Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 212
Totale: 212
Chi è online:
 Visitatori:
01: coppermine
02: Home
03: Home
04: coppermine
05: Home
06: coppermine
07: coppermine
08: Home
09: Statistics
10: coppermine
11: Home
12: Home
13: coppermine
14: coppermine
15: Home
16: Home
17: coppermine
18: coppermine
19: coppermine
20: Stories Archive
21: Search
22: Home
23: Home
24: Home
25: coppermine
26: Home
27: Forums
28: coppermine
29: News
30: Forums
31: Home
32: coppermine
33: Home
34: Home
35: coppermine
36: Home
37: Home
38: Home
39: coppermine
40: Home
41: Search
42: Stories Archive
43: coppermine
44: Stories Archive
45: coppermine
46: coppermine
47: News
48: Home
49: News
50: News
51: Home
52: Stories Archive
53: News
54: Home
55: Home
56: Search
57: Search
58: News
59: Home
60: Search
61: coppermine
62: News
63: News
64: News
65: coppermine
66: News
67: News
68: Home
69: News
70: coppermine
71: Statistics
72: coppermine
73: Home
74: News
75: Home
76: News
77: Home
78: Home
79: Home
80: coppermine
81: coppermine
82: News
83: News
84: Home
85: Stories Archive
86: coppermine
87: Stories Archive
88: Stories Archive
89: Home
90: Home
91: coppermine
92: News
93: coppermine
94: Search
95: Your Account
96: Stories Archive
97: coppermine
98: Home
99: Home
100: Home
101: Search
102: Search
103: Home
104: Home
105: News
106: Search
107: coppermine
108: Home
109: News
110: coppermine
111: Home
112: coppermine
113: coppermine
114: Your Account
115: Home
116: News
117: Search
118: Home
119: Home
120: Home
121: Stories Archive
122: coppermine
123: coppermine
124: Home
125: Home
126: Search
127: coppermine
128: Home
129: Stories Archive
130: coppermine
131: coppermine
132: Stories Archive
133: Home
134: Home
135: News
136: News
137: Home
138: Home
139: coppermine
140: Home
141: coppermine
142: News
143: News
144: Stories Archive
145: coppermine
146: Home
147: News
148: coppermine
149: Home
150: Home
151: News
152: coppermine
153: News
154: Home
155: Search
156: Home
157: Home
158: Search
159: Home
160: Home
161: Search
162: coppermine
163: coppermine
164: News
165: Home
166: News
167: coppermine
168: Home
169: News
170: coppermine
171: Stories Archive
172: coppermine
173: Search
174: coppermine
175: Home
176: coppermine
177: Stories Archive
178: Home
179: coppermine
180: Home
181: Search
182: coppermine
183: coppermine
184: Home
185: Stories Archive
186: Home
187: coppermine
188: Home
189: News
190: News
191: coppermine
192: coppermine
193: coppermine
194: coppermine
195: Home
196: Home
197: News
198: coppermine
199: Home
200: Home
201: coppermine
202: News
203: coppermine
204: coppermine
205: News
206: coppermine
207: Stories Archive
208: Stories Archive
209: Home
210: coppermine
211: Home
212: News

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 8588
  · Viste: 1314960
  · Voti: 430
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità
Poesie d'autore, poesie inedite, Biografie, immagini e molto altro...: Racconti di Verga

Cerca in questo Argomento:   
[ Vai alla Home | Seleziona un nuovo Argomento ]

Certi Argomenti - Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 14 settembre @ 16:07:57 CEST (1020 letture)
Racconti di Verga




Certi Argomenti

C'era un aneddoto che dopo più di un anno, faceva ancora le spese della conversazione alla tavola rotonda dell'Albergo di Russia, a Napoli, quando i tre o quattro ospiti che tutti gli anni solevano trovarsi al medesimo posto, dal cominciar del novembre alla fine di maggio, rimanevano faccia a faccia, col sigaro in bocca e i gomiti sulla tovaglia.
A quella medesima tavola s'erano incontrati un tale Assanti, uomo elegante ed uomo di spirito, ed una signora Dal Colle, donna elegante e donna di spirito, un po' civetta, capricciosa e bizzarra, sul conto della quale si raccontavano certe storielle singolari, ben inteso senza provarne una sola, e che veniva ad epoche fisse, come una rondine, da Baden, da Vienna o da Parigi.
Leggi Tutto... | 21361 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I personaggi di Verga: umiliati e offesi
Postato da Grazia01 il Giovedì, 02 giugno @ 19:00:32 CEST (1032 letture)
Racconti di Verga

I protagonisti delle novelle e dei romanzi maggiori del Verga sono sempre dei Vinti, degli umiliati e offesi. Perché? C'è forse nello scrittore siciliano una precisa polemica sociale, tesa a identificare i colpevoli, a proporre terapie risanatrici? Forse. Ma subito si rileva che l'antagonista negativo, il nemico da distruggere, quasi non presenta fisionomia, è confuso nelle sfumature delle vicende. Chi vuole scoprire e dare un volto agli oppressori, ai malvagi, deve leggere tra le righe, coglierli di sorpresa; Hanno nomi neutri: soprastanti, fattori, gentiluomini, guardie e tutto il nostro prossimo; sono le bestie, il mare, la roba, la malaria, la giustizia. E la roba, la terra e la giustizia sono del padrone. Possesso assoluto, il suo.
Leggi Tutto... | 6355 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


I PERSONAGGI di Verga - UNA PECCATRICE - EVA
Postato da Grazia01 il Giovedì, 26 maggio @ 19:41:01 CEST (1171 letture)
Racconti di Verga

Romantici, ad immagine del Verga ventenne, gli attori delle sue prime opere; profondi e straziatamente veri i "vinti" della maturità ereditati dalla sua terra.


UNA PECCATRICE



L'AMANTE SICILIANO , Pietro Brusio siciliano, protagonista di Una peccatrice, incarna quasi allo stato puro il mito del provinciale borghese teso alla conquista della gloria letteraria e dell'amore. L'aspetto esteriore è quello del siciliano focoso, secondo un cliché destinato a lunga vita:
Leggi Tutto... | 6331 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Rosso Malpelo di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Martedì, 26 aprile @ 09:59:19 CEST (970 letture)
Racconti di Verga






Malpelo si chiamava così perché aveva i capelli rossi; ed aveva i capelli rossi perché era un ragazzo malizioso e cattivo, che prometteva di riescire un fior di birbone. Sicché tutti alla cava della rena rossa lo chiamavano Malpelo; e persino sua madre, col sentirgli dir sempre a quel modo, aveva quasi dimenticato il suo nome di battesimo.
Del resto, ella lo vedeva soltanto il sabato sera, quando tornava a casa con quei pochi soldi della settimana; e siccome era malpelo c'era anche a temere che ne sottraesse un paio, di quei soldi: nel dubbio, per non sbagliare, la sorella maggiore gli faceva la ricevuta a scapaccioni.
Però il padrone della cava aveva confermato che i soldi erano tanti e non più; e in coscienza erano anche troppi per Malpelo, un monellaccio che nessuno avrebbe voluto vederselo davanti, e che tutti schivavano come un can rognoso, e lo accarezzavano coi piedi, allorché se lo trovavano a tiro.
Leggi Tutto... | 30357 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Buon compleanno Italia - Per un pugno di terra - Verga
Postato da Grazia01 il Giovedì, 17 marzo @ 10:01:48 CET (2701 letture)
Racconti di Verga


Buon compleanno Italia

150 anni insieme -

Per un pugno di terra - Giovanni Verga -


Con attenzione Verga analizza la reazione dei ceti più miseri e alle nuove prospettive aperte dalla conquista garibaldina della Sicilia. Una reazione rabbiosa, frutto dell' esclusione secolare dalla vita sociale, in cui i contadini erano stati tenuti da secoli, che si manifestò con atti di violenza incontrollata e con l'acuirsidi rivalità all'interno stesso delle masse. Il brano si riferisce precisamente alla rivolta, scoppiata a Bronte nel 1860.

Leggi Tutto... | 10874 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


X di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 19 gennaio @ 20:22:48 CET (859 letture)
Racconti di Verga







Quella fatale tendenza verso l'ignoto che c'è nel cuore umano, e si rivela nelle grandi come nelle piccole cose, nella sete di scienza come nella curiosità del bambino, è uno dei principali caratteri dell'amore, direi la principale attrattiva: triste attrattiva, gravida di noie o di lagrime - e di cui la triste scienza inaridisce il cuore anzi tempo. Cotesto amore dunque che ha ispirato tanti capolavori, e che riempie per metà gli ergastoli e gli ospedali, non avrebbe in sé tutte le condizioni di essere, che a patto di servire come mezzo transitorio di fini assai più elevati - o assai più modesti, secondo il punto di vista - e non verrebbe che l'ultimo nella scala dei sentimenti? La ragione della sua caducità starebbe nella sua essenza più intima? e il terribile dissolvente che c'è nella sazietà, o nel matrimonio, dipenderebbe dall'insensato soddisfacimento d'una pericolosa curiosità? La colpa più grave del fanciullo-uomo sarebbe la pazza avidità del desiderio che gli fa frugare colle carezze e coi baci il congegno nascosto del giocattolo-donna, il quale ieri ancora, gli faceva tremare il cuore in petto come foglia? All'ultimo veglione della Scala, in mezzo a quel turbine d'allegria frenetica, avevo incontrato una donna mascherata, della quale non avevo visto il viso, di cui non conoscevo il nome, che non avrei forse riveduta mai più, e che mi fece battere il cuore quando i suoi sguardi s'incontrarono nei miei, e mi fece passare una notte insonne, col suo sorriso sempre dinanzi agli occhi, e negli orecchi il fruscìo del raso del suo dominò.
Leggi Tutto... | 13882 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Pentolaccia di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Domenica, 12 dicembre @ 21:22:38 CET (904 letture)
Racconti di Verga

Pentolaccia


Adesso viene la volta di «Pentolaccia» ch'è un bell'originale anche lui, e ci fa la sua figura fra tante bestie che sono alla fiera, e ognuno passando gli dice la sua. Lui quel nomaccio se lo meritava proprio, ché aveva la pentola piena tutti i giorni, prima Dio e sua moglie, e mangiava e beveva alla barba di compare don Liborio, meglio di un re di corona. Uno che non abbia mai avuto il viziaccio della gelosia, e ha chinato sempre il capo in santa pace, che Santo Isidoro ce ne scampi e liberi, se gli salta poi il ghiribizzo di fare il matto, la galera gli sta bene.

Leggi Tutto... | 7971 bytes aggiuntivi | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


La coda del diavolo di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Giovedì, 21 ottobre @ 21:25:12 CEST (986 letture)
Racconti di Verga

Questo racconto è fatto per le persone che vanno colle mani dietro la schiena contando i sassi, per coloro che cercano il pelo nell'uovo e il motivo per cui tutte le cose umane danno una mano alla ragione e l'altra all'assurdo; per quegli altri cui si rizzerebbe il fiocco di cotone sul berretto da notte quando avessero fatto un brutto sogno, e che lascerebbero trascorrere impunemente gli Idi di Marzo; per gli spiritisti, i giuocatori di lotto, gli innamorati, e i novellieri; per tutti coloro che considerano col microscopio gli uncini coi quali un fatto ne tira un altro, quando mettete la mano nel cestone della vita; per i chimici e gli alchimisti che da 5000 anni passano il loro tempo a cercare il punto preciso dove il sogno finisce e comincia la realtà, e a decomporvi le unità più semplici della verità nelle vostre idee, nei vostri principi, e nei vostri sentimenti, investigando quanta parte del voi nella notte ci sia nel voi desto, e la reciproca azione e reazione, gente sofistica la quale sarebbe capace di dirvi tranquillamente che dormite ancora quando il sole vi sembra allegro, o la pioggia vi sembra uggiosa - o quando credete d'andare a spasso tenendo sotto il braccio la moglie vostra, il che sarebbe peggio. Infine, per le persone che non vi permetterebbero di aprir bocca, fosse per dire una sciocchezza, senza provare qualche cosa, questo racconto potrebbe provare e spiegare molte cose, le quali si lasciano in bianco apposta, perché ciascuno vi trovi quello che vi cerca.
Leggi Tutto... | 23872 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Cavalleria Rusticana - Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Giovedì, 14 ottobre @ 20:39:26 CEST (1464 letture)
Racconti di Verga


Vizzini, 3 maggio 1892 –
Fotografia scattata da Giovanni Verga
Archivio Fotografico Fondazione 3M

Cavalleria Rusticana - Giovanni Verga

Turiddu Macca, il figlio della gnà Nunzia, come tornò da fare il soldato, ogni domenica si pavoneggiava in piazza coll'uniforme da bersagliere e il berretto rosso, che sembrava quella della buona ventura, quando mette su banco colla gabbia dei canarini. Le ragazze se lo rubavano cogli occhi, mentre andavano a messa col naso dentro la mantellina, e i monelli gli ronzavano attorno come le mosche. Egli aveva portato anche una pipa col re a cavallo che pareva vivo, e accendeva gli zolfanelli sul dietro dei calzoni, levando la gamba, come se desse una pedata.
Leggi Tutto... | 10948 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Nedda di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Giovedì, 07 ottobre @ 09:24:37 CEST (1088 letture)
Racconti di Verga




Nedda


”Nell’orto accanto c’erano delle olive per terra e le gazze venivano a beccarle…"
Leggi Tutto... | 46182 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


MALARIA di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Giovedì, 23 settembre @ 12:44:48 CEST (1587 letture)
Racconti di Verga

Antica fotografia scattata da
Lucio Sciacca che inquadra
Vizzini, Madonna del Pericolo.


DA NOVELLE RUSTICANE
Epopea degli umili, presentazione del mondo fisico ed umano che Verga sublimerà poi nei grandi capolavori I Malavoglia e Mastro don Gesualdo.

MALARIA

E vi par di toccarla colle mani - come dalla terra grassa che fumi, là, dappertutto, torno torno alle montagne che la chiudono, da Agnone al Mongibello incappucciato di neve - stagnante nella pianura, a guisa dell'afa pesante di luglio. Vi nasce e vi muore il sole di brace, e la luna smorta, e la Puddara, che sembra navigare in un mare che svapori, e gli uccelli e le margherite bianche della primavera, e l'estate arsa; e vi passano in lunghe file nere le anitre nel nuvolo dell'autunno, e il fiume che luccica quasi fosse di metallo, fra le rive larghe e abbandonate, bianche, slabbrate, sparse di ciottoli; e in fondo il lago di Lentini, come uno stagno, colle sponde piatte, senza una barca, senza un albero sulla riva, liscio ed immobile.
Leggi Tutto... | 15061 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Un inedito verghiano: mi hanno fatto senatore ...
Postato da Grazia01 il Giovedì, 23 settembre @ 08:14:19 CEST (798 letture)
Racconti di Verga




Nella fotografia da sinistra: lo scrittore, sua sorella Teresa, la vecchia madre, il fratello Mario e la cognata Edda.

Un inedito verghiano: mi hanno fatto senatore ...

Catania, 4 ottobre 1920
Carissimo fratello,
Stamattina ho ricevuto questo telegramma, che ti comunico, sapendo di farti piacere “ più piacere a suo fratello Mario” come dice l'amico De Roberto:

Leggi Tutto... | 2215 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La roba di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Lunedì, 02 agosto @ 08:36:08 CEST (1098 letture)
Racconti di Verga

La roba

Il viandante che andava lungo il Biviere di Lentini, steso là come un pezzo di mare morto, e le stoppie riarse della Piana di Catania, e gli aranci sempre verdi di Francofonte, e i sugheri grigi di Resecone, e i pascoli deserti di Passaneto e di Passanitello, se domandava, per ingannare la noia della lunga strada polverosa, sotto il cielo fosco dal caldo, nell'ora in cui i campanelli della lettiga suonano tristamente nell'immensa campagna, e i muli lasciano ciondolare il capo e la coda, e il lettighiere canta la sua canzone malinconica per non lasciarsi vincere dal sonno della malaria: - Qui di chi è? - sentiva rispondersi: - Di Mazzarò -.
Leggi Tutto... | 12148 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


L'amante di Gramigna di Giovanni Verga
Postato da Grazia01 il Lunedì, 19 luglio @ 21:15:46 CEST (989 letture)
Racconti di Verga
L'amante di Gramigna



A Salvatore Farina.

Caro Farina, eccoti non un racconto, ma l'abbozzo di un racconto. Esso almeno avrà il merito di essere brevissimo, e di esser storico - un documento umano, come dicono oggi - interessante forse per te, e per tutti coloro che studiano nel gran libro del cuore. Io te lo ripeterò così come l'ho raccolto pei viottoli dei campi, press'a poco colle medesime parole semplici e pittoresche della narrazione popolare, e tu veramente preferirai di trovarti faccia a faccia col fatto nudo e schietto, senza stare a cercarlo fra le linee del libro, attraverso la lente dello scrittore. Il semplice fatto umano farà pensare sempre; avrà sempre l'efficacia dell'essere stato, delle lagrime vere, delle febbri e delle sensazioni che sono passate per la carne. Il misterioso processo per cui le passioni si annodano, si intrecciano, maturano, si svolgono nel loro cammino sotterraneo, nei loro andirivieni che spesso sembrano contradditori, costituirà per lungo tempo ancora la possente attrattiva di quel fenomeno psicologico che forma l'argomento di un racconto, e che l'analisi moderna si studia di seguire con scrupolo scientifico. Di questo che ti narro oggi, ti dirò soltanto il punto di partenza e quello d'arrivo; e per te basterà, - e un giorno forse basterà per tutti.

Leggi Tutto... | 10931 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


La Lupa di Giovanni Verga
Postato da Antonio il Venerdì, 18 maggio @ 19:00:05 CEST (1420 letture)
Racconti di Verga

Era alta, magra, aveva soltanto un seno fermo e vigoroso da bruna - e pure non era più giovane - era pallida come se avesse sempre addosso la malaria, e su quel pallore due occhi grandi così, e delle labbra fresche e rosse, che vi mangiavano.
Al villaggio la chiamavano la Lupa perché non era sazia giammai - di nulla. Le donne si facevano la croce quando la vedevano passare, sola come una cagnaccia, con quell'andare randagio e sospettoso della lupa affamata; ella si spolpava i loro figliuoli e i loro mariti in un batter d'occhio, con le sue labbra rosse, e se li tirava dietro alla gonnella solamente a guardarli con quegli occhi da satanasso, fossero stati davanti all'altare di Santa Agrippina. Per fortuna la Lupa non veniva mai in chiesa, né a Pasqua, né a Natale, né per ascoltar messa, né per confessarsi. - Padre Angiolino di Santa Maria di Gesù, un vero servo di Dio, aveva persa l'anima per lei.
Leggi Tutto... | 7790 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Primavera di Giovanni Verga
Postato da Antonio il Martedì, 03 aprile @ 23:25:34 CEST (1160 letture)
Racconti di Verga

Allorché Paolo era arrivato a Milano colla sua musica sotto il braccio - in quel tempo in cui il sole splendeva per lui tutti i giorni, e tutte le donne erano belle - avea incontrato la Principessa: le ragazze del magazzino le davano quel titolo perché aveva un visetto gentile e le mani delicate; ma soprattutto perch'era superbiosetta, e la sera, quando le sue compagne irrompevano in Galleria come uno stormo di passere, ella preferiva andarsene tutta sola, impettita sotto la sua sciarpetta bianca, sino a Porta Garibaldi. Così s'erano incontrati con Paolo, mentre egli girandolava, masticando pensieri musicali, e sogni di giovinezza e di gloria - una di quelle sere beate in cui si sentiva tanto più leggiero per salire verso le nuvole e le stelle, quanto meno gli pesavano lo stomaco e il borsellino -. Gli piacque di seguire le larve gioconde che aveva in mente in quella graziosa personcina, la quale andava svelta dinanzi a lui, tirando in su il vestitino grigio quand'era costretta a scendere dal marciapiedi sulla punta dei suoi stivalini un po' infangati. In quel modo istesso la rivide due o tre volte, e finirono per trovarsi accanto.
Leggi Tutto... | 18748 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0



Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Siediti al sole [ 0 commenti - 11 letture ]
 Friedrich-von-Amerling [ 0 commenti - 9 letture ]
 Mare nostro [ 0 commenti - 11 letture ]
 Incidente stradale [ 0 commenti - 18 letture ]
 Fernanda Pivano [ 0 commenti - 27 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content .
www.casatea.com

Toggle Content *
sito web

Toggle Content
Sito d'argento

Toggle Content .

Toggle Content -
10000 punti ottenuti

Toggle Content Magicamente

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Bentornato carissimo signor Paolo
Last post by Grazia01 in Messaggi on Lug 05, 2017 at 13:33:15

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 19:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 08:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 22:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 13:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 09:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 19:06:58


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy