Il 22 Marzo ricorre la giornata mondiale dell'Acqua
Venerdì, 23 marzo @ 22:20:01 CET

Postato da Grazia01






Il 22 Marzo ricorre la giornata mondiale dell'Acqua, giunta quest'anno alla 26° edizione, ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992, prevista all'interno delle direttive dell'Agenda 21, come risultato della conferenza di Rio.
Si stima che sul nostro pianeta siano presenti circa 1,4 miliardi di chilometri cubi d'acqua. Di questi il 97,5% è composto da acqua salata. Di quel che ne resta, il 70% circa si trova allo stato solido e costituisce i ghiacci polari. Quello che rimane sono, all'incirca, 10 milioni di chilometri cubi di acqua dolce presenti nelle falde sotterranee di tutto il mondo. Potrebbero sembrare tanti, non è così: ad oggi gli sprechi sono molti e non si hanno ancora, nella maggior parte dei casi, le infrastrutture atte e adatte al recupero e riuso delle acque di scarico.

L'acqua: una risorsa fondamentale per tutta l'umanità

L'edizione 2018 dell'iniziativa è dedicata al tema Nature for Water (La Natura per l'acqua) e si concentra sulle soluzioni che la Natura stessa ci offre per conservare e ripristinare il ciclo naturale dell'acqua, impedendo che la nostra più importante risorsa vada perduta. Sono infatti gli ecosistemi danneggiati a togliere quantità enormi di acqua a disposizione della popolazione e diminuendone la qualità.
Tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile del Millennio, il numero 6 riguarda proprio l'impegno nel garantire, entro il 2030, l'accesso all'acqua pulita e ai servizi igienico-sanitari per tutti. Uno dei traguardi di questo obiettivo si ricollega anche alla Natura, impegnandosi a proteggere e risanare gli ecosistemi legati all'acqua, comprese le montagne, le foreste, le paludi, i fiumi, le falde acquifere e i laghi.
Ma le soluzioni devono coinvolgere anche le città e i cittadini: sarebbe auspicabile investire in infrastrutture "verdi" e dove possibile, armonizzarle con quelle "grigie". La riforestazione, la difesa del corso del fiume e il risanamento delle paludi potrebbero essere degli investimenti utili per riequilibrare il ciclo dell'acqua e migliorare la salute umana e il suo sostentamento.



Un miliardo di persone non ha accesso all'acqua potabile, tra i 3 e i 4 miliardi di persone non ne hanno a disposizione una quantità sufficiente. Al contrario, nei paesi sviluppati si registra il problema opposto: acqua sprecata in enormi quantità, a partire dalle normali attività quotidiane che caratterizzano la nostra vita. Vito Felice Uricchio, direttore dell'Istituto di Ricerca sulle Acque (IRSA-CNR), afferma: «Se consideriamo che il consumo pro-capite di acqua potabile per usi domestici è di 425 litri al giorno negli Stati Uniti, e 10 litri nel Madagscar, si può immaginare che ci siano margini per ridurre i consumi. La Commissione mondiale per l'acqua indica in 40 litri al giorno a persona la quantità minima per soddisfare i bisogni essenziali. Attraverso l'osservazione di buone pratiche e/o di tecnologie innovative riterrei che si possa passare dai 241 litri per abitante al giorno a circa la metà».
Molte saranno le iniziative in Italia, volte a sensibilizzare sulla questione oltre che incentivare una maggior consapevolezza e conoscenza sul tema.






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