Poesie di Alexander Puskin
Domenica, 29 ottobre @ 20:25:55 CET

Postato da Grazia01








Non ho rimpianti

Non ho rimpianti per voi, anni della mia primavera,
Anni trascorsi nei sogni di un inane amore,
Non ho rimpianti per voi, misteri delle notti,
Cantati dal languido e dolce flauto.
Non ho rimpianti di voi, amici infedeli,
Ghirlande dei festini e coppe rotonde,
Non ho rimpianti di voi, giovani traditrici,
Assorto nei pensieri, sono estraneo ai divetimenti.
Ma dove siete voi, minuti di dolcezza,
Di giovanili speranze, della pace del cuore?
Dove sono l'ardore di un tempo e le lacrime dell'ispirazione?.
.. Tornate di nuovo, anni della mia primavera!

Alexander Puskin




Se la vita ti tradisce

non dolerti, non crucciarti!
nella pena trova pace
l'allegria, credi, verrà.

Di futuro vive il cuore,
il presente è desolato:
tutto è effimero, fugace;
ciò che passa sarà amato.

Alexander Puskin




Canto bacchico

Perchè tace la voce dell'allegria ?
Scatenatevi, canti delle baccanti !
Evviva le tenere fanciulle
E le giovani donne, che ci amano !
Colmate più pieno il bicchiere !
Sul suo fondo risonante
Nel denso vino
Gettate gli anelli del presagio !
Alziamo i bicchieri, muoviamoli tutti di un colpo !
Evviva le Muse, evviva la ragione !
Tu, sacro sole, ardi !
Come questa lampada impallidisce
Davanti al chiaro sorgere dell'alba,
Così la falsa saggezza si offusca e muore
Davanti al sole immortale della mente.

Alexander Puskin





Ti amai

Ti amai, anche se forse
ancora non è spento
del tutto l'amore.
Ma se per te non è più tormento
voglio che nulla ti addolori.
Senza speranza, geloso,
ti ho amata nel silenzio e soffrivo,
teneramente ti ho amata come
-Dio voglia- un altro possa amarti.

Alexander Puskin




La tempesta

Tu hai visto la fanciulla sullo scoglio
Nella bianca veste sopra le onde,
Quando, rumoreggiando nella tempestosa tenebra,
Il mare giocava con le rive,
Quando il raggio dei lampi la rischiarava
Continuamente di uno splendore purpureo,
E il vento si agitava e volava
Col suo svolazzate mantello ?
E' bello il mare nella tenebra della tempesta
E il cielo nei suoi bagliori senza l'azzurro;
Ma credimi: la fanciulla sullo scoglio
E' più bella delle onde, del cielo e della tempesta.

Alexander Puskin





Il fiore

Un fiore secco, un fiore senza profumo
Dimenticato in un libro io vedo;
Ed ecco che già di uno strano sogno
Si è colmata l'anima mia:

Dove è fiorito? Quando? In quale primavera?
E a lungo è fiorito? E chi l'ha colto,
Una mano nota o forse estranea?
E chi l'ha posto in questo libro?

Forse in ricordo di un tenero incontro,
O di un fatale abbandono,
Oppure di una passeggiata solitaria
Nel silenzio dei campi, nell'ombra dei boschi?

E lui è vivo, ed è viva lei?
E ora dov'è il loro angolino?
O forse sono già appassiti,
Come questo fiore sconosciuto?

Alexander Puskin






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