schiuso un sussurro,
come un piccolo abbraccio,
un soffio d'angelo, un bisbigliare sommesso,
che diventa presto uragano
e mi catapulta sul mio desiderio
e mi dice che devo lasciarmi guidare, fuori da te.
Anima mia,
non posso più scorrerti dentro,
mischiarmi al tuo sangue così. Morirei.
E non è follia è soltanto la febbre che sale, è l'amore,
il mio amore per te.
Devo andarmene da questo delirio,
chiudere il pensiero, dimenticarmi di te.







LONTANANZA
Bri

Ti amo quando sei lontano,
perchè mi manchi come il pane a chi ha fame,
perchè sei l'acqua per la mia sete,
la carezza per la mia tristezza,
la comprensione per la mia pazzia,
ti amo quando non ti trovo al risveglio,
ti amo quando il crepuscolo tinge di rosa
tutti i tetti davanti alla nostra casa,
ti amo perchè sei la risposta
che Dio ha dato alla mia vita,
persa e ora ritrovata.






AMANTE LONTANO
Barbara Gormley

Lontano da me è lui che amo
ma non risponde al mio cuore.
Abbraccialo nel sogno tenero e dolce.
Quest'amore fiorisce e cresce
oltre il cielo sui raggi cosmici.
Amore lontano visto mai in vita
agognando ti penso, forte ti voglio.
Canzone mescolata, poesia appassionata,
parole scambiate dolci e affascinante.
Ma nella tua vita quotidiana
in mezzo alla quale non ci sono.
Nella fonte di agonia
sono all'angolo della tua mente,
abbandonata, dimenticata.
Adorato amante, moribondo è il mio animo
predestinato a fallire senza speranza
senza vita perchè ti deluderei.







CHE STA FACENDO ADESSO?
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E’ a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull’anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse… chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?






CHINO SULLE SERE
Pablo Neruda

Chino sulle sere tiro le mie tristi reti
ai tuoi occhi oceanici.
Lì si distende e arde nel più alto fuoco
la mia solitudine che fa girare le braccia come un naufrago.
Faccio rossi segnali ai tuoi occhi assenti
che ondeggiano come il mare sulla riva di una faro.
Conservi solo tenebre, donna distante e mia,
dal tuo sguardo emerge a volte la costa del terrore.
Chino sulle sere getto le mie tristi reti
in quel mare che scuote i tuoi occhi oceanici.
Gli uccelli notturni beccano le prime stelle
che scintillano come la mia anima quando ti amo.
Galoppa la notte sulla sua cavalla cupa
spargendo spighe azzurre sul prato.





CIAO DA ORSO TONY


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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE





Il tema di questa domenica è la




Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai.
Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio;
se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato

W.Shakespeare




Duffy Sheridan




Nella lontananza, l'amore brilla come una stella lontana.
Non ti puoi scaldare con il suo calore,
non puoi vedere con la sua luce...
eppure il nostro sguardo rimane fisso su di lei,
e mai vi sarà nulla di più bello."

Alan Douar



Delphin Enjorlas




IL PRINCIPE

Volevamo costruire assieme
una casa bella e tutta nostra
alta come un castello
per guardare oltre i fiumi e i prati
su boschi silenti.

Tutto volevamo disimparare
ciò che era piccolo e brutto,
volevamo decorare con canti di gioia
vicinanze e lontananze,
le corone di felicità nei capelli.

Ora ho costruito un castello
su un'estrema e silenziosa altura;
la mia nostalgia sta là e guarda
fin alla noia, ed il giorno si fa grigio
- principessa, dove sei rimasta?

Ora affido a tutti i venti
i miei canti arditi.
Loro devono cercarti e trovarti
e svelarti il dolore
di cui soffre il mio cuore.

Devono anche raccontarti
di una seducente infinita felicità,
devono baciarti e tormentarti
e devono rubarti il sonno -
principessa, quando tornerai?

H. HESSE



Tony Shealth




Uniti in segreto

Improvviso fu l'impulso che mi
colse nel reboante loco ove in
segreto uniti fummo, straziati
dalla lontananza che
sopraggiunse, il ricordo di te
si ergeva, splendente astro di
quei giorni che mai più tornarono.
biasimai me stesso e pur
silente mi avviai verso il mio
destino.

Lev Radhikusen






Schjerfbeck Helene





Odore della tua presenza

Vorrei fare un tuffo nel mare dei miei pensieri
A cercare la perla dei tuoi ricordi
Sento la freddezza della tua lontananza

Sei andata via
E mi hai lasciato con la mia tristezza
Ma c’è ancora odore della tua presenza

È il tuo sorriso
Che mi manca tanto…


Mahmoud Shahmirzadi



Golden Daydream




ALBA



Il mio cuore angustiato
avverte alle prime luci
la pena del suo amore
e il sogno di lontananza.
La luce d'aurora reca
una vena di rimpianti
e la tristezza senz'occhi
del midollo dell'anima.
Il sepolcro della notte
innalza il suo nero velo
a occultare nella luce
l'immensa cima stellata.
Che farò su questi campi
raccogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e piena di notte l'anima!
Che farò se gli occhi tuoi
hai morti alle chiare luci
e mai sentirà la mia carne
il calore dei tuoi sguardi!
Perché ti perdei per sempre
in quella limpida sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta.

Federico Garcia Lorca




Winslow Homer



A


Or non e' molto, chi scrive queste righe,
nel suo folle orgoglio d' intellettualita',
sosteneva il "potere delle parole" - negando
che mai pensiero in un cervello umano possa nascere
di la' dall' espressione dell' umana lingua;
ed ora, quasi a beffardo per quel vanto,
due sole parole - due dolci disillabi stranieri -
italiani suoni - di quelli che solo bisbigliano
gli angeli sognanti alla luna, nella "rugiada
che perlacea catena, avvolge il colle Hermon" -
hanno tratto dagli oscuri abissi del suo cuore
pensieri non-pensati, anime di pensiero,
piu' ricche visioni, piu' selvegge e piu' estatiche
di quelle che l' angelo arpista, Israfel,
cui "fra tutti diede Iddio voce blanda e soave",
non potrebbe dire mai. E io! Ogni risorsa e' svanita.
Cade la penna inerte dalla mia mano che trema.
Col tuo caro nome come testo, pur da te richiesto,
nulla riesco a scrivere - a dire, a pensare,
a sentire, ahime'; giacche' non e' sentire
questo mio immobile soffermarmi sulla dorata
soglia dell' aurea porta dei sogni, mentre
ne ammiro, estasiato, la fuggente prospettiva,
ed esaltarmi nel veder, sia dal destro lato
o da quello a sinistra, e lungo tutto il cammino,
tra vapori purpurei, fin dove in lontananza
quel prospetto s' arresta - te sola.

E. A. Poe




Vittorio Reggianini


Vi auguro una bellissima domenica

Grazia





Restando nel tema della lontananza in amore
vi propongo il testo della famosa canzone
del mitico Domenico Modugno




mi ricordo che il nostro discorso
fu interrotto da una sirena
che correva lontano chissa' dove
io ebbi paura perche' sempre
quando sento questo suono
penso a qualcosa di grave
e non mi rendevo conto
che per me e per te
non poteva accadere nulla di piu



del nostro lasciarci allora come ora
ci guardavamo
avremmo voluto rimanere abbracciati
ed invece
con un sorriso ti ho accompagnata
per la solita strada
ti ho baciata come sempre
ti ho detto dolcemente

la lontananza sai e' come il vento
spegne i fuochi piccoli
ma accende quelli grandi, quelli grandi
la lontananza sai e' come il vento
che fa dimenticare chi non s'ama
e' gia' passato un anno
ed e' un incendio
che mi brucia l'anima
io che credevo d'essere il piu' forte
mi sono illuso di dimenticare
e invece sono qui a ricordare
a ricordare te
la lontananza sai e' come il vento
che fa dimenticare chi non s'ama
e' gia' passato un anno
ed e' un incendio
che brucia l'anima
adesso che e' passato tanto tempo
darei la vita per averti accanto
per rivederti almeno un solo istante
per dirti perdonami
non ho capito niente del tuo bene
ed ho gettato via inutilmente
l'unica cosa vera della mia vita
l'amore tuo per me


Buona domenica
Antonio






La lontananza dal proprio amore, crea sempre grande sofferenza
ma libera anche dal superficiale e avvicina i sentimenti più alti come “l’amore vero”;



quello che non conosce distanza, che fa aumentare la suspance dell’attesa.
La distanza può ottimizzare i tempi e migliorare i rapporti.



A volte la lontananza è l'unico strumento che ci permette di scoprire se un sentimento
è effettivamente degno di essere coltivato, perchè vero...





SENTIMENTO DEL TEMPO

E per la luce giusta,
Cadendo solo un'ombra viola
Sopra il giogo meno alto,
La lontananza aperta alla misura,
Ogni mio palpito, come usa il cuore,
Ma ora l'ascolto,
T'affretta, tempo, a pormi sulle labbra
Le tue labbra ultime.


Giuseppe Ungaretti





A - Or non e' molto


Or non e' molto, chi scrive queste righe,
nel suo folle orgoglio d' intellettualita',
sosteneva il "potere delle parole" - negando
che mai pensiero in un cervello umano possa nascere
di la' dall' espressione dell' umana lingua;
ed ora, quasi a beffardo per quel vanto,
due sole parole - due dolci disillabi stranieri -
italiani suoni - di quelli che solo bisbigliano
gli angeli sognanti alla luna, nella "rugiada
che perlacea catena, avvolge il colle Hermon" -
hanno tratto dagli oscuri abissi del suo cuore
pensieri non-pensati, anime di pensiero,
piu' ricche visioni, piu' selvegge e piu' estatiche
di quelle che l' angelo arpista, Israfel,
cui "fra tutti diede Iddio voce blanda e soave",
non potrebbe dire mai. E io! Ogni risorsa e' svanita.
Cade la penna inerte dalla mia mano che trema.
Col tuo caro nome come testo, pur da te richiesto,
nulla riesco a scrivere - a dire, a pensare,
a sentire, ahime'; giacche' non e' sentire
questo mio immobile soffermarmi sulla dorata
soglia dell' aurea porta dei sogni, mentre
ne ammiro, estasiato, la fuggente prospettiva,
ed esaltarmi nel veder, sia dal destro lato
o da quello a sinistra, e lungo tutto il cammino,
tra vapori purpurei, fin dove in lontananza
quel prospetto s' arresta - te sola.


E. A. Poe



ALBA


Il mio cuore angustiato
avverte alle prime luci
la pena del suo amore
e il sogno di lontananza.
La luce d'aurora reca
una vena di rimpianti
e la tristezza senz'occhi
del midollo dell'anima.
Il sepolcro della notte
innalza il suo nero velo
a occultare nella luce
l'immensa cima stellata.
Che farò su questi campi
raccogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e piena di notte l'anima!
Che farò se gli occhi tuoi
hai morti alle chiare luci
e mai sentirà la mia carne
il calore dei tuoi sguardi!
Perché ti perdei per sempre
in quella limpida sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta.


Federico Garcia Lorca



Odore della tua presenza

Vorrei fare un tuffo nel mare dei miei pensieri
A cercare la perla dei tuoi ricordi
Sento la freddezza della tua lontananza

Sei andata via
E mi hai lasciato con la mia tristezza
Ma c’è ancora odore della tua presenza

È il tuo sorriso
Che mi manca tanto…



Mahmoud Shahmirzadi




L'amore è lontano

Sguardi, parole
paura di sbagliare
mi hanno frainteso,
no ho capito bene.
Poi il gelo

Non ci voglio provare!
Non ho voglia di capire,
non è amore
l'innocenza è ormai
svanita.
La paura è risaputa.

Ma non è amore
e perciò è meglio
non capire
è meglio non guardare,
non pensare.


Bushy








Felice domenica











LA LONTANANZA IN POESIA...
By Tony Kospan

Care amiche ed amici amanti come me della poesia ora che l'autunno ha iniziato il suo corso parleremo di una particolare situazione in amore... che è quella del venirsi a trovare lontani dalla persona amata...

Sarà perché l'estate ha fatto nascere tanti amori tra persone che vivono lontane... sarà perché spesso ciò accade anche nel virtuale...
certo è che stavolta mi è venuta l'idea di prediligere questo tema.
La lontananza.. a volte arriva per i casi della vita... ma talvolta esiste già prima di conoscersi.
Altre volte poi la lontananza è non fisica ma psicologica... ma in questo caso è chiaro che è l'amore che vacilla.



E' vero che il proverbio dice...
- La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne quelli piccoli, infiamma quelli grandi...-
ma ciò non toglie che questo è un tema davvero duretto che addolora moltissimo chi ha il suo amore lontano... Una bellissima ed amatissima frase, di cui si ignora l'autore, quasi consolatoria per gli innamorati lontani è poi questa:
- La lontananza è il sale dell'amore. Può rendere più gustoso il suo sapore o inaridire il terreno sul quale è sbocciato.-

Originale l'idea della lontananza di cui ci parla la prima poesia mentre le altre sono nel solco della tradizione e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che piacciono a voi.



DA LONTANO
Desanka Maksimovic

No, non ti avvicinare…
Voglio da lontano amare e bramare
i tuoi due occhi.
Poiché la letizia è bella quando si aspetta,
mentre di sé un accenno da.
No, non ti avvicinare…
C’è più delizia in questo dolce timore,
attesa ed incertezza.
Tutto è più bello finché si cerca
di cosa si, solo, per sospetto, sa..
No, non ti avvicinare…
Perché dovresti farlo?
Quando è distante, tutto come stella splende,
Da lontano, solo, ammiriamo tutto,
No, non voglio che si avvicinino i tuoi due occhi.




NELLA LONTANANZA
Alan Douar

Nella lontananza,
l'amore brilla come una stella lontana.
Non ti puoi scaldare con il suo calore,
non puoi vedere con la sua luce...
eppure il nostro sguardo rimane fisso su di lei,
e mai vi sarà nulla di più bello."



SENZA PACE
Shakespeare

Consunto da fatica, corro presto a letto
caro ristoro al corpo distrutto dal cammino;
ma allor nella mia testa s'apre un'altra via
a stancar la mente or che il mio corpo ha tregua.
Svelti i miei pensieri da lontano ove dimoro
volgono in fervido pellegrinaggio a te
e tengono spalancate le mie palpebre pesanti
scrutanti quelle tenebre che il cieco sol conosce:
ma ecco che la vista immaginaria del mio cuore
presenta la tua ombra al mio sguardo senza luce,
che, simile a diamante sospeso nel buio più nero,
fa la cupa notte bella e il suo vecchio volto nuovo.
Così di giorno il corpo, di notte la mia mente
per colpa tua e mia non trovano mai pace.



CHE STA FACENDO ADESSO?
Nazim Hikmet

Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
E' a casa? per la strada?
Al lavoro? In piedi? Sdraiata?
Forse sta alzando il braccio?
Amor mio
come appare in quel movimento
il polso bianco e rotondo!
Che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?
Un gattino sulle ginocchia
lei lo accarezza.
O forse sta camminando
ecco il piede che avanza.
Oh i tuoi piedi che mi son cari
che mi camminano sull'anima
che illuminano i miei giorni bui!
A che pensa?
A me? o forse... chi sa
ai fagioli che non si cuociono.
O forse si domanda
perché tanti sono infelici
sulla terra.
che sta facendo adesso
adesso, in questo momento?



ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
Pablo Neruda

Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.
A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.
Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?
Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sere
dove corre il tramonto cancellando statue.

CIAO DA TONY KOSPAN

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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

CIAO DA TONY KOSPAN










LA LONTANANZA IN AMORE - POESIE E NON SOLO
a cura di Tony Kospan

La lontananza in amore ha diverse origini e modalità…

A volte, come spesso succede negli incontri che avvengono durante delle vacanze, esiste ancor prima ci si conosca…ma non si immagina se e quanto possa poi rivelarsi importante…





Più spesso però accade tra persone che si amano e che solo per necessità… malattia… lavoro… convenienze sociali… etc… debbono staccarsi… ed allora il trauma… il dolore… la nostalgia e perfino la disperazione… la fanno da padrone dunque non sempre vale il noto detto “Lontano dagli occhi lontano dal cuore”.

Certo il tempo e la lontananza poi svolgeranno il loro compito che è quello, come dice Modugno…, di spegnere i piccoli fuochi e vieppiù accendere quelli grandi…

Infine la lontananza può esser anche anche solo di tipo psicologico… ma non è di questa che i poeti in genere si occupano…


Veniamo dunque alle poesie che sul tema non mancano…
(così come le canzoni).
Quelle che seguono sono quelle che ho prescelto stavolta e…
...quali sono quelle che piacciono a voi?


LA LONTANANZA DA LEI
~ Ariodante Marianni ~

La lontananza da lei
non si misura in chilometri,
in ore di macchina, di treno…
è in crampi allo stomaco,
in fitte al cuore,
giornali letti, bicchieri bevuti.
La lontananza è questa
saliva amara,
notturna insonnia,
meridiana sonnolenza
(eppure il nostro è un amore felice)






NON POSSO RAGGIUNGERTI
~ Nadina Spaggiari Ascari ~

Non posso raggiungerti,
ho ascoltato il silenzio, ma non ci sei,
ti ho chiamato nei canali aperti al tormento e non ci sei,
ti ho cercato nell'acqua,
nel vento che frusta il prato senza un briciolo di ragione,
ma non ci sei,
non rispondi nemmeno al mio grido verso il tramonto,
che spegne la luce negl'occhi e privo di compassione
porta la notte nel cuore, così, lasciandomi senza di te,
perché tu non rispondi, tu non ci sei.
Ti ho cercato nella luce del cuore e si è schiuso un sussurro,
come un piccolo abbraccio,
un soffio d'angelo, un bisbigliare sommesso,
che diventa presto uragano e mi catapulta sul mio desiderio
e mi dice che devo lasciarmi guidare, fuori da te.
Anima mia,
non posso più scorrerti dentro,
mischiarmi al tuo sangue così. Morirei.
E non è follia è soltanto la febbre che sale, è l'amore,
il mio amore per te.
Devo andarmene da questo delirio,
chiudere il pensiero, dimenticarmi di te.


b]



SENZA DI TE
~ John Keats ~

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l'anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.






NEI PENSIERI
~ Erich Fried ~

Pensarti
e pensare a te
e pensare soltanto a te e
pensare a berti
e pensare ad amarti
e pensare a sperare
e sperare e sperare
e sperare sempre pi?
di rivederti sempre
Non vederti
e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti
e già amarti
E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri
soltanto allora vederti
e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi
vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare
che ti vedo
E vedere che posso pensarti
e sentirti
anche se
per tanto tempo ancora non potrò vederti.






POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE
~ Garcia Lorca ~

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T’amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!





FELICE… POETICA… DOMENICA…PER TUTTI…
DA TONY KOSPAN

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Il tema di questa domenica è






La lontananza è il fascino dell'amore...
Corrado Alvaro





A - Or non è molto
di E. A. Poe

Or non e' molto, chi scrive queste righe,
nel suo folle orgoglio d' intellettualita',
sosteneva il "potere delle parole" - negando
che mai pensiero in un cervello umano possa nascere
di la' dall' espressione dell' umana lingua;
ed ora, quasi a beffardo per quel vanto,
due sole parole - due dolci disillabi stranieri -
italiani suoni - di quelli che solo bisbigliano
gli angeli sognanti alla luna, nella "rugiada
che perlacea catena, avvolge il colle Hermon" -
hanno tratto dagli oscuri abissi del suo cuore
pensieri non-pensati, anime di pensiero,
piu' ricche visioni, piu' selvegge e piu' estatiche
di quelle che l' angelo arpista, Israfel,
cui "fra tutti diede Iddio voce blanda e soave",
non potrebbe dire mai. E io! Ogni risorsa e' svanita.
Cade la penna inerte dalla mia mano che trema.
Col tuo caro nome come testo, pur da te richiesto,
nulla riesco a scrivere - a dire, a pensare,
a sentire, ahime'; giacche' non e' sentire
questo mio immobile soffermarmi sulla dorata
soglia dell' aurea porta dei sogni, mentre
ne ammiro, estasiato, la fuggente prospettiva,
ed esaltarmi nel veder, sia dal destro lato
o da quello a sinistra, e lungo tutto il cammino,
tra vapori purpurei, fin dove in lontananza
quel prospetto s' arresta - te sola.





Sono irrequieto
di Rabindranath Tagore


Sono irrequieto.
Sono assetato di cose lontane.
La mia anima esce anelando
di toccare l'orlo
dell'oscura lontananza.
O Grande Aldilà,
oh, l'acuto richiamo del tuo flauto!
Dimentico, sempre dimentico,
che non ho ali per volare.

Sono impaziente e insonne,
sono straniero in una terra straniera.
Il tuo alito mi giunge sussurrando
una impossibile speranza.
Il mio cuore comprende il tuo linguaggio
come fosse lo stesso ch'egli parla.
O Lontano-da-cercare,
oh, l'acuto richiamo del tuo flauto!
Dimentico, sempre dimentico,
che non conosco la strada,
che non ho il cavallo alato.

Non c'è nulla che desti il mio interesse,
sono un vagabondo nel mio cuore.
Nella nebbia assolata delle languide ore,
quale visione grandiosa
prende forma nell'azzurro dei cielo!
O Meta Lontanissima,
oh, l'acuto richiamo del tuo flauto!
Dimentico, sempre dimentico,
che tutti i cancelli sono chiusi
nella casa dove vivo solitario!






Amore di lontananza
di Antonia Pozzi

Ricordo che, quand'ero nella casa
della mia mamma, in mezzo alla pianura,
avevo una finestra che guardava
sui prati; in fondo, l'argine boscoso
nascondeva il Ticino e, ancor più in fondo,
c'era una striscia scura di colline.
Io allora non avevo visto il mare
che una sol volta, ma ne conservavo
un'aspra nostalgia da innamorata.
Verso sera fissavo l'orizzonte;
socchiudevo un po' gli occhi; accarezzavo
i contorni e i colori tra le ciglia:
e la striscia dei colli si spianava,
tremula, azzurra: a me pareva il mare
e mi piaceva più del mare vero.





Lettera di Giovanni Verga a Dina

(Mendrisio, 29 Agosto 1900)


Tante, tante cose ti vorrei dire che mi si affollano alla mente e mi gonfiano in cuore e che diventano fredde e sciocche nella carta. Questo solo ti dico, che ti ho ancora e sempre dinanzi agli occhi, e ti accompagnano in ogni ora della tua giornata, e sento che mi manca la più cara e la miglior parte di me stesso. Come hai fatto a prendermi così? Quel viaggio che ho rifatto da solo, dopo averlo fatto insieme a te è stato una gran tristezza; ogni luogo, ogni pietra che abbiamo visto insieme mi ritorna dinanzi, e mi lega.
Le parole, gli atti, il tono della voce. Le parole che non dicesti e quelle che non osai dirti. L'ombra che ti fuggiva nella fronte e gli occhi che guardavano lontano. Ancora non mi dà pace di aver perduto questi giorni che avrei potuto passare ancora insieme a te, o vicino a te. E se non fosse la certezza di far pensare che son matto, farei il ballo del ritorno anche per un sol giorno. Beata te che sei così giudiziosa ed equilibrata! Vedi che un po' d'equilibrio l'hai dato anche a me!
Però domani sera voglio essere a Milano, senz'altra dilazione e vuol dire che lontani per lontani guarderò almeno il posto dove ti vedevo passare dalla finestra.
Che sciocchezze, eh?
Ebbi la tua lettera come una carezza. Ma l'avevo aspettata tanto che sono andato ad aspettarla anche all'arrivo del corriere dall'Italia. Scrivimi al "Continentale" dal giorno del tuo arrivo. Io non mi permetto di darti dei consigli, ma penso che se non potessi trovare l'alloggio per cui hai telegrafato, non sarebbe poi la fine del mondo se tu andassi all'albergo fin che avessi trovato di collocarti bene.
Ti bacio quelle mani che mi attirano e mi tengono stretto.
Addio.

Tuo Verga





Nel fumo
di Eugenio Montale


Quante volte t'ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. E' un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.





Silenzio della lontananza
di Antonio Ferrari

Un silenzio evanescente, ma triste,
inonda col suo tono sconsolato
l'arsume della nostra lontananza.

Ma tu, così distante da me,
e la sera sempre più lontana,
fra i versi per i quali hai sorriso
cerca il calore del mio petto
(in mezzo a quelle macchie nere
vive il nostro eterno abbraccio)
perché possa un sorriso
dileguare la malinconia.



Buona domenica










LA LONTANANZA IN AMORE...
POESIE AFORISMI CANZONI E… NON SOLO… (2012)
Tony Kospan


Care amiche ed amici amanti come me della poesia
ora che l’autunno ha appena iniziato il suo corso
parleremo di una particolare situazione in amore…
l'esser lontani dalla persona amata…

Sarà perché l’estate ha fatto nascere tanti amori
tra persone che vivono lontane…
sarà perché spesso ciò accade anche nel virtuale…
sarà perché spesso il lavoro costringe a cambiar città...
ritengo giusto parlar stavolta della lontananza...





Essa a volte arriva per imprevedibili casi della vita…
talvolta però esiste già prima di conoscersi.

Altre volte poi la lontananza è non fisica ma psicologica…
ma in questo caso è chiaro che è ci sono problemi..
superabili o meno... nel rapporto d'amore...



In ogni caso essa ha sempre effetti sull'amore...
in senso positivo o negativo...

Prima di passare alle poesie ecco 2 aforismi
ed un amaro proverbio...



La lontananza fa all’amore quello che il vento fa al fuoco:
spegne quelli piccoli, infiamma quelli grandi…
Roger de Bussy-Rabutin


Nella lontananza, l'amore brilla come una stella lontana.
Non ti puoi scaldare con il suo calore, non puoi vedere
con la sua luce...
eppure il nostro sguardo rimane fisso su di lei,
e mai vi sarà nulla di più bello.
(Alan Douar)


Lontano dagli occhi… lontano dal cuore
Proverbio



Ma veniamo alle poesie...



LA LONTANANZA DA LEI
Ariodante Marianni

La lontananza da lei
non si misura in chilometri,
in ore di macchina, di treno...
è in crampi allo stomaco,
in fitte al cuore,
giornali letti, bicchieri bevuti.

La lontananza è questa
saliva amara,
notturna insonnia,
meridiana sonnolenza

(eppure il nostro è un amore felice)






LONTANANZA
Rita Minniti

Non stringo
fra le mani
la tua luce,
tanto
per essere solidale
con un pensiero.
Non mi lascio andare
ad un'idea,
che il cuore
con prepotenza fa sua,
senza pensare
alle ombre che offuscano
l'impossibile.
Non mi aggrappo a te
per sopportare
l'esistenza.
Mi aggrappo
all'esistenza,
per sopportare
ed ingoiare,
l'acre sapore
della tua lontananza.




NEI PENSIERI
Erich Fried

Pensarti
e pensare a te
e pensare soltanto a te e
pensare a berti
e pensare ad amarti
e pensare a sperare
e sperare e sperare
e sperare sempre più
di rivederti sempre
Non vederti
e nei pensieri
non soltanto pensarti
ma già berti
e già amarti
E soltanto allora aprire gli occhi
e nei pensieri
soltanto allora vederti
e poi pensarti
e poi di nuovo amarti
e poi di nuovo berti
e poi
vederti sempre più bella
e poi vederti pensare
e pensare
che ti vedo
E vedere che posso pensarti
e sentirti
anche se per tanto tempo ancora
non potrò vederti




AH CHE NOSTALGIA HO DI TE...
Johann Wolfgang Goethe

Ah, che nostalgia ho di te,
angelo mio! Almeno in sogno,
almeno in sogno mostrati!
Anche se molto dovrò patire,
trepidante lottare cogli spiriti,
e al risveglio affannare.
Ah, che nostalgia ho di te,
ah, quanto cara mi sei
anche nei sogni più cupi!




POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE LA LUNA
Garcia Lorca

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!
Orso Tony




La lontananza in amore






L'assenza attenua le passioni mediocri e aumenta le grandi,
come il vento spegne le candele e ravviva il fuoco.
François de La Rochefoucauld




Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto, stasera, mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
Pablo Neruda




L’amore nulla concede se non se stesso
e nulla prende se non se stesso.
Kahlil Gibran






HO SEMPRE PENSATO
di Bartolomeo Di Monaco

Ho sempre pensato che fosse amore
quello che sento per te,
anche quel giorno che mi gridasti
di andarmene via
e la mia fantasia
ti tenne stretta a me.
Ti immaginavo per quella foresta,
ricordi?
che abbiamo sognato insieme
molte volte
e là ci dicevamo
le parole impossibili,
così dolci,
così leggere,
che non si trovano qui da noi
e tu mi capivi
ed io ti sentivo parlare
nel silenzio.
Su noi scendeva l'odore
delle foglie bagnate
e tu correvi via
perché t'inseguissi.
Ricordi?
Non ti raggiungevo mai
e tu dovevi aspettarmi
sebbene fossi leggero e veloce.
Pensavamo ai nostri figli,
di averli non qui sulla Terra
dove c'è rumore,
ma lassù nel bosco,
dove l'usignolo
li avrebbe addormentati
per noi
e divenuti grandi
nulla del nostro mondo
quaggiù
avrebbero saputo.
Ho sempre pensato che fosse amore
quello che sento per te,
anche quando mi gridasti
che ti facevo soffrire
ed io sapevo
ch'era solo un istante
della mia debolezza.
Ricordi?
le volte che ci siamo amati,
tenuti per mano in silenzio
su quel sentiero
così lontano da qui
ma che solo noi
possiamo trovare nel cuore.
Oh, non c'è dolore
che possa farti dimenticare,
nulla può cambiare
ciò che sarà sempre tra noi.
Ricordi?
Ridevi
e mentre correvi
ti voltavi a guardare
ed io non sapevo raggiungerti
sebbene fossi leggero e veloce.
Quella tua allegria
la porto con me
ormai per sempre;
sei la mia vita,
gli occhi, il sorriso,
l'anima mia.
Lo sento qui dentro
e porto il tuo volto
impresso nel mio,
le tue parole sulla mia bocca.
Ricordi?
C'è una foresta lassù
dove viviamo solo noi;
in ogni ora, in ogni istante
siamo sempre insieme.






Ripenso il tuo sorriso
di Eugenio Montale


Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un'acqua limpida
scorta per avventura tra le petraie d'un greto,
esiguo specchio in cui guardi un'ellera i suoi corimbi;
e su tutto l'abbraccio d'un bianco cielo quieto.
Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto s'esprime libera un'anima ingenua,
o vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un'ondata di calma,
e che il tuo aspetto s'insinua nella mia memoria grigia
schietto come la cima d'una giovinetta palma...



Ricordami
di CHRISTINA ROSSETTI

Tu ricordami quando saro' andata
lontano, nella terra del silenzio,
ne' piu' per mano mi potrai tenere,
ne' io potro' il saluto ricambiare.

Ricordami anche quando non potrai
giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni:
ricorda e basta, perche' a me, lo sai,
non giungera' parola ne' preghiera.

Pure se un po' dovessi tu scordarmi
e dopo ricordare, non dolerti:
perche' se tenebra e rovina lasciano

tracce dei miei pensieri del passato,
meglio per te sorridere e scordare
che dal ricordo essere tormentato.





Perchè ti amo
di Hermann Hesse

Perchè ti amo, di notte son venuto da te
così impetuoso e titubante
e tu non mi potrai più dimenticare
l'anima tua son venuto a rubare.
Ora lei è mia
del tutto mi appartiene nel bene e nel male,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potrà salvare.





SILENZIO
di Rainer Maria Rilke

Lo senti amore ?... Le mani sollevo
ed è nell'aria (lo senti?) un fruscìo.

Entro la solitudine, perviene
come un suono ogni gesto
alle cose che origliano mute.

Lo senti, amore?... Le palpebre inclino
e ti raggiunge un novello fruscìo.

Lo senti, amore?... Ridesto, le schiudo...
Dimmi, perché non ti veggo, amor mio?

D'ogni più lieve mio gesto, rimane
come un'impronta tenace, che appare
nel serico silenzio.

Ogni più labile moto s'incide
entro il velario disteso dell'etere,
imperituro.

Co'l mio respiro, in un ritmo, le stelle,
via per il cielo salendo scendendo,
muovono in danza.

Alle mie labbra l'olezzo dei fiori
giunge qual filtro che immemore bevo,
e riconosco tralucer, per l'ombra,
d'angeli ignoti un lontano accennare.

Questo, e non altro, sognando ripenso ...
Più non mi avveggo, Diletta, di te.




ALLA STAZIONE
di Vailati Alessio

Tra le fuggenti righe
da me s'allontana
lo sguardo tuo
dietro la scia del treno.

Occhi bassi sul foglio,
occhi miei sui tuoi,
tanto cari e tristi;
l'impressione ch'io
vorrei non colgo,
ché tutto fugge:
sul poster la modella,
la banchina e la stazione,
veloci, troppo, per me;

fugge lo sguardo adorato,
sfuggi tu, lontano.




Grazia






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