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Ancora sulla mia Milano
Giovedì, 18 marzo @ 19:25:58 CET

Postato da Grazia01

Quando il Maresciallo Radetzky emanava un’ordinanza o intendeva comunicare ai milanesi le decisioni del governo austriaco lo faceva affiggendo i suoi decreti.
Guardando la Darsena dall’ultimo ponte del Naviglio Grande prima dell’ingresso in Darsena, il “Ponte dello Scodellino”, vedrete una piccola edicola.
E' una struttura in ferro e vetro con un grande tetto a pagoda. Probabilmente è stata una delle più antiche rivendite di giornali e, negli ultimi anni è diventato uno spazio dedicato alla ricerca artistica contemporanea.





Foto di Nel Cuore di Milano


L’edicola deve il suo nome, Edicola Radetzky, alla precedente struttura su cui venivano affissi gli annunci e le ordinanze del governatore austriaco.
E questo avveniva prima, durante e dopo le famose Cinque Giornate di Milano.
L'edicola dista meno di duecento metri dal Vicolo dei Lavandai e chissà che non sia stato proprio durante una visita per quelle affissioni che il governatore austriaco conobbe la lavandaia Giuditta Meregalli, innamorandosene perdutamente; lui 71 anni, lei 29.
Dalla loro relazione, iniziata nel 1835, nacquero quattro figli e , poco prima di morire, il maresciallo sposò la lavandaia con un matrimonio morganatico, non riconoscendo i figli, anche per proteggerli dalle possibili rivalse della sua precedente famiglia, nel 1858.
Da sottolineare che a cavallo tra gli anni 70 e 80 l'edicola divenne la sede di trasmissione di una radio privata locale.


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