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Maurice Denis


Maurice Denis

Maurice Denis nasce a Granville il 25 novembre 1870.
Suo padre è impiegato alle ferrovie, sua madre è modista. Nel 1888, all' Accademia Julian di Parigi, conosce Paul Sérusier, Pierre Bonnard e Paul Ranson, con i quali enh'a a far parte del gruppo dei pittori nabis, di cui è uno dei principali teorici. Viene ammesso all'Ecole des Beaux-Arts: nel 1890 espone al Salon, a partire dal 1891 partecipa con gli altri artisti nabis ai Salon des lndépendants e nel 1892 presenta le sue opere alla IX rassegna del gruppo "Les XX" a Bruxelles. Nel 1893 sposa Marthe Meurier, da cui ha sette figli: Jean-Paul, che muore all' età di un anno, NoeIle, Bernadette, Anne-Marie, Madeleine, Dominique e François, Ottiene un incarico come insegnante all' Accademia Ranson dal 1909 al 1919. Nel 1919 fonda, con Georges Desvallières, gli Ateliers d'Art Sacré: negli anni seguenti si dedica soprattutto a opere di argomento religioso ed esegue numerose grandi pitture murali
per le chiese. Nello stesso anno la moglie Marthe muore, dopo una lunga malattia. Nel 1922 ['artista si risposa con Elisabeth Graterolle, da cui ha due figli, Jean-Baptiste e Pauline. Viaggia e dipinge molto, sorretto da una fervida vena creatrice, che spazi a dai prerafTaelliti ai neoclassici, in un'interpretazione moderna della grande pittura antica, che ha potuto studiare nei suoi numerosi viaggi, molti dei quali in Italia. Pittore e incisore, si dedica anche alle arti applicate, disegnando e progettando vetrate, vasi, arazzi, pannelli decorativi, ventagli c perfino una banconota da 500 franchi.
Il 13 novembre 1943 muore a Saint-Germain-en-Laye, investito da un camion.

10 immagini, ultimo arrivo del 12 marzo 2008

Giuseppe De Nittis


Giuseppe De Nittis

Giuseppe De Nittis nasce a Barletta il 25 febbraio 1846. Dopo la formazione presso la bottega di Giovambattista Calò, convince i suoi genitori a permettergli di frequentare l'Accademia di Napoli, ma ne viene espulso per motivi disciplinari nel 1863. Esordisce come paesaggista alla mostra della Società Promotrice delle Belle Arti Salvator Rosa di Napoli, nel 1864. In quegli anni, con altri artisti tra cui Federico Rossano, Marco De Gregorio e Alceste Campriani, si dedica alla pittura di paesaggio e alle vedute en plein air dipingendo a Portici, a Napoli e a Barletta. Il gruppo viene chiamato "scuola di Resina" o anche "repubblica di Portici", per il suo stile ribelle e ostile alle convenzioni. Nel 1867 De Nittis si reca prima a Firenze, dove entra in contatto con i macchiaioli, poi a Parigi, dove nel 1869 sposa Léontine Gruville. Durante
la guerra franco-prussiana è costretto a riparare in Italia, ma nel 1872 è di nuovo in Francia e dopo due anni di stenti e di studi, viene ammesso a esporre al Salon e alla prima mostra degli impressionisti. Questa partecipazione lo mette in contatto con i galleristi e con i collezionisti, che aumentano l'anno seguente, quando si reca a Londra. Le sue vedute cittadine, eleganti e accurate dal punto di vista stilistico, sono sempre più ricercate e valutate, ma anche i dipinti di genere ispirati al pittore catalano Mariano Fortuny e al francese jean-Louis-Ernest Meissonier. Negli anni seguenti continua a esporre con successo ai Salon e appare frequentemente alle Biennali di Venezia e in altre importanti mostre internazionali, fino alla morte, che avviene a Saint-Germain-en-Lave il 2 I agosto 1884, a soli 38 anni.

31 immagini, ultimo arrivo del 13 aprile 2008

Marquet Albert


Marquet Albert

Albert Marquet nasce a Bordeaux il 27 marzo 1875. Nel 1890 si trasferisce a Parigi e segue i corsi della Scuola di arti decorative. Suo compagno di studi è Henri Matisse, di cui diventa amico: abitano nello stesso palazzo e lavorano insieme, influenzandosi vicendevolmente. Nel 1895 studia all' Ecole des Beaux-Arts sotto la guida di Gustave Moreau. Dal 1901 espone al Salon des Indépendants e dal 1904 al Salon d'Automne. Nel 1905, al Salon d'Automne, i suoi dipinti vengono esposti nella stessa sala di Matisse, Vlaminck, Derain, Friesz, Rouault, Manguin, Valtat e Puy. Essi colpiscono i critici per le loro tinte forti e accese, tanto da essere soprannomi nati "fauves", cioè belve selvagge. In realtà, pur essendo amico del gruppo fauve e pur avendo dipinto per anni insieme a esso, la pittura di Marquet non ha gli stessi colori brillanti e violenti, ma è addolcita da un uso sistematico della gamma dei grigi. Dal 1907 alla morte alterna il lavoro nel suo studio a Parigi con numerosi lunghi viaggi in Europa e nelle regioni settentrionali dell' Africa. A eccezione di un breve periodo, tra il 1910 e il 1914, in cui esegue una serie di nudi, preferisce i paesaggi e si specializza nelle marine, nelle vedute fluviali e nelle scene di porto, che espone con successo, anche commerciale, nelle maggiori sedi in Francia e all' estero. Nel 1923 sposa Marcelle Martinet. Il suo stile non cambia nei decenni successivi, indifferente alle profonde rivoluzioni tecniche e stilistiche delle avanguardie, fino alla morte, avvenuta a Parigi il l 3 giugno 1947.

13 immagini, ultimo arrivo del 27 aprile 2008

GLI AMICI DEL CAFFè GUERBOIS


GLI AMICI DEL CAFFè GUERBOIS

1 immagini, ultimo arrivo del 08 giugno 2008

Cézanne


Cézanne

Fino a quarant'anni ha vissuta da bohémien, solo più tardi, prese gusto al lavoro, fino al punto di passare gli altri trent'anni della sua vita non facendo altro che lavorare. Senza gioia, pare, con la rabbia incessante, in conflitto con ogni sua singola opera, perchè nessuna di esse gli sembrava raggiungere ciò che egli riteneva essere la cosa più indispensabile, "la realisation", che per lui era la realtà sublimata.

20 immagini, ultimo arrivo del 18 marzo 2006

ABRAHAM MINTCHINE


ABRAHAM MINTCHINE

Abraham Mintchine (14 aprile 1898-25 aprile 1931) pittore ucraino di origine ebraica. Faceva parte di quel gruppo di artisti che giunsero a Parigi tra il 1905 e il 1939, provenienti da diverse regioni dell'Est europeo, per sfuggire alle persecuzioni e alle costrizioni artistiche dovute all'antisemitismo imperante in patria. Nel 1911 lavora come apprendista presso un orefice. Inizia a dipingere nel 1914 e si ritiene sia stato un allievo di Alexandra Exter all'Accademia di Kiev. Con l’arrivo al potere di Petliura, nel gennaio del 1919 nella Repubblica di Ucraina, per Mintchine inizia un periodo buio. Le persecuzioni antisemite, i pogrom, il regime sovietico, rendono impossibile la vita dell'artista, che a causa della miseria si ammala di tubercolosi. Mintchine lascia l'Unione Sovietica nel 1923 e va a Berlino, dove fa il costumista e lo scenografo per il teatro ebraico. Nel 1925 fa una mostra dei suoi quadri, che hanno uno stile che ricorda il cubismo. Purtroppo oggi non esistono più suoi lavori di quel periodo. Nel febbraio 1926 va a Parigi, ancora affetto da tubercolosi, riesce a esporre e quando il mondo artistico inizia a scoprire e rendere pubblico il suo talento, muore stroncato da un attacco di cuore.

6 immagini, ultimo arrivo del 24 febbraio 2007

Van Gogh


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GLI AMICI DEL CAFFè GUERBOIS
GLI AMICI DEL CAFFè GUERBOIS - 08 giugno 2008
Marquet Albert
Marquet Albert - 27 aprile 2008
Giuseppe De Nittis
Giuseppe De Nittis - 12 aprile 2008
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Maurice Denis - 12 marzo 2008

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