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Artista
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 05 settembre @ 21:40:24 CEST (25 letture)
Un pensiero al giorno





Nessun grande artista vede mai le cose come realmente sono.
Se lo facesse, cesserebbe di essere un artista.

Oscar Wilde
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Volo di fantasia
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 settembre @ 21:05:58 CEST (32 letture)
Un pensiero al giorno




Se desideri vedere le valli, sali sulla cima della montagna.
Se vuoi vedere la cima della montagna, sollevati fin sopra la nuvola.
Ma se cerchi di capire la nuvola, chiudi gli occhi e pensa.

Kahlil Gibran

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Superstizione
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 agosto @ 16:59:26 CEST (25 letture)
Un pensiero al giorno




La superstizione, l'idolatria e l'ipocrisia percepiscono ricchi compensi,
mentre la verità va in giro a chiedere l'elemosina.

Martin Lutero

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Fantasia
Postato da Grazia01 il Giovedì, 30 agosto @ 18:34:42 CEST (33 letture)
Un pensiero al giorno





La fantasia è quella cosa che certe persone non riescono neanche a immaginare.
(Gabriel Laub)
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Mandala
Postato da Grazia01 il Domenica, 05 agosto @ 11:47:06 CEST (46 letture)
Un pensiero al giorno





Disegnare i mandala significa trovare il centro del foglio tirando le diagonali, prendere un compasso e disegnare dei cerchi concentrici. Prendere i colori e, segno dopo segno, riempire a mano ogni anello dal centro all’esterno. Ho imparato una cosa pazzesca in questi mesi, o meglio, l’ho ricordata.
Quando agisci in prima persona non sempre il segno che fai è perfetto. Magari ti distrai pensando alla cena e la penna, cadendo, fa una rigaccia sul foglio costringendoti a buttare ore di lavoro. Essere presenti a se stessi, essere lì, proprio in quello che stai facendo e non altrove, ti fa risparmiare tempo e risorse.



Colorare i mandala è davvero benefico per la mente. Disegnare e colorare i mandala significa dedicare un momento solo a se stessi e attivare la concentrazione. Colorare i mandala migliora la capacità d’attenzione, la creatività e la memoria. Senza dimenticare che colorare i mandala è davvero molto rilassante.



I mandala tradizionali vengono realizzati ancora oggi con finissima sabbia colorata e immensa pazienza dai monaci tibetani. I mandala creati dai monaci vengono distrutti poco dopo il completamento dell’opera per ricordare che nulla dura per sempre.

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I fiori di giugno
Postato da Grazia01 il Sabato, 09 giugno @ 16:22:40 CEST (206 letture)
Un pensiero al giorno



Proverbi per il primo mese dell’estate

La saggezza popolare lega questo mese a diversi agenti atmosferici o ai frutti della terra.
• Finché giugno non è all’otto, non ti togliere il cappotto.
• Giugno dipinge con mille pennelli.
• Giugno freddino, povero contadino.
• Giugno, ciliegie a pugno.
• Giugno, grano dappertutto.
• Giugno, la falce in pugno.
• L’acqua di giugno rovina tutto.


Ogni stagione ha fiori caratteristici. Giugno, mese che segna l'inizio della bella stagione, regala molti fiori particolari o anche comuni, che è bello conoscere per poter scegliere.



Alcuni dei fiori di giugno provengono dallo germogliare dei semi interrati nei mesi precedenti, in genere febbraio e marzo. Altri sono il frutto di piante perenni, come i garofani, che in questo mese letteralmente esplodono di boccioli, regalando piacevolissime macchie di colore. Anche alcuni rampicanti, siepi ed arbusti nel mese di giugno si ricoprono di fiori, col primo caldo che ne stimola lo sboccio.



Per le piante che continueranno a fiorire per tutta la durata dell'estate, c'è da dire che la prima fioritura, quella di giugno per l'appunto, è la più bella, quella in cui la pianta mette tutte le sue energie dopo il lungo riposo invernale. I fiori che seguiranno nei mesi successivi saranno meno grandi e meno perfetti dei primi fiori di giugno, seppur sempre belli.

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Il 9 aprile del 1821 nacque Charles Pierre Baudelaire
Postato da Grazia01 il Lunedì, 09 aprile @ 18:38:00 CEST (415 letture)
Un pensiero al giorno




Charles Pierre Baudelaire nacque a Parigi il 9 aprile del 1821 e morì sempre a Parigi il 31 agosto del 1867. E'stato un poeta, scrittore, traduttore, critico d'arte, giornalista e aforista francese.



È considerato uno dei più importanti poeti del XIX secolo, esponente chiave del simbolismo, affiliato del parnassianesimo e grande innovatore del genere lirico, nonché anticipatore del decadentismo.
I fiori del male, la sua opera maggiore, è considerata uno dei classici della letteratura francese e mondiale.



Il pensiero e la vita di Baudelaire hanno influenzato molti autori successivi (primi fra tutti i "poeti maledetti" come Verlaine, Mallarmé e Rimbaud, ma anche gli scapigliati italiani come Emilio Praga, o Marcel Proust, Edmund Wilson, Dino Campana, nonché, in particolar modo, Paul Valéry), appartenenti anche a correnti letterarie e vissuti in periodi storici differenti, ed è considerato ancor oggi non solo come uno dei precursori della letteratura decadente, ma anche di quella poetica e di quella filosofia nei confronti della società, dell'arte, dell'essenza dei rapporti tra esseri umani, dell'emotività, dell'amore e della vita che lui stesso aveva definito come "modernismo".



Ti adoro

T’adoro al pari della volta notturna,
o vaso di tristezza, o grande taciturna!

E tanto più t’amo quanto più mi fuggi, o bella,
e sembri, ornamento delle mie notti,
ironicamente accumulare la distanza
che separa le mie braccia dalle azzurrità infinite.

Mi porto all’attacco, m’arrampico all’assalto
come fa una fila di vermi presso un cadavere e amo,
fiera implacabile e cruda, sino la freddezza
che ti fa più bella ai miei occhi.

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Addio Fabrizio
Postato da Grazia01 il Martedì, 27 marzo @ 16:38:23 CEST (233 letture)
Un pensiero al giorno




Servizio, strada, leone, onore, cuore. Indovinate, qual è la parola che può stare accanto a ciascuna di queste parole? Domenica 25 marzo, la concorrente Rachele deve indovinarla al gioco della Ghigliottina e non ce la fa. Fabrizio Frizzi, gentile come sempre, spiega a lei e agli ascoltatori che la parola è "ferito": leone ferito, onore ferito, cuore ferito... Applausi, dalla platea de "L’eredità". Frizzi sorride, fa un largo ciao con la mano e come sempre conclude: «A domani. Linea al Tg».
E invece, no. Non c’era lunedì sera Fabrizio Frizzi, 60 anni, l’aria da professore buono, con il suo quiz che dalle 19 ogni giorno teneva compagnia a milioni di italiani. A casa, davanti alla tv alle sette di sera, una platea di pensionati, casalinghe, bambini, di malati, anche, che nei giochi e nelle domande de "L’eredità" si distrae da giornate magari lunghe e faticose. Domande difficili e domande cui può rispondere un ragazzino, così che nessuno è escluso. E poi alla fine l’enigma della Ghigliottina, che pochi, nell'ansia dei secondi che corrono, riescono a risolvere. E se ce la fanno, le nonne telefonano alle nuore, esultanti: "Sai, ho indovinato la parola!".
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Buon San Valentino
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 14 febbraio @ 20:48:31 CET (277 letture)
Un pensiero al giorno


La buona notizia di San Valentino: l’epidemia della solitudine è un imbroglio




A San Valentino, essere soli è triste. Anche per chi lo denigra. Ognuno, o quasi, si sente un po’ Charlie Brown che fruga, con lo sguardo perso, nella cassetta della posta di casa. Desolatamente vuota. Ma c’è una buona notizia. Ce la regala il New York Times. Il professor Erik Klimberg ha dedicato tutti i suoi studi accademici alla solitudine. Insegna sociologia alla New York University. Va detto che è un fautore della solitudine. Infatti tra i suoi best seller ce n’è uno che s’intitola «Stare da soli: l’affermazione straordinaria e il sorprendente appeal della solitudine». Nell’intervento di oggi, il professor Klimberg ci dimostra, dati alla mano, che la solitudine non cresce. Non è un disagio sociale. Il ministero apposito, appena istituito da Theresa May, non serve.
È vero ( purtroppo) che la solitudine è correlata a vari malanni, dalla depressione al diabete al tumore. Ma, dice Klimberg, non è vero che la patiamo più di prima. Di più: i social non incrementano la solitudine, ma la riducono. Come si fa con le temperature. Se sto sui social, la solitudine percepita è minore. Io proverei a dire che la solitudine non è più quella di un tempo. Oggi stiamo soli e siamo in pace. Guardiamo. Proviamo. Amiamo. Per un po’. Non sopportiamo vincoli sul nostro tempo. Abbiamo imparato a fare da soli quello che piace a noi e non a un altro. Non ci vendiamo per due lenticchie di relazione. Per questo, quando il caso ci regala la persona giusta, funziona. Adesso sappiamo stare in piedi da soli. Ciascuno per conto proprio. E finalmente possiamo darci la mano.

ANTONELLA BORALEVI su La Stampa


Buon San Valentino a tutti, anche ai single, naturalmente.
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prendersi per mano
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 febbraio @ 14:08:22 CET (226 letture)
Un pensiero al giorno







Quanti occhi non scrutano più volti umani
e quanti bambini premono le dita sullo schermo d'un telefonino?
S'è persa la capacità di guardarsi negli occhi e, ancor più,
la voglia di prendersi per mano.

Giovanni Battista Quinto



Internet ha aperto una grande porta sul mondo.
Peccato nessuno abbia previsto come richiuderla.

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Per non dimenticare
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 gennaio @ 23:14:05 CET (219 letture)
Un pensiero al giorno



27 gennaio
il giorno della memoria




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Sciesopoli la colonia abbandonata di Selvino
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 gennaio @ 13:58:59 CET (343 letture)
Un pensiero al giorno




C'era la neve, come oggi. E "c'era un grande candelabro con le braccia, che illuminava la notte. E i bambini che ballavano in girotondo. Non lo dimenticherò mai". Era una notte dell'inverno del 1946, e quella grande luce sulla montagna era il ritorno alla vita, alla pura gioia, alla voglia di giocare a pallone. I bambini e le bambine che danzavano e scherzavano nella notte erano reduci. Tutti ebrei, raccolti tra le macerie dei ghetti, tra le rovine dei lager abbandonati dai nazisti, nelle foreste dove erano sopravvissuti mangiando le radici. Tutti orfani. Ottocento ne sono passati da qui, dalla ex colonia fascista Sciesopoli oggi in rovina, sulle montagne della Val Seriana. Una storia quasi dimenticata.
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Mi sei mancata
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 gennaio @ 19:08:58 CET (311 letture)
Un pensiero al giorno





Arrivi a casa, il cane ti si precipita contro.
‘Dove sei stata? Mi sei mancata così tanto.
Mi sei mancata, mancata, mancata.
Ti voglio bene, ti amo. Cosa c’è nella borsa?
Un biscottino per me? Oh, ti prego fammi leccare il tuo viso.
Oh, fammi mordicchiare i tuoi guanti.

Sei a casa.. hai un cane!

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Non mi conoscono
Postato da Grazia01 il Venerdì, 12 gennaio @ 18:56:58 CET (219 letture)
Un pensiero al giorno







A differenza di tutti gli essere che popolano la terra, l'uomo pensa, e ogni pensiero gli racconta la sua totale estraneità alla terra.
"Gettato nell'infinita immensità degli spazi che ignoro e che non mi conoscono, provo spavento", dice Pascal,
e non allude all'infinità degli spazi cosmici, ma alla loro ignoranza alla vicenda umana:"Non mi conoscono".
L'indifferenza della terra, la sua estraneità all'evento umano che ospita a sua insaputa, e a cui invia solo un messaggio di solitudine.

Umberto Galimberti


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La famiglia
Postato da Grazia01 il Lunedì, 11 dicembre @ 17:41:40 CET (139 letture)
Un pensiero al giorno






La vita di famiglia perde ogni libertà e bellezza
quando si fonda sul principio dell'io ti do e tu mi dai.

Henrik johan ibsen

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La presunzione
Postato da Grazia01 il Sabato, 25 novembre @ 13:54:07 CET (299 letture)
Un pensiero al giorno








La presunzione è la nostra malattia naturale e originaria. (... ) È per la vanità di questa stessa immaginazione che egli si uguaglia a Dio, che si attribuisce le prerogative divine, che trasceglie e separa se stesso dalla folla delle altre creature, fa le parti agli animali suoi fratelli e compagni, e distribuisce loro quella porzione di facoltà e di forze che gli piace. Come può egli conoscere, con la forza della sua intelligenza, i moti interni e segreti degli animali? Da quale confronto fra essi e noi deduce quella bestialità che attribuisce loro?
Michel De Montaigne

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Fernanda Pivano
Postato da Grazia01 il Sabato, 04 novembre @ 23:36:03 CET (234 letture)
Un pensiero al giorno






Le parole dell’amore non si pubblicano con leggerezza.
Sono una parte dell’anima che non merita lo sgarbo della notorietà.


Fernanda Pivano

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Alessandro Baricco
Postato da Grazia01 il Sabato, 04 novembre @ 23:30:03 CET (289 letture)
Un pensiero al giorno







E a chi, se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle: “Ti aspettavo”. Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni - i giorni, gli istanti - che quell'uomo, prima ancora di conoscerla, già le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerà la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderà dicendo a quell'uomo: “Tu sei matto”. E per sempre lo amerà

Alessandro Baricco

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John Steinbeck
Postato da Grazia01 il Sabato, 04 novembre @ 23:27:00 CET (230 letture)
Un pensiero al giorno








Quando ero giovane e avevo in corpo la voglia di essere da qualche parte, la gente matura m’assicurava che la maturità avrebbe guarito questa rogna. Quando gli anni mi dissero maturo, fu l’età di mezzo la cura prescritta. Alla mezza età mi garantirono che un’età più avanzata avrebbe calmato la mia febbre. E ora che ne ho cinquantotto sarà forse la vecchiaia a giovarmi. Nulla ha funzionato. Quattro rauchi fischi della sirena d’una nave continuano a farmi rizzare il pelo sul collo, e mettermi i piedi in movimento. Il rumore d’un aereo a reazione, un motore che si scalda, persino uno sbatter di zoccoli sul selciato suscitano l’antico brivido, la bocca secca, le mani roventi, lo stomaco in agitazione sotto la gabbia delle costole. In altre parole, non miglioro. Vagabondo ero, vagabondo resto. Temo che la malattia sia incurabile.
John Steinbeck

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Epitaffio dell'imperatore Pubblio Elio Adriano
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 01 novembre @ 20:38:00 CET (278 letture)
Un pensiero al giorno






Epitaffio dell'imperatore Pubblio Elio Adriano

Animula vagula blandula
Hospes comesque corporis
Quae nunc abibis in loca
Pallidula rigida nudula
ìNec ut soles dabis iocos

Piccola anima smarrita e soave,
compagna e ospite del corpo,
ora t’appresti a scendere in luoghi
incolori, ardui e spogli,
ove non avrai più gli svaghi consueti


Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari,
le cose che certamente non vedremo piu....
cerchiamo di entrare nella morte a occhi aperti.

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Il tempo...
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 01 novembre @ 20:32:12 CET (219 letture)
Un pensiero al giorno




Sant'Agostino diceva:
“Se nessuno me lo chiede, so cos'è il tempo,
ma se mi si chiede di spiegarlo, non so cosa dire”.





Avec le temps
(Con il tempo)

Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso, non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare, forse meglio così
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altra che adoravi, che cercavi nel buio
L'altra che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare
Col tempo sai, tutto scompare.
Col tempo sai col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti,
Quando il sabato sera
La tenerezza rimane senza compagnia.
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altra a cui tu credevi per un raffreddore, per niente
L'altra che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco, non ricordi le voci
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare copriti con il freddo che fa.
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora, col tempo sai… non si ama più.

Léo Ferré

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Dal "Diario di Anna Frank"
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 25 ottobre @ 09:49:15 CEST (200 letture)
Un pensiero al giorno







Dal "Diario di Anna Frank"


‘Una cosa però l’ho imparata: per conoscere bene la gente bisogna averci litigato seriamente almeno una volta.
Solo allora puoi giudicarne il carattere.’

‘Penso che quello che mi sta accadendo sia meraviglioso, e non solo per quello che si può vedere del mio corpo, ma tutto quello che sta crescendo dentro. Non ho mai discusso di me stessa o rivelato alcune di queste cose a qualcun altro. Questo è il motivo per il quale ho parlato con me stessa di queste cose.’

‘È davvero meraviglioso che io non abbia lasciato perdere tutti i miei ideali perché sembrano assurdi e impossibili da realizzare.
Eppure me li tengo stretti perché, malgrado tutto, credo ancora che la gente sia veramente buona di cuore. Semplicemente non posso fondare le mie speranze sulla confusione, sulla miseria e sulla morte. Vedo il mondo che si trasforma gradualmente in una terra inospitale; sento avvicinarsi il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone; ma, se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto, che anche questa crudeltà avrà fine e che ritorneranno la pace e la tranquillità.’

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Emozioni
Postato da Grazia01 il Lunedì, 25 settembre @ 19:14:41 CEST (183 letture)
Un pensiero al giorno




Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, come ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, è diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di instabile e squilibrato.
Erich From

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Dedicato alle mamme
Postato da Grazia01 il Lunedì, 25 settembre @ 19:13:50 CEST (150 letture)
Un pensiero al giorno




DEDICATA A TUTTE LE MAMME

Questo è per le madri che stanno alzate tutta
la notte tenendo in braccio i loro bambini
ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro,
la mamma è qui con te".
Per quelle che stanno per ore con i loro bambini
che piangono in braccio cercando di dare conforto.
Questo è per tutte le madri che vanno a
lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie
di latte sulla camicia e pannolini nella loro
borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine
di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a
mano i costumi di carnevale.
E per tutte le madri che non fanno queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a
bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa
a quei bambini.
Leggi Tutto... | 4208 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Tango
Postato da Grazia01 il Lunedì, 25 settembre @ 19:11:54 CEST (154 letture)
Un pensiero al giorno




Il Tango rende consapevoli del suo significato profondo ed essenziale attraverso esperienze individuali e di coppia.
I partecipanti vengono coinvolti sulla musica col gioco dell’interpretazione, vengono messi in relazione tra loro attraverso la connessione e vivono l’emozione e l’armonia attraverso l’Abbraccio: un incontro profondo che non ha bisogno di parole, ma solo di ascolto di un altro corpo sulla musica, un incontro che non necessita di presentazioni, può nascere, fortuito e fugace, tra due sconosciuti e diventare magico contatto nel qui e ora, unico e irripetibile.
Amo il tango

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Metodo Pilates
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 20 settembre @ 17:11:58 CEST (163 letture)
Un pensiero al giorno





Da alcuni anni ho sostituito la ginnastica dolce al Pilates. Il giovamento che trovo in questo metodo è che con il tempo ho imparato a muovermi automaticamente con il sistema che ho imparato: per esempio a tenere il capo ben diritto e in alto come se avessi un filo da burattino, a correggere la postura delle spalle, a piegarmi contraendo gli addominali per non gravare sulla colonna, a usare la pallina per rilassare la pianta di piedi e molto altro. Nella palestra in cui lo pratico l'insegnante è una fisioterapista e siamo al massimo sette o otto persone per volta. Due volte alla settimana mi consente di tenere il corpo nella forma migliore dal punto di vista della mobilità articolare.



Il metodo Pilates, o semplicemente Pilates, è un sistema di allenamento che mira a rafforzare il corpo, a modellarlo, a correggere la postura e a migliorare la fluidità e la precisione dei movimenti. Prende il nome da Joseph Pilates, che nella prima metà del ‘900 lo ha sviluppato e ha messo a punto i macchinari necessari alla sua pratica, utilizzandolo per riabilitare reduci di guerra e allenare ballerini e atleti.Il metodo ha lo scopo di rafforzare il corpo senza aumentare eccessivamente la massa muscolare, di sviluppare fluidità e precisione dei movimenti, di migliorare o correggere la postura con un lavoro centrato sulle regioni addominale e dorsale. Si prefigge di ottenere questi obiettivi eseguendo movimenti lenti, mantenendo una grande concentrazione e attenzione alla respirazione, in modo che l’attività fisica risulti in una maggiore consapevolezza del proprio corpo e dei movimenti che si compiono.
Il Pilates è costituito da un’ampia gamma di esercizi da svolgere a corpo libero o con l’aiuto di macchinari sotto la supervisione di un allenatore specializzato che individua un programma basato sulle esigenze della persona. Ogni esercizio viene ripetuto poche volte rispetto alle lunghe ripetizioni di altri tipi di allenamento, ma deve essere eseguito lentamente e con grande precisione.
Era infatti convinzione di Pilates che "poco movimento ben programmato ed eseguito con precisione, in una sequenza bilanciata, abbia lo stesso valore di ore di contorsioni forzate ed eseguite in modo approssimativo".
Gli esercizi, pensati per rafforzare o stimolare specifiche parti del corpo, possono prevedere l’uso dei macchinari realizzati nella loro prima versione da Joseph Pilates; essi sono costituiti da sbarre, maniglie, elastici e strumenti che servono a contrapporre forza o ad accompagnare il movimento. Il Pilates mira ad allenare tutto il fisico; tuttavia il lavoro specifico che svolge sulla parte centrale del corpo, ossia sulle regioni addominale, dorsale e lombare, rendono questo metodo adatto in particolare a chi ha bisogno di correggere la postura e riequilibrare i carichi sulla colonna vertebrale. Il Pilates è stato utilizzato per la riabilitazione o come metodo di allenamento e, grazie alla quantità e diversità degli esercizi di cui dispone, può essere adattato alle capacità di ciascuno.
La scelta di un centro specializzato dove praticare Pilates consente di svolgere gli esercizi con un allenatore che saprà calibrare il programma sulla base delle particolari esigenze di ogni persona e potrà tenere conto di eventuali difficoltà o problemi individuali.




È uno dei metodi di allenamento più apprezzati nelle palestre e nei centri di riabilitazione. Il merito è probabilmente da attribuire alla sua capacità di rafforzare il corpo e allo stesso tempo correggere la postura, con un rischio pressoché nullo di avere infortuni e grandi benefici per la schiena. Insegna a prendere coscienza del proprio corpo, per rafforzarlo, correggere la postura e migliorare la fluidità e la precisione dei movimenti. Nel Pilates il corpo si muove come un sistema integrato. Gran parte del lavoro è concentrato sui muscoli che favoriscono il controllo della postura, che si trovano nell’area compresa tra il dorso e il bacino (dorsali, lombari, addominali, glutei, ecc.).
Questo non vuole essere una pubblicità del metodo, non so neppure se vi siano delle controindicazioni, io lo pratico su suggerimento di un medico specialista in ortopedia.

Grazia
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Apocalisse mancata
Postato da Grazia01 il Lunedì, 31 luglio @ 12:48:53 CEST (185 letture)
Un pensiero al giorno








Secondo i soliti rumor, un mega terremoto, scatenato dal ritorno di Cristo doveva distruggere la terra il 29 luglio u. s. Il tutto sarebbe accaduto quando i poli si fossero rovesciati, e avremmo pensato al fenomeno noto come “inversione magnetica" invece no, per gli apocalittici significa che la terra sarebbe andata letteralmente sottosopra (e quindi quelli dell’emisfero nord andavano nel vuoto dello spazio cosmico). La fonte di tutte queste rivelazioni è ovviamente la Bibbia dove è prevista nei minimi dettagli, dicono gli esperti di apocalissi, il giorno e l’ora della fine del Mondo. Il che è strano perché Gesù stesso disse anche che non sapremo né il giorno né l’ora. Ma evidentemente è stato scelto di non prestare fede alle parole del figlio di Dio. Per il resto questa Apocalisse estiva non avrebbe riservato moltissime novità: la solita luna rosso sangue che compare sempre quando si parla di Apocalisse, i terremoti, panico, distruzione e come se non bastasse ci doveva essere una tremenda grandinata. Ma mica grandine qualsiasi, blocchi di ghiaccio da 500 chili. Il che, se fossimo riusciti ad evitarli sarebbero stati utilissimi per preparare un mojito “da fine del mondo” o per trovare un po’ di refrigerio dalle fiamme dell’inferno. Si perché non ci sarà stata la fine del mondo ma un caldo quasi infernale lo stiamo soffrendo.

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Robert Musil
Postato da Grazia01 il Martedì, 18 luglio @ 15:30:19 CEST (107 letture)
Un pensiero al giorno









Se avete intenzione di affogare i vostri problemi nell'alcol,
tenete presente che alcuni problemi sanno nuotare benissimo.

Robert Musil

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Sensibilità
Postato da Grazia01 il Lunedì, 10 luglio @ 19:19:45 CEST (207 letture)
Un pensiero al giorno









Sensibilità non è fragilità.È incapacità di rimanere in superficie.
È andare sempre a fondo. Nelle cose, nelle persone, nelle emozioni.

Serena Santorelli






La sensibilità è l’abito più elegante e prezioso di cui l’intelligenza possa vestirsi.

Osho

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L’ERMETISMO
Postato da Grazia01 il Venerdì, 07 luglio @ 19:58:38 CEST (217 letture)
Un pensiero al giorno






L’ERMETISMO


La dizione "poesia ermetica" venne usata per la prima volta, in un'accezione fortunata quanto negativa, come avviene
spesso nelle definizioni dei nuovi movimenti artistici, in un saggio di Francesco Flora del 1936.
La poesia ermetica rappresenta il punto d'arrivo di un'evoluzione poetica che ebbe, nei primi anni del Novecento, come
protagonisti Palazzeschi, Govoni e Campana.
Di una vera e propria scuola ermetica, con una codificazione di tecniche e di moduli espressivi, si può parlare a partire
dalla metà degli anni Trenta.
Si può individuare in Salvatore Quasimodo l'autore esemplare di detta corrente letteraria.
Leggi Tutto... | 2395 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0



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