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Poesie sulla spranza
Postato da Grazia01 il Venerdì, 06 ottobre @ 12:21:35 CEST (63 letture)
Poesie tematiche III


Poesie sulla speranza







Strofe per musica

I
Dicono che la Speranza sia felicità,
Ma il vero Amore deve amare il passato,
E il Ricordo risveglia i pensieri felici
Che primi sorgono e ultimi svaniscono.

II
E tutto ciò che il Ricordo ama di più
Un tempo fu Speranza solamente;
E quel che amò e perse la Speranza
Ormai è circonfuso nel Ricordo.

III
È triste! È tutto un'illusione:
Il futuro ci inganna da lontano,
Non siamo più quel che ricordiamo,
Né osiamo pensare a ciò che siamo.

GEORGE GORDON BYRON -



Voglio, avrò

Voglio, avrò —
se non qui,
in altro luogo che ancora non so.
Niente ho perduto.
Tutto sarò.

FERNANDO PESSOA




Amo tutto ciò che è stato

Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno.


La speranza è come il sale, non nutre, ma dà sapore al pane.

JOSE' SARAMAGO




Ode alla speranza

Crepuscolo marino,
in mezzo
alla mia vita,
le onde come uve,
la solitudine del cielo,
mi colmi
e mi trabocchi,
tutto il mare,
tutto il cielo,
movimento
e spazio,
i battaglioni bianchi
della schiuma,
la terra color arancia ,
la cintura
incendiata
del sole in agonia,
tanti
doni e doni,
uccelli
che vanno verso i loro sogni,
e il mare, il mare,
aroma
sospeso,
coro di sale sonoro,
e nel frattempo,
noi,
gli uomini,
vicino all'acqua,
che lottiamo
e speriamo
vicino al mare,
speriamo.

Le onde dicono alla costa salda:
Tutto sarà compiuto.


PABLO NERUDA

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Giugno
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 giugno @ 14:23:22 CEST (113 letture)
Poesie tematiche III









Benvenuto Giugno

Che cosa si può dire di giugno, il tempo dell’estate nella sua nascente perfezione,
il compimento della promessa dei mesi precedenti, e ancora nessun segno che ci ricordi
che la sua fresca e giovane bellezza potrà un giorno svanire.
Gertrude Jekyll



Il mese di giugno si distese all’improvviso nel tempo, come un campo di papaveri.
Pablo Neruda




Poter leggere una poesia a gennaio
è bello come andare a fare una passeggiata a giugno.
Jean Paul Sartre






Era giugno, e il mondo odorava di rose.
Il sole era come polvere d’oro sulla collina erbosa.
Maud Hart Lovelace



Estiva

Che ora è questa che saluta
il muro sbiadito con calda luce
e silenzioso cenno, e sommuove
l’aria tremante di giugno?
Ardi immobile, azzurro,
lustrate foglie della magnolia
e tu fiore profuma il giorno,
consuma i tuoi petali bianchi
sino alla dissoluzione, a noi
gli occhi chiusi arrossa
il riverbero estivo cui
solitaria cicala s’accompagna.

Attilio Bertolucci




Era verde il silenzio,
bagnata era la luce,
tremava il mese di giugno come farfalla.
Pablo Neruda



In Onore del vero

Nel mese di giugno
la città quando sospesa
e alta sopra il nostro sperdimento
si desta alla frecciata delle luci

all’ora incerta tra vigilia e sonno
che il corpo inciampa nel suo peso
ma si rialza sulla sua fatica

nella pausa del tempo tra la rondine e l’assiolo
tra la vita e la sua sopravvivenza,

Tu che spezzi la servitù e l’orgoglio
– dicono – della sofferenza, vieni
se già non sei dovunque
in veste di randagio,

d’infermo, di bambino tribolato.
Segui il timido, accosta il solitario,
ripeti: la virtù quando non giunge
fino all’amore è cosa vana.

È quell’ora della metà dell’anno
che il senza tetto strascica i suoi cenci
sull’erba pesticciata, cerca asilo,
la lucciola lampeggia, il cane abbaia.

Mario Luzi

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Maggio in poesia e non solo
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 maggio @ 18:40:32 CEST (139 letture)
Poesie tematiche III











Questo mese sta per finire, eppure proprio ora desidero dedicargli poesie e pensieri.
Le poesie di maggio sono piene di luci, colori, sapori,
del resto maggio è uno dei mesi che riscuotono più successo da parte di tutti:
l’estate è lì a portata di mano, le scuole stanno per terminare, ci sono celebrazioni a vari livelli.
E poi è un mese che inizia con un giorno di festa: perché non amarlo?

Tra le tante poesie per il mese di maggio ho scelto quelle che mi sembrano più belle.




Era di maggio. Il pomeriggio afoso
sembrava interminabile. La terra riarsa
si spaccava nel gran caldo, assetata.
Dalla riva del fiume udii una voce
che gridava: “Vieni, tesoro mio”.
Chiusi il libro e aprii la finestra
per guardare fuori.
Vidi presso il fiume un grande bufalo, coperto di fango,
che guardava in giro con occhi placidi e pazienti;
un ragazzo, nell’acqua fino al ginocchio, lo chiamava
per farlo bagnare.
Sorrisi compiacente ed ebbi un senso di dolcezza
che m’invase il cuore.

Rabindranath Tagore




Ora ogni campo è rivestito d’erba, e ogni albero di foglie.
Ora i boschi mostrano i loro fiori, e l’anno assume il suo aspetto più bello.

(Virgilio)



Maggiolata

Maggio risveglia i nidi,
maggio risveglia i cuori;
porta le ortiche e i fiori,
i serpi e l'usignol.
Schiamazzano i fanciulli
in terra, e in ciel li augelli:
le donne han ne i capelli
rose, ne gli occhi il sol.
Tra colli prati e monti
di fior tutto è una trama:
canta germoglia ed ama
l'acqua la terra il ciel.
E a me germoglia in cuore
di spine un bel boschetto;
tre vipere ho nel petto
e un gufo entro il cervel.

Giosuè Carducci

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Poesie e pensieri sulla libertà
Postato da dada il Martedì, 25 aprile @ 19:30:34 CEST (113 letture)
Poesie tematiche III




Essendo il 25 aprile pubblico poesie e pensieri sulla libertà



Enzo Biagi sosteneva che « la libertà è come la poesia: non deve avere aggettivi. È libertà».
Non un valore trascendente e assoluto; ognuno di noi ha una differente opinione della libertà e un concetto filosofico soggettivo non si può stralciare in poche parole. La libertà racchiude in sé l’infinito e provare a definirla potrebbe apparire riduttivo.
E lo è.
Ma si può provare a cogliere le sfumature di un concetto astratto abbandonandosi a quell’insieme di sensazioni provate quando si vive in libertà.
Impedire che le cose prendano il sopravvento sulla nostra vita.
Rendersi conto che siamo tutto e niente è libertà. Oggi ci siamo, ma domani?
Allontanarsi dalla schiavitù delle etichette imposte dalla società e decidere di prendere in mano la vita senza che il giudizio altrui possa minimamente scalfire le nostre scelte. Sì, anche questa è libertà.
La libertà è intuitiva.
Non può essere insegnata.
È reinventare senza sosta la nostra vita, arricchirla e sublimarne ogni attimo.
E si cammina con leggerezza quando spalanchiamo la porta alla libertà.
Bisogna viverla.
Anche se si lavora incatenati ci si può sentire liberi.



È il volo infinito di chi non cessa mai di aprirsi con meraviglia al mondo.
Coltivare gli interessi più disparati evitando di fossilizzarsi in atti sempre uguali per paura dell’ignoto.
Libertà è curiosità.
Non fare mai qualcosa che non si ha voglia di fare.
Vivere senza paura del domani.
Immergersi nella Natura.




...la libertà non è star sopra un albero,
non è neanche il volo di un moscone,
la libertà non è uno spazio libero,
libertà è partecipazione.
Giorgio Gaber

Fonte: la Capanna del silenzio





LUOMO LIBERO

LUomo Libero non ha confini,
il suo limite è linfinito,
le sue vie sono sempre aperte
come le porte di un tempio invisibile
è lui, il sacerdote dellIgnoto

LUomo Libero spregia le catene
ma non si lascia travolgere dalla lotta,
il suo campo di battaglia è la vita,
la prima preoccupazione, lAmore.

LUomo Libero è vento:
accende le ceneri addormentate,
spettina le foglie degli alberi,
grida dallalba del sole
al tramonto della luna
per ricordare al mondo
una sola parola: libertà!

Domenico Turco
Leggi Tutto... | 3161 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Poesie...ieri oggi domani
Postato da Grazia01 il Lunedì, 05 settembre @ 20:05:46 CEST (113 letture)
Poesie tematiche III






Il mio passato
di Alda Merini


Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacchè non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.





Il ricordo
di Kahlil Gibran


Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero.




QUI ED ORA, IN QUESTO STESSO ISTANTE
Andrés Sanchez Robayna

Solo un momento fa, il sole illuminava
questa stanza, il tavolo, e ancora
nella quiete di tutto, di quel fatto,
semplice come il modo in cui il passerotto
alza il collo a ricevere
il povero alimento, la lezione
di vita nella luce verticale, diresti
la verticalità stessa, la gravità del cielo,
in qualcosa, sì, così semplice
vidi, comunque, il solo istante
in cui incarna l’istante, una luce
quasi d’alba, che da sé stessa
spuntava, e riposava come
in una pace che lontana o fosse di qui stesso, come
giunchi in uno stagno, lungi, sotto il cielo spogliato,
dei giunchi che nel becco un uccello prendesse,
e venisse a lanciarli, come nel suo nido,
ora e qui, in questo stesso istante.



sant'Agostino...

«Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell'anima.
Il passato non esiste in quanto non è più,
il futuro non esiste in quanto deve ancora essere,
e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro.»




Amore dopo amore
di DEREK WALCOTT

Tempo verrà
in cui, con esultanza,
saluterai te stesso arrivato
alla tua porta, nel tuo proprio specchio,
e ognun sorriderà al benvenuto dell'altro
e dirà: Siedi qui. Mangia.
amerai di nuovo lo straniero che era il tuo Io.
Offri vino.Offri pane.Rendi il cuore
a se stesso, allo straniero che ti ha amato
per tutta la tua vita, che hai ignorato
per un altro e che ti sa a memoria.
Dallo scaffale tira giù le lettere d'amore,
le fotografie, le note disperate,
sbuccia via dallo specchio la tua immagine.
Siediti. E' festa: la tua vita è in tavola.



Il Futuro
di Julio Cortazar

E so molto bene che non ci sarai.
Non ci sarai nella strada,
non nel mormorio che sgorga di notte
dai pali che la illuminano,
neppure nel gesto di scegliere il menù,
o nel sorriso che alleggerisce il "tutto completo" delle sotterranee,
nei libri prestati e nell'arrivederci a domani.

Nei miei sogni non ci sarai,
nel destino originale delle parole,
nè ci sarai in un numero di telefono
o nel colore di un paio di guanti, di una blusa.
Mi infurierò, amor mio, e non sarà per te,
e non per te comprerò dolci,
all'angolo della strada mi fermerò,
a quell'angolo a cui non svolterai,
e dirò le parole che si dicono
e mangerò le cose che si mangiano
e sognerò i sogni che si sognano
e so molto bene che non ci sarai,
nè qui dentro, il carcere dove ancora ti detengo,
nè la fuori, in quel fiume di strade e di ponti.
Non ci sarai per niente, non sarai neppure ricordo,
e quando ti penserò, penserò un pensiero
che oscuramente cerca di ricordarsi di te.

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Aprile
Postato da Grazia01 il Sabato, 02 aprile @ 18:50:03 CEST (263 letture)
Poesie tematiche III








Aprile è il mese più crudele, genera
Lillà dalla terra morta, mescola
Memoria e desiderio, stimola
Le sopite radici con la pioggia di primavera.
(Thomas Stearns Eliot)




Escono allegri i bambini
dalla scuola,
lanciando nell’aria tiepida
d’aprile, tenere canzoni.
Quanta allegria nel profondo
silenzio della stradina!
Un silenzio fatto a pezzi
da risa d’argento nuovo.
(Federico Garcia Lorca)




È verde la pianura
al sole dell’aprile,
ha quella verde fiamma,
la vita che non pesa;
e l’anima pensa ad una farfalla
del mondo atlante e sogna.
(Antonio Machado)



Meglio un istante ad aprile che tutto un lungo mese in autunno.
(Adam Mickiewicz)



D’aprile
l’aria si fa appena calda.
Pare una guancia.
(Valerio Magrelli)




Ad aprile l’intorno si fa più intorno: le persone nelle strade, gli alberi nelle piazze, i monti dentro i cieli, e da qualche parte il mare che aspetta di circondarci come una luce fresca.
(Fabrizio Caramagna)



Aprile fa i fiori e maggio ne ha gli onori
(Proverbio)




Marzo deve essere secco,
Aprile umido,
Maggio fresco,
Giugno caldo.
(Proverbio francese)





Ma c’è una cosa, una cosa soltanto che
non mi stanco mai di guardare;
il ruscello d’aprile, che scorre su sassi,
e bisbiglia, passate le rocce.
(Po Chu-J)




Buon giorno, mago Aprile!
Sei tornato? Si desta
al semplice tuo tocco
con tre ghirlante in testa
nell’orto l’albicocco;
l’acacia nel cortile
mette il più bel monile;
le rondini dai nidi
gridano: « Vidi! Vidi!
(Angiolo Silvio Novaro)





Sono giorni dolcissimi
questi che ci preparano le piogge
dolcissime di aprile. Luce bianca
filtrata da nebule bianche,
appena un sospiro di vento
che si sprigiona dal cuore del mondo.
In quest’ora del tempo
il vecchio mondo, come il vecchio Adamo,
ha un cuore giovanetto:
(Diego Valeri)




Sotto il cielo di aprile la mia pace
è incerta. I verdi chiari ora si muovono
sotto il vento a capriccio. Ancora dormono
l’acque ma, sembra, come ad occhi aperti.
Ragazzi corrono sull’erba, e pare
che li disperda il vento. Ma disperso
è solo il mio cuore cui rimane un lampo
vivido (oh giovinezza) delle loro
bianche camicie stampate sul verde.
(Sandro Penna)



Aprile, precoce estate.
Su, ripieghiamo il paraorecchie nel cassetto.
Tiriamo fuori camicie, cotton wear e altre minuzie
vestiarie.
Al rombo delle auto fragorose, apriamo le finestre.
Ventiquattro gradi Celsius. Dunque, che fare?
È sempre una sorpresa. Forse che, staccando
dal gancetto
il pellicciotto, t’ aspettavi questo volgere del sole?
Sapevi, forse, che saresti vissuto fino a questo
strepito e chiasso? E comunque si ha lo stesso voglia,
di mattina, di uscire vestiti leggeri e di azzurro,
e camminare fino al metrò: solo là c’è protezione.
Chi ha visto il cambio di stagione, dirà: “Sia pure.
Fuori è estate: Pasqua e Risurrezione”.
(Evgenji Rejn)



Buon Aprile
Grazia


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Il mio saluto al 2015....Ringraziamo
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 30 dicembre @ 22:43:09 CET (251 letture)
Poesie tematiche III













RINGRAZIAMO...

Rivolgiamo il nostro ringraziamento alla terra
che ci dona la nostra casa.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento ai fiumi e ai laghi
che ci donano le loro acque.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento agli alberi
che ci donano frutti e noci.
Rivolgiamo il nostro ringraziamento al sole
che ci dona calore e luce.
Tutti gli esseri sulla terra: gli alberi, gli animali,
il vento e i fiumi si donano l'un l'altro
così tutto è in equilibrio.
Rivolgiamo la nostra promessa di iniziare
a imparare come stare in armonia
con tutta la terra.

Dolores La Cappelle


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I ricordi
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 21 ottobre @ 19:36:02 CEST (2220 letture)
Poesie tematiche III




Da anni gli scienziati stanno studiando una pillola per cancellare i ricordi negativi, lasciando intatti i bei ricordi. Un simile farmaco sarebbe capace, cancellando i brutti ricordi, di aiutare le vittime di eventi traumatici a vivere meglio. Ma non tutti sono d’accordo… Che cosa succederebbe se questa pillola venisse assunta da chiunque?







I ricordi, rappresentano il nostro passato, sono pagine della nostra vita, scritte nella nostra mente e nel cuore, una piccola eternita', essi custodiscono momenti di felicità, di tristezza... belli o brutti che siano, non si potranno mai cancellare dalla nostra mente e dal nostro cuore, sono la nostra storia, fanno parte del cammino della nostra vita, basta un profumo, una canzone o altro per ricordare e provocare nei nostri pensieri sensazioni ed emozioni indescrivibili.




Che siano d’amore, d'amicizia, di incontri, sulla famiglia, sulla natura o altro, rappresentano il passato e le esperienze fatte, ci aiutano a superare i momenti tristi, a sentirci meno soli, e a volte, rappresentano la molla per andare avanti, per sorridere e far tesoro delle esperienze, ma anche, per voltare pagina, per ricominciare, per non commettere gli stessi errori, per incontrarsi, per sentirsi vivi, per continuare ad esistere...



Andare a caccia di ricordi non è un bell’affare. Quelli belli non li puoi catturare e quelli brutti non li puoi uccidere.
(Giorgio Faletti)

Abbi cura dei tuoi ricordi perché non puoi viverli di nuovo.
(Bob Dylan)





La memoria di ogni uomo è la sua letteratura privata.
(Aldous Huxley)





Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
(Virginia Woolf)





Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti, e si chiamano sogni.
(Jeremy Irons)




I ricordi battono dentro di me come un secondo cuore.
(John Banville)

Non esiste separazione definitiva finché esiste il ricordo.
(Isabel Allende)





"Alla luna"

O graziosa luna, io mi rammento
Che, or volge l'anno, sovra questo colle
Io venia pien d'angoscia a rimirarti:
E tu pendevi allor su quella selva
Siccome or fai, che tutta la rischiari.
Ma nebuloso e tremulo dal pianto
Che mi sorgea sul ciglio, alle mie luci
Il tuo volto apparia, che travagliosa
Era mia vita: ed è, né cangia stile,
O mia diletta luna. E pur mi giova
La ricordanza, e il noverar l'etate
Del mio dolore. Oh come grato occorre
Nel tempo giovanil, quando ancor lungo
La speme e breve ha la memoria il corso,
Il rimembrar delle passate cose,
Ancor che triste, e che l'affanno duri!

Giacomo Leopardi





"Nel fumo"

Quante volte t’ho atteso alla stazione
nel freddo, nella nebbia. Passeggiavo
tossicchiando, comprando giornali innominabili,
fumando Giuba poi soppresse dal ministro
dei tabacchi, il balordo!
Forse un treno sbagliato, un doppione oppure una
sottrazione. Scrutavo le carriole
dei facchini se mai ci fosse dentro
il tuo bagaglio, e tu dietro, in ritardo.
poi apparivi, ultima. E’ un ricordo
tra tanti altri. Nel sogno mi perseguita.


Eugenio Montale





"Un ricordo"

Io non sapea qual fosse il mio malore
né dove andassi. Era uno strano giorno.
Oh, il giorno tanto pallido era in torno,
pallido tanto che facea stupore.

Non mi sovviene che di uno stupore
immenso che quella pianura in torno
mi facea, cosí pallida in quel giorno,
e muta, e ignota come il mio malore.

Non mi sovviene che d'un infinito
silenzio, dove un palpitare solo,
debole, oh tanto debole, si udiva.

Poi, veramente, nulla piú si udiva.
D'altro non mi sovviene. Eravi un solo
essere, un solo; e il resto era infinito.


Gabriele D'Annunzio


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Piove
Postato da Grazia01 il Lunedì, 15 giugno @ 12:00:06 CEST (324 letture)
Poesie tematiche III








La pioggia è vita;
la pioggia è la discesa del cielo sulla terra;
senza la pioggia, non ci potrebbe essere vita.

John Updike





Piovono voci di donne
come se fossero morte anche nel ricordo
Anche voi piovete
meravigliosi incontri della mia vita
o goccioline
E quelle nuvole impennate
cominciano a nitrire un intero universo di città auricolari
Senti se piove
mentre il rimpianto e lo sdegno piangono una musica antica
Ascolta cadere i legami che li tengono in alto e in basso.

Guillaume Apollinaire





...La mia anima ha la tristezza della pioggia serena,
tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile,
ho all’orizzonte una stella accesa
e il cuore mi impedisce di contemplarla.
O pioggia silenziosa che gli alberi amano
e sei al piano dolcezza emozionante:
da’ all’anima le stesse nebbie e risonanze
che lasci nell’anima addormentata del paesaggio!

Federico Garcìa Lorca




Inspirando la frescura umida e l’odore di pane
della terra che da tempo aspettava la pioggia,
guardò i giardini e i boschi che correvano via,
i campi gialli di segale,
le strisce ancora verdi dell’avena
e i solchi neri con le macchie
verde scuro delle patate in fiore.
Tutto pareva ricoperto da una vernice:
il verde diventava più verde,
il giallo più giallo,
il nero più nero.
– Ancora, ancora! – diceva Nechljudov,
lieto dei campi, dei giardini e degli orti
che riprendevano vita
sotto la pioggia benefica.

Lev Tolstoj



Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quale fragile ardore
sillabava e moriva.
L’infinito tendeva
ori e stralci di rosso
profumando le pietre
di strade lontane.
Mi abitavano i sogni
odorosi di muschio
quando il fiume impetuoso
scompigliava l’oceano.
Ascoltavo la pioggia
domandare al silenzio
quanti nastri di strade
annodavano il cuore.
E la pioggia piangeva
sciugandosi al vento
sopra tetti spioventi
di desolati paesi.

Alda Merini

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I PAPAVERI
Postato da Grazia01 il Sabato, 16 maggio @ 12:34:02 CEST (470 letture)
Poesie tematiche III











Un campo di papaveri rossi è un richiamo all'occhio che è impossibile ignorare.
Molti pittori e fotografi hanno cercato di cogliere e riprodurre la sensazione di stupore
che si prova davanti alla brillantezza del rosso del papavero.
Famosi sono i verdi campi di grano dipinti dai macchiaioli, con tante macchie rosse tipiche dei papaveri.



La specie, largamente diffusa in Italia, cresce normalmente in campi e sui bordi di strade e ferrovie
ed è considerata una pianta infestante.
Petali e semi possiedono leggere proprietà sedative:
il papavero è parente stretto del papavero da oppio, da cui si estrae la morfina.
Resiste all'acqua e al vento ma se colto perde subito i petali leggeri e muore.




Dormi sepolto in un campo di grano
non è la rosa non è il tulipano
che ti fan veglia dall’ombra dei fossi
ma sono mille papaveri rossi.
Fabrizio De André




Chiazze di rosso
fra campi di grano..
ondeggiano papaveri
lunghi esili steli
dondolano corolle
di purpurea seta.
Par sussurrino
al vento
passione ed ardore
invitano gli amanti
ad amarsi finchè c’è tempo,
di non perdere l’occasione.
Ma al cuore, ferito d’amore,
ben altro è il lor significato…
fior della consolazione
il papavero è anche chiamato
per aver alleviato
con il sonno
di Demetra, la disperazione
sopendone il dolore.
Anonimo




Papaveri Rossi
Crescono preziosi,
in disadorni campi,
tra l'oro dell'erba assetata.
Nascono in boccioli,
troppo stretti per il loro vestito del color della porpora,
schiudendosi cosí,
già stropicciati e insonnoliti.
Falsamente caduchi,
vivono indifferenti ad acquazzoni e alle torride giornate.
Spettinati dal soffio del vento che infastidisce i prati,
si muovono in sinuose danze.
Non coglierli,
perché delicati, come candidi baci dati al morir del sole.
Non coglierli,
perché le loro entasi, ricordano il fondo dei tuoi occhi.
Non coglierli,
perché il papavero rosso sussurra “ti sto sognando”.

Anonimo


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Primo maggio
Postato da Grazia01 il Venerdì, 01 maggio @ 09:34:04 CEST (338 letture)
Poesie tematiche III






Il lavoro è gioia
di Emile Deschamps


Provvido sempre iddio con le sue mani
spartir volle il lavoro tra gli uomni.
«Eccoti, figli miei - disse un tesoro
mille volte più nobile dell'oro».
All'opra, amici, e a chi più canterà
ben più lieve il lavoro sembrerà!
Senza sudar chi mai gustò i piaceri?
La gioia ci alternò gioie e doveri
perciò il fiaccone è sempre d'umor nero
Mentre chi sgobba ha il cuor libero e fiero.

All'opra amici, e a chi canterà
ben lieve il lavoro sembrerà!
Al nostro desco suol, tutte le sere,
ospite ambita, l'Allegria sedere;
e Dio parla dal ciel: «Lavoratore,
il pan che hai guadagnato è il pan migliore!».
All'opra amici, e a chi canterà
ben lieve il lavoro sembrerà.





I colori dei mestieri
di Gianni Rodari

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s'alzano prima degli uccelli
e han farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,


di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell'officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano un dito
ma il loro mestiere non è pulito.






Il lavoro del..pastore..
di Giacomo Leopardi

Sopra l'erbetta tenera
sta un pastorello assiso,
e il gregge suo che pascola
guarda con lieto viso...





Anche quello dello scolaro è un lavoro
di Giovanni Pascoli


Il capo ad ora ad ora egli solleva
dalla catasta dei vocabolari,


come un galletto garrulo che beva,
Povero bimbo! di tra i libri via
appare il bruno capo tuo, scompare;
come di un rondinotto, quando spia
se torna mamma e porta le zanzare.




La vocazione del perdigiorno
di A. Novi

Vediamo un po':
che mestiere farò?
Il meccanico no,
perché ci si insudicia tutti
e così neri e brutti
e con la faccia scura
si fa brutta figura.

Vediamo un po':
che mestiere farò?
Il falegname no,
perché quando seghi di Iena
ti fa male la schiena,
e quando pialli
ti vengono i calli.

Vediamo un po':
che mestiere farò?
Il contadino no,
perché nella terra che è soda
la vanga s'inchioda,
e per bene zappare
bisogna faticare.

Vediamo un po':
che mestiere farò?
lo proprio non so,
ilsarto
lo scarto,
ilcuoco
può scottarsi col fuoco,
il muratore
può sciogliersi in sudore,
il calzolaio poi non mi va giù
per quel puzzo di cuoio e di caucciù,
e piuttosto di fare il parrucchiere
faccio un altro mestiere.

Ecco proprio non so
che mestiere farò.
Che non ci sia davvero
un mestiere leggero
In cui si possa stare
In pace a riposare?






Il più bel giorno
di Gianni Rodari

S'io facessi il fornaio
vorrei cuocere un pane

cosi grande da sfamare
tutta, tutta la gente
che non ha da mangiare.
Un pane pia grande del sole,
dorato, profumato
come le viole.
Un pane cosi
verrebbero a mangiarlo
dall'India e dal Chilì
i poveri, i bambini,
i vecchietti e gli uccellini.
Sarà una data da studiare a memoria:
un giorno senza fame!
Il più bel giorno di tutta la storia!






La bottega del fabbro
di Giacomo Zanella

Dall'alba a sera, di settimana
in settimana, sovra l'incude,


come i rintocchi d'una campana,
suonano i colpi del martel rude;
sulle stridenti braci, il ventoso
mantice anela senza riposo.
I fanciulletti, che dalla scuola
tornano, all'uscio fermano il passo
e contemplando senza parola
stanno il martello, che or alto or basso
fuor della soglia correre a mille,
come la pula, fa le scintille.


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Venerdì Santo
Postato da Grazia01 il Venerdì, 03 aprile @ 21:02:11 CEST (535 letture)
Poesie tematiche III




Venerdì Santo








Nulla, credi, è più dolce per i nostri
occhi di questo giorno senza sole,
con i monti velati di viole
perché la primavera non si mostri…
Venerdì Santo! E ieri sera tu
ti rimendavi quest’abito, tutto
grigio, un abito come a mezzo lutto
per la morte del povero Gesù…
Traevi dalla tua cassa di noce
qualche grigio merletto secolare:
così vestita, accoglierà l’altare
la buona amante con le mani in croce…
Prega per me, prega per te, pel nostro amore,
per nostra cristiana tenerezza,
per la casa malata di tristezza,
e per il grigio Venerdì che muore:
Venerdì Santo, entrato in agonia,
non ha la sua campana che lo pianga…
come un mendico, cui nulla rimanga,
rassegnato si muore sulla via…
Prega, e ricorda nella tua preghiera
tutte le cose che ci lasceranno:
anche il ramo d’olivo che l’altr’anno
ci donò, per la Pasqua, Primavera.
Quante volte l’olivo benedetto
vide noi moribondi nel piacere,
e vide le nostre due anime, in nere
vesti, per noi pregare a capo al letto!
E pregavamo, come se morisse
qualcuno: un poco, sempre, morivamo:
Ma sempre sull’aurora nuova, il ramo
d’olivo i liei amanti benedisse!
Ora col nuovo tu lo cambierai:
anche devi pregare per gli specchi
velati, per i libri, per i vecchi
abiti che tu più non vestirai…
E’ sera: un riso labile si perde
sulle tue labbra, mentre t’inginocchi:
io guardo, dietro la veletta, gli occhi…
due perle nere in una rete verde.

Fausto Maria Martini







Venerdì Santo, prima di sera, c’era l’odore di primavera;
Venerdì Santo, le chiese aperte mostrano in viola che Cristo è morto;
Venerdì Santo, piene d’incenso sono le vecchie strade del centro
o forse è polvere che in primavera sembra bruciare come la cera.

Venerdì Santo, stanchi di gente, siamo in un buio fatto di niente
Venerdì Santo, anche l’amore sembra languore di penitenza
Venerdì Santo, muore il Signore, tu muori amore fra le mie braccia,
poi viene sera resta soltanto dolce un ricordo: Venerdì Santo…


Guccini




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Donna
Postato da Grazia01 il Sabato, 07 marzo @ 19:23:09 CET (512 letture)
Poesie tematiche III






Se Dio non avesse fatto la donna, non avrebbe fatto il fiore.
Oscar WildeOscar Wilde




Quando si scrive delle donne bisogna intingere la penna nell'arcobaleno
e asciugare la pagina con la polvere delle ali delle farfalle.
Denis DiderotDenis Diderot




Alda Merini ha dedicato delle bellissime poesie alle donne,
vi propongo le più belle che potete dedicare alle vostre amiche,
alle mamme, sorelle, nonne, vicine di casa, colleghe…
a tutte le donne che vi ispirano e vi stimolano a migliorare.




A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l'emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d'amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata
e allora diventi grande come la terra
e innalzi il tuo canto d'amore.





Il regno delle donne

Cè un regno tutto tuo
che abito la notte
e le donne che stanno lì con te
son tante, amica mia,
sono enigmi di dolore
che noi uomini non scioglieremo mai.
Come bruciano le lacrime
come sembrano infinite
nessuno vede le ferite
che portate dentro voi.
Nella pioggia di Dio
qualche volta si annega
ma si puliscono i ricordi
prima che sia troppo tardi.

Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole.
E se passa il temporale
siete giunchi ed il vento vi piega
ancor più forti voi delle querce e poi
anche il male non può farvi del male.

Una stampella d'oro
per arrivare al cielo
le donne inseguono l'amore.
Qualche volta, amica mia,
ti sembra quasi di volare
ma gli uomini non sono angeli.
Voi piangete al loro posto
per questo vi hanno scelto
e nascondete il volto
perché il dolore splende.
Un mistero che mai
riusciremo a capire
se nella vita ci si perde
non finirà la musica.

Guarda il sole quando scende
ed accende d'oro e porpora il mare
lo splendore è in voi
non svanisce mai
perché sapete che può ritornare il sole
dopo il buio ancora il sole.
E se passa il temporale
siete prime a ritrovare la voce
sempre regine voi
luce e inferno e poi
anche il male non può farvi del male.




Ci sono donne

Ci sono donne che prendono i loro morti
e li aggrovigliano ai loro capelli
e ne fanno sontuosi monili
per il secondo e il terzo matrimonio.
Ci sono donne che vivono
di questa carneficina
e non sentono i palpiti del cuore
che emana dalla loro morte.
Così ci sono giovani pallidi
che solo per il fatto di essere sangue
si credono novellatori o poeti.
Invece la felicità della poesia non va toccata
né dai morti né dagli adulteri.
E’ felice il poeta quando si muove ridente
attraverso il tuo bacio d’amore
che è un saliscendi di morte
che è un abbandono di vita.
Chi non sa amare non sa fare poesia
e chi non sa morire non sa rivivere.
Così nessuno che non sia stato ferito
dal proprio nemico potrà toccare
i vertici della pietà. Non esiste
una battaglia d’amore
e neanche una sconfitta
Esiste solo un’angelica guerra
che l’uomo fa a se stesso
credendo in un fratello azzurro
vestito tutto di nero.

ALDA MERINI

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Benvenuto Marzo
Postato da Grazia01 il Domenica, 01 marzo @ 20:33:23 CET (818 letture)
Poesie tematiche III













Per San Benedetto
la rondine sotto il tetto.
Per l'Annunziata è finita l'invernata.
Se Marzo non marzeggia,
Aprile non verdeggia.






Sapienza popolare

Gelo
marzolino
rattrista
il contadino.

Quando canta il merlo
siamo fuori dall'inverno.

Marzo sbirro
e banderuola
prende il verno
per la gola.

Marzo molle,
gran per tre zolle.
Marzo asciutto
gran da per tutto.





Marzo ti voglio bene

Marzo, ti voglio bene.
E sai perchè?
Perchè sei birichino
e, quasi quasi, rassomigli a me.
Anche tu fai capricci:
vieni col sole,
con le primule belle
e le odorose viole.
Poi, ti rabbui, Marzo,
e in un momento
tu butti giù dal cielo
e neve e pioggia e vento...
Ma io ti voglio bene,
perchè, fra un raggio d'oro
e una nuvola nera,
tu porti Primavera.




Marzo


Gli alberi nudi come croci
metton gemme e piccole voci;
il passero riveste il suo oro
e saltella sui rami dorati;
la lucertola spunta da un foro
del muro, con occhi sgranati;
il lombrico si torce e si stira
come un serpente... E la terra gira:

Diego Valeri



Che dice la pioggerellina di marzo?


Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell'orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d'oro?
Passata è l'uggiosa invernata,
passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
di fuor dalla nuvola bigia
che in cielo si pigia
domani uscirà Primavera
guernita di gemme e di gale,
di lucido sole,
di fresche viole,
di primule rosse, di battiti d'aie,
di nidi,
di gridi
di rondini, ed anche
di stelle di mandorlo, bianche...
Ciò dice la pioggerellina
di marzo che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell'orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d'oro.
Ciò canta, ciò dice;
e il cuor che l'ascolta è felice.

Angiolo Silvio Novaro


Il poeta ascolta il leggero rumore della pioggia picchiettante sul tetto della sua casa
e sulle piante del giardino, piene di gemme. Il ticchettìo della pioggia sottile, che cade in marzo,
sembra parlare al cuore di chi l'ascolta.
Ciò che dice è un canto lieto ed esultante per l'arrivo della primavera.
La pioggia che d'inverno è noiosa ed insistente, in primavera sembra allegra e piacevole perchè è sottile,
fa bene alle piante, alla campagna e dura poco.




Marzo

E' arrivato marzo bello,
con il sole e con l'ombrello,
e ha portato vento e fiori,
rondinelle e raffreddori.
Benvenuto, marzo matto!
lo con te vo' fare un patto:
se mi porti il tempo bello
io ti canto uno stornello.

B. Marini




Marzo e la speranza


Col marzo e col sereno,
dentro ogni fibra, il senso della vita
torna freschezza. -Tocchi
rigermogliano anche gli sterpeti
.della tristezza, e fuor da l'aridume
in minuscoli scrignetti, tutte le
le ricchezze
della nuova vegetazione.

F. Faifofer


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Sull'amore
Postato da Grazia01 il Sabato, 14 febbraio @ 20:39:26 CET (300 letture)
Poesie tematiche III



||





Il volersi bene si costruisce. Ma l’amore quello vero, no.
L’amore lo senti immediato, non ha tempo. É dire “ti sento”.
Un contatto di pelle, un abbraccio, un bacio. Mantenersi,
il mio verbo preferito, tenersi per mano.
Ti può bastare per la vita intera, un attimo, un incontro.
Rinunciarvi è folle, sempre e comunque.”
Erri De Luca



Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali. Han bisogni lor proprii e le loro proprie aspirazioni le anime, di cui il corpo non si dà per inteso, quando veda l'impossibilità di soddisfarli e di tradurle in atto. E ogni qualvolta due che comunichino fra loro così, con le anime soltanto, si trovano soli in qualche luogo, provano un turbamento angoscioso e quasi una repulsione violenta d'ogni minimo contatto materiale, una sofferenza che li allontana, e che cessa subito, non appena un terzo intervenga. Allora, passata l'angoscia, le due anime sollevate si ricercano e tornano a sorridersi da lontano.”
Luigi Pirandello



Gli bastò un interrogatorio insidioso, prima a lui e poi alla madre,
per constatare un'ennesima volta che i sintomi dell'amore sono gli stessi del colera.”
Gabriel Garcí­a Márquez



L'amore vero è così: non ha nessuno scopo e nessuna ragione,
e non si sottomette a nessun potere fuorché alla grazia umana.
Elsa Morante





Forse, io amo in lei la natura, la personificazione di quanto c'è di bello nella natura;
ma non è che io abbia una volontà mia propria: attraverso me,
c'è ad amarla non so quale forza elementare, la creazione intera;
tutta la natura infonde quest'amore nell'anima mia, e mi dice: ama!”
Leo Tolstoy





Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
Sei la mia patria
Tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
Tu, alta e vittoriosa
Sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
Nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nâzım Hikmet




Eravamo insieme, il resto del mondo l'ho scordato
Walt Withman

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DICEMBRE IN POESIA
Postato da Grazia01 il Lunedì, 01 dicembre @ 20:06:31 CET (734 letture)
Poesie tematiche III




E' iniziato il mese di dicembre,
il mese che ci porterà al Natale e poi al nuovo anno.
Un mese dai colori allegri, bianco come la neve,
rosso come il vestito di Babbo natale,
verde come l'abete che addobberemo,
e tutti i colori nei presepi.
La stella dorata che guida il cammino
e le guancette rosa del bambino.
Per alcuni è un mese triste,
perché non hanno la possibilità di festeggiarlo
come vorrebbero,
o con chi vorrebbero,
i cari che non sono più fra noi,
e la loro assenza a Natale
fa soffrire più che mai.







DICEMBRE

Attraverso la neve, dal giardino, sale
quell'aria delle fragole che allora, con fragile
incrinatura, Montale canticchiava con il capo
piegato sopra un piatto di minestra.
Ora che alla finestra il gelo si rapprende,
una minuscola bava spezza il cerchio chiuso
fra le labbra e la voce, ridiscende al vuoto
di un cielo annuvolato di dicembre:
noi restiamo quaggiù, senza più attendere.

Roberto Saneso





RICORDANDO VITTORIO BODINI

Dopo la lunga siesta di dicembre
svegliarsi in un paese meridionale
di strette vie, in salita e in discesa.
Salgono odori di cibi affumicati
scendono i ragazzini del doposcuola
vi è una stella nel cielo invernale
Bodini dice: È Natale!

LUCIANO ERBA



Gentile luna
luna gentile
ma li vedi tutti
proprio tutti i bambini?
Lo sai che certi
certi hanno un dolore
chiuso a chiave
dentro il cuore?

Luna gentile
gentile luna
ma li vedi tutti
proprio tutti i vecchini?
Lo sai che a volte
nei loro angolini
piangono proprio
come fanno i bambini?

Gentile luna
luna gentile
ma li vedi tutti
gli animaletti?
Lo sai che l’uomo
li tratta male
lo sai che piange
il regno animale?


Vivian Lamarque




Ha occhi di ghiaccio
e di ghiaccio le mani
ha un cuore freddo
freddo gelato
la neve è un bambino
che non si è mai svegliato.

Vivian Lamarque



Vi auguro un dicembre sereno, che il vostro cuore sia aperto alla speranza e all'amore
Grazia
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Rabindranath Tagore
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 maggio @ 20:05:24 CEST (733 letture)
Poesie tematiche III





"Sparirà con me ciò che trattengo, ma ciò che avrò donato resterà nelle mani di tutti"......

Un omaggio al grande Rabindranath Tagore, poeta, drammaturgo, scrittore e filosofo indiano, nell'anniversario della nascita (Calcutta, 6 maggio 1861 – Santi Neketan, 7 agosto 1941)

« Per la profonda sensibilità, per la freschezza e bellezza dei versi che, con consumata capacità, riesce a rendere nella sua poeticità, espressa attraverso il suo linguaggio inglese, parte della letteratura dell'ovest. »
(Motivazione del Premio Nobel)

"Il bambino chiama la mamma e domanda: "Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto?" La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino. "Eri un desiderio dentro al mio cuore."
(Rabindranath Tagore)

"La vita non è altro che la continua meraviglia di esistere"
(Rabindranath Tagore)

"Sparirà con me ciò che trattengo, ma ciò che avrò donato resterà nelle mani di tutti."
(Rabindranath Tagore)

"Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde. Non indugiare!"
(Rabindranath Tagore)

"La lezione più importante che l'uomo possa imparare in vita sua non è che nel mondo esiste il dolore, ma che dipende da lui stesso trarne profitto e che gli è consentito trasformarlo in gioia."
(Rabindranath Tagore)
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Primavera
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 marzo @ 20:15:26 CET (452 letture)
Poesie tematiche III





Eppure primavera è nell'aria

Pieno inverno: il contadino vigoroso
Trasporta le fascine della legnaia gelida
e batte i piedi contro il focolare.
Sul fuoco che langue getta i ceppi freschi
e ride perché la vampata spaventa
i suoi bambini. Eppure, primavera è nell'aria.
Cinta di erba gioia, verde sorridente.
E avanti indietro per il campo va il seminatore
e dietro a lui ridendo un ragazzino spaventa i corvi
Rapaci, coi suoi strilli. Allora il castagno si veste
Splendidamente, e sull'erba si iega il fiore cremoso
In eccesso odoroso.

Oscar Wilde





Se non avessimo amato

Se noi non avessimo amato,
Chi sa se quel narciso avrebbe attratto l'ape
Nel suo grembo dorato,
Se quella pianta di rose avrebbe ornato
Di lampade rosse i suoi rami!
Io credo non spunterebbe una foglia
In primavera, non fosse per le labbra degli amanti
Che baciano. Non fosse per le labbra dei poeti
Che cantano.

Oscar Wilde


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PRIMAVERA
Postato da Grazia01 il Giovedì, 20 marzo @ 20:01:38 CET (523 letture)
Poesie tematiche III





E' arrivata la







SAPORE DI PRIMAVERA

“Mi sento come un campo seminato
nel cuore dell'inverno, e so
che la primavera sta arrivando.
I miei ruscelli prenderanno a scorrere
e la piccola vita che dorme dentro me
salirà in superficie al primo richiamo.”

Kahlil Gibran





SE NON AVESSI AMATO

Se noi non avessimo amato,
Chi sa se quel narciso avrebbe attratto l'ape
Nel suo grembo dorato,
Se quella pianta di rose avrebbe ornato
Di lampade rosse i suoi rami! Io credo non spunterebbe una foglia
In primavera, non fosse per le labbra degli amanti
Che baciano. Non fosse per le labbra dei poeti
Che cantano.

Oscar Wilde



RINASCITA

L'esangue primavera già tristemente esilia
L'inverno, tempo lucido, tempo d'arte serena,
E in me, dove un oscuro sangue colma ogni vena,
L'impotenza si stira ed a lungo sbadiglia.

Crepuscoli s'imbiancano tiepidi nella mente
Che come vecchia tomba serra un cerchio di ferro,
Ed inseguendo un sogno vago e bello, io erro
Pei campi ove la linfa esulta immensamente.

Poi procombo snervato di silvestri sentori,
E scavando al mio sogno una fossa col viso,
Mordendo il suolo caldo dove, sbocciano i fiori,

Attendo nell'abisso che il tedio s'alzi... Oh riso
Intanto dell'Azzurro sulla siepe e sui voli
Degli uccelli ridesti che cinguettano al sole!

Mallarmé



Apro finestre

Apro finestre, varchi nel muro
a contemplare stelle,
a respirare cielo.
L’aria sa di nuovo
di fronde fresche
che sibilano al vento.

È primavera, sbucata
d’improvviso tra i cespugli,
al chiaro di luna,
e di sotto ci giocano
i gatti.

È primavera, bucata
dalla luna piena
che fuma nuvole viola
da una sigaretta spenta.

Chiudo finestre, stucchi nel muro
a non veder più stelle,
a rinnegare il cielo:
l’aria sa di nuovo
di fuochi d’incendi
dentro boschi.

Alessio Vailati



Buona primavera a tutti.

Grazia



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TESTAMENTO
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 19 marzo @ 22:25:11 CET (473 letture)
Poesie tematiche III







TESTAMENTO



Non voglio che tu sia lo zimbello del mondo.
Ti lascio il sole che lasciò mio padre a me.
Le stelle brilleranno uguali ed uguali ti indurranno
le notti a dolce sonno.
Il mare t'empirà di sogni. Ti lascio
il mio sorriso amareggiato: fanne scialo
ma non tradirmi. Il mondo è povero
oggi. S'è tanto insanguinato questo mondo
ed è rimasto povero. Diventa ricco
tu guadagnando l'amore del mondo.
Ti lascio la mia lotta incompiuta
e l'arma con la canna arroventata.
Non l'appendere al muro. Il mondo ne ha bisogno.
Ti lascio il mio cordoglio. Tanta pena
vinta nelle battaglie del tempo.
E ricorda. Quest'ordine ti lascio.
Ricordare vuol dire non morire.
Non dire mai che sono stato indegno, che
disperazione mi ha portato avanti e son rimasto
indietro, al di qua della trincea.
Ho gridato, gridato mille e mille volte no,
ma soffiava un gran vento e piogge e grandine
hanno sepolto la mia voce. Ti lascio
la mia storia vergata con la mano
d'una qualche speranza. A te finirla.
Ti lascio i simulacri degli eroi
con le mani mozzate,
ragazzi che non fecero a tempo
ad assumere austere forme d'uomo,
madri vestite di bruno, fanciulle violentate.
Ti lascio la memoria di Belsen e Auschwitz.
Fa presto a farti grande. Nutri bene
il tuo gracile cuore con la carne
della pace del mondo, ragazzo, ragazzo.
Impara che milioni di fratelli innocenti
svanirono d'un tratto nelle nevi gelate
in una tomba comune e spregiata.
Si chiamano nemici; già. I nemici dell'odio.
Ti lascio l'indirizzo della tomba
perché tu vada a leggere l'epigrafe.
Ti lascio accampamenti
d'una città con tanti prigionieri,
dicono sempre si, ma dentro loro mugghia
l'imprigionato no dell'uomo libero.
Anch'io sono di quelli che dicono di fuori
Il sì della necessità, ma nutro, dentro, il no.
Così è stato il mio tempo. Gira l'occhio
dolce al nostro crepuscolo amaro,
il pane è fatto di pietra, l'acqua di fango,
la verità un uccello che non canta.
È questo che ti lascio. Io conquistai il coraggio
d'essere fiero. Sforzati di vivere.
Salta il fosso da solo e fatti libero.
Attendo nuove. È questo che ti lascio.

Kriton Athanasulis

L'autrice del dipinto è Margarita Sikorskaia

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Il temporale
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 26 febbraio @ 20:48:23 CET (459 letture)
Poesie tematiche III









Stasera in città s'è alzato un forte vento ed è scoppiato un temporale.
Un forte temporale con grandinata, raro in questa stagione.


Ecco alcune famose poesie dedicate a questo evento.





Temporale

S’ammala il sole, s’accuccia il monte,
carovane di nere nuvole
stanno in agguato di fronte,
in basso timidi uccelli volano,
in terra trascorrono grigie ombre.
Il tuono, lento dopo il fulmine,
passa con rombo pauroso.
Fitta, gelida la pioggia
s’abbatte in rovesci di scialbo argento,
scroscia in fiumi, scorre in rivoli,
con mal trattenuti singhiozzi.

Hermann Hesse

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Pensieri e poesie sul profumo
Postato da Grazia01 il Giovedì, 12 settembre @ 21:52:19 CEST (785 letture)
Poesie tematiche III



Pensieri e poesie sul








I profumi e gli odori in genere hanno un grande potere evocativo.
Mia madre usava un profumo che si chiamava Bal des Fleur,
mi sembra che fosse un prodotto dell'Atkinsons.
L'ho cercato tanto, ma non è più in commercio.
Un giorno incrociai una signora che aveva un profumo molto simile,
mi bloccai ad assaporare quel profumo in cui riconobbi quasi un senso d'appartenenza.
Non ebbi la prontezza, né la sfrontatezza per chiedere a quella donna che profumo fosse,
anche perché quando mi ripresi e ebbi la tentazione di farlo,
lei era ormai lontana.
Mi piacerebbe molto trovare una boccettina di quel vecchio profumo,
non lo userei sul mio corpo, lo terrei a portata di mano
per poter sentire l'odore di mamma e sentirla un po' vicina,
ero ancora una bambina quando lei mancò.
Vi sono molti altri aromi che me la ricordano,
ma quello lo potrei annusare all'occorrenza, magari quando sono triste.









I profumi sono dei potenti maghi
che possono trasportarvi attraverso gli anni che avete vissuto.

Helen Keller



La felicità è il profumo dell'anima.

Romain Rolland



PROFUMO ESOTICO

Quando, a occhi chiusi, una calda sera d'autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente,
vedo scorrere rive felici che abbagliano
i fuochi di un sole monotono;
una pigra isola in cui la natura
esprime alberi bizzarri e frutti saporosi,
uomini dal corpo snello e vigoroso
e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.

Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,
vedo un porto pieno d'alberi e di vele
ancora affaticati dall'onda marina,

mentre il profumo dei verdi tamarindi
che circola nell'aria e mi gonfia le narici,
si mescola nella mia anima al canto dei marinai.

CHARLES BAUDELAIRE
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La luce nelle poesie
Postato da Grazia01 il Giovedì, 27 giugno @ 19:19:23 CEST (3326 letture)
Poesie tematiche III




nelle poesie





Una luce


È una povera donna, mite, fine,
che non ha quasi coraggio di essere,
e se ne sta nell'ombra, come una bambina,

coi suoi radi capelli, le sue vesti dimesse,
.ormai, e quasi povere, su quei sopravvissuti
segreti che sanno, ancora, di violette;

con la sua forza, adoperata nei muti
affanni di chi teme di non essere pari
al dovere, e non si lamenta dei mai avuti

compensi: una povera donna che sa amare
soltanto, eroicamente, ed essere madre
è stato per lei tutto ciò che si può dare.

La casa è piena delle sue magre
membra di bambina, della sua fatica:
anche a notte, nel sonno, asciutte lacrime

coprono ogni cosa: e una pietà così antica,
così tremenda mi stringe il cuore,
rincasando, che urlerei, mi toglierei la vita.

Tutto intot:no ferocemente muore,
mentre non muore il bene che è in lei,
e non sa quanto il suo umile amore,
poveri, dolci ossicini miei
possano nel confronto quasi farmi morire
di dolore e vergogna, quanto quei

suoi gesti angustiati, quei suoi sospiri
nel silenzio della nostra cucina,
possano farmi apparire impuro e vile...

In ogni ora, tutto è ormai, per lei, bambina,
per me, suo figlio, e da sempre, finito:
non resta che sperare che la fine

venga davvero a spegnere l'accanito
dolore di aspettarla. Saremo insieme,
presto, in quel povero prato gremito

di pietre grige, dove fresco il seme
dell'esistenza dà ogni anno erbe e fiori:
nient'altro ormai che la campagna preme


ai suoi confini di muretti, tra i voli
delle allodole, a giorno, e a notte,
il canto disperato degli usignoli.


Farfalle e insetti ce n'è a frotte,
fino al tardo settembre, la stagione
in cui torniamo, lì dove le ossa

dell' altro figlio tiene la passione
ancora vive nel gelo della pace:
vi arriva, ogni pomeriggio, depone

i suoi fiori, in ordine, mentre tutto tace
intorno, e si sente solo il suo affanno,
pulisce la pietra, dove, ansioso, lui giace,

poi si allontana, e nel silenzio che hanno
subito ritrovato intorno muri e solchi,
si sentono i tonfi della pompa che tremando

lei spinge con le sue poche forze,
volenterosa, decisa a fare ciò che è bene;
e torna, attraversando le aiuole folte

di nuova erbetta, con quei suoi vasi pieni
d'acqua per quei fiori.. Presto

anche noi, o dolce superstite, saremo

perduti in fondo a questo fresco
pezzo di terra; ma non sarà una quiete
la nostra, ché si mescola in essa

troppo una vita che non ha avuto meta,
Avremo un silenzio stento e povero,
un sonno doloroso, che non reca

dolcezza e pace, ma nostagia e rImprovero,
la tristezza di chi è morto senza vita:
se qualcosa di puro, e sempre giovane,

vi resterà, sarà il tuo mondo mite,
la tua fiducia, il tuo eroismo:
nella dolcezza del gelso e della vite

o del sambuco, in ogni alto o misero
segno di vita, in ogni primavera, sarai
tu; in ogni luogo dove un giorno risero,

e di nuovo ridono, impuri, i vivi, tu darai
la purezza, l'unico giudizio che ci avanza,

ed è tremendo, e dolce : che non c e mai.
disperazione senza un pò di speranza.


Pier Paolo Pasolini




Dove la luce


Come allodola ondosa
Nel vento lieto sui giovani prati,
Le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
E del mare e del cielo,
E del mio sangue rapido alla guerra,
Di passi d'ombre memori
Entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov'è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d'oro.

L'ora costante, liberi d'età,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo

Giuseppe Ungaretti
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La montagna nelle poesie
Postato da Grazia01 il Lunedì, 27 maggio @ 20:06:37 CEST (3412 letture)
Poesie tematiche III





Abbiamo pubblicato molte poesie sul mare, sul suo fascino, i suoi colori, le atmosfere, gli odori.
E' meraviglioso il mare, lo adoro e lo guarderei per ore...
ma per una volta voglio proporre delle poesie e dei pensieri sulla








Un paese di pianura per quanto sia bello, non lo fu mai ai miei occhi.
Ho bisogno di torrenti, di rocce, di pini selvatici, di boschi neri, di montagne,
di cammini dirupati ardui da salire e da discendere, di precipizi d'intorno
che mi infondano molta paura.

Jean-Jacques Rosseau




Temperato d'estate; ricca la vegetazione digradante per varietà di colori dal fosco rossastro dei faggi, che coprono fitti la parte superiore del monte, e dal verde intenso dei castagni e dal cupo degli abeti e dei cerri sottostanti, al cinereo degli olivi e al verde chiaro dei vigneti sparsi lungo il pendio fino al piano.... All'ombra degli antichi castagni, per i luoghi più solitari, nella pace dei meriggi estivi, sulle praterie ondulate sparse di muschio, ove luccicano serpeggiando vene chiarissime, fra le grandi scogliere, sparse di licheni, pare aliti ancora un'aura di leggende.

Giacomo Barzellotti





L'aria vi è purissima; il clima aspro d'inverno, piacevolmente
Vieni, crudel, vieni e vedi la pressura
dei tuoi gentili, e cura lor magagne,
e vedrai Santafior com'è sicura.

Dante Alighieri, Purgatorio, canto VI




IL CUORE LIMPIDO DELLA MONTAGNA

L'uomo della pianura quassù
cerca il tempo passato
e la sua identità.
La purezza è rimasta intatta
nelle pieghe remote
del volto della montagna.
Il cuore della montagna aveva un battito profondo
come il cuore del montanaro
battevano in accordo,
come ali di farfalla.
L'alba richiama zampilli d'acqua,
dai ruscelli
nascosti nell'intrigo dei pini
rovescia zaffate di luce
sulle vecchie lose
cementate dalle lente stagioni.
La luce del giorno
scopre un muro,
una porta cigolante.
Da quella porta
un tempo correva lo sguardo
sull'arco immenso che la valle
aprendosi al cielo
lasciava scoprire.
Oltre il manto dei boschi
volavano, nubi, farfalle,
fagiani di monte.
Dietro quella porta
si intravvede controluce
un tavolino massiccio di noce
con il cesto del pane raffermo,
pane scuro di segala.
Una ciotola vuota,
latte raggrumato,
mezza candela spenta

E. Dulevant
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Auguri a tutte le mamme
Postato da Grazia01 il Domenica, 12 maggio @ 09:10:44 CEST (746 letture)
Poesie tematiche III



Auguri a tutte le







anche alla mia che non c'è più
e che sempre mi protegge da lassù




La parola "MADRE" è nascosta nel cuore
e sale alle labbra nei momenti di dolore e di felicità,
come il profumo sale dal cuore della rosa e si mescola all'aria chiara.

Kahlil Gibram




“… Tu sei di tua madre lo specchio,
ed ella in te rivive
il dolce aprile del fior
dei suoi anni…”

William Shakespeare




La Madre

E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all'eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d'avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

Giuseppe Ungaretti *1929*
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È arrivata la primavera...almeno in Giappone
Postato da Grazia01 il Domenica, 14 aprile @ 19:10:17 CEST (646 letture)
Poesie tematiche III



È arrivata la primavera...almeno in Giappone




Se in Italia la bella stagione si sta facendo ancora un po' desiderare,
in Giappone la primavera è già esplosa in tutta la sua bellezza:
i tradizionali fiori di ciliegio sbocciati in molte parti del paese
catturano l'attenzione di migliaia di turisti e curiosi.




Luna di primavera -
Quante miglia lontani
Quei fiori d’arancio!


Jack Kerouac

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Buona Pasqua
Postato da Grazia01 il Sabato, 30 marzo @ 21:35:23 CET (575 letture)
Poesie tematiche III





Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere,
ma anche nel sapere per che cosa si vive.

Fedor M. Dostoevskij



...La pace si rivela e si offre a coloro che realizzano,
giorno dopo giorno, tutte quelle forme di pace di cui sono capaci.

Giovanni Paolo II



Pasqua

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s'affaccia
ai muri della casa centenaria.
Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.
Quand'ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l'antica pia favola dell'ovo.

Guido Gozzano




GESU’

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.
E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!
Egli pensava al giorno di sua morte.
Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.
Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.
Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;
Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:
-Il figlio – Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:
Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi
-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli
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La luce...in poesia
Postato da Grazia01 il Sabato, 23 marzo @ 20:45:22 CET (684 letture)
Poesie tematiche III



Poesie sulla







Il guaio di una passione è che produce molta luce concentrata, è solo questione di tempo prima che rischiari ogni piccolo angolo. E di solito non ci trovi più molto, quando l'ombra si è dissolta.

Andrea De Carlo, Tecniche di seduzione, 1991



La vita contemporanea, all'apparenza così piena di luce (in tutti i sensi), contiene in realtà vaste zone d'ombra, dove solo la letteratura e le arti sono in grado di penetrare.

Corrado Augias, Leggere, 2007




A volte, di notte, accendo una luce per non vedere.

Antonio Porchia





Luce



Chi ti descriverà, luce divina
che procedi immutata ed immutabile
dal mio sguardo redento?
Io no: perchè l'essenza del possesso
di te è "segreto" eterno e inafferabile;
io no perchè col solo nominarti
ti nego e ti smarrisco;
tu, strana verità che mi richiami
il vagheggiato tono del mio essere.

Beata somiglianza,
beatissimo insistere sul giuoco
semplice e affascinante e misterioso
d'essere in due e diverse eppure tanto
somiglianti; ma in questo
è la chiave incredibile e fatale
del nostro "poter essere" e la mente
che ti raggiunge ove si domandasse
perchè non ti rapisce all'Universo
per innalzare meglio il proprio corpo,
immantinente ti dissolverebbe.

Si ripete per me l'antica fiaba
d'Amore e Psiche in questo possederci
in modo tanto tenebrosamente
luminoso, ma, Dea,
non sia mai che io levi nella notte
della mia vita la lanterna vile
per misurarti coi presentimenti
emanati dai fiori e da ogni grazia.

Alda Merini

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Il destino
Postato da Grazia01 il Domenica, 10 marzo @ 14:20:40 CET (565 letture)
Poesie tematiche III





in pensieri e poesie



Dicono che le coincidenze e le occasioni siano le forme che assume il destino per non farsi riconoscere, ma se davvero il nostro destino fosse già segnato, indipendentemente dalla nostra volontà, non dovremmo far altro che lasciare che la nostra vita scorra, seguendo il suo corso...e che ne sarebbe del libero arbitrio? Credere o no nel destino? Incide notevolmente all'inizio della nostra vita, secondo al contesto sociale e familiare in cui veniamo al mondo, e ai geni che ereditiamo. E poi? E' uno dei grandi interrogativi della vita a cui non c'è risposta.
Io lo vedo come un grande fiume, con tutte le sue correnti, le sue anse e i cambiamenti di percorso, le sue esondazioni e le sue secche. in cui noi siamo immersi, a monte c'è il passato, a valle c'è il futuro.




"In genere il destino si apposta dietro l'angolo, come un borsaiolo, una prostituta o un venditore di biglietti della lotteria, le sue incarnazioni più frequenti. Ma non fa mai visite a domicilio. Bisogna andare a cercarlo

Zafon





Chi non si ferma adesso, subito, non si ferma mai più. Quello che fai, lo farai sempre. Devi rompere una volta il destino. Devi uscire di strada, e lasciarti affondare nel tempo...

Cesare Pavese




Il destino è spesso una comoda giustificazione per illuderci che tutto quanto accade non dipende da noi, ma da una forza misteriosa capace di trasformare i sogni in realtà e le nostre azioni in un fallimento.



Romano Battaglia

Destino. Misteriosa entità che dovrebbe controllare tutte le sorti umane e che viene invocata soprattutto da chi sbaglia per scusare il proprio insuccesso e dai tiranni per giustificare i propri crimini.

Ambrose Bierce




Io ero un parto della natura lanciato verso l'ignoto,
forse verso qualcosa di nuovo o forse anche verso il nulla,
lasciare che si sviluppasse dal profondo, obbedire al mio destino
e far mia la sua volontà, questo era il mio compito.

Herman Hesse - Demian




La potenza del pensiero

La potenza del pensiero
muta il destino.
L’uomo semina un pensiero
e raccoglie un’azione;
semina un’azione
e raccoglie un’abitudine;
semina un’abitudine
e raccoglie un carattere;
semina un carattere
e raccoglie un destino.
L’uomo costruisce il suo avvenire
con il proprio pensare ed agire.
Egli può cambiarlo
perché ne è il vero padrone.


Swami Sivananda
(1887-1963)
uno dei più grandi maestri di Yoga del ventesimo secolo,
la figura che ha ispirato i Centri Sivananda Yoga Vedanta.
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8 marzo
Postato da Grazia01 il Venerdì, 08 marzo @ 21:36:48 CET (664 letture)
Poesie tematiche III


Inno alle donne





Victor Hugo scriveva:
“Se Dio non avesse fatto la donna non avrebbe fatto il fiore”




Inno alle donne



ALLE DONNE
Che hanno tanto da dire,
e sono pronte a farlo;
Che non vogliono stare un passo indietro,
perchè non lo meritano;
Che lavorano fuori e dentro,
ma sono contente lo stesso ;
Che non si fermano mai,
e continuano a credere;
Che hanno talento,
e lo vogliono dimostrare ;

ALLE DONNE
Che vogliono fare politica;
Che sono forti e coraggiose;
Che guardano dritto negli occhi;
Che cercano, amano e credono ;
Che hanno sempre il sorriso;
Che hanno una occupazione precaria;
Che cercano un'idea per sognare;
Che vivono intensamente ogni momento;

ALLE DONNE
Che rivendicano i propri spazi;
Che sperano nelle avventure collettive;
Che non subiscono i compromessi ;
Che non sono tutte uguali;

ALLE DONNE
Che ridono, piangono e ascoltano;
Che credono ai figli;
Che vivono secondo il momento;
Che sono sole,
Che sanno accontentarsi,

ALLE DONNE
Che lottano, resistono e ogni tanto vincono;
Che sono pronte, decise e forti;
Che amano senza chiedere nulla in cambio .

A TUTTE LE DONNE
AMICHE, TENACI, COMBATTIVE, GIOIOSE,
COMPLICI E SOLIDALI



Daniela Accurso
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