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Novità › INVERNO
INVERNO
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 dicembre @ 20:03:54 CET (7780 letture)
POESIE TEMATICHE II°



Stavolta in prossimità della grande abbuffata delle feste di fine anno... (pranzoni... cenoni... e relative libagioni Molto Felice )
e tralasciando un attimo gli aspetti religiosi o augurali
di questi giorni penso sia giusto anche salutare l'arrivo dell'inverno... che ormai si fa sentire...

Certo è la stagione più difficile climaticamente, non c'è dubbio,
ma senza di esso non potremmo apprezzare poi...
la dolcezza della primavera ed il calore dell'estate...
ed in ogni caso anch'esso ha un suo grande fascino...

L'INVERNO
quindi è il tema di questa domenica...

Iniziamo con una poesia moderna "sfiziosa" e terminiamo con un dolcissimo sogno d'amore... del grande Rimbaud...


CRISTALLI
Tiziana Cocolo

Cristalli sul cuore
Cristalli brillanti
rifletton gl'istanti,
le mille scintille,
le fredde faville,
su sfondi stellati.
Cristalli sul cuore
non fanno rumore,
ma frenano lenti
i pensieri d'amore.
Così congelati
son ben conservati
ma non raffreddati,
nell'attesa del sogno,
di un bacio in arrivo
che sciolga il respiro.





E VIENE IL TEMPO

E. Borchers

E viene il tempo
del corvo nero
sulla neve bianca.
Un'isola di ghiaccio
sopra il fiume
porta il corvo lontano.
E il corvo canta - cra -
io solo sono nero
in questo mondo bianco.
D'estate vorrei essere
bianco come un gabbiano
sull'azzurro del mare,
ma su questo mondo candido
- cra-cra - io solo sono nero.



ALBERO SECCO

W. Ya-p'ing

Un albero secco
fuori dalla mia finestra
solitario
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni:
Il vento sabbioso la neve e il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell'albero
mi dà pensieri di gioia,
da quei rami secchi
indovino il verde a venire.



SOGNATO PER L'INVERNO - A LEI

Arthur Rimbaud

Andremo, d'inverno, in un vagoncino rosa
con tanti cuscini blu.
Sarà dolce. Un nido di baci folli posa
nei cantucci molli.

Tu chiuderai gli occhi, per non vedere dai vetri
smorfiare l'ombre delle sere,
la plebaglia di démoni e di lupi tetri,
mostruosità arcigne e nere.

Poi la tua guancia graffiare si sentirà...
un bacetto, un ragno matto, ti correrà
sul collo...

Intanto tu mi dirai: "Cerca!", chinando a me la testa
- prenderemo tempo a scovare quella bestia
...che viaggia così tanto... -












L'INVERNO… POESIE IMMAGINI E MUSICA
a cura di Tony Kospan







Cari amici amanti della poesia siamo proprio nella parte centrale dell'Inverno… e ritengo opportuno pertanto dedicare a questa stagione il tema poetico di questo week end.

Molti amano l'inverno per la sua atmosfera intima… raccolta… quasi coccolosa…





Io non arrivo a tanto ma penso che…“Non potremmo apprezzare il tepore della primavera ed il calore dell'estate se non vivessimo prima i rigori invernali…”

Come la natura… infatti noi stessi durante l'inverno abbiamo quella pausa…
(noi orsi quel letargo ) che ci consentirà la ripresa primaverile e… l'auspicabile esplosione di vita dell'estate.

Ma veniamo ai versi… che come vedrete si dividono un pò tra favorevoli e contrari a questa stagione.





Iniziamo con quelli tristi della grande Antonia Pozzi… proseguiamo con quelli rarefatti ed immersi nel freddo dei ricordi di Quasimodo e con quelli accorati ma speranzosi della Dickinson che vorrebbe che il gelo non tornasse più…
Poi abbiamo una poesia, di un autore giapponese, che adoro perché nella sua semplicità esplicita il mio pensiero su questa stagione… e concludiamo questa selezione con quella giocosa e maliziosa di Rimbaud…

Come di consueto mi piacerebbe leggere i versi… vostri o di altri autori… che amate voi… nell'area discussioni del
Fantastico Mondo della Poesia.





INVERNO
A. Pozzi

Il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
un lento tepore devasta
i colori del cielo.
Scende la notte
nessun fiore è nato….





ANTICO INVERNO
Salvatore Quasimodo

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.
cercavano il miglio di uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole:
un po' di sole, una raggera d'angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d'aria al mattino.








FAMMI UN RITRATTO DEL SOLE
Emily Dickinson

Fammi un ritratto del sole
Così che io possa appenderlo in camera mia
E possa fingere di scaldarmi
Mentre gli altri lo chiamano ” Giorno”!
Disegnami un pettirosso su un ramo
Così che io possa ascoltarlo mentre dormo
E quando cesserà il campo nei campi
Anch'io deporrò la mia illusione.
Dimmi se è vero che fa caldo a mezzogiorno
Se sono i ranuncoli quelli che volano
O le farfalle quelle che fioriscono.
Poi, manda via il gelo dai prati
E scaccia la ruggine dagli alberi
Dammi l'illusione che ruggine e gelo
Non debbano più tornare!





L’ALBERO NUDO
Wang Ya-Pung

Un albero nudo
fuori della mia finestra
solitario
leva nel cielo freddo
i suoi rami bruni.
Il vento sabbioso la neve il gelo
non possono ferirlo.
Ogni giorno quell’albero
mi dà pensieri di gioia:
da quei rami nudi
indovino il verde che verrà.




SOGNATO PER L'INVERNO – A LEI
Arthur Rimbaud

Andremo, d'inverno, in un vagoncino rosa
con tanti cuscini blu.
Sarà dolce. Un nido di baci folli posa
nei cantucci molli.
Tu chiuderai gli occhi, per non vedere dai vetri
smorfiare l'ombre delle sere,
la plebaglia di démoni e di lupi tetri,
mostruosità arcigne e nere.
Poi la tua guancia graffiare si sentirà…
un bacetto, un ragno matto, ti correrà
sul collo…
Intanto tu mi dirai: “Cerca!”, chinando a me la testa
- prenderemo tempo a scovare quella bestia
…che viaggia così tanto… -






Tony Kospan


ll tema poetico di questa domenica è

l'INVERNO





È nel momento più freddo dell'anno che il pino e il cipresso, ultimi a perdere le foglie, rivelano la loro tenacia.

Confucio






Il riso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano.

Victor Hugo






Inverno
di Diego Valeri

Fior di collina,
son cadute le foglie ad una ad una
e l’erba è inargentata dalla brina.
Fior di tristezza,
i rami son stecchiti e l’erba vizza,
par fuggita dal mondo ogni bellezza.
Fior freddolino,
potessimo vedere un ciel sereno
e un raggio d’oro splender nel turchino.
Fior di speranza,
sotto la neve c’è la Provvidenza
che lavora per noi, c’è l’abbondanza.





Neve
di Umberto Saba

Neve che turbini in alto e avvolgi
le cose di un tacito manto.
neve che cadi dall'alto e noi copri
coprici ancora,all'infinito:Imbianca
la città con le case,con le chiese,
il porto con le navi,
le distese dei prati.....









Un Dolce Pomeriggio d'Inverno
di Carlo Betocchi


Un dolce pomeriggio d’inverno, dolce
perché la luce non era più che una cosa
immutabile, non alba né tramonto,
i miei pensieri svanirono come molte
farfalle, nei giardini pieni di rose
che vivono di là fuori del mondo.
Come povere farfalle, come quelle
semplici di primavera che sugli orti
volano innumerevoli gialle e bianche,
ecco se ne andavano via leggiere e belle
ecco inseguivano i miei occhi assorti,
sempre più in alto volavano mai stanche.
Tutte le forme diventavan farfalle
intanto, non c’era più una cosa ferma
intorno a me, una tremolante luce
d’un altro mondo invadeva quella valle
dove io fuggivo, e con la sua voce eterna
cantava l’angelo che a Te mi conduce.






Vennero i Freddi
di Attilio Bertolucci

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.






PAESAGGIO INVERNALE
di Rainer Maria Rilke

Respirano lievi gli altissimi abeti
racchiusi nel manto di neve.

Più morbido e folto quel bianco splendore
riveste ogni ramo, via via.

Le candide strade si fanno più zitte;
Le stanze raccolte, più intente.

Rintoccano l'ore. Ne vibra
percosso ogni bimbo, tremando.

Di sovra gli alari, lo schianto d'un ciocco
che in lampi e faville rovina.

In niveo brillar di lustrini,
il candido giorno là fuori s'accresce,
divien sempiterno Infinito.

Grazia












L'INVERNO IN POESIA IN MUSICA E NON SOLO... (2011)
a cura di Tony Kospan


L’inverno... "ufficiale"... è proprio alle porte…
ma già lo sentiamo nell’aria… (e nelle ossa)...
forte e chiaro...
insieme ai profumi ed ai sapori del Natale…







Tralasciando per un attimo
gli aspetti religiosi o augurali
che imperversano in questi giorni penso sia giusto
anche salutare l'arrivo della fredda stagione.







Certo è la stagione più difficile climaticamente
e molti non l'amano soprattutto per le gelide temperature
ma senza di esso non potremmo apprezzare poi...
la dolcezza della primavera ed il calore dell'estate...







Anch'esso poi ha un suo indubbio grande fascino...
per i suoi colori dalle tonalità tenui e raffinate
come il bianco della neve,
il grigio rarefatto delle nebbie
o i delicati chiarori
che le brine donano ai rami degli alberi.


Ma veniamo alle poesie sperando che quelle
che seguono possano scaldare i vostri cuori...







IL GATTO INVERNO
Gianni Rodari

Ai vetri della scuola stamattina
l'inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo...
Sì, signora maestra,
mi sono un po' distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l'inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati
in qualche ramo spoglio;
o per dolce imbroglio,
chiotti, chiotti,
fingon d'esser merli e passerotti







LA DANZA DELLA NEVE
Ada Negri

Sui campi e sulle strade
silenziosa e lieva
volteggiando,la neve
Cade.
Danza la falda bianca
nell'ampio ciel scherzosa,
Poi sul terren si posa
Stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
sui cippi e sui giardini
Dorme.
Tutto d'intorno è pace;
chiuso in oblio profondo,
indifferente il mondo
tace.





ANTICO INVERNO
Salvatore Quasimodo

Desiderio delle tue mani chiare
nella penombra della fiamma:
sapevano di rovere e di rose;
di morte. Antico inverno.
cercavano il miglio di uccelli
ed erano subito di neve;
così le parole:
un po' di sole, una raggera d'angelo,
e poi la nebbia; e gli alberi,
e noi fatti d'aria al mattino.







INVERNO
Antonia Pozzi

Fili di pioppi
fili neri di nubi
sul cielo rosso
e questa prima erba
libera dalla neve
chiara
che fa pensare alla primavera
e guardare
se ad una svolta
nascano le primule.
Ma il ghiaccio inazzurra i sentieri
la nebbia addormenta i fossati
Un lento pallore devasta
i colori del cielo.
Scende la notte
nessun fiore è nato
è inverno,anima,
è inverno.







SOGNATO PER L'INVERNO - A LEI
Arthur Rimbaud

Andremo, d’inverno, in un vagoncino rosa
con tanti cuscini blu.
Sarà dolce. Un nido di baci folli
posa nei cantucci molli.
Tu chiuderai gli occhi,
per non vedere dai vetri
smorfiare l’ombre delle sere,
la plebaglia di demoni e di lupi tetri,
mostruosità arcigne e nere.
Poi la tua guancia graffiare si sentirà…
un piccolo bacio, un ragno matto,
ti correrà sul collo…
Intanto tu mi dirai:
“Cerca!”, chinando a me la testa
prenderemo tempo a scovare quella bestia
che viaggia così tanto…

Ciao dall'Orso… invernale…


Il tema poetico di questa domenica che precede il Natale

non può essere che










Come ogni stagione, anche quelle della vita, l'inverno ha le sue bellezze.
Precede la stupenda primavera e segue il romantico autunno.
E' la stagione che invita a stare più in casa con i nostri cari e gli amici.
Il tempo in cui il Natale riunisce e invita a sentirci più buoni
e con l'arrivo del nuovo anno si fanno propositi positivi per il futuro.
I meteorologi prevedono l'arrivo del grande freddo per i prossimi giorni.
Il gelo addobberà con ricami i rami nudi e nuvolette usciranno dalle nostre labbra.








E in lontananza l’Inverno bisbigliò:
«È bene Che l’Estate rovente muoia. Guardate, l’aiuto è vicino.
Poiché quando il bisogno degli uomini s’inasprisce, allora arrivo io».


Rudyard Kipling






Chi vuol goder l’aprile nella stagion severa,
rammenti in primavera che il verno tornerà.
Per chi fedel seconda così prudente stile,
ogni stagione abbonda de’ doni che non ha.


Pietro Metastasio






Nella nebbia
di Hermann Hesse

Stupore!
Ognuno sta solo:
un albero non sa dell'altro,
ognuno è solo.







Vennero i freddi
di Attilio Bertolucci

Vennero i freddi,
con bianchi pennacchi e azzurre spade
spopolarono le contrade.
Il riverbero dei fuochi splendé calmo nei vetri.
La luna era sugli spogli orti invernali.









Mattino nel porto
di Boris Pasternak


In un'illusoria bellezza invernale
dormicchia la rada tra la foschia dell'alba,
sonnolenta avvolgendosi nella caligine
col suo viluppo di alberature
e bagnandosi, come nella guazza,
con i pennoni ondeggianti
nell'argento e nella madreperla
dei fanali quasi morenti.
Striscia appena appena
il mareggio del mattino.
Ogni sussurro appena percettibile,
quanto più fievole, quanto più piccolo,
si ripercuote con un tremito,
nel corpo delle navi.





La meseta d'inverno
di Federico Garcia Lorca

Il cielo è di cenere.
Gli alberi sono bianchi,
..e son carboni neri
le stoppie bruciate.
Ha sangue asciutto
la ferita dell'Occaso,
e la carta incolore
del monte è raggrinzita.
La polvere della strada
si nasconde nei burroni,
son torbide le fonti
e quieti gli stagni.
Suona in un grigio rossiccio
il campano del gregge,
e la noria materna
terminò il suo rosario.

Il cielo è di cenere.
Gli alberi son bianchi.






Inverno
di Umberto Saba

E' notte, inverno rovinoso. Un poco
sollevi le tendine, e guardi. Vibrano
i tuoi capelli selvaggi, la gioia
ti dilata improvvisa l'occhio nero;
che quello che hai veduto - era un'immagine
della fine del mondo - ti conforta
l'intimo cuore, lo fa caldo e pago.
Un uomo si avventura per un lago
di ghiaccio, sotto una lampada storta.









L'odore dell'Inverno
di A. Cechov

Il tempo dapprincipio fu bello,
calmo. Schiamazzavano i
tordi, e nelle paludi qualcosa di vivo
faceva un brusio, come se
soffiasse in una bottiglia vuota.
Passò a volo una beccaccia e
nell'aria con allegri rimbombi.
Ma quando nel bosco si fece
buio e soffiò da oriente un vento
freddo e penetrante, tutto tacque.
Sulle pozzanghere si allungarono
degli aghetti di ghiaccio.
Il bosco divenne squallido, solitario.
Si senti l'odore. dell'inverno.







Gelo

di Mario Luzi

Il giorno schietto
d'inverno inasprisce le carraie,
aguzza il taglio della pietra, sopra i poggi pelati
brucia i pochi fili d'erba.
Chi affastella legna, chi sciorina
panni s'affretta; sgretola la crosta
con le scarpe chiodate, con gli zoccoli,
spranga l'uscio di casa.
E' un tempo che fa bruschi i conciliaboli,
ruvide le parole ed i commiati.
...Antenne
e nervature d'alberi, di rovi
graffiano i venti del tramonto...


Grazia





Notte d'inverno
di Giovanni Pascoli


Il Tempo chiamò dalla torre
lontana... Che strepito! E` un treno
là, se non è il fiume che corre.
O notte! Né prima io l'udiva,
lo strepito rapido, il pieno
fragore di treno che arriva;
sì, quando la voce straniera,
di bronzo, me chiese; sì, quando
mi venne a trovare ov'io era,
squillando squillando
nell'oscurità.
Il treno s'appressa... Già sento
la querula tromba che geme,
là, se non è l'urlo del vento.
E il vento rintrona rimbomba,
rimbomba rintrona, ed insieme
risuona una querula tromba.
E un'altra, ed un'altra. - Non essa
m'annunzia che giunge? - io domando.
- Quest'altra! - Ed il treno s'appressa
tremando tremando
nell'oscurità.
Sei tu che ritorni. Tra poco
ritorni, tu, piccola dama,
sul mostro dagli occhi di fuoco.
Hai freddo? paura? C'è un tetto,
c'è un cuore, c'è il cuore che t'ama
qui! Riameremo. T'aspetto.
Già il treno rallenta, trabalza,
sta... Mia giovinezza, t'attendo!
Già l'ultimo squillo s'inalza
gemendo gemendo
nell'oscurità...
E il Tempo lassù dalla torre
mi grida ch'è giorno. Risento
la tromba e la romba che corre.
Il giorno è coperto di brume.
Quel flebile suono è del vento,
quel labile tuono è del fiume.
E` il fiume ed è il vento, so bene,
che vengono vengono, intendo,
così come all'anima viene,
piangendo piangendo,
ciò che se ne va.




CAMERA DI RAGAZZO
di Leonardo Sinisgalli

Mi ricordo ancora
i versi che scrissi
alla pigra passifiora
quando il cuore tremava
al lamento notturno degli infissi.
Lungo l'inverno intero
coi piedi sulla brace
e la testa di ghiaccio.
Più pesante di fuori
era la neve io dentro
spegnevo le candele
e coi tizzi lucenti
stavo solo a far niente.




È l'alba
Nazim Ikmet


È l'alba. S'illumina il mondo
come l'acqua che lascia cadere sul fondo
le sue impurità. E sei tu, all'improvviso
tu, mio amore, nel chiarore infinito
di fronte a me.

Giorno d'inverno, senza macchia, trasparente
come vetro. Addentare la polpa candida e sana
d' un frutto. Amarti, mia rosa, somiglia
all'aspirare l'aria in un bosco di pini.

Chi sa, forse non ci ameremmo tanto
se le nostre anime non si vedessero da lontano
non saremmo così vicini, chi sa,
se la sorte non ci avesse divisi.

È così, mio usignolo, tra te e me
c'è solo una differenza di grado:
tu hai le ali e non puoi volare
io ho le mani e non posso pensare.

Finito, dirà un giorno madre Natura
finito di ridere e piangere
e sarà ancora la vita immensa
che non vede non parla non pensa.




C'e' una certa inclinazione di luce
di Dickinson Emily

C'e' una certa inclinazione di luce,
i pomeriggi d'inverno
che opprime,come il peso
di musiche di cattedrale
Una ferita celeste,ci apporta
non ne troviamo cicatrice,
ma una interna differenza,
dove stanno i significati
Nessuno puo' insegnarla altrui
è il sigillo la disperazione
un'imperiale afflizione
inviataci dall'aria
Quando viene,il paesaggio ascolta
le ombre trattengono il fiato
quando va, è come la distanza
nell'aspetto della morte.



Grazia






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