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Val Formazza - La Frua


Val Formazza - La Frua

La cascata del Toce, un salto di mt. 143 con una larchezza di 60 mt. è il più bel "salto" delle Alpi

11 immagini, ultimo arrivo del 23 marzo 2006

Ghevio e dintorni


Ghevio e dintorni

E un paesino sulla sponda piemontese del lago Maggiore dove si può vivere a contatto con la natura.
Una boccata d'ossigeno per chi arriva dalle città.

50 immagini, ultimo arrivo del 28 novembre 2010

Porto Recanati


Porto Recanati

Ricordi di una vacanza.

8 immagini, ultimo arrivo del 25 marzo 2006

Milano e dintorni


Milano e dintorni

86 immagini, ultimo arrivo del 21 dicembre 2009

Acqua


Acqua

Le immagini parlano da sole

34 immagini, ultimo arrivo del 11 giugno 2008

Vacanze a Sapri


Vacanze a Sapri

La costa che Sapri condivide con Maratea è di una bellezza unica. il tratto costiero che va dallo scoglio dello Scialandro. al canale di Mezzanotte, alla galleria scavata nella viva roccia sul percorso della S.S.18 Tirrena Inferiore, è un susseguirsi di grotte, anfratti, spiagge, strapiombi, scogli dalle forme fantasiose e mare. Mare di una limpidezza eccezionale. Quasi tutto il tratto è visitabile solamente dal mare a causa della forte pendenza del monte Palladino che sovrasta la costa.

23 immagini, ultimo arrivo del 27 giugno 2006

Universo


Universo

Astri e pianeti

19 immagini, ultimo arrivo del 08 novembre 2006

Animali in via d'estinzione


Animali in via d'estinzione

18 immagini, ultimo arrivo del 09 gennaio 2008

Stella


Stella

Fotografie scattate da Stella il 3 febbraio 2008 a Venezia, nel corso del Carnevale

13 immagini, ultimo arrivo del 15 febbraio 2008

Isola di Parquerolles - Francia


Isola di Parquerolles - Francia

Porquerolles fa parte delle Iles de Hyères ed è un piccolo gioellino naturalistico, poco conosciuto dal turismo di massa rappresenta un' isoletta un po' esclusiva e anche un po' cara dove attraccano spesso splendidi yatch. E' lambita da un mare cristallino e ha splendide spiaggie sabbiose con fondale degradante, al suo interno si puo' circolare solo a piedi oppure noleggiando una bicicletta perchè non vi sono macchine!
E' raggiungibile con una nave veloce in appena 20 minuti dalla costa e il punto di imbarco è Tour la Fondue.

30 immagini, ultimo arrivo del 03 giugno 2008

Territorio e territori - Un altro sguardo sul proprio mondo


Territorio e territori - Un altro sguardo sul proprio mondo

Pubblichiamo qui le fotografie che più ci hanno colpito, non siamo in grado di inserire anche il nome dell'autore,
le immagini erano comunque sul web, sono e restano di proprietà di chi le ha scattate, abbiamo letto attentamente
il regolamento e non abbiamo riscontrato divieti per la loro pubblicazione,
in ogni caso se qualcuno riconosce una sua opera e non desidera che sia pubblicata, senza il nome dell'autore,
lo comunichi a
maktea@tiscali.it

121 immagini, ultimo arrivo del 11 maggio 2008

Gole del Verdon


Gole del Verdon

I SUPERBI PAESAGGI DEL VERDON
Per un paese è come per un uomo; quando al primo incontro si apre la porta del sublime, lo si vuole conoscere meglio, per amarlo meglio. In un autunno che aveva sparso l'oro e la porpora della stagione, ultimi fuochi dell'estate così ho conosciuto il Verdon. In questa aspra regione delle gole, che custodisce scritta nel gigantesco caos delle sue falesie, la storia e la nascita del mondo, a Moustiers-SainteMarie, tappa d'arte, di poesia e di leggenda, nascosta in questa oasi di acqua e di verde che si apre sulla valle, ora lago SainteCroix. Il legame comune è il fiume. Ora ruscello, ora torrente, ha nutrito le rive con la sua linfa e i suoi straripamenti, dando origine, nel corso dei millenni, alle immagini presenti. L'acqua, sorgente di vita ... L'acqua segreta e misteriosa proveniente da molto lontano, forse dal paese delle nevi attraverso le montagne, sgorga sul fianco di una collina soleggiata. Da nessuna altra parte le sorgenti sono più amate, più desiderate che in questo paese dalle stagioni cocenti. Sulla crosta rocciosa della HauteProvence, sono la vita, il seme, la fecondità. L'acqua, sorgente di vita, riunisce gli uomini attorno alle sue fonti, delimita con la sua presenza l'ubicazione del villaggio, che incastonato di case dorate, si arrampica a spirale all' assalto del cielo.
In questi paesaggi di grandezza ed armonia, quando la natura provoca questo incontro del limo dal sole e dall'acqua, è perchè forse voluto qui un angolo del paradiso terrestre. Si può allora evocare le prime parole della Genesi: all'inizio Dio creò il cielo e la terra; nel blu del Firmamento egli posò il sole dai raggi di miele, la luna e le stelle per la notte del pastore. Egli scavò gli oceani, i fiumi ed i torrenti. Piantò fra li alberi meravigliosi, l'olivo per i rami di pace, le piante e i fiori ricchi di colore e di profumo. Poi tutti gli animali della terra, i pesci dei Fumi e gli uccelli del cielo. Egli inviò la pioggia, per soffocare la sete e nutrire le sorgenti, il vento carico delle pene raccolte sulla angoscia del mondo e che culla i rami, ed anche il mistral che inclina il paesaggio verso il mare spazzando il cielo dai resti delle nuvole. Un giorno, infine, vicino ad una sorgente, creò l'uomo che si aggrappa alla terra, gli strappa il nutrimento e comincia, come il fiume, il suo lungo cammino che l'ha condotto fino a noi.
MARC GUITTENY

22 immagini, ultimo arrivo del 04 giugno 2008

46 albums in 4 pagine 1
ImpressionismoQuesta galleria vuole presentare i protagonisti di un periodo storico e culturale straordinario che va dal 1860 al 1920, attraverso alcuni capolavori. Gli impressionisti furono legati tra loro e crearono un gruppo omogeneo attraverso la loro città di nascita o d’adozione, Parigi, che li segnò profondamente. Una stupenda città che può essere considerata il cuore dell’arte mondiale di quel periodo, un’epoca che si pone alle radici dell’arte moderna. 19 252
Gauguin


Gauguin

Gauguin fu un mostro. Non possiamo cioè farlo rientrare in nessuna delle categorie morali, intellettuali o sociali, che bastano a definire la maggior parte delle individualità. Per la folla giudicare significa etichettare. Puoi essere stimato-commerciamte, integro-magistrato, pittore-di-talento, povero-e-onesto, ragazza-ben-educata, e anche "artista" e perfino "grande artista": ma questo è già meno permesso, ed è imperdonabile essere qualcosa di diverso da tutto questo. Gauguin fu quindi un mostro, e lo fu totalmente, imperiosamente.

11 immagini, ultimo arrivo del 15 marzo 2006

Monet


Monet

Per tutta la sua vita uscì a dipingere immerso nella natura, portando molto spesso con se, oltre ai soliti strumenti, anche molte tele, come se, ogni volta, portasse fuori dalla porta di casa il proprio atelier, e avendo scelto il luogo giusto, ve lo ricreasse; quell'atelier era allora formato dalle luci, dalle brezze, dal vento, dalle acque immobili o lentamente scorrenti o agistate in ode, dai fiumi, dalle nebbie, dalle nevi, dagli alberi, prati, colline, fiori: ogni cosa che colpiva non soltanto gli occhi del pittore, ma il suo intero corpo e tutti i suoi sensi, che lo sfiorava, avvolgeva, dell'umidità nell'alba, del forte vento marino, del freddo invernale, del gelo nordico, del calore pomeridiano, del tepore prativo, dei profumi e dei ronzii che salivano dai giardini, dei lampi che la luce del sole gettava nel cielo d'agosto, del chiaroscuro che tremava misterioso nei boschi, e di tutto questo sono pieni i suoi incantevoli dipinti.

19 immagini, ultimo arrivo del 19 marzo 2006

Matisse


Matisse

Il pittore francese, è il rappresentante più noto del fauvismo. Il movimento dei Fauves è il contributo francese alla nascita dell’espressionismo. Ma, rispetto agli analoghi movimenti tedeschi, connotati da atmosfere fosche e contenuti drammatici, il fauvismo rappresenta una variante «mediterranea» e solare dell’espressionismo. La vivezza coloristica, che è il vero tratto caratteristico di questo movimento, esprime un’autentica «gioia di vivere» che resterà costante in tutta la produzione di Matisse.

5 immagini, ultimo arrivo del 22 marzo 2006

P i s s a r r o


P i s s a r r o

Era un pittore impressionista, nato nel 1830 in Francia. Lui e la moglie facevano una vita di totale rinuncia. Avevano molti figli i quali riempivano la piccola casa di rumori. La guerra franco – prussiana lo costrinse a rifugiarsi in Inghilterra, dove si dedicò allo studio dell’arte in particolare dei paesaggi. Al suo ritorno dall’Inghilterra si era sistemato a Pontoisé dove Césanne lo avrebbe presto raggiunto per lavorare al suo fianco e approfittare dei suoi consigli. A partire dal 1874 iniziano le prime esposizioni impressioniste dove P i s s a r r o e i suoi compagni incontrarono la derisione del pubblico, il disprezzo dei collezionisti e la grossolanità dei critici d’arte. Nonostante ciò continuò a dipingere e dopo accolse anche Gauguin che, dopo Cézanne, volle seguire i suoi consigli e gli chiese di dipingere al suo fianco. Verso il 1885 sperimentò brevemente la tecnica del puntinismo, per poi tornare a uno stile impressionista più libero. Dedicò gli ultimi anni alle vedute di Parigi e di Rouen, tra cui si ricorda Place du Théâtre français Gli ultimi anni furono felici e di grande operosità e i suoi quadri divennero sempre più importanti. I suoi quadri più famosi furono: Autoritratto, i Tetti Rossi e molti altri che raffigurano Pontoisé in varie stagioni.

11 immagini, ultimo arrivo del 23 marzo 2006

Modigliani


Modigliani

Si interessò alla rappresentazione armonica, semplice e sensibile della figura umana. Cresciuto nel ghetto ebreo della sua città natale, studiò arte a Firenze ed ebbe una prima formazione nell'ambito della pittura dei macchiaioli. Quindi, nel 1906 si trasferì a Parigi, dove condusse una vita dissipata che finì col minarne il fisico; qui allacciò rapporti con diversi artisti d'avanguardia tra cui Pablo Picasso, Jean Cocteau e, soprattutto, Cézanne, che divenne uno dei suoi modelli principali. Fu influenzato dal fauvismo e, più tardi, dalle opere dello scultore romeno Constantin Brancusi, suo amico. Eseguì dapprima sculture ispirate alle opere africane, caratterizzate da un'eleganza di stampo mediterraneo, mentre in seguito si dedicò esclusivamente alla pittura. I dipinti di Modigliani, molto caratteristici e delicati, si distinguono per le linee sinuose, le forme semplici e piatte e le figure allungate, che producono quasi un effetto di classicità.

11 immagini, ultimo arrivo del 12 aprile 2006

Umberto Boccioni


Umberto Boccioni

Umberto Boccioni nasce a Reggio Calabria nel 1882 e muore nel 1916 a Sorte (VR), a causa di una caduta da cavallo. Nel 1910 nasce il sodalizio intellettuale di Boccioni con Giacomo Balla, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Gino Severini. I primi sbocchi concreti sono di tipo teorico: il Manifesto dei Pittori Futuristi e il Manifesto Tecnico della Pittura Futurista.Per vedere i primi risultati tangibili in pittura occorre attendere il 1911: le due versioni degli Stati d'animo, e inizia a lavorare a La città che sale. L'opera segna il culmine della fase divisionista di Boccioni, e il passaggio a quella futurista.Contemporaneamente si applica allo studio del dinamismo del corpo umano attraverso una lunga serie di disegni e acquarelli. Sbocco di queste ricerche sono alcuni quadri importanti e alcune sculture. E' stato il maggior esponente del futurismo italiano.

8 immagini, ultimo arrivo del 23 novembre 2006

Mary Cassat


Mary Cassat

La bella e raffinata Mary Cassat (Philadelphia 1844, 1926), gran signora americana patita dell'impressionismo nonché modella e amante di Degas, volle imitare la famosa Gita in barca di Manet, rovesciandone il punto di vista, e dipinse un uomo ai remi visto di spalle mentre conduce sull'acqua una elegante dama con bambino. Anche grazie a lei quel tipico stile francese dello sguardo ravvicinato, che anticipava in pittura gli effetti moderni del teleobiettivo, catturò il gusto delle più alte sfere della società già allora internazionale e cosmopolita e perciò insofferente delle poetiche regionali del naturalismo europeo.

17 immagini, ultimo arrivo del 09 dicembre 2009

Emile Bernard


Emile Bernard

Emile Bernard nasce a Lilla il 28 aprile 1868. Fin da bambino mostra una predisposizione per il disegno e la pittura; studia nell'atelier di Fernand Cormon, dove ha come compagni di studi Henri de Toulouse-Lautrec e Vincent van Gogh. Si avvicina dapprima all'impressionismo, ma ne critica il realismo e il naturalismo. Durante un viaggio in Bretagna, alla fine del 1886, conosce Paul Gaugnin e rimane letteralmente affascinato dalla sua forte personalità, tanto da diventare il suo discepolo più devoto. All' inizio del 1888 i due artisti perfezionano un nuovo stile, chiamato sintetista e cloisonniste: sintetista perché essi semplificano la realtà dipingendo non più dal vero, ma a memoria; cloisonniste perché rappresentano i soggetti dei loro quadri con ampie stesure di colori vivaci, racchiusi entro contorni scuri, simili alle linee continue che delimitano il colore nelle vetrate gotiche. Non è chiaro chi sia stato il vero inventore di questo nuovo stile, nato da lunghe discussioni serali: alcuni anni dopo, quando la loro amicizia si romperà, ciascuno dei due si convincerà di essere stato il vero ideatore e accuserà l'altro di plagio. Dopo il 1891, quando Gaugnin parte per Tahiti, Bernard continua a dipingere da solo a Pont-Aven, alternando lunghi viaggi in Italia e in Egitto. Qui vive per quasi dieci anni, sposa una libanese e ha cinque figli. Nel 1901, innamoratosi di Andrée, la sorella del poeta Paul Fort, lascia l'Egitto e la moglie. Dopo il 1905 sconfessa le sue ricerche simboliste ritornando a una pittura accademica con ambizioni neorinascimentali, maturate in seguito ai viaggi in Bretagna e a Venezia. Muore a Parigi il l 6 aprile 1941.

6 immagini, ultimo arrivo del 13 settembre 2012

Giovanni Boldini


Giovanni Boldini

Giovanni Boldini nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842, ottavo di tredici figli. Suo padre Antonio è un pittore, già allievo di Minardi a Roma, ed è il primo maestro del figlio. Nel 1862 trascorre un periodo di studi a Firenze: frequenta l'Accademia di Belle arti ed è tra gli assidui frequentatori del caffè Michelangelo, abituale luogo di ritrovo dei macchiaioli, un gruppo di artisti italiani che rinnovano le tematiche e la tecnica pittorica, stendendo i colori sulla tela in ampie zone, in "macchie" di colori puri. La famiglia inglese Falconier lo ospita nella sua villa a Pistoia, dove egli decora la sala da pranzo, e lo accompagna a Parigi nel 1867, in occasione dell'Esposizione Universale. Qui conosce Degas, Sisley, Manet e Caillebotte. Nel 1870 un parente dei Falconier, William Cornwallis- West, lo invita a Londra mettendogli a disposizione il suo studio in Hyde Park. L'anno seguente, dopo un breve soggiorno in Italia, si trasferisce a Parigi, dove rimarrà quasi ininterrottamente fino alla morte. Nel 1874 espone con successo al Salon: in pochi anni si guadagna un'ampia clientela di ricchi borghesi, di signore dell'aristocrazia e di celebrità del mondo dello spettacolo. Negli anni ottanta e novanta la sua fama di ritrattista cresce sempre più e gli procura onori e incarichi di prestigio, come la nomina a commissario per la sezione artistica italiana all'Esposizione Universale di Parigi del 1889. Nel 1914, allo scoppio della guerra, si trasferisce prima a Londra, poi a Nizza. Nel 1918 torna a Parigi e l'anno dopo viene insignito della Legione d'Onore. Nel 1926 conosce Emilia Cardona, allora trentenne, che diventa sua moglie il 29 ottobre 1929. Boldini muore a Parigi 1'11 gennaio 1931, all' età di 89 anni.

35 immagini, ultimo arrivo del 31 agosto 2009

Pierre Bonnard


Pierre Bonnard

Pierre Bonnard nasce il 3 ottobre 1867 a Fontenay-aux-Roses, da Elizaheth Mertzdorff, una donna alsaziana, e da Eugène, funzionario del Ministero della guerra. Dopo il diploma in legge preferisce dedicarsi alla pittura: a Parigi segue i corsi dell' Accademia Julian, dove conosce Paul Sérusier, Maurice Denis, Gabriel Ibels e Paul Ranson. Nell'ottobre del 1888 Sérusier mostra loro un piccolo olio, un paesaggio dipinto a Pont-Aven sul coperchio di una scatola di sigari (oggi al Musée d' Orsa di Parigi), eseguito seguendo i consigli di Gauguin: viene considerato il "talismano", il simbolo del nuovo gruppo, chiamato nabis, termine che in ebraico significa "profeti". In seguito Bonnard viene ammesso all'Ecole des Beaux-Arts, dove conosce Edouard Vuillard e Xavier Roussel. Nel 1891 espone per la prima volta al Salon des Indépendants e si unisce agli altri pittori nabis, nella mostra presso Le Barc de Boutteville. Oltre alla pittura si dedica alle scenografie teatrali e alle litografie: una sua affiche per la marca "FranceChampagne" colpisce molto Toulouse-Lautrec, che vi trova motivi di ispirazione per i suoi manifesti. Nel 1896 il mercante d'arte Durand-Ruel gli dedica la prima importante mostra personale, dove presenta dipinti, manifesti e litografie, le più famose delle quali sono quelle per la rivista "Revue Blanche". Dal 1900 in poi continua a esporre con crescente successo e compie numerosi viaggi alla ricerca di nuovi soggetti. Dopo la guerra soggiorna abitualmente in Costa Azzurra. Muore a Le Cannet, nelle Alpi Marittime, il 23 gennaio 1947, all' età di ottant' anni.

25 immagini, ultimo arrivo del 24 febbraio 2008

Gustave Caillebotte


Gustave Caillebotte

Gustave Caillebotte nasce a Parigi il 19 agosto 1848 da una ricca famiglia di industriali tessili. Segue gli studi giuridici e si diploma nel 1870. Nel 1872 frequenta l'atelier di Léon Bonnat per prepararsi al concorso di ammissione all' Ecole des Beaux-Arts, che supera brillantemente l'anno seguente. Alla morte del padre, nel 1874, eredita un notevole patrimonio che gli permette di dedicarsi a tempo pieno alla pittura. Conosce Edgar Degas, che lo presenta agli altri impressionisti, e su invito di Pierre-Auguste Renoir e di Henri Rouart partecipa alla loro seconda mostra, quella del 1876 presso il gallerista Paul Durand-Ruel. Nel frattempo inizia ad acquistare le opere degli impressionisti e nel 1877 finanzia la loro terza esposizione. Partecipa inoltre, come finanziatore e organizzatore, alle edizioni del 1879, 1880, 1882
e alla trasferta a New York con Durand-Ruel nel 1885. Dopo il 1882 tenta inutilmente di tenere unito il gruppo impressionista ma, visti vani i suoi sforzi, limita i suoi impegni artistici per dedicarsi alla navigazione da diporto e al giardinaggio. Nel 1888 partecipa al "Salon des XX" di Bruxelles, recependo in parte le nuove tendenze neoimpressioniste. Muore a Gennevilliers dopo una breve malattia, il 21 febbraio 1894, a soli 46 anni.
Nel testamento dona sessantacinque dipinti allo Stato, a condizione che siano esposti prima al Museo del Luxembourg di Parigi, il museo d'arte moderna di allora, e poi al Louvre. Il fratello Martial e Renoir, esecutori testamentari, devono superare l'opposizione dei pittori ufficiali dell' Accademia, che pretendono piuttosto ottusamente di sceglierne alcuni, scartandone altri e alla fine ne accetteranno solo trentotto.

7 immagini, ultimo arrivo del 24 febbraio 2008

Edgar Degas


Edgar Degas

Edgar Hilaire Germain de Gas (poi modificato in Degas) nasce a Parigi il 19 luglio 1834. Suo padre, discendente da una nobile famiglia di origine bretone, si era trasferito a Napoli durante la rivoluzione francese ed era ritornato a Parigi, dove dirigeva una succursale della banca di proprietà della famiglia. Nel 1855 Degas abbandona gli studi di legge: frequenta lo studio di Louis Lamothe, allievo di lngres, e viene ammesso all'Ecole des BeauxArts. Tra il 1856 e il 1861 compie il suo primo viaggio di studio in Italia, in particolare a Roma. Nel 1862 stringe amicizia con Manet e dal 1866 inizia a frequentare il caffe Guerbois, dove si riuniscono i giovani del gruppo di Batignolles, capitanati da Bazille, che dissentono dall'arte accademica in nome di un rinnovamento della pittura. Nel 1870, allo scoppio della guerra franco-prussiana, si arruola nella Guardia Nazionale. Alla fine del conflitto riprende i contatti con gli altri pittori, che ora si riuniscono al caffe Nouvelle Athenes. Nel 1874 presenta dieci opere alla prima mostra degli impressionisti e d'ora in poi prenderà parte a tutte le edizioni successive a eccezione di quella del 1882. A partire dal 1880 comincia ad avere i primi problemi di vista, che lo rendono quasi completamente cieco e lo spingono ad accostarsi alla scultura. Nel 1893 il gallerista Paul Durand-Ruel organizza la sua prima e unica mostra personale. Negli ultimi anni di vita si isola sempre più, conducendo vita appartata, fino alla morte che lo coglie a Parigi, il 26 dicembre 1917.

16 immagini, ultimo arrivo del 24 febbraio 2008

19 albums in 2 pagine 1
Classici 9 144
Leonardo


Leonardo

Nella percezione comune il nome di Leonardo da Vinci evoca l'immagine del genio; visse in un epoca in cui, nonostante l'invezione della stampa, la scoperta del nuovo mondo, la Rinascita delle arti, l'uomo come centro dell'universo, il contrasto tra le sue aspirazioni e l'inadeguatezza di mezzi e strumenti a sua disposizione mettono oggi a nudo tutta la sua umanità e la sua unicità.

20 immagini, ultimo arrivo del 27 novembre 2009

Caravaggio


Caravaggio

Violento, assassino, geniale protagonista di una vita tormentata spesa tra il lusso e raffinatissima cultura dei palazzi romanidel principio del Seicento e la faccia della stradam tra sgherri e prostitute. Questa è la leggenda di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, dal luogo della Lombardia da dove proveniva.

19 immagini, ultimo arrivo del 03 giugno 2010

Giuseppe Arciboldo


Giuseppe Arciboldo

Giuseppe Arcimboldo o Arcimboldi, come è nominato in diversi dovumenti d'archivio (Milano, 1527 – Milano, 11 luglio 1593) è stato un pittore italiano, noto soprattutto per le sue grottesche "Teste Composte", ritratti burleschi eseguiti combinando tra loro, in una sorta di Trompe-l'œil, oggetti o cose dello stesso genere (prodotti ortofrutticoli, pesci, uccelli, libri, ecc) collegati metaforicamente al soggetto rappresentato, in modo da desublimare il ritratto stesso.

16 immagini, ultimo arrivo del 03 ottobre 2008

Francisco Goya


Francisco Goya

Francisco Goya
Nasce in un piccolo villaggio dell'Aragona nei pressi di Saragozza da una famiglia della piccola borghesia. Il padre José era un maestro doratore, figlio di un notaio di provincia, mentre la madre, Gracia Lucientes, era una hidalga, cioè apparteneva al più basso ordine della nobiltà spagnola. Francisco era il quarto di sei fratelli: Rita battezzata nel 1737, Tomás battezzato nel 1739, Jacinta battezzata nel 1743, quindi il pittore nato nel 1746 seguito da Mariano 1750 e Camilo 1753. Francisco frequenta a Saragozza un istituto religioso, le Escuelas Pías de San Antón, dove ha come compagno di scuola Martín Zapater, che rimarrà suo intimo amico di tutta una vita e di cui rimane una cospicua corrispondenza di 131 lettere scritte dall'artista fra il 1755 e il 1801. Probabilmente l'istruzione offerta dalle Escuelas era poco più che sufficiente (Goya manterrà lacune tali da causargli spesso difficoltà di scrittura e ortografia) ma era comunque superiore a quella offerta dalla maggioranza degli istituti di provincia dell'epoca.
Nel 1759 la famiglia Goya y Lucientes si trasferisce nella vicina Saragozza, dove qualche anno prima aveva comprato una casa, per permettere al padre di cercare un impiego migliore.
Nel capoluogo aragonese, dall'età di quattordici anni, Goya frequenta come apprendista lo studio del pittore José Luzán y Martínez, dove conosce Francisco Bayeu, anch'egli allievo di Luzan, e dove studia la tecnica del disegno.
Trasferitosi nel 1763 a Madrid, partecipa senza successo al concorso indetto dall’Accademia di Belle Arti di San Fernando di Madrid per l'assegnazione di una borsa di studio. Presso Francisco Bayeu, divenuto pittore di corte, lavora come apprendista. Al bando successivo del 1766, Goya ritenta, sempre senza risultato, l'ammissione all'Accademia di Madrid.
Il 3 maggio 1808 è in ricerca di una qualificazione professionale maggiore, nel 1770 intraprende un viaggio in Italia a proprie spese per studiare i maestri dell'antichità classica e rinascimentale. Visita Venezia, Siena, Napoli e Roma dove ha contatti con molti giovani artisti europei. A Parma, nel 1771, partecipa ad un concorso di pittura indetto dell’Accademia di Belle Arti, ottenendo però solo il secondo posto alle spalle di Paolo Borroni (1749-1819). L'opera presentata da Goya ha il titolo Annibale vincitore, che rimira per la prima volta dalle Alpi l’Italia.
Forte del nuovo status di artista derivato dall'esperienza italiana, il 21 ottobre 1771 fa ritorno in Spagna dove vince la sua prima commissione ufficiale per le decorazioni della cappella di Nuestra Señora del Pilar a Saragozza.
Il 25 luglio 1773, Goya sposa Josefa Bayeu (1747-1812), sorella del suo amico Francisco Bayeu, pittore già affermato a corte.
In quegli anni il pittore dipinge numerose opere religiose a Saragozza, tra le più importanti ci sono certamente le pitture realizzate nel 1774 per la cartuja, o monastero certosino, l'Aula Dei a circa 25 chilometri dalla città.
In breve la sua ascesa è segnata: pittore, incisore, ritrattista, le sue opere sono sempre più ricercate,
È significativo constatare che l'opera e la vita di uno dei più grandi dei maestri spagnoli si concludono (muore nel 1827) sulla chiara immagine della Lattaia di Bordeaux: nonostante i suoi ottantadue anni, la malattia, la sordità e i gravi problemi di vista, Francisco Goya si esprime con una libertà di espressione e di tecnica che mostra come il suo genio sia ancora in evoluzione.

30 immagini, ultimo arrivo del 08 giugno 2009

Frederic Leighton


Frederic Leighton

Frederic Leighton (Scarborough, 3 dicembre 1830 – Londra, 25 gennaio 1896) è stato uno scultore e pittore inglese all'epoca dei preraffaelliti.Le sue opere a soggetto storico, biblico e mitologico sono tra gli esempi più raffinati di arte vittoriana.Studiò all'University College School di Londra, prima di partire per l'Europa continentale in viaggio di studio.
Tra i maestri giovanili di Frederic Leighton, ci furono Edward von Steinle e Giovanni Costa presso cui, a Firenze, venne introdotto all'Accademia di Belle Arti. Tra le sue opere del tempo, è famosa la processione della Madonna del Cimabue attraverso Borgo Allegri.Durante la maturità Frederic Leighton visse ed operò prima a Parigi (dal 1855 al 1859) e poi a Londra (dal 1860 fino alla morte).Tra i pittori che conobbe Frederic Leighton e che influenzarono la sua arte, vanno annoverati Jean Auguste Dominique Ingres, Eugène Delacroix, Jean-Baptiste Camille Corot e Jean-François Millet.A Londra, dopo essere entrato a far parte dei preraffaelliti, progettò la tomba di Elizabeth Barrett Browning, moglie del poeta Robert Browning e, nel 1864, divenne membro della Royal Academy, per poi diventarne presidente nel 1878.Venne dichiarato cavaliere a Windsor nel 1878 e poi baronetto nel 1896 e morì nel 1896 senza eredi, un giorno dopo l'ufficializzazione della sua nomina a baronetto. La sua casa a Holland Park è ora il Leighton House Museum e ospita una vasta selezione di disegni e dipinti.

20 immagini, ultimo arrivo del 30 novembre 2009

giorgione


giorgione

3 immagini, ultimo arrivo del 18 dicembre 2009

Gli illustratori della Divina commedia


Gli illustratori della Divina commedia

Una rassegna dei vari modi in cui gli artisti di ogni tempo e nazione interpretarono gli episodi e l'atmosfera delle tre cantiche della Divina Commedia. Le prime illustrazioni della Divina Commedia furono, nel Trecento e nel Quattrocento, le preziose miniature che ornavano
i codici manoscritti, interpretando il poema dantesco con ingenuità, immediatezza e splendore di colori.

18 immagini, ultimo arrivo del 09 marzo 2010

Alexandre Cabanel


Alexandre Cabanel

Alexandre Cabanel (1823-1889), uno dei principali esponenti dello stile del Secondo Impero, famoso per i suoi nudi femminili e quadri di soggetto storico per Napoleone III e altri regnanti europei, è nato a Montpellier nel 1823.Allievo di François-Édouard Picot all'École des Beaux-Arts, ottenne il secondo Prix de Rome nel 1845 passando così cinque anni a Villa Medici a Rom. Alexandre Cabanel ottenne grande fama con la Nascita di Venere (Musée d'Orsay, Parigi), un’opera che intendeva coniugare la sensualità di Boucher con la perfezione formale di Ingres, la sua esposizione al Salon, sollevò un notevole scandalo e lo stesso Gauguin esclamò: ”Questa Venere è assolutamente indecente, odiosamente lubrica”. La tela fu acquistata da Napoleone III nel 1863 e ciò gli valse grande notorietà e numerose altre committenze oltre che la nomina di professore all'École des Beaux-Arts e membro dell’Académie des Beaux-Arts. Durante l’Ottocento al tema del nudo sdraiato si dedicarono pittori affermati come Renoir e Courbet, Ingres e Gauguin e Van Gogh, al loro fianco una miriade di pittori che attizzano il fuoco delle passioni. Tra questi artisti a fianco di Alexandre Cabanel, si trovano pittori abbastanza quotati come Delaroche, Debat Ponsan e Comerre. Molto ricercato come ritrattista, Alexandre Cabanel, fu nemico del Naturalismo e dell’Impressionismo e moltissimi furono i suoi allievi, fra cui alcuni raggiunsero la notorietà. Attaccato da Émile Zola e da esponenti del mondo artistico che difendevano la necessità di un’arte meno soave e più Realista, il pittore muore a Parigi nel 1889.

18 immagini, ultimo arrivo del 21 novembre 2011

Bellezze vittoriane


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9 albums in 1 pagine
Contemporanei 16 486
Fernando Botero


Fernando  Botero

Alcuni lo considerano, forse con una certa esagerazione, il pittore più rappresentativo dell'età contemporanea, altri solo un geniale marketing manager dell'arte, capace di imporre un stile di pittura come se fosse un brand. Impossibile non riconoscere subito un quadro di Botero, senza dimenticare che si tratta forse dell'unico caso di artista moderno finito su cartoline, bigliettini e altri ammennicoli commerciali.

8 immagini, ultimo arrivo del 13 aprile 2006

Artisti minori


Artisti minori

I disegni del cuore

21 immagini, ultimo arrivo del 16 febbraio 2010

De Chirico


De Chirico

Nato a Vado, in Grecia nel 1988 e morto a Roma nel 1978, Giorgio De Dhirico , inventore della pittura metafisica, è stato l'artista italiano che ha avuto più influenza sull'arte moderna, rivoluzionando l'intero mondo della comunicazione visiva. Chiamò Metafisica l'arte che rivela i misteri e gli enigmi della realtà che ci circonda.

12 immagini, ultimo arrivo del 12 marzo 2013

Gustavo POBLETE catalano


Gustavo POBLETE catalano

Pittore cileno (1915 - 2005)
Professore di Disegno alla Facoltà delle Belle Arti
Università del Cile

18 immagini, ultimo arrivo del 08 ottobre 2008

Antonio Pedretti


Antonio Pedretti

Nasce il 2 febbraio 1950 a Gavirate in provincia di Varese. La sua formazione avviene, dapprima, alla scuola di pittura del Castello Sforzesco e poi all'Accademia di Brera che abbandona nel 1972. Nel frattempo, all'età di sedici anni, ha già allestito la sua prima personale alla Galleria Ca' Vegia di Varese con opere dipinte a spatola in cui erano rappresentati, con un certo sentimentalismo e una pregevole, precoce abilità tecnica, paesaggi, casolari, fiori, alberi, acque stagnanti.
Soggetto quest'ultimo che resterà una costante all'interno del percorso dell'artista, nato sulle rive del lago e dunque intimamente legato a questo genere di paesaggio naturale.

11 immagini, ultimo arrivo del 29 marzo 2010

Franco Gentilini


Franco Gentilini

FRANCO GENTILINI (((edited)za, 1909 - Roma, 1981)
Espressione come rigore estetico e formale. Non traspira nulla di umano. La scena è statica e surreale, metafisica e silente. Nei suoi dipinti nulla accade per caso: pittura come scienza. La figura asettica e geometrica è rivestita dai colori della luna.
Dal 1921 al 1925 Franco Gentilini lavora a (edited)za come ceramista, seguendo contemporaneamente corsi di pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, città in cui conosce Morandi; nel 1929 si trasferisce a Roma, entrando in contatto con Scipione e Mafai e tenendo la prima personale nel 1933 alla galleria Bardi. Successivamente, Franco Gentilini partecipa alle più importanti mostre in Italia e all’estero. Nel 1930 Franco Gentilini è presente alla Biennale di Venezia e nel 1933 tiene la prima personale alla Galleria di Roma. Espone alle Quadriennali dal 1935 e alle Biennali di Venezia dal 1936. Al 1937 risale il Premio Carnegie di Pittsburg. Nel 1955 Franco Gentilini partecipa a rassegne di pittura italiana in Giappone, a Madrid e San Paolo. Inizia la serie delle Cattedrali accanto a nudi femminili, nature morte, soggetti concepiti con tipico immaginismo sempre venato d’ironia. Coniugando suggestioni metafisiche, influenze surreali ed un primitivismo ironico derivato da Klee, compone ambigue immagini poliprospettiche dove, in una dimensione di sottile spaesamento, compaiono cattedrali, periferie, nature morte, ritratti femminili. I suoi soggetti vivono in uno spazio sempre pervaso di silenzio, in cui suggestioni metafisiche e surrealiste creano un’atmosfera d’impalpabile e smarrita malinconia, ma come scrive Alberto Moravia ” ..Franco Gentilini non è un pittore domenicale e finto ingenuo. Le sue domeniche sono giorni festivi sul serio di un mondo concreto e serio: la sua ingenuità è spontanea e poetica…”

28 immagini, ultimo arrivo del 08 aprile 2010

Riccardo Tommasi Ferroni


Riccardo Tommasi Ferroni

Riccardo Tommasi Ferroni (Pietrasanta, 4 dicembre 1934 – Pieve di Camaiore, 19 febbraio 2000) è stato uno dei maggiori esponenti della pittura figurativa del secolo scorso; questo grazie alla sua impeccabile maestria tecnica e all'elevato linguaggio espressivo di cui fa uso.
Percorse gran parte delle correnti pittoriche contemporanee alla riscoperta della figurazione classica, mostrando così in ogni sua opera la grande ammirazione per il XVII secolo. È palese quindi lo sradicamento temporale che l'artista vuole creare, lasciando intendere il suo sentirsi scomodo in un momento storico in cui si trova a vivere, ma che in realtà non gli appartiene. Di conseguenza inserisce immagini e situazioni presenti e attuali, nella cornice scenica di tre secoli prima. In questo modo trasporta temi classici in situazioni paradossali: attualità e storia convivono, così come il tragico e l'ironico, il sacro e il profano. Il suo stile, ricco di citazioni colte che sa usare con semplicità inserendo in queste ironia e sarcasmo, è dovuto alla formazione classica che il pittore ha avuto: Liceo Classico, facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze e Accademia delle Belle Arti.

69 immagini, ultimo arrivo del 15 aprile 2010

Remo Squillantini


Remo Squillantini

Remo Squillantini nasce a Stia, in provincia di Arezzo, nel 1920.

Dopo essersi dedicato ad una intensa attività di illustratore che lo ha visto impegnato con importanti editori sia italiani che stranieri, a partire dal 1970 si è dedicato esclusivamente alla pittura, elaborando una galleria di personaggi intenti nei riti della quotidianità e di cui evidenzia vizi, abitudini, debolezze e conformismi.

Uomo semplice e schivo ha parlato soprattutto attraverso le sue opere sempre più richieste. Spesso si dedica a rivisitazioni ironiche di opere del passato e sviluppa la propria ricerca per cicli tematici: I sette peccati capitali, Il mare, Il cabaret, Sinopie primi '900.

L’ironia espressionista di Squillantini si dispiega con vigore nella rappresentazione dei più caratterizzati "tipi", spesso narrati in contesti cari agli impressionisti, a Cézanne o agli Espressionisti tedeschi della Neue Sachlichkeit.

Paolo Levi cita uno scritto su Squillantini di Mino Maccari il quale afferma anche che i protagonisti dei dipinti di Squillantini "sono i degni eredi dei personaggi di Giuseppe Giusti, per non risalire fino a Giovenale".

La "toscanità" di Squillantini affiora, poi, nella frequentazione naturale, "osmotica" con Giotto e con Piero della Francesca, suoi maestri e conterranei, ma anche dal fatto che Stia, paese in provincia di Arezzo nel quale Squillantini era nato, è anche il luogo in cui venne esiliato Dante ghibellino e dove, come afferma il pittore stesso "nasce l’Arno e nasce l’arte".

15 immagini, ultimo arrivo del 20 maggio 2010

Michael Parkes


Michael Parkes

Michael Parkes (1944) è un artista, pittore e illustratore statunitense, specializzato in opere di fantasia, litografia e scultura. I lavori di Parkes sono molto diffusi in forma di poster; inoltre ha curato diverse pubblicazioni di libri sui suoi quadri. Parkes ha studiato arte grafica e pittura alla University of Kansas. Il suo particolare stile artistico si è sviluppato in isolamento, dopo un periodo di crisi che gli fece abbandonare la pratica d'arte e lo portò a viaggiare in India in cerca di illuminazione filosofico-esistenziale. Inizialmente ha usato uno stile espressionista astratto, seguendo gli insegnamenti dei suoi maestri. Ma dopo la sua pausa riflessiva, Parkes ha sviluppato disegno e pittura di stile meticoloso con rappresentazione realistica dettagliata, che gli ha permesso di dare piena espressione alle immagini del suo interiore. Lo stile corrente di Parkes può esser descritto come realistico di base, con soggetti magici e misteriosi e successivi sviluppi caratterizzati da realismo fantastico. Parkes stesso ha scritto che il suo stile deriva da uno studio delle dottrine esoteriche orientali e occidentali, e le sue immagini provengono da una serie di tradizioni, tra le quali quella cabalistica e tantrica, ma costruite in forme scaturite dalla sua fantasia, che le rende immediatamente accessibili allo sguardo. Strane bestie incontrano misteriose donne alate, il Bene ed il Male combattono conflitti immemori, il tutto sospeso in un ambiente privo di gravità dove universi sono distrutti e ricreati a soddisfare i desideri del cuore.Da studente, Parkes fu affascinato dai vari procedimenti grafici usati in laboratori d'arte, e in seguito è diventato un esperto della litografia su pietra. Molti dei suoi più recenti lavori sono stati prodotti in edizioni numerate aurografiche in giclée.
Tra i poster più noti di Parkes figurano Gargoyles, Deva, Swan Lake, Tuesday's Child, Athena, The Creation, Desert Dream, Water Music, Circus Memories, Returning Home, Maria (particolare), The Source, Leda's Daughter, Magic Spring, Dawn, The Mask, Puppet Master, Desert Lotus.

64 immagini, ultimo arrivo del 02 aprile 2011

Maiolo Francesco


Maiolo Francesco

15 immagini, ultimo arrivo del 13 aprile 2011

Claudio Bonichi


Claudio Bonichi

Claudio Bonichi è considerato uno degli esponenti più interessanti della Nuova Metafisica, è figura di prestigio internazionale, in quel ristretto scenario che vede protagonisti, fra gli altri, Lucien Freud e Anton Lopez Garcia. Ha esposto in musei, pinacoteche, gallerie civiche di tutto il mondo, dove già sono collocati alcuni suoi capolavori. La sua bibliografia comprende un centinaio di cataloghi e monografie a lui dedicati.
Sono esposte una cinquantina di opere appartenenti ad un arco cronologico compreso fra la fine degli anni Ottanta e i giorni a noi più prossimi. Una lunga stagione creativa che ha visto affermarsi Bonichi, in ambito internazionale, come uno dei protagonisti più significativi della pittura in genere e di quella metafisica in particolare.

Nato nel 1943 a Novi Ligure da padre ufficiale di carriera, Bonichi vive tra Roma e Monchiero, un paesino delle Langhe, dove l'anziano nonno materno, Eso Peluzzi - glorioso pittore degli anni Venti-Quaranta, allievo di Giacomo Grosso e con innumerevoli Biennali e Quadriennali alle spalle -, soggiornava tutto l'anno. Gli fa compagnia Annetta, sua seconda moglie, disposta a condividere con lui i lunghi mesi d’isolamento invernale nella cascina immersa tra la neve.

12 immagini, ultimo arrivo del 08 gennaio 2010

pittura naif


pittura naif

La pittura Naif trae origine , per quanto attiene al proprio nome , da un vocabolo della lingua inglese (NAIF o NAIVE) che indica ingenuita' , semplicita'.
Naif e' dunque l'opera di pittori che esprimendo situazioni , emozioni , riferendosi a luoghi geografici e ad immagini tra le piu' disparate non necessariamente univoche , omogenee tra loro ed esprimendosi con caratteri grafici e cromatici e tecniche differenziate , non omologate in un "modo canonico" , hanno come carattere fondamentale comune l'assenza di tecnicismi di derivazione scolastica , un linguaggio elementare , spesso infantile (mancanza di di proporzioni , di prospettiva ecc..) , tendenzialmente scorretto dal punto di vista delle regole "grammaticali" , carenze superate e riscattate pero' da una forte e distintiva capacita' espressiva.

Col trascorrere del tempo e nelle cognizioni del grande pubblico il termine Naif , rispetto alla sua accezzione originaria ha assunto impropriamente un significato riduttivo , cirscoscritto di "CORRENTE PITTORICA" di natura ( ma meglio sarebbe dire di carattere stilistico , scelto consapevolmente) primitivistica , che esprime con semplicita' rappresentativa , con ingenuita' , in senso principalmente ottimistico e fiabesco , a modo di narrazione , scene di vita quotidiana ( privilegiando paesaggi innevati o , comunque , paesaggi naturalistici nei quali si muovono ed agiscono una o piu' figure umane ) risolte con un disegno semplificato elementarmente e con un ricco accostamento di colori vivaci e di immagini scandite

43 immagini, ultimo arrivo del 08 gennaio 2010

16 albums in 2 pagine 1
Art noveau e simbolismo 2 76
Gustav Klimt


Gustav Klimt

Sono convinto che la mia persona non abbia nulla di particolare; sono un pittore che dipinge tutti i santi giorni, dalla mattina alla sera: figure, paesaggi, ritratti un pò meno.
Chi vuole saperne di più su di me cioè sull'artista, l'unico che valga la pena di conoscere, osservi attentamente i miei dipinti per rintracciarvi chi sono e cosa voglio.

Gustav KLIMT 1900

22 immagini, ultimo arrivo del 14 luglio 2012

Mucha Alphonse


Mucha Alphonse

Alfons Maria Mucha nasce a Ivancice, in Moravia (una regione dell'odierna Repubblica Ceca, allora facente parte dell'Impero austro-ungarico). Il suo talento come cantante gli permette di mantenersi gli studi fino al liceo, che frequenta a Brno (allora capitale della Moravia), anche se il primo interesse a manifestarsi fin dall'infanzia è quello per il disegno. In Moravia lavora come pittore decorativo principalmente per scenografie teatrali; nel 1879 si trasferisce a Vienna, dove lavora per un'importante compagnia di design teatrale, accrescendo le sue conoscenze tecniche e artistiche. Quando un incendio distrugge le sue possibilità di lavoro, nel 1881, ritorna in Moravia, dove svolge in proprio l'attività di decoratore e di ritrattista. È allora che il conte Karl Khuen Belasi di Mikulov si interessa al suo lavoro e lo assume per decorare con degli affreschi i suoi castelli di Emmahof (in Moravia) e di Gandegg ad Appiano nel Tirolo). Il conte è talmente impressionato dal lavoro di Mucha che decide di sostenerlo economicamente e grazie a questo sussidio Mucha può iscriversi all'Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera.Mucha, dopo un periodo di autodidatta, nel 1887,si trasferisce a Parigi, dove continuò i suoi studi presso l'Académie Julian e presso l'Academie Colarossi, divenendo uno dei più accreditati pittori dell'Art Nouveau, della quale sviluppa la caratteristica fondamentale, rendendo valido sul piano estetico anche ciò che appartiene all'uso giornaliero. Nel 1894 viene incaricato di realizzare un poster per pubblicizzare Gismonda, un'opera teatrale di Victor Sardou con protagonista Sarah Bernhardt, La finezza del disegno convince Sarah Bernhardt a proporre a Mucha un contratto della durata di 6 anni.La produzione di Mucha comprende moltissime opere. Fanno parte della sua copiosa produzione pannelli decorativi, cartelloni pubblicitari, manifesti teatrali (particolarmente importanti quelli per le recite della grande attrice Sarah Bernhardt, fra i quali la litografia per la Dame aux camelias), copertine per riviste, calendari, illustrazioni librarie e così via. Ogni immagine è condotta in maniera estremamente raffinata: una linea nitida delimita tutte le sue figure -quasi sempre femminili (forse per la maggior eleganza delle loro forme)-, qualunque sia la posa che esse assumono. I lavori di Mucha spesso raffigurano giovani donne in abiti dal taglio neoclassico, circondate da motivi floreali che formano cornici geometriche attorno alla figura. Il suo stile venne subito imitato, nell'arte e nella pubblicità, con esiti raramente all'altezza dell'originale.
Mucha vive negli Stati Uniti d'America dal 1906 al 1910, quindi ritorna in Europa e si stabilisce a Praga. Cura le decorazioni del Teatro delle Belle Arti e di altri importanti palazzi praghesi. Quando la Cecoslovacchia, dopo la Prima guerra mondiale, ottiene l'indipendenza Mucha disegna francobolli, banconote e altri do(edited)enti governativi per la neonata nazione. Per molti anni si dedica al completamento di quello che è considerato il suo capolavoro, l'"Epopea slava"", una serie di grandi dipinti che descrivono la storia del popolo slavo.L'"Epopea Slava" viene completata e presentata a Praga nel 1928.Muore a Praga il 14 luglio 1939 e viene sepolto nel cimitero di Vysehrad, a PragaGià ai tempi della sua morte lo stile di Mucha era considerato superato e datato; tuttavia, negli anni sessanta, tornò di moda, tanto che molti famosi illustratori (come ad esempio Bob Masse), anche in tempi più recenti, riportarono in auge tutti gli elementi tipici del suo disegno, quali cornici floreali, figure geometriche e figure con abiti classici.

54 immagini, ultimo arrivo del 16 settembre 2010

2 albums in 1 pagine
immagini web 53 4852
Estate


Estate

26 immagini, ultimo arrivo del 25 luglio 2010

pensieri ed emozioni


pensieri ed emozioni

126 immagini, ultimo arrivo del 29 agosto 2011

Fiori


Fiori

699 immagini, ultimo arrivo del 08 maggio 2014

sfondi web


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542 immagini, ultimo arrivo del 11 marzo 2011

Fascino


Fascino

93 immagini, ultimo arrivo del 17 gennaio 2010

Romanticismo


Romanticismo

47 immagini, ultimo arrivo del 16 gennaio 2010

Sfondi desktop


Sfondi desktop

17 immagini, ultimo arrivo del 18 febbraio 2008

Fantasia


Fantasia

Immagini da copiare

144 immagini, ultimo arrivo del 07 novembre 2013

Bambini


Bambini

Piangeva anche Gesù Bambino.Le lacrime sono le parole dei bimbi.
Quando un piccolo singhiozza va preso in braccio, così capisce che abbiamo ascoltato i suoi singulti.
Come esistono persone loquaci, così ci sono bebè che strepitano e angioletti silenziosi.
Le fotografie sono state scattate da Jill Greenberg e proposte su Ok salute.
Le altre immagini sono prese dal web.

160 immagini, ultimo arrivo del 21 dicembre 2013

Cirque du soleil


Cirque du soleil

A Las Vegas il Cirque de soleil mette in scena spettacoli mozzafiato che stanno ottenendo un successo strepitoso. Solo performance da circo? No, veri quadri viventi. Guardate
Fotografie da Portfolio/magazine

6 immagini, ultimo arrivo del 28 dicembre 2006

Poesia


Poesia

100 immagini, ultimo arrivo del 05 agosto 2011

Magia


Magia

61 immagini, ultimo arrivo del 06 maggio 2008

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Surrealismo 2 36
Salvador Dalì


Salvador Dalì

Salvador Dalí y Domènech, nasce a Figueres in Catalogna l'11 maggio 1904; figlio di un notaio trascorre l'infanzia tra Figueres e Cadaqués ed il paesaggio dell'Ampurdán si imprime nella memoria del futuro pittore diventando di fondamentale importanza per la sua evoluzione artistica e personale.
Dopo la scuola elementare, frequenta le superiori presso il collegio degli Hermanos Maristas e nell'Istituto di Figueres dove segue anche le lezioni del professore Juan Nuñez alla Scuola Comunale di Disegno.
Nel 1919 Dalì partecipa, per la prima volta, ad una mostra collettiva allestita presso la Sociedad de Conciertos di Figueres e fonda, con un gruppo di compagni di scuola, la rivista "Studium", su cui pubblica alcuni articoli su pittori classici, su Goya, El Greco ed altri grandi.
Nel 1921 si iscrive all'Accademia di belle arti di San Fernando a Madrid, dove stringe amicizia con il regista Luis Buñuel e il poeta Federico Garcìa Lorca. Con quest'ultimo trascorre l'estate a Cadaqués nel 1925. L'anno successivo soggiorna a Parigi, dove incontra Pablo Picasso, e viene espulso dall'Accademia. La sua prima pittura è connotata dalle influenze futuriste, cubiste, e soprattutto dall'opera di Giorgio De Chirico. Negli anni successivi il suo sodalizio artistico e intellettuale con Lorca e Buñuel produce lavori di scenografia teatrale e cinematografica, come i due celebri film "Un chien andalou "e "L'âge d'or".
Sul piano pittorico ben presto la sua attenzione viene attirata dalle riproduzioni di dipinti di Max Ernst, Miró e Tanguy, i maestri dell'inconscio tradotto su tela. Nel 1929 entra finalmente nel gruppo dei surrealisti e nel 1931, insieme a Breton, elabora gli "oggetti surrealisti a funzione simbolica". Ma il surrealismo di Salvador Dalí è comunque fortemente personalizzato: ispirato a De Chirico ed imbevuto di richiami alla psicanalisi freudiana, é caratterizzato da una tecnica minuziosa, levigata e fredda.
Nel 1930 pubblica "La femme visible", saggio dedicato a Gala, sua moglie dal 1929, modella e musa per tutta la vita. Questo libro segna un nuovo orientamento di Dalí, che inizia a coniugare un realismo quasi accademico con un delirio deformante, talvolta macabro. Qualche anno dopo si scontra con i surrealisti a proposito del dipinto "L'enigma di Guglielmo Tell", sinché nel 1936 avviene una prima rottura con il gruppo di Breton, che diventerà definitiva tre anni dopo. Nel frattempo Dalí aveva partecipato all'Esposizione internazionale dei surrealisti a Parigi e ad Amsterdam.
Tra il 1940 e il 1948 vive a New York, insieme a Gala Éluard, occupandosi di moda e design. In questi anni ha occasione di esporre le sue opere al Museum of Modern Art insieme a Miró e di contribuire, con il disegno delle scene, al film di Alfred Hitch(edited) "Io ti salverò". Al termine del soggiorno statunitense rientra in Europa insieme a Gala.
Nel 1949 prosegue l'attività scenografica per il cinema collaborando con Luchino Visconti. Nel decennio sucessivo espone in Italia, a Roma e Venezia, e a Washington. Nel 1961 viene messo in scena a Venezia il Ballet de Gala, con coreografie di Maurice Béjart. Sono molte le esposizioni negli anni successivi, a New York, Parigi, Londra, sino all'importante antologica a Madrid e Barcellona nel 1983.
Sette anni dopo espone le sue opere stereoscopiche al Guggenheim Museum e a maggio del 1978 viene nominato membro dell' Accadémie des Beaux-Artes di Parigi. L' anno seguente si tiene una retrospettiva di Dalí al centre Georges Pompidou di Parigi, trasferita poi alla Tate Gallery di Londra. Il 10 giugno 1982 muore Gala e nel luglio dello stesso anno gli viene conferito il titolo di "archese di Pùbol" Nel maggio del 1983 dipinge "La coda di rondine", suo ultimo quadro. Nel 1984 riporta gravi ustioni a causa dell'incendio della sua camera al castello di Pùbol, dove ormai risiede stabilmente. Salvador Dalì muore il 23 gennaio 1989 nella torre Galatea a causa di un colpo apoplettico.
In rispetto alle sue volontà viene sepolto nella cripta del Teatro-Museo Dalí a Figueras. Nel suo testamento lascia allo Stato spagnolo tutte le opere e le sue proprietà. Viene organizzata una grande retrospettiva postuma nella Staatsgalerie di Stoccarda, trasferita poi alla Kunsthaus Zurich.

11 immagini, ultimo arrivo del 09 aprile 2011

René Magritte


René Magritte

Dopo aver studiato all’Académie Royale des Beaux-Arts di Bruxelles, ed essersi interessato nelle prime opere al Cubismo e al Futurismo, scopre la pittura di De Chirico che lo avvicina progressivamente alle idee surrealiste.
Nel 1926 conosce Breton ed entra nel gruppo surrealista parigino.
Dal 1927 al 1930 lavora a Parigi, prima di rientrare definitivamente in Belgio.
La sua pittura riprende la spazialità metafisica di De Chirico e il ricorso all’associazione imprevedibile, in un contesto incongruo e assurdo, di elementi tratti dalla vita quotidiana, senza rapporto logico tra loro.
Dipinge una pipa e ci scrive sotto Ceci n’est pas une pipe (1928-29, New York, Coll. privata) dato che non si tratta di una pipa, ma della sua raffigurazione e la parola stessa "pipa", che designa la pipa, non è una pipa.
Le immagini sono dipinte con la semplicità delle illustrazioni, ma sono accostate in modo da generare un’atmosfera di straniamento e di mistero.
La pittura diventa così uno strumento di rilevamento dell’inconscio, per approfondire la conoscenza del mondo "ma una conoscenza che sia inseparabile dal suo mistero".
La sua opera esercita la propria influenza sia sulla Pop Art e sull’Arte concettuale sia sulla produzione di immagini legate ai mezzi di comunicazione di massa e alla pubblicità.

25 immagini, ultimo arrivo del 17 gennaio 2010

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Johannes Vermeer


Johannes Vermeer

1 immagini, ultimo arrivo del 29 settembre 2012

Cartoline d'epoca e varie


Cartoline d'epoca e varie

34 immagini, ultimo arrivo del 27 giugno 2013

Romantica Provenza


Romantica Provenza

10 immagini, ultimo arrivo del 25 febbraio 2012

 

 
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Rustici
Rustici - 03 febbraio 2014
Decupage e pittura
Decupage e pittura - 16 agosto 2013
Paesaggi colorati
Paesaggi colorati - 02 maggio 2013
Fabio Aguzzi
Fabio Aguzzi - 12 marzo 2013

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08 maggio 2014
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08 maggio 2014
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08 maggio 2014
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20 aprile 2014

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Grazia0120/11/12 alle 14:32meraviglioso sguardo
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erica
Grazia0123/05/11 alle 00:13:)
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Grazia0123/05/11 alle 00:12simbolo della primavera

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