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Gauguin


Gauguin

Gauguin fu un mostro. Non possiamo cioè farlo rientrare in nessuna delle categorie morali, intellettuali o sociali, che bastano a definire la maggior parte delle individualità. Per la folla giudicare significa etichettare. Puoi essere stimato-commerciamte, integro-magistrato, pittore-di-talento, povero-e-onesto, ragazza-ben-educata, e anche "artista" e perfino "grande artista": ma questo è già meno permesso, ed è imperdonabile essere qualcosa di diverso da tutto questo. Gauguin fu quindi un mostro, e lo fu totalmente, imperiosamente.

11 immagini, ultimo arrivo del 15 marzo 2006

Monet


Monet

Per tutta la sua vita uscì a dipingere immerso nella natura, portando molto spesso con se, oltre ai soliti strumenti, anche molte tele, come se, ogni volta, portasse fuori dalla porta di casa il proprio atelier, e avendo scelto il luogo giusto, ve lo ricreasse; quell'atelier era allora formato dalle luci, dalle brezze, dal vento, dalle acque immobili o lentamente scorrenti o agistate in ode, dai fiumi, dalle nebbie, dalle nevi, dagli alberi, prati, colline, fiori: ogni cosa che colpiva non soltanto gli occhi del pittore, ma il suo intero corpo e tutti i suoi sensi, che lo sfiorava, avvolgeva, dell'umidità nell'alba, del forte vento marino, del freddo invernale, del gelo nordico, del calore pomeridiano, del tepore prativo, dei profumi e dei ronzii che salivano dai giardini, dei lampi che la luce del sole gettava nel cielo d'agosto, del chiaroscuro che tremava misterioso nei boschi, e di tutto questo sono pieni i suoi incantevoli dipinti.

19 immagini, ultimo arrivo del 19 marzo 2006

Matisse


Matisse

Il pittore francese, è il rappresentante più noto del fauvismo. Il movimento dei Fauves è il contributo francese alla nascita dell’espressionismo. Ma, rispetto agli analoghi movimenti tedeschi, connotati da atmosfere fosche e contenuti drammatici, il fauvismo rappresenta una variante «mediterranea» e solare dell’espressionismo. La vivezza coloristica, che è il vero tratto caratteristico di questo movimento, esprime un’autentica «gioia di vivere» che resterà costante in tutta la produzione di Matisse.

5 immagini, ultimo arrivo del 22 marzo 2006

P i s s a r r o


P i s s a r r o

Era un pittore impressionista, nato nel 1830 in Francia. Lui e la moglie facevano una vita di totale rinuncia. Avevano molti figli i quali riempivano la piccola casa di rumori. La guerra franco – prussiana lo costrinse a rifugiarsi in Inghilterra, dove si dedicò allo studio dell’arte in particolare dei paesaggi. Al suo ritorno dall’Inghilterra si era sistemato a Pontoisé dove Césanne lo avrebbe presto raggiunto per lavorare al suo fianco e approfittare dei suoi consigli. A partire dal 1874 iniziano le prime esposizioni impressioniste dove P i s s a r r o e i suoi compagni incontrarono la derisione del pubblico, il disprezzo dei collezionisti e la grossolanità dei critici d’arte. Nonostante ciò continuò a dipingere e dopo accolse anche Gauguin che, dopo Cézanne, volle seguire i suoi consigli e gli chiese di dipingere al suo fianco. Verso il 1885 sperimentò brevemente la tecnica del puntinismo, per poi tornare a uno stile impressionista più libero. Dedicò gli ultimi anni alle vedute di Parigi e di Rouen, tra cui si ricorda Place du Théâtre français Gli ultimi anni furono felici e di grande operosità e i suoi quadri divennero sempre più importanti. I suoi quadri più famosi furono: Autoritratto, i Tetti Rossi e molti altri che raffigurano Pontoisé in varie stagioni.

11 immagini, ultimo arrivo del 23 marzo 2006

Modigliani


Modigliani

Si interessò alla rappresentazione armonica, semplice e sensibile della figura umana. Cresciuto nel ghetto ebreo della sua città natale, studiò arte a Firenze ed ebbe una prima formazione nell'ambito della pittura dei macchiaioli. Quindi, nel 1906 si trasferì a Parigi, dove condusse una vita dissipata che finì col minarne il fisico; qui allacciò rapporti con diversi artisti d'avanguardia tra cui Pablo Picasso, Jean Cocteau e, soprattutto, Cézanne, che divenne uno dei suoi modelli principali. Fu influenzato dal fauvismo e, più tardi, dalle opere dello scultore romeno Constantin Brancusi, suo amico. Eseguì dapprima sculture ispirate alle opere africane, caratterizzate da un'eleganza di stampo mediterraneo, mentre in seguito si dedicò esclusivamente alla pittura. I dipinti di Modigliani, molto caratteristici e delicati, si distinguono per le linee sinuose, le forme semplici e piatte e le figure allungate, che producono quasi un effetto di classicità.

11 immagini, ultimo arrivo del 12 aprile 2006

Umberto Boccioni


Umberto Boccioni

Umberto Boccioni nasce a Reggio Calabria nel 1882 e muore nel 1916 a Sorte (VR), a causa di una caduta da cavallo. Nel 1910 nasce il sodalizio intellettuale di Boccioni con Giacomo Balla, Carlo Carrà, Luigi Russolo e Gino Severini. I primi sbocchi concreti sono di tipo teorico: il Manifesto dei Pittori Futuristi e il Manifesto Tecnico della Pittura Futurista.Per vedere i primi risultati tangibili in pittura occorre attendere il 1911: le due versioni degli Stati d'animo, e inizia a lavorare a La città che sale. L'opera segna il culmine della fase divisionista di Boccioni, e il passaggio a quella futurista.Contemporaneamente si applica allo studio del dinamismo del corpo umano attraverso una lunga serie di disegni e acquarelli. Sbocco di queste ricerche sono alcuni quadri importanti e alcune sculture. E' stato il maggior esponente del futurismo italiano.

8 immagini, ultimo arrivo del 23 novembre 2006

Mary Cassat


Mary Cassat

La bella e raffinata Mary Cassat (Philadelphia 1844, 1926), gran signora americana patita dell'impressionismo nonché modella e amante di Degas, volle imitare la famosa Gita in barca di Manet, rovesciandone il punto di vista, e dipinse un uomo ai remi visto di spalle mentre conduce sull'acqua una elegante dama con bambino. Anche grazie a lei quel tipico stile francese dello sguardo ravvicinato, che anticipava in pittura gli effetti moderni del teleobiettivo, catturò il gusto delle più alte sfere della società già allora internazionale e cosmopolita e perciò insofferente delle poetiche regionali del naturalismo europeo.

17 immagini, ultimo arrivo del 09 dicembre 2009

Emile Bernard


Emile Bernard

Emile Bernard nasce a Lilla il 28 aprile 1868. Fin da bambino mostra una predisposizione per il disegno e la pittura; studia nell'atelier di Fernand Cormon, dove ha come compagni di studi Henri de Toulouse-Lautrec e Vincent van Gogh. Si avvicina dapprima all'impressionismo, ma ne critica il realismo e il naturalismo. Durante un viaggio in Bretagna, alla fine del 1886, conosce Paul Gaugnin e rimane letteralmente affascinato dalla sua forte personalità, tanto da diventare il suo discepolo più devoto. All' inizio del 1888 i due artisti perfezionano un nuovo stile, chiamato sintetista e cloisonniste: sintetista perché essi semplificano la realtà dipingendo non più dal vero, ma a memoria; cloisonniste perché rappresentano i soggetti dei loro quadri con ampie stesure di colori vivaci, racchiusi entro contorni scuri, simili alle linee continue che delimitano il colore nelle vetrate gotiche. Non è chiaro chi sia stato il vero inventore di questo nuovo stile, nato da lunghe discussioni serali: alcuni anni dopo, quando la loro amicizia si romperà, ciascuno dei due si convincerà di essere stato il vero ideatore e accuserà l'altro di plagio. Dopo il 1891, quando Gaugnin parte per Tahiti, Bernard continua a dipingere da solo a Pont-Aven, alternando lunghi viaggi in Italia e in Egitto. Qui vive per quasi dieci anni, sposa una libanese e ha cinque figli. Nel 1901, innamoratosi di Andrée, la sorella del poeta Paul Fort, lascia l'Egitto e la moglie. Dopo il 1905 sconfessa le sue ricerche simboliste ritornando a una pittura accademica con ambizioni neorinascimentali, maturate in seguito ai viaggi in Bretagna e a Venezia. Muore a Parigi il l 6 aprile 1941.

6 immagini, ultimo arrivo del 13 settembre 2012

Giovanni Boldini


Giovanni Boldini

Giovanni Boldini nasce a Ferrara il 31 dicembre 1842, ottavo di tredici figli. Suo padre Antonio è un pittore, già allievo di Minardi a Roma, ed è il primo maestro del figlio. Nel 1862 trascorre un periodo di studi a Firenze: frequenta l'Accademia di Belle arti ed è tra gli assidui frequentatori del caffè Michelangelo, abituale luogo di ritrovo dei macchiaioli, un gruppo di artisti italiani che rinnovano le tematiche e la tecnica pittorica, stendendo i colori sulla tela in ampie zone, in "macchie" di colori puri. La famiglia inglese Falconier lo ospita nella sua villa a Pistoia, dove egli decora la sala da pranzo, e lo accompagna a Parigi nel 1867, in occasione dell'Esposizione Universale. Qui conosce Degas, Sisley, Manet e Caillebotte. Nel 1870 un parente dei Falconier, William Cornwallis- West, lo invita a Londra mettendogli a disposizione il suo studio in Hyde Park. L'anno seguente, dopo un breve soggiorno in Italia, si trasferisce a Parigi, dove rimarrà quasi ininterrottamente fino alla morte. Nel 1874 espone con successo al Salon: in pochi anni si guadagna un'ampia clientela di ricchi borghesi, di signore dell'aristocrazia e di celebrità del mondo dello spettacolo. Negli anni ottanta e novanta la sua fama di ritrattista cresce sempre più e gli procura onori e incarichi di prestigio, come la nomina a commissario per la sezione artistica italiana all'Esposizione Universale di Parigi del 1889. Nel 1914, allo scoppio della guerra, si trasferisce prima a Londra, poi a Nizza. Nel 1918 torna a Parigi e l'anno dopo viene insignito della Legione d'Onore. Nel 1926 conosce Emilia Cardona, allora trentenne, che diventa sua moglie il 29 ottobre 1929. Boldini muore a Parigi 1'11 gennaio 1931, all' età di 89 anni.

35 immagini, ultimo arrivo del 31 agosto 2009

Pierre Bonnard


Pierre Bonnard

Pierre Bonnard nasce il 3 ottobre 1867 a Fontenay-aux-Roses, da Elizaheth Mertzdorff, una donna alsaziana, e da Eugène, funzionario del Ministero della guerra. Dopo il diploma in legge preferisce dedicarsi alla pittura: a Parigi segue i corsi dell' Accademia Julian, dove conosce Paul Sérusier, Maurice Denis, Gabriel Ibels e Paul Ranson. Nell'ottobre del 1888 Sérusier mostra loro un piccolo olio, un paesaggio dipinto a Pont-Aven sul coperchio di una scatola di sigari (oggi al Musée d' Orsa di Parigi), eseguito seguendo i consigli di Gauguin: viene considerato il "talismano", il simbolo del nuovo gruppo, chiamato nabis, termine che in ebraico significa "profeti". In seguito Bonnard viene ammesso all'Ecole des Beaux-Arts, dove conosce Edouard Vuillard e Xavier Roussel. Nel 1891 espone per la prima volta al Salon des Indépendants e si unisce agli altri pittori nabis, nella mostra presso Le Barc de Boutteville. Oltre alla pittura si dedica alle scenografie teatrali e alle litografie: una sua affiche per la marca "FranceChampagne" colpisce molto Toulouse-Lautrec, che vi trova motivi di ispirazione per i suoi manifesti. Nel 1896 il mercante d'arte Durand-Ruel gli dedica la prima importante mostra personale, dove presenta dipinti, manifesti e litografie, le più famose delle quali sono quelle per la rivista "Revue Blanche". Dal 1900 in poi continua a esporre con crescente successo e compie numerosi viaggi alla ricerca di nuovi soggetti. Dopo la guerra soggiorna abitualmente in Costa Azzurra. Muore a Le Cannet, nelle Alpi Marittime, il 23 gennaio 1947, all' età di ottant' anni.

25 immagini, ultimo arrivo del 24 febbraio 2008

Gustave Caillebotte


Gustave Caillebotte

Gustave Caillebotte nasce a Parigi il 19 agosto 1848 da una ricca famiglia di industriali tessili. Segue gli studi giuridici e si diploma nel 1870. Nel 1872 frequenta l'atelier di Léon Bonnat per prepararsi al concorso di ammissione all' Ecole des Beaux-Arts, che supera brillantemente l'anno seguente. Alla morte del padre, nel 1874, eredita un notevole patrimonio che gli permette di dedicarsi a tempo pieno alla pittura. Conosce Edgar Degas, che lo presenta agli altri impressionisti, e su invito di Pierre-Auguste Renoir e di Henri Rouart partecipa alla loro seconda mostra, quella del 1876 presso il gallerista Paul Durand-Ruel. Nel frattempo inizia ad acquistare le opere degli impressionisti e nel 1877 finanzia la loro terza esposizione. Partecipa inoltre, come finanziatore e organizzatore, alle edizioni del 1879, 1880, 1882
e alla trasferta a New York con Durand-Ruel nel 1885. Dopo il 1882 tenta inutilmente di tenere unito il gruppo impressionista ma, visti vani i suoi sforzi, limita i suoi impegni artistici per dedicarsi alla navigazione da diporto e al giardinaggio. Nel 1888 partecipa al "Salon des XX" di Bruxelles, recependo in parte le nuove tendenze neoimpressioniste. Muore a Gennevilliers dopo una breve malattia, il 21 febbraio 1894, a soli 46 anni.
Nel testamento dona sessantacinque dipinti allo Stato, a condizione che siano esposti prima al Museo del Luxembourg di Parigi, il museo d'arte moderna di allora, e poi al Louvre. Il fratello Martial e Renoir, esecutori testamentari, devono superare l'opposizione dei pittori ufficiali dell' Accademia, che pretendono piuttosto ottusamente di sceglierne alcuni, scartandone altri e alla fine ne accetteranno solo trentotto.

7 immagini, ultimo arrivo del 24 febbraio 2008

Edgar Degas


Edgar Degas

Edgar Hilaire Germain de Gas (poi modificato in Degas) nasce a Parigi il 19 luglio 1834. Suo padre, discendente da una nobile famiglia di origine bretone, si era trasferito a Napoli durante la rivoluzione francese ed era ritornato a Parigi, dove dirigeva una succursale della banca di proprietà della famiglia. Nel 1855 Degas abbandona gli studi di legge: frequenta lo studio di Louis Lamothe, allievo di lngres, e viene ammesso all'Ecole des BeauxArts. Tra il 1856 e il 1861 compie il suo primo viaggio di studio in Italia, in particolare a Roma. Nel 1862 stringe amicizia con Manet e dal 1866 inizia a frequentare il caffe Guerbois, dove si riuniscono i giovani del gruppo di Batignolles, capitanati da Bazille, che dissentono dall'arte accademica in nome di un rinnovamento della pittura. Nel 1870, allo scoppio della guerra franco-prussiana, si arruola nella Guardia Nazionale. Alla fine del conflitto riprende i contatti con gli altri pittori, che ora si riuniscono al caffe Nouvelle Athenes. Nel 1874 presenta dieci opere alla prima mostra degli impressionisti e d'ora in poi prenderà parte a tutte le edizioni successive a eccezione di quella del 1882. A partire dal 1880 comincia ad avere i primi problemi di vista, che lo rendono quasi completamente cieco e lo spingono ad accostarsi alla scultura. Nel 1893 il gallerista Paul Durand-Ruel organizza la sua prima e unica mostra personale. Negli ultimi anni di vita si isola sempre più, conducendo vita appartata, fino alla morte che lo coglie a Parigi, il 26 dicembre 1917.

16 immagini, ultimo arrivo del 24 febbraio 2008

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GLI AMICI DEL CAFFè GUERBOIS - 08 giugno 2008
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