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FA CHE UNA STELLA -Laura Pierdicchi
Postato da Grazia01 il Domenica, 25 marzo @ 01:00:15 CET (1338 letture)
Poesia al femminile I

Il giorno che mi lascerai
sarà pianto di stelle
ad illuminare la notte
ed il mio pianto.

Oscuro
il cielo sarà punto esclamativo
spoglio
senza preavviso.

Il giorno che mi lascerai - quel giorno
nei miei pugni il sale,
la mente a controllare il fiato.
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Sicilia: terra, mare e vulcano
Postato da Antonio il Sabato, 24 marzo @ 20:47:04 CET (1126 letture)
Natura e capolavori nel mondo Un paesaggio sfrontato e sorprendente, dove gli elementi si presentano impetuosi come il carattere di chi vi abita.
Senza dubbio ho passato qui le mie più belle vacanze, alla scoperta di quest' isola magica, dove l'acqua si è fatta orizzonte e il fuoco si è fatto lava.





Se c'è una terra d'Italia nella quale gli elementi si siano manifestati tutti insieme, e in tutta la loro forza, questa regione è la Sicilia. Circondata dal mare, con un'anima di vulcano, ricca di ogni tipo di roccia e modellata dal vento, l'isola si presenta tanto aspra nei torridi giorni d'estate, quanto dolce nella primavera dei mandorli in fiore. A costituire l'essenza impetuosa e sensuale della Sicilia, dunque, concorrono tutti i quattro elementi, più uno: la leggenda. La fantasia.
Non è un caso che proprio qui sia nata, ai tempi della Magna Grecia, l'arte retorica, né che tanti dei miti classici ruotassero intorno a queste coste.
Raggiungere la Sicilia, del resto, voleva dire superare l'aria indomabile e le correnti irregolari dello stretto di Messina: non sorprende, dunque, che gli antichi si fossero inventati due mostri, Scilla e Cariddi, pronti a dilaniare marinai di passaggio, nel punto in cui, la terra cerca di restringere il mare.
Oggi, di queste leggende rimangono i nomi scritti sui traghetti delle Ferrovie dello Stato, gli "zatteroni", come li chiama la popolazione locale.
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VIAGGIATORE D'OMBRA di Dario Bellezza
Postato da Grazia01 il Sabato, 24 marzo @ 13:58:01 CET (3324 letture)
Poesie d'autore I

Dura legge sapere che niente
potrà consolare il niente assoluto
che ci divora lontano dal mare,
nelle sabbie ardenti, o nell'acque
sospirose di una fontana fresca
e salutare. Niente, dirò,
fra pietre immemoriali
che laggiu, nella passeggiata
mattutina, sedendomi
su uno scalino
di una scala lunga
come quella di Giacobbe
guardo.
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NiCK EDEL
Postato da Grazia01 il Sabato, 24 marzo @ 10:50:17 CET (2638 letture)
ARTE I

Nick Edel, Albergian, 1989, acquerello su carta 30 x 27 cm


Solitari come eremiti, si aggirano per i monti e per i boschi di tutta Europa a scovare cinghiali, camosci, starne, aquile. Tra loro, c'è persino chi sogna di imbattersi in tassi, oppure in orsi. Se li si osserva da lontano, si può incorrere in inganno. Hanno molto del cacciatore, a iniziare dallo stile nel vestirsi: giacca dal sapore tirolese, cappello di feltro, solitamente verde, e piuma alla Passator cortese.
A tracolla, però, non portano fucile, né cartucciera alla cintola.
Sono gentiluomini armati soltanto di inoffensive matite, di gessetti colorati e di notes, grandi e piccoli, per disegno.
Questo loro andar per monti, boschi e laghi, per afferrare dal vero il volo e il colore degli uccelli, o la nobiltà statica di un cervo, questo tentar di riprodurre su carta o tela il mondo animale, variopinto e misterioso, è un antico e nobile rituale .
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Totò
Postato da Grazia01 il Sabato, 24 marzo @ 10:21:15 CET (1114 letture)
Cinema

UNA MARIONETIA. A PRESCINDERE ...
Nato nel 1898, non ha ancora vent'anni quando si affaccia all' avanspettacolo, destinato a diventare presto Totò, bombetta logora e frac del nonno. Dapprima è varietà, con la compagnia Maresca, quindi la rivista e il grande successo accanto ad Anna Magnani e a Galdieri: ma intanto sono già gli anni Quaranta ed è arrivato il cinema.
Totò debutta in Fermo con le mani! (1937) e da quel momento in poi interpreterà oltre cento film, quasi tutti esteticamente al di là del bene e del male e resi irripetibili dalla sua presenza.
I suoi lazzi e i suoi frizzi percorrono la strada comica dei fescennini e delle atellane, di Aristofane e di Plauto, dell'inevitabile Pulcinella e della sua fame antica nonché di Scarpetta.
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Le origini delle leggende
Postato da Grazia01 il Venerdì, 23 marzo @ 23:08:13 CET (2026 letture)
Invenzioni e origini II

Tanto tempo fa, i viandanti nelle pause del loro peregrinare, ricambiavano l'ospitalità che veniva loro offerta, raccontavano quello che avevano visto o sentito durante il lungo viaggio.
La loro capacità era quella di saper arricchire con dettagli fantasiosi e inventati, le storie che avevano sentito in un altro lontano villaggio, così che un lupo che aveva attaccato un gregge di pecore, diventava un mostro mangiatore di persone, una tigre che si era strofinata su una pianta esotica conferendogli proprietà fosforescenti, diventava un essere dai poteri magici, o ancora, gli ultimi superstiti di animali preistorici, diventavano dei draghi sputa fuoco.
E' così che nacquero le leggende, e per dargli più credibilità le legarono a uomini le cui gesta erano già conosciute, accrescendo il loro mito.
Se da un lato questi racconti potevano aumentare la paura verso l'ignoto di alcune persone, dall'altro stimolavano la fantasia di altri, che spinti dalla voglia di avventura, partivano in cerca di nuovi orizzonti.
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IL CACCIATORE DI AQUILONI
Postato da Grazia01 il Giovedì, 22 marzo @ 20:23:08 CET (2515 letture)
Recensioni IV

IL CACCIATORE DI AQUILONI - di KHALED HOSSEINI

Il potere del passaparola, ovvero quando un libro è bello i lettori se ne accorgono e non se lo fanno scappare.
E' il caso di Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini.

Pubblicato a marzo del 2004 con una prima tiratura di 6.000 copie senza aggressivi piani di marketing, dopo due anni è arrivato alla 27esima ristampa e a 150.000 copie vendute grazie al passaparola dei lettori e ai suggerimenti dei librai.

Il libro

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta.
Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni - è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul.
Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve partire, tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati.
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Il Settimo Splendore, la modernità della malinconia
Postato da Antonio il Giovedì, 22 marzo @ 16:33:59 CET (972 letture)
Mostre e spettacoli Domenica 25 marzo alle ore 9:30 inizia ufficialmente a Palazzo della Ragione a Verona la mostra
“Il Settimo Splendore, la modernità della malinconia”.




Il ritorno di Giuditta a Betulia, Botticelli, 1492, Firenze, Galleria degli Uffizi.
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E dopo aver navigato sul web, .......
Postato da Antonio il Giovedì, 22 marzo @ 16:17:45 CET (1198 letture)
Siti interessanti e strani

E dopo aver navigato sul web, i ragazzi navigano sul sofà....

Da una casa all'altra, in giro per il mondo. In cambio di un divano si lavano i piatti.
È il nuovo modo di viaggiare dei ragazzi. I padri ne sono orgogliosi.
Ma se la viaggiatrice è una ragazza ...


I giovani più intraprendenti lo sanno. I signorini e le signorine non ne hanno mai sentito parlare. I genitori sono quasi sempre all'oscuro di tutto. Ma un padre che, a viaggio avvenuto, viene a sapere che il suo figliuolo ha passato tutto il suo soggiorno all'estero con un biglietto low cost, passando da un divano all'altro senza spendere niente per dormire, non può essere che colto da una vampata di soddisfazione per l'oculata internazionalità del giovanotto.
Anche se ormai le donne sono come e più degli uomini, per quanto riguarda le ragazze, viaggiare da un sofà all'altro metterebbe in agitazione qualsiasi genitore. La storia che ormai coinvolge migliaia di giovani in tutto il mondo, compresi quelli italici, si chiama CouchSurfing, letteralmente significa «surf sul divano» ma in realtà è un modo avventuroso per andare in giro per il mondo, spendendo pochissimo.
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Ritorna di André François Villon
Postato da Grazia01 il Giovedì, 22 marzo @ 14:48:46 CET (3448 letture)
Poesie d'autore I

Ritorna
ritorna almeno
una volta
con quella luce di Venezia
negli occhi.

Ritorna
solo una volta ancora
senza parole
soltanto con la tenerezza
che accese quel fuoco
devastante.

Ritorna
non per testimoniare
la mia esistenza bruciata!

Ritorna
non per vendetta
ma per portare sollievo
al dolore brutale
del tuo abbandono.


André François Villon
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Frutti dell'attesa di Ugo Ronfani
Postato da Grazia01 il Giovedì, 22 marzo @ 14:34:51 CET (3375 letture)
Poesie d'autore I

Ti vedo minuscola, forte e lontana
stagliata in un blocco di vento, polena
dai capelli d'alghe e guance di luna.
È di madreperla la notte, di questi tremori
che increspano il tempo: frutti dell'attesa
nel giardino d'inverno del nostro amore
dove l'albero piu fragile è protetto dal gelo.
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Giovanni Allevi «Questa città mi ispira»
Postato da Grazia01 il Giovedì, 22 marzo @ 14:11:55 CET (1031 letture)
Attualità I

Ci sarà anche il pianoforte. Perché Giovanni Allevi, pianista e compositore, non riesce a staccarsi dalla musica e dai tasti bianchi e neri. Ma nel Faccia a Faccia con i lettori di ViviMilano previsto per giovedì 22 nella Sala Buzzati del Corriere, Giovanni dovrà affidarsi anche alle parole e non solo alle sue dita. «Sono timidissimo», dice Allevi, «ma sto vivendo una storia straordinaria e la voglio condividere con le persone che l'hanno resa possibile».
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Il giorno della poesia a Milano
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 21 marzo @ 13:50:00 CET (1156 letture)
Mostre e spettacoli

In fila per le letture alla Palazzina Liberty

Marzo, la serpe esce dal balzo. San Benedetto, la rondine sotto il tetto, si diceva un tempo. Detti di primavera. Oggi siamo in controtendenza: molto freddo, poche rondini, e al posto delle serpi, una ... banda di poeti di tutto il mondo che si è appropriata del primo giorno di primavera, diventato Giornata Mondiale della Poesia con il patrocinio dell'Unesco.
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Il topo
Postato da Antonio il Martedì, 20 marzo @ 20:31:54 CET (965 letture)
Leggende e fiabe II

Un topo guardò nella fessura del muro per vedere il contadino e la moglie aprire un pacco. “Quale cibo potrebbe contenere quel pacco?”
Il topo scoprì che nel pacco c’era una trappola per topi e ne fu devastato.
Tornando nell’aia, il topo volle avvisare tutti gli animali: “C’è una trappola per topi nella casa! C’è una trappola per topi nella casa!”
La gallina iniziò a chiocciare e raspare in terra e disse: “Signor Topo, posso capire che questa sia una grave preoccupazione per lei ma non ha conseguenze su di me. Non me ne importa molto.”
Il topo si voltò verso il maiale e gli disse: “C’è una trappola per topi in casa!”. Il maiale simpatizzò ma disse: “Sono molto dispiaciuto, Signor Topo, ma non posso far molto altro che pregare. Può star certo che la terrò presente nelle mie preghiere.”
Il topo si voltò verso la mucca. La mucca disse: “Accidenti, Signor Topo. Sono spiacente per lei, ma è difficile che io riesca ad infilare il mio naso nella trappola. E’ un problema suo.”
Così il topo tornò nella casa, a testa bassa e triste, per fronteggiare la trappola solo soletto.
Quella stessa notte, si sentì un suono nella casa, come il rumore di una trappola che scatta sulla preda.
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IL BRACCIO
Postato da Grazia01 il Martedì, 20 marzo @ 14:48:54 CET (947 letture)
Poesie originali e strane I

Dovrei parlare a braccio forse
ma, alzassi il gomito, non posso.
Potrei perdere un filo, il nervo o, come dire,
il connettivo, perdere
l'osso articolato del discorso, perdere
la vena.
E se parlassi senza polso?
Immaginatevi le facce i mormorii
gli occhi sbarrati
vedendo mi cadere le parole dal mio braccio alzato e la mano nell'aria
che s'agita
scrutando qualche tendine di frase, intanto
che va cercando pure l'indice,
dimenticato,
dei miei temi prefissi.
Mi sentirei l'uomo più monco
e non potrei nemmeno chiedere una mano
e resterei sospeso,
immagine inimmaginabile,
staccato in uno iato su una scena
che un dilettante di passaggio e pazzo
mi venne spennellando a braccio.


Armando Patti
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NEL MIO CUORE-CONCHIGLIA
Postato da Grazia01 il Martedì, 20 marzo @ 14:43:50 CET (1415 letture)
Poesie originali e strane I

Ho vegliato tutta una notte
gridando a Dio a labbra serrate
la rabbia di una vita.

Ho vegliato tutta una notte
aspettando inutilmente che salissero
dalla cattedrale immensa
della mia anima stanca
cori di voci e di canti.
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Auguri a tutti i papà
Postato da Grazia01 il Lunedì, 19 marzo @ 20:58:26 CET (858 letture)
Messaggi II

Auguri a tutti i papà
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La storia di Lisey
Postato da Miriam il Lunedì, 19 marzo @ 20:31:55 CET (1126 letture)
Recensioni IV Per questa sua ultima opera, King ha scelto un tema soprannaturale.

LA STORIA DI LISEY di Stephen King
© 2006 by Stephen King – © 2006 Sperling & Kupfer Editori S.p.A.
ISBN 88-200-4153-7 86-I-06
pag. 619

Per questa sua ultima opera, King ha scelto un tema soprannaturale.
Lisey, moglie del famoso scrittore Scott Landon, dopo due anni dalla sua morte decide, finalmente, di sistemare lo studio del marito.


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Non mi innamorerò di una pozzanghera
Postato da Grazia01 il Lunedì, 19 marzo @ 20:26:52 CET (1196 letture)
Poesie originali e strane I

Portami una pozzanghera
per specchiare la faccia della luna e lasciala tremolare
come se il vento fosse vela sulla foglia ... E quando il fango
sarà il nero dei miei occhi allora il buio
si chiamerà silenzio e poi..... paura.
L'acqua percuote i nostri corpi oppure lenta
si lascia andare sui capelli.
Tu dicesti
"non mi innamorerò di una pozzanghera".
E poi perdesti
la vita in uno specchio.




Daniela Forni
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Finalmente arriva Benigni
Postato da Grazia01 il Lunedì, 19 marzo @ 20:09:16 CET (1117 letture)
Mostre e spettacoli

Al Palasharp va in scena «TuttoDante»
Benigni et Alighieri, coppia di ferro.

Il popolarissimo grande attore ed entertainer, il regista che ha stupito il mondo con «La vita è bella», arriva finalmente a Milano, dal 20 marzo, 5 recite in 6 giorni al Palasharp con «Tutto Dante» che ha finora fatto registrare presenze record in tutta Italia (38 repliche, 25 città, 300.000 spettatori), terminando poi la tournée a Roma.
Cose mai viste, oltre 20-25.000 persone nei palazzetti, teatri riempiti in pochi minuti, un tifo da stadio, dal Sud al Nord, risalendo l'Italia al suono della classica sua Marcetta musicale e del sommo poeta il cui Inferno è stato scritto, giorno più giorno meno, giusto 700 anni fa. Dalla Locride gli studenti gli gridavano, in curva come ultrà «buoni» del calcio culturale: «Facci Farinata!».
Mai era capitato che un attore, in una scenografia francescana, radunasse tanti fans per spiegare e declamare un canto, in questo caso il V dell'Inferno, quello dei lussuriosi Paolo e Francesca.
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Uomini geniali, scontrosi, difficili. E indispensabili.
Postato da Grazia01 il Lunedì, 19 marzo @ 14:36:03 CET (1745 letture)
Riflessioni di Francesco Alberoni I

Ci sono maestri che non sopportano che un loro allievo emerga e possa, un giorno, essere più famoso di loro. Vi sono direzioni di giornali che non sopportano autori che eccellono per la loro fama personale. E vi sono ideologie contrarie allo sviluppo di forti personalità autonome, che non credono che il progresso possa avvenire grazie ad individui eccezionali, ma solo grazie al lavoro di molti uomini comuni.

Ora è certamente vero che il progresso scientifico è il prodotto di uno sforzo collettivo in cui ogni singolo scienziato dà un contributo che, in un certo momento, può rivelarsi essenziale. E che lo sviluppo economico è dovuto a milioni di imprenditori e lavoratori che creano ricchezza. Ma non vi è dubbio che, in tutti i campi, è indispensabile il contributo dell'individuo geniale che guarda dove nessuno pensava di guardare, che sintetizza nella sua mente fatti che altri non avrebbero mai unificati. Senza Galileo poteva passare un secolo prima che qualcuno potesse formulare la teoria del moto dei gravi e, senza Einstein, lo spazio-tempo. Pensiamo poi ad artisti come Dante e Shakespeare che, da soli, hanno plasmato un modo di pensare e una lingua e a cosa sarebbe la musica senza Bach, Mozart o Beethoven.
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Padre?
Postato da spalato il Domenica, 18 marzo @ 18:27:18 CET (1671 letture)
Le poesie e i racconti di Spalato

Mio padre era un ubriacone; mi ricordo poco di lui ma quello che ricordo non lo potrò mai dimenticare. Non mi ricordo se ci picchiava ma ricordo le urla e la fame perché il suo stipendio lo spendeva per il vino e le donne.
Ero piccola quando i miei hanno divorziato; io avevo 5 anni e mio fratello 3; ma ricordo di quando mi vestì e mi portò con se da una donna. Mi lasciò in corridoio con un pacco di carte per giocare e loro due andarono in camera. In quel momento non capivo tanto ma presto, troppo presto ho cominciato a capire tutto.
Mi ricordo anche di tantissime corse che facevo per scappare, perché lui m'inseguiva, quando sono cresciuta un po', e mia madre che puntualmente riusciva a bloccarlo sulla soglia di casa, e tutte le stanze si riempivano dell'odore di vino che emanava lui.
Io già non lo conoscevo ma l'istinto mi avvertiva sempre che lui era dietro di me.
Crescevo così tra miseria e paura ma all'età di 20 anni avevo deciso di cercarlo e conoscerlo. Ebbene sì, l'avevo trovato ma lui non poteva mai essere un padre per me; era semplicemente un uomo come lo vedevo io e anche lui mi vedeva solo come una giovane ragazza.
Lasciamo stare i dettagli......
Il primo marito, dopo che mi aveva mandato in Libia per lavoro, portò i nostri tre figli piccoli in Israele dai nonni e li lasciò. Non è in contatto con loro da tantissimi anni e prima di lasciarli aveva detto loro che io ero morta......
.
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Cerco persone in contatto con extraterrestri
Postato da Antonio il Sabato, 17 marzo @ 15:41:21 CET (3174 letture)
Recensioni IV

Cerco persone in contatto con extraterrestri
di Fermo Croci


Un'antologia degli annunci a pagamento più divertenti apparsi sul Corriere della Sera dagli anni Cinquanta al 2000. Le inserzioni costituiscono un genere letterario vero e proprio. Essendo l'annuncio a pagamento, l'inserzionista deve risparmiare il più possibile sulle parole e così si trova a rispettare, giocoforza, la prima grande legge della letteratura: scrivere non deve essere mai gratuito, deve sempre costare qualcosa (in denaro o in natura). Molti di questi annunci sono perfetti microromanzi, ecco dagli anni Ottanta (l'epoca in cui fu pubblicato l'annuncio, e sembra incredibile) un apocalittico, e un po' teocon ante Iitteram, microromanzo in forma di appello: «IMMINENZA mistiche festività natalizie esaltazione giustizia-pace-amore, genitori, preoccupati delusione figlio trentenne desideroso costruirsi famiglia sposa illibata figli sani corpo mente, relazionerebbero analoghi genitori stesso problema: figlia immacolata italiana oppure inglese francese praticante valori morali anteguerra, scopo matrimonio religioso indissolubile ispirato eterna trilogia Dio-Patria-Famiglia, onde uniti opporsi false ideologie demagogiche ateismo prodromo sterminio genere umano attraverso guerra atomica, droga, Aids, inquinamento natura».
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Tutti i “buchi neri” dell’Europa cancellata.
Postato da Antonio il Sabato, 17 marzo @ 15:36:33 CET (1016 letture)
Storia

Dall’Estonia all’Irlanda, si riscrivono le storie dei popoli dimenticati

C'è una storia oscura dell'Europa, nascosta ai libri di testo.
Nasce e muore come un fiume carsico attraversando gli Appennini, sfiorando le Alpi, accarezzando i fiordi. E'la storia delle varie entità europee, di stati sovrani oggi uniti sotto una stessa bandiera e una stessa moneta, eppure culturalmente distanti nonostante i ciclopici passi compiuti.
Può accadere, così, che cittadini d'Eurolandia ignorino capitoli essenziali della storia comune oppure interpretino in modo opposto contraddittorio personaggi e fatti.
Qualche esempio. La grande carestia, la : «potato famine», una delle vicende centrali nella storia irlandese: morirono milioni di persone, altre furono costrette ad emigrare creando quel flusso che avrebbe contribuito a plasmare carattere e lingua degli Stati Uniti, un evento epocale ignorato o quasi dai manuali di storia degli altri paesi europei.
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Musica in collina
Postato da Miriam il Sabato, 17 marzo @ 15:34:11 CET (990 letture)
Mostre e spettacoli BELTUNER è pura alchimia musicale: quattro musicisti, quattro strumenti che, grazie alla magia dei ritmi e delle melodie sembrano essere cento.

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Pensaci Giacomino! di Luigi Pirandello
Postato da Grazia01 il Sabato, 17 marzo @ 01:04:55 CET (1937 letture)
Racconti e poesie di Pirandello

Da tre giorni il professore Agostino Toti non ha in casa quella pace, quel riso, a cui crede ormai di aver diritto.
Ha circa settant'anni, e dir che sia un bel vecchio, non si potrebbe neanche dire: piccoletto, con la testa grossa, calva, senza collo, il torso sproporzionato su due gambettine da uccello... Sì, sì: il professor Toti lo sa bene, e non si fa la minima illusione, perciò, che Maddalena, la bella mogliettina, che non ha ancora ventisei anni, lo possa amare per se stesso.
È vero che egli se l'è presa povera e l'ha inalzata: figliuola del bidello del liceo, è diventata moglie d'un professore ordinario di scienze naturali, tra pochi mesi con diritto al massimo della pensione; non solo, ma ricco anche da due anni per una fortuna impensata, per una vera manna dal cielo: una eredità di quasi duecentomila lire, da parte d'un fratello spatriato da tanto tempo in Rumenia e morto celibe colà.
Non per tutto questo però il professor Toti crede d'aver diritto alla pace e al riso. Egli è filosofo: sa che tutto questo non può bastare a una moglie giovine e bella.
Se l'eredità fosse venuta prima del matrimonio, egli magari avrebbe potuto pretendere da Maddalenina un po' di pazienza, che aspettasse cioè la morte di lui non lontana per rifarsi del sacrifizio d'aver sposato un vecchio. Ma son venute troppo tardi, ahimè! quelle duecentomila lire, due anni dopo il matrimonio, quando già... quando già il professor Toti filosoficamente aveva riconosciuto, che non poteva bastare a compensare il sacrifizio della moglie la sola pensioncina ch'egli le avrebbe un giorno lasciata.
Avendo già concesso tutto prima, il professor Toti crede d'aver più che mai ragione di pretendere la pace e il riso ora, con l'aggiunta di quell'eredità vistosa. Tanto più, poi, in quanto egli - uomo saggio veramente e dabbene - non si è contentato di beneficiar la moglie, ma ha voluto anche beneficiare... sì, lui, il suo buon Giacomino, già tra i più valenti alunni suoi al liceo, giovane timido, onesto, garbatissimo, biondo, bello e ricciuto come un angelo.
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Il bosco delle fate
Postato da Miriam il Venerdì, 16 marzo @ 21:15:29 CET (1298 letture)
Mostre e spettacoli
Gruppo fotografico “AUTOSCATTO”presenta:

“Il Bosco Delle Fate”

Uno sguardo incantato nei boschi della nostra zona


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Il cane
Postato da Grazia01 il Venerdì, 16 marzo @ 14:43:16 CET (1095 letture)
Racconti II

Scendeva le scale della palazzina gonfio di soddisfatta gioia. Durante la trasmissione aveva disarticolato le tesi degli ospiti.
Si era sentito e visto nel monitor come un dio: Zeus, il suo potere e la sua immagine, ovvero i capelli e la barba bianchi, sottili; folti i baffi sopra le labbra tumide, il petto ampio, l'eloquio calmo, sonoro, decisivo.
Non era. la prima volta che si sentiva così. Aveva fama di giornalista autorevole. Al suo passaggio i colleghi si ritiravano in un angolo, i pettegolezzi si azzittivano.
Scendeva le scale esterne senza il segretario che aveva rimandato a cercare la borsa in studio. Il giardino era buio. Piccole stelle terragne fiocamente illuminavano il prato. Era sopra pensiero.
Quando mise piede sul lastricato sentì alle spalle un fruscio morbido. Due braccia lanose si chiusero su di lui.
Sobbalzò e con la coda dell'occhio vide che erano le zampe di un enorme cane bianco, il muso fremente che gli sfiorava la nuca.
- Buono... buono... - sussurrò senza muoversi, improvvisamente ritornato bambino. Si rivide sul viottolo di quel casale di campagna davanti ad un cagnetto ringhioso che lo aveva morsicato ad una mano.
- Su, stai buono... - ripeté con voce spenta.
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L'UOMO DELLE GRU
Postato da Grazia01 il Venerdì, 16 marzo @ 14:35:16 CET (1185 letture)
Racconti II


Vivono soltanto coloro che lottano per realizzare ciò in cui credono fermamente. La loro vita si arricchisce di una luce e di una forza che riesce quasi a nascondere le sconfitte e le incomprensioni che tuttavia accompagnano il cammino di questi uomini. Le grandi azioni maturano nei momenti di silenzio; Franco questo lo sapeva e da alcuni giorni lavorava silenzioso nel garage sotto casa per portare a termine la costruzione dell'automezzo che da diversi mesi lo impegnava notte e giorno.
Si trattava di un vecchio camion militare acquistato per poche lire dagli americani alla base militare di Livorno. Non funzionava più ormai, e molti pezzi andavano sostituiti e trovati da qualche parte; di lavoro ce n'era parecchio e per molto tempo. Inoltre, era necessario procurare un braccio per realizzare la gru e trovare il sistema di installarlo e collaudarlo efficacemente. Era un sogno da tanto tempo custodito quello di costruire un automezzo capace di sollevare pesi; e poi, adesso, era importante cominciare un'attività seria e la gru era la risposta più adatta per chi voleva trovare nel proprio lavoro rischio, sacrificio, arte e creatività.
Franco credeva in quel vecchio motore abbandonato e dimesso, e sapeva che un giorno sarebbe tornato a ruggire di nuovo; soltanto l'amore e la passione possono restituire alla vita ciò che viene perduto e abbandonato.
Ormai era quasi mezzanotte e rimanevano alcuni bulloni da stringere e due tubi da collegare alla parte centrale del motore; poi tutto sarebbe stato pronto. Un fascio di luce giallastra si posava sulla parte anteriore del grosso automezzo mettendone in ombra la cabina e il pesante gancio sospeso dall'estremità del braccio. La macchina aveva un aspetto minaccioso e imponente nell'oscurità, quasi come un vecchio dinosauro portato di nuovo alla vita. Il lavoro andò avanti per tutta la notte senza pause; non c'era tempo da perdere. Tra due giorni la gru avrebbe dovuto funzionare alla perfezione, non sarebbero stati possibili né errori né ritardi.
Franco ci aveva pensato molto se accettare quel lavoro o rinunciarvi. Ma quella mattina, quando il frate priore scoprì la statua della Madonnina, Franco vide nello sguardo dolce di Maria un invito ad accettare quel suo primo importante lavoro e un cenno di coraggio, di sicurezza e di fiducia.
Sentiva che da quell'incontro, sarebbero dipese tante altre decisioni per risolvere difficili situazioni che in futuro si sarebbero presentate. Le nostre forze e i nostri calcoli spesso non sono sufficienti. Per scongiurare un pericolo è necessario un atto di umiltà e di abbandono a Colei che nel silenzio ha saputo fare la volontà del Padre.
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I bambini nel mondo
Postato da Grazia01 il Venerdì, 16 marzo @ 14:09:22 CET (1150 letture)
Letture varie II

La schiena materna è, per due anni, tutto il mondo del bambino nero. Il bambino bianco impara a riconoscere la madre dal sorriso. Il bambino negro la conosce dal filo della schiena e dalla ondulazione dell'anca. Guarda in su, e il suo primo giocattolo, se ci arriva, san le treccioline corte fitte e nere che spuntano.
La madre non guarda il suo bambino: lo sente. La vecchia madre nera non pensa, come la madre bianca: «Vorrei che mio figlio fosse ancora piccino, per tenermello stretto al petto ». Pensa: «Vorrei che fosse ancora piccino per legarmelo sulle reni ».


(Quarantacinque gradi all' ombra)
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