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Jaivik e Tanhar
Venerdì, 03 aprile @ 16:03:52 CEST

Postato da triskell

Jaivik guardò il nuovo mondo su cui era stato catapultato dalla navicella con occhi meravigliati! Non aveva mai visto così tanti colori!
Ecco, improvvisamente, facendosi largo tra le fronde, avvista gli abitanti del pianeta sconosciuto.




Erano abbigliati in modo bizzarro e portavano in mano dei cuccioli, molto simili agli andividui adulti, ma come per noi, più piccini e cicciottelli.
Presto si rese conto che si stava perpetrando una atrocità. Gli individui adulti in fila, uno dopo l'altro, stavano portando il loro piccolo cucciolo nelle mani di un individuo adulto femmina, che sembrava non avere dei cuccioli propri, ma piano si appropriava di quelli che arrivavano, uno alla volta.
La triste sequenza di azioni si ripetava di volta in volta. Jaivik guadava la raccapricciante scena terrorizzato. In che mondo crudele era mai stato catapultato?
L'adulto con in braccio il piccolo si avvicinava alla femmina dall'aspetto triste e cadaverico, il cucciolo si disperava e aggrappava alle spalle del genitore piangendo e strillando con tutta la disperazione che si può immaginare. Il genitore diceva qualcosa che probabilmente significava: "dai su piantala!" e la femmina cadaverica ripeteva le stesse parole. Con aria annoiata aggiungeva qualcosa. Jaivik immaginò che si trattasse di frasi come. "Sono tutte scene! E adesso basta!", poi aggiungeva il nuovo arrivato allo squadrone di cuccioli che si andava formando.
L'adulto voltava le spalle incurante delle grida che continuavano.

Jaivik saltò sulla navicella. Gridò: "Scappiamo,Tanhar! Massima velocità! Questo pianeta è crudele e pericoloso!".
Dalla nave vide un cartello davanti all'edificio. Se avesse saputo riconoscere la lingua del luogo avrebbe letto: "Asilo nido 'I Bimbi felici' ".

*Triskell*





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