Poesie e pensieri sulla libertà
Martedì, 25 aprile @ 19:30:34 CEST

Postato da dada





Essendo il 25 aprile pubblico poesie e pensieri sulla libertà



Enzo Biagi sosteneva che « la libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi. È libertà».
Non un valore trascendente e assoluto; ognuno di noi ha una differente opinione della libertà e un concetto filosofico soggettivo non si può stralciare in poche parole. La libertà racchiude in sé l’infinito e provare a definirla potrebbe apparire riduttivo.
E lo è.
Ma si può provare a cogliere le sfumature di un concetto astratto abbandonandosi a quell’insieme di sensazioni provate quando si vive in libertà.
Impedire che le cose prendano il sopravvento sulla nostra vita.
Rendersi conto che siamo tutto e niente è libertà. Oggi ci siamo, ma domani?
Allontanarsi dalla schiavitù delle etichette imposte dalla società e decidere di prendere in mano la vita senza che il giudizio altrui possa minimamente scalfire le nostre scelte. Sì, anche questa è libertà.
La libertà è intuitiva.
Non può essere insegnata.
È reinventare senza sosta la nostra vita, arricchirla e sublimarne ogni attimo.
E si cammina con leggerezza quando spalanchiamo la porta alla libertà.
Bisogna viverla.
Anche se si lavora incatenati ci si può sentire liberi.



È il volo infinito di chi non cessa mai di aprirsi con meraviglia al mondo.
Coltivare gli interessi più disparati evitando di fossilizzarsi in atti sempre uguali per paura dell’ignoto.
Libertà è curiosità.
Non fare mai qualcosa che non si ha voglia di fare.
Vivere senza paura del domani.
Immergersi nella Natura.




...la libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Giorgio Gaber

Fonte: la Capanna del silenzio





LUOMO LIBERO

LUomo Libero non ha confini,
il suo limite è linfinito,
le sue vie sono sempre aperte
come le porte di un tempio invisibile
è lui, il sacerdote dellIgnoto

LUomo Libero spregia le catene
ma non si lascia travolgere dalla lotta,
il suo campo di battaglia è la vita,
la prima preoccupazione, lAmore.

LUomo Libero è vento:
accende le ceneri addormentate,
spettina le foglie degli alberi,
grida dallalba del sole
al tramonto della luna
per ricordare al mondo
una sola parola: libertà!

Domenico Turco





NON INVOCARE LA LIBERTÀ, VIVILA!

Non invocare la libertà, vivila!
È questo il solo modo
per onorare coloro che caddero
sotto gli acri strali della tirannide,
o che vissero lottando una vita
per annunciare un po di verità,
tessere la seta di un nuovo mondo
e di una nuova umanità



LIBERA NON È LA MANO CHE ABBATTE

Libera non è la mano che abbatte
ma quella che costruisce,
la mente che inventa e non quella che ordisce
trame, la voce che sinnalza
al cielo, non quella che maledice



APOLOGIA

L'ultimo canto di Socrate, uomo libero

Qui non ha senso la luce solare
che splende sull'erba senza ricordo.
Tutta la carne è nulla; come erba
esile che porta esili fili,
protesi all'ombra delle pietre infrante,
di macerie cristallizzate

Io, Socrate. Un uomo che pensa pensieri
in un mondo che non sa, un mondo di immagini
che dimentica la sua vera immagine.

Pensa, Fedone. Perdonare
chi mi condanna è fuggire,
è fuggire. Ma non andare via, restare
è la condanna, non per me, di giudici
e testimoni che mentono

Quando non Conosci-Te-Stesso
tu non conosci vita, non conosci
che morte in vita e morte
di una vita insincera, di una
imitazione della vita. In alto,
in alto è la misura di distanze
che non puoi comprende da qui, da questa esigua
spiaggia davanti al mare delluniverso,
alla luce di un sole inventato - fuoco dipinto,
un sogno, o una brama lungamente bramata

O compagni, miei compagni! Com'è semplicemente
difficile questo, imparare a morire;
e lasciare il corpo contuso o logorato,
serici vestimenti colorati di nero
nell'imminenza della sera, che porter quale pegno,
e un gallo, o Critone, per il dio che mi cura
da una chiusa malattia, il destino.

Compagni! La nave è pronta alla partenza.
La bocca anela al calice, al verde
liquore di morte. Perché mai vivere?






I papaveri

I papaveri sono ovunque,
il tramonto li scova
e li accende tutti,
rosso è pure il cane
che ansima sulla strada
nella sua ora di libertà .

Mi mancano le tue parole amica ,
e l'odore del mare
che una grigia casa
nasconde ai miei occhi .

Domani forse t'abbraccerò.

Carlo Bramanti




DOVE NASCE IL GIORNO

Il giorno non nasce in tutte le parti del mondo,
ma solo in segreto,
là dove nessuno lo vede.
Da niente diventa increspatura di vita,
da buio diventa cammino,
da notte diventa orizzonte
Il giorno non ha fretta di diventare colore
ma si tinge lentamente
salendo dal cuore del mondo
scalda pian piano il manto del mondo
come il respiro che esce dal freddo letargo infinito dell’insensibilità
seziona il nero come a cercare nella notte dell’anima
quell’unica luce della fratellanza
e solo alla fine si lascia trovare.

Guatan Tavara



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