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Geordie- Il ratto di Luna
Sabato, 25 aprile @ 08:50:52 CEST

Postato da triskell

Luna sentì uno strano formicolio alla mano. Guardò l’anulare e vide l’anello illuminarsi di una strana luce bluastra. Si sentì svenire e cadde a terra. Ma d’improvviso si alzò, con le mani protese in avanti cominciò a camminare, sonnambula.




La luce bluastra continuava a illuminare la sua mano mentre usciva di casa e camminava, in vestaglia, a piedi nudi, verso il bosco. Gli occhi totalmente chiusi, eppure sembrava sapere esattamente dove andare.

Leyla vide il suo anello illuminarsi di luce bluastra e sorrise. Il Signore Oscuro sta attuando il suo piano. Presto il mondo intero si inchinerà ai voleri della regina Leyla! Così pensava sorridendo.
Attraverso l’antico rituale che le aveva insegnato Sir Birdofpray, Leyla era finalmente riuscita a separare la sua anima dal corpo e ad andare nel regno sottile dove aveva incontrato il Signore Oscuro.
Il divino signore le aveva dato precise istruzioni, da lei seguite alla lettera.
Aveva ordinato la costruzione di cinque anelli incantati da dare alle sue amiche perché nel giorno della vittoria il sangue di cinque donne, così dice la leggenda, sarà versato sull’altare del Signore del Mondo.
Ma di questo Leyla non sapeva nulla. Aveva semplicemente obbedito, senza fare domande e credendo nella promessa che il Signore Oscuro le aveva fatto, di divenire regina del mondo materiale.


Sir Birdofpray era al colmo della sua rabbia dopo avere saputo la notizia della fuga del prigioniero. George Gordon doveva assolutamente morire.
George era in realtà il figlio di re Edmond e questo il Signore Oscuro lo sapeva bene il giorno in cui disse a Bridofpray “nel destino è scritto che io potrò regnare solo quando la stirpe del re sarà estinta.” Così gli diede un preciso e inappellabile mandato di morte che il capo delle guardie reali aveva tutta l’intenzione di portare a termine!
Il motivo della lunga attesa e dei tanti intoppi che continuamente si frapponevano tra gli obiettivi dell’intera legione del male e la loro realizzazione stavano nella vita di uno stupido ragazzino.
Inizialmente era sembrata una dolcissima ironia della sorte che Gordon si fosse poi messo da solo nelle sue mani! Era stato tutto fin troppo facile! E quell’idiota di re Edmond aveva accettato facilmente di uccidere il proprio figlio semplicemente concedendogli il privilegio della corda d’oro. Era bastato un semplice incantesimo di persuasione e qualche banale frase di rassicurazione.


La forza mentale di re Edmond è pari a quella di un idiota, aveva pensato in quell’occasione Birdofpray, disgustato.

Ma ora le cose stavano ricominciando finalmente ad andare per il verso giusto. Leyla era entrata nel mondo sottile nelle stesso momento in cui anche il capo delle guardie era in contatto col signore oscuro.

Nell’area della condivisione delle menti che precede il contatto con il Signore Oscuro, tutti i pensieri di coloro che si avvicinano divengono evidenti agli altri e Birdofpray si focalizzò su quanto Leyla sapeva di Geordie. E scoprì che era innamorato di Luna. E che Luna indossava uno degli anelli del Signore.
Non esitò neppure un attimo ed organizzò il rapimento di Luna. A trecento metri dall’entrata nel bosco la attendevano 4 guardie armate che l’avrebbero subito portata a lui. Il passo successivo sarebbe stato quello di trovare il modo di fare sapere a Geordie che Luna si trovava proprio lì.
Birdofpray si sfregò le mani, osservava fuori dalla finestra. Attendeva, pregustava la sua vittoria.
Attese. Passò un’ora. Attese. Passarono due ore. Allo scoccare del successivo suono delle campane ecco le guardie giungere a cavallo. Portavano con sé qualcosa. Da lontano pareva un sacco azzurro. Era Luna, nella sua vestaglia.

Quando il portone di legno si spalancò, Luna cominciò a tremare. Era cosciente. L’anello non emetteva più nessuna luce adesso. Era confusa, spaventata e non si rendeva conto di quanto stava accadendole né perché. Quando vide il capo delle guardie credette di essere stata scoperta e catturata per avere aiutato il suo Geordie a fuggire. E fu così che cominciò a tremare.
Birdofpray stava in ombra. Nella sua voce si sarebbe potuta cogliere una certa allegria, mentre distrattamente diceva alla guardia: “Al giogo.”
Poi la guardia andò via, lasciando Luna in ginocchio, terrorizzata, con Birdofpray.

Si avvicinò, le sussurrò all’orecchio: “non ti farò annoiare, piccola Luna.”
Con un coltello strappò la cintura della vestaglia. Poi la strappò il resto della vestaglia in pezzi facendo attenzione a non graffiare la pelle della donna. Quando Luna rimase nuda cominciò a piangere rumorosamente.
“Ma cara, non deludermi. Non ho ancora iniziato.”
Sir Birdofpray sorrise.

*Triskell*


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