Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 161
Totale: 161
Chi è online:
 Visitatori:
01: Home
02: News
03: Home
04: coppermine
05: Home
06: News
07: Home
08: coppermine
09: coppermine
10: Home
11: coppermine
12: News
13: coppermine
14: coppermine
15: Home
16: News
17: Home
18: Home
19: News
20: Home
21: Home
22: Home
23: Statistics
24: coppermine
25: Home
26: coppermine
27: Home
28: Home
29: Home
30: coppermine
31: Stories Archive
32: Stories Archive
33: coppermine
34: coppermine
35: Home
36: Home
37: Home
38: Home
39: coppermine
40: Home
41: coppermine
42: News
43: Home
44: News
45: Home
46: Home
47: Home
48: Search
49: coppermine
50: Search
51: coppermine
52: coppermine
53: coppermine
54: Home
55: coppermine
56: Stories Archive
57: Search
58: Home
59: coppermine
60: News
61: News
62: Home
63: coppermine
64: News
65: News
66: coppermine
67: Stories Archive
68: coppermine
69: News
70: coppermine
71: Statistics
72: Home
73: News
74: Forums
75: Stories Archive
76: Stories Archive
77: Home
78: Home
79: News
80: News
81: Home
82: Home
83: News
84: coppermine
85: coppermine
86: News
87: Home
88: coppermine
89: News
90: Stories Archive
91: Home
92: coppermine
93: News
94: News
95: coppermine
96: coppermine
97: Your Account
98: coppermine
99: coppermine
100: coppermine
101: Home
102: coppermine
103: coppermine
104: News
105: Home
106: Search
107: News
108: coppermine
109: Home
110: Home
111: Home
112: Home
113: Home
114: Home
115: News
116: Home
117: Home
118: News
119: Search
120: Stories Archive
121: Home
122: Home
123: Home
124: Home
125: Home
126: Home
127: Search
128: News
129: coppermine
130: News
131: coppermine
132: coppermine
133: Home
134: coppermine
135: Statistics
136: coppermine
137: coppermine
138: News
139: coppermine
140: coppermine
141: News
142: Home
143: Home
144: Home
145: News
146: coppermine
147: Statistics
148: coppermine
149: coppermine
150: coppermine
151: Home
152: Home
153: coppermine
154: News
155: coppermine
156: coppermine
157: Home
158: coppermine
159: News
160: coppermine
161: coppermine

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 8581
  · Viste: 1311500
  · Voti: 430
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità › Il VINO
Il VINO
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 17 ottobre @ 08:24:33 CEST (5533 letture)
POESIE TEMATICHE II°



Il tema poetico proposto questa settimana e il
VINO
proseguo con altre poesie che ho trovato piacevoli
e ringrazio come sempre Tony,
che malgrado il poco tempo a disposizione,
fra un viaggio e l'altro riesce a donarci i suoi auguri domenicali





IL VINO DEL SOLITARIO
DI Baudelaire.
da "I fiori del male"

Lo sguardo strano d'una donna galante
che scivola verso di noi come il bianco raggio
che la luna oscillante invia al lago increspato
quando vuol bagnarvi la sua pigra bellezza;
l'ultima borsa di monete fra le dita del giocatore,
il lascivo bacio della magra Adelina;
i suoni d'una musica languida e dolcissima,
simile al grido lontano del dolore umano
non valgono i balsami penetranti che tu,
bottiglia fonda, esprimi dalla tua fecondità rigonfia
per il cuore assetato d'un pio poeta.
Tu gli dai la vita, la giovinezza, la speranza
- e l'orgoglio, tesoro dei mendichi,
che ci rende trionfanti, simili agli Dei!





PORTO UN INCONSUETO VINO
di EMILY DICKINSON

Porto un inconsueto vino
A labbra da tempo inaridite
Vicino alle mie,
E le invito a bere;

Screpolate dalla febbre, Provano,
Io distolgo i miei occhi traboccanti,
e torno dopo un'ora per controllare.

Le mani ancora stringono il tardivo bicchiere -
Le labbra che avrei voluto rinfrescare, ahimè -
Sono così esageratamente Fredde -

Vorrei tanto tentare di scaldare
Quei cuori dove il gelo si è insediato
Da secoli sottoterra -

Alcuni altri assetati potrebbero esserci
Che per questo vorrebbero rivolgersi a me
Se potessero parlare -

E così porto sempre la coppa
Se, per caso, mia potesse essere la goccia
Che spenga la sete di qualche pellegrino -

Se, per caso, qualcuno mi dicesse
"Al piccolo, a me",
Quando alla fine mi risveglierò.



SETE PERENNE
di Alda Merini

Vino, gagliardo come la dea ragione.
In te l’idea si fa suono e
si colora il Mito.
Appaiono vestali tinte di giada,
il periplo del canto si snoda in
veli che ricordano l’anima.
O vino che canti il mio dolore,
vino che sei il precipizio estremo,
vino che dai l’illusione della morte e
fai solo dormire
fino al nuovo dolore.



CANZONE AL VINO
di WILLIAM BUTLER YEATS

Il vino raggiunge la bocca
E l'amore raggiunge gli occhi,
Questa è la sola verità
che ci è dato conoscere
Prima di invecchiare e morire.
Sollevo il bicchiere alle labbra,
Ti guardo e sospiro.




VINO BONO
di Trilussa
da "Poesie scelte" (1940)

Mentre bevo mezzo litro,
de Frascati abboccatello,
guardo er muro der tinello
co’ le macchie de salnitro.

Guardo e penso quant’è buffa
certe vorte la natura
che combina una figura
cor salnitro e co’ la muffa.

Scopro infatti in una macchia
una specie d’animale:
pare un’aquila reale
co’ la coda de cornacchia.

Là c’è un orso, qui c’è un gallo,
lupi, pecore, montoni,
e su un mucchio de cannoni
passa un diavolo a cavallo!

Ma ner fonno s’intravede
una donna ne la posa
de chi aspetta quarche cosa
da l’Amore e da la Fede…

Bevo er vino e guardo er muro
con un bon presentimento:
sarò sbronzo, ma me sento
più tranquillo e più sicuro.



Proponete anche voi altre poesia sul vino!

In alto i calici!

Brindiamo



e

Felice domenica a tutti












Care amiche ed amici amanti come me della poesia stavolta ci avviciniamo ad un tema
che s'intona perfettamente con questa stagione...
il vino...
con qualche accostamento all'amore...

Gli effetti salutari del vino rosso erano noti sin dall'antichità e gli ultimi studi sul vino
in una relazione del noto farmacologo Hartmut Glossman affermano che,
purché bevuto in modiche quantità e dopo i 30 anni,
previene cancro, diabete, alzheimer, allunga la vita e aiuta il sesso.
Quindi i grandi poeti ed i grandi pittori... che hanno fin dall'antichità cantato le lodi del vino...
avevano proprio visto giusto...
(Penso di dedicare un post anche al vino nell'arte)
Ma il vino come la poesia dà anche colori alla vita...

Fin da Omero la poesia ha trattto questo tema... ed infatti le poesie prescelte stavolta
vanno dal 770 A.C. al 900...
Ma ce ne sono davvero tantissime...



PORTA L'ACQUA, PORTA IL VINO,
RAGAZZO
Anacreonte
(Grecia, ca. 700 - 750 a.C.)

Porta l'acqua, porta il vino, ragazzo,
porta a noi corone
fiorite: fare a pugni
con Eros io non voglio.

IL VINO DEGLI AMANTI
Charles Baudelaire

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,
via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!
Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh,
nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!
Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale, in un
delirio parallelo,
sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue
verso il paradiso dei miei sogni.


IO SONO BELLEZZA E AMORE
William Ernest Henley

Il sono bellezza e amore;
io sono amicizia, tuo conforto;
io sono colui che dimentica e perdona.
Lo Spirito del Vino.


ODE AL VINO
Pablo Neruda

Vino color del giorno,
vino color della notte,
vino con piedi di porpora
o sangue di topazio,
vino,
stellato figlio della terra,
vino, liscio
come una spada d’oro,
morbido
come un disordinato velluto,
vino inchiocciolato e sospeso,
amoroso, marino,
non sei mai presente in una sola coppa,
in un canto, in un uomo,
sei corale, gregario,
e, quanto meno, scambievole.
A volte ti nutri di ricordi mortali,
sulla tua onda
andiamo di tomba in tomba,
taglia pietre del sepolcro gelato,
e piangiamo lacrime pas(edited)ere,
ma il tuo bel vestito di primavera
è diverso,
il cuore monta ai rami,
il vento muove il giorno,
nulla rimane nella tua anima immobile.
Il vino muove la primavera,
cresce come una pianta di allegria,
cadono muri, rocce,
si chiudono gli abissi,
nasce il canto.
Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto
con la bella che amo,
disse il vecchio poeta.
Che la brocca di vino
al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio
Amor mio, d’improvviso
il tuo fianco è la curva colma della coppa
il tuo petto è il grappolo,
la luce dell’alcol la tua chioma,
le uve i tuoi capezzoli,
il tuo ombelico sigillo puro
impresso sul tuo ventre di anfora,
e il tuo amore la cascata
di vino inestinguibile,
la chiarità che cade sui miei sensi,
lo splendore terrestre della vita.
Ma non soltanto amore,
bacio bruciante
e cuore bruciato,
tu sei, vino di vita,
ma amicizia degli esseri,
trasparenza,
coro di disciplina,
abbondanza di fiori.
Amo sulla tavola,
quando si conversa,
la luce di una bottiglia
di intelligente vino.
Lo bevano;
ricordino in ogni
goccia d’oro
o coppa di topazio
o cucchiaio di porpora
che l’autunno lavorò
fino a riempire di vino le anfore,
e impari l’uomo oscuro,
nel cerimoniale del suo lavoro,
e ricordare la terra e i suoi doveri,
a diffondere il cantico del frutto.



Orsù brindiamo insieme amici questa domenica...
ed io spero di farlo, realmente, a Roma con cari amici virtuali...
e con quello buono dei Castelli Romani...

Tony Kospan









IL VINO IN POESIA… NELL'ARTE E… NON SOLO…
a cura di Tony Kospan

Care amiche ed amici stavolta affronteremo un tema
che s’intona perfettamente con questo mese…
in cui si vendemmia ed inizia la produzione del vino.





Il rapporto tra vino e poesia è stato sempre stretto
sin dai tempi più antichi…
come ci mostra questa strofa di quasi 3000 anni fa





IL VINO
Omero

“Il vino mi spinge
il vino folle
che fa cantare anche l’uomo più saggio
e lo fa ridere mollemente
e lo costringe a danzare
e tira fuori la parola
che sta meglio non detta”







Inoltre non v'è chi non colga le seguenti…

SIMILITUDINI TRA VINO E POESIA


Come la poesia.. il vino è cultura… e cultura millenaria…
Come il vino… la poesia per esser sublime… dev'esser genuina…
Come la poesia… il vino è vita… sia per chi lo produce che per chi se ne nutre
Come il vino… la poesia… porta al dialogo… all'amicizia…
Come la poesia… il vino… è capace di colorare la vita…
Come il vino… la poesia … crea belle e sognanti atmosfere…





Infine simpaticissimo e sintetico è poi questo brindisi veneziano
del XIV SECOLO che ci dice di bere senza problemi se vogliamo…
…andar in Paradiso!





UN BRINDISI VENEZIANO


Chi ben beve ben dorme,
chi ben dorme mal no pensa,
chi mal no pensa mal no fa.
Chi mal no fa in Paradiso va.
Ora ben bevè che el Paradiso avarè…



Bacco – Caravaggio



Anche la moderna medicina dà grande importanza al vino…
(ovviamente sempre se bevuto con moderazione
e lontano dalla guida di veicoli)
per i suoi molteplici effetti salutari…



Banchetto all'aria aperta – Sebastian Vrancx (1576-1647)



E' poi incredibile il numero delle poesie
così come quello delle opere d'arte
che direttamente o indirettamente
ci parlano del vino e del suo mondo…

Le poesie (e le opere d'arte) prescelte stavolta
spaziano nei millenni.



Bacco – Giovanni della Robbia (1520)



Segnalo la poesia di Omar Kayam
poeta e filosofo persiano
(31 maggio 1048 – 4 dicembre 1131)
sempre in bilico tra il sublime ed i piaceri della vita
oltre alla mitica Ode al vino di Neruda.

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle
che sul tema amate voi…







FRAMMENTI
Alceo (VII-VI sec. a.C.)

Beviamo, perché aspettare le lucerne?
Breve il tempo.
O amato fanciullo,
prendi le grandi tazze variopinte,
perché il figlio di Zeus e Sémele
diede agli uomini il vino
per dimenticare i dolori.
Versa due parti di acqua e una di vino;
e colma le tazze fino all’orlo:
e l’una segua subito l’altra.
Gònfiati di vino: già l’astro
che segna l’estate dal giro
celeste ritorna,
tutto è arso di sete,
e l’aria fumiga per la calura.
Acuta tra le foglie degli alberi
la dolce cicala di sotto le ali
fitto vibra il suo canto, quando
il sole a picco sgretola la terra.
Solo il cardo è in fiore:
le femmine hanno avido il sesso,
i maschi poco vigore, ora che Sirio
il capo dissecca e la ginocchia.

(traduzione di Salvatore Quasimodo)





BEVI VINO
Omar Khayyam (X-XI sec. d.C.)

Bevi vino, chè vita eterna è questa vita mortale,
E questo è tutto quel ch'hai della tua giovinezza;
Ed or che c'è vino, e fiori ci sono, e amici lieti d'ebbrezza,
Sii lieto un istante ora, chè questa, questa è la Vita.



Colazione dei canottieri – Renoir



I GIORNI SON SEMPRE PIU' BREVI
N. Hikmet

I giorni son sempre più brevi
le piogge cominceranno.
La mia porta, spalancata, ti ha atteso.
Perché hai tardato tanto?

Sul mio tavolo, dei peperoni verdi, del sale, del pane.
Il vino che avevo conservato nella brocca
l’ho bevuto a metà, da solo, aspettando.
Perché hai tardato tanto?

Ma ecco sui rami, maturi, profondi
dei frutti carichi di miele.
Stavano per cadere senz’essere colti
se tu avessi tardato ancora un poco.



Bar aux Folies Bergère – Manet



IO SONO BELLEZZA E AMORE
William Ernest Henley

Io sono bellezza e amore;
io sono amicizia, tuo conforto;
io sono colui che dimentica e perdona.
Io sono lo Spirito del Vino.


ODE AL VINO
Pablo Neruda

Vino color del giorno,
vino color della notte,
vino con piedi di porpora
o sangue di topazio,
vino,
stellato figlio
della terra,
vino, liscio
come una spada d`oro,
morbido
come un disordinato velluto,
vino inchiocciolato
e sospeso,
amoroso,
marino,
non sei mai presente in una sola coppa,
in un canto, in un uomo,
sei corale, gregario,
e, quanto meno, scambievole.
A volte
ti nutri di ricordi
mortali,
sulla tua onda
andiamo di tomba in tomba,
tagliapietre del sepolcro gelato,
e piangiamo
lacrime passeggere,
ma
il tuo bel
vestito di primavera
è diverso,
il cuore monta ai rami,
il vento muove il giorno,
nulla rimane
nella tua anima immobile.
Il vino
muove la primavera,
cresce come una pianta di allegria,
cadono muri,
rocce,
si chiudono gli abissi,
nasce il canto.
Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto
con la bella che amo,
disse il vecchio poeta.
Che la brocca di vino
al bacio dell`amore aggiunga il suo bacio
Amor mio, d`improvviso
il tuo fianco
è la curva colma
della coppa
il tuo petto è il grappolo,
la luce dell`alcol la tua chioma,
le uve i tuoi capezzoli,
il tuo ombelico sigillo puro
impresso sul tuo ventre di anfora,
e il tuo amore la cascata
di vino inestinguibile,
la chiarità che cade sui miei sensi,
lo splendore terrestre della vita.
Ma non soltanto amore,
bacio bruciante
e cuore bruciato,
tu sei, vino di vita,
ma
amiciziadegli esseri, trasparenza,
coro di disciplina,
abbondanza di fiori.
Amo sulla tavola,
quando si conversa,
la luce di una bottiglia
di intelligente vino.
Lo bevano;
ricordino in ogni
goccia d`oro
o coppa di topazio
o cucchiaio di porpora
che l`autunno lavorò
fino a riempire di vino le anfore,
e impari l`uomo oscuro,
nel cerimoniale del suo lavoro,
e ricordare la terra e i suoi doveri,
a diffondere il cantico del frutto.







FELICE ED INEBRIANTE DOMENICA PER TUTTI

DA TONY KOSPAN







PER IL POST CON COLORI E MUSICHE E PER LE NOVITA' DEL BLOG CLIKKA QUI GIU'...
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE






Poesie e non solo sul






Cibi e Bevande


E perché meno ammiri la parola,
guarda il calor del sole che si fa vino,
giunto a l’omor che de la vite cola.


Dante Alighieri, La Commedia – Purgatorio (Canto XXV






Tutto quest’anno ch’è, mi son frustato
di tutti i vizi che solìa avere;
non m’è rimasto se non quel di bere,
del qual me n’abbi Iddio per escusato,
ché la mattina, quando son levato,
el corpo pien di sal mi par avere;
adunque, di’: chi si porìa tenere
di non bagnarsi la lingua e ‘l palato?
E non vorrìa se non greco e vernaccia,
ché mi fa maggior noia il vin latino,
che la mia donna, quand’ella mi caccia.
Deh ben abbi chi prima pose ‘l vino,
che tutto ‘l dì mi fa star in bonaccia;
i’ non ne fo però un mal latino.


Cecco Angiolieri, Rime LXV







La Farfalla nel Vino

Una farfalla è volata nel mio bicchiere di vino,
ebbra si abbandona alla sua dolce rovina,
remiga senza forze, ora sta per morire;
ecco, il mio dito la solleva via.

Così il mio cuore, accecato dai tuoi occhi,
felice affonda nel denso calice, amore,
pronto a morire, ebbro del tuo incanto
se un cenno di tua mano non compia il mio destino.

Hermann Hesse









Calice

Calice della mia comunione
con quel che luccica e che ho perduto!
Comunione-patto di unione
tra me e i miei sogni!
O calice soprattutto dell’amore!
Nel tuo vino, fantasma del vino della terra
per labbra che sono fiori di Dio,
la mia anima ha intinto l’ostia
delle mie presaghe ore.

Le mie labbra sono come labbra baciate.
La mia anima triste canta felice.
O splendore che attraversa la bruma
delle ali trepidanti degli angeli!
Io mi sento, centro della luna di Dio,
di nuovo un bambino, fuori della strada della vita,
e ricordo come ero
quando mi risvegliai da Dio
e sentii il mondo attorno a me.


Fernando Pessoa







Ultimo Brindisi


Bevo a una casa distrutta,
alla mia vita sciagurata,
a solitudini vissute in due
e bevo anche a te:
all’inganno di labbra che tradirono,
al morto gelo dei tuoi occhi,
ad un mondo crudele e rozzo,
ad un Dio che non ci ha salvato.


Anna Andreevna Achmatova







I Vendemmiatori

Essi vendemmiano il vino dei loro occhi,
essi torchiano ogni pianto, anche questo:
lo vuole la notte,
la notte, cui stanno poggiati, il muro,
lo esige la pietra,
la pietra, oltre cui parla la loro gruccia,
fin nel silenzio della risposta -
la loro gruccia, che un giorno, un giorno d’autunno,
quando l’anno s’inturgida a morte, come uva,
attraversa parlando il mutore, fin giù,
nel pozzo dove sgorga il pensiero.

Essi vendemmiano, essi torchiano il vino,
essi pigiano il tempo come il loro occhio,
tutto il pianto che ne stilla ripongono
nel sepolcro del sole, che essi con mano
indurita dalla notte preparano:
affinché poi una bocca, somigliante alla loro:
torcentesi verso quanto è cieco, attrappita -
una bocca cui dal profondo sale la schiuma da bere,
mentre il cielo si cala nel cereo mare,
per splendere da lontano, mozzicone di luce,
se finalmente il labbro umidisce.



Paul Celan






Grazia






La storia del vino è la storia dell’umanità.



La bibbia nella genesi ci riferisce che Noè appena è sceso dall’arca ha piantato una vigna. Si sono trovate tracce di vite del 7/8000 anni a.c., perfino nel vecchio testamento si legge ” il vino bevuto in tempi e quantità giuste sono gaiezza del cuore e gioia dell’anima” …….e ancora “ che sarebbe la vita senza vino?”





Gli egizi furono ottimi viticoltori e se ne hanno testimonianze in geroglifici. Tutti sappiamo che Omero diede grande importanza al vino nelle sue opere, otri pieni di vino, Polifemo che è tradito dal vino di Ulisse .
Gli etruschi furono grandi coltivatori della vite, che secondo alcuni la importarono dall’Oriente. Gli aristocratici usavano il vino anche in pratiche religiose in onore di Fufluns (Dio Bacco), Dio del vino.



I greci introdussero la cultura della vite in Italia e da qui in Francia Spagna e nel resto d’Europa.
I veri artefici della diffusione della vite furono però i Romani che ne svilupparono anche una tecnologia. Furono i primi a usare i barili di legno e le bottiglie di vetro per conservare il vino (i greci usavano vasi di terracotta)



I Romani ovunque s’insediavano piantavano viti e furono anche i primi a parlare di annate particolari per il vino. Furono sempre i Romani a capire che in Borgogna, nella Loira e nella Champagne si ottenevano ottimi vini.
Con la crisi dell’Impero romano entra in crisi anche la viticoltura e comincia anche per il vino il periodo buio del medioevo.
I Barbari distrussero anche i vigneti.



Nel medioevo la chiesa divenne il principale produttore di vini tanto che vari ordini di monaci facevano a gara per chi producesse il miglior vino.
I benedettini, diffusi in tutta Europa, erano i più famosi produttori e consumatori. L’ex benedettino Bernardo fondò l’ordine dei cistercensi che si specializzarono nella produzione di vino di alta qualità, soprattutto in Borgogna.




Nei secoli a venire si era ripresa la produzione di vino raggiungendo una buona produzione e si cominciava anche a esportazione verso l’Inghilterra, quando nel settimo secolo a seguito dell’introduzione del the dalla Cina, del caffè dall’Arabia e del cioccolato, il vino conosce un’altra grande crisi. La crisi sollecitò i produttori a ricercare una migliore qualità. Vari studiosi vi si dedicarono, come il benedettino Dom Perignon, che nella Champagne cercava di ottenere un vino stabile.



Osservava che il vino una volta messo in bottiglia fermentava e diventava spumante, all’epoca poco apprezzato, (sono i primi passi dello champagne). Nel Bordeaux aumentavano sempre di più i vini prodotti nei Chateaux la cui resa aumentava e migliorava anche la qualità da esportare verso l’Inghilterra. Tra la fine del secolo XVIII e l’inizio del secolo XIX il vino ebbe un gran successo e sembrava che tutto andasse per il meglio quando si abbatteva sulla viticoltura europea “ il flagello della fillossera” una malattia della vite che distrusse la quasi totalità dei vigneti.



Si dovette ripartire da zero con gli impianti innestando la vite europea sulla radice della vite americana (si era scoperto che la parte aerea della vite europea era resistente alla fillossera mentre era attaccata l’apparato radicale, e viceversa si verificava per la vite americana). L’innesto risolse per sempre il problema. La tecnologia di produzione era rimasta arcaica fino alla rivoluzione industriale, quando anche nel settore enologico cominciarono ad arrivare delle innovazioni.



Il vino degli amanti

Poesia di Charles Baudelaire

Roma, 29 ottobre 2005

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,
via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!

Come due angeli che torturano un rovello implacabile oh,
nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!

Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale,
in un delirio parallelo, sorella, nuotando affiancati,
fuggire senza riposi né tregue verso il paradiso dei miei sogni.


Charles Baudelaire




nella vertigine di una gocci


Scendo morbido nei sospiri di un corpo amante,

e avvolgo in quei dintorni assetati

la mia essenza affinata da un tempo maestro;

nell'estro bagnato da sorsi profondi

un armonioso assaggio

si disperde in un miraggio

dove invito all'esistenza fra incanti e poesie.

Scendo morbido nei sospiri di un corpo amante

che lascivo ascolta muovermi nei suoi labirinti.

Condisco eterno il ricordo di una vertigine,

si riascolta prigioniera libera

custodita nel tempio soave

fra sguardi, sospiri

e sensazioni tornate leggere.

Fluido m'inseguo

e nel calice incontro il mio corpo adagiato,

cullato in un cristallo che espone il quadro dei miei colori.

Fluido mi trovo

e dolce seta scivolo,

volo sulle corde di una voce che decanta il mio essere.

E io mi perdo a cercare parole

che il vino nutre di una linfa vitale;

mi perdo a distillare quei versi

che il vino può creare o disfare;

mentre noi siamo un volto

e una piccola folle sostanza:

tenera offre piacere

a chi nel sapore vuole bagnare

la sua inebriante esistenza.




Francesco Petruccioli











LA VENDEMMIA... IL VINO... IN POESIA E NON SOLO...

Care amiche ed amici amanti come me della poesia stavolta ci avviciniamo ad un tema che s'intona perfettamente con questo mese
LA VENDEMMIA... IL VINO...

Come si sa la moderna medicina dà una grande importanza al vino...
(ovviamente sempre bevuto con moderazione) ed esso, si sa, spesso può anche dare colore alla vita...


Gli effetti salutari del vino rosso erano noti sin dall'antichità egli ultimi studi sul vino in una relazione del noto farmacologo Hartmut Glossman affermano che, purché bevuto in modiche quantità e dopo i 30 anni, previene cancro, diabete, alzheimer, allunga la vita e aiuta il sesso.
Fin dagli inizi della storia conosciuta qualcuno ha scritto poesie sul vino...
da Omero che ci parla infatti dei piaceri del vino... nettare degli dei...
a cui si abbandanovano i suoi eroi ...
passando per Baudelaire che gli ha dedicato tante poesie... e fino ai nostri giorni...


FRAMMENTI
Alceo
Beviamo, perché aspettare le lucerne? Breve il tempo.
O amato fanciullo, prendi le grandi tazze variopinte,
perché il figlio di Zeus e Sémele
diede agli uomini il vino
per dimenticare i dolori.
Versa due parti di acqua e una di vino;
e colma le tazze fino all'orlo:
e l'una segua subito l'altra.
Gònfiati di vino: già l'astro
che segna l'estate dal giro
celeste ritorna,
tutto è arso di sete,
e l'aria fumiga per la calura.
Acuta tra le foglie degli alberi
la dolce cicala di sotto le ali
fitto vibra il suo canto, quando
il sole a picco sgretola la terra.
Solo il cardo è in fiore:
le femmine hanno avido il sesso,
i maschi poco vigore, ora che Sirio
il capo dissecca e la ginocchia.
(traduzione di Salvatore Quasimodo)




LA VENDEMMIA
Corrado Alvaro
La pioggia doveva essere ancora lontana,
e si cominciò la vendemmia.
Le donne si sparsero per il campo con le loro
ceste in capo. Le dita si appiccicavano per i succhi
e le ragnatele.
Nell'aria fresca del mattino, s'intonavano le
canzoni alle quali si rispondeva da vite a vite.
I peri e i peschi buttavano giù con un tonfo
qualche frutto troppo maturo.
Le vespe e le farfalle messe in sospetto volavano
più alte, e qualche canto era interrotto da un
grido acuto.
Verso mezzogiorno i tini si riempirono d'uva e
vi si radunarono le vespe.
I vendemmiatori si riunirono all'ombra di un
melograno e presero la bottiglia di vino vecchio
e, passandosela a turno, vi appiccicavano
le labbra come se suonassero la trombetta.


SONETTO AL VINO
Jorge Luis Borges
In quale regno o secolo
e sotto quale tacita
congiunzione di astri,
in che giorno segreto
non segnato dal marmo,
nacque la fortunata
e singolare idea
di inventare l’allegria?
Con autunni dorati
fu inventata.
Ed il vino
fluisce rosso
lungo mille generazioni
come il fiume del tempo
e nell’arduo cammino
ci fa dono di musica,
di fuoco e di leoni.
Nella notte del giubilo
e nell’infausto giorno
esalta l’allegria
o attenua la paura,
e questo ditirambo nuovo
che oggi gli canto
lo intonarono un giorno
l’arabo e il persiano.
Vino, insegnami come vedere
la mia storia
quasi fosse già fatta
cenere di memoria.



L'ANIMA DEL VINO
Charles Baudelaire
Nelle bottiglie l'anima del vino
una sera cantava: "Dentro a questa
mia prigione di vetro e sotto i rossi
suggelli, verso te sospingo, o caro
diseredato, o Uomo, un canto pieno
di luce e di fraternità. So bene
quanta pena, sudore, e quanto sole
cocente, sopra la collina in fiamme,
son necessari per donarmi vita
ed infondermi l'anima. Ma ingrato
non sarò, né malefico, ché provo
immensa gioia quando nella gola
cado d'un uomo usato dal lavoro:
il suo petto per me è una dolce tomba
e mi ci trovo meglio che nel freddo
delle cantine. Odi risuonare
i ritornelli delle tue domeniche
e la speranza che bisbiglia dentro
al mio seno che palpita? Coi gomiti
sopra il tavolo mentre ti rimbocchi
le maniche, mi vanterai e contento
sarai: della tua donna affascinata
accenderò lo sguardo; robustezza
ridarò a tuo figlio e i suoi colori,
e sarò per codesto esile atleta
della vita, l'unguento che rafforza
i muscoli dei lottatori. In te
cadrò, ambrosia vegetale, grano
prezioso, sparso dal Seminatore
eterno, perché poi dal nostro amore
nasca la poesia che a Dio rivolta
spunterà in boccio come un raro fiore."



Brindiamo dunque insieme... col nettare degli dei...



Orso Tony

IL MIO BLOGGHINO...

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE








Della natura tua, forte e cortese,
l'ombra restò nel memore pensier,
come il tuo vino, o mio dolce paese,
il mio verso fervea gentile e austera.


GIOSUE' CARDUCCI



“La verità è nel vino”

PLINIO



"Ora viene la dolcezza della sera,
Riempite la coppa e passatela in tondo”


WILLIAM SHAKESPEARE



Sonetto al Vino
di Jorge Luis Borges

In quale regno o secolo
e sotto quale tacita
congiunzione di astri,
in che giorno segreto
non segnato dal marmo,
nacque la fortunata
e singolare idea
di inventare l’allegria?
Con autunni dorati
fu inventata.
Ed il vino fluisce rosso
lungo mille generazioni
come il fiume del tempo
e nell’arduo cammino
ci fa dono di musica,
di fuoco e di leoni.
Nella notte del giubilo
e nell’infausto giorno
esalta l’allegria
o attenua la paura,
e questo ditirambo nuovo
che oggi gli canto
lo intonarono un giorno
l’arabo e il persiano.
Vino, insegnami come vedere
la mia storia
quasi fosse già fatta
cenere di memoria.








IL VINO DEGLI AMANTI
di CHARLES BAUDELAIRE

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,
via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!

Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh,
nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!

Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale, in un
delirio parallelo,

sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue
verso il paradiso dei miei sogni.






da "Poesie"
di CATULLO

Ragazzo, se versi un vino vecchio
riempine i calici del più amaro,
come vuole Postumia, la nostra regina
ubriaca più di un acino ubriaco.
E l'acqua se ne vada dove le pare
a rovinare il vino, lontano,
fra gli astemi: questo è vino puro.






PORTO UN INCONSUETO VINO
di EMILY DICKINSON

Porto un inconsueto vino
A labbra da tempo inaridite
Vicino alle mie,
E le invito a bere;

Screpolate dalla febbre, Provano,
Io distolgo i miei occhi traboccanti,
e torno dopo un'ora per controllare.

Le mani ancora stringono il tardivo bicchiere -
Le labbra che avrei voluto rinfrescare, ahimè -
Sono così esageratamente Fredde -

Vorrei tanto tentare di scaldare
Quei cuori dove il gelo si è insediato
Da secoli sottoterra -

Alcuni altri assetati potrebbero esserci
Che per questo vorrebbero rivolgersi a me
Se potessero parlare -

E così porto sempre la coppa
Se, per caso, mia potesse essere la goccia
Che spenga la sete di qualche pellegrino -

Se, per caso, qualcuno mi dicesse
"Al piccolo, a me",
Quando alla fine mi risveglierò.






L'impossibilità, come il Vino
di Emily Dickinson

L'Impossibilità, come il Vino
eccita l'Uomo che l'assapora;
La Possibilità è insipida
Aggiungi
una pur pallida traccia di Rischio
E nel Sorso di prima
Un incantesimo produce l'ingrediente
Certo come una Condanna





CANZONE AL VINO
di WILLIAM BUTLER YEATS

Il vino raggiunge la bocca
E l'amore raggiunge gli occhi,
Questa è la sola verità che ci è dato conoscere
Prima di invecchiare e morire.
Sollevo il bicchiere alle labbra,
Ti guardo e sospiro.




Buona domenica sera e
felice settimana








IL VINO IN POESIA E... NON SOLO...
by Tony Kospan

Care amiche ed amici stavolta ci accostiamo ad un tema che s'intona perfettamente con questo mese... mese della della vendemmia...

Come si sa la moderna medicina dà una grande positiva importanza al vino... (ovviamente sempre bevuto con moderazione) ma esso è stato amato, essendone stati intuiti gli effetti salutari ed anche però i rischi, fin dagli albori dell'umanità.


Simpaticissimo e sintetico questo brindisi veneziano del XIV SECOLO che appare davvero un geniale inno al vino...

Chi ben beve ben dorme,
chi ben dorme mal no pensa,
chi mal no pensa mal no fa.
Chi mal no fa in Paradiso va.
Ora ben bevè che el Paradiso avarè...


Fin dagli inizi della storia conosciuta dunque sono state scritte poesie e prose in lode del vino...

Le poesie prescelte seguiranno un immaginario percorso nel tempo partendo da Omero, proseguendo con Catullo e Cecco Angiolieri... terminando con Borges.

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che piacciono a voi... sia vostre che di altri autori...



IL VINO
Omero (IX-VIIIsec.a.C.)

Il vino mi spinge
il vino folle
che fa cantare anche l'uomo più saggio
e lo fa ridere mollemente
e lo costringe a danzare
e tira fuori la parola
che sta meglio non detta



VERSAMI VINO
Catullo (84 a.C./55 a.C.)


Versami vino via via più puro
ragazzo del Falerno...
...E voi sparite
dove volete, lontano da qui
pesti del vino, acque.
Tra gli astemi
esiliatevi...




RIME LXV
Cecco Angiolieri (1260/1312 circa)

Tutto quest'anno ch'è, mi son frustato
di tutti i vizi che solìa avere;
non m'è rimasto se non quel di bere,
del qual me n'abbi Iddio per escusato,
ché la mattina, quando son levato,
el corpo pien di sal mi par avere;
adunque, di': chi si porìa tenere
di non bagnarsi la lingua e 'l palato?
E non vorrìa se non greco e vernaccia,
ché mi fa maggior noia il vin latino,
che la mia donna, quand'ella mi caccia.
Deh ben abbi chi prima pose 'l vino,
che tutto 'l dì mi fa star in bonaccia;
i' non ne fo però un mal latino.



CANZONE AL VINO
William Butler Yeats (1865 - 1939)

Il vino raggiunge la bocca
E l'amore raggiunge gli occhi,
Questa è la sola verità che ci è dato conoscere
Prima di invecchiare e morire.
Sollevo il bicchiere alle labbra,
Ti guardo e sospiro.



ALLA MALINCONIA
Hermann Hesse (1877/1962)

Fuggendo da te mi sono dato ad amici e vino,
perché dei tuoi occhi oscuri avevo paura,
e nelle braccia dell’amore ed ascoltando il liuto
ti dimenticai, io tuo figlio infedele.
Tu però in silenzio mi seguivi,
ed eri nel vino che disperato bevevo,
ed eri nel calore delle mie notti d’amore,
ed eri anche nello scherno, che t’esprimevo.
Ora mi rinfreschi le mie membra sfinite
ed accolto hai nel tuo grembo il mio capo,
ora che dai miei viaggi son tornato:
tutto il mio vagare dunque
era un cammino verso di te.



OTTOBRE (I STROFA)
Vincenzo Cardarelli (1887/1959)

Un tempo, era d'estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulla vigne saccheggiate.


SONETTO DEL VINO
Jorge Luis Borges (1899/1986)

In quale regno o secolo e sotto quale tacita
Congiunzione di astri, in che giorno segreto
Non segnato dal marmo, nacque la fortunata
E singolare idea di inventare l’allegria?
Con autunni dorati fu inventata. Ed il vino
Fluisce rosso lungo mille generazioni
Come il fiume del tempo e nell’arduo cammino
Ci fa dono di musica, di fuoco e di leoni.
Nella notte del giubilo e nell’infausto giorno
Esalta l’allegria o attenua la paura,
e questo ditirambo nuovo che oggi gli canto
lo intonarono un giorno l’arabo e il persiano.
Vino, insegnami come vedere la mia storia
Quasi fosse già fatta cenere di memoria.


Chi desiderasse leggere il post con immagini (diverse d'arte) e musiche... può clikkare sul mio blogghino...
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

CIAO DA TONY KOSPAN






RIME LXV
Cecco Angiolieri (1260/1312 circa)

Tutto quest'anno ch'è, mi son frustato
di tutti i vizi che solìa avere;
non m'è rimasto se non quel di bere,
del qual me n'abbi Iddio per escusato,
ché la mattina, quando son levato,
el corpo pien di sal mi par avere;
adunque, di': chi si porìa tenere
di non bagnarsi la lingua e 'l palato?
E non vorrìa se non greco e vernaccia,
ché mi fa maggior noia il vin latino,
che la mia donna, quand'ella mi caccia.
Deh ben abbi chi prima pose 'l vino,
che tutto 'l dì mi fa star in bonaccia;
i' non ne fo però un mal latino.



CANZONE AL VINO
William Butler Yeats (1865 - 1939)

Il vino raggiunge la bocca
E l'amore raggiunge gli occhi,
Questa è la sola verità che ci è dato conoscere
Prima di invecchiare e morire.
Sollevo il bicchiere alle labbra,
Ti guardo e sospiro.



ALLA MALINCONIA
Hermann Hesse (1877/1962)

Fuggendo da te mi sono dato ad amici e vino,
perché dei tuoi occhi oscuri avevo paura,
e nelle braccia dell’amore ed ascoltando il liuto
ti dimenticai, io tuo figlio infedele.
Tu però in silenzio mi seguivi,
ed eri nel vino che disperato bevevo,
ed eri nel calore delle mie notti d’amore,
ed eri anche nello scherno, che t’esprimevo.
Ora mi rinfreschi le mie membra sfinite
ed accolto hai nel tuo grembo il mio capo,
ora che dai miei viaggi son tornato:
tutto il mio vagare dunque
era un cammino verso di te.



OTTOBRE (I STROFA)
Vincenzo Cardarelli (1887/1959)

Un tempo, era d'estate,
era a quel fuoco, a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria,
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino,
di questo vecchio sole ottobrino
che splende sulla vigne saccheggiate.


SONETTO DEL VINO
Jorge Luis Borges (1899/1986)

In quale regno o secolo e sotto quale tacita
Congiunzione di astri, in che giorno segreto
Non segnato dal marmo, nacque la fortunata
E singolare idea di inventare l’allegria?
Con autunni dorati fu inventata. Ed il vino
Fluisce rosso lungo mille generazioni
Come il fiume del tempo e nell’arduo cammino
Ci fa dono di musica, di fuoco e di leoni.
Nella notte del giubilo e nell’infausto giorno
Esalta l’allegria o attenua la paura,
e questo ditirambo nuovo che oggi gli canto
lo intonarono un giorno l’arabo e il persiano.
Vino, insegnami come vedere la mia storia
Quasi fosse già fatta cenere di memoria.

CIAO DA TONY KOSPAN









Le poesie di oggi sono dedicate al






E perché meno ammiri la parola,
guarda il calor del sole che si fa vino,
giunto a l’omor che de la vite cola.

Dante Alighieri




Bevi vino, ché non sai donde sei venuto:
sii lieto, perché non sai dove anderai

ʿOmar Ḫayyām




Oh tu, invisibile spirito del vino,
se proprio non hai alcun nome con cui ti si possa chiamare,
lascia pur che ti si chiami col nome del demonio!

William Shakespeare





A ben riflettere, si può bere il vino per cinque motivi:
primo per far festa, poi per colmare la sete,
poi per evitare di avere sete dopo,
poi per fare onore al buon vino e, infine, per ogni motivo.

Friedrich Rückert




L’Impossibilità, come il Vino
di Emily Dickinson


L’Impossibilità, come il Vino
Eccita l’Uomo che l’assapora;
La Possibilità è insipida
Aggiungi una pur pallida
Traccia di Rischio
E nel Sorso di prima
Un incantesimo produce l’ingrediente
Certo come una Condanna




Andai
di Kostandìnos Kavafis


Non volli lacci. Andai senza riguardi.
Ai piaceri, quelli reali
e quelli che turbinavano nella mia mente
andai nella notte lucente.
E mi dissetai con i vini più gagliardi,
quelli che bevono gli arditi del piacere.





Canzone al Vino
di William Butler Yeats


Il vino raggiunge la bocca
E l’amore raggiunge gli occhi,
Questa è la sola verità che ci è dato conoscere
Prima di invecchiare e morire.
Sollevo il bicchiere alle labbra,
Ti guardo e sospiro.





La Farfalla nel Vino
di Hermann Hesse


Una farfalla è volata nel mio bicchiere di vino,
ebbra si abbandona alla sua dolce rovina,
remiga senza forze, ora sta per morire;
ecco, il mio dito la solleva via.

Così il mio cuore, accecato dai tuoi occhi,
felice affonda nel denso calice, amore,
pronto a morire, ebbro del tuo incanto
se un cenno di tua mano non compia il mio destino.






Amore dopo Amore
di Derek Walcott


Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognuno sorriderà al benvenuto dell’altro,

e dirà: Siedi qui. Mangia.
Amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino. Offri pane. Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato

per tutta la vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d’amore,

le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. È festa: la tua vita è in tavola.





Fiesta
di Jacques Prévert

E i bicchieri eran vuoti
la bottiglia spaccata
Il letto spalancato
e la porta sbarrata
E tutte le stelle di vetro
della felicità e della bellezza
scintillavano nella polvere
della stanza mal ripulita
Ero ubriaco morto
e gioioso falò
e tu ubriaca viva
nuda fra le mie braccia.









"Il VINO" | Login/Crea Account | 0 commenti
Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.


Toggle Content Links Correlati
 Inoltre POESIE TEMATICHE II°

Articolo più letto relativo a POESIE TEMATICHE II°:
AMICIZIA

Toggle Content Valutamento Articolo
Punteggio medio: 0
Voti: 0

Per favore prenditi un secondo e vota l'articolo:

Eccellente
Molto Buono
Buono
Regolare
Pessimo


Toggle Content Opzioni

Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Incidente stradale [ 0 commenti - 12 letture ]
 Fernanda Pivano [ 0 commenti - 17 letture ]
 Conosci la terra dei limoni in fiore [ 0 commenti - 24 letture ]
 Alessandro Baricco [ 2 commenti - 20 letture ]
 La mia anima cristallina [ 0 commenti - 13 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content .
www.casatea.com

Toggle Content *
sito web

Toggle Content
Sito d'argento

Toggle Content .

Toggle Content -
10000 punti ottenuti

Toggle Content Magicamente

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Bentornato carissimo signor Paolo
Last post by Grazia01 in Messaggi on Lug 05, 2017 at 13:33:15

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 19:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 08:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 22:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 13:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 09:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 19:06:58


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy