La Chiesa del Gesù a Genova
Sabato, 23 dicembre @ 20:21:19 CET

Postato da Paolo





A Genova c'è la Chiesa del Gesù: si trova nella centrale piazza Matteotti. Originariamente, nel Medioevo, era sorta prima dei campi che digradavano verso il mare e dedicata a Sant'Ambrogio. Questo ci riporta a Milano, non solo per quel Santo Patrono, ma proprio perché fu costruita da Milanesi. Quindi si chiama Chiesa del Gesù, di Sant'Ambrogio e, giusto per entrarci ancora di più con i nostri pensieri, di Sant'Andrea. Ora è frequentata da molti giovani e, per questo, immagino che una storia già raccontata potrebbe essere rivissuta proprio lì. La storia è quella scritta da Joseph Roth: fu pubblicata postuma nel 1939 con il titolo “La leggenda del Santo bevitore”. Ermanno Olmi ne ha anche tratto un bellissimo film.








Dai Padri Gesuiti ho frequentato il Liceo Classico, all'allora Istituto Arecco. Ho studiato volentieri e mi sono trovato bene. Magari, a distanza di anni, affiora una sensazione di precarietà della nostra condizione e della quale i Padri avevano consapevolezza. Saremo al nostro posto solo in una vita nuova. Comunque, per me, il mondo dei Padri Gesuiti è indissolubilmente legato a un'idea di giovinezza. Loro reggono la Chiesa del Gesù a Genova. Andreas è un assassino fuggiasco: ha ucciso il marito della sua amante, in una regione periferica e remota dell'ex Duplice Monarchia di Austria e Ungheria. Un misterioso personaggio, appena convertito al Cattolicesimo, lo incontra e gli offre una somma di denaro. Dovrà restituirla al Padre in Chiesa, in onore di Santa Teresa di Lisieux. Santa Teresa è una campionessa di semplicità e, magari proprio per questo, è stata elevata a Dottore della Chiesa. E' una Santa giovinetta, che raccomanda di offrire la vita al Signore svolgendo con mansuetudine il proprio ruolo. Quello che la vita ti propone: senza affannarsi a cercarne un altro apparentemente più rilevante. Andreas spende i soldi ricevuti. Però ne guadagna degli altri. Si mette in gioco, come dicono i giovani, anche se proprio giovane non è. Incontra di nuovo Karoline, la donna del passato tragico e si accorge che è invecchiata. Ne incontra un'altra: Gabby è più vivace, lo depriva del denaro e lui si accorge che è normale. Lui beve anche qualche bicchiere di troppo, ma almeno di vino buono; non è proprio il caso di fargliene una colpa. Arriva anche vicino al matrimonio: il che dimostra che, a essere sempre troppo poco, è solo il tempo per diventare Santi. E' giunto il tempo fissato per la restituzione della somma; è subito dopo la Santa Messa Domenicale delle ventuno. Andreas ha con sé il denaro e, tra tutti i giovani che popolano la Chiesa del Gesù a quell'ora, gli sembra di scorgere proprio Santa Teresina. Sente di dovere a Lei il denaro e, se non lo ha ancora fatto, confessare i propri peccati...il finale è scritto nel racconto di Joseph Roth e potete leggerlo lì. Felice è l'uomo i cui beni possono sostenere i giovani, almeno se o finché ci sono i beni.

Giuseppe Paolo Mazzarello


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