Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 78
Totale: 78
Chi è online:
 Visitatori:
01: Home
02: Home
03: Home
04: coppermine
05: News
06: Stories Archive
07: News
08: Home
09: Home
10: News
11: coppermine
12: Home
13: Home
14: News
15: Home
16: coppermine
17: Home
18: Search
19: coppermine
20: Home
21: Home
22: News
23: Home
24: News
25: Home
26: Home
27: Home
28: Search
29: Home
30: Home
31: Stories Archive
32: Home
33: Home
34: Search
35: Search
36: Home
37: coppermine
38: coppermine
39: Stories Archive
40: News
41: Home
42: Home
43: Home
44: Stories Archive
45: News
46: News
47: Home
48: Home
49: News
50: coppermine
51: Home
52: Search
53: Home
54: Home
55: Home
56: Search
57: Home
58: Stories Archive
59: Home
60: coppermine
61: Search
62: Home
63: Home
64: Stories Archive
65: Home
66: News
67: coppermine
68: Stories Archive
69: Forums
70: Home
71: coppermine
72: Home
73: Home
74: Home
75: Search
76: Home
77: Home
78: News

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 9085
  · Viste: 1925927
  · Voti: 432
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità › Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello
Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello
Postato da Grazia01 il Lunedì, 20 marzo @ 22:25:50 CET (14120 letture)
Racconti e poesie di Pirandello Il fischio di quel treno gli aveva squarciato e portato via d'un tratto la miseria di tutte quelle sue orribili angustie, e quasi da un sepolcro scoperchiato s'era ritrovato a spaziare anelante nel vuoto arioso del mondo che gli si spalancava enorme tutt'intorno.
S'era tenuto istintivamente alle coperte che ogni sera si buttava addosso, ed era corso col pensiero dietro a quel treno che s'allontanava nella notte.
C'era, ah! c'era, fuori di quella casa orrenda, fuori di tutti i suoi tormenti, c'era il mondo, tanto, tanto mondo lontano, a cui quel treno s'avviava... Firenze, Bologna, Torino, Venezia... tante città, in cui egli da giovine era stato e che ancora, certo, in quella notte sfavillavano di luci sulla terra. Sì, sapeva la vita che vi si viveva! La vita che un tempo vi aveva vissuto anche lui!. E seguitava, quella vita; aveva sempre seguitato, mentr'egli qua, come una bestia bendata, girava la stanga del molino. Non ci aveva pensato più! Il mondo s'era chiuso per lui, nel tormento della sua casa, nell'arida, ispida angustia della sua computisteria... Ma ora, ecco, gli rientrava, come per travaso violento, nello spirito. L'attimo, che scoccava per lui, qua, in questa sua prigione, scorreva come un brivido elettrico per tutto il mondo, e lui con l'immaginazione d'improvviso risvegliata poteva, ecco, poteva seguirlo per città note e ignote, lande, montagne, foreste, mari... Questo stesso brivido, questo stesso palpito del tempo. C'erano, mentr'egli qua viveva questa vita «impossibile», tanti e tanti milioni d'uomini sparsi su tutta la terra, che vivevano diversamente. Ora, nel medesimo attimo ch'egli qua soffriva, c'erano le montagne solitarie nevose che levavano al cielo notturno le azzurre fronti
Sì, sì, le vedeva, le vedeva, le vedeva così... c'erano gli oceani... le foreste...
E, dunque, lui - ora che il mondo gli era rientrato nello spirito - poteva in qualche modo consolarsi! Sì, levandosi ogni tanto dal suo tormento, per prendere con l'immaginazione una boccata d'aria nel mondo.
Gli bastava!
Naturalmente, il primo giorno, aveva ecceduto. S'era ubriacato. Tutto il mondo, dentro d'un tratto: un cataclisma. A poco a poco, si sarebbe ricomposto. Era ancora ebro della troppa aria, lo sentiva.
Sarebbe andato, appena ricomposto del tutto, a chiedere scusa al capo-ufficio, e avrebbe ripreso come prima la sua computisteria. Soltanto il capo-ufficio ormai non doveva pretender troppo da lui come per il passato: doveva concedergli che di tanto in tanto, tra una partita e l'altra da registrare, egli facesse una capatina, sì, in Siberia... oppure... nelle foreste del Congo:
- Si fa in un attimo, signor Cavaliere mio. Ora che il treno ha fischiato...


Luigi Pirandello





Argomenti associati

Racconti brevi di CechovLe poesie e i racconti  di *Triskell* I

"Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello" | Login/Crea Account | 0 commenti
Limite
I commenti sono di proprietà dell'inserzionista. Noi non siamo responsabili per il loro contenuto.


Toggle Content Links Correlati
 Inoltre Racconti e poesie di Pirandello

Articolo più letto relativo a Racconti e poesie di Pirandello:
Il treno ha fischiato di Luigi Pirandello

Toggle Content Valutamento Articolo
Punteggio medio: 3.26
Voti: 50


Per favore prenditi un secondo e vota l'articolo:

Eccellente
Molto Buono
Buono
Regolare
Pessimo


Toggle Content Opzioni

Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Con il tempo ho imparato... [ 0 commenti - 30 letture ]
 Sognare [ 0 commenti - 28 letture ]
 addio Casatea [ 1 commenti - 188 letture ]
 Milano mia [ 0 commenti - 61 letture ]
 COME MUORE UN ANZIANO OGGI? [ 1 commenti - 98 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 28
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy