| Thursday, September 09, 2010 - Network: [FC Inter News] [Videogame247.it] [Documentale247.it] [Digitale247.it] [Clansgame.com] [News247.it] [Sport247.it] [LaEli.it] | |||||
|
|||||
![]() |
|
![]() |
|||
Benvenuto Anonimo Iscrizioni: Ultimo: Gloria Nuovi di oggi: 0 Nuovi di ieri: 0 Complessivo: 189 Persone Online: Iscritti: 0 Visitatori: 5 Totale: 5
Chi è online: Visitatori:01: Home 02: News 03: coppermine 04: News 05: News Staff Online: Nessuno dello Staff è online!
coppermine
· Viste: 325539 · Voti: 416 · Commenti: 52
Achmatova
Alberoni Battaglia Bruno Ballerini II Ballerini I Barbera Baudelaire Bertolucci Betocchi Bukowski Calvino Caproni Cardarelli Cechov Cohen Dante Dickinson Erba Formaggio Goethe Gibran I Gibran II Gozzano Hemingway Hesse I Hesse II Hikmet Keats Leopardi Lessing Lorca Luzi Merini Montale Negri Neruda I Neruda II Palazzeschi Pascoli Pavese Pessoa Pirandello e Verga Prevert Quasimodo Rimbaud Rodari Saba Saramago Sereni Shakespeare Tagore Teasdale Thomas Whitman |
Novità
Settembre è il tema di questa domenica
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 settembre @ 20:31:21 CEST (109 letture)
Settembre ![]() Il nome Settembre deriva dal latino Septembris, che indicava il settimo mese del Calendario Arcaico romano. ![]() Altri nomi: Calendario Arcaico Romano: Septembris era il settimo mese del calendario e contava 31 giorni Calendario della Repubblica Romana: Septembris era il settimo mese del calendario e contava 29 giorni. Calendario Giuliano: Septembris era il nono mese del calendario e contava 31 giorni. Calendario Augusteo: Septembris era il nono mese del calendario e contava 30 giorni. La tradizione romana dedicava questo mese a Vulcano, dio del fuoco e della lavorazione dei metalli, protettore del focolare. LA LONTANANZA... IL TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 ottobre @ 20:22:54 CEST (4466 letture)
La lontananza in amore, il tema malinconico e delicato che ci ha proposto Tony in questa domenica d'autunno, con sublimi poesie e immagini da sogno. Auguro a Orso Tony una felice domenica vicino al suo amore e vi propongo qui un'altra poesia di Neruda e due poesie inedite. ![]() ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO di Pablo Neruda Ancora abbiamo perso questo tramonto. Nessuno stasera ci vide con le mani unite mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo. Ho visto dalla mia finestra la festa del ponente sui monti lontani. A volte, come una moneta si incendiava un pezzo di sole tra le mani. Io ti ricordavo con l'anima stretta da quella tristezza che tu mi conosci. Allora dove eri? Tra quali genti? Che parole dicendo? Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo quando mi sento triste e ti sento così lontana? Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa. Sempre, sempre ti allontani nelle sera dove corre il tramonto cancellando statue. ![]() LA LONTANANZA... IL TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 20 ottobre @ 20:01:29 CEST (228 letture)
Care amiche ed amici amanti come me della poesia data l'atmosfera autunnale dolcemente malinconica il pensiero va stavolta non alla nascita o al fulgore di un amore... ma ad un certo tipo di amore o meglio ad una particolare situazione e precisamente all'amore lontano o se preferite alla lontananza in amore... Sarà il fatto che l'estate ha fatto nascere tanti amori tra persone che vivono lontane...sarà il fatto ciò accade spesso anche nel virtuale che mi ha dato lo spunto per scegliere questo tema. LA LONTANANZA Tema davvero duretto e che colpisce dritto al cuore...per chi ha il suo amore lontano... E' vero che il proverbio dice... La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco: spegne quelli piccoli, infiamma quelli grandi, ma del dolore che gli innamorati lontani... vivono... esso non ci parla... ce ne parlano invece le poesie... Ecco quelle da me prescelte e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che parlano al vostro cuore... Il Vino è il tema poetico di questa domenica
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 ottobre @ 19:35:27 CEST (274 letture)
![]() Il tema poetico proposto questa settimana e il VINO proseguo con altre poesie che ho trovato piacevoli e ringrazio come sempre Tony, che malgrado il poco tempo a disposizione, fra un viaggio e l'altro riesce a donarci i suoi auguri domenicali ![]() IL VINO DEL SOLITARIO DI Baudelaire. da "I fiori del male" Lo sguardo strano d'una donna galante che scivola verso di noi come il bianco raggio che la luna oscillante invia al lago increspato quando vuol bagnarvi la sua pigra bellezza; l'ultima borsa di monete fra le dita del giocatore, il lascivo bacio della magra Adelina; i suoni d'una musica languida e dolcissima, simile al grido lontano del dolore umano non valgono i balsami penetranti che tu, bottiglia fonda, esprimi dalla tua fecondità rigonfia per il cuore assetato d'un pio poeta. Tu gli dai la vita, la giovinezza, la speranza - e l'orgoglio, tesoro dei mendichi, che ci rende trionfanti, simili agli Dei! IL VINO... IL TEMA POETICO DOMENICALE...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 13 ottobre @ 18:58:27 CEST (317 letture)
Care amiche ed amici amanti come me della poesia stavolta ci avviciniamo ad un tema che s'intona perfettamente con questa stagione... il vino... con qualche accostamento all'amore... Gli effetti salutari del vino rosso erano noti sin dall'antichità e gli ultimi studi sul vino in una relazione del noto farmacologo Hartmut Glossman affermano che, purché bevuto in modiche quantità e dopo i 30 anni, previene cancro, diabete, alzheimer, allunga la vita e aiuta il sesso. Quindi i grandi poeti ed i grandi pittori... che hanno fin dall'antichità cantato le lodi del vino... avevano proprio visto giusto... (Penso di dedicare un post anche al vino nell'arte) Ma il vino come la poesia dà anche colori alla vita... Fin da Omero la poesia ha trattto questo tema... ed infatti le poesie prescelte stavolta vanno dal 770 A.C. al 900... Ma ce ne sono davvero tantissime... PORTA L'ACQUA, PORTA IL VINO, RAGAZZO Anacreonte (Grecia, ca. 700 - 750 a.C.) Porta l'acqua, porta il vino, ragazzo, porta a noi corone fiorite: fare a pugni con Eros io non voglio. IL VINO DEGLI AMANTI Charles Baudelaire Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie, via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato! Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh, nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio! Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale, in un delirio parallelo, sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue verso il paradiso dei miei sogni. IO SONO BELLEZZA E AMORE William Ernest Henley Il sono bellezza e amore; io sono amicizia, tuo conforto; io sono colui che dimentica e perdona. Lo Spirito del Vino. ODE AL VINO Pablo Neruda Vino color del giorno, vino color della notte, vino con piedi di porpora o sangue di topazio, vino, stellato figlio della terra, vino, liscio come una spada d’oro, morbido come un disordinato velluto, vino inchiocciolato e sospeso, amoroso, marino, non sei mai presente in una sola coppa, in un canto, in un uomo, sei corale, gregario, e, quanto meno, scambievole. A volte ti nutri di ricordi mortali, sulla tua onda andiamo di tomba in tomba, taglia pietre del sepolcro gelato, e piangiamo lacrime pas(edited)ere, ma il tuo bel vestito di primavera è diverso, il cuore monta ai rami, il vento muove il giorno, nulla rimane nella tua anima immobile. Il vino muove la primavera, cresce come una pianta di allegria, cadono muri, rocce, si chiudono gli abissi, nasce il canto. Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto con la bella che amo, disse il vecchio poeta. Che la brocca di vino al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio Amor mio, d’improvviso il tuo fianco è la curva colma della coppa il tuo petto è il grappolo, la luce dell’alcol la tua chioma, le uve i tuoi capezzoli, il tuo ombelico sigillo puro impresso sul tuo ventre di anfora, e il tuo amore la cascata di vino inestinguibile, la chiarità che cade sui miei sensi, lo splendore terrestre della vita. Ma non soltanto amore, bacio bruciante e cuore bruciato, tu sei, vino di vita, ma amicizia degli esseri, trasparenza, coro di disciplina, abbondanza di fiori. Amo sulla tavola, quando si conversa, la luce di una bottiglia di intelligente vino. Lo bevano; ricordino in ogni goccia d’oro o coppa di topazio o cucchiaio di porpora che l’autunno lavorò fino a riempire di vino le anfore, e impari l’uomo oscuro, nel cerimoniale del suo lavoro, e ricordare la terra e i suoi doveri, a diffondere il cantico del frutto. Orsù brindiamo insieme amici questa domenica... ed io spero di farlo, realmente, a Roma con cari amici virtuali... e con quello buono dei Castelli Romani... Tony Kospan LA SERA IL TEMA POETICO DOMENICALE DI ORSO TONY...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 06 ottobre @ 22:52:45 CEST (1721 letture)
![]() Ormai il ciclo delle stagioni ci mostra giorni sempre più corti e vediamo il buio giungere sempre più presto... così che la sera occupa uno spazio sempre maggiore nelle nostre giornate. Ebbene sì il tema delle poesie di questa domenica è... la sera La sera rappresenta anche la fine del giorno... il momento del riposo... dell'incontro familiare... degli affetti... anche se oggi siamo ormai abituati a vivere sempre più intensamente anche di notte... Iniziamo con una breve poesia di Pastore... per proseguire con 2 classicissime e terminiamo con una dolcissima poesia d'amore... delicata intima e dolcemente sensuale... di Rimbaud... ED E' SERA... Franco Pastore Nuvole rade disegnano l'azzurro del cielo, non vi sono discorsi nel giorno che muore in silenzio. Il verde nasconde più verde i raggi del sole, un'eco lontana mi porta la voce del mare. Ed è sera. ARMONIA DELLA SERA Charles Baudelaire Già s'avvicina l'ora che trepido ogni fiore come un vaso d'incenso svapora sullo stelo; solcano effluvi e musiche la sera senza velo; malinconico valzer, delirante languore! Ogni fiore svapora trepido sullo stelo; il violino geme come un afflitto cuore; malinconico valzer, delirante languore! Come un altare immenso è triste e bello il cielo. Il violino geme come un afflitto cuore, un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido! Come un altare immenso è triste e bello il cielo; nel suo sangue rappreso il sole immoto muore. Un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido, dei bei giorni che furono raccoglie ogni bagliore; nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.... Il tuo ricordo in me brilla come un cimelio. S E R A George Byron È l'ora in cui s'ode tra i rami La nota acuta dell'usignolo; È l'ora in cui i voti degli amanti Sembrano dolci in ogni parola sussurrata E i venti miti e le acque vicine Sono musica all'orecchio solitario. Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore E in cielo sono spuntate le stelle E c'è sull'onda un azzurro più profondo E nei Cieli quella tenebra chiara, Dolcemente oscura e oscuramente pura, Che segue al declino del giorno mentre Sotto la luna il crepuscolo si perde. PRIMA SERATA Arthur Rimbaud Ella era ben poco vestita E degli alberi grandi e indiscreti Flettevano i rami sui vetri Con malizia, vicino, vicino... Seduta sul mio (edited)iolone, Seminuda, giungeva le mani. Al suolo fremevano lieti i suoi piccolissimi piedi. Io guardavo, colore di cera, un piccolo raggio di luce sfarfallare nel suo sorriso e sul suo seno, mosca al rosaio. Le baciai le caviglie sottili. Ebbe un ridere dolce e brutale Che si sciolse in un limpido trillo, Un ridere grazioso di cristallo. I suoi piedini sotto la camicia Si salvarono: "Beh, vuoi finirla?". La prima audacia era stata permessa, Ma ridendo fingeva di punirla! Baciai, palpitanti al mio labbro, I suoi timidissimi occhi; Lei ritrasse la sua testolina Esclamando: "Ma questo è ancor meglio!... Signore, ho qualcosa da dirvi..." Tutto il resto gettai sul suo seno In un bacio, del quale ella rise D'un riso che fu generoso... Ella era ben poco vestita E degli alberi grandi e indiscreti Flettevano i rami sui vetri Con malizia, vicino, vicino... ![]() Felice domenica a tutti... Orso Tony Il tema poetico di questa domenica è ...la sera
Postato da Grazia01 il Sabato, 06 ottobre @ 19:34:50 CEST (200 letture)
Ringrazio di cuore il carissimo Tony e augurando a lui e a tutti voi una felice domenica, proseguo con altre poesie in tema S E R A ![]() Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo di Carlo Betocchi Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo anche di queste rondini che il volo intrecciano, pericolosamente, come chi va cercando nella mente qualche nome perduto... e il ritrovarlo nemmeno conta, poiché ormai è già sera. Eh sì! s'invecchia, e ritorna più vera la vita che già fu, rosa da un tarlo... un tarlo che la monda. E vien la sera. E i pensieri s'intrecciano, e le rondini. E non siamo più noi; siamo i profondi cieli dell'esistenza, ahi come intera e profondissima, cupa, nel suo indaco. Il tema poetico di questa domenica è....i nonni
Postato da Grazia01 il Domenica, 30 settembre @ 13:59:04 CEST (2795 letture)
E' un po' insolito come tema ma il 2 ottobre si celebra la festa dei nonni, istituita nel 2005 dal Parlamento. E' una festa giovane dal sapore antico che ha riconosciuto ufficialmente il ruolo fondamentale dei nonni. La ricorrenza è intesa come momento di incontro e riconoscenza nei confronti di chi ha vegliato sui nostri passi come gli angeli custodi, celebrati dalla Chiesa proprio il 2 ottobre. ![]() La nonna di Giovanni Pascoli Tra tutti quei riccioli al vento, tra tutti quei biondi corimbi, sembrava, quel capo d'argento, dicesse col tremito, bimbi, sì... piccoli, sì... E i bimbi cercavano in festa, Desideri..il tema proposto da Tony per questa domenica
Postato da Antonio il Sabato, 22 settembre @ 23:15:52 CEST (206 letture)
I DESIDERI... TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 22 settembre @ 22:56:54 CEST (205 letture)
Care amiche ed amici amanti come me della poesia eccoci con questo tradizionale appuntamento... Stavolta parliamo di qualcosa che è legata ai sogni... I NOSTRI DESIDERI... ![]() "I sogni son desideri, di felicità. Nel sogno ti sembrano veri… se credi fermamente nel presente… il sogno realtà diverrà…”, così cantava Cenerentola nell’omonimo cartone animato della Disney Per Anatole France “I desideri, più forti della volontà, dopo aver creato il mondo lo mantengono in piedi” Sì dunque parliamo di loro... dei desideri che stiamo realizzando o... solo sognando di realizzare... Quali? Quelli che ciascuno di noi ha nel cuore... Ecco le poesie che ho selezionato... e che spero vi piacciano... ![]() DESIDERI Adelaide Migliaccio Desideri pudichi fragili di antiche velate dolcezze vagano nella mente alla ricerca di una razio desideri di gioie senza compromessi radicati nel tempo dello spirito avranno ancora il coraggio di battersi nell'agorà del nulla costituito E SE NON PUOI LA VITA CHE DESIDERI Constantinos Kavafis E se non puoi la vita che desideri cerca almeno questo per quanto sta in te: non sciuparla nel troppo commercio con la gente con troppe parole in un viavai frenetico. Non sciuparla portandola in giro in balìa del quotidiano gioco balordo degli incontri e degli inviti, fino a farne una stucchevole estranea. NOTTI SELVAGGE Emily Dickinson Notti selvagge - notti selvagge! Se io fossi con te notti selvagge sarebbero nostra voluttà! Futili - i venti - per un cuore in porto - niente più bussola - niente più carta! Remando nell'Eden - Ah! il mare! se in te stanotte potessi ancorare! POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE.... Federico Garcia Lorca Pronunzio il tuo nome nelle notti scure, quando sorgono gli astri per bere dalla luna e dormono le frasche delle macchie occulte. E mi sento vuoto di musica e passione. Orologio pazzo che suona antiche ore morte. Pronunzio il tuo nome in questa notte scura, e il tuo nome risuona più lontano che mai. Più lontano di tutte le stelle e più dolente della dolce pioggia. T’amerò come allora qualche volta? Che colpa ha mai questo mio cuore? Se la nebbia svanisce, quale nuova passione mi attende? Sarà tranquilla e pura? Potessero le mie mani sfogliare la luna!! Con queste poesie, quindi, vi auguro una domenica piena di desideri realizzati... Orso Tony Settembre...il tema poetico di questa domenica
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 settembre @ 09:12:39 CEST (286 letture)
![]() Continuo l'argomento proposto da Tony...settembre sono finite le vacanze, periodo in cui i pensieri spesso sono più leggeri e a volte il ritorno alla normalità è fonte di una sorta di malinconia... un'altra bella stagione della nostra vita sta sfumando, consoliamoci con il vino e l'uva, con il loro profumo ed il loro sapore di festa.. Settembre di QUIARA "Nel cielo chiaro spunta il sole di settembre, illumiha e riscalda paziente. L'erba del prato e' fresca ricamata di settembrini rosa violetto e giallini. L'aria e' tiepida e tutt'intorno tace. E' settembre e regna la pace." SETTEMBRE... IL POETICO TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 08 settembre @ 00:05:10 CEST (219 letture)
![]() Stavolta il tema delle poesie domenicali è... il mese che stiamo vivendo... SETTEMBRE mese dell'uva... dei funghi... etc... ma ahimé anche il mese in cui è avvenuta una tragedia che ha coinvolto l'intera umanità... Settembre in senso figurato è il mese ponte tra l'estate... e l'autunno... ed a dirla con Guccini... «Settembre è il mese del ripensamento, sugli anni e sull'età Dopo l'estate porti il dono usato della perplessità, Ti siedi, pensi e ricominci il gioco della tua identità come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità...» (-"La canzone dei dodici mesi" -) Sono poesie di autori non molto noti, quelle cho scelto..., ma, a mio parere, belle... e parlano anche d'amore... ![]() SETTEMBRE michael santhers Si fa pancia il fosso al ruscello incinto delle lacrime celeste e in tremolìo scorrono verso il parto nel lavatoio di miserie arrostite ove si rifà il trucco settembre questo mediatore tra futuro e ricordi da far bastare per fuggire oltre la tenaglia dei morti non sazi con il rosorio del due novembre e vogliono carezze di marmorei volti freschi Il vento strappa l'ultima calura imboscata ODOR D'AUTUNNO Diana M’affaccio nel buio d’un cielo senza luna stormisce altero il vento stanotte tra le fronde degli olmi in turbìne bisbigli concitati or lievi ora più gravi storie assorbite e rese agli angeli che intendono il linguaggio delle foglie storie ascoltate e viste nei viali del giardino in notti calde ch’escludevano il sonno notti d’innamorati che s’amavano e toccavano le stelle Odor d’autunno stanotte nell’aria settembrina rinfrescata anzitempo e tra i bisbigli cerco la nostra storia per risentirti in me ora che sei lontano A TE Rosatea Sai mi lega a te l'amore un volo di storni chiassosi in un cielo settembrino il tuo avanzare incontro al mio sorriso bianco l'incrocio di due mani la fusione di due pensieri che si cercano e lo stupore LE RAGIONI DI SETTEMBRE Gianni Montieri Dopo si amarono di più assorbendo gli istanti già compiuti le frasi pronunciate a mezza voce quelle dette muovendo appena gli occhi consapevoli di ogni goccia di sangue di ogni centimetro di pelle dello sfregare impercettibile delle vertebre non furono i venti a parlare né il fuoco dell’ultimo tramonto la passione delle notti precedenti delle mille estati già scomparse li fece stringere ossa e carne nelle ragioni di una nuova tenerezza. Ciao da Tony Kospan L'EROS... IL TEMA POETICO DI QUESTA DOMENICA....
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 02 settembre @ 16:56:53 CEST (242 letture)
Care amiche ed amici amanti come me della poesia eccoci anche stavolta con questo tradizionale appuntamento... delle poesie domenicali a... tema... Stavolta torniamo... come sempre una volta ogni stagione... (e quale stagione ad esso è più vicina dell'estate?) ad un tema che spero non disturbi nessuno... ma che è legato... legatissimo all'amore... direi anzi che dell'amore è l'altro indissolubile aspetto... l'EROS... (che, non dimentichiamolo per gli antichi era una divinità...) Certo non l'EROS spinto... ma quello elegante... poetico... e le poesie prescelte sono tutte poesie di grandi poeti... iniziando dal classicissimo latino Ovidio... AMORES Ovidio Era l'ora di mezzo di un giorno torrido, mi distesi sul letto per riposare. La finestra era mezza chiusa e mezza aperta, passava una luce come quella di un bosco o quella del crepuscolo quando tramonta il sole, o prima del giorno quando la notte svola. La luce adatta a accogliere pudiche fanciulle, dove il pudore, timido, si occulta. Ecco, arriva Corinna, la tunica velata già slacciata, la chioma spartita sul bianco collo, come si dice entrasse nei letti Semiramide, e la non meno bella Laide che da tanti fu amata. Poi le strappai la tunica, docile alle mie dita, ma lei lottava cercando di coprirsi. Ma lottando come chi non cerca di vincere fu presto vinta senza soffrirne troppo. Quando mi apparve agli occhi nuda del tutto vidi il suo corpo, del tutto perfettto. Che spalle, che braccia vidi e toccai! E le mammelle, fatte per palparle! Che ventre sotto il seno perfetto! Che fianchi ampi e ben fatti, che cosce da ragazza! Inutili i dettagli, tutto perfetto. Quel corpo che strinsi nudo al mio corpo. Chi non sa il resto? Alla fine spossati ci sciogliemmo. Averne, di questi pomeriggi! ALICANTE Jacques Prevert Un'arancia sulla tavola il tuo vestito sul tappeto E nel mio letto tu Dolce presente del presente Freschezza della notte Calore della mia vita. DENTRO L'AMORE Alfonso Gatto Al segno che ti dà la stanza sciogli sulla parete l'ombra dei capelli, le braccia alzate, la flessuosa voglia d'avermi, e già dal ridere mi volti nella raffica buia, mi cancelli per affiorare dal lamento vano. Smarrita, nel cercarmi con la mano, nel distinguermi il volto, grata, piena d'aperto e poi ripresa dalla lena della dolcezza, calma a poco a poco come in un lungo brivido. Dal gioco degli occhi che balbettano mi ridi sul petto a colpi di piccoli gridi. CANZONE CASTANA Federico Garcia Lorca Mi perderei nel tuo paese castano, Maria del Carmen. Mi perderei nei tuoi occhi disabitati, suonando la tastiera della tua ineffabile bocca. Nel tuo abbraccio perpetuo sarebbe castano il vento e avrebbe la brezza il velluto del tuo volto. Mi perderei nei tuoi seni palpitanti, nelle profonde oscurità del tuo corpo soave. Mi perderei nel tuo paese castano, Maria del Carmen. ![]() Orso Tony TEMA POETICO DOMENICALE... IL BACIO...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 05 agosto @ 12:06:12 CEST (4141 letture)
![]() Domenica scorsa abbiamo parlato d'amore... e... qual'è il suggello... il timbro... il momento dell'affermazione dell'amore se non il... bacio? Tema certo non nuovo e di sicuro gettonatissimo... anche ora che siamo immersi nell'era virtuale... ed esso non ha perso proprio nulla... ma proprio nulla...del suo fascino... e della sua importanza... nella storia di un amore... Le poesie scelte (2 di autori non noti e 2 di autori notissimi) parleranno dunque del bacio come momento magico e naturale... sempre nuovo ed emozionante in qualsiasi storia di vero amore... ![]() IL BACIO CHE NON TI HO DATO Yasuke Il bacio che non ti ho dato Scorre nel mio sangue Il bacio che non ti ho dato Ferisce il mio orgoglio che piange Il bacio che non ti ho dato Profuma di sogno Il bacio che non ti ho dato Lo sconto ogni giorno. UN BACIO Marzia Mazzavillani Le palpebre chiuse pulsanti di porpora accese, pesanti. Il sangue che corre più forte è un rombo lontano all' orecchio Calore nel viso, sul collo, le mani che bruciano accese. Mi baci così. Più caldo di labbra velate, bramose. Sospesa la mente discendo, sprofondo al mio cuore distante. Io sento, ti accendo più grande la fonte che arde. Mi arrendo. VARIAZIONE Federico Garcia Lorca Lo stagno dell'aria sotto il ramo dell'eco. Lo stagno dell'acqua sotto fronde di stelle. Lo stagno della tua bocca sotto una pioggia di baci. IL BACIO Pablo Neruda Ti manderò un bacio con il vento e so che lo sentirai, ti volterai senza vedermi ma io sarò li Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito per seguirti ovunque e amarti ogni istante Se sei un sogno non svegliarmi Vorrei vivere nel tuo respiro Mentre ti guardo muoio per te Il tuo sogno sarà di sognare me Ti amo perché ti vedo riflessa in tutto quello che c’è di bello Dimmi dove sei stanotte ancora nei miei sogni? Ho sentito una carezza sul viso arrivare fino al cuore Vorrei arrivare fino al cielo e con i raggi del sole scriverti ti amo Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno tra i tuoi capelli, per poter sentire anche da lontano il tuo profumo! Vorrei fare con te quello che la primavera fa con i ciliegi. Come non augurarvi una domenica al... bacio? Orso Tony (Tony Kospan) IL TEMA PIU' CLASSICO CHE C'E'... L'AMORE...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 22 luglio @ 22:18:33 CEST (488 letture)
![]() Care amiche ed amici amanti come me della poesia eccoci con questo tradizionale appuntamento settimanale... Stavolta torniamo al tema più classico che c'è... e del quale molti mi hanno riferito di sentire la mancanza... da un bel pò... Sì avrete certamente capito qual'è... ...il tema più classico in poesia... ...l'amore... che d'estate ha il massimo splendore... spirituale e fisico... E' quindi con poesie dedicate a questo sentimento... che è il sentimento più magico che c'è... che vi auguro una bellissima domenica... anzi... una ... super-felice domenica... d'amore... SONETTO DELL’AMORE TOTALE ~Vinicius de Moraes~ Ti amo tanto, amore mio…non canti il cuore umano con maggiore verità…. Ti amo come amico e come amante in una sempre diversa realtà. Ti amo per affinità, di un quieto amore prestante e ti amo al di là, presente nella nostalgia. Ti amo, infine, con grande libertà per l’eternità e a ogni istante. Ti amo come un animale, semplicemente di un amore senza mistero e senza virtù con un desiderio massiccio e permanente. E amandoci così, molto e sempre un giorno nel tuo corpo all’improvviso morirò per aver amato più di quanto ho potuto. FALDE D’AMORE ~Roberto Perin~ Vorrei vivere attimi, attimi di sincerità. Attimi di fede in un'anima, fede in un amore. Cerco una porta aperta, che mi conduca alla fonte di un sentimento, mi faccia visitare le sue sorgenti, mi faccia sentire in un ventre caldo. Cerco l'assenza del reale, cerco di perdere il senso del tempo, e la necessità d'orientamento. Voglio perdermi, per trovarmi nell'irreale della realtà di un sentimento. Voglio vivere l'emozioni di una voce che mi penetra, di una bocca che semina saliva nel mio cervello, che bagna nel mio cuore il fiore dell'emozione. Cerco una mano che mi tenga stretto, per non farmi perdere nemmeno un attimo di vita assieme. Vorrei vivere attimi ... ![]() DOPO UN PO' ~Veronica A. Shoffstall~ Dopo un po’ impari la sottile differenza tra tenere una mano e incatenare un’anima. E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno e la compagnia non è sicurezza. Ed inizi a imparare che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse. E cominci ad accettare le tue scon(edited) a testa alta con gli occhi aperti con la grazie di un adulto, non con il dolore di un bimbo. E impari a costruire tutte le tue strade oggi, perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani. Dopo un po’ impari che il sole scotta se ne prendi troppo. Perciò pianti il tuo giardino e decori la tua anima, invece di aspettare che qualcuno ti porti i fiori. E impari che puoi davvero sopportare, che sei davvero forte, e che vali davvero. LA REGINA ~Pablo Neruda~ Io ti ho nominato regina. Ve n'è di più alte di di te, di più alte. Ve n'è di più pure di te, di più pure. Ve n'è di più belle di te, di più belle. Ma tu sei la regina. Quando vai per le strade nessuno ti riconosce. Nessuno vede la tua corona di cristallo, nessuno vede il tappeto d'oro rosso che calpesti dove passi, il tappeto che non esiste. E quando t'affacci tutti i fiumi risuonano nel mio corpo, scuotono il cielo le campane, ed un inno riempie il mondo. Tu sola ed io, tu sola ed io, amor mio, lo udiamo. Ciao a tutti... Orso Tony... Tony kospan LE STELLE IL TEMA POETICO DI QUESTA DOMENICA...
Postato da spalato il Lunedì, 16 luglio @ 21:10:31 CEST (231 letture)
Sono una stellaSono una stella del firmamento che osserva il mondo, disprezza il mondo e si consuma nella propria luce. Sono il mare che di notte si infuria, che mare che si lamenta, pesante di vittime che ad antichi peccati, nuovi ne ac(edited)ula. Sono bandito dal vostro mondo cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito, sono il re senza terra. Sono la passione muta in casa senza camino, in guerra senza spada e ammalato sono della propria forza. Hermann Hesse Stella di Claudio Piras Stella... socchiudo gli occhi e ti penso, mi addormento e ti sogno, alzo gli occhi al cielo e riesco a percepire la tua luce. Puo' passare una nuvola ed impedirmi di vederti ma so che tu sei lì. Puo' arrivare il giorno e farti scomparire alla vista ma so che ci sei. Puoi andare via ma so che esisti ...Stella. La Stella Perdettero la stella un giorno. Come si fa a perdere la stella? Per averla troppo a lungo fissata... I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea, tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone. Si misero a calcolare, si grattarono il mento... Ma la stella era svanita come svanisce un’idea, e quegli uomini, la cui anima aveva sete di essere guidata, piansero innalzando le tende di cotone. Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse: "Pensiamo alla sete che non è la nostra. Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali". E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa, nello specchio di cielo in cui bevevano i cammelli egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio. Edmond Rostand Tommaso Aniello - STELLA CADENTE Era molto freddo,un freddo siderale. Viaggiavo a velocitá folle, sullo stesso cammino da millenni. Poi la luce cominció a colpirci e lentamente perdevo tante mie sorelle, finché anche io venni risucchiata via e mi allontanai in una sfavillante pioggia di ghiacci. Ma incontrai un pianeta vivo, diventava sempre piú grande, fino a riempire tutto il mio cielo. Ero un pezzo di roccia e incendiandomi al calore della Terra sono diventata il desiderio immortale di un giovane dolce uomo. LA LUNA... IL TEMA POETICO DOMENICALE
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 08 luglio @ 00:09:09 CEST (416 letture)
Stavolta mentre la vera estate sta facendo il suo regolare, caldo corso, sulla nostra penisola... il tema delle poesie... è... un astro che ci è molto vicino... il più vicino a noi... il più romantico ed il più amato dai poeti... Bè avete capito che parliamo dell'amica Luna..., che in queste lunghe notti d'estate, per esser noi tutti un pò più... insonni..., non possiamo non notare e non possiamo non subirne il fascino... Non ho scelto poesie notissime ,se non forse l'ultima di Lorca, perché mi piace anche cercare poesie d'autori sì non notissimi ma per me molto belle... Come al solito... se vi va... mi farebbe piacere leggere le poesie che parlano al vostro cuore... ![]() LUNA DIMMI LA VERITA' Marcella Boccia Illumina la mia melanconia con la tua sensuale rotondità Luna accesa di passione Luna dimmi la Verità Tu che vegli sul cammino dei viandanti tu che hai conosciuto santi e ladroni alte e basse le maree venti a ponente e al Sol levante Regalami un raggio della tua imperturbabilità offrimi un granello di Verità che io possa sentire sulle tempie le vibrazioni del tuo nuovo plenilunio ed esausta giacere sul tuo corpo fino all'implosione sino al dissolversi di ogni mia passione LA CURVA DELLA LUNA Dolceluna La curva della luna è una notte come questa, che tutto concede e tutto soddisfa. Notte di stelle e canto del mare. La curva della luna è un calice di vino, vino rosso e caldo che corre nelle vene, inebriante. La curva della luna è un'alcova di amanti, dimenticati dal tempo e lasciati lì a godere, nel turbinio delle loro emozioni. La curva della luna è un grembo sicuro un rifugio, un nido, dove non passa la cattiveria, dove l'amore resiste, e anche la gioia. E la curva della luna è passione che esplode è desiderio che brucia nella pancia, al ricordo di Te, amore, della tua pelle e del tuo giovane corpo. E' un'arancia selvatica da mordere e succhiare, insieme... avidamente. La curva della luna è un dolce ricordo da trapiantare nel cuore, per farlo resistere all'usura del tempo. E FU VIOLATA LA LUNA Rino Passigato E fu violata la luna... Le scarpe di sughero, il belletto sulle guance, ogni sera entravi dalla finestra a narrarmi le favole vissute nel cosmo. Ti specchiavi sulle acque del laghetto ed attendevi le capriole di qualche cavedano per prenderlo nella rete. Ora hai dovuto vendere le tue fiabe all'asta per esserti concessa ai tuoi profanatori. E non scendi più la sera a raccontarmi dello gnomo che, stanco di far legna nei tuoi boschi, si addormentò in riva al torrente, dove stavi facendo il bagno. Non sa più di ciclamino il tuo profumo e il tuo viso pallido non si fa più vedere nello stagno. Erano altri tempi, quando puntuale ti paracadutavi sulla terra per muovere un sorriso sulle bocche degli ammalati, regalare foulards di seta alle ragazze e bonbos fiabeschi ai più piccini. POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE Federico Garcia Lorca Pronunzio il tuo nome nelle notti scure, quando sorgono gli astri per bere dalla luna e dormono le frasche delle macchie occulte. E mi sento vuoto di musica e passione. Orologio pazzo che suona antiche ore morte. Pronunzio il tuo nome in questa notte scura, e il tuo nome risuona più lontano che mai. Più lontano di tutte le stelle e più dolente della dolce pioggia. T'amerò come allora qualche volta? Che colpa ha mai questo mio cuore? Se la nebbia svanisce, quale nuova passione mi attende? Sarà tranquilla e pura? Potessero le mie mani sfogliare la luna! Tony Kospan La luna, il tema poestico di questa domenica
Postato da Grazia01 il Domenica, 08 luglio @ 00:08:46 CEST (361 letture)
Viene il tempo di fermarsi di bagnarsi di poesia di sentirsi parte di una sinfonia... si raccolgono le stelle e una luna che non sai... e la notte si fa bella, come mai, un momento di infinito che si scomoda per te... Renato Zero ![]() Avete mai fatto un giro nella campagna di notte? Proprio lassù, dove il profilo della collina fa da spiaggia a un mare di stelle, in una quiete così assoluta che si può ascoltare il fruscio dell'erba nella brezza leggera. Se tendete bene l'orecchio, in certe notti di luna piena potrete sentire anche altri fruscii, e aguzzando la vista vi accorgerete delle ombre che scivolano tra gli alberi e diventano tutt'uno con quelle dei cespugli. Dicono ci sia una radura oltre i cespugli. Nessuno l'ha mai vista perchè nessuno può vederla. E' un luogo magico, riservato ai gatti, che vi fanno capolino a ogni plenilunio e, seduti in cerchio, si raccontano i loro segreti, e i segreti degli esseri umani. Loro li conoscono tutti...e li confidano alla luna ![]() IL SOLE E' IL TEMA DIQUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 01 luglio @ 11:39:20 CEST (936 letture)
![]() Bè in estate, stagione del suo massimo trionfo, come non omaggiare l'astro che con la sua luce ed il suo calore ci dà la vita? (Certo poi ci lamenteremo forse del troppo caldo... ma è nell'ordine naturale delle cose umane). Prima di passare alle poesie prescelte... non posso non citare Quasimodo... che con questa famosissima e brevissima poesia, ci parla del profondo rapporto della nostra condizione umana col sole. ![]() Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera. E' pertanto con queste poesie sul SOLE
tutte di grandi poeti... tranne la prima... che vi auguro una felicissima domenica di sole... (ma non esagerate... state un pò anche all'ombra... ) Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che piacciono a voi... L'ultima musica è la più grande canzone di tutti i tempi dedicata al sole... O' SOLE MIO... cantata da Pavarotti... ![]() SOLE, VIENI! Antonio Sbisà Vieni, sole amato, scendi dal tuo cielo. Entra nel corpo della mia amata, entra nella sua anima. Dissolvi le sue paure, riscalda il suo cuore, accendi il suo amore, illumina la sua mente. Sono disceso, amico mio, il corpo della fanciulla ora è tutto un fiore: il suo sorriso apre l’alba, il suo cuore contiene il sole, la sua anima guarda le stelle. IL SOLE E L'OMBRA Ada Negri Sole di mezzogiorno, nel luglio felice, sulla piazza deserta: piazza lontana di città lontana, tu ed il tuo uomo, e quello era il mondo. Bianca nella tua veste, bianca vibratile fiamma tu pure, nell’abbaglio d’incendio dell’aria. Bianco il tuo riso perduto nel riso di lui, fresco di polla il tuo riso d’amore tra il vasto fulgere ed ardere. Non sarebbe discesa la notte, non sarebbe venuto il domani, tua la luce, tuo l’uomo, tuo il tempo. Fermasti il tempo in pieno sull’ora solare per cui in terra tu fosti divina: il resto è ombra e polvere d’ombra. GLORIA DEL DISTESO MEZZOGIORNO Eugenio Montale Gloria del disteso mezzogiorno quand' ombra non rendono gli alberi, e piú e piú si mostrano d' attorno per troppa luce, le parvenze, falbe. Il sole, in alto, - e un secco greto. Il mio giorno non è dunque passato: l' ora piú bella è di là dal muretto che rinchiude in un occaso scialbato. L' arsura, in giro; un martin pescatore volteggia s' una reliquia di vita. La buona pioggia è di là dallo squallore, ma in attendere è gioia piú compita. LA FILOSOFIA DELL'AMORE Percy Bysshe Shelley Le fonti si confondono col fiume i fiumi con l'Oceano i venti del Cielo sempre in dolci moti si uniscono niente al mondo è celibe e tutto per divina legge in una forza si incontra e si confonde. Perché non io con te? Vedi che le montagne baciano l'alto del Cielo, e che le onde una per una si abbracciano. Nessun fiore-sorella vivrebbe più ritroso verso il fratello-fiore. E il chiarore del sole abbraccia la terra e i raggi della Luna baciano il mare. Per che cosa tutto questo lavoro tenero se tu non vuoi baciarmi? Che il Sole ci baci ed abbracci tutti... Tony Kospan Il mare è il tema proposto da Tony questa domenica
Postato da Antonio il Domenica, 24 giugno @ 09:16:44 CEST (206 letture)
![]() Chi, tra noi, almeno una volta nella vita non ha sognato, o non ha lasciato “volare” la propria mente osservando il mare? Quanti, tra noi, si sono fermati, sedendosi su uno scoglio, ed hanno puntato lo sguardo verso l’orizzonte, fino a che il cielo ed il mare diventano un tutt’uno? ![]() ![]() Il mare è tutto... di Sandro Penna Il mare è tutto azzurro. Il mare è tutto calmo. Nel cuore è quasi un urlo di gioia. E tutto è calmo. ![]() ![]() NON BADATE A ME di Pablo Neruda Fra le cose che il mare getta Cerchiamo le più dissecate, zampe violette di gamberi, testine di pesci morti, soavi sillabe di legno, piccoli paesi di perla, cerchiamo ciò che il mare ha sfatto con inutile insistenza, ciò che ha rotto e squassato e abbandonato per noi. Ci sono petali inanellati, cotoni della tempesta, sterili gemme d’acqua e ossa gracili d’uccello che sembrano ancor volare. Si svuota il mare delle sue scorie, il vento gioca con gli oggetti, il sole ogni cosa abbraccia e il tempo vicino al mare conta e tocca quanto esiste. Io conosco tutte le alghe, gli occhi bianchi della rena, le piccole mercanzie delle maree dell’autunno e, come un gran pellicano, edifico umidi nidi, spugne che adorano il vento, e labbra d’ombra abissale, ma nulla è più lacerante dell’indizio di un naufragio: il dolce legno scomparso che fu morso dalle onde e sdegnato dalla morte. Bisogna cercare cose oscure In qualche parte della terra, in riva al silenzio azzurro o dov’è passato il treno di una furiosa tempesta: restano sogni sottili, monete di tempo e d’acqua, detriti, celeste cenere, e l’ebbrezza intrasferibile di prender parte ai travagli della solitudine e della rena. ![]() ![]() Antonio UNA DOMENICA DEDICATA AL... MARE...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 24 giugno @ 08:17:02 CEST (639 letture)
Con l'arrivo dell'estate c'è un mondo... che attira tutti... grandi e piccini e che sovrasta tutti gli altri mondi vacanzieri... ![]() Lo so... lo so... che c'è anche la montagna... ma nell'immaginario collettivo è il mare il simbolo dell'estate Sto parlando dunque dell'amico mare... non solo amico... ma direi anche e soprattutto padre... dato che è proprio dal e nel mare che è nata la vita sul nostro pianeta... Ma il mare è anche mistero... sogno... poesia.. ed è sempre stato amato dai poeti... dai pittori e dagli artisti in genere... A volte è il soggetto ma a volte è lo sfondo su cui ondeggiano i versi. Quelle che seguono sono le poesie da me prescelte... e come sempre mi farebbe piacere quelle che piacciono a voi... Quella di Perin sembra giocare con il mare e l'amore... mentre l'ultima di Benni sembra... volare sul mare... ![]() LA VOCE DEL MARE Percy B. Shelley Mare insondabile! le cui onde sono anni, Oceano del tempo, le cui acque di profonda pena sono salmastre per il sale delle lacrime degli umani. Tu diluvio inarginabile, che nel tuo flusso e riflusso cingi i limiti di ciò che è mortale e nauseato di prede eppure gridi per una ancora e vomiti i tuoi relitti sulla sponda inospitale, infido nella bonaccia, e terribile nella tempesta chi metterà gemme su di te Mare insondabile? L'ETERNITÀ Arthur Rimbaud È stata ritrovata! - Cosa? - l'Eternità. È il mare unito Al sole. GIOCHI DEL MARE Paul Valéry Che puro gioco di lampi sottili consuma ogni diamante d'impalpabile schiuma, e quanta pace che sia nata sembra; quando sopra l'abisso un sole posa, opere schiette d'una causa eterna, scintilla il tempo e il sogno è conoscenza. GOCCIA DI MARE Roberto Perin Indosso vesti di goccia bagnate di voglie, desideri sogni. Onde di passione muovono le mie vesti posate sui tuoi coralli di sorriso, mentre calde correnti mi coccolano sotto la luce di mille pesci candela. Una goccia in te mare fra scrigni e tesori, anime e diavoli donate all'abisso. Vivo la gioia di essere goccia, con una sola speranza, non essere mai una lacrima di pianto che scende dai tuoi occhi. L'ISOLA DELL'AMORE Stefano Benni Io e te partiremo su un aereo di carta in tre ore per passare il mare dove il vento ci porta un aereo di carta di giornale che porta la notizia che io e te siamo partiti e non si sa dove siamo finiti ![]() Ciao dall'Orso... marino... ![]() Tony Kospan (kospan@msn.com) IL TEMA POETICO DELLA DOMENICA... LA POESIA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 16 giugno @ 22:26:37 CEST (352 letture)
Il tema che mi è balzato in mente... stavolta è... proprio l'oggetto di questi nostri post domenicali... LA POESIA... ![]() Sì avete ben compreso... le poesie parleranno di... Poesia... Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive. Solo molto tempo più tardi, a seguito dell'invenzione della scrittura, parola e musica poterono scriversi in qualche modo e differenziarsi. Tuttavia la comune parentela con la musica si fa ancora sentire. In effetti una bella poesia non può non avere una sua musicalità intrinseca... sia che ci siano o meno le rime... La poesia offre però anche una chiave che può aiutarci ad aprire la serratura complicata della vita... e di noi stessi. Leggere (o scrivere) una poesia al momento giusto, quando si è molto felici o quando si è veramente tristi può essere anche il modo migliore per "parlare" con noi stessi e con gli altri. Le poesie che seguono, di autori non molto noti, ci parleranno quindi dell'idea stessa di poesia. ![]() PERCHE' HO TE ~ Ester Ciulla ~ Perché ho te poesia vivo, perché ho te amo e sono, parlo per chi tace, canto anche nel pianto, con la tua voce grido, affido al vento il mio pensiero e sento la risonanza delle stelle. E' in te, porto dai moli evanescenti che attracco la mia anima. Tu, nocchiera alla mia barca, sicura passi tra i grovigli della mia palude, ne fori le nebbie; e accarezzo nuove aurore se mi sveli i misteri delle radici della note, e voli di gabbiani vedo su mari inesistenti se mi proietti nei tuoi tersi cieli. Ti cerco, ti desidero, brucio, mi distruggo e mi ricreo, e finalmente libera mi levo, grido, amo e canto perché da cielo, mare e terra m'arriva la tua voce. ![]() CHI SEI TU POESIA? ~ G. Puccini ~ Chi sei tu, poesia? Sei forse l'alba che rischiara il buio della notte oppure.... il profumo di vino nuovo, odoroso, fragrante, travasato nell'antica, robusta botte. Voli di fiore in fiore, salti di campo in campo: sei l'essenza di farfalla, la natura e la mente risvegliate in un lampo! Sei l'inchiostro vivo e libero che.... da un'incolta mano,. scorre incerto e timoroso.... tanto d'apparir sin troppo umano. Ma chi sei, tu, poesia, che sopporti un simile strazio? E d'incanto.... mi par di sentire che in te, ognuno, possa trovar spazio. L'animo di questo giovane poeta può ora andar tranquillo: tu sei, poesia, ciò che, in ogni essere umano, è un potente, tonico, risvegliante squillo! POESIA - PIOGGIA ~ Carla Piccinini ~ La poesia è pioggia gentile che disseta e ristora. La voce sua piana placa e conforta; racconta storie d'amore, alimenta sogni nel cuore. Può essere anche tempesta Con fulmini e tuoni, bufera di acqua e di vento che schianta ed abbatte ma la sua violenza lava ed irrora la terra e ripulisce il cielo. La poesia, come la pioggia, non ha senso dei limiti: segue la sua natura vorrebbe però sempre donare e cantare. Voglia di vento Vorrei sferze di vento per sgombrare il cielo e destarmi dal sopore. Vorrei la sua fresca follia nel mondo oppresso da sogni caduti. Vorrei il suo volo per cacciare le nubi da menti e cuori. Vorrei la sua libertà per sciogliere i miei lacci e partire verso nuovi mondi. ![]() IL POETA ~ Fabio Di Benedetto ~ Chi è il poeta? Albatro solitario O solo un’esteta Affamato di successo? Il poeta vero, usignolo nella notte, vive in disparte per natura. È libero di far ciò che vuole quando scrive, e, come l’albatro, vive spesso tra le nuvole. S’illude, viaggia Con la mente Ed inevitabilmente Si ferma e indietreggia Di fronte alla vita. Ma come un arciere, le sue frecce addita e colpisce. Piacere, amore, morte e dolore: queste le sue frecce con le quali al cuore arriva, aprendo brecce. È un uomo comune Che vola Spensierato Nei cieli dell’immaginazione. ![]() Felice domenica dall'Orso Tony Kospan (kospan@msn.com) Il tema di questa domenica.....la poesia
Postato da Grazia01 il Sabato, 16 giugno @ 19:59:06 CEST (182 letture)
![]() Dove attingere per trovare il vero contenuto poetico e, insieme, una voce personale? L’interiorità e l’osservazione di se stessi è la guida per avviarsi con successo sulla strada della poesia, per trovare la migliore espressione della propria individualità. È questo il messaggio che trasmise il grande poeta, narratore e pensatore tedesco Johann Wolfgang Goethe, in un breve e limpido intervento indirizzato ai “poeti”. ![]() LE RIME di Eugenio Montale Le rime sono più noiose delle dame di San Vincenzo: battono alla porta e insistono. Respingerle è impossibile e purché stiano fuori si sopportano. Il poeta decente le allontana (le rime), le nasconde, bara, tenta il contrabbando. Ma le pinzochere ardono di zelo e prima o poi (rime e vecchiarde) bussano ancora e sono sempre quelle. IL SORRISO E' IL TEMA DI QUESTA DOMENICA
Postato da Grazia01 il Domenica, 10 giugno @ 13:05:39 CEST (294 letture)
Buona domenica a tema.....la natura
Postato da Grazia01 il Sabato, 19 maggio @ 23:56:46 CEST (1078 letture)
![]() Buona domenica a tema..... la natura ![]() PRATO SCURO di Vincenzo Colangelo nel pomeriggio tardo d'estate c'è l'erba. il prato distende un benessere maturo. E il verde scuro ha per sera un sollievo nascosto. ![]() L'ONDA di Gabriele D'Annunzio Nella cala tranquilla scintilla, intesto di scaglia come l'antica lorica del catafratto, il Mare. Sembra trascolorare. S'argenta? s'oscura? A un tratto come colpo dismaglia l'arme, la forza del vento l'intacca. Non dura. Nasce l'onda fiacca, súbito s'ammorza. Il vento rinforza. Altra onda nasce, si perde, come agnello che pasce pel verde: un fiocco di spuma che balza! Ma il vento riviene, rincalza, ridonda. Altra onda s'alza, nel suo nascimento più lene che ventre virginale! Palpita, sale, si gonfia, s'incurva, s'alluma, propende. Il dorso ampio splende come cristallo; la cima leggiera s'aruffa come criniera nivea di cavallo. Il vento la scavezza. L'onda si spezza, precipita nel cavo del solco sonora; spumeggia, biancheggia, s'infiora, odora, travolge la cuora, trae l'alga e l'ulva; s'allunga, rotola, galoppa; intoppa in altra cui 'l vento diè tempra diversa; l'avversa, l'assalta, la sormonta, vi si mesce, s'accresce. Di spruzzi, di sprazzi, di fiocchi, d'iridi ferve nella risacca; par che di crisopazzi scintilli e di berilli viridi a sacca. O sua favella! Sciacqua, sciaborda, scroscia, schiocca, schianta, romba, ride, canta, accorda, discorda, tutte accoglie e fonde le dissonanze acute nelle sue volute profonde, libera e bella, numerosa e folle, possente e molle, creatura viva che gode del suo mistero fugace. E per la riva l'ode la sua sorella scalza dal passo leggero e dalle gambe lisce, Aretusa rapace che rapisce le frutta ond'ha colmo suo grembo. Súbito le balza il cor, le raggia il viso d'oro. Lascia ella il lembo, s'inclina al richiamo canoro; e la selvaggia rapina, l'acerbo suo tesoro oblía nella melode. E anch'ella si gode come l'onda, l'asciutta fura, quasi che tutta la freschezza marina a nembo entro le giunga! Musa, cantai la lode della mia Strofe Lunga. ![]() LA NATURA... IL TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 19 maggio @ 22:23:40 CEST (415 letture)
Care amiche ed amici amanti come me della poesia stavolta il tema da me scelto è un tema naturale... sì... proprio naturale... perchè parleremo della NATURA che con i suoi cicli disciplina la nostra vita... e che in Primavera rifulge in tutto il suo splendore... ed alla quale rendiamo il giusto omaggio dato che ad essa dobbiamo in fondo la vita e da essa dipendiamo... ![]() Sono tutte poesie di grandi poeti... ed è con loro che vi auguro una felice domenica... nello splendore della natura... ![]() Natura - Pensieri sulla sua essenza L'uomo è l'unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento: non sa parlare, né camminare, né mangiare, insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere. Plinio il Vecchio ![]() HAN SRADICATO UN ALBERO ~ Rafael Alberti ~ Han sradicato un albero. Ancora stamani il vento, il sole, gli uccelli l’accarezzavano benignamente. Era felice e giovane, candido ed eretto, con una chiara vocazione di cielo e un alto futuro di stelle. Stasera giace come un bimbo esiliato dalla sua culla, spezzate le tenere gambe, affondato il capo, sparso per terra e triste, disfatto di fogliee in pianto ancora verde, in pianto. Questa notte uscirò - quando nessunopotrà vedere, quando sarò solo - a chiudergli gli occhi ed a cantargli quella canzone che stamani il vento passando sussurrava. IL VENTO ~ Emily Dickinson ~ Quanto solitario deve sentirsi il vento di notte quando la gente spegne le luci e tutto ciò che ha un tetto spranga le imposte e sta dentro Quanto vanitoso deve sentirsi il vento alla mezza pas(edited)iando con musiche scorporate correggendo gli errori del cielo e chiarificando il paesaggio Quanto forte deve sentirsi il vento di mattina accampandosi su mille aurore sposandole e ripudiandole tutte poi innalzandosi al suo tempio sovrano. MARE ~ Giovanni Pascoli ~ M’affaccio alla finestra, e vedo il mare: vanno le stelle, tremolano l’onde. Vedo stelle passare, onde passare: un guizzo chiama, un palpito risponde. Ecco sospira l’acqua, alita il vento: sul mare è apparso un bel ponte d’argento. Ponte gettato sui laghi sereni, per chi dunque sei fatto e dove meni? SENSAZIONI ~ Arthur Rimbaud ~ Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri, punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera: trasognato sentirò la frescura sotto i piedi e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo. Io non parlerò, non penserò più a nulla: ma l'amore infinito mi salirà nell'anima, e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro, nella Natura, lieto come con una donna. ![]() Ciao a tutti dall'Orso - kospan@msn.com LA MAMMA... IL TEMA POETICO DOMENICALE...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 13 maggio @ 12:22:42 CEST (4624 letture)
Care amiche ed amici amanti come me della poesia avrei voluto scegliere un tema diverso dall'oggetto della festa odierna ma poi mi sono reso conto che ciò è in pratica impossibile... per l'importanza che essa riveste...per noi tutti.... La madre... E' un tema che proprio non può non riguardarci... dato che è a lei che dobbiamo la vita e... spesso o quasi sempre... anche tutto il resto... Sembra incredibile ma su qyuesto tema non è che ci siano poi tante poesie belle di grandi poeti... e quelle poche sono tutte note... Quindi stavolta ho scelto 3 poesie di autori non noti... e quella che per me è impossibile da omettere perché la ritengo la più bella poesia in onore delle mamme... ![]() Madre e bambino - Auguste Rodin A MIA MADRE Rosalba Satta Ora che sei aria ed acqua alba e tramonto sempre rinasci e sempre dal mio cuore di figlia lievitano attimi intensi di oleandri rosa. ![]() Madre - Teej - Digital collage MADRE Tonino Riuiu Madre sulle tue spalle stanche incombono gli anni feriti di silenzio i lutti neri gli affannati mattini bagnati d’ombre dissolti nelle fredda nebbia del tempo. Madre sui tuoi occhi spenti scorrono gli anni avari di luce e ricordi lontani cavalcano le dune della memoria. Sulle tue mani bianche scorre veloce la sabbia delle aurore la noria delle ore nell’orologio trafitto da impietose frecce di ghiaccio. Madre sul tuo cuore angosciato è scesa la sera senza fruscio di voli. La notte incombe sulle tue spalle stanche nel silenzio vuoto delle tue mani fredde. COME TE NESSUNO MAI... Maria Cristina La Torre Come te nessuno mai ha riempito i miei giorni di parole, di amore di un legame profondo nell’animo, come adesso, sempre. Sento l’armonia, la quietezza che l’amore dà al mio pensiero e nell’immaginarmi questo legame mi fa dire come te nessuno mai ha aperto il mio cuore. ![]() MIA MADRE De Amicis Non sempre il tempo la beltà cancella o la sfioran le lacrime e gli affanni mia madre ha sessant'anni e più la guardo e più mi sembra bella. Non ha un accento, un guardo, un riso che non mi tocchi dolcemente il cuore. Ah se fossi pittore, farei tutta la vita il suo ritratto. Vorrei ritrarla quando inchina il viso perch'io le baci la sua treccia bianca e quando inferma e stanca, nasconde il suo dolor sotto un sorriso. Ah se fosse un mio prego in cielo accolto non chiederei al gran pittore d'Urbino il pennello divino per coronar di gloria il suo bel volto. ![]() E' quindi con questi versi che auguro una domenica felice a tutti... ...con la mamma, ...con il pensiero della mamma, ...con nostalgia della mamma, ...con la moglie/compagna mamma dei nostri figli... e sopratutto...infine ...a tutte le mamme... Orso Tony Il tema della domenica il Dialogo in amore
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 05 maggio @ 22:25:50 CEST (434 letture)
Care amiche ed amici
dopo aver parlato delle emozioni d'amore... ![]() anche stavolta restiamo nello stesso ambito... l'amore... che è in verità il tema preferito dai più... Stavolta esso però è visto nella forma del dialogo... il dialogo tra innamorati.. tra amanti... tra partner... o come preferite... Dialogo... reale o immaginato... che si può ovviamente estrinsecare secondo le modalità più diverse... gesti e silenzi compresi... Come sempre mi piacerebbe leggere i versi che piacciono a voi... ![]() NEL NOSTRO AMORE LA PENA E LA GIOIA...
Juan Ramon Jimenez Nel nostro amore, la pena e la gioia si accendono e si spengono, come, a primavera, la mattina e la sera. Oh soave scontro dolce dell'ombra e della luce, della luce e dell'ombra -né luce del tutto, né ombra del tutto -, belle loro due, come quelle due; simulacro di lotte, uguali nella disfatta e nel trionfo! Amore; crepuscolo, aurora di primavera! FORSE NON VEDI... Vladimir Sergeevic Solov’ëv Mia cara, forse non vedi come tutto ciò che appare ai nostri occhi è soltanto riflesso ombra di quel che gli occhi è invisibile? Mia cara, forse non odi come lo stridente stridore del mondo è un eco fallace delle trionfanti armonie? O forse, mia cara, non senti che solo una cosa v'è al mondo: ciò che un cuore a un cuore confida in un muto saluto? E TU STAI LI' Elgreco E tu stai li a guardarmi con gli occhi accesi, spaventata dal trovarti ad amarmi, e tu stai in silenzio le mani che cercano le mani, le parole che cercano le parole, e tu stai li con respiro lento ad assaporare il desiderio di un bacio, guardando labbra che sorridono, e tu stai li a sognare di volare, mentre gli occhi si chiudono a sognare, e tu stai li all’angolo della strada, con la mano aperta a salutare, tu stai li ed io mi fermo mi volto e torno con te a volare. PERCHE' TU POSSA ASCOLTARMI... Pablo Neruda Perchè tu possa ascoltarmi le mie parole si fanno sottili, a volte, come impronte di gabbiani sulla spiaggia. Collana, sonaglio ebbro per le tue mani dolci come l'uva. E le vedo ormai lontane le mie parole. Più che mie sono tue. Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico. Così si aggrappano alle pareti umide. E' tua la colpa di questo gioco cruento. Stanno fuggendo dalla mia buia tana. Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi. Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi, e più di te sono abituate alla mia tristezza. Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato. Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle. Tempeste di sogni possono talora abbatterle. Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente. Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche. Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi. Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia. Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole. Tutto ti prendi tu, tutto. E io le intreccio tutte in una collana infinita per le tue mani bianche, dolci come l'uva. E' quindi una domenica con bei dialoghi d'amore
quella che auguro... a tutti voi... Tony Kospan (Orso Tony) ![]() Il tema della domenica: dialogo in amore
Postato da Grazia01 il Sabato, 05 maggio @ 22:23:41 CEST (991 letture)
![]() In un momento di Dino Campana In un momento Sono sfiorite le rose I petali caduti Perchè io non potevo dimenticare le rose Le cercavamo insieme Abbiamo trovato delle rose Erano le sue rose erano le mie rose Questo viaggio chiamavamo amore Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose Che brillavano un momento al sole del mattino Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi Le rose che non erano le nostre rose Le mie rose le sue rose E così dimenticammo le rose. ![]() La morte di Tantalo di Sergio Corazzini Noi sedemmo sull'orlo della fontana nella vigna d'oro. Sedemmo lacrimosi in silenzio. Le palpebre della mia dolce amica si gonfiavano dietro le lagrime come due vele dietro una leggera brezza marina. Il nostro dolore non era dolore d'amore né dolore di nostalgia né dolore carnale. Noi morivamo tutti i giorni cercando una causa divina il mio dolce bene ed io. Ma quel giorno già vanìa e la causa della nostra morte non era stata rinvenuta. E calò la sera su la vigna d'oro e tanto essa era oscura che alle nostre anime apparve una nevicata di stelle. Assaporammo tutta la notte i meravigliosi grappoli. Bevemmo l'acqua d'oro, e l'alba ci trovò seduti sull'orlo della fontana nella vigna non più d'oro. O dolce mio amore, confessa al viandante che non abbiamo saputo morire negandoci il frutto saporoso e l'acqua d'oro, come la luna. E aggiungi che non morremo più e che andremo per la vita errando per sempre. ![]() TU MI RIMPROVERI di Bartolomeo Di Monaco Tu mi rimproveri perché non ti dico più spesso ti amo, ma nessuna cosa al mondo amo più di te. Quando coi tuoi giochi mi tratti da bambino o quando ai nostri figli, indicandomi, dici: ecco l'orso della casa; quando, fuggita dai tuoi, troppo brontoloni, vieni a sederti accanto a me e parli della tua Inghilterra, del Galles o della dolce Scozia selvaggia, o quando, mentre ascolto il telegiornale, invadi la stanza con la tua voce e più non sento nulla e ti faccio il gesto supplicante di tacere, oh sì, io ti amo e nessun amore è così ficcante, così caldo, così odoroso; o quando nuda giri per la casa, ma nuda per davvero come un'eterna diciottenne, e vieni a servirci la colazione e i nostri figli ti guardano e sorridono, oh potessi donarti il mondo per questa tua allegria! La mia mente ritrova te, sempre; nei momenti di smarrimento sei tu che mi fai risorgere: quando ti conobbi giovane e bella e mi apparisti all'improvviso davanti al negozio di fiori, tu la rosa più splendida, ed io sentii di averti trovata, donna dei mie sogni, della mia adolescenza felice. Tu mi rimproveri perché non ti dico più spesso ti amo, ma nessuna cosa al mondo amo più di te, ed il mio è l'amore senza parole, quello che leggi negli occhi, che vibra nel corpo quando sento la tua voce, nelle mani calde quando le stringo a te. Nessuna cosa al mondo amo di più, e lo sa il vento che ci carezza sulla collina a sera e noi nel silenzio ascoltiamo l'usignolo; lo sa il bosco che ci conobbe coi nostri figli vocianti, e i grandi pini odorosi che ci aspettavano, i nostri visi all'insù, rivolti alle chiome giganti. Non potrei vivere senza di te, se mi lasciasse la memoria di ciò che sei stata e sei ancora oggi. Tu mi rimproveri perché non ti dico più spesso ti amo, ma nessuna cosa al mondo amo più di te. ![]() DONNE... GRAZIE DI ESISTERE...
Postato da Tony-Kospan il Giovedì, 08 marzo @ 13:52:55 CET (776 letture)
![]() Amo la festa della donna ma una vera festa della donna... che sia soprattutto un omaggio... a quelle donne che nel passato si sono battute per l'uguaglianza dei diritti... e per il riconoscimento del suo ruolo nella società... e che non sia solo un omaggio rituale e consumistico... se non addirittura l'occasione per feste di sole donne con uomini... oggetto... A questo tipo di festa desidero partecipare.. dedicando una poesia DONNA Rabindranath Tagore Donna, non sei soltanto l'opera di Dio, ma anche degli uomini, che sempre ti fanno bella con i loro cuori. I poeti ti tessono una rete con fili di dorate fantasie; i pittori danno alla tua forma sempre nuova immortalità. Il mare dona le sue perle, le miniere il loro oro, i giardini d'estate i loro fiori per adornarti, per coprirti, per renderti sempre più preziosa. Il desiderio del cuore degli uomini ha steso la sua gloria sulla tua giovinezza. Per metà sei donna, e per metà sei sogno. DONNE... GRAZIE DI ESISTERE... ORSO TONY... |
Alessandra
Almina Madau I Almina Madau II Fabiola Fataorsetta I Fataorsetta II Fataorsetta III Fataorsetta IV Fataorsetta V Fataorsetta VI giamacista Grazia I Grazia II Grazia III Grazia IV Jackinthewind, Ahyme Marco, Luciano, Pino, Gabry Mariella Mulas Moirac I Moirac II Moirac III Moirac IV Moirac V Moirac VI Moirac VII Moirac VIII Paola e Gea Paolo Rosarossa I Rosarossa II Rosarossa III Rosarossa IV Spalato Tony-Kospan I Tony-Kospan II *Triskell*I *Triskell*II *Triskell*III
Ecologia e ambiente
CAFFE' GUERBOIS I nostri racconti In ricordo I Patrimoni La poesia al femminile Leggende I Leggende II Leggende III Letture I Letture II Letture III Poesie crepuscolari Poesie d'amore I Poesie d'amore II Poesie sulla pace Poesie a tema 2010/1 Poesie a tema 2010/2 Racconti divertenti Racconti I Racconti II Racconti III Premi Nobel Riflessioni I Riflessioni II Video |
CPG Themes |