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Poesie, Biografie, Foto e molto altro...: Poesie a tema 2007 / 2

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Settembre è il tema di questa domenica
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 settembre @ 20:31:21 CEST (109 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
Settembre



Il nome Settembre deriva dal latino Septembris, che indicava il settimo mese del Calendario Arcaico romano.



Altri nomi:

Calendario Arcaico Romano: Septembris era il settimo mese del calendario e contava 31 giorni

Calendario della Repubblica Romana: Septembris era il settimo mese del calendario e contava 29 giorni.

Calendario Giuliano: Septembris era il nono mese del calendario e contava 31 giorni.

Calendario Augusteo: Septembris era il nono mese del calendario e contava 30 giorni.

La tradizione romana dedicava questo mese a Vulcano, dio del fuoco e della lavorazione dei metalli, protettore del focolare.
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LA LONTANANZA... IL TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 ottobre @ 20:22:54 CEST (4466 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
La lontananza in amore,
il tema malinconico e delicato
che ci ha proposto Tony in questa domenica d'autunno,
con sublimi poesie e immagini da sogno.
Auguro a Orso Tony una felice domenica vicino al suo amore
e vi propongo qui un'altra poesia di Neruda e due poesie inedite.




ANCORA ABBIAMO PERSO QUESTO TRAMONTO
di Pablo Neruda

Ancora abbiamo perso questo tramonto.
Nessuno stasera ci vide con le mani unite
mentre il vento azzurro cadeva sopra il mondo.

Ho visto dalla mia finestra
la festa del ponente sui monti lontani.

A volte, come una moneta
si incendiava un pezzo di sole tra le mani.

Io ti ricordavo con l'anima stretta
da quella tristezza che tu mi conosci.

Allora dove eri?
Tra quali genti?
Che parole dicendo?
Perchè mi arriva tutto l'amore d'un colpo
quando mi sento triste e ti sento così lontana?

Cadde il libro che sempre si prende nel tramonto
e come un cane ferito ai miei piedi rotolò la mia cappa.
Sempre, sempre ti allontani nelle sera
dove corre il tramonto cancellando statue.

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LA LONTANANZA... IL TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 20 ottobre @ 20:01:29 CEST (228 letture)
Poesie a tema 2007 / 2




Care amiche ed amici amanti come me della poesia data l'atmosfera autunnale dolcemente malinconica il pensiero va stavolta non alla nascita o al fulgore di un amore... ma ad un certo tipo di amore o meglio ad una particolare situazione e precisamente all'amore lontano o se preferite alla lontananza in amore...
Sarà il fatto che l'estate ha fatto nascere tanti amori tra persone che vivono lontane...sarà il fatto ciò accade spesso anche nel virtuale che mi ha dato lo spunto per scegliere questo tema.
LA LONTANANZA

Tema davvero duretto e che colpisce dritto al cuore...per chi ha il suo amore lontano... E' vero che il proverbio dice...

La lontananza fa all'amore quello che il vento fa al fuoco:
spegne quelli piccoli, infiamma quelli grandi,

ma del dolore che gli innamorati lontani... vivono... esso non ci parla... ce ne parlano invece le poesie...

Ecco quelle da me prescelte e come sempre mi piacerebbe leggere quelle che parlano al vostro cuore...
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Il Vino è il tema poetico di questa domenica
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 ottobre @ 19:35:27 CEST (274 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Il tema poetico proposto questa settimana e il
VINO
proseguo con altre poesie che ho trovato piacevoli
e ringrazio come sempre Tony,
che malgrado il poco tempo a disposizione,
fra un viaggio e l'altro riesce a donarci i suoi auguri domenicali





IL VINO DEL SOLITARIO
DI Baudelaire.
da "I fiori del male"

Lo sguardo strano d'una donna galante
che scivola verso di noi come il bianco raggio
che la luna oscillante invia al lago increspato
quando vuol bagnarvi la sua pigra bellezza;
l'ultima borsa di monete fra le dita del giocatore,
il lascivo bacio della magra Adelina;
i suoni d'una musica languida e dolcissima,
simile al grido lontano del dolore umano
non valgono i balsami penetranti che tu,
bottiglia fonda, esprimi dalla tua fecondità rigonfia
per il cuore assetato d'un pio poeta.
Tu gli dai la vita, la giovinezza, la speranza
- e l'orgoglio, tesoro dei mendichi,
che ci rende trionfanti, simili agli Dei!
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IL VINO... IL TEMA POETICO DOMENICALE...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 13 ottobre @ 18:58:27 CEST (317 letture)
Poesie a tema 2007 / 2




Care amiche ed amici amanti come me della poesia stavolta ci avviciniamo ad un tema
che s'intona perfettamente con questa stagione...
il vino...
con qualche accostamento all'amore...

Gli effetti salutari del vino rosso erano noti sin dall'antichità e gli ultimi studi sul vino
in una relazione del noto farmacologo Hartmut Glossman affermano che,
purché bevuto in modiche quantità e dopo i 30 anni,
previene cancro, diabete, alzheimer, allunga la vita e aiuta il sesso.
Quindi i grandi poeti ed i grandi pittori... che hanno fin dall'antichità cantato le lodi del vino...
avevano proprio visto giusto...
(Penso di dedicare un post anche al vino nell'arte)
Ma il vino come la poesia dà anche colori alla vita...

Fin da Omero la poesia ha trattto questo tema... ed infatti le poesie prescelte stavolta
vanno dal 770 A.C. al 900...
Ma ce ne sono davvero tantissime...





PORTA L'ACQUA, PORTA IL VINO,
RAGAZZO
Anacreonte
(Grecia, ca. 700 - 750 a.C.)

Porta l'acqua, porta il vino, ragazzo,
porta a noi corone
fiorite: fare a pugni
con Eros io non voglio.

IL VINO DEGLI AMANTI
Charles Baudelaire

Oggi lo spazio è splendido! Senza morsi né speroni o briglie,
via, sul vino, a cavallo verso un cielo divino e incantato!
Come due angeli che tortura un rovello implacabile oh,
nel cristallo azzurro del mattino, seguire il lontano meriggio!
Mollemente cullati sull'ala del turbine cerebrale, in un
delirio parallelo,
sorella, nuotando affiancati, fuggire senza riposi né tregue
verso il paradiso dei miei sogni.


IO SONO BELLEZZA E AMORE
William Ernest Henley

Il sono bellezza e amore;
io sono amicizia, tuo conforto;
io sono colui che dimentica e perdona.
Lo Spirito del Vino.


ODE AL VINO
Pablo Neruda

Vino color del giorno,
vino color della notte,
vino con piedi di porpora
o sangue di topazio,
vino,
stellato figlio della terra,
vino, liscio
come una spada d’oro,
morbido
come un disordinato velluto,
vino inchiocciolato e sospeso,
amoroso, marino,
non sei mai presente in una sola coppa,
in un canto, in un uomo,
sei corale, gregario,
e, quanto meno, scambievole.
A volte ti nutri di ricordi mortali,
sulla tua onda
andiamo di tomba in tomba,
taglia pietre del sepolcro gelato,
e piangiamo lacrime pas(edited)ere,
ma il tuo bel vestito di primavera
è diverso,
il cuore monta ai rami,
il vento muove il giorno,
nulla rimane nella tua anima immobile.
Il vino muove la primavera,
cresce come una pianta di allegria,
cadono muri, rocce,
si chiudono gli abissi,
nasce il canto.
Oh, tu, caraffa di vino, nel deserto
con la bella che amo,
disse il vecchio poeta.
Che la brocca di vino
al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio
Amor mio, d’improvviso
il tuo fianco è la curva colma della coppa
il tuo petto è il grappolo,
la luce dell’alcol la tua chioma,
le uve i tuoi capezzoli,
il tuo ombelico sigillo puro
impresso sul tuo ventre di anfora,
e il tuo amore la cascata
di vino inestinguibile,
la chiarità che cade sui miei sensi,
lo splendore terrestre della vita.
Ma non soltanto amore,
bacio bruciante
e cuore bruciato,
tu sei, vino di vita,
ma amicizia degli esseri,
trasparenza,
coro di disciplina,
abbondanza di fiori.
Amo sulla tavola,
quando si conversa,
la luce di una bottiglia
di intelligente vino.
Lo bevano;
ricordino in ogni
goccia d’oro
o coppa di topazio
o cucchiaio di porpora
che l’autunno lavorò
fino a riempire di vino le anfore,
e impari l’uomo oscuro,
nel cerimoniale del suo lavoro,
e ricordare la terra e i suoi doveri,
a diffondere il cantico del frutto.



Orsù brindiamo insieme amici questa domenica...
ed io spero di farlo, realmente, a Roma con cari amici virtuali...
e con quello buono dei Castelli Romani...

Tony Kospan
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LA SERA IL TEMA POETICO DOMENICALE DI ORSO TONY...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 06 ottobre @ 22:52:45 CEST (1721 letture)
Poesie a tema 2007 / 2




Ormai il ciclo delle stagioni ci mostra giorni sempre più corti
e vediamo il buio giungere sempre più presto...
così che la sera occupa uno spazio sempre maggiore nelle nostre giornate.

Ebbene sì il tema delle poesie di questa domenica è...

la sera

La sera rappresenta anche la fine del giorno...
il momento del riposo... dell'incontro familiare... degli affetti...
anche se oggi siamo ormai abituati
a vivere sempre più intensamente anche di notte...

Iniziamo con una breve poesia di Pastore... per proseguire
con 2 classicissime e terminiamo con una dolcissima poesia d'amore...
delicata intima e dolcemente sensuale... di Rimbaud...





ED E' SERA...
Franco Pastore

Nuvole rade
disegnano l'azzurro del cielo,
non vi sono discorsi
nel giorno
che muore in silenzio.
Il verde nasconde
più verde
i raggi del sole,
un'eco lontana
mi porta
la voce del mare.
Ed è sera.


ARMONIA DELLA SERA
Charles Baudelaire

Già s'avvicina l'ora che trepido ogni fiore
come un vaso d'incenso svapora sullo stelo;
solcano effluvi e musiche la sera senza velo;
malinconico valzer, delirante languore!
Ogni fiore svapora trepido sullo stelo;
il violino geme come un afflitto cuore;
malinconico valzer, delirante languore!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo.

Il violino geme come un afflitto cuore,
un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido!
Come un altare immenso è triste e bello il cielo;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore.

Un mite cuore, ch'odia il nulla vasto e gelido,
dei bei giorni che furono raccoglie ogni bagliore;
nel suo sangue rappreso il sole immoto muore....
Il tuo ricordo in me brilla come un cimelio.


S E R A
George Byron

È l'ora in cui s'ode tra i rami
La nota acuta dell'usignolo;
È l'ora in cui i voti degli amanti
Sembrano dolci in ogni parola sussurrata
E i venti miti e le acque vicine
Sono musica all'orecchio solitario.
Lieve rugiada ha bagnato ogni fiore
E in cielo sono spuntate le stelle
E c'è sull'onda un azzurro più profondo
E nei Cieli quella tenebra chiara,
Dolcemente oscura e oscuramente pura,
Che segue al declino del giorno mentre
Sotto la luna il crepuscolo si perde.


PRIMA SERATA
Arthur Rimbaud

Ella era ben poco vestita
E degli alberi grandi e indiscreti
Flettevano i rami sui vetri
Con malizia, vicino, vicino...

Seduta sul mio (edited)iolone,
Seminuda, giungeva le mani.
Al suolo fremevano lieti
i suoi piccolissimi piedi.

Io guardavo, colore di cera,
un piccolo raggio di luce
sfarfallare nel suo sorriso
e sul suo seno, mosca al rosaio.

Le baciai le caviglie sottili.
Ebbe un ridere dolce e brutale
Che si sciolse in un limpido trillo,
Un ridere grazioso di cristallo.

I suoi piedini sotto la camicia
Si salvarono: "Beh, vuoi finirla?".
La prima audacia era stata permessa,
Ma ridendo fingeva di punirla!

Baciai, palpitanti al mio labbro,
I suoi timidissimi occhi;
Lei ritrasse la sua testolina
Esclamando: "Ma questo è ancor meglio!...

Signore, ho qualcosa da dirvi..."
Tutto il resto gettai sul suo seno
In un bacio, del quale ella rise
D'un riso che fu generoso...

Ella era ben poco vestita
E degli alberi grandi e indiscreti
Flettevano i rami sui vetri
Con malizia, vicino, vicino...



Felice domenica a tutti...
Orso Tony
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Il tema poetico di questa domenica è ...la sera
Postato da Grazia01 il Sabato, 06 ottobre @ 19:34:50 CEST (200 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
Ringrazio di cuore il carissimo Tony
e augurando a lui e a tutti voi
una felice domenica,
proseguo con altre poesie in tema

S E R A



Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo
di Carlo Betocchi

Il tempo ci rapisce, e il cielo è solo
anche di queste rondini che il volo
intrecciano, pericolosamente,
come chi va cercando nella mente

qualche nome perduto... e il ritrovarlo
nemmeno conta, poiché ormai è già sera.
Eh sì! s'invecchia, e ritorna più vera
la vita che già fu, rosa da un tarlo...

un tarlo che la monda. E vien la sera.
E i pensieri s'intrecciano, e le rondini.
E non siamo più noi; siamo i profondi
cieli dell'esistenza, ahi come intera

e profondissima, cupa, nel suo indaco.
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Il tema poetico di questa domenica è....i nonni
Postato da Grazia01 il Domenica, 30 settembre @ 13:59:04 CEST (2795 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
E' un po' insolito come tema ma il 2 ottobre
si celebra la festa dei nonni, istituita nel 2005 dal Parlamento.
E' una festa giovane dal sapore antico che ha riconosciuto ufficialmente
il ruolo fondamentale dei nonni.
La ricorrenza è intesa come momento di incontro e riconoscenza nei confronti
di chi ha vegliato sui nostri passi
come gli angeli custodi, celebrati dalla Chiesa proprio il 2 ottobre.



La nonna
di Giovanni Pascoli

Tra tutti quei riccioli al vento,
tra tutti quei biondi corimbi,
sembrava, quel capo d'argento,
dicesse col tremito, bimbi,
sì... piccoli, sì...
E i bimbi cercavano in festa,
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Desideri..il tema proposto da Tony per questa domenica
Postato da Antonio il Sabato, 22 settembre @ 23:15:52 CEST (206 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
Ringraziamo Orso Tony che allieta le domeniche di Casatea
con le sue poesie a tema
e proseguiamo con i desideri.....



"Desiderio"
di Federico Garcia Lorca

Solo il tuo cuore ardente
e niente più.
Il mio paradiso un campo
senza usignolo
né lire,
con un fiume discreto
e una fontanella.
Leggi Tutto... | 1828 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I DESIDERI... TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 22 settembre @ 22:56:54 CEST (205 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Care amiche ed amici amanti come me della poesia
eccoci con questo tradizionale appuntamento...
Stavolta parliamo di qualcosa che è legata ai sogni...
I NOSTRI DESIDERI...



"I sogni son desideri, di felicità. Nel sogno ti sembrano veri…
se credi fermamente nel presente… il sogno realtà diverrà…”,
così cantava Cenerentola
nell’omonimo cartone animato della Disney

Per Anatole France
“I desideri, più forti della volontà,
dopo aver creato il mondo lo mantengono in piedi”
Sì dunque parliamo di loro... dei desideri
che stiamo realizzando o... solo sognando di realizzare...
Quali? Quelli che ciascuno di noi ha nel cuore...
Ecco le poesie che ho selezionato...
e che spero vi piacciano...




DESIDERI
Adelaide Migliaccio
Desideri
pudichi
fragili
di antiche
velate
dolcezze
vagano
nella mente
alla ricerca
di una razio
desideri
di gioie
senza compromessi
radicati
nel tempo
dello spirito
avranno
ancora
il coraggio
di battersi
nell'agorà
del nulla
costituito

E SE NON PUOI LA VITA CHE DESIDERI
Constantinos Kavafis
E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico.
Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea.


NOTTI SELVAGGE
Emily Dickinson
Notti selvagge
- notti selvagge!
Se io fossi con te
notti selvagge sarebbero
nostra voluttà!
Futili - i venti -
per un cuore in porto -
niente più bussola -
niente più carta!
Remando nell'Eden -
Ah! il mare!
se in te stanotte
potessi ancorare!

POTESSERO LE MIE MANI
SFOGLIARE....
Federico Garcia Lorca
Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T’amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!!

Con queste poesie, quindi, vi auguro
una domenica piena di desideri realizzati...
Orso Tony
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Settembre...il tema poetico di questa domenica
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 settembre @ 09:12:39 CEST (286 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Continuo l'argomento proposto da Tony...settembre
sono finite le vacanze, periodo in cui i pensieri spesso sono più leggeri e
a volte il ritorno alla normalità è fonte di una sorta di malinconia...
un'altra bella stagione della nostra vita sta sfumando,
consoliamoci con il vino e l'uva, con il loro profumo ed il loro sapore di festa..



Settembre
di QUIARA

"Nel cielo chiaro
spunta il sole di settembre,
illumiha e riscalda paziente.
L'erba del prato e' fresca
ricamata di settembrini
rosa violetto e giallini.
L'aria e' tiepida
e tutt'intorno tace.
E' settembre
e regna la pace."
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SETTEMBRE... IL POETICO TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 08 settembre @ 00:05:10 CEST (219 letture)
Poesie a tema 2007 / 2




Stavolta il tema delle poesie domenicali è...
il mese che stiamo vivendo...
SETTEMBRE
mese dell'uva... dei funghi... etc...
ma ahimé anche il mese in cui è avvenuta una tragedia
che ha coinvolto l'intera umanità...
Settembre in senso figurato
è il mese ponte tra l'estate... e l'autunno...
ed a dirla con Guccini...
«Settembre è il mese del ripensamento, sugli anni e sull'età
Dopo l'estate porti il dono usato della perplessità,
Ti siedi, pensi e ricominci il gioco della tua identità
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità...»
(-"La canzone dei dodici mesi" -)
Sono poesie di autori non molto noti, quelle cho scelto...,
ma, a mio parere, belle... e parlano anche d'amore...





SETTEMBRE
michael santhers

Si fa pancia il fosso
al ruscello
incinto delle lacrime
celeste
e in tremolìo scorrono
verso il parto
nel lavatoio
di miserie arrostite
ove si rifà il trucco
settembre
questo mediatore
tra futuro
e ricordi
da far bastare
per fuggire oltre
la tenaglia dei morti
non sazi con
il rosorio del due novembre
e vogliono carezze
di marmorei volti freschi

Il vento strappa
l'ultima calura
imboscata



ODOR D'AUTUNNO
Diana

M’affaccio nel buio
d’un cielo senza luna

stormisce altero il vento
stanotte
tra le fronde degli olmi

in turbìne
bisbigli concitati
or lievi ora più gravi
storie assorbite e rese agli angeli
che intendono il linguaggio delle foglie

storie ascoltate e viste
nei viali del giardino
in notti calde ch’escludevano il sonno

notti d’innamorati
che s’amavano e toccavano le stelle

Odor d’autunno stanotte
nell’aria settembrina
rinfrescata anzitempo
e tra i bisbigli cerco la nostra storia
per risentirti in me ora che sei lontano


A TE
Rosatea

Sai
mi lega a te l'amore
un volo di storni chiassosi
in un cielo settembrino
il tuo avanzare
incontro al mio sorriso bianco
l'incrocio di due mani
la fusione
di due pensieri che si cercano
e lo stupore


LE RAGIONI DI SETTEMBRE
Gianni Montieri

Dopo si amarono di più
assorbendo gli istanti già compiuti
le frasi pronunciate a mezza voce
quelle dette muovendo appena gli occhi
consapevoli di ogni goccia di sangue
di ogni centimetro di pelle
dello sfregare impercettibile delle vertebre

non furono i venti a parlare
né il fuoco dell’ultimo tramonto
la passione delle notti precedenti
delle mille estati già scomparse
li fece stringere ossa e carne
nelle ragioni di una nuova tenerezza.

Ciao da Tony Kospan


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L'EROS... IL TEMA POETICO DI QUESTA DOMENICA....
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 02 settembre @ 16:56:53 CEST (242 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Care amiche ed amici amanti come me della poesia
eccoci anche stavolta con questo tradizionale appuntamento...
delle poesie domenicali a... tema...

Stavolta torniamo... come sempre una volta ogni stagione...
(e quale stagione ad esso è più vicina dell'estate?)
ad un tema che spero non disturbi nessuno...
ma che è legato... legatissimo all'amore...
direi anzi che dell'amore è l'altro indissolubile aspetto...
l'EROS...
(che, non dimentichiamolo per gli antichi era una divinità...)



Certo non l'EROS spinto... ma quello elegante... poetico...
e le poesie prescelte sono tutte poesie di grandi poeti...
iniziando dal classicissimo latino Ovidio...



AMORES
Ovidio

Era l'ora di mezzo di un giorno torrido,
mi distesi sul letto per riposare.
La finestra era mezza chiusa e mezza aperta,
passava una luce come quella di un bosco
o quella del crepuscolo quando tramonta il sole,
o prima del giorno quando la notte svola.
La luce adatta a accogliere pudiche fanciulle,
dove il pudore, timido, si occulta.
Ecco, arriva Corinna, la tunica velata già slacciata,
la chioma spartita sul bianco collo,
come si dice entrasse nei letti Semiramide,
e la non meno bella Laide che da tanti fu amata.
Poi le strappai la tunica, docile alle mie dita,
ma lei lottava cercando di coprirsi.
Ma lottando come chi non cerca di vincere
fu presto vinta senza soffrirne troppo.
Quando mi apparve agli occhi nuda del tutto
vidi il suo corpo, del tutto perfettto.
Che spalle, che braccia vidi e toccai!
E le mammelle, fatte per palparle!
Che ventre sotto il seno perfetto!
Che fianchi ampi e ben fatti, che cosce da ragazza!
Inutili i dettagli, tutto perfetto.
Quel corpo che strinsi nudo al mio corpo.
Chi non sa il resto? Alla fine spossati ci
sciogliemmo.
Averne, di questi pomeriggi!

ALICANTE
Jacques Prevert

Un'arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.


DENTRO L'AMORE
Alfonso Gatto

Al segno che ti dà la stanza sciogli
sulla parete l'ombra dei capelli,
le braccia alzate, la flessuosa voglia
d'avermi, e già dal ridere mi volti
nella raffica buia, mi cancelli
per affiorare dal lamento vano.
Smarrita, nel cercarmi con la mano,
nel distinguermi il volto, grata, piena
d'aperto e poi ripresa dalla lena
della dolcezza, calma a poco a poco
come in un lungo brivido. Dal gioco
degli occhi che balbettano mi ridi
sul petto a colpi di piccoli gridi.


CANZONE CASTANA
Federico Garcia Lorca

Mi perderei
nel tuo paese castano,
Maria del Carmen.
Mi perderei
nei tuoi occhi disabitati,
suonando la tastiera
della tua ineffabile bocca.
Nel tuo abbraccio perpetuo
sarebbe castano il vento
e avrebbe la brezza
il velluto del tuo volto.
Mi perderei
nei tuoi seni palpitanti,
nelle profonde oscurità
del tuo corpo soave.
Mi perderei
nel tuo paese castano,
Maria del Carmen.



Orso Tony
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TEMA POETICO DOMENICALE... IL BACIO...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 05 agosto @ 12:06:12 CEST (4141 letture)
Poesie a tema 2007 / 2



Domenica scorsa abbiamo parlato d'amore...
e... qual'è il suggello... il timbro...
il momento dell'affermazione dell'amore
se non il...
bacio?


Tema certo non nuovo e di sicuro gettonatissimo...
anche ora che siamo immersi nell'era virtuale...
ed esso non ha perso proprio nulla...
ma proprio nulla...del suo fascino... e della sua importanza...
nella storia di un amore...



Le poesie scelte
(2 di autori non noti e 2 di autori notissimi)
parleranno dunque del bacio
come momento magico e naturale...
sempre nuovo ed emozionante in qualsiasi storia di vero amore...




IL BACIO CHE NON TI HO DATO
Yasuke

Il bacio che non ti ho dato
Scorre nel mio sangue
Il bacio che non ti ho dato
Ferisce il mio orgoglio che piange
Il bacio che non ti ho dato
Profuma di sogno
Il bacio che non ti ho dato
Lo sconto ogni giorno.




UN BACIO
Marzia Mazzavillani

Le palpebre chiuse
pulsanti
di porpora accese,
pesanti.
Il sangue che corre
più forte
è un rombo lontano
all' orecchio
Calore nel viso,
sul collo,
le mani
che bruciano
accese.
Mi baci così.
Più caldo
di labbra velate,
bramose.
Sospesa la mente
discendo,
sprofondo al mio cuore
distante.
Io sento, ti accendo
più grande
la fonte che arde.
Mi arrendo.



VARIAZIONE
Federico Garcia Lorca

Lo stagno dell'aria
sotto il ramo dell'eco.
Lo stagno dell'acqua
sotto fronde di stelle.
Lo stagno della tua bocca
sotto una pioggia di baci.



IL BACIO

Pablo Neruda

Ti manderò un bacio con il vento
e so che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li
Siamo fatti della stessa materia
di cui sono fatti i sogni
Vorrei essere una nuvola bianca
in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante
Se sei un sogno non svegliarmi
Vorrei vivere nel tuo respiro
Mentre ti guardo muoio per te
Il tuo sogno sarà di sognare me
Ti amo perché ti vedo riflessa
in tutto quello che c’è di bello
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano
il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.


Come non augurarvi una domenica al...
bacio?

Orso Tony (Tony Kospan)
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IL TEMA PIU' CLASSICO CHE C'E'... L'AMORE...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 22 luglio @ 22:18:33 CEST (488 letture)
Poesie a tema 2007 / 2




Care amiche ed amici amanti come me della poesia
eccoci con questo tradizionale appuntamento settimanale...

Stavolta torniamo al tema più classico che c'è...
e del quale molti mi hanno riferito di sentire la mancanza... da un bel pò...


Sì avrete certamente capito qual'è...
...il tema più classico in poesia...
...l'amore...
che d'estate ha il massimo splendore...
spirituale e fisico...

E' quindi con poesie dedicate a questo sentimento...
che è il sentimento più magico che c'è...
che vi auguro una bellissima domenica... anzi...
una ... super-felice domenica... d'amore...



SONETTO DELL’AMORE TOTALE
~Vinicius de Moraes~

Ti amo tanto, amore mio…non canti
il cuore umano con maggiore verità….
Ti amo come amico e come amante
in una sempre diversa realtà.
Ti amo per affinità, di un quieto amore prestante
e ti amo al di là, presente nella nostalgia.
Ti amo, infine, con grande libertà
per l’eternità e a ogni istante.
Ti amo come un animale, semplicemente
di un amore senza mistero e senza virtù
con un desiderio massiccio e permanente.
E amandoci così, molto e sempre
un giorno nel tuo corpo all’improvviso
morirò per aver amato più di quanto ho potuto.


FALDE D’AMORE
~Roberto Perin~

Vorrei vivere attimi,
attimi di sincerità.
Attimi di fede
in un'anima,
fede in un amore.
Cerco una porta aperta,
che mi conduca alla
fonte di un sentimento,
mi faccia visitare
le sue sorgenti,
mi faccia sentire
in un ventre caldo.
Cerco l'assenza del reale,
cerco di perdere
il senso del tempo,
e la necessità d'orientamento.
Voglio perdermi,
per trovarmi
nell'irreale della realtà
di un sentimento.
Voglio vivere l'emozioni
di una voce che mi penetra,
di una bocca che semina
saliva nel mio cervello,
che bagna nel mio cuore
il fiore dell'emozione.
Cerco una mano
che mi tenga stretto,
per non farmi
perdere nemmeno
un attimo di vita assieme.
Vorrei vivere attimi ...



DOPO UN PO'
~Veronica A. Shoffstall~

Dopo un po’ impari la sottile differenza
tra tenere una mano e incatenare un’anima.
E impari che l’amore non è appoggiarsi a qualcuno
e la compagnia non è sicurezza.
Ed inizi a imparare che i baci non sono
contratti e i doni non sono promesse.
E cominci ad accettare le tue scon(edited)
a testa alta con gli occhi aperti
con la grazie di un adulto,
non con il dolore di un bimbo.
E impari a costruire tutte le tue strade oggi,
perché il terreno di domani è troppo
incerto per fare piani.
Dopo un po’ impari che il sole scotta
se ne prendi troppo.
Perciò pianti il tuo giardino
e decori la tua anima, invece di aspettare
che qualcuno ti porti i fiori.
E impari che puoi davvero sopportare,
che sei davvero forte, e che vali davvero.


LA REGINA
~Pablo Neruda~

Io ti ho nominato regina.
Ve n'è di più alte di di te, di più alte.
Ve n'è di più pure di te, di più pure.
Ve n'è di più belle di te, di più belle.
Ma tu sei la regina.
Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce.
Nessuno vede la tua corona di cristallo,
nessuno vede il tappeto d'oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.
E quando t'affacci
tutti i fiumi risuonano nel mio corpo,
scuotono il cielo le campane,
ed un inno riempie il mondo.
Tu sola ed io,
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo.


Ciao a tutti...

Orso Tony... Tony kospan
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LE STELLE IL TEMA POETICO DI QUESTA DOMENICA...
Postato da spalato il Lunedì, 16 luglio @ 21:10:31 CEST (231 letture)
Poesie a tema 2007 / 2 Sono una stella

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.


Sono il mare che di notte si infuria,
che mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne ac(edited)ula.

Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.

Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

Hermann Hesse


Stella
di Claudio Piras

Stella...
socchiudo gli occhi e ti penso,
mi addormento e ti sogno,
alzo gli occhi al cielo
e riesco a percepire la tua luce.
Puo' passare una nuvola
ed impedirmi di vederti
ma so che tu sei lì.
Puo' arrivare il giorno
e farti scomparire alla vista
ma so che ci sei.
Puoi andare via
ma so che esisti
...Stella.


La Stella

Perdettero la stella un giorno.
Come si fa a perdere la stella?
Per averla troppo a lungo fissata...
I due re bianchi, ch’erano due sapienti di Caldea,
tracciarono al suolo dei cerchi, col bastone.

Si misero a calcolare, si grattarono il mento...
Ma la stella era svanita come svanisce un’idea,
e quegli uomini, la cui anima
aveva sete di essere guidata,
piansero innalzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri, si disse:
"Pensiamo alla sete che non è la nostra.
Bisogna dar da bere, lo stesso, agli animali".

E mentre sosteneva il suo secchio per l’ansa,
nello specchio di cielo
in cui bevevano i cammelli
egli vide la stella d’oro che danzava in silenzio.

Edmond Rostand


Tommaso Aniello - STELLA CADENTE

Era molto freddo,un freddo siderale.
Viaggiavo a velocitá folle,
sullo stesso cammino da millenni.
Poi la luce cominció a colpirci
e lentamente perdevo tante mie sorelle,
finché anche io venni risucchiata via
e mi allontanai in una sfavillante pioggia di ghiacci.
Ma incontrai un pianeta vivo,
diventava sempre piú grande,
fino a riempire tutto il mio cielo.
Ero un pezzo di roccia
e incendiandomi al calore della Terra
sono diventata il desiderio immortale
di un giovane dolce uomo.
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LA LUNA... IL TEMA POETICO DOMENICALE
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 08 luglio @ 00:09:09 CEST (416 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
Stavolta mentre la vera estate sta facendo
il suo regolare, caldo corso, sulla nostra penisola...
il tema delle poesie... è...
un astro che ci è molto vicino... il più vicino a noi...
il più romantico ed il più amato dai poeti...


Bè avete capito che parliamo dell'amica Luna...,
che in queste lunghe notti d'estate, per esser noi tutti
un pò più... insonni..., non possiamo non notare
e non possiamo non subirne il fascino...

Non ho scelto poesie notissime ,se non forse l'ultima di Lorca,
perché mi piace anche cercare poesie
d'autori sì non notissimi ma per me molto belle...

Come al solito... se vi va... mi farebbe piacere leggere
le poesie che parlano al vostro cuore...







LUNA DIMMI LA VERITA'
Marcella Boccia

Illumina la mia melanconia
con la tua sensuale rotondità
Luna accesa di passione
Luna dimmi la Verità
Tu che vegli sul cammino dei viandanti
tu che hai conosciuto santi
e ladroni
alte e basse le maree
venti a ponente e al Sol levante
Regalami un raggio della tua imperturbabilità
offrimi un granello di Verità
che io possa sentire sulle tempie
le vibrazioni del tuo nuovo plenilunio
ed esausta giacere
sul tuo corpo
fino all'implosione
sino al dissolversi di ogni mia passione



LA CURVA DELLA LUNA
Dolceluna

La curva della luna è una notte come questa,
che tutto concede e tutto soddisfa.
Notte di stelle e canto del mare.
La curva della luna è un calice di vino,
vino rosso e caldo
che corre nelle vene, inebriante.
La curva della luna è un'alcova di amanti,
dimenticati dal tempo e
lasciati lì a godere,
nel turbinio delle loro emozioni.
La curva della luna è un grembo sicuro
un rifugio, un nido,
dove non passa la cattiveria,
dove l'amore resiste, e anche la gioia.
E la curva della luna è passione che esplode
è desiderio che brucia nella pancia,
al ricordo di Te, amore,
della tua pelle e del tuo giovane corpo.
E' un'arancia selvatica da mordere e succhiare,
insieme... avidamente.
La curva della luna è un dolce ricordo
da trapiantare nel cuore,
per farlo resistere
all'usura del tempo.



E FU VIOLATA LA LUNA
Rino Passigato

E fu violata la luna...
Le scarpe di sughero,
il belletto sulle guance,
ogni sera entravi dalla finestra
a narrarmi le favole
vissute nel cosmo.
Ti specchiavi sulle acque del laghetto
ed attendevi le capriole
di qualche cavedano
per prenderlo nella rete.
Ora hai dovuto vendere
le tue fiabe all'asta
per esserti concessa
ai tuoi profanatori.
E non scendi più la sera
a raccontarmi dello gnomo
che, stanco di far legna nei tuoi boschi,
si addormentò in riva al torrente,
dove stavi facendo il bagno.
Non sa più di ciclamino il tuo profumo
e il tuo viso pallido
non si fa più vedere nello stagno.
Erano altri tempi,
quando puntuale
ti paracadutavi sulla terra
per muovere un sorriso
sulle bocche degli ammalati,
regalare foulards di seta alle ragazze
e bonbos fiabeschi ai più piccini.



POTESSERO LE MIE MANI SFOGLIARE
Federico Garcia Lorca

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T'amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!




Tony Kospan
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La luna, il tema poestico di questa domenica
Postato da Grazia01 il Domenica, 08 luglio @ 00:08:46 CEST (361 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Viene il tempo di fermarsi
di bagnarsi di poesia
di sentirsi parte di una sinfonia...
si raccolgono le stelle e una luna che non sai...
e la notte si fa bella, come mai,
un momento di infinito che si scomoda per te...

Renato Zero



Avete mai fatto un giro nella campagna di notte?
Proprio lassù, dove il profilo della collina fa da spiaggia a un mare di stelle,
in una quiete così assoluta che si può ascoltare il fruscio dell'erba nella brezza leggera.
Se tendete bene l'orecchio, in certe notti di luna piena potrete sentire anche altri fruscii,
e aguzzando la vista vi accorgerete delle ombre
che scivolano tra gli alberi e diventano tutt'uno con quelle dei cespugli.
Dicono ci sia una radura oltre i cespugli.
Nessuno l'ha mai vista perchè nessuno può vederla.
E' un luogo magico, riservato ai gatti,
che vi fanno capolino a ogni plenilunio e, seduti in cerchio,
si raccontano i loro segreti, e i segreti degli esseri umani.
Loro li conoscono tutti...e li confidano alla luna

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IL SOLE E' IL TEMA DIQUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 01 luglio @ 11:39:20 CEST (936 letture)
Poesie a tema 2007 / 2



Bè in estate, stagione del suo massimo trionfo,
come non omaggiare l'astro
che con la sua luce ed il suo calore ci dà la vita?
(Certo poi ci lamenteremo forse del troppo caldo...
ma è nell'ordine naturale delle cose umane).
Prima di passare alle poesie prescelte...
non posso non citare Quasimodo...
che con questa famosissima e brevissima poesia,
ci parla del profondo rapporto
della nostra condizione umana col sole.

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

E' pertanto con queste poesie sul SOLE
tutte di grandi poeti... tranne la prima...
che vi auguro una felicissima domenica di sole...
(ma non esagerate... state un pò anche all'ombra... )

Come sempre mi piacerebbe leggere quelle che
piacciono a voi...

L'ultima musica è la più grande canzone di tutti
i tempi dedicata al sole...
O' SOLE MIO...
cantata da Pavarotti...



SOLE, VIENI!
Antonio Sbisà

Vieni, sole amato,
scendi dal tuo cielo.
Entra nel corpo
della mia amata,
entra nella sua anima.
Dissolvi le sue paure,
riscalda il suo cuore,
accendi il suo amore,
illumina la sua mente.
Sono disceso, amico mio,
il corpo della fanciulla
ora è tutto un fiore:
il suo sorriso apre l’alba,
il suo cuore contiene il sole,
la sua anima guarda le stelle.


IL SOLE E L'OMBRA
Ada Negri

Sole di mezzogiorno, nel luglio felice, sulla piazza deserta:
piazza lontana di città lontana, tu ed il tuo uomo,
e quello era il mondo.
Bianca nella tua veste, bianca vibratile fiamma tu pure,
nell’abbaglio d’incendio dell’aria.
Bianco il tuo riso perduto nel riso di lui, fresco di polla il
tuo riso d’amore tra il vasto fulgere ed ardere.
Non sarebbe discesa la notte, non sarebbe venuto il domani,
tua la luce, tuo l’uomo, tuo il tempo.
Fermasti il tempo in pieno sull’ora solare per cui in terra
tu fosti divina:
il resto è ombra e polvere d’ombra.


GLORIA DEL DISTESO MEZZOGIORNO
Eugenio Montale

Gloria del disteso mezzogiorno
quand' ombra non rendono gli alberi,
e piú e piú si mostrano d' attorno
per troppa luce, le parvenze, falbe.
Il sole, in alto, - e un secco greto.
Il mio giorno non è dunque passato:
l' ora piú bella è di là dal muretto
che rinchiude in un occaso scialbato.
L' arsura, in giro; un martin pescatore
volteggia s' una reliquia di vita.
La buona pioggia è di là dallo squallore,
ma in attendere è gioia piú compita.


LA FILOSOFIA DELL'AMORE
Percy Bysshe Shelley

Le fonti si confondono col fiume
i fiumi con l'Oceano
i venti del Cielo sempre
in dolci moti si uniscono
niente al mondo è celibe
e tutto per divina
legge in una forza
si incontra e si confonde.
Perché non io con te?
Vedi che le montagne baciano l'alto
del Cielo, e che le onde una per una
si abbracciano. Nessun fiore-sorella
vivrebbe più ritroso
verso il fratello-fiore.
E il chiarore del sole abbraccia la terra
e i raggi della Luna baciano il mare.
Per che cosa tutto questo lavoro tenero
se tu non vuoi baciarmi?



Che il Sole ci baci ed abbracci tutti...
Tony Kospan
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Il mare è il tema proposto da Tony questa domenica
Postato da Antonio il Domenica, 24 giugno @ 09:16:44 CEST (206 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Chi, tra noi, almeno una volta nella vita non ha sognato,
o non ha lasciato “volare” la propria mente osservando il mare?
Quanti, tra noi, si sono fermati, sedendosi su uno scoglio,
ed hanno puntato lo sguardo verso l’orizzonte,
fino a che il cielo ed il mare diventano un tutt’uno?






Il mare è tutto...
di Sandro Penna

Il mare è tutto azzurro.
Il mare è tutto calmo.
Nel cuore è quasi un urlo di gioia.

E tutto è calmo.






NON BADATE A ME
di Pablo Neruda

Fra le cose che il mare getta
Cerchiamo le più dissecate,
zampe violette di gamberi,
testine di pesci morti,
soavi sillabe di legno,
piccoli paesi di perla,
cerchiamo ciò che il mare ha sfatto
con inutile insistenza,
ciò che ha rotto e squassato
e abbandonato per noi.

Ci sono petali inanellati,
cotoni della tempesta,
sterili gemme d’acqua
e ossa gracili d’uccello
che sembrano ancor volare.

Si svuota il mare delle sue scorie,
il vento gioca con gli oggetti,
il sole ogni cosa abbraccia
e il tempo vicino al mare
conta e tocca quanto esiste.

Io conosco tutte le alghe,
gli occhi bianchi della rena,
le piccole mercanzie
delle maree dell’autunno
e, come un gran pellicano,
edifico umidi nidi,
spugne che adorano il vento,
e labbra d’ombra abissale,
ma nulla è più lacerante
dell’indizio di un naufragio:
il dolce legno scomparso
che fu morso dalle onde
e sdegnato dalla morte.

Bisogna cercare cose oscure
In qualche parte della terra,
in riva al silenzio azzurro
o dov’è passato il treno
di una furiosa tempesta:
restano sogni sottili,
monete di tempo e d’acqua,
detriti, celeste cenere,
e l’ebbrezza intrasferibile
di prender parte ai travagli
della solitudine e della rena.




Antonio
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UNA DOMENICA DEDICATA AL... MARE...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 24 giugno @ 08:17:02 CEST (639 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
Con l'arrivo dell'estate c'è un mondo... che attira tutti... grandi e piccini e che sovrasta tutti gli altri mondi vacanzieri...



Lo so... lo so... che c'è anche la montagna...
ma nell'immaginario collettivo è il mare il simbolo dell'estate

Sto parlando dunque dell'amico mare...
non solo amico... ma direi anche e soprattutto padre...
dato che è proprio dal e nel mare che è nata la vita
sul nostro pianeta...

Ma il mare è anche mistero... sogno... poesia..
ed è sempre stato amato dai poeti... dai pittori e dagli artisti in genere...

A volte è il soggetto ma a volte è lo sfondo su cui ondeggiano i versi.

Quelle che seguono sono le poesie da me prescelte...
e come sempre mi farebbe piacere quelle che piacciono a voi...

Quella di Perin sembra giocare con il mare e l'amore...
mentre l'ultima di Benni sembra... volare sul mare...




LA VOCE DEL MARE
Percy B. Shelley

Mare insondabile!
le cui onde sono anni,
Oceano del tempo,
le cui acque di profonda
pena sono salmastre per il sale
delle lacrime degli umani.

Tu diluvio inarginabile, che nel tuo
flusso e riflusso cingi i limiti
di ciò che è mortale
e nauseato di prede eppure gridi
per una ancora
e vomiti i tuoi relitti sulla sponda
inospitale, infido nella bonaccia, e terribile
nella tempesta
chi metterà gemme su di te

Mare insondabile?


L'ETERNITÀ
Arthur Rimbaud

È stata ritrovata!
- Cosa? - l'Eternità.
È il mare unito
Al sole.


GIOCHI DEL MARE
Paul Valéry

Che puro gioco di lampi sottili
consuma ogni diamante
d'impalpabile schiuma,
e quanta pace che sia nata sembra;
quando sopra l'abisso un sole posa,
opere schiette d'una causa eterna,
scintilla il tempo e il sogno è conoscenza.


GOCCIA DI MARE
Roberto Perin

Indosso vesti di goccia
bagnate di voglie,
desideri sogni.
Onde di passione
muovono le mie vesti
posate sui tuoi coralli
di sorriso,
mentre calde correnti
mi coccolano
sotto la luce
di mille pesci candela.
Una goccia in te mare
fra scrigni e tesori,
anime e diavoli
donate all'abisso.
Vivo la gioia
di essere goccia,
con una sola speranza,
non essere mai
una lacrima di pianto
che scende dai tuoi occhi.


L'ISOLA DELL'AMORE
Stefano Benni

Io e te partiremo
su un aereo di carta
in tre ore per passare il mare
dove il vento ci porta
un aereo di carta di giornale
che porta la notizia che
io e te siamo partiti
e non si sa dove siamo finiti



Ciao dall'Orso... marino...



Tony Kospan
(kospan@msn.com)
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IL TEMA POETICO DELLA DOMENICA... LA POESIA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 16 giugno @ 22:26:37 CEST (352 letture)
Poesie a tema 2007 / 2



Il tema che mi è balzato in mente... stavolta è...
proprio l'oggetto di questi nostri post domenicali...
LA POESIA...



Sì avete ben compreso... le poesie parleranno di... Poesia...

Montale disse che probabilmente la poesia è nata dalla necessità di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive.

Solo molto tempo più tardi, a seguito dell'invenzione della scrittura, parola e musica poterono scriversi in qualche modo e differenziarsi.

Tuttavia la comune parentela con la musica si fa ancora sentire.

In effetti una bella poesia non può non avere una sua musicalità
intrinseca... sia che ci siano o meno le rime...

La poesia offre però anche una chiave che può aiutarci ad aprire
la serratura complicata della vita... e di noi stessi.

Leggere (o scrivere) una poesia al momento giusto, quando si è molto felici o quando si è veramente tristi può essere anche il modo migliore per "parlare" con noi stessi e con gli altri.

Le poesie che seguono, di autori non molto noti, ci parleranno quindi dell'idea stessa di poesia.




PERCHE' HO TE
~ Ester Ciulla ~

Perché ho te poesia
vivo,
perché ho te
amo e sono,
parlo per chi tace,
canto anche nel pianto,
con la tua voce
grido,
affido al vento il mio pensiero
e sento la risonanza delle stelle.
E' in te,
porto dai moli evanescenti
che attracco la mia anima.
Tu,
nocchiera alla mia barca,
sicura passi
tra i grovigli della mia palude,
ne fori le nebbie;
e accarezzo nuove aurore
se mi sveli i misteri
delle radici della note,
e voli di gabbiani
vedo su mari inesistenti
se mi proietti
nei tuoi tersi cieli.
Ti cerco,
ti desidero,
brucio,
mi distruggo e
mi ricreo,
e finalmente libera
mi levo,
grido,
amo
e canto
perché da cielo,
mare e terra
m'arriva la tua voce.



CHI SEI TU POESIA?
~ G. Puccini ~

Chi sei tu, poesia?
Sei forse l'alba che rischiara il buio della notte
oppure....
il profumo di vino nuovo, odoroso, fragrante,
travasato nell'antica, robusta botte.
Voli di fiore in fiore,
salti di campo in campo:
sei l'essenza di farfalla,
la natura e la mente risvegliate in un lampo!
Sei l'inchiostro vivo e libero
che.... da un'incolta mano,.
scorre incerto e timoroso....
tanto d'apparir sin troppo umano.
Ma chi sei, tu, poesia,
che sopporti un simile strazio?
E d'incanto.... mi par di sentire
che in te, ognuno, possa trovar spazio.
L'animo di questo giovane poeta
può ora andar tranquillo:
tu sei, poesia, ciò che, in ogni essere umano,
è un potente, tonico, risvegliante squillo!


POESIA - PIOGGIA
~ Carla Piccinini ~

La poesia è pioggia gentile
che disseta e ristora.
La voce sua piana
placa e conforta;
racconta storie d'amore,
alimenta sogni nel cuore.
Può essere anche tempesta
Con fulmini e tuoni,
bufera di acqua e di vento
che schianta ed abbatte
ma la sua violenza
lava ed irrora la terra
e ripulisce il cielo.
La poesia, come la pioggia,
non ha senso dei limiti:
segue la sua natura
vorrebbe però sempre
donare e cantare.
Voglia di vento
Vorrei sferze di vento
per sgombrare il cielo
e destarmi dal sopore.
Vorrei la sua fresca follia
nel mondo oppresso
da sogni caduti.
Vorrei il suo volo
per cacciare le nubi
da menti e cuori.
Vorrei la sua libertà
per sciogliere i miei lacci
e partire verso nuovi mondi.



IL POETA
~ Fabio Di Benedetto ~

Chi è il poeta?
Albatro solitario
O solo un’esteta
Affamato di successo?
Il poeta vero,
usignolo nella notte,
vive in disparte
per natura. È libero
di far ciò che vuole
quando scrive,
e, come l’albatro, vive
spesso tra le nuvole.
S’illude, viaggia
Con la mente
Ed inevitabilmente
Si ferma e indietreggia
Di fronte alla vita.
Ma come un arciere,
le sue frecce addita
e colpisce. Piacere,
amore, morte e dolore:
queste le sue frecce
con le quali al cuore
arriva, aprendo brecce.
È un uomo comune
Che vola
Spensierato
Nei cieli dell’immaginazione.



Felice domenica dall'Orso
Tony Kospan
(kospan@msn.com)
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Il tema di questa domenica.....la poesia
Postato da Grazia01 il Sabato, 16 giugno @ 19:59:06 CEST (182 letture)
Poesie a tema 2007 / 2




Dove attingere per trovare il vero contenuto poetico e, insieme, una voce personale?
L’interiorità e l’osservazione di se stessi è la guida per avviarsi con successo sulla strada della poesia,
per trovare la migliore espressione della propria individualità.

È questo il messaggio che trasmise il grande poeta, narratore e pensatore tedesco Johann Wolfgang Goethe, in un breve e limpido intervento indirizzato ai “poeti”.



LE RIME
di Eugenio Montale

Le rime sono più noiose delle
dame di San Vincenzo: battono alla porta
e insistono. Respingerle è impossibile
e purché stiano fuori si sopportano.
Il poeta decente le allontana
(le rime), le nasconde, bara, tenta
il contrabbando. Ma le pinzochere ardono
di zelo e prima o poi (rime e vecchiarde)
bussano ancora e sono sempre quelle.
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IL SORRISO E' IL TEMA DI QUESTA DOMENICA
Postato da Grazia01 il Domenica, 10 giugno @ 13:05:39 CEST (294 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
Auguro a Tony una felice vacanza e in sua assenza, scelgo il tema di questa domenica..

Il sorriso




Prendi un sorriso
di M. Ghandi

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
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Buona domenica a tema.....la natura
Postato da Grazia01 il Sabato, 19 maggio @ 23:56:46 CEST (1078 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Buona domenica
a tema.....
la natura



PRATO SCURO
di Vincenzo Colangelo

nel pomeriggio tardo
d'estate c'è l'erba.
il prato distende un benessere maturo.

E il verde scuro
ha per sera un sollievo nascosto.




L'ONDA
di Gabriele D'Annunzio

Nella cala tranquilla
scintilla,
intesto di scaglia
come l'antica
lorica
del catafratto,
il Mare.
Sembra trascolorare.
S'argenta? s'oscura?
A un tratto
come colpo dismaglia
l'arme, la forza
del vento l'intacca.
Non dura.
Nasce l'onda fiacca,
súbito s'ammorza.
Il vento rinforza.
Altra onda nasce,
si perde,
come agnello che pasce
pel verde:
un fiocco di spuma
che balza!
Ma il vento riviene,
rincalza, ridonda.
Altra onda s'alza,
nel suo nascimento
più lene
che ventre virginale!
Palpita, sale,
si gonfia, s'incurva,
s'alluma, propende.
Il dorso ampio splende
come cristallo;
la cima leggiera
s'aruffa
come criniera
nivea di cavallo.
Il vento la scavezza.
L'onda si spezza,
precipita nel cavo
del solco sonora;
spumeggia, biancheggia,
s'infiora, odora,
travolge la cuora,
trae l'alga e l'ulva;
s'allunga,
rotola, galoppa;
intoppa
in altra cui 'l vento
diè tempra diversa;
l'avversa,
l'assalta, la sormonta,
vi si mesce, s'accresce.
Di spruzzi, di sprazzi,
di fiocchi, d'iridi
ferve nella risacca;
par che di crisopazzi
scintilli
e di berilli
viridi a sacca.
O sua favella!
Sciacqua, sciaborda,
scroscia, schiocca, schianta,
romba, ride, canta,
accorda, discorda,
tutte accoglie e fonde
le dissonanze acute
nelle sue volute
profonde,
libera e bella,
numerosa e folle,
possente e molle,
creatura viva
che gode
del suo mistero
fugace.
E per la riva l'ode
la sua sorella scalza
dal passo leggero
e dalle gambe lisce,
Aretusa rapace
che rapisce le frutta
ond'ha colmo suo grembo.
Súbito le balza
il cor, le raggia
il viso d'oro.
Lascia ella il lembo,
s'inclina
al richiamo canoro;
e la selvaggia
rapina,
l'acerbo suo tesoro
oblía nella melode.
E anch'ella si gode
come l'onda, l'asciutta
fura, quasi che tutta
la freschezza marina
a nembo
entro le giunga!

Musa, cantai la lode
della mia Strofe Lunga.

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LA NATURA... IL TEMA DI QUESTA DOMENICA...
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 19 maggio @ 22:23:40 CEST (415 letture)
Poesie a tema 2007 / 2
Care amiche ed amici amanti come me della poesia
stavolta il tema da me scelto è un tema naturale...
sì... proprio naturale... perchè parleremo della

NATURA

che con i suoi cicli disciplina la nostra vita...
e che in Primavera rifulge in tutto il suo splendore...
ed alla quale rendiamo il giusto omaggio
dato che ad essa dobbiamo in fondo
la vita e da essa dipendiamo...



Sono tutte poesie di grandi poeti... ed è con loro
che vi auguro una felice domenica...
nello splendore della natura...




Natura - Pensieri sulla sua essenza
L'uomo è l'unico animale che non apprende nulla senza un insegnamento:
non sa parlare, né camminare, né mangiare,
insomma non sa far nulla allo stato di natura tranne che piangere.
Plinio il Vecchio





HAN SRADICATO UN ALBERO
~ Rafael Alberti ~

Han sradicato un albero.
Ancora stamani il vento, il sole, gli uccelli
l’accarezzavano benignamente.
Era felice e giovane, candido ed eretto,
con una chiara vocazione di cielo e un alto futuro di stelle.
Stasera giace come un bimbo esiliato dalla sua culla,
spezzate le tenere gambe, affondato il capo, sparso per terra e triste,
disfatto di fogliee in pianto ancora verde, in pianto.
Questa notte uscirò
- quando nessunopotrà vedere, quando sarò solo -
a chiudergli gli occhi ed a cantargli
quella canzone che stamani il vento passando sussurrava.

IL VENTO
~ Emily Dickinson ~

Quanto solitario deve sentirsi il vento di notte
quando la gente spegne le luci
e tutto ciò che ha un tetto
spranga le imposte e sta dentro
Quanto vanitoso deve sentirsi il vento alla mezza
pas(edited)iando con musiche scorporate
correggendo gli errori del cielo
e chiarificando il paesaggio
Quanto forte deve sentirsi il vento di mattina
accampandosi su mille aurore
sposandole e ripudiandole tutte
poi innalzandosi al suo tempio sovrano.

MARE
~ Giovanni Pascoli ~

M’affaccio alla finestra, e vedo il mare:
vanno le stelle, tremolano l’onde.
Vedo stelle passare, onde passare:
un guizzo chiama, un palpito risponde.
Ecco sospira l’acqua, alita il vento:
sul mare è apparso un bel ponte d’argento.
Ponte gettato sui laghi sereni,
per chi dunque sei fatto e dove meni?


SENSAZIONI
~ Arthur Rimbaud ~

Nelle azzurre sere d'estate, andrò per i sentieri,
punzecchiato dal grano, a pestar l'erba tenera:
trasognato sentirò la frescura sotto i piedi
e lascerò che il vento mi bagni il capo nudo.
Io non parlerò, non penserò più a nulla:
ma l'amore infinito mi salirà nell'anima,
e me ne andrò lontano, molto lontano come uno zingaro,
nella Natura, lieto come con una donna.




Ciao a tutti dall'Orso - kospan@msn.com
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LA MAMMA... IL TEMA POETICO DOMENICALE...
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 13 maggio @ 12:22:42 CEST (4624 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Care amiche ed amici amanti come me della poesia avrei voluto
scegliere un tema diverso dall'oggetto della festa odierna
ma poi mi sono reso conto che ciò è in pratica impossibile...
per l'importanza che essa riveste...per noi tutti....

La madre...

E' un tema che proprio non può non riguardarci...
dato che è a lei che dobbiamo la vita e...
spesso o quasi sempre... anche tutto il resto...

Sembra incredibile ma su qyuesto tema non è che ci siano poi tante
poesie belle di grandi poeti... e quelle poche sono tutte note...

Quindi stavolta ho scelto 3 poesie di autori non noti...
e quella che per me è impossibile da omettere perché la ritengo
la più bella poesia in onore delle mamme...




Madre e bambino - Auguste Rodin

A MIA MADRE
Rosalba Satta

Ora che sei
aria ed acqua
alba e tramonto
sempre rinasci
e sempre
dal mio cuore di figlia
lievitano
attimi intensi di oleandri rosa.



Madre - Teej - Digital collage


MADRE
Tonino Riuiu

Madre
sulle tue spalle stanche
incombono gli anni
feriti di silenzio
i lutti neri
gli affannati mattini
bagnati d’ombre
dissolti
nelle fredda nebbia del tempo.

Madre
sui tuoi occhi spenti
scorrono gli anni
avari di luce
e ricordi lontani
cavalcano
le dune della memoria.

Sulle tue mani bianche scorre veloce
la sabbia delle aurore
la noria delle ore
nell’orologio
trafitto
da impietose frecce
di ghiaccio.

Madre
sul tuo cuore angosciato
è scesa la sera
senza fruscio
di voli.

La notte incombe
sulle tue spalle stanche
nel silenzio vuoto
delle tue mani
fredde.


COME TE NESSUNO MAI...
Maria Cristina La Torre

Come te nessuno mai
ha riempito i miei giorni
di parole, di amore
di un legame profondo
nell’animo, come adesso, sempre.
Sento l’armonia, la quietezza
che l’amore dà al mio pensiero
e nell’immaginarmi questo legame
mi fa dire
come te nessuno mai
ha aperto il mio cuore.



MIA MADRE
De Amicis

Non sempre il tempo la beltà cancella
o la sfioran le lacrime e gli affanni
mia madre ha sessant'anni e più la guardo
e più mi sembra bella.
Non ha un accento, un guardo, un riso
che non mi tocchi dolcemente il cuore.
Ah se fossi pittore, farei tutta la vita
il suo ritratto.
Vorrei ritrarla quando inchina il viso
perch'io le baci la sua treccia bianca
e quando inferma e stanca,
nasconde il suo dolor sotto un sorriso.
Ah se fosse un mio prego in cielo accolto
non chiederei al gran pittore d'Urbino
il pennello divino per coronar di gloria
il suo bel volto.





E' quindi con questi versi che auguro una domenica felice a tutti...
...con la mamma,
...con il pensiero della mamma,
...con nostalgia della mamma,
...con la moglie/compagna mamma dei nostri figli...
e sopratutto...infine ...a tutte le mamme...

Orso Tony

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Il tema della domenica il Dialogo in amore
Postato da Tony-Kospan il Sabato, 05 maggio @ 22:25:50 CEST (434 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


Care amiche ed amici
dopo aver parlato delle emozioni d'amore...




anche stavolta restiamo nello stesso ambito... l'amore...
che è in verità il tema preferito dai più...

Stavolta esso però è visto nella forma del dialogo...
il dialogo tra innamorati.. tra amanti... tra partner...
o come preferite...



Dialogo... reale o immaginato...
che si può ovviamente estrinsecare secondo le modalità
più diverse... gesti e silenzi compresi...

Come sempre mi piacerebbe leggere i versi che piacciono a voi...


NEL NOSTRO AMORE LA PENA E LA GIOIA...
Juan Ramon Jimenez

Nel nostro amore, la pena e la gioia
si accendono e si spengono,
come, a primavera,
la mattina e la sera.
Oh soave scontro dolce
dell'ombra e della luce,
della luce e dell'ombra
-né luce del tutto,
né ombra del tutto -,
belle loro due, come quelle due;
simulacro di lotte,
uguali nella disfatta e nel trionfo!
Amore; crepuscolo, aurora
di primavera!


FORSE NON VEDI...
Vladimir Sergeevic Solov’ëv

Mia cara, forse non vedi
come tutto ciò
che appare ai nostri occhi
è soltanto riflesso
ombra di quel
che gli occhi è invisibile?

Mia cara, forse non odi come
lo stridente stridore del mondo
è un eco fallace
delle trionfanti armonie?

O forse, mia cara, non senti
che solo una cosa v'è al mondo:
ciò che un cuore
a un cuore confida
in un muto saluto?



E TU STAI LI'
Elgreco

E tu stai li a guardarmi con gli occhi accesi,
spaventata dal trovarti
ad amarmi,
e tu stai in silenzio
le mani che cercano le mani,
le parole che cercano
le parole,
e tu stai li con respiro
lento ad assaporare
il desiderio di un bacio,
guardando labbra
che sorridono,
e tu stai li a sognare
di volare,
mentre gli occhi
si chiudono a sognare,
e tu stai li
all’angolo della strada,
con la mano aperta
a salutare,
tu stai li
ed io mi fermo
mi volto
e torno con te a volare.


PERCHE' TU POSSA ASCOLTARMI...
Pablo Neruda

Perchè tu possa ascoltarmi le mie parole
si fanno sottili, a volte,
come impronte di gabbiani sulla spiaggia.
Collana, sonaglio ebbro
per le tue mani dolci come l'uva.
E le vedo ormai lontane le mie parole.
Più che mie sono tue.
Come edera crescono aggrappate al mio dolore antico.
Così si aggrappano alle pareti umide.
E' tua la colpa di questo gioco cruento.
Stanno fuggendo dalla mia buia tana.
Tutto lo riempi tu, tutto lo riempi.
Prima di te hanno popolato la solitudine che occupi,
e più di te sono abituate alla mia tristezza.
Ora voglio che dicano ciò che io voglio dirti
perchè tu le ascolti come voglio essere ascoltato.
Il vento dell'angoscia può ancora travolgerle.
Tempeste di sogni possono talora abbatterle.
Puoi sentire altre voci nella mia voce dolente.
Pianto di antiche bocche, sangue di antiche suppliche.
Amami, compagna. Non mi lasciare. Seguimi.
Seguimi, compagna, su quest'onda di angoscia.
Ma del tuo amore si vanno tingendo le mie parole.
Tutto ti prendi tu, tutto.
E io le intreccio tutte in una collana infinita
per le tue mani bianche, dolci come l'uva.


E' quindi una domenica con bei dialoghi d'amore
quella che auguro... a tutti voi...
Tony Kospan (Orso Tony)


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Il tema della domenica: dialogo in amore
Postato da Grazia01 il Sabato, 05 maggio @ 22:23:41 CEST (991 letture)
Poesie a tema 2007 / 2


In un momento
di Dino Campana

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perchè io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

E così dimenticammo le rose.



La morte di Tantalo
di Sergio Corazzini

Noi sedemmo sull'orlo
della fontana nella vigna d'oro.
Sedemmo lacrimosi in silenzio.
Le palpebre della mia dolce amica
si gonfiavano dietro le lagrime
come due vele
dietro una leggera brezza marina.

Il nostro dolore non era dolore d'amore
né dolore di nostalgia
né dolore carnale.
Noi morivamo tutti i giorni
cercando una causa divina
il mio dolce bene ed io.

Ma quel giorno già vanìa
e la causa della nostra morte
non era stata rinvenuta.

E calò la sera su la vigna d'oro
e tanto essa era oscura
che alle nostre anime apparve
una nevicata di stelle.

Assaporammo tutta la notte
i meravigliosi grappoli.

Bevemmo l'acqua d'oro,
e l'alba ci trovò seduti
sull'orlo della fontana
nella vigna non più d'oro.

O dolce mio amore,
confessa al viandante
che non abbiamo saputo morire
negandoci il frutto saporoso
e l'acqua d'oro, come la luna.

E aggiungi che non morremo più
e che andremo per la vita
errando per sempre.



TU MI RIMPROVERI
di Bartolomeo Di Monaco


Tu mi rimproveri
perché non ti dico più spesso
ti amo,
ma nessuna cosa al mondo
amo più di te.
Quando coi tuoi giochi
mi tratti da bambino
o quando ai nostri figli,
indicandomi, dici:
ecco l'orso della casa;
quando, fuggita dai tuoi,
troppo brontoloni,
vieni a sederti accanto a me
e parli della tua Inghilterra,
del Galles o della dolce Scozia selvaggia,
o quando, mentre ascolto il telegiornale,
invadi la stanza con la tua voce
e più non sento nulla
e ti faccio il gesto supplicante
di tacere,
oh sì, io ti amo
e nessun amore è così ficcante,
così caldo,
così odoroso;
o quando nuda giri per la casa,
ma nuda per davvero
come un'eterna diciottenne,
e vieni a servirci la colazione
e i nostri figli ti guardano e sorridono,
oh potessi donarti il mondo
per questa tua allegria!
La mia mente ritrova te, sempre;
nei momenti di smarrimento
sei tu che mi fai risorgere:
quando ti conobbi giovane e bella
e mi apparisti all'improvviso
davanti al negozio di fiori,
tu la rosa più splendida,
ed io sentii di averti trovata,
donna dei mie sogni,
della mia adolescenza felice.
Tu mi rimproveri
perché non ti dico più spesso
ti amo,
ma nessuna cosa al mondo
amo più di te,
ed il mio è l'amore senza parole,
quello che leggi negli occhi,
che vibra nel corpo
quando sento la tua voce,
nelle mani calde
quando le stringo a te.
Nessuna cosa al mondo
amo di più,
e lo sa il vento
che ci carezza sulla collina
a sera
e noi nel silenzio ascoltiamo
l'usignolo;
lo sa il bosco che ci conobbe
coi nostri figli vocianti,
e i grandi pini odorosi
che ci aspettavano,
i nostri visi all'insù,
rivolti alle chiome giganti.
Non potrei vivere senza di te,
se mi lasciasse la memoria
di ciò che sei stata e sei
ancora oggi.
Tu mi rimproveri
perché non ti dico più spesso
ti amo,
ma nessuna cosa al mondo
amo più di te.




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DONNE... GRAZIE DI ESISTERE...
Postato da Tony-Kospan il Giovedì, 08 marzo @ 13:52:55 CET (776 letture)
Poesie a tema 2007 / 2

Amo la festa della donna
ma una vera festa della donna...
che sia soprattutto un omaggio...
a quelle donne che nel passato si sono battute
per l'uguaglianza dei diritti...
e per il riconoscimento del suo ruolo nella società...
e che non sia solo un omaggio rituale e consumistico...
se non addirittura
l'occasione per feste di sole donne con uomini... oggetto...

A questo tipo di festa desidero partecipare..
dedicando una poesia





DONNA

Rabindranath Tagore

Donna, non sei soltanto l'opera di Dio,
ma anche degli uomini, che sempre
ti fanno bella con i loro cuori.
I poeti ti tessono una rete
con fili di dorate fantasie;
i pittori danno alla tua forma
sempre nuova immortalità.
Il mare dona le sue perle,
le miniere il loro oro,
i giardini d'estate i loro fiori
per adornarti, per coprirti,
per renderti sempre più preziosa.
Il desiderio del cuore degli uomini
ha steso la sua gloria
sulla tua giovinezza.
Per metà sei donna,
e per metà sei sogno.




DONNE... GRAZIE DI ESISTERE...


ORSO TONY...


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