Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 226
Totale: 226
Chi è online:
 Visitatori:
01: News
02: Home
03: News
04: Home
05: Home
06: News
07: Home
08: Home
09: Home
10: coppermine
11: Forums
12: coppermine
13: Home
14: Statistics
15: coppermine
16: coppermine
17: Home
18: Search
19: Home
20: Home
21: Home
22: Stories Archive
23: Home
24: Forums
25: News
26: coppermine
27: Home
28: coppermine
29: News
30: Home
31: Home
32: Home
33: News
34: Home
35: Home
36: Home
37: Home
38: News
39: coppermine
40: News
41: Home
42: Home
43: coppermine
44: Home
45: coppermine
46: Home
47: Home
48: Home
49: News
50: Search
51: Home
52: Home
53: coppermine
54: Home
55: coppermine
56: Forums
57: Statistics
58: News
59: News
60: Home
61: coppermine
62: Home
63: Home
64: coppermine
65: coppermine
66: News
67: Forums
68: Stories Archive
69: Stories Archive
70: Home
71: Home
72: Home
73: Home
74: Home
75: Search
76: coppermine
77: coppermine
78: coppermine
79: News
80: Stories Archive
81: Home
82: coppermine
83: coppermine
84: coppermine
85: News
86: Forums
87: Stories Archive
88: coppermine
89: News
90: Home
91: coppermine
92: Home
93: coppermine
94: Home
95: Home
96: Home
97: coppermine
98: Stories Archive
99: Home
100: coppermine
101: Forums
102: News
103: Home
104: News
105: coppermine
106: Home
107: coppermine
108: coppermine
109: coppermine
110: Home
111: Home
112: coppermine
113: Home
114: Home
115: Home
116: Search
117: Home
118: Topics
119: Home
120: Home
121: Forums
122: Home
123: Home
124: Stories Archive
125: coppermine
126: Home
127: News
128: Home
129: Home
130: coppermine
131: Home
132: Home
133: Stories Archive
134: coppermine
135: Home
136: Home
137: Home
138: coppermine
139: Home
140: coppermine
141: coppermine
142: coppermine
143: coppermine
144: Home
145: coppermine
146: Home
147: Home
148: Stories Archive
149: Home
150: Home
151: coppermine
152: coppermine
153: Home
154: coppermine
155: News
156: News
157: Home
158: Home
159: Home
160: coppermine
161: Home
162: coppermine
163: Home
164: Home
165: Home
166: Home
167: News
168: Home
169: coppermine
170: Home
171: Forums
172: News
173: Home
174: Home
175: coppermine
176: Home
177: coppermine
178: Home
179: Home
180: Home
181: Home
182: Home
183: Home
184: coppermine
185: Home
186: Search
187: Stories Archive
188: Home
189: Home
190: Home
191: coppermine
192: Home
193: Home
194: coppermine
195: Home
196: News
197: News
198: News
199: Search
200: News
201: Home
202: coppermine
203: coppermine
204: Home
205: Home
206: Home
207: Forums
208: coppermine
209: coppermine
210: Home
211: News
212: News
213: News
214: coppermine
215: News
216: Home
217: Stories Archive
218: News
219: News
220: Home
221: Home
222: Home
223: Home
224: Stories Archive
225: News
226: News

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 8640
  · Viste: 1354610
  · Voti: 430
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Novità
Poesie d'autore, poesie inedite, Biografie, immagini e molto altro...: Poesie e racconti di Ballerini Miriam II

Cerca in questo Argomento:   
[ Vai alla Home | Seleziona un nuovo Argomento ]

Miriam Ballerini
Postato da Grazia01 il Martedì, 28 marzo @ 11:41:09 CEST (130 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II


Su fastweb Miriam ha postato un messaggio che qui riporto certa di fare cosa gradita:



Quest'anno festeggio 15 anni di carriera, dopo una discreta gavetta, tanto lavoro e impegno. A breve uscirà il mio ottavo romanzo. Ma, dal momento che mi pare ieri di aver iniziato, mentre il tempo, beffardo, è volato tanto in fretta, vorrei donarvi alcune tappe di questo mio lungo percorso. Ovviamente è solo per chi avrà il piacere di riviverlo con me. L'idea m'è venuta ieri, dopo aver ritrovato degli amici del passato che, con me, hanno vissuto gli anni dell'inizio, quando insieme ci misuravamo e imparavamo sui siti Scrivendo e Francamente. Quanti ricordi!!! Inizio mettendovi la critica letteraria di un grande giornalista, critico e pittore, col quale ho avuto l'onore di collaborare, scrivendo per il suo giornale Artisti oggi. Comincio da Salvatore Guastella perché, purtroppo, ci ha lasciati troppo presto, quando ancora molto avrebbe avuto da dire. Lo ringraziai allora e lo ricordo oggi. Chissà se da lassù ha avuto modo di seguirmi....

Da Artisti Oggi Marzo 2006

Miriam Ballerini: Il fascino del raccontare di Salvatore Guastella
Precocissima, già a tredici anni, Grazia Deledda, iniziò a scrivere racconti, da autodidatta quale era, senza condizionamenti, dovuti a correnti letterarie della sua epoca. Perché faccio riferimento a Deledda, scrittrice sarda di fine Ottocento, che, per certi aspetti, è stata accostata al verismo di Giovanni Verga? Per il fatto che ho avuto modo di conoscere ed interessarmi di Miriam Ballerini, giovane scrittrice, precoce, autodidatta anche lei e per questo non vincolata da influenze letterarie o accademiche. Amante delle buone letture, questo si, dei classici, in particolare, La Ballerini descrive fatti, situazioni, storie, costruite con un concetto che parte dalla realtà, con onestà espositiva e freschezza di significati. Ho conosciuto la scrittrice ( è nata a Como nel 1970), a Milano, in occasione di un Premio letterario ed ho scoperto in lei una persona intuitiva, immediata e discreta, priva di quel frivolo barocchismo, che si riscontra di frequente, nella dialettica di chi vorrebbe stupire.Ma, come soleva dire il buon Michelangelo “..io faccio cose, voi dite parole”, e questo riferendosi a quegli artisti del suo tempo, che erano invidiosi delle sue opere. Miriam Ballerini lavora di penna e lavora sodo, con il fervore che le deriva dalla passione per la letteratura. Scrittrice di storie, ma anche poetessa, che con occhio curioso esplora un genere di linguaggio, che s’inserisce nel contesto culturale e sociale di questa nostra epoca complessa.Nel seguire il percorso letterario della Ballerini, m’imbatto nel suo primo romanzi: Il giardino dei maggiolini” ( E Editrice.com, edizione 2002). La narrazione scorre lineare e s’incentra soprattutto sulla psicologia dei personaggi, con matura introspezione. Si avverte, nel racconto delle vicende umane della scrittrice, una maturità vera, non costruita, ma vissuta lungo il rosario dei giorni, dove lo sguardo penetra e si fa memoria. Seguono nella felice stagione narrativa dell’autrice “Dietro il sorriso del clown” (E Editrice.com, 2003), quindi la “La casa degli specchi (Otma edizioni, 2004) e “Bassa marea”(E Editrice. com SerEI International, 2005). Quest’ultima fatica letteraria della Ballerini, riporta nel testo anche delle poesie dalle quali traspare un phatos emozionale forte, che ci coinvolge, per i contenuti imbevuti di un realismo dove il pessimismo di matrice filosofica lascia la sua indubbia impronta e porta il lettore a riflettere, a porsi delle domande, a sentirsi parte integrante di quel pensiero, che innegabilmente produce intensa emozione.L’amore, per i nostri simili, specie per i più deboli, i meno fortunati, il rispetto per i valori tradizionali ed in primo luogo verso gli anziani, i sentimenti, che s’intrecciano nel rapporto di due o più persone, sono alla base del criterio costruttivo del racconto come la scrittrice lo concepisce. E’ questo un modo per amare la vita in ogni suo aspetto estetico, fisico, ma soprattutto interiore. Non è demagogia, ma sforzo, bisogno di vedere le cose per quelle che sono, accettarle ed amarle con i loro pregi e difetti, ma carichi di significati. (S.G.)


Altro ricordo... la rivista culturale Progetto Babele, diretta da Marco R. Capelli cercava collaboratori. A tutt'oggi figuro ancora fra gli scrittori presenti su questa importante realtà. Pubblicai un mio racconto e, delle ragazze dell'università di Berlino, viaggiando in rete, trovarono il mio racconto e lo tradussero in tedesco per un loro progetto. Sotto metto l'articolo che uscì sul Broletto a cura di Silvia Bottinelli.

ANDIAMO AVANTI...ero agli inizi, bisognosa di farmi conoscere e di imparare. Di accertarmi se quello che stavo scrivendo piacesse o meno. Ecco allora la lunga gavetta, fatta di collaborazioni e scambi. Ricordo alcuni siti... spero tutti... scrivendo.it - francamente.net- ali di carta dove venni intervistata da Luca Artioli - Magic Moment - Babylon'cafè- A questo punto, cominciai a non avere più bisogno di cercare io gli altri, cominciarono gli altri a cercare me: Casatea, con la preziosa Grazia Maccagni -Roberto Crimeni per il quale scrissi sulla rivista Dialogo- La criminologa Sabina Marchesi mi fece entrare nel mondo delle guide di supereva per la sezione giallo e noir- Renzo Montagnoli, col quale ancora collaboro, mi inserì in Arte insieme - quindi Santo Mario Gattuso, ancora in contatto, per Partecipiamo, rivista di Roma. Mandai un articolo a Cinque W il quotidiano di Giuseppe Rapuano, ancora ho l'onore di esserci... di nuovo Progetto Babele... Arrivò la volta di Antonio de Biase, che mi chiese collaborazione per il blog Insubria critica. Quando lui lasciò, essendo un sito seguito da molte persone, presi in mano io la redazione. Ancora ne sono il capo redattore, ma non si è nulla senza l'aiuto che negli anni c'è stato di preziosi collaboratori, giornalisti e scrittori: Antonio Laurenzano Antonio V. Gelormini Bruna Alasia Principia Bruna Rosco Vincenzo Capodiferro, e Marcello de Santis, purtroppo scomparso. Oddio, spero di non aver dimenticato niente e nessuno... ma devo un grazie immenso a tutti voi, a chi mi ha aiutato: spronato, affossato, istigato.... grazie grazie,!!!!!

Miriam Ballerini

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


UTOPIA
Postato da Grazia01 il Sabato, 19 dicembre @ 22:23:58 CET (242 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II









UTOPIA

Di nuovo il calendario
si è sfogliato, instancabile
stacanovista di giorni.
Intorno la gente non cambia,
sempre ha quel dito indice puntato
in una pantomima di risibile distanza.
Vorrei un Natale dove
il Dio di tutti lo si riconosca di tutti Dio.
Perché può parlarci da vari pseudonimi,
ma gli occhi coi quali ci guarda
appartengono allo stesso sguardo.
Allora eccolo appeso ad una croce,
a piedi nudi in una moschea.
Ebreo o indù,
buddista in tonaca arancione.
Tanti volti, tanti nomi,
ma un solo cuore che spera
nella fratellanza dei suoi
figli diversi.

© Miriam Ballerini


Felice Natale e ottimo anno nuovo.
Miriam e Aldo

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Appuntamento con Miriam
Postato da Grazia01 il Giovedì, 16 febbraio @ 20:17:38 CET (762 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II


In bocca al lupo Miriam!

Mille auguri da Casatea

e eltrettanti da me
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


MIRIAM BALLERINI: NUOVA SODDISFAZIONE LETTERARIA
Postato da Grazia01 il Domenica, 23 ottobre @ 09:25:54 CEST (1025 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II
MIRIAM BALLERINI: NUOVA SODDISFAZIONE LETTERARIA



Ormai tutti conoscono la scrittrice di Appiano Gentile Miriam Ballerini. Molta acqua è passata sotto i ponti da quando ha pubblicato il suo primo libro, nell’anno 2002, “Il giardino dei maggiolini”. Da allora ne ha stampati molti altri, quasi uno all’anno. L’ultimo suo testo, “Fiori di serra”, ha raccolto molti riconoscimenti. Tra questi ricordiamo il premio letterario internazionale “Europa” edizione 2009 e quello assegnato dal “Premio letterario” della città di Fucecchio. Ora è giunta notizia di un suo nuovo successo. Il romanzo “La casa degli specchi”, pubblicato nel 2004, ha vinto un premio letterario europeo. Questo libro, dove viene raccontata la disperazione di chi soffre di patologie psichiatriche, la loro emarginazione e il senso di solitudine che li opprime, era stato molto apprezzato dalla professoressa Giovanna Dattoli, insegnante dell’ Istituto “Magistri Cumacini” di Como.

Apprezzato talmente tanto che il testo venne scelto dagli alunni per l’esame di maturità. Diamo quindi merito all’ insegnante di aver compreso il valore di questo romanzo ancor prima della giuria del premio europeo.

“La casa degli specchi” descrive la vita che si conduce all’ interno di una casa psichiatrica. La trama si sviluppa attorno alla figura della protagonista, ripercorre le vicende e le delusioni che l’ hanno portata in quel luogo. In questa realtà Miriam sa far emergere la vera essenza dell’ umanità, attraverso i rapporti “veri” che nascono tra le ospiti e le persone che vi lavorano. Narra di richezza interiore, quella che il dolore ha plasmato in loro.

Per Miriam scrivere ha da sempre significato condividere le esperienze degli altri.

I temi sono trattati con un tocco leggero. La sua è compassione, non è falso pietismo, è la condivisione di un dolore. Lancia appelli, sintetici ed efficaci, per il recupero di questa umanità emerginata e chiede con forza il rispetto della loro dignità.

Appiano Gentile, 3 aprile 2011

Maria Chiara Sibilia
Leggi Tutto... | 2337 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Erotismo
Postato da Miriam il Lunedì, 11 gennaio @ 13:38:10 CET (1138 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II
Nasce sulla bocca
il primo palpito
- fremente –



Leggi Tutto... | 632 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


L'uomo di neve
Postato da Miriam il Mercoledì, 15 aprile @ 13:39:09 CEST (1224 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II Leonardo era un cinquantenne allampanato, col naso adunco nel viso magro e scavato. I primi capelli grigi a rigargli le tempie; su di lui non avevano alcun effetto da bel tenebroso, erano solo striature che lo facevano apparire per quello che era: un uomo di mezza età.

Leggi Tutto... | 23250 bytes aggiuntivi | 3 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Istanti di neve
Postato da Miriam il Venerdì, 28 novembre @ 13:55:32 CET (758 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II D’improvviso è bianco accecante,
fragoroso silenzio.


Leggi Tutto... | 534 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Fantasia
Postato da Miriam il Lunedì, 17 marzo @ 19:45:09 CET (919 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II Il fracasso delle giostre si espandeva in larghi cerchi, viaggiando nell’aria, andando a solleticare le orecchie attente dei fanciulli e dei ragazzi. Richiamo da pifferaio magico: venite.


Leggi Tutto... | 5814 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


La musica dentro
Postato da Miriam il Lunedì, 15 gennaio @ 19:08:18 CET (6794 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II

LA MUSICA DENTRO (ispirato da un fatto di cronaca)

Marina lo sapeva com’era iniziata: aveva trent’anni e si era presa una brutta influenza.
Sola, sdraiata sul divano con quella vistosa macchia sul bracciolo sinistro, dove aveva rovesciato del succo di frutta, aveva cominciato a capire.
Leggi Tutto... | 4867 bytes aggiuntivi | 6 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 3.81


La fucina dello scrittore, di Miriam Ballerini
Postato da Grazia01 il Sabato, 28 ottobre @ 18:20:28 CEST (1034 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II

Ottobre alla EEditrice.com
Contributo di: Redazione

Un romanzo è paragonabile a una ricetta, alla quale servono ingredienti genuini che ben dosati e miscelati fra loro, compongano un manicaretto gustoso.
Basandomi sulla mia esperienza personale su come nasca un libro, posso dire che una volta pensato all’argomento che voglio sviluppare, uno a uno i personaggi si presentano; quasi siano entità soprannaturali alle quali è rimasto ancora qualcosa da dire.
Attualmente sto scrivendo un libro sul carcere, un argomento che di sicuro non è facile da affrontare per le molteplici implicazioni emotive, e per le reazioni che andrà a suscitare in tipologie di lettori differenti.
Leggi Tutto... | 1932 bytes aggiuntivi | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il gregge - Miriam Ballerini
Postato da Grazia01 il Martedì, 27 giugno @ 11:28:03 CEST (2547 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II

Questo racconto non narra di una zona di Como, ma è tratto da un episodio accaduto a pochi metri da casa mia, ad Appiano Gentile. Una disgrazia che in pochi attimi ha distrutto un gregge. E può essere l’esempio di come uno scrittore possa trarre ispirazione anche, e soprattutto, da quanto gli accade intorno, riuscendo a dare un senso a delle piccole cose. A me è servito per scaricare un poco del dispiacere provato.



IL GREGGE
Tobia subì l’ennesimo strepito di urla della madre. Nascosto, seduto in cima alle scale, sull’ultimo gradino di legno, quello che scricchiolava meno degli altri; assisteva a un nuovo litigio dei genitori. O, forse, era sempre lo stesso che veniva ripresentato in una nuova versione.
“Non ne posso più della tua gelosia!”, gridò suo padre.
La sua voce salì per la scala a chiocciola, fino a scontrarsi coi suoi piedi imbacuccati in un paio di pantofole a forma di cane.
“E io sono stanca delle tue bugie!” Sua madre, se possibile, urlò più forte di prima.
Il bambino provò a coprirsi le orecchie con le mani, stringendo forte gli occhi, sperando in un qualche rifugio interiore, dove rintanarsi.
“Basta! Me ne vado!”
“No, caro! Non sei tu che te ne vai, sono io che ti caccio via!”
Tobia scalciò l’aria nel tentativo di rialzarsi velocemente. Rinculò fino alla sua camera, dove indossò le scarpe da ginnastica e il giubbetto che da poco si era tolto, tornando da scuola.
Dall’alto delle scale vide l’ombra di suo padre stagliata sul muro: un lungo braccio nero che si allungò per aprire la porta, poi, solo il rumore dei suoi passi sul vialetto e l’accendersi del motore dell’auto.
Tobia discese qualche gradino; sua madre piangeva in cucina, sentiva i suoi singhiozzi, nonostante cercasse di coprirne il suono lavando i piatti, sbattendoli fra loro nell’acqua saponata.
Percorse il corridoio piano; delicatamente aprì la porta e la richiuse adagio.
Aveva otto anni e il pensiero che gli si era presentato alla mente, era semplice e lineare: sottrarsi con la fuga ai litigi dei suoi genitori. Si sentiva svigorito, a furia di passare sempre più giornate ad ascoltare le loro urla, inerpicarsi sui gradini fino a raggiungerlo. Aveva paura, di un timore semplice che solo una parola sapeva racchiudere interamente: divorzio.
A scuola sentiva i discorsi degli altri bambini, figli di divorziati: prima erano le urla, poi il silenzio della divisione. E loro, i bambini, rimanevano in quella terra di mezzo - una terra di nessuno – sbatacchiati ora da un genitore, ora dall’altro. E questo quando ti andava bene: a volte, venivi affidato a mamma e, papà, non si faceva più vivo.
Senza accorgersene, Tobia camminò per le strade del paese, con le lacrime che a forza di pungergli gli occhi, avevano finito per trovare la loro via d’uscita.
Si avviò verso la campagna, passando da un sentiero che a volte percorreva con papà, quando uscivano a raccogliere more; con i guanti per non pungersi le mani e i cestini di vimini che finivano per tingersi di blu.
Superata una modesta altura, venne accolto dal latrare di alcuni cani e si ritrovò circondato da pecore, agnellini e un paio d’asini! Due pastori sedevano su dei massi, intenti a mangiarsi un panino, mentre custodivano il loro gregge. Quando i loro animali avessero ripulito a dovere quel campo, si sarebbero spostati in cerca di una nuova pastura.
Tobia si soffermò ai margini di quell’insieme bianco sporco, belante, ad osservare gli agnellini che trotterellavano intorno alle zampe degli adulti.
Trascorse così alcune ore, divertendosi ad accarezzare la lana sporca delle pecore e quella più candida dei loro cuccioli. I quali si avvicinavano giusto il tempo per farsi accarezzare il muso rosa, e poi scappare via.
I suoi genitori, nel frattempo, si erano riconciliati, come sempre accadeva dopo le loro liti. Per il bene di Tobia, perché non c’erano davvero questi grandi motivi di contrasto. Erano la tensione, i malumori raccolti sul lavoro che andavano sfogati in qualche futile scontro; per liberarsi da quel catarro vischioso prodotto dallo stress. E poi, ancora si guardavano con negli occhi il velo dell’amore. Forse era un po’ rattoppato, logoro, ma pur sempre lì, a fungere da mantello per ripararsi l’un l’altro.
La donna scese le scale di corsa, allarmata: “Tobia non c’è!”
“Non c’è?”
“Era in camera sua a fare i compiti. Non ci sono nemmeno più le sue scarpe!”
Si guardarono, lei con le guance arrossate per la corsa, lui pallido, sbiancato dall’ angoscia.
Uscirono di casa, scordandosi di coprirsi. Il freddo di dicembre li avvinghiò appena li ebbe fra le sue braccia.
Cominciarono a cercarlo dai vicini, nei negozi, nei bar. Fra le vie del paese agghindate con file di luci colorate e alberi di Natale, a recitare auguri con le scritte a intermittenza.
Infine, udirono dei belati giungere dalla campagna, e le voci di alcuni uomini che chiedevano aiuto. I due coniugi di precipitarono verso quei suoni, davanti ai loro occhi si presentò una scena tremenda: le pecore erano discese tutte insieme da una collina che era franata sotto al loro peso, fra rovi e alberelli. Le bestie che erano scese per prime, stavano distese a terra, schiacciate dalle altre. I pastori tentavano di allontanare il resto del gregge, per impedirgli di finire anch’essi soffocati.
Tobia corse loro incontro: “Mamma! Papà! Dobbiamo aiutarli!”
La madre lo afferrò per le spalle: “Io e te stiamo qui, è pericoloso”.
Il padre si gettò fra le ressa di animali spaventati, sbattendo le mani e urlando, per far allontanare le altre pecore.
Nonostante gli sforzi di tutte le persone accorse, e i pastori che provarono a rianimare le pecore praticando loro la respirazione bocca a bocca, per venti animali non ci fu nulla da fare.
Tobia, stretto fra i genitori, rimase lì a guardare gli agnellini che richiamavano le loro madri defunte, distese in mezzo all’erba con le zampe levate in aria.
La madre lo abbracciò stretto: “Vieni, torniamo a casa”.
“E adesso?”
Il padre si incamminò con loro, esausto, sporco. “Adesso ci penseranno i pastori. Ai piccoli rimasti orfani daranno loro il latte”.
Entrarono in casa e il padre sedette con Tobia sul primo gradino della scala. “Tesoro, perché sei scappato?”
“Litigavate”. Il bambino volse verso di lui due occhioni pieni di lacrime: “Litigate sempre! Io non voglio che divorziate”.
La madre gli si inginocchiò accanto: “Tobia, papà e io ci vogliamo bene. Siamo un po’ nervosi, è vero, ma non abbiamo nessuna intenzione di lasciarci”.
“E di lasciare me?” pensò alle zampe di quelle povere bestie, coi piccoli zoccoli appuntiti a indicare un posto lontano del campo.
“Ma cosa dici?” Suo padre gli accarezzò i capelli. “Non pensarlo nemmeno”.
“Io e papà siamo un po’ come quei pastori che hai conosciuto oggi: per la nostra famiglia faremmo di tutto. Hai visto come hanno tentato di salvare il loro gregge? Noi faremmo lo stesso per te. Tu sei il nostro agnellino!” Sua madre lo baciò sulla fronte. “Il più bell’agnellino che abbia mai visto!”
Tobia rise fra le lacrime, tirando su col naso gli ultimi singhiozzi che ancora aveva in gola. “E tu e papà siete due pecore?”
“Bhè…io un bell’ariete, e mamma una pecora con tanta lana!”
Risero, abbracciandosi, ritrovandosi in quell’amara esperienza.
***
Il giorno dopo degli uomini caricarono su di un camion le carcasse degli animali morti, per portarli all’inceneritore.
Il gregge, nonostante la tremenda sciagura, proseguì nel suo viaggio.
Tobia, divenuto adulto, non scordò mai quelle povere bestie morte schiacciate e l’impegno messo dai pastori per salvarle.
Divenne padre di famiglia e, un giorno, si ritrovò a raccontare questa storia ai suoi figli.
“… i miei genitori mi consolarono facendo questo esempio, da allora, ho sempre pensato alla famiglia come a un gregge: unita”.


© Miriam Ballerini
Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 4.12



Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Femminicidio [ 1 commenti - 26 letture ]
 Thomas Edison [ 0 commenti - 22 letture ]
 Cane e padrone [ 0 commenti - 27 letture ]
 Mi sei mancata [ 3 commenti - 37 letture ]
 Non mi conoscono [ 0 commenti - 25 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content .
www.casatea.com

Toggle Content *
sito web

Toggle Content
Sito d'argento

Toggle Content .

Toggle Content -
10000 punti ottenuti

Toggle Content Magicamente

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Bentornato carissimo signor Paolo
Last post by Grazia01 in Messaggi on Lug 05, 2017 at 13:33:15

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 19:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 08:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 22:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 13:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 09:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 19:06:58


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy