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Novità › LA MAMMA
LA MAMMA
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 17 ottobre @ 09:17:21 CEST (3069 letture)
POESIE TEMATICHE II°



Care amiche ed amici amanti come me della poesia avrei voluto
scegliere un tema diverso dall'oggetto della festa odierna
ma poi mi sono reso conto che ciò è in pratica impossibile...
per l'importanza che essa riveste...per noi tutti....

La madre...

E' un tema che proprio non può non riguardarci...
dato che è a lei che dobbiamo la vita e...
spesso o quasi sempre... anche tutto il resto...

Sembra incredibile ma su qyuesto tema non è che ci siano poi tante
poesie belle di grandi poeti... e quelle poche sono tutte note...

Quindi stavolta ho scelto 3 poesie di autori non noti...
e quella che per me è impossibile da omettere perché la ritengo
la più bella poesia in onore delle mamme...





A MIA MADRE
Rosalba Satta

Ora che sei
aria ed acqua
alba e tramonto
sempre rinasci
e sempre
dal mio cuore di figlia
lievitano
attimi intensi di oleandri rosa.



Madre - Teej - Digital collage


MADRE
Tonino Riuiu

Madre
sulle tue spalle stanche
incombono gli anni
feriti di silenzio
i lutti neri
gli affannati mattini
bagnati d’ombre
dissolti
nelle fredda nebbia del tempo.

Madre
sui tuoi occhi spenti
scorrono gli anni
avari di luce
e ricordi lontani
cavalcano
le dune della memoria.

Sulle tue mani bianche scorre veloce
la sabbia delle aurore
la noria delle ore
nell’orologio
trafitto
da impietose frecce
di ghiaccio.

Madre
sul tuo cuore angosciato
è scesa la sera
senza fruscio
di voli.

La notte incombe
sulle tue spalle stanche
nel silenzio vuoto
delle tue mani
fredde.


COME TE NESSUNO MAI...
Maria Cristina La Torre

Come te nessuno mai
ha riempito i miei giorni
di parole, di amore
di un legame profondo
nell’animo, come adesso, sempre.
Sento l’armonia, la quietezza
che l’amore dà al mio pensiero
e nell’immaginarmi questo legame
mi fa dire
come te nessuno mai
ha aperto il mio cuore.



MIA MADRE
De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.





E' quindi con questi versi che auguro una domenica felice a tutti...
...con la mamma,
...con il pensiero della mamma,
...con nostalgia della mamma,
...con la moglie/compagna mamma dei nostri figli...
e sopratutto...infine ...a tutte le mamme...

Orso Tony


Il tema di questa domenica non può essere che la....mamma



La festa della mamma fu istituita nel 1914 negli stati Uniti su proposta di Anna M. Jarvis.
Anna era molto legata alla madre, un'insegnante della Andrews Methodist Church di Grafton, nel West Virginia.
Dopo la morte della madre, Anna si impegnò inviando lettere a ministri e membri del congresso
affinché venisse celebrata una festa nazionale dedicata a tutte le mamme.
Questa festa doveva rappresentare un segno d'affetto di tutti nei confronti della propria madre mentre questa era ancora viva.
Grazie alla sua tenacia e determinazione, la prima festa della mamma fu celebrata a Grafton e l'anno dopo a Filadelfia:
era il 10 maggio 1908 .



Anna Jarvis scelse come simbolo di questa festa il garofano, fiore preferito dalla madre:
rosso per le mamme in vita, bianco per le mamme scomparse.



Nel 1914 il presidente Wilson annunciò la delibera del Congresso per festeggiare questa festa
la seconda domenica di maggio, come espressione pubblica di amore e gratitudine per le madri del Paese.
Da quell'anno fu istituito il "Mother's Day".
Oltre agli Stati Uniti questa data è stata adottata da Danimarca, Finlandia, Turchia, Australia e Belgio.
In Norvegia viene celebrata la seconda domenica di febbraio, in Argentina la seconda di ottobre ;
in Francia la festa della mamma cade l'ultima domenica di maggio ed è celebrata come compleanno della famiglia.



In Italia la Festa della mamma si festeggia la seconda domenica di maggio, come negli Stati Uniti.
I simboli di questa festa sono il rosso, il cuore e la rosa, che più di ogni altro fiore rappresenta l'amore e la bellezza
e sa testimoniare l'affetto e la riconoscenza dei figli.



Mia madre

Zitti, coi cuori colmi,
ci allontanammo un poco.
Tra il nereggiar degli olmi
brillava il cielo in fuoco.
... Come fa presto sera,
o dolce madre, qui!
Vidi una massa buia
di là del biancospino:
vi ravvisai la thuia,
l'ippocastano, il pino...
... Or or la mattiniera
voce mandò il luì;
Tra i pigolìi dei nidi,
io vi sentii la voce
mia di fanciullo... E vidi,
nel crocevia, la croce.
... sonava a messa, ed era
l'alba del nostro dì:
E vidi la Madonna
dell'Acqua, erma e tranquilla,
con un fruscìo di gonna,
dentro, e l'odor di lilla.
... pregavo... E la preghiera
di mente già m'uscì!
Sospirò ella, piena
di non so che sgomento.
Io me le volsi: appena
vidi il tremor del mento.
... Come non è che sera,
madre, d'un solo dì?
Me la miravo accanto
esile sì, ma bella:
pallida sì, ma tanto
giovane! una sorella!
bionda così com'era
quando da noi partì.


Giovanni Pascoli




Dedicata a lei.

Altro non chiedo

Bianca e morbida,
pelle lunare,
sotto la mia mano
sento ancora il tuo calore.

Chiudo gli occhi e ti vedo,
in ogni più piccolo particolare.

Prego Dio.

Altro non chiedo
che questa chiara visione di te.
Tanto lo so che sei lì in Paradiso
e che mi guardi
con il tuo solito preoccupato sorriso.

Mani delicate e tenaci,
labbra rosa,
profumi in me di crema e di rosa.

Prego Dio.

Altro non chiedo
che la vivacità del mio ricordo.
Tanto lo so che Ti rivedrò quel giorno.

Fino ad allora Ti chiamerò ancora.
Mamma.


Almina Madau




Grazie mamma

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.


~ Judith Bond ~



LA CAMPANELLA

Campanella d’argento, del convento
Qui presso: voce di lontana infanzia
È in quel fresco tinnire, che mi giunge
Or sì or no nell’ore più raccolte
Della giornata; e meglio all’alba, quando
Mute sono le strade e muto è il cielo.

Torno bambina: ho treccia al dorso, asciutte
Gambe di capriola, occhi ridenti
Pieni d’aprile: vo con la mia mamma
A messa, per viuzze ancor nel sogno
Del primo albore, colme d’un silenzio
Abbandonato, che sol rompe un’eco
Di campanella: - oh, mai non fosse, mamma,
venuto il giorno a dissipar quell’alba.


Ada Negri






Care amiche ed amici amanti come me della poesia
stavolta il tema da me scelto è un tema universale e comune a ciascuno di noi....
ed in perfetta corrispondenza con la festa a Lei dedicata...


LA MADRE



Questa festa ha origini antichissime, poiché già gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei. La festa della mamma è oggi una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo. In Italia cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio... così come nel resto del mondo.



Quest'anno mi ritengo fortunato in quanto ho trovato poesie di grandi poeti che non conoscevo. Ovviamente anche le musiche e le immagini, tutte della grande pittrice americana Mary Cassat, sono in tema. E' quindi con questi versi che auguro una domenica felice a tutti... o con le loro mamme, o con il pensiero della mamma, o con ricordo e nostalgia della mamma, o con le mogli/compagne mamme dei nostri figli... ed infine...



A TUTTE LE MAMME


IL SORRISO DELLA MADRE
A. S. Novaro

Benedetta la casa
illuminata dal sorriso della madre!
Sorriso della madre!
Più nitido e luminoso del primo raggio di sole
quando appare alla creatura
che riapre gli occhi al mattino,
lusinghiero
quando saluta e dice addio da un davanzale
e accompagna fino alla svolta della strada,
e chi si allontana se la porta nel cuore
e la strada gli sembra più amabile di ieri
e il mondo gli sembra più roseo...



LA MADRE
Edmondo De Amicis

Vi è un nome soave in tutte le
o lingue, venerato fra tutte le genti.
il primo a che suona sul labbro
del bambino con lo svegliarsi
della coscienza. l'ultimo che mormora
il giovinetto in faccia alla morte;
un nome che l'uomo maturo e il vecchio
invocano ancora, con tenerezza
di fanciulli, nelle ore solenni della vita,
anche molti anni dopo che non è più
sulla terra chi lo portava; un nome
che pare abbia in sè una virtù misteriosa
di ricondurre al bene. di consolare e
di proteggere. un nome con cui si dice
quanto c'è di più dolce. di più forte.
di più sacro all'anima umana.
la madre.



IO BEN SO
Rudyard Kipling

Se morissi impiccato sopra il colle,
o madre mia,
io bene so chi sempre mi amerebbe,
o madre mia!

Se morissi gettato in fondo al mare,
o madre mia,
io bene so chi sempre piangerebbe,
o madre mia!

E se l'anima mia fosse dannata,
so chi, pregando, allor mi salverebbe,
o madre mia!



MADRE
Filippo De Pisis

Da quali lontananze arcane,
per quali sentieri tenebrosi
o fioriti,
passa per giungere sino a me
la tua mano leggera
come ala e brivido?
L'attendo talora con cuore sospeso
in una strana agitazione,
la colgo a volo, nel buio,
delicatamente la stringo come stelo morto
e alla fronte la porto.
Un filo al cuore la lega
da sfere oltre gli astri,
ma sì tenue che sempre tento
si spezzi, se non sono buono.
Da qualche tempo
si è mutata
in piccole mani rosee,
di bimbo, nuovo nato.
Una ne prendo e il segno
della croce sul mio capo,
sul mio petto disegno,
come un tempo lontano
tu, madre, la sera.


MIA MADRE ETERNA MARGHERITA
Mario Luzi

Mia madre, mia eterna margherita
che piangi e mi sorridi
viva ora più di prima,
lo so, lo so quel che dovrei, pazienza
di forte non è questa ostinazione
d'uomo che teme la sua resa. Forza
è pace. Il sopore che s'insinua
nell'ora giusta fra due giuste veglie
è forza anch'esso, non viltà. Ma ormai
che i tuoi occhi mi s'aprono
solamente nell'anima, due punti
tenaci al fondo del braciere
con cui guardare tutto il resto, o santa,
non è il taglio a fil di lama
che partisce ombra e sole in queste vie
puntate contro il fuoco
del mare all'orizzonte, è un altro il segno
a cui dovrò tener fronte, segno
che ferisce, passa da parte a parte



Ciao da Tony Kospan

IL MONDO DI ORSOSOGNANTE







La festa della mamma ha origini antichissime, poiché già gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei. Feste in onore della nascita e della maternità venivano celebrate anche tra gli antichi Romani, che salutavano l'arrivo di maggio e della primavera con un'intera settimana di festività, dedicate alle rose e alle donne.



Come i romani, anche gli antichi Umbri, a maggio, ricordavano la dea dei fiori e regalavano rose alle loro amate. Una 'festa della mamma', veniva celebrata anche nell'Inghilterra del 1600. Nel XVII secolo infatti, in Gran Bretagna, la quarta domenica della Quaresima, veniva celebrato il 'Mothering Sunday', il giorno in cui chi lavorava lontano da casa poteva tornare dai genitori e onorare la propria madre, offrendole il dolce 'Mothering cake'.




Che cos'è una mamma
Francesco Pastonchi


Rititì lo vuoi saper tu
Che cosa è una mamma?
Nessuno, nessuno dei bimbi lo sa.
Un bimbo nasce e …va.

Lo sanno, ma forse, ma tardi
quelli che non l’hanno più.
Rititì che pensi e mi guardi,
Rititì lo vuoi saper tu?



Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti ti da:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti da il frutto, il fiore, la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si taglierà.
Una mamma è come un albero grande

Una mamma è come una sorgente.
Più ne toglie acqua e più ne getta.
Nel suo fondo non vedi belletta:
sempre fresca, sempre lucente,
nell’ombra e nel sol è corrente.
Non sgorga che per dissetarti,
se arrivi ride, piange se parti.
Una mamma è come una sorgente.

Una mamma è come il mare.
Non c’è tesori che non nasconda,
continuamente con l’onda ti culla
e ti viene a baciare.
Con la ferita più profonda
non potrai farlo sanguinare,
subito ritorna ad azzurreggiare.
Una mamma è come il mare.

Una mamma è questo mistero:
tutto comprende tutto perdona,
tutto soffre, tutto dona,
non coglie fiore per la sua corona.
Puoi passare da lei come straniero,
puoi farle male in tutta la persona.
Ti dirà: "Buon cammino bel cavaliero!"
Una mamma è questo mistero.






A mia madre
di Vincenzo Cardarelli

Sopra una tomba
Tutto un inverno ho sofferto
pensando alla fradicia zolla
dove tu riposavi
in provvisoria fossa
ch'era il tuo purgatorio.
Piovose notti insonni
conobbero il mio rimorso.
E a te volavo, o madre,
cui non piacque la terra
per ultima dimora,
la terra faticosa,
la terra che patisti oltre la morte.
Ora esaudita, emersa
dal confuso elemento,
tu sei come redenta.
Non più l'informe grembo
travaglierà le tue spoglie.
Tu che vivente avesti incerto asilo,
sicuro loco avrai or che sei morta,
fin che l'umana pietà lo conceda.




A mia madre
di Pier Paolo Pasolini

Supplica a mia madre
E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.

Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.

Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.

Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.

E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.

Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:

ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.

Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.

Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.

Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…





Mamma
di Rabindranath Tagore

Mamma, il giovane Principe passerà
davanti alla nostra porta;
come posso badare al lavoro stamane?
Mostrami come devo acconciarmi i capelli,
dimmi quali vesti devo indossare.
Mamma, perché mi guardi sgomenta?
Lo' so che non alzerà
gli occhi alla mia finestra;
so bene che sparirà
in un baleno dalla mia vista;
solo la svanente melodia del flauto
mi giungerà singhiozzando da lontano.
Ma il giovane Principe passerà
davanti alla nostra porta,
e per l'occasione voglio indossare
i miei vestiti più belli.
Mamma, il giovane Principe passò
davanti alla nostra porta,
e il sole del mattino
splendeva dal suo cocchio.
Mi tolsi il velo dal viso,
strappai la collana di rubini dal mio collo
e la gettai sul suo cammino.
Mamma, perché mi guardi sgomenta?
Lo so che non raccolse la collana;
so che venne schiacciata dalle ruote
lasciando una macchia rossa sulla polvere,
e nessuno sa quale fu il mio dono
né a chi era destinato.
Ma il giovane Principe è passato
davanti alla nostra porta,
e io gettai davanti al suo cammino
il gioiello che portavo sul petto.




Buona domenica e



auguri a tutte le mamme

Grazia





LA MAMMA IN POESIA E... NON SOLO

C'è poco da fare... non potevo non dedicare il tema di questa domenica alla mamma...
Chi può aver più importanza ,nella nostra vita, dell'essere che ci ha generato?
Certo ci sono madri e madri... ma in ogni caso la vita umana (e non solo) si perpetua grazie alla maternità...e la madre rappresenta , in genere, il fondamento del nostro esser... persone.



La parola "MAMMA" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra nei momenti di dolore e di felicità, come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all'aria chiara.
Kahlil Gibram



Sembra incredibile ma poi non è che ci siano tantissime bellissime poesie in suo onore... ed una sola sovrasta su tutte... quella del De Amicis (a mio parere) per cui, pur avendola proposta gli altri anni, mi è comunque impossibile non ripresentarla...
Bè è inutile dilungarsi sull'argomento, dato che esso parla da solo..., desidero solo aggiungere che mi farebbe piacere leggere, qui di seguito al post..., poesie sulla mamma sia di vostra creazione...che poesie sulla mamma di altri poeti...da voi amate...
(I dipinti accanto alle poesie sono tutti di Mary Cassat)



A MIA MADRE
Rosalba Satta

Ora che sei
aria ed acqua
alba e tramonto
sempre rinasci
e sempre
dal mio cuore di figlia
lievitano
attimi intensi di oleandri rosa.





IO BEN SO
Rudyard Kipling

Se morissi impiccato sopra il colle,
o madre mia,
io bene so chi sempre mi amerebbe,
o madre mia!
Se morissi gettato in fondo al mare,
o madre mia,
io bene so chi sempre piangerebbe,
o madre mia!
E se l'anima mia fosse dannata,
so chi, pregando, allor mi salverebbe,
o madre mia!



LA MADRE
Giuseppe Ungaretti

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.



MIA MADRE
De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.


SE VUOI ECCO
UN OMAGGIO VIRTUALE A TUTTE LE MAMME...
Tony Kospan

Chi desiderasse leggere il post con immagini e musiche... può clikkare sul mio blogghino...
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE













LA FESTA DELLA MAMMA IN POESIA E NON SOLO
a cura di Tony Kospan

Cari amici amanti della poesia stavolta in occasione della
FESTA DELLA MAMMA
il tema delle poesie è d'obbligo.





Questa festa ha origini antichissime, poiché già gli antichi Greci dedicavano alle loro genitrici un giorno dell'anno, festeggiando la dea Rea, madre degli dei.
La festa della mamma è oggi una ricorrenza civile diffusa in tutto il mondo.

In Italia cadeva regolarmente l'8 maggio, fin quando non si decise di fissarla alla seconda domenica di maggio... così come nel resto del mondo.
E' del tutto inutile dunque soffermarci sull'importanza della madre nelle nostre vite... basti ricordare che senza di loro non ci saremmo.





Il tema ha sempre affascinato sia i poeti che i cultori di tutte le arti.

Come sempre mi piacerebbe leggere le poesie che sul tema parlano al vostro cuore...

Con questi versi auguro una domenica felice a tutti... o con le loro mamme, o con il pensiero della mamma, o con ricordo e nostalgia della mamma, o con le mogli/compagne mamme dei nostri figli.





DOLORE DI BAMBINO
William Blake

Mia madre gemette! mio padre pianse,
nel periglioso mondo balzai,
impotente,nudo,lamentandomi forte,
come un fantasma nascosto in una nube.
Lottando nelle mani di mio padre,
agitandomi contro le bende che dovevano avvolgermi,
legato e stanco, ritenni la cosa migliore
il ripiegarmi sul petto di mia madre





IL SORRISO DELLA MADRE
A. S. Novaro

Benedetta la casa
illuminata dal sorriso della madre!
Sorriso della madre!
Più nitido e luminoso del primo raggio di sole
quando appare alla creatura
che riapre gli occhi al mattino,
lusinghiero
quando saluta e dice addio da un davanzale
e accompagna fino alla svolta della strada,
e chi si allontana se la porta nel cuore
e la strada gli sembra più amabile di ieri
e il mondo gli sembra più roseo...




IO BEN SO
Rudyard Kipling

Se morissi impiccato sopra il colle,
o madre mia,
io bene so chi sempre mi amerebbe,
o madre mia!
Se morissi gettato in fondo al mare,
o madre mia,
io bene so chi sempre piangerebbe,
o madre mia!
E se l'anima mia fosse dannata,
so chi, pregando, allor mi salverebbe,
o madre mia!





LA MADRE
Giuseppe Ungaretti

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.





SE FOSSI PITTORE
De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto








DA TONY KOSPAN








CLIKKA QUI GIU' PER IL POST CON COLORI E MUSICHE E PER LE NOVITA' DEL BLOG
IL MONDO DI ORSOSOGNANTE










LA MAMMA - POESIE... AUGURI... E NON SOLO
a cura di Tony Kospan

C’è poco da fare… non potevo non dedicare il tema poetico di questa domenica alla festa della mamma... e lo faccio con immenso piacere...

Chi può aver maggior importanza, nella nostra vita, dell’essere che ci ha generato?





Certo ci sono madri e madri… ma in ogni caso la vita umana
(e non solo) si perpetua grazie alla maternità…
e la madre rappresenta, in genere,
il fondamento stesso del nostro esser… persone.

E’ quindi con i versi che seguono che vi/mi auguro
una domenica felice o con la mamma,
o con il pensiero della mamma,
o con il ricordo e nostalgia della mamma,
o con le mogli/compagne mamme dei nostri figli…





Le immagini sono tutte della grande pittrice americana
Mary Cassat che, pur senza averla potuto vivere personalmente,
si distingue per quantità e qualità di dipinti dedicati alla maternità...

Come sempre mi piacerebbe leggere le poesie vostre... o di altri autori che dedichereste alla mamma...





MIA MADRE
Damiana Dal Molin

E' un quadro mia madre...
con i caldi colori di
un amore libero,
e le lunghe pennellate
delle emozioni sincere.
E' una sinfonia mia madre...
con il movimento andante
di chi non ferma mai la mente
e le note staccate di chi
sa ridere di se stesso.
E' un ballo mia madre,
con i gesti ampi di chi
protegge i suoi tesori,
ed i salti alti di chi vuole
trovare la felicità.
E' una poesia mia madre...
ma è una poesia che non so
scrivere, tanto è complessa;
sono parole che non appartengono ai
suoni, se non a quelli muti di un cuore grato.





UNA MANO SULLA PORTA
K. Nakagawa*

Quando sto zitto arriva mia madre.
Sta sola mia madre nella stanza di là.
E io solo e zitto nella stanza di qua.
Mia madre si alza e arriva di quando in quando.
Con una mano sulla porta cerca di leggere il mio cuore:
io zitto mi lascio leggere.
Intanto mi nascono affetti e le sorrido:
"Che sei venuta a fare?".
Ma so bene perché viene da me.
Dopo aver scambiato con me due,tre parole,
mia madre se ne và.
E io penso a tutti gli uomini:
noi viviamo sostenendoci l'un l'altro.
E' come reggersi colle mani sulle spalle di chi è accanto.
Si ha bisogno perfino delle persone che danno fastidio.
Chi sa se mia madre non pensa a questo
quando viene e mi guarda
con la mano appoggiata sulla porta.

*poeta giapponese




MATERNITA'
Tagore

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il Bambino a sua Madre.....
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo
e, stringendolo al petto gli rispose :
" TU eri nascosto nel mio Cuore, bambino mio
TU eri il Suo desiderio.
TU eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie Speranze,
in tutti i miei Amori, nella mia Vita,
nella Vita di mia Madre,
TU hai vissuto

Lo Spirito Immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo e,
mentre contemplo il tuo viso, l'onda del mistero mi sommerge
perchè TU che appartieni a tutti,
TU mi sei stato donato.

E per paura che TU fugga via
ti tengo stretto al mio Cuore.
Quale Magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?





IO BEN SO
Rudyard Kipling

Se morissi impiccato sopra il colle,
o madre mia,
io bene so chi sempre mi amerebbe,
o madre mia!

Se morissi gettato in fondo al mare,
o madre mia,
io bene so chi sempre piangerebbe,
o madre mia!

E se l’anima mia fosse dannata,
so chi, pregando, allor mi salverebbe,
o madre mia!





MIA MADRE
De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni e più la guardo
e più mi sembra bella.

Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.

Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.

Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.





Da Tony Kospan




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IL FANTASTICO MONDO DELLA POESIA









La mamma in poesia e...auguri!!!



La madre ha inventato l’amore sulla terra.

Sofocle



Sempre una madre aspetta il ritorno di suo figlio
sia se questi se n’è andato in un paese vicino
o in uno molto lontano….

William Shakespeare





La Madre
Giuseppe Ungaretti

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.






"Mamma" è il mio nome.
Mariella Mulas

Il mio amar
è avvertire ogni attimo
del tuo respiro…
è sentire in me,
nel mio seno,
tutt’uno il tuo battito
al mio battito…
Il mio amar
è ridere del dolore
della tua vita che nasce…
che solerte urla
la tua voglia di luce.
Il mio amar
è accudire il tuo pianto
come tue parole d’amore
e delirare di felicità
per ogni tuo sorriso…
il mio amar
è condurti là, piano,
dove il tempo s’incontra
con il tuo destino
e rasserenare ogni
dispetto che ti attende
nell’inesorabile cammino
della tua coscienza.
Il mio amar
è gioire dove tuoi occhi
innamorati posano
i primi baci…
e ascoltare i tuoi passi
che si allontanano
e teneri germogli poi coltivi fiero…
Il mio amar
è vederti nitido
anche nei miei occhi stanchi e opachi,
felice e orgogliosa di te
ancora nel mio seno
sempre in me…
in ogni attimo di un tuo richiamo:
Sì, amore…
“Mamma “ è il mio nome.








Lettera alla madre
Salvatore Quasimodo

Mater dolcissima, ora scendono le nebbie,
il Naviglio urta confusamente sulle dighe,
gli alberi si gonfiano d’acqua, bruciano di neve;
non sono triste nel Nord: non sono in pace con me,
ma non aspetto perdono da nessuno,
molti mi devono lacrime da uomo a uomo.
So che non stai bene, che vivi come tutte le madri dei poeti,
povera e giusta nella misura d’amore per i figli lontani.
Oggi sono io che ti scrivo.” – Finalmente, dirai,
due parole di quel ragazzo che fuggì di notte
con un mantello corto e alcuni versi in tasca.
Povero, così pronto di cuore lo uccideranno un giorno in qualche luogo.
“Certo, ricordo, fu da quel grigio scalo di treni lenti
che portavano mandorle e arance, alla foce dell’Imera,
il fiume pieno di gazze, di sale, d’eucalyptus.
Ma ora ti ringrazio, questo voglio, ell’ironia che hai messo sul mio labbro,
mite come la tua. Quel sorriso m’ha salvato da pianti e da dolori.
E non importa se ora ho qualche lacrima per te,
per tutti quelli che come te aspettano, e non sanno che cosa.
Ah, gentile morte, non toccare l’orologio in cucina che batte
sopra il muro tutta la mia infanzia è passata sullo smalto del suo quadrante,
su quei fiori dipinti: non toccare le mani, il cuore dei vecchi.
Ma forse qualcuno risponde? O morte di pietà, morte di pudore.
Addio, cara, addio, mia dolcissima mater.






Supplica a Mia Madre
Pier Paolo Pasolini

E’ difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d’ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch’è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un’infinita fame
d’amore, dell’amore di corpi senza anima.
Perché l’anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l’infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l’unico modo per sentire la vita,
l’unica tinta, l’unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…






La madre
Victor Hugo

La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo
fra le sue ginocchia, la nostra anima
nel suo cuore: ci dà il suo latte quando
siamo piccini, il suo pane quando
siamo grandi e la sua vita sempre





Madre
Gabriele D'Annunzio

Tu, madre, che da i tristi occhi preganti
mi vigilavi pallida ne 'l viso
e per l'onda felice de' miei canti
abbandonata rifiorivi a 'l riso;

tu che le angosce mie tumultuanti,
s'io ne 'l silenzio ti guardava fiso,
indovinavi, e le braccia tremanti
a 'l collo mi gettavi d'improvviso;

tu che per me in segreto avevi sparse
tante lacrime e ròsa lentamente
senza di me languivi di desío:

tu non questo credevi! Tu, con arse
le pupille, quel dí, ma pur fidente
ne 'l mio destino, mi gridasti addio.




Auguri a tutte le mamme
e un pensiero amoroso a quelle che,
come la mia, ci hanno lasciato,
per andare lassù.

Grazia









La parola "MADRE" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all'aria chiara.

Kahlil Gibram



Tu sei di tua madre lo specchio,
ed ella in te rivive
il dolce aprile del fior
dei suoi anni…”

William Shakespeare



Grazie Mamma

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

Judith Bond







Le Mani della Madre

Tu non sei più vicina a Dio
di noi; siamo lontani tutti. Ma tu hai stupende
benedette le mani.
Nascono chiare in te dal manto,
luminoso contorno:
io sono la rugiada, il giorno,
ma tu, tu sei la pianta.

Rainer Maria Rilke





Vergine madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d'eterno consiglio,
tu se' colei che l'umana natura
nobilitasti si', che 'l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si riaccese l'amore,
per lo cui caldo ne l'eterna pace
così è germinato questo fiore.
Qui se' a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra mortali,
se' di speranza fontana vivace.
Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar senz'ali.

Dante Alighieri




Supplica a Mia Madre

E' difficile dire con parole di figlio
ciò a cui nel cuore ben poco assomiglio.
Tu sei la sola al mondo che sa, del mio cuore,
ciò che è stato sempre, prima d'ogni altro amore.
Per questo devo dirti ciò ch'è orrendo conoscere:
è dentro la tua grazia che nasce la mia angoscia.
Sei insostituibile. Per questo è dannata
alla solitudine la vita che mi hai data.
E non voglio esser solo. Ho un'infinita fame
d'amore, dell'amore di corpi senza anima.
Perché l'anima è in te, sei tu, ma tu
sei mia madre e il tuo amore è la mia schiavitù:
ho passato l'infanzia schiavo di questo senso
alto, irrimediabile, di un impegno immenso.
Era l'unico modo per sentire la vita,
l'unica tinta, l'unica forma: ora è finita.
Sopravviviamo: ed è la confusione
di una vita rinata fuori dalla ragione.
Ti supplico, ah, ti supplico: non voler morire.
Sono qui, solo, con te, in un futuro aprile…

Pier Paolo Pasolini



Ora Nel Vento

Nell’oceano
Dei tuoi desideri repressi
Navigava il tuo credo di madre
Per istinto felina e protettiva .
“Donna partorirai con gran dolore “
e lo sapevi quando , per vocazione ,
sentivi dentro al tuo ventre
i palpiti e gli spasimi
e tu stringevi i denti
senza un lamento piena d’emozione .
Poi ad uno ad uno , col passar degli anni,
ti lasciarono sola per andare
in una terra dove il pane è duro
a fare i vu’ cumprà o gli accattoni
ma tu non lo sapevi .
Nell’ultimo sospiro li chiamasti
Come un appello antico , una preghiera ,
e in quel momento
non tutti li vedesti al capezzale .
ora madre senza confini , senza più desideri
tu certamente ascolti
echi dei vu’ cumprà , di quei tuoi figli ,
nel vento , nell’azzurro , nella pace
dei tuoi incomunicabili silenzi…

Luciano Somma





Auguri a tutte le mamme
Grazia




Poesie e pensieri dedicati alla






La mia unica consolazione, quando salivo a coricarmi,
era che la mamma sarebbe venuta a darmi un bacio
una volta che fossi a letto……

Marcel Proust



La mamma non sa perché ama il figlio e il bambino non sa perché ama la mamma.
Non sanno da dove viene l’amore che provano l’uno per l’altro.
E’ l’amore di Dio che si manifesta in loro,
e quando l’amore è puro e disinteressato ne riflette le qualità divine.

Paramahansa Yogananda





Forse ...
di Carlo Bramanti

Non sono un muratore
-mi spiace papà -

non sono un poeta

non sono un adulto
ma neanche un bambino

forse lo so cosa sono

sono quel sorriso
appena accennato
sulle labbra di mia madre

sono l'ultimo vagone
di quel treno
fermo al tramonto
prima che il mio cane
mi lecchi il viso .









Mia madre
di Giovanni Pascoli

Zitti, coi cuori colmi,
ci allontanammo un poco.
Tra il nereggiar degli olmi
brillava il cielo in fuoco.
... Come fa presto sera,
o dolce madre, qui!
Vidi una massa buia
di là del biancospino:
vi ravvisai la thuia,
l'ippocastano, il pino...
... Or or la mattiniera
voce mandò il luì;
Tra i pigolìi dei nidi,
io vi sentii la voce
mia di fanciullo... E vidi,
nel crocevia, la croce.
... sonava a messa, ed era
l'alba del nostro dì:
E vidi la Madonna
dell'Acqua, erma e tranquilla,
con un fruscìo di gonna,
dentro, e l'odor di lilla.
... pregavo... E la preghiera
di mente già m'uscì!
Sospirò ella, piena
di non so che sgomento.
Io me le volsi: appena
vidi il tremor del mento.
... Come non è che sera,
madre, d'un solo dì?
Me la miravo accanto
esile sì, ma bella:
pallida sì, ma tanto
giovane! una sorella!
bionda così com'era
quando da noi partì.





Affetti di una madre
di Giuseppe Giusti

Presso alla culla, in dolce atto d’amore,
che intendere non può chi non è madre,
tacita siede e immobile; ma il volto
nel suo vezzoso bambinel rapito,
arde, si turba e rasserena in questi
pensieri della mente inebriata.

Teco vegliar m’è caro,
gioir, pianger con te: beata e pura
si fa l’anima mia di cura in cura;
in ogni pena un nuovo affetto imparo.

Esulta alla materna ombra fidato,
bellissimo innocente!
Se venga il dì che amor soavemente
Nel nome mio ti sciolga il labbro amato;

come l’ingenua gota e le infantili
labbra t’adorna di bellezza il fiore,
a te così nel core
affetti educherò tutti gentili.

Cosí piena e compíta
Avrò l’opra che vuol da me natura;
sarò dell’amor tuo lieta e sicura,
come data t’avessi un’altra vita.

Goder d’ogni mio bene,
d’ogni mia contentezza il Ciel ti dia!
Io della vita nella dubbia via
Il peso porterò delle tue pene.

Oh, se per nuovo obietto
Un dì t’affanna giovenil desío,
ti risovvenga del materno affetto!
Nessun mai t’amerà dell’amor mio.

E tu, nel tuo dolor solo e pensoso,
ricercherai la madre, e in queste braccia
asconderai la faccia;
nel sen che mai non cangia avrai riposo.





A mia madre
di Davide Riccio

Io so perché mi ammalia
il mare. Tu inspiravi,
e i frangenti sulle rocce
sciabordano schiumando.

E poi che l'onda si è
franta, lenta e costante,
e scemando la cresta
respinta si ritira,

pacifica tu espiravi.
E lo sciacquio fievole
e ipnotico, amniotico,

mi riavvolge di nuovo.
E vorrei non finisse
mai... ma senza erosione.





I sacriféizi
di Tonino Guerra

Originale

Se mè ò studié
l'è stè par la mi ma,
ch'la fa una cròusa invéci de su nóm.

S'a cnòss tótt al zità
ch'u i è in chèva e' mònd,
l'è stè par la mi ma, ch'la n'à viazè.

E ir a l'ò purtèda t'un cafè
a fè du pas, ch'la n' vàid bèla piò lómm.
- Mitéiv disdài. Csa vléiv! Vléiv un bignè?




I sacrifici
di Antonio Guerra

Versione italiana

Se ho potuto studiare
lo devo a mia madre
che firma con una croce.

Se conosco tutte le città
che stanno in capo al mondo
è stato per mia madre, che non ha mai viaggiato.

leri l'ho portata in un caffè
a far due passi
perché quasi non ci vede più niente
- Sedetevi, qua. Cosa volete? Un bignè?








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