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coppermine
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Achmatova
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Novità
Maghi e vampiri
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 febbraio @ 18:33:17 CET (180 letture)
Serenata a Vallechiara
Postato da Grazia01 il Lunedì, 08 febbraio @ 18:04:44 CET (72 letture)
Anna Magnani
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 05 marzo @ 21:08:04 CET (283 letture)
ANNA MAGNANI![]() Nel centenario della nascita, il ricordo della grande attrice. Anna Magnani è stata una delle attrici italiane più amate, l’icona cinematografica per eccellenza del periodo neorealista. Nannarella, come la chiamavano gli amici, era nata a Roma, il 7 Marzo del 1908, da Marina Magnani, di origine romagnola, e da un padre di origine calabrese che non conobbe mai. Poco dopo la sua nascita, sua madre si trasferì ad Alessandria d'Egitto e da qui tornò in Italia solo dopo la prima guerra mondiale. Nannarella rimase a Roma, affidata alla nonna, alle cinque zie e allo zio Romano, unico maschio della famiglia. Frequentò i primi due anni del liceo, per poi abbandonarlo, e studiò pianoforte all’Accademia di Santa Cecilia, dove frequentò anche dei Corsi di recitazione con Silvio D’Amico. La grande guerra
Postato da Antonio il Giovedì, 21 febbraio @ 15:46:18 CET (481 letture)
![]() IL CAPOLAVORO DI MARIO MONICELLI (GIRATO SOLO GRAZIE ALL'OK DI ANDREOTTI) ANTIEROI IN TRINCEA Io non so niente, .. sono un vigliacco». In questa battuta finale del film La grande guerra c'è tutta la grandezza di un personaggio, il soldato Oreste Jacovacci, interpretato da Alberto Sordi, prima di essere fucilato. «Accanto a lui troviamo uno straripante Gassman - il commilitone Giovanni Busacca -. Festa del cinema a Roma
Postato da Antonio il Venerdì, 12 ottobre @ 12:53:12 CEST (141 letture)
ROMA ACCENDE I RIFLETTORI PER LA SECONDA FESTA DEL CINEMA ROMA - Prendera' il via il 18 ottobre la seconda edizione della Festa del Cinema di Roma. L'Auditorium sara' nuovamente il cuore dell'evento, che vedra' cinque sezioni principali: Cinema 2007 (film in concorso e fuori concorso), Premiere, Extra, Alice nella Citta' e Il lavoro dell'Attore. La «Palma d'oro» 2007 a Cristian Mungiu
Postato da Antonio il Lunedì, 28 maggio @ 12:00:07 CEST (182 letture)
![]() La «Palma d'oro» 2007 a Cristian Mungiu Premiato il suo «4 mesi, 3 settimane, 2 giorni», il film che mette in scena un aborto clandestino nella Romania del regime comunista Migliore attore Kostantin Lavronenko, migliore attrice Jeon Do-yeon ![]() Cristian Mungiu, vincitore della «Palma d'oro» 2007 (Reuters) CANNES (Francia)- E' andata al rumeno Cristian Mungiu e al suo «4 mesi, 3 settimane e 2 giorni», incentrato su un aborto clandestino sotto la dittatura comunista (il titolo si riferisce alla gestazione già trascorsa prima dell'interruzione di gravidanza, che viene illustrata con dovizia di dettagli), la «Palma d'oro» del miglior film all'edizione 2007 del Festival del Cinema di Cannes. Alberto Sordi
Postato da Grazia01 il Giovedì, 24 maggio @ 11:39:40 CEST (440 letture)
![]() Adorato dal pubblico di ogni età e celebrato come uno dei più geniali interpreti del nostro cinema, Alberto Sordi è ormai molto più che un attore. E' una sorta di leggenda, il simbolo cinematografico dell'italiano medio idealista e un po' mammone, al tempo stesso vigliacco e cinico. Con il suo sorriso sornione e vagamente beffardo ha attraversato tanti anni di storia del nostro paese, il boom economico e gli anni di piombo, il rampantismo e poi Tangentopoli, cogliendo sempre con grande lucidità i cambiamenti sociali e trasformandoli in caricature ironiche e irriverenti. Cinecittà compie 70 anni
Postato da Grazia01 il Domenica, 06 maggio @ 09:29:31 CEST (1084 letture)
![]() I mitici studios nacquero nel 1937 per volontà di Mussolini. E adesso il mondo della spettacolo festeggia: a partire da una megafesta per 800 personalità sul set della fiction "Rome" Party vip, premi e un documentario Cinecittà celebra i suoi primi 70 anni Rutelli: "La politica deve aiutare il cinema, non metterci becco. E ora nostri film vanno bene" Segue, con un po' di riluttanza, l'elogio del Duce: "Devo dirlo, ebbe una grande intuizione..." di CLAUDIA MORGOGLIONE Totò
Postato da Grazia01 il Sabato, 24 marzo @ 10:21:15 CET (245 letture)
![]() UNA MARIONETIA. A PRESCINDERE ... Nato nel 1898, non ha ancora vent'anni quando si affaccia all' avanspettacolo, destinato a diventare presto Totò, bombetta logora e frac del nonno. Dapprima è varietà, con la compagnia Maresca, quindi la rivista e il grande successo accanto ad Anna Magnani e a Galdieri: ma intanto sono già gli anni Quaranta ed è arrivato il cinema. Totò debutta in Fermo con le mani! (1937) e da quel momento in poi interpreterà oltre cento film, quasi tutti esteticamente al di là del bene e del male e resi irripetibili dalla sua presenza. I suoi lazzi e i suoi frizzi percorrono la strada comica dei fescennini e delle atellane, di Aristofane e di Plauto, dell'inevitabile Pulcinella e della sua fame antica nonché di Scarpetta. Stanlio e Ollio
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 marzo @ 14:34:41 CET (766 letture)
![]() Un duo che era forse già confezionato per il sonoro e che nel cinema muto aveva espresso una piccola parte delle proprie possibilità: Stan LaureI e Oliver Hardy. In effetti tutta la comicità di Stanlio e Ollio, come vennero battezzati in Italia, verte su una lotta infinita fra parola e silenzio, su una tensione spinta fino allo spasimo fra una battuta e una risposta che non arriva mai e che comunque giunge dopo un'attesa che ha spesso l'effetto di un caricamento, per così dire i famosi "Ooooh ... Ooooh" di Oliver Hardy hanno tutta l'aria di un fiume che sta per straripare, di una bomba innescata e prossima alla deflagrazione. Stanlio e Ollio si situano in una posizione intermedia fra muto e sonoro, perché giocano sulle lunghissime estenuanti pause che intercorrono fra le battute, fra le azioni e le reazioni. Perché il loro stesso linguaggio è informe, incomprensibile sovente a loro stessi. Perché l'uso molto sobrio della parola, che fanno entrambi, li contrappone a un mondo in cui tutti parlano istericamente, nevroticamente, freneticamente, dove si reputa che siano i discorsi i depositari di ogni senso. Forse sono questi i motivi della lunga tenuta della coppia Laurel-Hardy. Charlie Chaplin
Postato da Grazia01 il Martedì, 20 febbraio @ 20:52:49 CET (2517 letture)
![]() Il monello del 1921 CHAPLIN, RISO AMARO Charlie Chaplin ha utilizzato del cinema quello che ha trovato, senza inventare stili particolari. Tutta la sua grandezza sta nella recitazione, nella prodigiosa mimica, nella straordinaria capacità di cambiare disinvoltamente registro. Dal comico al tragico. Dal ridicolo al patetico. ![]() Le luci della città del 1931 Chaplin, Charles Spencer, detto Charlie, nato a Londra il16 aprile 1889. Figlio d'arte, Chaplin esordisce a cinque anni nei teatrini inglesi. Passa l'adolescenza tra strada e orfanotrofio. Viene assunto, col fratello maggiore Sidney, da Fred Karno, grande sostenitore della pantomima inglese. La sua famiglia di artisti di music-hall cade in miseria, così nel1912 Charlie s'imbarca alla volta degli Stati Uniti. Notato da Mack Sennett, nel 1914, viene scritturato dalla casa cinematografica Keystone. Già qui adotta il profilo che lo renderà famoso: bombetta, baffetti, scarpe e pantaloni troppo grandi. Insoddisfatto, lascia la Keystone e realizza da solo i suoi film (di un rullo, poi di due), a un ritmo frenetico: prima per la Essanay (1915) - dove abbandona la meccanica slapstick (le "torte in faccia") e diventa Charlot, l'ornino disoccupato, innamorato e vessato - ; poi passa alla Mutual (1916), dove fa film aggraziati e film socialmente radicali; quindi, per un milione di dollari, passa alla First National (1918): come Chaplin era un comico di talento, come Charlot semplicemente un genio. In pochi anni ottiene un successo folgorante. Insieme a Griffith, Fairbanks e Mary Pickford, fonda nel 1919 la United Artists e si dedica a realizzare accurati lungometraggi. È il comico più popolare d'America; infine, di tutto il mondo. "Diventa celebre come Sarah Bernhardt e Napoleone" (dice Louis Delluc). Per intere generazioni ha rappresentato il cinema stesso. |
Alessandra
Almina Madau I Almina Madau II Fabiola Fataorsetta I Fataorsetta II Fataorsetta III Fataorsetta IV Fataorsetta V Fataorsetta VI giamacista Grazia I Grazia II Grazia III Grazia IV Jackinthewind, Ahyme Marco, Luciano, Pino, Gabry Mariella Mulas Moirac I Moirac II Moirac III Moirac IV Moirac V Moirac VI Moirac VII Moirac VIII Paola e Gea Paolo Rosarossa I Rosarossa II Rosarossa III Rosarossa IV Spalato Tony-Kospan I Tony-Kospan II *Triskell*I *Triskell*II *Triskell*III
Ecologia e ambiente
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