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Poesie d'autore, poesie inedite, Biografie, immagini e molto altro...: Poesie e prosa di Gibran I

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Parole sussurrate
Postato da Grazia01 il Sabato, 22 ottobre @ 12:53:10 CEST (1010 letture)
Poesie e prosa di Gibran I





Parole sussurrate


Le ricchezze dello spirito
abbelliscono il volto dell'uomo
e suscitano comprensione e rispetto.
Lo spirito, in ogni essere, si manifesta
attraverso gli occhi e l'espressione,
e in tutti i movimenti e i gesti del corpo.
Il nostro aspetto,
le nostre parole, le nostre azioni
non sono mai più grandi di noi.
L'anima infatti è la nostra dimora;
i nostri occhi sono le sue finestre,
e le nostre parole i suoi messaggeri.


Gibran


Biografia
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LA VITA
Postato da Grazia01 il Venerdì, 15 luglio @ 08:37:43 CEST (1175 letture)
Poesie e prosa di Gibran I



La vita è un’isola in un oceano di solitudine: le sue scogliere sono le speranze, i suoi alberi sono i sogni, i suoi fiori sono la vita solitaria, i suoi ruscelli sono la sete. La vostra vita, uomini, miei simili, è un’isola, distaccata da ogni altra isola e regione. Non importa quante siano le navi che lasciano le vostre spiagge per altri climi, non importa quante siano le flotte che toccano le vostre coste: rimanete isole, ognuna per proprio conto, a soffrire le trafitture della solitudine e sospirare la felicità. Siete sconosciuti agli altri uomini e lontani dalla loro comprensione e partecipazione.
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Magia della vita
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 29 giugno @ 19:31:39 CEST (1171 letture)
Poesie e prosa di Gibran I


Magia della vita


In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.



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Il primo sguardo tra due innamorati - Gibran
Postato da Grazia01 il Martedì, 12 aprile @ 19:12:14 CEST (1316 letture)
Poesie e prosa di Gibran I




Il primo sguardo tra due innamorati


Il primo sguardo è un minuto misterioso che separa il sonno dal risveglio.
È la prima fiaccola che illumina gli angoli dell'anima.
È il primo suono magico sulla prima corda dell'arpa del cuore umano.
È un istante che rievoca all'anima le notizie dei giorni passati,
svela la magia delle notti degli innamorati,
chiarisce i meandri della coscienza in questo immenso mondo
e svela il mi- stero dell'eternità e del mondo nuovo che verrà.


Khalil Gibran


Biografia
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Il cuore e la materia
Postato da Grazia01 il Giovedì, 17 marzo @ 10:40:06 CET (1094 letture)
Poesie e prosa di Gibran I


Il cuore e la materia


Tutte le cose qui vivono e brillano con le luci
del giorno e lo splendore della notte.
Tu e la pietra siete una sola cosa.



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IL POETA
Postato da Grazia01 il Lunedì, 14 marzo @ 20:56:12 CET (1293 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Sono uno straniero in questo mondo. Sono uno straniero e in questa mia condizione vivo un isolamento profondo e una solitudine sofferente al pensiero di una nazione magica che non conosco. Sono perseguitato da sogni abitati da spiriti provenienti da una landa remota che i miei occhi non hanno mai visto. Sono uno straniero tra la mia famiglia e i miei amici, se incontrassi uno di loro, direi tra me e me: "Chi è costui? Come l'ho conosciuto? Che cosa mi lega a lui? Perché sono seduto al suo fianco?"
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L'autunno del corpo
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 09 marzo @ 21:27:57 CET (1785 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

L'autunno del corpo conduce all'inverno, che è necessario perché sorga una nuova primavera.
Lo spirito deve passare da una stagione all'altra.
E per ogni stagione deve compiere i propri errori e deve valorizzare le proprie virtù. Le nostre virtù maturano solo tramite la vita.
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Il bosco
Postato da Grazia01 il Lunedì, 07 marzo @ 20:30:56 CET (1493 letture)
Poesie e prosa di Gibran I






In questo bosco esiste qualche cosa, oltre agli alberi che svettano, alle piante rampicanti
e ai fiori dai soavi profumi, che non può essere vista dal mio sguardo?
In esso si trova qualcosa, oltre ai cinguettii dei volatili e ai richiami degli scoiattoli,
che non può essere udito dalle mie orecchie?
Forse in esso c'è qualche immagine, voce e profumo che i miei sensi non riescono a percepire?
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Gli spiriti
Postato da Grazia01 il Giovedì, 17 febbraio @ 00:14:17 CET (1129 letture)
Poesie e prosa di Gibran I






Gli spiriti


Nell’etere ci sono spiriti che invadono gli uomini,
provocando dolori nei loro corpi.
Ho chiesto il perché e mi hanno spiegato:
«Questi sono bambini che non sono nati e che
cercano tra gli uomini madri benevole e padri».


Khalil Gibran

Biografia
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Sul tempo
Postato da Grazia01 il Domenica, 13 febbraio @ 22:57:06 CET (1095 letture)
Poesie e prosa di Gibran I




Sul tempo



E un astronomo disse:
Maestro, parlaci del Tempo.

E lui rispose:


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L'allegoria del denaro
Postato da Grazia01 il Giovedì, 10 febbraio @ 14:01:06 CET (1360 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

L'allegoria del denaro

Un dì lo spicciolo si è accomodato sul suo trono tempestato di pietre preziose e ha chiamato i suoi cortigiani perché sentissero la sua omelia:
«Da quando gli uomini mi hanno incaricato di badare ai loro fatti, io lavoro giorno e notte per renderli felici e invento una meraviglia dopo l'altra per salvarli dalla loro miseria e dai loro affanni. Li ho sentiti lamentarsi del balbettio delle loro lingue, così ho inventato una sola lingua. E questa lingua sono io. Sono la lettera, il brano e la parola. E mi trovo, dove si uniscono due uomini in nome mio. Essi si mettono d'accordo all'istante, anche se uno dei due non capisce neppure una lettera del linguaggio dell'altro e questa è la prima meraviglia.
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L'inconscio e la conoscenza
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 09 febbraio @ 00:11:24 CET (1202 letture)
Poesie e prosa di Gibran I





L'inconscio e la conoscenza


In noi, nelle profondità del nostro inconscio,
dorme l'elemento della conoscenza
che ode e vede ciò che noi non vediamo e non sentiamo.

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L'inverno
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 29 dicembre @ 23:53:19 CET (862 letture)
Poesie e prosa di Gibran I





L'inverno


Avvicinati, o compagna della mia vita, avvicinati a me e non lasciare che i sospiri delle nevi separino i nostri due corpi.
Siediti accanto a me dinanzi a questo focolare, poiché il fuoco è la frutta succulenta dell'inverno.
Raccontami dei secoli poiché la mie orecchie si sono stancate di udire i lamenti dei venti e i pianti degli elementi.
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Anima, non andare
Postato da Grazia01 il Venerdì, 27 agosto @ 23:07:22 CEST (1206 letture)
Poesie e prosa di Gibran I




Anima, non andare
dalla mia innamorata




Pietà, o anima, pietà. Fino a quando, anima mia,
ti lamenterai e conoscerai la mia debolezza?


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La vita è un' isola
Postato da Grazia01 il Lunedì, 26 aprile @ 20:57:27 CEST (992 letture)
Poesie e prosa di Gibran I





La vita è un' isola
in un oceano di solitudine:
le sue scogliere sono le speranze,
i suoi alberi sono i sogni,
i suoi fiori sono la vita solitaria,
i suoi ruscelli sono la sete.

Gibran



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Il filo d'erba e la foglia autunnale
Postato da Grazia01 il Martedì, 01 dicembre @ 18:16:55 CET (1244 letture)
Poesie e prosa di Gibran I




Disse un filo d'erba a una foglia d'autunno:
"Fai un tal rumore quando cadi! Mandi all'aria
i miei sogni invernali".
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Sofferenza
Postato da Grazia01 il Martedì, 17 novembre @ 01:24:44 CET (1163 letture)
Poesie e prosa di Gibran I
SOFFERENZA



Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la tua capacità di comprendere.


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Tristezza
Postato da fataorsetta il Domenica, 23 marzo @ 19:57:13 CET (1073 letture)
Poesie e prosa di Gibran I


Interrogo la tristezza e scopro
che non ha il dono della parola;
eppure, se potesse,
sono convinto che pronuncerebbe
una parola più dolce della gioia.

Kahlil Gibran "Prose Poems"

Biografia
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AMICO MIO...
Postato da gabry-gabry il Lunedì, 03 dicembre @ 11:26:43 CET (1155 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Amico mio,

tu in quelle notti capisti la mia "insoddisfazione"...

Ricordo il tuo dire: ama la natura e tutti gli esseri viventi che ne fanno parte...non il contrario...
...non importi di amare chi non ami...domandati cosa ti ha dato...ringrazia e lascia andare...avrà altro da fare...
...mangia carne finchè non avrai nausea...poi smetti...
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Gli alberi sono liriche.....
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 08:40:27 CEST (1056 letture)
Poesie e prosa di Gibran I


Gli alberi sono liriche
che la terra scrive sul cielo.
Noi li abbattiamo
e li trasformiamo in carta
per potervi registrare,
invece,
la nostra vuotaggine
(Kahlil Gibran)
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L'alba
Postato da Antonio il Martedì, 25 settembre @ 23:50:35 CEST (1127 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

L'alba

O luce che si estende con il risveglio, o inizio di un giorno colmo d'infinito,
o tempo viandante verso il pellegrinaggio, o appuntamento,
dall'inizio io ti osservo, e ti osservo alla fine di ogni notte.
Finché queste notti si schiariscono ed io vado con i viaggiatori ...
Leggi Tutto... | 472 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


L'amore
Postato da Grazia01 il Lunedì, 21 maggio @ 10:08:55 CEST (1013 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

L'amore

Dicono che lo sciacallo beva allo stesso ruscello
dove il leone viene a bere.
E dicono che l'aquila e l'avvoltoio
infilino il becco nella stessa carogna,
e stanno in pace l'uno con l'altro.
Amore, hai imbrigliato i miei desideri con la tua mano regale.
E hai trasformato la mia fame e la mia sete in dignità ed orgoglio.
Non permettere che la parte forte e volenterosa che è in me
mangi il pane e beva l'inebriante vino che tentano il mio io debole.
Lasciami piuttosto perire di fame,
lascia che il mio cuore arda per la sete.
E lasciami morire e avvizzirmi
prima che allunghi la mano verso una coppa che tu non hai riempito
oppure verso una ciotola che tu non hai benedetto.


Kahlil Gibran

Biografia
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L'amore non dà nè fiori nè frutti
Postato da Grazia01 il Lunedì, 21 maggio @ 10:08:44 CEST (1134 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

L'amore
non dà né fiori né frutti


L'amore assume numerose forme.
Spesso è come l'erba e non dà né fiori né frutti.
L'amore è come l'inebriante vino,
Una piccola quantità soddisfa.
Ma una eccessiva ubriaca ed uccide.
Se i corpi conducono il corteo dell'amore.
Verso il giaciglio dei piaceri carnali,
lo spingono a suicidarsi.
Esso è allora come un re catturato
e rinchiuso in una cella buia
Che rifiuta la vita
poiché è stato tradito dalla sua corte.
Nel bosco non c'è un libertino
Che proclami di essere nobile nell'amore.
Quando i tori stramazzano sulla sabbia,
non dicono che è colpa dell'amore.
L'amore per gli uomini è una malattia tra carne e ossa.
Che guarisce solo quando la gioventù sparisce.
Porgimi il flauto e canta.
Poiché il canto è un vero amore.
E la melodia del flauto rimane
Più di qualsiasi cosa buona e bella.

Khalil Gibran

Biografia
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La sera di festa
Postato da Grazia01 il Venerdì, 24 novembre @ 20:57:00 CET (1489 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Venne la sera e l'oscurità scese sulla città, nei palazzi e nelle case s'accesero le luci, e la popolazione uscì per le strade indossando abiti nuovi per la festa e avendo sul viso un'espressione rilassata e serena. In pochi minuti i loro respiri affannosi vennero quasi resuscitati dal profumo del cibo e delle bevande.
Camminavo da solo, isolato e lontano dalla folla e dal rumore, pensando alla persona di cui si stava celebrando la festa.
Ripensavo ai tempi gloriosi in cui, nato povero, visse isolato e morì in croce.
Ripensavo al fuoco che aveva acceso in ogni cuore in un piccolo villaggio della Siria, fuoco che si librava attraverso secoli e civiltà ...
Quando giunsi ai giardini pubblici mi sedetti su di una panchina a osservare, attraverso i rami spogli degli alberi, le strade affollate e ad ascoltare i canti che venivano cantati dalle persone che seguivano la processione della gioia e della libertà ...
Dopo un'ora, oppresso da pensieri e ricordi, mi voltai e vidi accanto a me un uomo che recava un bastone, con la cui punta tracciava linee per terra.
Pensai: "È una persona che ama la solitudine come me."
Poi lo osservai attentamente e mi accorsi che nonostante gli abiti visibilmente vecchi e i capelli arruffati, incuteva timore e rispetto ... e come se si fosse accorto che lo stavo osservando attentamente, si voltò verso di me e con voce profonda e calma disse: "Buonasera."
Ricambiai il saluto: "Che Iddio ti conceda una sera felice."
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La schiavitù di Kahlil Gibran
Postato da Grazia01 il Lunedì, 13 novembre @ 13:53:10 CET (5666 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Il mondo è schiavo della vita, vi si assoggetta facendo sì che le giornate siano caratterizzate dall'umiliazione e dalla degradazione e le notti siano tormentate da spargimenti di sangue e di lacrime.
Sono ormai trascorsi settemila anni dalla mia prima nascita e non ho visto altro che servi umiliati e prigionieri in catene.
Ho viaggiato per il mondo intero, ho vagato per le tenebre e per la luce della vita, ho assistito a cortei di nazioni e popoli che si recavano dalle caverne ai palazzi, ma finora ho visto solo schiavi piegati sotto il peso di enormi fardelli, braccia immobilizzate da catene e persone prostrate davanti a idoli.
Ho seguito l'uomo da Babele a Parigi, da Ninive a New York, ho visto le tracce lasciate dalle sue catene sulla sabbia, vicino a quelle lasciate dai suoi piedi. Ho ascoltato torrenti e foreste fare da eco ai lamenti di secoli e secoli.
Sono entrato in, palazzi, in luoghi conosciuti, in templi, mi sono attardato davanti a troni, altari e minbar. Ho visto l'operaio chinarsi di fronte al commerciante, il commerciante chinarsi di fronte al soldato, il soldato chinarsi di fronte all'autorità, l'autorità chinarsi di fronte al sovrano, il sovrano chinarsi di fronte all'indovino e l'indovino chinarsi di fronte alla divinità. La divinità è argilla plasmata da Satana e da questi posta sul colle dei morti.
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Le quattro stagioni
Postato da Antonio il Venerdì, 22 settembre @ 16:55:17 CEST (3210 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Non dimenticare che gli anni hanno trasformato
i semi in boschi, e i grumi di sangue in angeli.
Tutti gli anni sono radicati nell’adesso e nei sentimenti.
Tutte le cose sono le quattro stagioni, tranne i nostri
pensieri che tramutano e cambiano.
O uomini, la primavera è un risveglio dei nostri petti,
l’estate non è altro che un vero testimone dei vostri
succulenti frutti, l’autunno è un vecchio canto che è
rimasto come un bimbo nei vostri cuori e l’inverno
non è altro che un lungo letargo intessuto con sogni
di tutte le fatate stagioni.


Khalil Gibran
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Le cose che il bambino ama
Postato da dada il Venerdì, 22 settembre @ 16:35:34 CEST (1327 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Le cose che il bambino ama, rimangono impresse
nella profondità del suo cuore fino alla vecchiaia.
E l’aspetto più bello della vita è che i nostri spiriti
rimarranno a volteggiare sopra i luoghi dove avevamo
goduto qualche delizia.
E sono tra coloro che si ricordano sia le cose lontane
sia quelle vicine, e non lasciano smarrire nella nebbia
neppure una delle loro ombre.


Khalil Gibran
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Lo schiavo d'amore
Postato da Antonio il Venerdì, 22 settembre @ 16:26:09 CEST (1310 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Tu sei libero dinanzi al volto solare.
E sei libero al cospetto della luna e dei pianeti.
E sei libero dove non c’è sole, ne luna, ne pianeti.
Sei libero quando chiudi gli occhi dinanzi a tutto il creato
Però sei schiavo di chi ami perché lo ami.
E sei schiavo di chi ti ama perché ti ama.


Khalil Gibran
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Amico mio
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 07 giugno @ 08:17:32 CEST (1514 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

Amico mio, io non sono ciò che sembro.
L'apparenza è come un'abito che indosso,
un'abito che protegge me dai tuoi interrogativi
e te dalle mie negligenze.
Amico mio, l' "io" dimora in me nella casa del silenzio
e lì rimarrà per sempre,
impercettibile e inavvininabile.
Non voglio che tu creda ciecamente in ciò
che dico o faccio, le mie parole e le mie azioni infatti
non sono altro che i tuoi pensieri e le tue speranze resi tangibili.
Quando tu dici "Il vento spira verso est",
io confermo "Sì, spira proprio in quella direzione";
perchè non voglio che tu sappia che la mia mente
non dimora nel vento ma nel mare.
Tu non puoi capire i miei pensieri
trasportati dalle onde, nè voglio che tu lo faccia.
Preferisco navigare da solo.
Quando da te è giorno , da me è notte;
e pure descrivo il mezzogiorno che danza sulle colline e
la furtiva ombra purpurea che attraversa la valle;
perchè tu non puoi udire il canto della mia oscurità
nè vedere il battito delle mie ali contro le stelle;
del resto, meglio così.
Rimarrò solo con la mia notte.
Quando tu ascendi al Paradiso,
io scendo dall'inferno;
e quando, dalla riva opposta del golfo che ci separa,
mi chiami: "compagno, amico ",
a mia volta ti chiamo "compagno, amico "
poichè non voglio che tu veda il mio Inferno.
La fiamma ti brucerebbe gli occhi
e il fumo ti invaderebbe le narici.
E io amo troppo il mio Inferno per fartelo visitare.
Resterò all'Inferno da solo.
Tu ami la Verità,
la Bellezza,
la Giustizia
e io per amor tuo dico che amare è giusto e decoroso,
anche se dentro di me rido del tuo amore.
Ma non voglio che tu lo veda.
Riderò da solo.
Amico mio, tu sei buono, cauto e saggio,
certo , sei perfetto.
Anch'io, benchè sia pazzo,
quando parlo con te lo faccio con saggezza e con cautela,
mascherando la mia pazzia.
Sarò pazzo da solo.
Amico o nemico che tu sia,
come posso farti capire?
Anche se camminiamo insieme,
mano nella mano, la mia strada non è la tua.


Gibran
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I figli
Postato da Antonio il Sabato, 11 marzo @ 22:47:15 CET (1435 letture)
Poesie e prosa di Gibran I

I figli non sono i vostri figli
Essi sono i figli e le figlie della vita che brama se stessa.
Vengono per mezzo di voi ma non da voi,
e benchè essi siano con voi comunque non vi apparttengono.
Potrete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
poichè essi hanno i loro pensieri.
Potrete ospitare i loro corpi ma non le loro anime,
perchè le loro anime abitano la casa del domani,
che voi non potrete visitare,
neppure nei vostri sogni.
Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi.
La vita procede e non si attarda sul passato.
Voi siete gli archi da cui i figli,
come frecce vive,
sono scoccati in avanti.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e vi tende con forza
affinchè le sue frecce vadano rapide e lontane.
Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere,
Poichè come ama il volo della freccia,
così ama la fermezza dell'arco.

Gibran
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