Il 4 giugno del 1898 nacque Renzo Pezzani
Domenica, 04 giugno @ 20:47:56 CEST

Postato da Grazia01




Il 4 giugno del 1898 nacque Renzo Pezzani



Il pane

Pane, panetto mio,
così buono ti vuole Iddio.
Così dorato, così croccante,
sei uscito d mani sante.
Sei sbocciato come un fiore
dalla gioia e dal dolore,
dalla terra lavorata,
dal sudore che l'ha bagnata.
Pane, panetto mio,
così buono ti vuole Iddio.




La leggenda dei colori

I colori si incontrarono in un prato e si misero a chiacchierare.
Ognuno lodava se stesso.
lo diceva il giallo - somiglio all'oro e sono il più bello.
Sono io il più bello - disse l'azzurro. - L'aria ha il mio colore e il mare si lascia tingere da me.
In quel mentre ecco giungere nel prato alcuni bambini con una bandiera.
Allora il bianco, il rosso e il vero e si misero a gridare:
Siamo noi i più belli, quando siamo uniti insieme.




Pioggia di Maggio


Passa una nuvola come un cigno
dentro il cielo senza rughe.
Scioglie la pioggia nell'orto verdigno,
tocca fronde, lava lattughe.
Sfatta la nuvola rimane il bello
e questo fiato da bocca di fiore,
l'orto fresco di colore
e la musica d'un ruscello.
Rimane il cielo così pulito
con un'allodola così sincera
che appena dici una preghiera
già cammina nell'infinito.






Casa di campagna

Sei sola, sperduta
tra bosco e campagna:
il fumo t'annera,
la pioggia ti bagna.
Sei fatta di sassi,
sei calda di fuochi,
sei colma di grano,
di bimbi, di giochi.
Non t'hanno recinta
neppur d'una siepe
e sotto le stelle
somigli al Presepe.
Nell'ora dei lumi
io sento una mamma
che culla il suo putto
che attizza la fiamma;
la nonna che fila
la nonna che tesse
volgendo al Signore
parole sommesse;
e l'uomo tornato
dai campi, che spacca
la legna sull'aia,
che munge la vacca,
che dentro il grano
ripone il buon seme;
i bimbi nel letto
che pregano insieme.




A scuola

Come il mulino odora di farina,
e la chiesa d’incenso e cera fina,
sa di gesso la scuola.
E’ il buon odor che lascia ogni parola
scritta sulla lavagna,
come un fioretto in mezzo alla campagna.
Tutto qui dentro è bello e sa di buono.
La campanella manda un dolce suono,
e a una parete c’è una croce appesa…
pare d’essere in chiesa:
s’entra senza cappello,
si parla a voce bassa,
si risponde all’appello…
Oh, nella scuola il tempo come passa!
S’apre il libro, si legge e la signora
spiega, per chi non sa, or questo or quello
come in un gioco: un gioco così bello
che quando di fa l’ora
d’uscir, vorremmo che durasse ancora.
Come il mulino odora di farina
e la chiesa d’incenso e cera fina,
la casa prende odor dal pane nostro
e la scuola dal gesso e dall’inchiostro.





Benedetta la spiga

Pioggia e sole l'han maturata.
Da un granello la spiga è nata.
Questa terra ce l'ha donata.
La fatica l'ha fecondata.
C'è voluta una lunga annata.
Una mano l'ha seminata,
una macchina l'ha sgranata,
una falce l'ha coricata,
una pietra l'ha macinata.
Ed il Signore l'ha santificata.




Renzo Pezzani, poeta e scrittore italiano († 1951)
Dopo aver ottenuto il diploma di maestro elementare, agli inizi degli anni venti divenne insegnante ed iniziò a scrivere.
Fondò la rivista Difesa artistica, collaborò anche con altre riviste quali il Giornale del Balilla, Cuor d'Oro e Corriere dei Piccoli.
Nella sua copiosa produzione numerosi sono i volumi di letture per bambini e per le scuole elementari,
poesie in lingua e in dialetto parmigiano,
testi per opere musicali. Tradusse dal francese il romanzo Il segno sulle mani (Le signe sur les mains)
dello scrittore cattolico Émile Baumann (1868-1941).
Nel 1926 abbandonò l'insegnamento per disagi nati da questioni politiche.
È tumulato a Parma, presso il cimitero della Villetta.



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