Giugno
Giovedì, 01 giugno @ 14:23:22 CEST

Postato da Grazia01










Benvenuto Giugno

Che cosa si può dire di giugno, il tempo dell’estate nella sua nascente perfezione,
il compimento della promessa dei mesi precedenti, e ancora nessun segno che ci ricordi
che la sua fresca e giovane bellezza potrà un giorno svanire.
Gertrude Jekyll



Il mese di giugno si distese all’improvviso nel tempo, come un campo di papaveri.
Pablo Neruda




Poter leggere una poesia a gennaio
è bello come andare a fare una passeggiata a giugno.
Jean Paul Sartre






Era giugno, e il mondo odorava di rose.
Il sole era come polvere d’oro sulla collina erbosa.
Maud Hart Lovelace



Estiva

Che ora è questa che saluta
il muro sbiadito con calda luce
e silenzioso cenno, e sommuove
l’aria tremante di giugno?
Ardi immobile, azzurro,
lustrate foglie della magnolia
e tu fiore profuma il giorno,
consuma i tuoi petali bianchi
sino alla dissoluzione, a noi
gli occhi chiusi arrossa
il riverbero estivo cui
solitaria cicala s’accompagna.

Attilio Bertolucci




Era verde il silenzio,
bagnata era la luce,
tremava il mese di giugno come farfalla.
Pablo Neruda



In Onore del vero

Nel mese di giugno
la città quando sospesa
e alta sopra il nostro sperdimento
si desta alla frecciata delle luci

all’ora incerta tra vigilia e sonno
che il corpo inciampa nel suo peso
ma si rialza sulla sua fatica

nella pausa del tempo tra la rondine e l’assiolo
tra la vita e la sua sopravvivenza,

Tu che spezzi la servitù e l’orgoglio
– dicono – della sofferenza, vieni
se già non sei dovunque
in veste di randagio,

d’infermo, di bambino tribolato.
Segui il timido, accosta il solitario,
ripeti: la virtù quando non giunge
fino all’amore è cosa vana.

È quell’ora della metà dell’anno
che il senza tetto strascica i suoi cenci
sull’erba pesticciata, cerca asilo,
la lucciola lampeggia, il cane abbaia.

Mario Luzi






Giugno.
Apparteniamo alla terra,
siamo lontano dal cielo in questi giorni.
Henry David Thoreau





L’ultimo giorno del mese

Bruciano e si consumano le stelle,
regna la Grande Estate.
Passano dentro l’ombra dei balconi
figure esauste dagli occhi lucenti.
Grava sopra gli asfalti la polvere di Milano,
al chiosco dei giornali i fogli gialli
pendono come bandiere disertate.
Morder l’erba vorrei. Morire un poco
(con te, senza di te) contro la terra
che aspra inonda di profumo anche
la luna piena
come quando (è certo)lunghe notti di grilli inebriate
splenderanno di fuochi e di comete
sopra la cieca pietra che fu un giorno
Maria Luisa.

Maria Luisa Spaziani




Il glicine mi ha svegliato stamattina
e c’era tutto giugno nel giardino.
Ann Mc Gough




I ricordi mi vedono


Un mattino di giugno, troppo presto
per svegliarsi, troppo tardi
per riprendere sonno.

Devo uscire nel verde gremito
di ricordi, e mi seguono con lo sguardo.
Non si vedono, si fondono totalmente
con lo sfondo, camaleonti perfetti.

Così vicini che li sento respirare
benché il canto degli uccelli
sia assordante.

Tomas Tranströmer
traduzione di Maria Cristina Lombardi



La saggezza popolare lega questo mese a diversi agenti atmosferici o ai frutti della terra.

Finché giugno non è all’otto, non ti togliere il cappotto.
Giugno dipinge con mille pennelli.
Giugno freddino, povero contadino.
Giugno, ciliegie a pugno.
Giugno, grano dappertutto.
Giugno, la falce in pugno.
Giugno, luglio, agosto, moglie mia non ti conosco [variante: né acqua, né donna, né mosto].
L’acqua di giugno rovina tutto.



Se una notte di giugno potesse parlare,
probabilmente si vanterebbe di aver inventato il romanticismo.
Bern Williams



A chi lo sa

S’io sapessi cantare
come il sole di giugno nel ventre della spiga,
l’ubiquo invincibile sole;
s’io sapessi gridare
gridare gridare come il mare
quando s’impenna nel ludibrio d’aquilone;
s’io sapessi, s’io potessi
usurpare il linguaggio della pioggia
che insegna all’era crudeli dolcezze…
oh allora ogni mattino,
e non con questa roca voce d’uomo,
vorrei dirti che t’amo
e sui muri del mio cieco cammino
scrivere la letizia del tuo nome,
le tre sillabe sante e misteriose,
il mio sigillo di nuova speranza,
il mio pane, il mio vino,
il mio viatico buono.

Gesualdo Bufalino



Il mese di giugno passerà senza che io abbia fatto qualcosa,
ma io vivo e questo lo chiamo lavorare.
Charles Ferdinand Ramuz






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