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Milano festeggiava la primavera il 13 marzo
Sabato, 13 marzo @ 19:10:06 CET

Postato da Grazia01

Quando Milano festeggiava la primavera in una data diversa dal resto del mondo
Nell’angolo tra via Gratosoglio e via Feraboli esisteva un’abbazia dei monaci Benedettini molto particolare. Erano monaci Vallombrosani la cui fama era soprattutto scientifica. Lo stesso Galileo Galilei fu un novizio Vallombrosano. I frati laici dell’ordine abitavano questa cascina a corte quadrata insieme agli animali da cortile. L’intero complesso era abbastanza importante anche dal punto di vista architettonico ma, le parziali demolizioni e le ricostruzioni successive di edifici più moderni quasi nascondono ciò che rimane della struttura.




La foto è della chiesa di Sant’Eufemia durante la fioritura di primavera.
E’ in zona Corso Italia, non distante da Santa Maria al Paradiso e il bellissimo scatto è di Mauro Travagin


I monaci dell’abbazia erano grandi studiosi di piante officinali e di scienze ospedaliere tanto da essere considerati i maggiori esperti di botanica del medioevo; cosi sensibili alla natura, apprezzata come “il creato” che potremmo considerarli come degli ecologisti-ambientalisti in anticipo di qualche secolo. Esisteva anche la figura del monaco laico che invece si dedicava ai lavori manuali. Ma come mai, nell’XI secolo, i monaci vallombrosiani scelsero proprio il Gratosoglio che allora era un luogo di paludi e boschi, per fondare un’abbazia per abbandonarla solo dopo l’invasione napoleonica? La risposta è nel nome stesso del quartiere Gratosoglio ovvero Gratum Solium: un luogo bello dove stare. Ricco di pesci, di rane (poco più in là c’è il borgo di Ronchetto delle Rane), di campi che sarebbero diventati fertili grazie alle limpide acque risorgive. La leggenda dice che sia stato Giuseppe da Cipro, meglio conosciuto come San Barnaba l’apostolo, di passaggio a Milano nel 51 d. C. a dare questa definizione, quando arrivò il 13 marzo di quell’anno trovando gli abitanti riuniti, in un rito celtico, attorno ad una pietra forata con tredici raggi incisi.
In seguito verrà eletto primo vescovo di Milano ma di quel passaggio resta un ricordo nella chiesetta, che oggi è un magazzino, dedicata per l’appunto a San Barnaba. Molti sapranno, soprattutto chi bazzica in zona Porta Romana, che il 13 marzo è una data piuttosto importante.
Ancora oggi, nella chiesa di Santa Maria al Paradiso in Porta Vigentina, è inserita nel pavimento una pietra con tredici raggi incisi con, al centro, un coperchio che copre un buco. Il 13 Marzo questo coperchio viene tolto e viene inserito lo “stelo” di una croce.
Per parecchi secoli a Milano la primavera veniva festeggiata il 13 marzo invece del 21 proprio in onore dell’arrivo di Barnaba. Addirittura nel 1396 il “Tredisin de Mars” fu proclamato come giorno festivo e nuovamente riconfermato da Carlo Borromeo nel 1583.


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