Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 229
Totale: 229
Chi è online:
 Visitatori:
01: Home
02: Home
03: Stories Archive
04: coppermine
05: News
06: Home
07: coppermine
08: coppermine
09: coppermine
10: coppermine
11: Home
12: coppermine
13: Home
14: News
15: coppermine
16: coppermine
17: Home
18: Home
19: Home
20: coppermine
21: Home
22: Home
23: coppermine
24: coppermine
25: Stories Archive
26: coppermine
27: News
28: Home
29: coppermine
30: Stories Archive
31: Home
32: coppermine
33: coppermine
34: Home
35: coppermine
36: Home
37: coppermine
38: coppermine
39: Home
40: News
41: Home
42: Home
43: Search
44: coppermine
45: Home
46: News
47: coppermine
48: coppermine
49: coppermine
50: coppermine
51: Home
52: Home
53: Home
54: Home
55: Search
56: Home
57: News
58: coppermine
59: coppermine
60: coppermine
61: Search
62: Home
63: Search
64: coppermine
65: Home
66: Home
67: Home
68: Home
69: Home
70: Home
71: coppermine
72: coppermine
73: coppermine
74: Home
75: Search
76: Home
77: coppermine
78: News
79: Home
80: coppermine
81: Home
82: coppermine
83: coppermine
84: Home
85: Home
86: Home
87: Stories Archive
88: Home
89: News
90: Home
91: Home
92: News
93: News
94: coppermine
95: Home
96: coppermine
97: Home
98: Home
99: coppermine
100: Home
101: coppermine
102: Home
103: coppermine
104: Home
105: Stories Archive
106: Home
107: Search
108: Stories Archive
109: Search
110: coppermine
111: News
112: Stories Archive
113: coppermine
114: coppermine
115: Stories Archive
116: Home
117: Home
118: Home
119: News
120: News
121: Home
122: Home
123: coppermine
124: Home
125: Search
126: Statistics
127: Home
128: Home
129: coppermine
130: Home
131: Home
132: Statistics
133: coppermine
134: Home
135: coppermine
136: News
137: Home
138: coppermine
139: News
140: Home
141: Home
142: Home
143: Home
144: News
145: News
146: Home
147: coppermine
148: News
149: coppermine
150: coppermine
151: Forums
152: coppermine
153: Home
154: Home
155: News
156: Home
157: Search
158: coppermine
159: Home
160: Home
161: Home
162: Home
163: Home
164: Home
165: coppermine
166: Search
167: Home
168: News
169: Home
170: News
171: coppermine
172: News
173: Stories Archive
174: Home
175: News
176: Home
177: Stories Archive
178: Home
179: Stories Archive
180: Home
181: News
182: Search
183: coppermine
184: Search
185: News
186: Home
187: Home
188: Home
189: News
190: Statistics
191: coppermine
192: Home
193: Home
194: Home
195: Home
196: Stories Archive
197: Home
198: Home
199: Home
200: Stories Archive
201: Stories Archive
202: Stories Archive
203: News
204: Home
205: News
206: Home
207: Stories Archive
208: Search
209: Home
210: coppermine
211: coppermine
212: Home
213: News
214: coppermine
215: Forums
216: News
217: coppermine
218: News
219: News
220: Stories Archive
221: Search
222: Home
223: Stories Archive
224: Home
225: Home
226: Home
227: Home
228: Home
229: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 8588
  · Viste: 1314615
  · Voti: 430
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità
Poesie d'autore, poesie inedite, Biografie, immagini e molto altro...: Racconti I

Cerca in questo Argomento:   
[ Vai alla Home | Seleziona un nuovo Argomento ]

Non esiste saggezza
Postato da Grazia01 il Sabato, 29 gennaio @ 19:57:30 CET (2413 letture)
Racconti I




Non esiste saggezza

Viaggio assurdo, mi dissi. Ero arrivato ad Amsterdam a mezzanotte passata. Il volo che doveva riportarmi in Italia partiva qualche ora dopo, la mattina presto. Non aveva senso prendere una stanza in albergo e quindi decisi di restare in aeroporto, senza nemmeno uscire dalla zona imbarchi. Ero in un gigantesco atrio pieno di negozi, tutti chiusi. Pochi viaggiatori sperduti come me, qua e là. Alcuni, in piccoli gruppi, chiacchieravano tra loro con l'aria un po' aliena che hanno le persone in situazioni sospese come quella. Qualcuno dormiva seduto, qualcuno disteso per terra o su più sedili; profondamente, come anch'io riuscivo a fare molti anni prima. Scelsi una fila di sedie completamente libera. In quella di fronte c'era solo una ragazza che leggeva. Prima di sedermi le diedi un' occhiata e mi parve che la sua faccia avesse qualcosa di familiare, come se l'avessi già vista o conosciuta. Mi sedetti, tirai fuori il mio libro, per qualche minuto tentai inutilmente di leggere, rinunciai e mi guardai di nuovo attorno.
Leggi Tutto... | 19645 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I DUE PESCATORI
Postato da Grazia01 il Venerdì, 25 giugno @ 11:47:04 CEST (1013 letture)
Racconti I

La morte andò a trovare il vecchio. Ci andava quasi ogni giorno, ormai. Sedeva insieme a lui sulla riva e lo guardava pescare. Quando il vecchio prendeva un pesce e lo rimetteva in acqua, la morte scuoteva la testa. Il vecchio annusava l’odore delle alghe portate a riva dalle onde. Diceva ridendo: - Sono morte, ma respirarle fa bene ai polmoni.
Leggi Tutto... | 6616 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La bambola
Postato da Grazia01 il Martedì, 04 maggio @ 13:16:08 CEST (783 letture)
Racconti I

Il bello di Kafka è che non lo perdi più. Quando ti sei tuffato nella sua opera non la dimentichi.
E più cose sai della sua vita, e più la sua opera assume interesse. Kafka non era solo un grande scrittore, era anche un uomo eccezionale. Mai sentita la storia della bambola?
Leggi Tutto... | 5010 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Quest'uomo e questa donna
Postato da Grazia01 il Giovedì, 28 gennaio @ 16:42:01 CET (1528 letture)
Racconti I

Quest'uomo e questa donna sono in una macchina straniera. Questa macchina è costata trecentoventimila franchi e, stranamente, è stato soprattutto il prezzo dello stemma che ha fatto esitare l'uomo dal concessionario. Lo spruzzatore lavavetro destro funziona male.
Leggi Tutto... | 3516 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Nascere
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 27 gennaio @ 09:46:39 CET (1087 letture)
Racconti I
La sensazione è di volare leggera, sospesa, pulviscolo luminoso in un'acqua chiara dai contorni protetti, sfumati.
Tutto è grande e piccolo, maestoso e umile ... ogni movimento, lento, cadenzato, immerso in una pace sottile, si scioglie in vibrazioni di luce e di calore liquido, galleggiante.
Leggi Tutto... | 6281 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Cappuccetto Rosso...favola rivisitata
Postato da Grazia01 il Martedì, 20 ottobre @ 09:32:41 CEST (1822 letture)
Racconti I

C'era una volta una cara ragazzina, che solo a vederla le volevan tutti bene. Specialmente la mamma, che un giorno le disse: "Cappuccetto Rosso, vieni qua!". "Eccomi, mammina!", rispose subito lei. "Cappuccetto Rosso, mi devi fare un favore: prendi quel paniere e mettici dentro la grappa e le pillole per la pressione". "Ecco fatto mammina!".
Leggi Tutto... | 4787 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 08 luglio @ 18:37:48 CEST (1086 letture)
Racconti I UNA RONDINE NON FA PRIMAVERA

In fin dei conti, di che cosa potremmo parlare se non del tempo? Pensai, guardando il signor T. attraverso lo specchio dell'ascensore. «Le stagioni che amo di più sono l'autunno e la primavera», dissi. «Perché , mai, signor A.? Non le piace l'estate?».


Leggi Tutto... | 2289 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il grillo e la moneta
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 01 luglio @ 12:18:13 CEST (837 letture)
Racconti I

Il grillo e la moneta

Un saggio indiano aveva un caro amico che abitava a Milano. Si erano conosciuti in India, dove l'italiano era andato con la famiglia per fare un viaggio turistico. L'indiano aveva fatto da guida agli italiani, portandoli a esplorare gli angoli più caratteristici della sua patria.
Leggi Tutto... | 1956 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Conosco la dignità, ditemi cos'è l'amore.
Postato da Grazia01 il Giovedì, 11 giugno @ 16:23:09 CEST (823 letture)
Racconti I

L'amore. Tra tanto stupore e abbagliamento, le donne erano ciò che più mi affascinava, ma che nel contempo più m'intimidiva. Vedevo passare una ragazza, mi piaceva, e cominciavo a seguirla come un bambino fa con una ghiottoneria, ma non osavo rivolgerle la parola. Era un piacere contemplarle, sentire la loro voce, osservare il ritmo eccitante dei loro fianchi nel camminare. Le seguivo da lontano, finché non sparivano in un portone o in un ingresso della metro.
Leggi Tutto... | 9358 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La casa
Postato da Grazia01 il Martedì, 09 giugno @ 11:01:52 CEST (951 letture)
Racconti I
La casa di cui parlo appartiene a persone che un tempo erano ricche e sono poi cadute in rovina. Ogni giorno la sua miseria si accresce di nuovi particolari. L'intonaco si stacca dalle pareti, i passeri saltellano sul vecchio pavimento e sbattono le ali nella polvere; le colombe si raggruppano nella cappella come nembi di nuvole in un cielo temporalesco.
Leggi Tutto... | 2769 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il giocatore di dadi
Postato da Grazia01 il Sabato, 09 maggio @ 18:24:41 CEST (783 letture)
Racconti I

Questa è probabilmente un'altra delle balle raccontate da Mulligan, ed è a proposito di un tizio che si chiamava Eddie. Mulligan era stato sotto le armi con Eddie e lo conosceva molto bene.
Leggi Tutto... | 7786 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il pettirosso (una storia vera)
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 dicembre @ 20:19:05 CET (876 letture)
Racconti I

Nelle strade rumorose del centro, cerco di perdere la mia identità e di confondere il mio sgomento nel caos dell'ora di punta. Ogni suono resta, pur tuttavia, nello scenario della mia mente, relegato in secondo piano dal mio cervello che seleziona solo il tumultuoso battito del mio cuore e mi riporta ogni istante là, dove il dolore è più grande, dove lo strazio si scongela, distillando sangue vivo da ogni mia cellula. Mio figlio agonizza fra i tubi corrugati di un respiratore artificiale e i teli verdi della Rianimazione.
Leggi Tutto... | 10642 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La saga di Spa
Postato da Grazia01 il Giovedì, 04 dicembre @ 10:04:42 CET (1141 letture)
Racconti I

La saga di Spa

Da sempre, o quasi, aspettava in quella gabbia stretta, nella quale aveva giusto lo spazio per rigirarsi su se stesso. In un angolo, una ciotola di croccantini scaduti e una tazza di acqua salmastra dove galleggiavano residui di rifiuti assai poco appetitosi. Poi, c'era un contenitore in plastica riempito di sabbia che veniva cambiata al massimo una o due volte la settimana.
Leggi Tutto... | 3199 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


COLEI CHE BREVEMENTE FU E CHE MAI IN VITA CONOBBI (seconda parte)
Postato da claudiocisco il Sabato, 20 settembre @ 13:20:58 CEST (1191 letture)
Racconti I
"LA TRAMA DELLA STORIA":

La narrazione è ambientata a Messina, nella parte più alta ed antica del cimitero, dove è tuttora sepolta la protagonista del racconto.
Manuel, un ragazzo diciannovenne messinese strano e solitario, rincorre ossessionatamene l’ombra di una ragazza vissuta nella stessa città per quasi diciassette anni nel secolo dell’Ottocento, figlia di nobili dell’epoca, Marietta Cianciolo.
Si lascia talmente coinvolgere da quest’incantesimo, da effettuare minuziose ricerche sull’identità e sulla vita passata di lei. Arriverà a rasentare la follia non riuscendo più a distinguere il confine che divide il reale dall’immaginario. Farà rinascere dalla morte la ragazza grazie alla forza dell’immaginazione e alla sua fervida fantasia, fino a instaurare con lei un rapporto di profonda amicizia fatta di confidenziali dialoghi di alto spessore umano e spirituale, colmi di semplicità e tenerezza.
Il romanzo racchiude citazioni sulla storia di Messina antica con particolare riferimento alle origini del Cimitero Monumentale e alla genealogia di qualche famiglia nobile messinese dell’Ottocento.


CONTINUAZIONE DEL RACCONTO


Leggi Tutto... | 28644 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Sogno
Postato da Grazia01 il Domenica, 13 luglio @ 18:54:23 CEST (836 letture)
Racconti I

“E se non succedesse niente? Se rimanessimo qui ad aspettare, magari per ore, e non succedesse niente, che diresti? Che è colpa mia?”
Mi guarda come se invece fossero mie tutte le colpe del mondo, come se l'avessi trascinata io in questa assurdità. Io?! Io che avrei preferito restare a casa al calduccio?! Ma ormai siamo qui, tanto vale aspettare.
“Ascolta, siamo qui da soli io e te, non fa neanche tanto freddo, dai, anche il mare si è calmato, sediamoci ed aspettiamo.”
Leggi Tutto... | 11007 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


L'iguana
Postato da Antonio il Lunedì, 07 aprile @ 19:02:27 CEST (868 letture)
Racconti I

Trascorrevano intere giornate sugli scogli. L'acqua rendeva i loro colori accesi e vivi.
Il verde si mescolava con l'azzurro.
L'azzurro con il viola.
Il viola con l'argento.
L'argento con il rame.
Il rame con la ruggine del tramonto.
Immobili guardavano il mare. Silenziose, con i loro profili preistorici e affilati tagliavano le onde del mare come fette di pane . La schiuma delle onde si ammuffiva quando le bagnava e tornava farina di pane nelle ali dei gabbiani.
Leggi Tutto... | 1251 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Avveniva in ottobre
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 marzo @ 11:08:27 CET (883 letture)
Racconti I

AVVENIVA IN OTTOBRE

L'arrivo dei birocci in città, ai primi di ottobre, era un avvenimento. Con le ruote grosse, a raggiera, cominciavano a entrare in città al mattino presto, duravano a passare per tutta la giornata. Erano quaranta, cinquanta birocci con le casse d'uva che i contadini portavano al padrone come parte sua. Le casse erano sistemate sui carri a più ripiani, legate con una corda. In cima era buttata una copertaccia per tenere lontane le vespe.
Leggi Tutto... | 6116 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Sull'isola
Postato da Grazia01 il Martedì, 20 novembre @ 09:43:07 CET (978 letture)
Racconti I

"Sei persone, colte dal caso nel buio di una gelida nottata, su un'isola deserta, si ritrovarono ciascuna con un pezzo di legno in mano. Non c'era altra legna nell'isola persa nelle brune del mare del Nord.
Al centro un piccolo fuoco moriva lentamente per mancanza di combustibile.
Il freddo si faceva sempre più insopportabile.
Leggi Tutto... | 1695 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


15 centesimi
Postato da Grazia01 il Martedì, 11 settembre @ 23:32:48 CEST (755 letture)
Racconti I

15 centesimi

Ai tempi in cui un gelato con sciroppo e frutta costava molto meno, un ragazzo di dieci anni entrò nel bar di un albergo e si sedette a un tavolo. Una cameriera mise un bicchiere di acqua davanti a lui.
"Quanto costa un gelato con sciroppo e frutta?".
"50 centesimi" replicò la cameriera.
Leggi Tutto... | 719 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La favola del cane genio
Postato da Grazia01 il Sabato, 09 dicembre @ 00:19:55 CET (915 letture)
Racconti I

Questo racconto un po’ infantile non lascia intravedere le aspettative che caratterizzano la realtà e nell'ambito lavorativo.
Un macellaio stava lavorando nel suo negozio e si sorprese quando vide entrare un cane. Lo cacciò ma il cane tornò subito. Cercava quindi di mandarlo via ancora ma si rese conto che il cane aveva un foglio in bocca. Prese dunque il foglio e lo lesse:
« Mi potrebbe mandare 12 salsicce e tre bistecche di manzo per favore? » Il macellaio notò pure che il cane aveva in bocca un biglietto da 50 franchi. Così prese le salsicce e le bistecche e le mise insieme al cambio in una borsa che mise nella bocca del cane. Il macellaio rimase molto colpito e, siccome, era già ora di chiudere il negozio, decise di seguire il cane che stava scendendo la strada con la borsa tra i denti.
Leggi Tutto... | 1836 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Sorpresa
Postato da Grazia01 il Venerdì, 24 novembre @ 10:09:32 CET (1142 letture)
Racconti I

Intorno tutto era buio. Sentiva solo il proprio respiro e il ticchettare del suo orologio. Erano ancora le 16:45. Quanto ci voleva ancora?
Tutti erano immobili, facevano solo un lento brusio.
Erano bravissimi quei ragazzi. Come potevano resistere così a lungo?
E con quel caldo poi.
Era madido, la camicia gli aderiva al torace.
Il salotto visto così, con tutte le tapparelle abbassate, aveva un’aria insolita, innaturale.
Sentì un’auto entrare nel viale allora John si alzò e disse a bassa voce: - Mi raccomando sta arrivando, state pronti.– Si aprì la porta, era Kate. Tornava da una lunga giornata di lavoro ed era molto stanca.
- Ma che succede? John sei impazzito?! Hai lasciato tutto chiuso con tutto questo caldo!-
- Oh! Cara, sei tu? - le disse abbracciandola.
- Sorpresa signora Windstorm, sorpresa! - le urlavano, saltando fuori da tutte le parti, i bambini del vicinato.
- Ma caro, cosa stiamo festeggiando? –
Gli si avvicinò, lo prese per un braccio e, sorridendo per cercare di nascondere la sua irritazione, gli ripose la domanda:
- Caro, cosa stiamo festeggiando? -
La guardò stupito, per un attimo rimase in silenzio.
- Stai scherzando...no, tu te ne sei scoordata! Cielo Kate! Ma come hai potuto? Oggi è il compleanno di Chris!-
- Chris? - ripeté, ma subito si portò la mano alla bocca, quasi spaventata da quello che aveva appena detto.
- Certo, per nostro figlio Chris... -
Leggi Tutto... | 4631 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 3


Il cane di John Jrving
Postato da Antonio il Martedì, 14 novembre @ 13:07:24 CET (1050 letture)
Racconti I

Verso i figli Garp era istintivamente generoso, fedele come un cane, il più affettuoso dei padri; comprendeva Duncan e Walt fino in fondo, ciascuno a suo modo. Tuttavia non si accorgeva (Helen ne era certa) come la sua ansietà per i figli li rendesse ansiosi, e persino insicuri. Da un lato li trattava come adulti, dall'altro però era tanto protettivo che non permetteva loro di crescere e maturarsi. Non accettava che Duncan avesse dieci anni, e Walt cinque; certe volte sembrava che, per lui, i suoi figli fossero rimasti fermi a tre anni.
Helen stette ad ascoltare la storia che Garp aveva inventato per Walt con il consueto interesse, e preoccupazione. Come tante delle storie che Garp raccontava ai figlioli, cominciava come un racconto per bambini e finiva come un racconto che Garp sembrava aver inventato per se stesso. Forse pensate che ai figli di uno scrittore vengano letti più racconti che ad altri bambini, invece Garp preferiva che i suoi figli ascoltassero soltanto le sue storie.
"C'era un cane," disse Garp.
"Che razza di cane?" disse Walt.
"Un pastore tedesco," disse Garp. "Come si chiamava?" domandò Walt.
"Non aveva un nome," disse Garp. "Viveva in una città della Germania, dopo la guerra."
"Quale guerra?" chiese Walt.
"La Seconda Guerra mondiale," disse Garp. "Oh, sì, certo," disse Walt.
"Questo cane era stato in guerra," disse Garp. "Aveva fatto il cane da guardia, quindi era molto feroce e molto furbo."
Leggi Tutto... | 12781 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Pigionali di Federico Tozzi
Postato da Grazia01 il Sabato, 11 novembre @ 19:52:58 CET (2183 letture)
Racconti I

Marta e Gertrude avevano la porta allo stesso pianerottolo buio; e la gente sbagliava sempre.
Marta era vedova da dieci anni, e Gertrude zitella con i capelli grigi. Stavano lì fin quasi da ragazze; ma si facevano visita soltanto le feste solenni, e poi nessuna di loro entrava più nella casa dell'altra. Anche queste visite erano brevi quanto bastava a parlare del tempo e della salute, e avvenivano la mattina dopo la messa e prima che cominciassero a preparare il pranzo.
Marta diceva:
"Mi son comprate queste stringhe per le scarpe".
"Io avevo bisogno di una sottana meno sporca."
"Speriamo che l'anno novo passi meglio!"
"Speriamo!"
"A rivederla: io non le do più fastidio."
"Poso il libro delle preghiere e vengo a trovare lei."
"Vedrà: la mia casa è ancora in disordine."
E si lasciavano.
Dopo un quarto d'ora, Gertrude suonava il campanello alla porta di Marta; la quale, aspettandola come un fastidio, correva subito ad aprire:
Leggi Tutto... | 11571 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Un altro giorno un'altra mosca
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 25 ottobre @ 23:44:42 CEST (1027 letture)
Racconti I

Era un’estate torrida, ma mai quanto quella precedente; eppure, da quando alloggiavo presso la piccola Emily, non avevo mai visto una quantità tale di agguerrite zanzare. Ve n’erano ovunque, piccole ed impudenti, sempre pronte a ronzarti addosso anche quando inutilmente, nella rabbia di una morsa, si scagliava, fulmineo, il palmo richiudendosi.
C’era una vasca con dei pesciolini rossi nel suo fiabesco giardino, contornato, qua e là, di gnomi e folletti adombrati tra la vegetazione. Da qualche mese Romeo e Giulietta, i due pesciolini, avevano prole al seguito, ovvero il piccolo Ughetto. Le condizioni ambientali dovevano, quantomeno per loro, essere più che mai favorevoli. In quanto a cibo, non ne mancava di certo. Larve di fresche e genuine zanzare abbondavano nello sfavillante equilibrio di un ecosistema rigenerato con le sole forze di madre natura.
Leggi Tutto... | 3152 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il mezzorado di mio padre di Natalia Ginzburg
Postato da Grazia01 il Martedì, 24 ottobre @ 12:37:09 CEST (2693 letture)
Racconti I

Mio padre s'alzava sempre alle quattro del mattino. La sua prima preoccupazione, al risveglio, era andare a guardare se il mezzorado era venuto bene. Il mezzorado era latte acido, che lui aveva imparato a fare, in Sardegna, da certi pastori. Era semplicemente yoghurt. Lo yoghurt, in quegli anni, non era ancora di moda: e non si trovava in vendita, come adesso, nelle latterie e nei bar. Mio padre era, nel prendere lo yoghurt come in molte altre cose, un pioniere. A quel tempo non erano ancora di moda gli sport invernali; e mio padre era forse, a Torino, l'unico a praticarli. Partiva, non appena cadeva un po' di neve, per Clavières, la sera del sabato, con gli sci sulle spalle. Allora non esistevano ancora né Sestrières, né gli alberghi di Cervinia. Mio padre dormiva, di solito, in un rifugio sopra Clavières, chiamato « Capanna Mautino ». Si tirava dietro a volte i miei fratelli, o certi suoi assistenti, che avevano come lui la passione della montagna. Gli sci, lui li chiamava «gli ski ».
Leggi Tutto... | 2338 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Un giorno una mosca per caso
Postato da Grazia01 il Lunedì, 23 ottobre @ 14:12:02 CEST (967 letture)
Racconti I

Giselle non era ancora morta, giaceva sul selciato, agonizzante, mentre si dissanguava lentamente, quando mia madre, una vecchia ma saggia mosca, deponeva, una ad una, le sue ultime uova feconde tra le feritoie delle piaghe ancora fresche. Il sole bruciava sul punto di liquefare l'asfalto, ma non sarebbe mai stato abbastanza caloroso da essiccare il sangue arrestando quella fatale emorragia; per mia fortuna la carne permaneva umida, ancora quel tanto che basta, assecondando con la temperatura un precoce e plurimo sviluppo delle future larve. Non ci furono corse all'ospedale, di quelle a sirene spiegate e che, troppo spesso, sembra che compromettano per sempre lo sviluppo del senso d'orientamento delle mosche.
Leggi Tutto... | 3899 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 4


Un problema difficile
Postato da Grazia01 il Venerdì, 20 ottobre @ 19:24:45 CEST (931 letture)
Racconti I

Avevano dato a mio figlio un difficile problema da risolvere, e il poveretto, che non era forte nelle matematiche, non se ne poteva cavare.
- Augusto non sa fare il compito - mi venne a dire Evangelina . - Questi maestri non so dove si abbiano la testa. La bella maniera di tormentare un povero ragazzo! E tutta la mattina che lo vedo ricurvo a tavolino: mi fa proprio pena: dovresti aiutarlo.
- Aiutarlo io! - esclamai - e allora che gli giova l'andare a scuola? Se i problemi glieli danno, è segno che deve saperli risolvere: e se non sa, è meglio che il maestro se ne avveda e rifaccia la spiegazione; e poi, sono tanto occupato!
Evangelina, meno scrupolosa, andò probabilmente a provarsi lei a fare quel che io non volevo fare, perché poco dopo ritornò a dirmi:
- E un problema difficilissimo; c'entra la geometria piana; Augusto non può risolverlo; piange ...
- Piange? ...
Leggi Tutto... | 3187 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Le stagioni
Postato da Grazia01 il Giovedì, 14 settembre @ 07:52:17 CEST (6657 letture)
Racconti I


Nel paese delle stagioni regnava una grande confusione. La primavera litigava con l'inverno, l'estate con l'autunno. Sulla terra nevicava, cinque minuti dopo brillava il sole d'agosto, poi pioveva…. Quando la signora primavera faceva spuntare i primi fiori ,il signor autunno con un soffio di vento spazzava tutto, mentre la signora estate faceva maturare la frutta con i raggi del sole il signor inverno a chi non piaceva il caldo faceva grandinare sull'estate. Tutta questa confusione perché nessuno aveva insegnato loro che ognuno aveva tre mesi di tempo per suo compito.
Leggi Tutto... | 2018 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 4.75


Vivi come credi
Postato da Grazia01 il Venerdì, 12 maggio @ 16:34:45 CEST (2321 letture)
Racconti I

C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava: "Guardate quel ragazzo quanto è maleducato...
lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano".
Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio."
Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava: "Guardate che svergognato quel tipo...
lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa."
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'asino.
Arrivati al terzo paese, la gente commentava: "Povero uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno,
lascia che la moglie salga sull'asino; e povero figlio, chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!"
Allora si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.
Arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese:
"Sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta: gli spaccherannola schiena!".
Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all'asino.
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo:
"Guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!
Conclusione:
Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri
qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi:
vivi come credi.
Fai cosa ti dice il cuore... ciò che vuoi... una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali.
Quindi:
canta, ridi, balla, ama... e vivi intensamente ogni momento della tua vita...
prima che cali il sipario e l'opera finisca senza applausi.

Charlie Chaplin


da amicizie
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


L'oro dell'avaro
Postato da Grazia01 il Lunedì, 20 marzo @ 12:45:48 CET (866 letture)
Racconti I (racconto russo)

C’era una volta un avaro, che in tutta la sua vita non aveva avuto altro pensiero che ammassare ricchezze ed altra sua angoscia era di nasconderlo agli occhi di tutti. L’oro ammassato era diventato per lui una vera fissazione, di continuo egli scendeva nel sotterraneo dove teneva il suo forziere, per assicurarsi che nessuno glielo avesse rubato. Restava ore ed ore a guardarlo, come stregato dal bagliore delle monete d’oro, e continuava a pensare: “ Sono mie, sono mie! Come sono belle! A patto che nessuno sappia che le ho, a condizione che nessuno le veda, perché nessuno me le porti via! “. Gli anni passavano e l’avaro divenne vecchio ma molto vecchio. Il suo corpo malandato era oramai tutto arido e grintoso, il suo volto, che faceva pensare alla testa di un uccello da rapina, era come rinsecchito, e l’espressione d’avidità e l’avidità lo aveva reso sempre più apro, ostile e inamabile. A poco a poco i malesseri della vecchiaia cominciarono ad indebolirlo, le sue forze diminuivano giorno per giorno e ormai era soltanto con immensa fatica riusciva a scendere nel sotterraneo per ammirare il suo forziere colmo d’oro. Una mattina si risvegliò e sentì che la sua ora era oramai prossima, si avvolse in una vecchia vestaglia logora e consumata, e con passo vacillante, barcollando, si trascinò un’ultima volta al suo tesoro. Ed un pensiero folle, irragionevole, sconsiderato s’impadronì di lui: “ Non voglio separarmi dal mio oro, esso deve venire con me anche nella tomba … ma come posso fare? … Ebbene, lo inghiottirò … “, si disse l’avaro:
- Tanto, devo morire … così almeno nessuno me lo porterà via ….
E si mise a mandar giù le monete d’oro, una dopo l’altra. Dopo averle ingoiate tutte, si sentì oppresso da un peso terribile e capì che la sua ultima ora era giunta. Risalì a stento le scale e si coricò sul letto. Poi fece chiamare un prete, e mentre questi gli leggeva le preghiere dei defunti, l’avaro entrò in agonia. Morì a mezzanotte. Istantaneamente s’udì’ un terribile frastuono come dei macigni che cadevano dai muri, apparve il diavolo in persona. Senza tanti complimenti afferrò l’avaro per i piedi e si mise a scrollarlo, le monete d’oro che il vecchio aveva inghiottito mandavano un tintinnio dentro la pancia.
- Ah! Ah! – disse il diavolo molto appagato e con un feroce riso beffardo di schermo, urlò:
- Questo sacco d’oro me lo prendo io!
Detto fatto, il demonio si caricò l’avaro sulla schiena, e battendo per terra il piede forcuto, sprofondò negli abissi. Il vecchio avaro aveva fatto male i calcoli: dopo la morte nessuno può portare con sé nell’aldilà i beni terreni cui si è troppo attaccati in vita, e che invece valgono così poco.
E chi tenta di farlo, non riesce perché se lo prende il diavolo.


/www.johnefrem.com
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0



Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Siediti al sole [ 0 commenti - 11 letture ]
 Friedrich-von-Amerling [ 0 commenti - 9 letture ]
 Mare nostro [ 0 commenti - 11 letture ]
 Incidente stradale [ 0 commenti - 17 letture ]
 Fernanda Pivano [ 0 commenti - 26 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content .
www.casatea.com

Toggle Content *
sito web

Toggle Content
Sito d'argento

Toggle Content .

Toggle Content -
10000 punti ottenuti

Toggle Content Magicamente

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Bentornato carissimo signor Paolo
Last post by Grazia01 in Messaggi on Lug 05, 2017 at 13:33:15

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 19:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 08:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 22:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 13:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 09:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 19:06:58


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy