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Novità › IL SENSO DELLA VITA
IL SENSO DELLA VITA
Postato da Grazia01 il Giovedì, 26 luglio @ 21:12:20 CEST (4748 letture)
POESIE TEMATICHE I°



L'autunno come si sa è la stagione dai colori dolci e malinconici...
Lo splendore dell'estate è ancora nei nostri cuori ma ormai vediamo prossima
la rigidità dell'inverno con le sue ombre ed il suo freddo...

Anche il ritorno all'ora reale ci farà sentire sempre più presente la brevità del giorno...

Tutto questo dunque insieme alla commemorazione dei defunti dell'entrante settimana...
ci porta ad individuare stavolta il tema poetico di questa domenica
quasi naturalmente nella riflessione sulla nostra condizione umana... e dunque sul

SENSO DELLA VITA...

Le poesie prescelte... che dunque affrontano questo non usuale tema
sono di autori noti e non noti...
Come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che parlano al vostro cuore...



I FIORI DELL'ARCOBALENO
M.Teresa Biasion Martinelli

Non vi porterò
i crisantemi:
i crisantemi
parlano di morte.
Poserò sulla terra
che vi ricopre
boccioli di rosa
screziati
da lampi di luce
e gerbere gialle
dissetate
dai raggi del sole
cui hanno rubato il calore.
Orchidee di rosso velluto
immergerò
in nuvole di tulle
come per il bouquet
di una sposa.

E verdi rami d'albero
con le foglie
lucidate dal vento
intreccerò
a margherite di campo
dal cuore d'arancio dorato.
Ed infine,
metterò i melograni
che racchiudono,
nella scorza ambrata,
i semi dell'eternità,
da cui sbocceranno
i fiori dell'arcobaleno.


IL SOGNO IMPOSSIBILE
Josei Toda

Sognare il sogno impossibile
combattere il nemico invincibile
sopportare il dolore insopportabile
correre dove l'audace non osa andare.
Correggere l'errore irreparabile
amare al di là di tutto
sforzandosi quando le braccia sono troppo stanche
raggiungere la stella irraggiungibile.
Questa è la mia ricerca.
Combattere per il giusto senza domande né soste.
Io so che se sarò fedele a questa ricerca
il mio cuore sarà tranquillo
e quando non ci sarò più
io sarò felice se grazie a me
il mondo sarà un pò migliore
perchè un altro uomo indegno e ferito
si sforzerà ancora, con la sua ultima oncia di coraggio,
di raggiungere la stella irraggiungibile.


AL TERMINE...
Joseph Folliet

Al termine della strada,
non c'è la strada
ma il traguardo.
Al termine della scalata,
non c'è la scalata
ma la sommità.
Al termine della notte,
non c'è la notte
ma l'aurora.
Al termine dell'inverno,
non c'è l'inverno
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c'è la disperazione
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c'è la morte
ma la vita.
Al termine dell'umanità,
non c'è l'uomo
ma l'Uomo-Dio.


SCOPRI L'AMORE
Mahatma Gandhi

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha mai pianto.
Prendi il coraggio
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo.

E' dunque con queste poesie che vi auguro una bella domenica...



Tony Kospan

IL SENSO DELLA VITA..IL TEMA DI QUESTA DOMENICA...

E' davvero impegnativo il tema proposto da Tony questa domenica,
"Il senso della vita" un percorso interiore alla ricerca di noi stessi
e del significato del nostro esistere.




dal Film: Monty Python: il senso della vita

La vita è un gioco. O vinci o perdi, sei quello che sei.


Il senso della vita
di Antonio Cannavò

Un giorno un mese un anno e
Tutto passa come se nulla fosse
Poco importa se non hai nulla da fare
Ti guardi dietro e ti potrai domandare
Che cosa potrò mai fare per migliorare?

Guardarsi allo specchio e farsi un riesame
Capire la vita e farsi la morale

Ma tu stesso non ti saprai mai giudicare
Perché tutto ti sembra giusto
e non potrai mai cambiare
Ma allora cosa bisogna fare?

Il quesito che ti poni
Ti darà il coraggio di scoprire
Ciò che la vita ti propone
Sarai tu a capire
Ciò che puoi stabilire
Devi bene valutare
per capire qual è il male
solo allora potrai capire
ciò che tu vuoi sapere
basta solo pazientare
E vedrai che la somma ti darà il totale.



Da l’Antologia di Spoon River”
di Edgar Lee Masters

George Gray

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.

Perchè l’amore mi si offrì e io mi ritrassi dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l’ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.

Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio-
è una barca che anela al mare eppure lo teme.

POESIA
di Anonimo

Dopo un pò impari la sottile
differenza tra tenere una mano
e incatenare un'anima.
E impari che l'amore non è
appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
E inizi a imparare che i baci
non sono contratti
e i doni non sono promesse.
Cominci ad accettare le tue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti,
con la grazia di un adulto
non con il dolore di un bambino.
E impari a costruire
le tue strade oggi
perché il terreno di domani
è troppo incerto per fare piani.
Dopo un pò impari
che il sole scotta
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima,
invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare
che sei davvero forte
e che vali davvero.



VITA
da "Soprattutto il sole"
di Vellise Pilotti

Vita, tu sei il sole
che riscalda la terra.
Vita, tu sei ogni alba
e ogni tramonto,
ogni parola e ogni pensiero.
Tu sei in ogni gesto,
in ogni sorriso.
Tu sei l'emozione più grande,
e l'istinto più profondo.
Tu sei il cuore del mondo.
Anche se non sei quella che vorrei,
il pensiero di arrendermi
non mi sfiorerà mai.
Vita, tu sei ogni fiore nel prato,
ogni insetto indaffarato,
ogni luce nell'ombra,
ogni sogno, nel tepore del mio cuscino.
Vita, ogni giorno è un' attimo ,
che passa veloce;
e vorrei gridare: "fermati, aspetta!"
Vita, tu sei mia.



Ho misurato gli anni
di Felice Mastroianni

Ho misurato gli anni
da Lucciole sul granturco
Qui ho imparato gli odori
tutti delle stagioni
e il linguaggio vellutato dei merli.
Ho spiato le tane
delle serpi e dei gufi
e ruzzolo a valle col riccio.

S'aprirono i miei occhi
su una verde vallata
ove scorre un torrente
e scendono fiori
a ciottoli ambrati
di granchi e d'anguille.

Ho misurato gli anni
al ritorno dei mosti
e al miele dei cannicci,
al respiro del vento nel camino
e al croscio argentato sulla soglia
delle palme benedette.
Ma quando il bosco esala
di funghi e foglie morte
sento più dolce ed intima la voce
della terra, un po' simile a mia madre
nel ricordo
che settembre fa triste.

L'approdo
di Primo Levi

Felice l’uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro di sè mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede a bere all’osteria di Brema,
Presso al camino, ed ha buona pace.
Felice l’uomo come una fiamma spenta,
Felice l’uomo come sabbia d’estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
E riposa al margine del cammino.
Non teme né spera né aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta.

Madre terra
di Carla Piccinini


E' dura la terra,
ma abbraccia i semi
ed alimenta le piante
che danno fiori e frutti.
E' dura ma materna:
ci puoi contare,
dall'inizio alla fine
del tuo cammino.
Non tradisce:
sei tu a farlo, talvolta,
ed essa tenta di riparare
i danni da te provocati.
Solida e benigna, attende
accogliente il tuo ritorno
e continua a da vita
a creature utili e belle
per il tuo bene e la tua gioia.
Ha volto ruvido e bruno
la terra, ma vario e cordiale;
si offre serena al tuo sguardo,
or luminosa or velata
da brume misteriose; pare
voler attirarti e trattenerti.
Il suo invito è benevolo
ed accettarlo sarebbe saggio;
tu però l'ignori o rifiuti
e cerchi altrove la pace
che lei sola può darti.
Chiede lavoro e fatica,
ma ricompensa generosa;
servirla ti giova, oggi
come per il futuro.
Disponibile e paziente,
la terra si lascia usare
e continua a donare
anche se trascurata.
In lei la vita è sempre
più forte della morte:
in successive trasformazioni
l'esistenza delle sue creature
si perpetua, con volti nuovi,
in perenne mirabile offerta.
Ama la terra,
rispettala e curala:
ne trarrai benessere
e autentica pace.
Ammirane la bellezza
e godine i frutti;
sii operoso e generoso;
sappi render grazie.

Buona domenica a:

a chi si sente inadeguato e non ci prova nemmeno,
a chi crede di essere arrivato e non è ancora partito,
a chi non osa e a chi osa troppo,
a chi si rassegna,
a chi crede che il “senso della vita” sia solo una trasmissione di Bonolis,
a chi invece pensa che sia un film dei Monty Pyton,
a chi non ha dubbi sul proprio futuro,
a chi cerca le scorciatoie,
a chi è nostro amico
a chi passa di qui

[size=16][color=MAROON][align=center]





IL SENSO DELLA VITA
E LA CONDIZIONE UMANA IN POESIA
E… NON SOLO...
a cura di Tony Kospan


Siamo ormai nel pieno della stagione di passaggio
tra il calore e la luce dell’estate ed il freddo ed il buio dell’inverno.

Il ritorno all’ora reale e dunque all’evidente brevità del giorno…
le catastrofi naturali che si susseguono in Italia e nel mondo…
non possono non farci meditare un pò sul senso del nostro vivere


Nonostante tutto il nostro potere tecnologico la natura
con la sua forza ed i suoi cicli…
domina sempre e comunque la nostra vita…
insieme all'incancellabile mistero del suo significato.

Inutile dire che queste domande l'Uomo se le è poste
fin da quando ebbe consapevolezza di sé e del suo destino
e da sempre i poeti, dai più grandi ai più piccoli, spessissimo
hanno dedicato a questo fondamentale tema i loro versi…


Ecco cosa ne pensava il filosofo latino Seneca…

“La vita è come una commedia,
non importa quanto è lunga,
ma come è recitata.”



Dunque tutto ciò ci porta a dedicare il tema poetico,
quasi naturalmente, alla nostra
CONDIZIONE UMANA ed al SENSO DELLA VITA.
Quelle che seguono sono le poesie prescelte stavolta
e come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che
piacciono a voi sia vostre che di altri autori.



RINGRAZIAMENTO
Dolores La Cappelle

Rivolgiamo il nostro ringraziamento alla terra
che ci dona la nostra casa.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento ai fiumi e ai laghi
che ci donano le loro acque.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli alberi
che ci donano frutti e noci.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento al sole
che ci dona calore e luce.
Tutti gli esseri sulla terra: gli alberi, gli animali,
il vento e i fiumi si donano l'un l'altro
così tutto è in equilibrio.
Rivolgiamo la nostra promessa di iniziare
ad imparare come stare in armonia
con tutta la terra.


LA TRAVERSATA DELL'OASI
Maria Luisa Spaziani

Ibernati, incoscienti, inesistenti,
proveniamo da infiniti deserti.
Fra poco altri infiniti ci apriranno
ali voraci per l’eternità.
Ma qui ora c’è l’oasi, catena
di delizie e tormenti. Le stagioni
colorate ci avvolgono, le mani
amate ci accarezzano.
Un punto infinitesimo nel vortice
che cieco ci avviluppa. C’è la musica
(altrove sconosciuta), c’è il miracolo
della rosa che sboccia, e c’è il mio cuore.


AMA L'UOMO
N.Hikmet

Ama l'Uomo
non vivere su questa terra
come un inquilino
o come un villeggiante
nella natura.
Vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre.
Credi al grano,
alla terra, al mare,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
del pianeta che si spegne,
della bestia che è inferma,
ma prima di tutto la tristezza dell'uomo.
Che tutti i beni terrestri
ti diano a piene mani la gioia,
che l'ombra e la luce
ti diano a piene mani la gioia,
che le quattro stagioni
ti diano a piene mani la gioia,
ma prima di tutto che l'uomo
ti dia a piene mani la gioia.


VALORE
Erri de Luca

Considero valore ogni forma di vita,
la neve, la fragola, la mosca, il regno
minerale, l'assemblea delle stelle.

Considero valore il vino finché dura un pasto,
un sorriso involontario, la stanchezza
di chi non si è risparmiato,
due vecchi che si amano.

Considero valore quello che domani
non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.

Considero valore risparmiare acqua,
riparare un paio di scarpe, tacere in
tempo, accorrere a un grido,
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.

Considero valore sapere in una stanza
dov'è il nord, qual è il nome delvento
che sta asciugando il bucato.

Considero valore il viaggio del vagabondo,
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.

Considero valore l'uso del verbo amare
e l'ipotesi che esista un creatore..

Molti di questi valori non ho conosciuto.


IL VALORE DELLA VITA
Omar Falworth

Il valore della tua vita non sta in ciò che sai,
ma in ciò che riesci ad amare di ciò che sai;
puoi conoscere tante cose, ma se non riesci ad
amarle, il tuo sapere non vale nulla, e la tua vita
non vale nulla.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
hai, ma in ciò che sei;
perché in realtà nessuno ha niente.
L’unica cosa che si può avere è…se stessi,
se hai te stesso hai tutto il mondo,
e la tua vita vale più del mondo.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
pensi, ma in ciò che fai;
puoi pensare tutto il bene del mondo,
ma se non ti adoperi per farne almeno un po’,
è come se pensassi il male,
e la tua vita non vale nulla.
Il valore della tua vita si misurerà quando
starai per perderla.
Se lascerai il mondo un pochino migliore
di come lo hai trovato… allora sarà grande.

Ciao da Tony Kospan



Il tema poetico e non di questa domenica

è


[i]IL SENSO DELLA VITA E LA CONDIZIONE UMANA






La poesia nasce da una condizione personale
d’interrogazione “profonda” della realtà e del suo senso.
Il proprio essere nel tempo e la percezione acuta dell’universale fragilità
della condizione umana e il suo irrisolvibile mistero.



«...e sei tutto e sei niente, e sei niente e sei tutto».
Luigi Pirandello




Eugenio Montale fu insignito del Premio Nobel nel 1975 con la motivazione

« Per la sua poetica distinta che, con grande sensibilità artistica,
ha interpretato i valori umani sotto il simbolo di una visione della vita priva di illusioni. »

...E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio...


Scelgo due sue poesie perché proprio quelle terre della Riviera ligure di levante:
Monterosso al Mare e le Cinque Terre, che lui tanto amava,
in questi giorni sono state colpiti da una devastazione senza precedenti.
Anch'io amo quei luoghi, di cui ho ricordi meravigliosi.
Spero che ritornino ad essere quelli di un tempo,
paesaggi famosi in tutto il mondo e nostra ricchezza.


Spesso il male di vivere ho incontrato
di Eugenio Montale

Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.

Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.


Giorno e notte
di Eugenio Montale

Anche una piuma che vola può disegnare
la tua figura, o il raggio che gioca a rimpiattino
tra i mobili, il rimando dello specchio
di un bambino, dai tetti. Sul giro delle mura
strascichi di vapore prolungano le guglie
dei pioppi e giù sul trespolo s'arruffa il pappagallo
dell'arrotino. Poi la notte afosa
sulla piazzola, e i passi, e sempre questa dura
fatica di affondare per risorgere eguali
da secoli, o da istanti, d'incubi che non possono
ritrovare la luce dei tuoi occhi nell'antro
incandescente - e ancora le stesse grida e i lunghi
pianti sulla veranda
se rimbomba improvviso il colpo che t'arrossa
la gola e schianta l'ali, o perigliosa
annunziatrice dell'alba,
e si destano i chiostri e gli ospedali
a un lacerìo di trombe...




Un breve brano di Leopardi che su questo argomento non può mancare:

E tu lenta ginestra,
che di selve odorate
queste campagne dispogliate adorni,
anche tu presto alla crudel possanza
soccomberai del sotterraneo foco.
...
E piegherai
sotto il fascio mortal non renitente
il tuo capo innocente:
ma non piegato insino allora indarno
codardamente supplicando innanzi
al futuro oppressor; ma non eretto
con forsennato orgoglio inver le stelle. ...
ma più saggia, ma tanto
meno inferma dell’uom quanto le frali
tue stirpi non credesti
o dal fato o da te fatte immortali.


Giacomo Leopardi

e dopo due poeti celeberrimi
vi propongo alcune poesie del poeta e scrittore argentino
RODOLFO ALONSO

egli disse:

La questione è che se decade il linguaggio umano, decade la condizione umana.
Perché non usiamo il linguaggio, insisto, siamo linguaggio.
E quanto meno linguaggio siamo, siamo meno umani, meno uomini.




CONFABULARE
di RODOLFO ALONSO


È la pianura il figlio perfetto
noi che apriamo il mattino con i denti
vivendo fin quassù
il vino di mano in mano
la poesia di mano in mano
il sangue di mano in mano
sì è vero
bisognerebbe dirlo a tutto il mondo.



LA CANZONE DELLE FOGLIE
di RODOLFO ALONSO

Voce dell'antico mondo
con la quale il vento s'accende.
Che mi dici, se dici,
a me, a tutti?

Vita che si affanna
per vivere, vita viva,
meraviglia assetata
coronata di echi.

Ogni mormorio batte
attento ad ogni foglia,
silenzio sospeso
da una bocca eterna.

Il cielo si sussurra
canzoni di festa,
musica solitaria, sole,
aria, luce, acqua, erba.

Sole che illumina profondo,
incessante miracolo:
io che mi sento ascoltare,
la voce che ricorda.

L'albero nella terra,
la canzone sotto il sole,
le foglie nel cielo,
il vento tra le foglie.

Colmo di frescura,
il mio sangue riconosce
questo friggere alato:
non c'è che un universo.



ODORE DI PIOGGIA
di Rodolfo Alonso

L'aria porta d'improvviso ricordi dall'oblio
dal sapore d'orizzonte, erba umida e assenza.
Colore diffuso e netto, quasi come senza padrone,
maschera o abitante, limpidamente organico,
fortemente etereo. Spiriti, spirito;
orme di una memoria che gira nel suo vuoto
saturo: fuochi, corpi, dei, tracce, parole.




Finisco con una riflessione che ho trovato per caso e che mi è piaciuta.
Che cosa resta?

Io mi accompagno ogni giorno alla mia memoria. Lei è una compagna fedele che mi segue a un passo, come un pavido cagnolino, quando calco le assi marcite del mondo. A volte penso che la memoria sia una creatura vivente che non ha nulla a che fare con me, è una testimone di altri tempi e di altri luoghi che mi racconta di cose che io non posso ricordare. Ho sempre amato il tempo e quel fogliame che si deposita sui giorni che passano, quella sabbia che ne copre i contorni, il tempo, quella conchiglia che conserva il rumore del mare. Quando penso a me stesso in un’altra età, al me stesso bambino o adolescente, al me stesso dell’altro giorno, avverto un senso di paura, guardo al mio corpo e penso alle sue cellule che si disfano nell’aria, a quell’odore mnemonico di cui rimane traccia.
Gli esseri umani tengono un gran disordine negli infiniti poteri di cui sono dotati, i più dissennati fra loro passano la vita intera a cercare di rimettere ordine in tanta confusione. Così continua a galleggiare davanti ai miei occhi il viso della suora magra che all’età di tre anni mi accompagnava in ascensore verso la sala chirurgica in cui mi avrebbero operato, e l’interminabile traffico di bambini davanti all’altalena, sotto la magnolia, nell’asilo che frequentavo. Quanto di tutto questo morirà e quanto resterà a saldo di una vita? C’è chi trova conforto in un tramonto, chi in una donna, chi in una sigaretta o in un bicchiere, io trovo conforto nei poeti, inciampo in continuazione nei poeti. Nella mia memoria succedono mille cose al giorno, mentre accanto, come in una gabbia di uccelli urlanti, mi scorre la vita.

Andrea Pomella






IL SENSO DELLA VITA IN POESIA
a cura di Tony Kospan

E' da poco... iniziata la Primavera...
con i giorni sempre più lunghi... e con il risveglio della natura...
secondo cicli eterni ed immutabili
che l'Uomo non può far altro che osservare...

Questo ci porta ad individuare stavolta il tema poetico quasi naturalmente,
nella riflessione sulla nostra condizione umana... e dunque sul
SENSO DELLA VITA...

Il tema, com'è evidente, ha sempre affascinato l'Uomo
che ha cercato delle risposte...
alla domanda che risposta non ha... (almeno sul piano razionale)
sul perché della nostra vita...

Così come i filosofi anche i poeti, nel modo che a loro è congeniale,
hanno amato questo tema.

Ho scelto le poesie che seguono perché mi offrono suggestioni ed emozioni...
ma ce ne sono davero tantissime per cui mi piacerebbe leggere
quelle che, sul tema, piacciono a voi...

OLTRE IL GIARDINO
Carlo Bramanti

Ho ritrovato
il libretto di istruzioni
per l'uso della vita
tra le nuvoli più soffici
del mio cassetto ...
mille pensieri
e un numero crescente di fate,
oltre il giardino.
Ero nato
su un letto di emozioni
con quel dono
d'infinita pace in mano
ma non so come
e per colpa di chi l'avevo perso ...
In ogni pagina dorata
nulla di diverso,
le stesse , identiche parole:
"Non allentar mai la corda,
non c'è nulla che pesa e vale
ricorda...
la vita è uno stato mentale ".

LA RICERCA NON SI FERMERA' QUI
Giovanni Capogna

La ricerca non si fermerà qui
Lo avevano già previsto i filosofi pagani,
il tempo circolare, le altezze del cielo,
Le molteplici verità,
tutto quello che è e che dovrà finire,
la proiezione infinita dei corpi,
la successione di tutte le cose.
La scrittura nega l'essere che si consacra al silenzio.
La ricerca non si fermerà qui.
Il crepuscolo ama l'abisso, il ventre caldo, la luce.
L'eterno cresce come un fiume.
Sto dirimpetto al cielo,
questa nudità è la mia morte.





AL TERMINE DELLA STRADA
Joseph Folliet

Al termine della strada,
non c'è la strada
ma il traguardo.
Al termine della scalata,
non c'è la scalata
ma la sommità.
Al termine della notte,
non c'è la notte
ma l'aurora.
Al termine dell'inverno,
non c'è l'inverno
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c'è la disperazione
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c'è la morte
ma la vita.
Al termine dell'umanità,
non c'è l'uomo
ma l'Uomo-Dio.

FERMATI AMICO
Jiddu Krishnamurti

Fermati, amico:
del celato profumo della vita
ti voglio dire.
La vita non ha filosofie,
nè sottili sistemi di pensiero.
La vita non ha religioni,
nè adorazione in santuari profondi.
La vita non ha dei,
nè fardello di misteri paurosi.
La vita non ha dimora,
nè lo strazio del decadimento estremo.
La vita non ha piacere, nè sofferenza,
nè la corruzione dell'amore bramoso.
La vita non ha nè bene nè male.
Nè la punizione oscura del peccato impudente.
La vita non dà agio,
non posa nel cerchio dell'oblio.
La vita non è spirito o materia,
non è la divisione crudele
fra azione e inazione.
La vita non ha morte,
non ha il vuoto della solitudine
nell'ombra del tempio.
Libero è l’uomo
che vive nell’eterno,
poiché la vita... è.

IL VALORE DELLA VITA
Omar Falworth

Il valore della tua vita non sta in ciò che sai,
ma in ciò che riesci ad amare di ciò che sai;
puoi conoscere tante cose, ma se non riesci ad
amarle, il tuo sapere non vale nulla, e la tua vita
non vale nulla.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
hai, ma in ciò che sei;
perché in realtà nessuno ha niente.
L’unica cosa che si può avere è…se stessi,
se hai te stesso hai tutto il mondo,
e la tua vita vale più del mondo.
Il valore della tua vita non sta in ciò che
pensi, ma in ciò che fai;
puoi pensare tutto il bene del mondo,
ma se non ti adoperi per farne almeno un po’,
è come se pensassi il male,
e la tua vita non vale nulla.
Il valore della tua vita si misurerà quando
starai per perderla.
Se lascerai il mondo un pochino migliore
di come lo hai trovato… allora sarà grande.

CIAO DA TONY KOSPAN








Una parola muore
appena detta,
dice qualcuno.

Io dico che solo
quel giorno
comincia a vivere

EMILY DICKINSON




Nella Nebbia
di Hermann Hesse

E' strano vagare nella nebbia!
Solo è ogni cespuglio e pietra,
Nessun albero vede l'altro,
Ognuno è solo.

Pieno di amici era per me il mondo,
Quando la mia vita era ancora luminosa;
Adesso, che la nebbia cala,
Nessuno si vede più.

In verità, nessuno è saggio
Se non conosce il buio,
Che piano ed inesorabilmente
Da tutti lo separa.

Strano, vagare nella nebbia!
Vivere è essere soli .
Nessuno uomo conosce l'altro,
Ognuno è solo.




Alla vita
di Nazim Ikmet

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
Come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
Ma sul serio a tal punto
Che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla è più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio,
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita sulla bilancia peserà di più.








La via del rifugio
Salvezza
di Guido Gozzano

Vivere cinque ore?
Vivere cinque età?...
Benedetto il sopore
che m'addormenterà...

Ho goduto il risveglio
dell'anima leggiera:
meglio dormire, meglio
prima della mia sera.

Poi che non ha ritorno
il riso mattutino.
La bellezza del giorno
è tutta nel mattino.




Ossi di seppia
di Eugenio Montale


Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.



Davanti ho me stesso
di Antonio Blunda

Davanti ho me stesso
Ombra della mia inquietudine
Speranza di vivere e sogno di morte...
Sono un'impronta lasciata sulla sabbia...
Torna a mascherarti, o Dio,
credevo dominassi...
Ma quest'urlo che mi cacci in gola
Ha un eco ancora
Nella fioca vastità che avverto...






Il senso della vita lo scopriamo ogni giorno nelle piccole e grandi cose,
nelle nostre emozioni..ecco,
il senso della nostra vita è viverla, con coraggio, fino in fondo.



La vita è come una commedia, non importa quanto è lunga,
ma come è recitata.
Seneca

Tutto il problema della vita è dunque questo:
come rompere la propria solitudine, come comunicare con gli altri
Cesare Pavese




Inizio con il proporre una pietra migliare,
che tutti conosciamo, ma che è bello ogni tanto rileggere



Se

Se riesci a non perdere la testa, quando tutti intorno
La perdono, e se la prendono con te;

Se riesci a non dubitare di te stesso, quando tutti ne dubitano,
Ma anche a cogliere in modo costruttivo i loro dubbi;

Se sai attendere, e non ti stanchi di attendere;

Se sai non ricambiare menzogna con menzogna,
Odio con odio, e tuttavia riesci a non sembrare troppo buono,
E a evitare di far discorsi troppo saggi;

Se sai sognare - ma dai sogni sai non farti dominare;

Se sai pensare - ma dei pensieri sa non farne il fine;

Se sai trattare nello stesso modo due impostori
- Trionfo e Disastro - quando ti capitano innanzi;

Se sai resistere a udire la verità che hai detto
Dai farabutti travisata per ingannar gli sciocchi;

Se sai piegarti a ricostruire, con gli utensili ormai tutti consumati,
Le cose a cui hai dato la vita, ormai infrante;

Se di tutto ciò che hai vinto sai fare un solo mucchio
E te lo giochi, all'azzardo, un'altra volta,
E se perdi, sai ricominciare
Senza dire una parola di sconfitta;

Se sai forzare cuore, nervi e tendini
Dritti allo scopo, ben oltre la stanchezza,
A tener duro, quando in te nient'altro
Esiste, tranne il comando della Volontà;

Se sai parlare alle folle senza sentirti re,
O intrattenere i re parlando francamente,
Se né amici né nemici riescono a ferirti,
Pur tutti contando per te, ma troppo mai nessuno;
Se riesci ad occupare il tempo inesorabile
Dando valore a ogni istante della vita,
Il mondo è tuo, con tutto ciò che ha dentro,
E, ancor di più, ragazzo mio, sei Uomo!


Rudyard Kipling




L'ADDIO

Parole stonate nell'abisso
mosse dai fili dell'ipocrisia
anticiparono dell'ultimo bacio
l'amara dolcezza
sotto gli occhi della luna,
unica luce in tanta oscurità.
Poi l'addio freddo
gettò nel fuoco i nostri sogni.
Com'è crudele,o vita, questa
tortura nel guardar il sole
che nelle nubi grigie s'immerge
e poi... nella polvere non si trovano
neppur le nostre impronte.


Bruno Baldo




Dietro la collina

Là , dietro la collina
l'iride è la vita .
I tuoi han da fare ,
sogna pure bambina:
con le guance arrossate
sorridi e guardi fuori.
Là, dietro la collina
t'aspetta già l'amore,
forse un nuovo, caldo Sole .


Carlo Bramanti



Sogni e favole

Sogni e favole io fingo; e pure in carte
mentre favole e sogni orno e disegno,
in lor, folle ch'io son, prendo tal parte,
che del mal che inventai piango e mi sdegno.
Ma forse, allor che non m'inganna l'arte,
più saggio io sono? È l'agitato ingegno
forse allor più tranquillo? O forse parte
da più salda cagion l'amor, lo sdegno?
Ah che non sol quelle, ch'io canto o scrivo
favole son; ma quanto temo o spero,
tutto è menzogna, e delirando io vivo!
Sogno della mia vita è il corso intero.
Deh tu, Signor, quando a destarmi arrivo,
fa ch'io trovi riposo in sen del Vero.

Pietro Metastasio



A SE STESSO

Ché stai? già il secol l'orma ultima lascia;
Dove del tempo son le leggi rotte
Precipita, portando entro la notte
Quattro tuoi lustri, e obblio freddo li fascia.

Che se vita è l'error, l'ira, e l'ambascia,
Troppo hai del viver tuo l'ore prodotte;
Or meglio vivi, e con fatiche dotte
A chi diratti antico'esempj lascia.

Figlio infelice e disperato amante,
E senza patria, a tutti aspro e a te stesso,
Giovine d'anni e rugoso in sembiante,

Che stai? Breve è la vita' e lunga è l'arte,
A chi altamente oprar non è concesso
Fama tentino almen libere carte.


Ugo Foscolo




CREDERE NELLA VITA


E' buio ormai, dopo un giorno
di pesante monotono grigiore.
Un merlo lancia acuti trilli.
La sua voce rompe
il silenzio e l'oscurità:
espressione di vita, in momento
per me di sfiducia
e di invincibile inerzia.
Anche gli uccelli hanno
difficoltà e fatiche e sofferenze,
ma non si fermano né tacciono:
attivi e fedeli seguono
il loro ritmo vitale,
esempio di costanza agli uomini
facilmente abbattuti ed inetti

Il buio non è eterno né il silenzio
né le fatiche, né il dolore,
A tutto c'è rimedio, tutto ha termine
La vita ha sempre qualcosa da offrire
a chi si apre ad accogliere e donare.
Se guardi bene trovi sempre un fiore,
se ascolti attento udrai sempre un canto,
se tendi la mano troverai compagni,
se alzi lo sguardo il cielo sarà tuo.
Credi alla vita e saprai
scoprirne e goderne i doni
e poi accrescerli e condividerli.


Carla Piccinini



Il tempo ci rapisce

Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo
anche di queste rondini che il volo
intrecciano, pericolosamente,
come chi va cercando nella mente

qualche nome perduto... e il ritrovarlo
nemmeno conta, poiché ormai è già sera.
Eh sì! s'invecchia, e ritorna più vera
la vita che già fu, rosa da un tarlo...

un tarlo che la monda. E vien la sera.
E i pensieri s'intrecciano, e le rondini.
E non siamo più noi; siamo i profondi
cieli dell'esistenza, ahi come intera

e profondissima, cupa, nel suo indaco.



Carlo Betocchi




Caducità


Su me dall'albero della vita
foglia su foglia cade.
O variopinto mondo senza senso
come ci rendi sazi,
sazi e stanchi
come ci rendi ebbri!
ciò che ancor oggi arde
sprofonda presto.

Presto sibila il vento
sulla mia bruna tomba,
si reclina la madre
sul suo figlioletto.

Gli occhi suoi voglio rivedere
il suo sguardo è la mia stella,
tutto il resto vuol dileguare e sparire,
tutto muore, tutto muore volentieri.

Resta solo l'eterna Madre
dalla quale noi venimmo,
nell'aria labile le sue dita
giocano a scrivere il nostro nome.


Hermann Hesse








IL SENSO DELLA VITA IN POESIA
a cura di Tony Kospan

La fine dell'Estate con le giornate più corte... il clima più fresco... le foglie cadenti... rappresenta la fine di un ciclo e l'inizio di un altro...

Le foglie cadendo coprono il terreno... facendo da riparo...
ai semi... che riposando durante l'inverno sbocceranno in primavera per risplendere poi ancora una volta in estate...


Quest'eternità dei cicli della natura ci invoglia a pensare un pò
alla nostra condizione umana intesa... come riflessione sul
SENSO DELLA VITA



La vita, senza una meta, è vagabondaggio.
Seneca





Il tema che affrontiamo è vastissimo e rivaleggia per numero di poesie addirittura con quello dell'amore... dato che in fondo è un tema che non può lasciar indifferente nessuno che sia... capace di intendere...

Le poesie prescelte, come sempre la Poesia..., lasciano intravedere con pochi versi visioni che la Filosofia affronta con migliaia di pagine... e l'ultima mi appare pervasa da un grande senso di universale fraternità...

Come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che piacciono a voi, sia vostre che di altri autori.





NON AMARE IL FLORIDO RAMO
J. Krishnamurti

Non amare il florido ramo,
non mettere nel tuo cuore
la sua immagine sola;
essa avvizzisce.
Ama l'albero intero,
così amerai il florido ramo,
la foglia tenera e la foglia morta,
il timido bocciolo ed il fiore aperto,
il petalo caduto e la cima ondeggiante,
lo splendido riflesso dell'Amore pieno.

Ama la vita nella sua pienezza,
essa non conosce decadimento.





VIVERE UNA SOLA VITA
Ndjock Ngana

Vivere una sola vita
in una sola città,
in un solo paese,
in un solo universo,
vivere in un solo mondo
è prigione.
Conoscere una sola lingua
un solo lavoro
un solo costume
una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.





TI AUGURO DI VIVERE
Jean Debruynne

Ti auguro di viver
esenza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere
senza marca, senza etichetta,
senza distinzione,
senza altro nome che quello di uomo.
Ti auguro di vivere
senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di vivere
senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.
Ti auguro di vivere
in un mondo dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello
e farsi tuo prossimo.





CAMBIAMENTO
A.J. Cronin

La vita non è un cammino
semplice e lineare
lungo il quale possiamo procedere
liberamente e senza intoppi,
ma piuttosto un intricato labirinto,
attraverso il quale dobbiamo trovare
la nostra strada, spesso smarriti e confusi,
talvolta imprigionati in un vicolo cieco.
Ma sempre, se abbiamo fede,
si aprirà una porta:
forse non quella che ci saremmo aspettati,
ma certamente quella che alla fine
si rivelerà la migliore per noi.


A UNO SCONOSCIUTO
Walt Whitman

Sconosciuto che passi!
tu non sai con che desiderio ti guardo,
Devi essere colui che cercavo, o colei che cercavo
(mi arriva come un sogno),
Sicuramente ho vissuto con te in qualche luogo
una vita di gioia,
Tutto ritorna, fluido, affettuoso, casto, maturo,
mentre passiamo veloci uno vicino all'altro,
Sei cresciuto con me,
con me sei stato ragazzo o giovanetta,
Ho mangiato e dormito con te,
il tuo corpo non è più solo tuo
né ha lasciato il mio corpo solo mio,
Mi dai il piacere dei tuoi occhi, del tuo viso, della tua carne,
passando, in cambio prendi la mia barba, il mio petto, le mie mani,
Non devo parlarti,
devo pensare a te quando siedo in disparte o mi sveglio di notte,
tutto solo,
Devo aspettare, perché t'incontrerò di nuovo,
non ho dubbi,
Devo vedere come non perderti più.
]
CIAO DA TONY KOSPAN



Il tema di questa domenica è

*
*







Non è sempre facile, ma vale la pena esserci...
è comunque una bella avventura la vita.



Ci sono due modi di vivere la tua vita.
Una e' pensare che niente e' un miracolo.
L'altra e' pensare che ogni cosa e' un miracolo.
Albert Einstein




No. La vita non mi ha disilluso.
Di anno in anno la trovo invece più ricca, più desiderabile e più misteriosa,
da quel giorno in cui venne a me il grande liberatore,
quel pensiero cioè che la vita potrebbe essere un esperimento di chi è volto alla conoscenza,
e non un dovere, non una fatalità, non una frode.
E la conoscenza stessa: può anche essere per altri qualcosa di diverso,
per esempio un giaciglio di riposo o la via ad un giaciglio di riposo;
oppure uno svago o un ozio; ma per me essa è un mondo di pericoli e di vittorie,
in cui anche i sentimenti eroici hanno le loro arene per la danza e per la lotta.
"La vita come mezzo della conoscenza", con questo principio nel cuore si può non soltanto valorosamente,
ma perfino gioiosamente vivere e gioiosamente ridere.
Vivere con immensa e superba imperturbabilità; sempre al di là.

Friedrich Nietzsche




“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”

“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue. ”

Eugenio Montale




Se mi ami non piangere!

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.
Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto.Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!

Padre G. Perico – Sant’Agostino






Ho conosciuto il senso della vita

Ho conosciuto il senso della vita
troppo giovane forse
ma senza più paura

l'ho conosciuto
di fronte ad una parola
che pesa più di mille pietre

una parola che sconvolge
le anime dei viventi

una parola ascoltata tante volte
scivolare sui corpi degli altri

una parola che riveste tanti significati
che può uccidere un corpo o una mente...

L'ho conosciuta pronunciata per mio padre
l'ho conosciuta pronunciata per un parente
e mi scivolava addosso

Ettore Lomaglio Silvestri


La morte non è niente…

La morte non è niente.
Non conta.
Io me ne sono solo andata nella stanza accanto.
Non è successo nulla.
Tutto resta esattamente com’era.
Io sono io e tu sei tu e la vita passata
che abbiamo vissuto così bene insieme
è immutata, intatta.

Quello che siamo stati l’uno per l’altro,
lo siamo ancora.
Chiamatemi con il mio vecchio nome.
Parlate di me con la facilità che avete sempre usato.
Non cambiate il tono della vostra voce.
Non assumete un’aria forzata di solennità o di dolore.
Ridete come abbiamo sempre riso
degli scherzi che facevamo insieme.
Sorridete, pensate a me e pregate per me.

Fate che il mio nome rimanga per sempre
quella parola familiare che è stata.

Pronunciatelo senza sforzo,
senza che diventi l’ombra di un fantasma.
La vita significa tutto ciò che ha sempre significato.
È la stessa che è sempre stata.
C’è una continuità assoluta, ininterrotta.
Cos’è questa morte se non un incidente insignificante?
Perché dovrei essere lontana dal vostro cuore
dal momento che non sono con voi?

Vi sto soltanto aspettando da qualche parte,
molto vicino, appena svoltato l’angolo.

Va tutto bene.

Henry Scott Holland



Il senso della vita

Corre il pensiero
ad antiche carezze,
tra primavere fiorate
e magiche ebrezze:
tremori di germogli,
alla vita, non ancora avvezzi.

Era semplice il gioco
ed unici i desideri,
non ancora corrotti
da inutili sogni
e sciocchi progetti.

Se si potesse
tornare indietro
per un’unica
lunga giovinezza,
e vivere dell’amore
con amore.

Invidio le farfalle
che van di fiore in fiore,
ma son le api
le regine del colore,
le ladre furbe
del miele.

Franco Pastore




Se

Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall’odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: “Tieni duro!”.

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l’amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E – quel che è di più – sei un Uomo, figlio mio!

Rudyard Kipling



Desiderata

Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta,
e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio.

Finché è possibile senza doverti abbassare,
sii in buoni rapporti con tutte le persone.
Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli
ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare.

Evita le persone volgari e aggressive; esse opprimono lo spirito.
Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine,
perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te.

Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti.
Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile;
è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo.

Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli.
Ma ciò non acciechi la tua capacità di dinstinguere la virtù;
molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo.
Sii te stesso.

Soprattutto non fingere negli affetti, e neppure sii cinico
riguardo all’amore;

poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba.

Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall’età,
lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza.
Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna,
ma non tormentarti con l’immaginazione.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Al di là di una disciplina morale,
sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell’universo, non meno degli alberi e
delle stelle;

tu hai il diritto di essere qui.
E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio
che l’universo ti stia schiudendo come si dovrebbe.

Perciò sii in pace con Dio,
comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni,
conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita.
Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti,
è ancora un mondo stupendo.
Fai attenzione.
Cerca di essere felice.

Anonimo
(Trovata nell’antica chiesa di S. Paolo, Baltimora. Datata 1692.)







E' la penultima domenica prima della primavera...
quest'anno come sappiamo molto precoce...
Ma prima di lasciare l'inverno... che seppur lieve...
è pur sempre stato inverno...
e prima di tuffarci negli entusiasmi primaverili
secondo il ciclo della natura che da milioni di anni
si ripete ogni anno... sul nostro pianeta...
sento il desiderio di individuare il tema di questa domenica
nella riflessione sulla nostra condizione umana...

Le poesie scelte... di autori noti e non noti...
sono alcune più meditative ed altre più sognanti...
e come sempre mi farebbe piacere leggere, se vi va,
le poesie che sul tema colpiscono il vostro interesse...



EMOZIONI
~ Gino Rodi ~
Nell’acquario siderale dello sguardo
frammenti d’immagini azzurre.
Attraverso cristalli di lacrime
ho visto la grandezza del cielo
e la luce delle parole mai dette.
La speranza mi vestì da maschera
a camminare il credo del cuore,
ma nelle fiamme, abbandonate dal sole,
le vibrazioni raschiavano il silenzio
per la cieca libertà del vivere.
Poi, vidi la verità.
Stava seduta sulla nuda roccia
come un’amante segreta
a tracciare sentieri d’infinito.
Il cielo, aperto al nuovo domani,
m’apparve con i colori dell’arcobaleno,
si soffermò nel vento dell’ignoto
e incominciò a ricacciare le paure
per abbracciare la purezza
e l’ingenua incoscienza degli eroi.
Chimiche reazioni si fecero insistenti
per divenire sabbia già caduta
dalla parte più bassa della clessidra.

GABBIANO
~ Esther Ciulla ~

Ascolta gabbiano,
aspetta un momento, un attimo solo !
Sono io che ti chiamo,
sono io che rapita,
guardandoti in volo
invano le mani protendo
a prenderti l'ali...
Oh gabbiano, potessi io
lontano volare,
perdermi in orizzonti perlati,
potessi come te seguire l'onda
di mari infiniti,
cullarmi nel cielo coi venti !
Potessi io, ubriaca di sole
vagare stordita,
gustare appagata lo spazio
nei mari e nei cieli
e riprendere vita.


AGRODOLCE
~ Roberto Perin ~

Il mondo perfetto,
ideale: i ricordi.

Voglio vivere solo di piaceri,
il lampo di un bacio,
il fruscio di una carezza,
il temporale di una passione.

Ricordi di bimbo,
gli attimi di fantasia,
in sfide con il sole
nell'inventare ombre cinesi,
le urla nella notte
per spaventare i fantasmi.

In me bimbo,
in me uomo,
in me futura anima,
il desiderio di un mondo
senza ombre.

Voglio trasformare
la realtà in ricordo,
un ricordo eterno.
Giochi, fantasie e realtà,
in un perfetto mondo dei ricordi.

Voglio vivere il presente
al suono delle campane,
per vestirlo a festa
e portarlo nel mio
mondo perfetto.

Ricordi di baci,
ricordi d'amore,
ricordi...
che brilleranno per
l'eternità.


DESIDERI
~ Raffaella Cosentino ~

Voglio correre
oltre il buio
e smarrirmi nella luce.
Voglio bere
la rugiada delle foglie
e bagnarmi di un sorriso.
Vosglio ascoltare Brahms
e danzare
con l'anima in delirio.
Voglio raccogliere
un grappolo di stelle
e appenderlo
alla porta del tempo.
Voglio scrivere
una canzone d'amore
e ascoltarla
nella voce del silenzio.
Voglio rimanere
me stessa
nella folle corsa
dei miei giorni,
pagine bianche
da riempire a matita...


ALLA VITA
~ Nazim Hikmet ~

La vita non è uno scherzo.
Prendila sul serio
come fa lo scoiattolo, ad esempio,
senza aspettarti nulla
dal di fuori o nell'al di là.
Non avrai altro da fare che vivere.

La vita non é uno scherzo.
Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate,
o dentro un laboratorio
col camice bianco e grandi occhiali,
tu muoia affinché vivano gli uomini
gli uomini di cui non conoscerai la faccia,
e morrai sapendo
che nulla é più bello, più vero della vita.

Prendila sul serio
ma sul serio a tal punto
che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi
non perché restino ai tuoi figli
ma perché non crederai alla morte
pur temendola,
e la vita peserà di più sulla bilancia.



IL SENSO DELLA VITA IL TEMA DELLE POESIE DI QUESTA DOMENICA
a cura di Tony Kospan

Siamo ormai nel pieno della stagione di passaggio tra il calore e la luce dell'estate ed il freddo ed il buio dell'inverno



Anche il ritorno all'ora reale e dunque all'evidente brevità del giorno... ci fa aumentare la sensazione che nonostante tutto il nostro potere tecnologico in fondo la natura con la sua forza ed i suoi cicli... domina sempre la nostra vita...

Tutto questo, dunque, insieme alla commemorazione dei defunti di questi giorni..,.ci porta ad individuare stavolta il tema poetico, quasi naturalmente, nella riflessione sulla nostra condizione umana... e dunque sul... SENSO DELLA VITA...


"Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive." Fiodor Dostoevskij

Come potrete immaginare il tema è vastissimo ed ho quindi selezionato solo quelle poesie...che mi hanno colpito di più.

Come sempre mi farebbe piacere leggere quelle che piacciono a voi sia vostre che di altri autori.

I FIORI DELL'ARCOBALENO
M. Teresa Biasion Martinelli
Non vi porterò
i crisantemi:
i crisantemi
parlano di morte.
Poserò sulla terra
che vi ricopre
boccioli di rosa
screziati
da lampi di luce
e gerbere gialle
dissetate
dai raggi del sole
cui hanno rubato il calore.
Orchidee di rosso velluto
immergerò
in nuvole di tulle
come per il bouquet
di una sposa.
E verdi rami d'albero
con le foglie
lucidate dal vento
intreccerò
a margherite di campo
dal cuore d'arancio dorato.
Ed infine,
metterò i melograni
che racchiudono,
nella scorza ambrata,
i semi dell'eternità,
da cui sbocceranno
i fiori dell'arcobaleno.




NON DISPREZZARE
Stefano Benni
Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza
Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza

AL TERMINE DELLA STRADA
Joseph Folliet
Al termine della strada,
non c'è la strada
ma il traguardo.
Al termine della scalata,
non c'è la scalata
ma la sommità.
Al termine della notte,
non c'è la notte
ma l'aurora.
Al termine dell'inverno,
non c'è l'inverno
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c'è la disperazione
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c'è la morte
ma la vita.
Al termine dell'umanità,
non c'è l'uomo
ma l'Uomo-Dio.



FINE DEL VIAGGIO
Alexis Diaz Pimienta
Se hai scoperto
che tutti gli oracoli ingannano,
che tutte le strade portano a te stesso,
cosa farai delle tue prossime paure?
Se hai scoperto
che gli astri mentono
— o forse si sbagliano —
che farai delle tue maldicenze?
Se hai scoperto
che la vecchia gitana col fazzoletto rosso
imbroglia da secoli i viaggiatori,
cosa farai di tanti manoscritti,
di tante fidanzate che aspettano fiori?
Se hai scoperto
che anche nella vita
sei un semplice passeggero in transito,
che farai, dove lo farai, e quando?



IL SOGNO IMPOSSIBILE
Josei Toda
Sognare il sogno impossibile
combattere il nemico invincibile
sopportare il dolore insopportabile
correre dove l'audace non osa andare.
Correggere l'errore irreparabile
amare al di là di tutto
sforzandosi quando le braccia sono troppo stanche
raggiungere la stella irraggiungibile.
Questa è la mia ricerca.
Combattere per il giusto senza domande né soste.
Io so che se sarò fedele a questa ricerca
il mio cuore sarà tranquillo
e quando non ci sarò più
io sarò felice se grazie a me
il mondo sarà un pò migliore
perché un altro uomo indegno e ferito
si sforzerà ancora, con la sua ultima oncia di coraggio,
di raggiungere la stella irraggiungibile.



GRADINI
Hermann Hesse
Come ogni fior languisce e giovinezza
cede a vecchiaia, anche la vita in tutti
i gradi suoi fiorisce, insieme ad ogni
senno e virtù, nè può durare eterna.
Quando la vita chiama, il cuore sia
pronto a partire ed a ricominciare,
per offrirsi sereno e valoroso,
ad altri, nuovi vincoli e legami.
Ogni inizio contiene una magia
che ci protegge e a vivere ci aiuta.
Dobbiamo attraversare spazi e spazi
senza fermare in alcun d'essi il piede,
lo spirto universal non vuol legarci
ma su di grado in grado sollevarci.
Appena ci avvezziamo ad una sede
rischiamo di infiacchire nell'ignavia;
sol chi è disposto a muoversi e partire
vince la consuetudine inceppante.
Forse il momento stesso della morte
ci farà andare incontro a spazi nuovi;
della vita il richiamo non ha fine...
Su, cuore mio, congedati e guarisci!

Ciao da Tony Kospan











IL SENSO DELLA VITA IN POESIA (2011)
a cura di Tony Kospan

E’ da poco… iniziata la Primavera… con i giorni sempre più lunghi… e con il risveglio della natura… secondo cicli eterni ed immutabili che l’Uomo non può far altro che osservare…

Eh sì, nonostante i progressi scientifici, la prosopopea umana deve abbassare la testa di fronte alla suprema forza della Natura e all'infinito mistero della Vita… come gli accadimenti che hanno sconvolto il mondo nelle ultime settimane testimoniano.







Questo ci porta ad individuare, quasi naturalmente, il tema poetico di questa domenica
nella riflessione sulla nostra condizione umana… e dunque sul
SENSO DELLA VITA…

Il tema, com’è evidente, ha sempre affascinato l’Uomo che ha sempre cercato delle risposte… alla domanda che risposta non ha… (almeno sul piano razionale)
sul perché e sul fine della nostra vita…







Debbo dire che le poesie su questo tema sono talmente tante e spesso così suggestive ed affascinanti… da poter rivaleggiare con quelle dedicate all'amore.

Come sempre sarà bello leggere qui nell'area discussioni del Fantastico Mondo della Poesia le poesie, che sul tema, amate voi…







HO CONOSCIUTO
Hazrat Inayat Khan

Ho conosciuto bene e male, peccato e virtù,
giustizia e ingiustizia;
ho giudicato e sono stato giudicato;
sono passato attraverso la nascita e la morte,
attraverso la gioia e il dolore,
il cielo e l'inferno
e alla fine ho capito
che io sono nel tutto
e il tutto è in me.





AMA L'UOMO
N.Hikmet

Ama l'Uomo
non vivere su questa terra
come un inquilino
o come un villeggiante
nella natura.

Vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre.

Credi al grano,
alla terra, al mare,
ma prima di tutto ama l'uomo.

Senti la tristezza del ramo che secca,
del pianeta che si spegne,
della bestia che ? inferma,
ma prima di tutto la tristezza dell'uomo.

Che tutti i beni terrestri
ti diano a piene mani la gioia,
che l'ombra e la luce
ti diano a piene mani la gioia,
che le quattro stagioni
ti diano a piene mani la gioia,
ma prima di tutto che l'uomo
ti dia a piene mani la gioia.







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