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Novità › ALBA
ALBA
Postato da Grazia01 il Sabato, 24 novembre @ 14:30:59 CET (18377 letture)
POESIE TEMATICHE II°

Se la Primavera è la prima stagione dell'anno...
se il lunedì è il primo giorno della settimana...
se l'infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della vita...
qual'è il momento iniziale e sognante che,
rinnovandosi sempre, ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno?

Bè avrete certamente capito che si parla dell'Alba...
quel momento affascinante in cui le ombre della notte
lentamente si diradano ed avanza un chiarore che illumina
pian piano esempre di più ogni cosa...

Essa è stata molto amata dai poeti... e dai pensatori...

Per la verità essendo un gufo ... raramente riesco a vederla
... ma forse proprio per questo... chissà...
l'amo come un momento magico e misterioso e mi piace
pertanto dedicarle il tema delle poesie di questa domenica...
Iniziamo con una poesia triste ma profonda di Pavese che sembra
raccogliere nell'alba tutto il percorso del giorno... e dell'amore...
e terminiamo con un sognante Tagore.

ANCHE LA NOTTE TI SOMIGLIA
Cesare Pavese

Anche la notte ti somiglia,
la notte remota che piange
muta, dentro il cuore profondo,
e le stelle passano stanche.
Una guancia tocca una guancia
è un brivido freddo, qualcuno
si dibatte e t'implora, solo,
sperduto in te, nella tua febbre.
La notte soffre e anela l'alba,
povero cuore che sussulti.
O viso chiuso, buia angoscia,
febbre che rattristi le stelle,
c'è chi come te attende l'alba
scrutando il tuo viso in silenzio.
Sei distesa sotto la notte
come un chiuso orizzonte morto.
Povero cuore che sussulti,
un giorno lontano eri l'alba.


ALBA
Giusy Maugeri

Alba
di vita
sempre nuova
sempre carica di promesse
a volte mantenute
a volte volate via
a rincorrer bianche nuvole
trasportate dal vento
ti sono sempre grata
per ciò che mi dai
perchè mi basta uno sguardo
oltre il confine fra mare e cielo
per scorgere ancora
quanto sei bella
per riscoprirmi ancora
e ancora viva!



L'ALBA
Messina

L'alba s'é spogliata
del vestito rosa.
Nuda ora m'appare
di grazia vestita e brezze.


IL SOGNO...
Alba

...sogno, seguo le onde dei pensieri,
sento l'oblio che mi trascina in luoghi incantati,
luoghi in cui vorrei
smarrirmi per sempre.
Soffermiamoci la notte...
...a guardare le stelle…
…ad ascoltare la magia del silenzio…
…intanto il tempo passerà
e ci ritroveremo ad osservare…
...il volo dei gabbiani…
…all’Alba, sulla riva del mare!!!


ALBA
Rabindranath Tagore

...Alba, vieni in silenzio,
e porta lontano dal cielo
il velo della notte.
Vita, porta lontano dal cuore
il velo esterno del boccio.
Mente, svegliati, porta lontano
il pesante ostacolo dell’inerzia.
Animo, porta lontano
il velo dell’illusione,
dalla pallida intelligenza.



Ciaoooooooooooooo a tuttiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii da Tony Kospan -Orso Tony
(kospan@msn.com)





L'ALBA IN POESIA E NON SOLO
a cura di Tony Kospan


Se la Primavera è la prima stagione dell'anno…
se il lunedì è il primo giorno della settimana…
se l'infanzia-adolescenza è la prima parte della vita…
qual'è il momento iniziale e sognante che,
ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno?





Bè avete certamente capito che parlo dell'Alba…
quel momento affascinante in cui le ombre della notte
lentamente si diradano mentre avanza un chiarore
che illumina pian piano ogni cosa… intorno a noi…

Essa è stata molto amata da poeti… pensatori… scrittori…
per quel che è in sé ma anche per le sue chiare valenze simboliche…
ed infatti sono davvero tantissime le poesie a lei dedicate.

L'alba ha una sua misteriosa grandezza
che si compone d'un residuo di sogno
e d'un principio di pensiero.
Victor Hugo

In verità per i miei bioritmi raramente riesco a vederla
ma forse proprio per questo… chissà…
l'amo come un momento misterioso e magico.







Con l'alba iniziamo un trittico dedicato al giorno
che proseguirà con la sera e terminerà con la notte
essendo questi i momenti più amati dai poeti…


Ma veniamo alle poesie (ed alle musiche)
prescelte quest'anno e come sempre sarà bello
leggere sul tema le poesie vostre, o di altri,
che amate voi.







SALUTO ALL'ALBA
Kalidasa

Guarda il sole che nasce
perchè è la vita,
la vera vita della vita.
Nel suo breve corso
posano tutte le verità e
le ricchezze della sua esistenza:
la gioia della crescita,
la gloria dell'azione,
lo splendore del compimento.
Perchè ieri non è che un sogno
e il domani soltanto una visione;
ma il vivere bene oggi rende ogni
giorno trascorso un
sogno di felicità,
e ogni domani
una visione di speranza;
guarda perciò attentamente
il giorno che nasce.





SALVEZZA
G. Gozzano

Vivere cinque ore?
Vivere cinque età?…
Benedetto il sopore
che m'addormenterà…
Ho goduto il risveglio
dell'anima leggiera:
meglio dormire, meglio
prima della mia sera.
Poi che non ha ritorno
il riso mattutino.
La bellezza del giorno
è tutta nel mattino.







UN'ALBA
Alfonso Gatto

Com'è spoglia la luna, è quasi l'alba.
Si staccano i convogli, nella piazza
bruna di terra il verde dei giardini
trema d'autunno nei cancelli.
è l'ora fioca in cui s'incide al freddo
la tua città deserta, appena un trotto
remoto di cavallo, l'attacchino
sposta dolce la scala lungo i muri
in un fruscìo di carta. La tua stanza
leggera come il sonno sarà nuova
e in un parato da campagna al sole
roseo d'autunno s'aprirà. La fredda
banchina dei mercati odora d'erba.
La porta verde della chiesa è il mare








ALBA
Rabindranath Tagore

Alba, vieni in silenzio,
e porta lontano dal cielo
il velo della notte
Vita, porta lontano dal cuore
il velo esterno del boccio.
Mente, svegliati,porta lontano
il pesante ostacolo dell’inerzia.
Animo, porta lontano
il velo dell’illusione,
dalla pallida intelligenza.







LA POESIA CHE NON HO SCRITTO
Raymond Carver

Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l'ho scritta
perché ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zurigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell'alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Così felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì
proprio in quel momento.








Felice poetica settimana a tutti... da






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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE




Poesie, pensieri, immagini, musica, sull'




L'alba ha una sua misteriosa grandezza
che si compone d'un residuo di sogno e d'un principio di pensiero.


Victor Hugo




Fra speranza e affanni, fra timori e rabbia, immagina che l'alba di ogni giorno sia l'ultima per te:
le ore che seguiranno e non speravi più saranno tutte un incanto.


Orazio






Non si può toccare l'alba
se non si sono percorsi i sentieri della notte.


Kahlil Gibran



L'alba



S'apre una pagina d'ambra
nel cielo, all'orlo del monte;
fioca sul nero orizzonte
l'ultima stella sparì.

E già per l'erto pineto
brucando il gregge si sperde,
piccoli punti fra il verde,
fiocchi di bianco qua e là...

Fremiti di fogli e d'acque
par che si sveglino a pena,
via via la luce s'insena
lenta nel bosco là giù.

L'ombra riprese i fantasmi
e riaccostò le sue porte;
di là, il silenzio, la morte,
il giorno dolce di qua;

il giorno, ch'e' fra due notti,
come la vita nel nulla
che nel mistero ci culla;
un sogno anch'esso e non più.



LUISA GIACONI









«Lasciami andare se già spunta l'alba.»

Ed io mi ritrovai solo fra i vuoti
capanni interminabili sul mare.
Fra gli anonimi e muti cubi anch'io
cercavo una dimora? Il mare, il chiaro
mare non mi voltò con la sua luce? Salva
era soltanto la malinconia?
L'alba mi riportò, stanca, una via.


Sandro Penna








Alla bianca alba di questi idi

Alla bianca alba di questi idi
chi ti ha scosso dal sonno,
chi ti ha chiamato sul ciglio
dell'ombroso mattino?
tonfi di un tappeto o i gridi
del fornaretto?


Leonardo Sinisgalli







DALL'ALBA ALL'AURORA

Il mondo smaglia come un fiore immenso
gonfio d'olezzi.
Contro i suoi stami,
trepida (è Maggio) la notte s'appende,
grande falena dall'ali d'azzurro.
Nulla si muove.
Brillano solo le antenne d'argento.
L'ali, sbiancando, la recano in alto,
ove alla fiamma del sole che nasce
l'ebra falena
ribeve la morte.


Rainer Maria Rilke







È l'alba

È l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.

Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d' un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.

Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.

È così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.

Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.


Nazim Ikmet








Non sapendo quando l'alba possa venire
lascio aperta ogni porta,
che abbia ali come un uccello
oppure onde, come spiaggia.


Emily Dickinson






Caffè

Fuma la tazzina di caffè,
seguo col naso
ogni vortice del suo aroma,
esala lo spirito del novello mattino.
Pungente, deciso, energico,
il profumo mi riempie i respiri,
restituisce in fulminei flash,
immagini dei miei ricordi.
Ritornano i viaggi, gli incontri,
le panoramiche visioni,
i visi amati...
mentre sorseggio, a piccole gocce,
il mio caffè.

Ogni tazzina, ogni sorso,
all'alba vinta dal sole,
è un tour tra le sopite sensazioni.

Tra i fumi ritrovo nuove frontiere,
attraverso il continente della coscienza,
apprezzo, di volta in volta,
i mutevoli paesaggi, la gente,
le città, anche quelle sperdute.

L'ultima goccia
vorrei durasse a lungo,
con essa trangugio i ricordi.

Un nuovo giorno arricchirà
le mie esperienze,
mi darà ancora emozioni,
da bere
nelle prossime tazzine di caffè.



Pietro Barbera









Buona domenica

Grazia








A che pensa un uomo mentre cammina nel bosco, cosa dicono i suoi passi, dove guardano i suoi occhi, in

attimi di rugiadoso silenzio forati dal battere del picchio sui castagni?



Sono versi e colori a farsi largo dentro di lui, prima in forme vaghe, fluttuanti, poi sempre più nitide e intense.
È come se i sensi, d’improvviso, ritrovassero meccanismi dimenticati, riconoscessero nelle pietre e negli alberi compagni di viaggio dispersi, e

tornassero quasi d’incanto a una dimensione di selvatichezza e di forza.
Una nuova iniziazione, scandita da ombre in movimento, da suoni di animali nascosti, dal respiro della terra su cui rotolano sfere di memoria.
Esce all’alba il poeta, e si ristora col profumo aspretto del sambuco prima di cavalcare la vita di ogni giorno, di muoversi nella folla disossata, di

parlare a figure sottese, i volti prigionieri di messaggi radiocomandati.
Ma il suo bosco lo avvolge e gli parla, arrivano carezze, arrivano parole, la sera,
a intessere danze d’altri mondi davanti al foglio bianco.


Gaetano Blaiotta



L'alba
di Luisa Giaconi

S'apre una pagina d'ambra
nel cielo, all'orlo del monte;
fioca sul nero orizzonte
l'ultima stella sparì.

E già per l'erto pineto
brucando il gregge si sperde,
piccoli punti fra il verde,
fiocchi di bianco qua e là...

Fremiti di fogli e d'acque
par che si sveglino a pena,
via via la luce s'insena
lenta nel bosco là giù.

L'ombra riprese i fantasmi
e riaccostò le sue porte;
di là, il silenzio, la morte,
il giorno dolce di qua;

il giorno, ch'e' fra due notti,
come la vita nel nulla
che nel mistero ci culla;
un sogno anch'esso e non più.



Luce del mattino
di Hesse

Gioventù, paese cento volte dimenticato
e perduto, luce della vita, oggi m'inondi
di un tuo tardivo sapere, sprizzato
dal lungo, greve sonno dell'anima profonda.
Dolce, soave luce, sorgiva appena nata!

Tra allora e adesso l'intera vita,
ahi, troppo spesso opima, superba ritenuta,
non conta più. Voi sole, a me restituite,
odo, fiabesche melodie perdute, giovani,
e insieme vecchie eternamente,
obliati, antichi fanciulleschi canti.

Su ogni turbine, polvere vorticante,
splendi lassù, alta sul mio cammino,
oltre i falliti sforzi del vagabondo errore,
fonte serena, pura luce del mattino!





Alba
di Federico Garcia Lorca

Il mio cuore oppresso
con l'alba avverte
il dolore del suo amore
e il sogno delle lontananze.
La luce dell'aurora porta
rimpianti a non finire
e tristezza senza occhi
del midollo dell'anima.
Il sepolcro della notte
distende il nero velo
per nascondere col giorno
l'immensa sommità stellata.
Che farò in questi campi
cogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e con un'anima carica di notte!
Che farò se con le chiare luci
i tuoi occhi sono morti
e la mia carne non sentirà
il calore dei tuoi sguardi!

Perchè per sempre ti ho perduta
in quella chiara sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta






ALL'ALBA
di Gabriele D'Annunzio

All'alba ritrovai l'orma sul posto,
selvatica qual pesta di cerbiatto;
ma v'era il segno delle cinque dita.

Era il pollice alquanto più discosto
dall'altre dita e il mignolo ritratto
come ugnello di gàzzera marina.

La foce ingombra di tritume negro
odorava di sale e di ginepro.

Seguitai l'orma esigua, come bracco
che tracci e fiuti il baio capriuolo.
Giunsi al canneto e mi scontrai col riccio.

Livido si fuggì per folto il biacco.
Si levarono due tre quattro a volo
migliarini già tinti di gialliccio.

Vidi un che bianco; e un velo era dell'alba.
Per guatar l'alba disamarrii la traccia.







L'ALBA... IN POESIA E NON SOLO...



Se la Primavera è la prima stagione dell'anno...
se il lunedì è il primo giorno della settimana...
se l'infanzia-adolescenza è la prima parte della vita...
qual'è il momento che
ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno?



Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.
(Kahlil Gibran)

Bè è chiaro che parlo dell'Alba, dell'Aurora, del Mattino... e dunque delle ore in cui le ombre della notte si disperdono e fanno largo alla luce del

giorno... ed i cui colori sono ancor più belli in primavera... per il rifiorire della natura... e che sono state spesso cantate dai poeti... sia in senso reale

che figurato...



Sappiamo quanto sia importante, per affrontare bene il giorno, vivere bene le prime ore...

Ma ora passiamo alle poesie prescelte e come sempre vi chiedo, se vi va, di farci leggere quelle piacciono a voi...



L'ALBA DI DOMANI
Roberto Perin

Non é la tua mano
che cerca la mia,
e solo l'ombra del pino
a passeggio con il sole.
Il tuo sdraio é vuoto,
aghi di pini
lacrime di pece
mascherano il tuo
profumo di vita.
Solo le tue orme
sul terriccio rosso,
il tuo balcone fiorito,
i tuoi occhiali
dimenticati sul dondolo
mi fanno compagnia.
I tuoi ricordi
portano i miei occhi
verso il tramonto
che chiude nel buio
della notte l'amore,
con la speranza
che sia l'alba di domani
a farlo rivivere.




RUBAI
Nazim Hikmet

E' l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.
Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d'un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.
Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.
E' così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e di piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.



OGNI ALBA
Rabindranath Tagore

Ogni alba porta un nuovo giorno,
lavando con la luce della speranza
le macchie e la polvere dello spirito
vuoto di ogni giorno passato.
Vuoi celare te stesso!
Il cuore non ubbidisce,
diffonde luce dagli occhi.
Nella vita non c’è speranza
di evitare il dolore:
che tu possa trovare nell'animo
la forza per sopportarlo.
Cieco, non sai che l'andare e il venire
camminano sulla stessa strada?
Se sbarri la strada all'andata
perdi la speranza del ritorno...



DOVE SEI TU E' IL MATTINO
Cesare Pavese

Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest'ombra greve del giorno
affollato e diverso. O luce,
chiarezza lontana, respiro
affannoso, rivolgi gli occhi
immobili e chiari su noi.
È buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.

Ciao da Orso Tony



Ciao da Orso Tony

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IL MONDO DI ORSOSOGNANTE






M'è sempre piaciuta questa considerazione...
Se la Primavera è la prima stagione dell'anno...
se il lunedì è il primo giorno della settimana...
se l'infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della vita...
qual'è il momento iniziale e sognante che
rinnovandosi sempre ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno?



Bè avete certamente capito che parlo dell'Alba...
quel momento affascinante in cui le ombre della notte
lentamente si diradano mentre avanza un chiarore
che illumina pian piano e sempre di più ogni cosa... intorno a noi...

Essa è stata molto amata da poeti... pensatori... scrittori..




L'alba ha una sua misteriosa grandezza
che si compone d'un residuo di sogno e d'un principio di pensiero.
Victor Hugo



Per la verità essendo un gufo ... raramente riesco a vederla
... ma forse proprio per questo... chissà...
l'amo come un momento magico e misterioso e mi piace
pertanto dedicarle il tema delle poesie questa domenica di primavera...

Iniziamo con una poesia di Guillen in cui l'alba si sposa all'amore...
proseguiamo con la seconda che la dipinge...
con la terza pensosa di Montale... e terminiamo con la quarta
quasi filosofica di Carver...


ROSA MALINCONICA
Nicolas Guillén
L’anima vola e vola
cercandoti lontano,
oh Rosa melanconica,
rosa del mio ricordo.
Guardo poco a poco l’alba
la campagna inumidisce,
e il giorno è come un bimbo
che si sveglia nel cielo,
oh Rosa melanconica,
carichi gli occhi d’ombra,
dal mio povero lenzuolo
tocco il tuo solido corpo.
Quando già alto il sole
arde col suo alto fuoco,
quando la sera cade
dal ponente disfatto,
io nel mio lontano desco
il tuo ignoto pane osservo.
E nella notte gravida
d’appassionato silenzio,
oh Rosa melanconica,
rosa del mio ricordo,
dorata, viva e umida,
tu discendi dal tetto,
mi prendi la mano fredda
e resti li a guardarmi.
Io chiudo allora gli occhi,
ma pur sempre ti vedo,
là piantata, a fissare
il tuo sguardo sul mio petto,
lungo sguardo immobile,
come un pugnale di sogno.




UN'ALBA
Alfonso Gatto
Com'è spoglia la luna, è quasi l'alba.
Si staccano i convogli, nella piazza
bruna di terra il verde dei giardini
trema d'autunno nei cancelli.
È l'ora fioca in cui s'incide al freddo
la tua città deserta, appena un trotto
remoto di cavallo, l'attacchino
sposta dolce la scala lungo i muri
in un fruscìo di carta. La tua stanza
leggera come il sonno sarà nuova
e in un parato da campagna al sole
roseo d'autunno s'aprirà. La fredda
banchina dei mercati odora d'erba.
La porta verde della chiesa è il mare



A GALLA
Eugenio Montale
Chiari mattini,
quando l'azzurro è inganno che non illude,
crescere immenso di vita,
fiumana che non ha ripe né sfocio
e va per sempre,
e sta - infinitamente.
Sono allora i rumori delle strade
l'incrinatura nel vetro
o la pietra che cade
nello specchio del lago e lo corrùga.
E il vocìo dei ragazzi
e il chiacchiericcio liquido dei passeri
che tra le gronde svolano
sono tralicci d'oro
su un fondo vivo di cobalto,
effimeri...
Ecco, è perduto nella rete di echi,
nel soffio di pruina
che discende sugli alberi sfoltiti
e ne deriva un murmure
d'irrequieta marina,
tu quasi vorresti, e ne tremi,
intento cuore disfarti,
non pulsar più! Ma sempre che lo invochi,
più netto batti come
orologio traudito in una stanza
d'albergo al primo rompere dell'aurora.
E senti allora,
se pure ti ripetono che puoi
fermarti a mezza via o in alto mare,
che non c'è sosta per noi,
ma strada, ancora strada,
e che il cammino è sempre da ricominciare.



ALBA
Raymond Carver
La dolce luce.
Dopo il noioso e angosciante inverno, sono fiorito
qui tutta la primavera.
Una dolce luce
ha cominciato a riempirmi il petto.
Ho accostato
una sedia e mi sono seduto per ore davanti al mare.
Ho ascoltato la campana della boa
e ho imparato a capire la differenza tra una campana
e il suono di una campana.
Volevo lasciare
tutto alle mie spalle.
Volevo persino diventare inumano.
E lo sono diventato.
So che è stato così.
(Lei in questo mi darà ragione).
Ricordo il giorno che chiusi il coperchio
sulla memoria e girai la maniglia.
Mettendola sotto chiave per sempre.
Nessuno sa quello che mi è accaduto
qua fuori, mare.
Solo tu ed io.
La notte, si formano nuvole davanti alla luna
E quella dolce luce di cui parlavo?
Anche quella è andata via.




Il mondo di Orso Sognante









L'ALBA IN POESIA…
a cura di Tony Kospan

Se la Primavera è la prima stagione dell'anno…se il lunedì è il primo giorno della settimana…se l'infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della

vita…qual'è il momento iniziale e sognante che, rinnovandosi sempre, ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno?

Bè avete certamente capito che parlo dell'Alba… quel momento affascinante in cui le ombre della notte lentamente si diradano mentre avanza un

chiarore che illumina pian piano e sempre di più ogni cosa… intorno a noi…





Essa è stata molto amata da poeti… pensatori… scrittori… per quel che è in sé ma anche per le sue chiare valenze simboliche… ed infatti sono

davvero tantissime le poesie a lei dedicate.

L'alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone d'un residuo di sogno e d'un principio di pensiero.
Victor Hugo

Per la verità essendo un “gufo” raramente riesco a vederla ma forse proprio per questo… chissà… l'amo come un momento misterioso e magico e mi

piace.

Con l'alba (aurora e mattino) parte un trittico che proseguirà con la sera e terminerà con la notte.





Iniziamo con una poesia di un Pavese ansioso e speranzoso, proseguiamo con un Tagore che stavolta non riesce a nascondere la sofferenza ma cerca

di sublimarla… C'è poi un quadretto perfetto d'un'alba marina della grande Merini e quindi un Lorca che nei primi chiarori del giorno rimpiange un

perduto amore.Infine una monumentale profonda poesia di Verlaine che volendo smetterla con i neri pensieri ed i rancori si propone d'aprirsi senza

remore verso la vita e l'amore.

Come sempre mi piacerebbe leggere poesie vostre o di altre autori... che parlano dell'alba...





LO SPIRAGLIO DELL'ALBA
Cesare Pavese

Lo spiraglio dell’alba
respira con la tua bocca
in fondo alle vie vuote.
Luce grigia i tuoi occhi,
dolci gocce dell’alba
sulle colline scure.
Il tuo passo e il tuo fiato
come il vento dell’alba
sommergono le case.
La città rabbrividisce,
odorano le pietre -
sei la vita, il risveglio.
Stella sperduta
nella luce dell’alba,
cigolio della brezza,
tepore, respiro –
è finita la notte.
Sei la luce e il mattino.





OGNI ALBA
Rabindranath Tagore

Ogni Alba porta un nuovo giorno,
lavando con la luce della speranza
le macchie e la polvere dello spirito
vuoto di ogni giorno passato.
Vuoi celare te stesso!
Il cuore non ubbidisce,
diffonde luce dagli occhi.
Nella vita non c’è speranza
di evitare il dolore:
che tu possa trovare nell’animo
la forza per sopportarlo.
Cieco, non sai che l’andare e il venire
camminano sulla stessa strada?
Se sbarri la strada all’andata
perdi la speranza del ritorno…





ALBA
Alda Merini

A passi lenti ti muovi nella notte
quando i silenzi dei suoni sono ancora forti
Ti distendi con pallidi raggi di sole
nei giardini degli specchi marini.
Il tuo soffice manto velato
regala una spuma di sorriso
al pescatore solitario
che stancamente si dirige verso casa
per abbracciare la sua amata.





ALBA
Federico Garcia Lorca

Il mio cuore oppresso
con l'alba avverte
il dolore del suo amore
e il sogno delle lontananze.
La luce dell'aurora porta
rimpianti a non finire
e tristezza senza occhi
del midollo dell'anima.
Il sepolcro della notte
distende il nero velo
per nascondere col giorno
l'immensa sommità stellata.
Che farò in questi campi
cogliendo nidi e rami,
circondato dall'aurora
e con un'anima carica di notte!
Che farò se con le chiare luci
i tuoi occhi sono morti
e la mia carne non sentirà
il calore dei tuoi sguardi!
Perchè per sempre ti ho perduta
in quella chiara sera?
Oggi il mio petto è arido
come una stella spenta





POICHE' L'ALBA SI ACCENDE
Paul Verlaine

Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.

E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblìo ricercato in esecrate bevande!

Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.




Auguro a voi tutti una domenica felice e... poetica...
Tony Kospan

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L'ALBA... L'AURORA... IL MATTINO... IN POESIA
By Tony Kospan




Se la Primavera è la prima stagione dell'anno...
se il lunedì è il primo giorno della settimana...
se l'infanzia-adolescenza-giovinezza è la prima parte della vita...
qual'è il momento iniziale e sognante che,
rinnovandosi sempre, ci apre al mondo ed alla vita ogni giorno?

Bè avrete certamente capito che si parla dell'Alba...
(ma anche dell'aurora e del mattino)
quel momento affascinante in cui le ombre della notte
lentamente si diradano ed avanza un chiarore che illumina
pian piano esempre di più ogni cosa...
Essa è stata molto amata dai poeti... e dai pensatori...




Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine...
è così... e tra le due cose c'è il mondo dei sogni...
(Anonimo)


Per la verità essendo un "gufo"... raramente riesco a vederla
... ma forse proprio per questo... chissà...
l'amo ancor di più... come un momento magico e misterioso.

Dunque il tema delle poesie di questa domenica.
è l'inizio del giorno...
dall'aurora... all'alba ed al mattino...

Come sempre... amerei leggere quelle che piacciono a voi...



LA POESIA CHE NON HO SCRITTO
Raymond Carver

Ecco la poesia che volevo scrivere
prima, ma non l'ho scritta
perche' ti ho sentita muoverti.
Stavo ripensando
a quella prima mattina a Zrigo.
Quando ci siamo svegliati prima dell'alba.
Per un attimo disorientati. Ma poi siamo
usciti sul balcone che dominava
il fiume e la città vecchia.
E siamo rimasti lì senza parlare.
Nudi. A osservare il cielo schiarirsi.
Così felici ed emozionati. Come se
fossimo stati messi lì'
proprio in quel momento.



UN'ALBA
Alfonso Gatto

Com'è spoglia la luna, è quasi l'alba.
Si staccano i convogli, nella piazza
bruna di terra il verde dei giardini
trema d'autunno nei cancelli.
È l'ora fioca in cui s'incide al freddo
la tua città deserta, appena un trotto
remoto di cavallo, l'attacchino
sposta dolce la scala lungo i muri
in un fruscìo di carta. La tua stanza
leggera come il sonno sarà nuova
e in un parato da campagna al sole
roseo d'autunno s'aprirà. La fredda
banchina dei mercati odora d'erba.
La porta verde della chiesa è il mare



L'ALBA VERRA'
M.L.King

"L'alba verra':
delusione, dolore e
disperazione sono nati a mezzanotte,
ma la gioia viene col mattino.
Questa fede sospende le decisioni disperate
e porta una luce nuova nelle buie
stanze del pessimismo"




L'ALBA
Michael Santhers

La luna all'alba
stanca di dirigere il traffico dei sogni
e arroventata dai dolori
finiti esausti appollaiati sulle stelle
si cala in mare a raffreddarsi,
lascia una lama rossa,
tremula
sull'acqua increspata
fumosa ai vapori della tempra
sulla quale il sole sovrappone la sua spada
per il rito delle consegne
- la luce caccia il buio
e vampiri ritornano ai cervelli
i sogni più forti per ritentare domani
oltre al cuore hanno rabbia poesia e ideali -
Quelli più deboli sono rimasti
appesi stoccafisso al cielo
ormai visto coperchio della pentola terra
per uno stufato di anime
a nutrire carcasse nel viaggio a zonzo
- l'alba questo gong muto
fatto di contrasti
per avviare al giorno
i derelitti a vivere -



E' L'ALBA
Nazim Hikmet

E' l'alba... s'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo le sue impurità.
E sei tu all'improvviso...
...tu, mio amore, nel chiarore infinito di fronte a me.
Giorno d'inverno senza macchia, trasparente come vetro.
Addentare la polpa candida e sana d'un frutto.
Amarti, mia rosa, somiglia all'aspirare l'aria in un bosco di pini.
Chissà forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano,
non saremmo vicini, chi sa, se la sorte non c'avesse divisi.
E così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.
Finito, dirà un giorno Madre Natura,
finito di ridere e piangere e sarà ancora la vita immensa
che non vede, non parla, non pensa.

Ciao da Tony Kospan

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La notte non è mai così nera come prima dell'alba
ma poi l'alba sorge sempre a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi
trova motivo di attenuarsi e placarsi,
purché lo vogliamo.
Sappiamo che c'è la luce perché c'è il buio
che c'è la gioia perché c'è il dolore
che c'è la pace perché c'è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.

Romano Battaglia




L'alba


S'apre una pagina d'ambra
nel cielo, all'orlo del monte;
fioca sul nero orizzonte
l'ultima stella sparì.

E già per l'erto pineto
brucando il gregge si sperde,
piccoli punti fra il verde,
fiocchi di bianco qua e là...

Fremiti di fogli e d'acque
par che si sveglino a pena,
via via la luce s'insena
lenta nel bosco là giù.

L'ombra riprese i fantasmi
e riaccostò le sue porte;
di là, il silenzio, la morte,
il giorno dolce di qua;

il giorno, ch'e' fra due notti,
come la vita nel nulla
che nel mistero ci culla;
un sogno anch'esso e non più.


LUISA GIACONI




ALL'ALBA


All'alba ritrovai l'orma sul posto,
selvatica qual pesta di cerbiatto;
ma v'era il segno delle cinque dita.

Era il pollice alquanto più discosto
dall'altre dita e il mignolo ritratto
come ugnello di gàzzera marina.

La foce ingombra di tritume negro
odorava di sale e di ginepro.

Seguitai l'orma esigua, come bracco
che tracci e fiuti il baio capriuolo.
Giunsi al canneto e mi scontrai col riccio.

Livido si fuggì per folto il biacco.
Si levarono due tre quattro a volo
migliarini già tinti di gialliccio.

Vidi un che bianco; e un velo era dell'alba.
Per guatar l'alba disamarrii la traccia.


Gabriele D'Annunzio






Creazione


Sono vivo e ho sorpreso nell'alba le stelle.
La compagna continua a dormire e non sa.
Dormon tutti, i compagni. La chiara giornata
mi sta innanzi più netta dei volti sommersi.

Passa un vecchio in distanza, che va a lavorare
o a godere il mattino. Non siamo diversi,
tutti e due respiriamo lo stesso chiarore
e fumiamo tranquilli a ingannare la fame.
Anche il corpo del vecchio dev'essere schietto
e vibrante - dovrebbe esser nudo davanti al mattino.

Stamattina la vita ci scorre sull'acqua
e nel sole: c'è intorno il fulgore dell'acqua
sempre giovane, i corpi di tutti saranno scoperti.
Ci sarà il grande sole e l'asprezza del largo
e la rude stanchezza che abbatte nel sole
e l'immobilità. Ci sarà la compagna
- un segreto di corpi. Ciascuno darà una sua voce.

Non c'è voce che rompe il silenzio dell'acqua
sotto l'alba. E nemmeno qualcosa trasale
sotto il cielo. C'è solo un tepore che scioglie le stelle.
Fa tremare sentire il mattino che vibra
tutto vergine, quasi nessuno di noi fosse sveglio.


Cesare Pavese



L'alba


«Lasciami andare se già spunta l'alba.»
Ed io mi ritrovai solo fra i vuoti
capanni interminabili sul mare.
Fra gli anonimi e muti cubi anch'io
cercavo una dimora? Il mare, il chiaro
mare non mi voltò con la sua luce? Salva
era soltanto la malinconia?
L'alba mi riportò, stanca, una via.



Sandro Penna




Un'alba

Com'è spoglia la luna, è quasi l'alba.
Si staccano i convogli, nella piazza
bruna di terra il verde dei giardini
trema d'autunno nei cancelli.
È l'ora fioca in cui s'incide al freddo
la tua città deserta, appena un trotto
remoto di cavallo, l'attacchino
sposta dolce la scala lungo i muri
in un fruscìo di carta. La tua stanza
leggera come il sonno sarà nuova
e in un parato da campagna al sole
roseo d'autunno s'aprirà. La fredda
banchina dei mercati odora d'erba.
La porta verde della chiesa è il mare


Alfonso Gatto



ALBA


Ho baciato l'alba d'estate.
Nulla si muoveva ancora sul frontone dei palazzi.
L'acqua era morta.
Gli accampamenti d'ombre non lasciavano la strada del bosco.
Ho camminato, destando gli aliti vivi e tiepidi;
e le gemme guardarono, e le ali s'alzarono senza rumore.
La prima impresa fu,
nel sentiero già pieno di freschi e pallidi splendori,
un fiore che mi disse il suo nome.
Risi alla cascata che si scapigliò attraverso gli abeti:
sulla cima argentata ravvisai la dea.
Allora sollevai a uno a uno i veli.
Nel viale, agitando le braccia.
Per la pianura, dove l'ho annunciata al gallo.
Nella grande città, ella fuggiva tra i campanili e le cupole;
e, correndo come un mendicante sulle banchine di marmo,
io le davo la caccia.
In cima alla strada, presso un bosco di lauri,
l'ho avvolta nei suoi veli ammassati e ho sentito un poco il suo immenso corpo.
L'alba e il fanciullo caddero ai piedi dei bosco.
Al risveglio, era mezzogiorno.



Arthur Rimbaud



Poichè l'alba si accende...

Poiché l'alba si accende, ed ecco l'aurora,
poiché, dopo avermi a lungo fuggito, la speranza consente
a ritornare a me che la chiamo e l'imploro,
poiché questa felicità consente ad esser mia,

facciamola finita coi pensieri funesti,
basta con i cattivi sogni, ah! soprattutto
basta con l'ironia e le labbra strette
e parole in cui uno spirito senz'anima trionfava.

E basta con quei pugni serrati e la collera
per i malvagi e gli sciocchi che s'incontrano;
basta con l'abominevole rancore! basta
con l'oblìo ricercato in esecrate bevande!

Perché io voglio, ora che un Essere di luce
nella mia notte fonda ha portato il chiarore
di un amore immortale che è anche il primo
per la grazia, il sorriso e la bontà,

io voglio, da voi guidato, begli occhi dalle dolci fiamme,
da voi condotto, o mano nella quale tremerà la mia,
camminare diritto, sia per sentieri di muschio
sia che ciottoli e pietre ingombrino il cammino;

sì, voglio incedere dritto e calmo nella Vita
verso la meta a cui mi spingerà il destino,
senza violenza, né rimorsi, né invidia:
sarà questo il felice dovere in gaie lotte.

E poiché, per cullare le lentezze della via,
canterò arie ingenue, io mi dico
che lei certo mi ascolterà senza fastidio;
e non chiedo, davvero, altro Paradiso.


Paul Verlaine



Vi auguro una felice domenica








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