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T'amo
Postato da Grazia01 il Domenica, 28 gennaio @ 13:50:08 CET (1216 letture)
Poesie di Neruda I

Non t`amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t`amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l`ombra e l`anima.

T`amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.

T`amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t`amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti

che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno.


Neruda
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PER UNA BELLA... MAGICA... DOMENICA
Postato da Tony-Kospan il Domenica, 28 gennaio @ 00:41:41 CET (1185 letture)
Poesie tematiche 2012
Care amiche ed amici amanti come me della poesia eccoci
ancora una volta con il nostro tradizionale post domenicale.

Il tema stavolta è di nuovo l'amore... ma l'amore come
mistero... magia... alchimia...

Sì perché esso appare muoversi proprio al di fuori da ogni logica...
Infatti... perché ci innamoriamo di una persona?
Proprio di "quella" persona e non di un'altra?
Cos'è quella scinitilla? Da dove nasce? Per quale mistero?

E' quindi con poesie dedicate a questo tema... "magicamente misterioso..."
che vi auguro una bellissima magica domenica...
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Shoah
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 gennaio @ 13:39:19 CET (37208 letture)
Poesie sulla vita I

Non cresce più l’erba ad Aushwitz,
non una spiga di grano
rigogliosa nel suo essere.

Batte la pioggia
eterna, fredda, inesorabile
sulla ruggine dei pali
sui grovigli di ferro dei recinti
lungo la pianura nordica.

Gela la Vistola
e gela il nostro animo
al cospetto della morte,
la terra sterile
non accoglie più i semi fecondi
che le porgono a piene mani.
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Iprite
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 gennaio @ 13:35:33 CET (1296 letture)
Poesie sulla vita I

Iprite
tardi la sera
una nebbia
riempie la valle
senza sapere
soffoca
come una forza scura
sui campi
i nostri cadaveri
e sotto l'erba
una terra bruna.


Jan Theuninck
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27 gennaio 1945 - Il giorno della memoria
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 gennaio @ 10:58:09 CET (931 letture)
Storia

Significato del “Giorno della Memoria”

La storia del genere umano ha conosciuto innumerevoli eccidi e stermini. Quello attuato in Europa nel Novecento contro gli ebrei differisce dagli altri per le sue caratteristiche di radicalità e scientificità. Mai era accaduto, ad esempio, che persone abitanti nell’isola di Rodi o in Norvegia venissero arrestate per essere deportate in un luogo (Auschwitz) appositamente destinato ad assassinarle con modalità tecnologicamente evolute. Per questo si parla di “unicità” della Shoah; definizione che pertanto costituisce il risultato di una comparazione storica, e non un pregiudiziale rifiuto di essa.

Shoah è un vocabolo ebraico che significa catastrofe, distruzione. Esso è sempre più utilizzato per definire ciò che accadde agli ebrei d’Europa dalla metà degli anni Trenta al 1945 e in particolar modo nel quadriennio finale, caratterizzato dall’attuazione del progetto di sistematica uccisione dell’intera popolazione ebraica.
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Decalogo per una decrescita dolce
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 gennaio @ 20:36:28 CET (1356 letture)
Ecologia e ambiente I

Stiamo per abbandonare l'era dei combustibili fossili e lo faremo gradualmente - oppure traumaticamente - comunque in poco tempo, mentre continueremo a pagarne il prezzo sociale e ambientale per decenni. Prima di tutto si pone l'esigenza di un cambiamento radicale di stili di vita che corrisponde all'abbandono definitivo delle fonti ad alta densità energetica per tornare a quelle più rarefatte, passando attraverso il setaccio del risparmio. E alcune cose si possono fare subito.
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Parlare di Gesù
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 gennaio @ 20:26:03 CET (1391 letture)
Recensioni III

Chi era veramente Gesù Cristo, al di là degli innumerevoli ritratti che ne sono stati fatti nel corso dei secoli, nella sua fisicità di uomo? E cosa è successo dopo la tragica giornata del Golgota? Cosa ha fatto davvero per meritare quella tragica, crudele fine sulla Croce? In quale rapporto era con i sacerdoti ebrei e con i romani?
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Gli “Innominati” che fanno funzionare l’Italia
Postato da Grazia01 il Giovedì, 25 gennaio @ 21:50:25 CET (1464 letture)
Riflessioni di Francesco Alberoni I

Perché l'Italia resta un Paese prospero, ricco e moderno? Osservando la nostra televisione, leggendo i giornali, guardando il nostro cinema, non lo capisci. Lo capisci girando per le strade di una qualsiasi delle nostre città italiane produttive, per esempio Milano.

E allora ti accorgi che, a ogni numero civico ci sono le targhe di cinque o sei imprese, spesso piccolissime ma altamente specializzate e che hanno rapporti con mezzo mondo. O, camminando, scopri una specie di bugigattolo dove c'è uno che fa scarpe su misura per signore.
Ha le forme per ciascuna di loro, le pelli pregiate che hanno scelto insieme e ti accorgi che ha clienti famose negli Stati Uniti e in Brasile. Poi, non lontano, un negozio specializzato in stufe pregiate, veri gioielli, anch'esso noto in tutto il mondo.

E, lì vicina, una botteguccia dove marito, moglie e una ragazza pugliese allegri, entusiasti, vendono cibi fatti da loro, e sono in condizione di metterti in piedi un pranzo per cento persone. Poi, in uno scantinato, un gruppo di giovani che lavorano sul web e organizzano grandi eventi.
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I giorni della merla
Postato da Grazia01 il Giovedì, 25 gennaio @ 13:55:30 CET (1281 letture)
Leggende e fiabe  I Era la fine del mese di gennaio e faceva un gran freddo, freddo come non si era mai sentito prima di allora, tutto era coperto di neve, i prati, gli alberi, le case.
I merli allora erano tutti bianchi e quasi non si vedevano in mezzo a tutta quella neve.
La merla continuava a guardare in giro, di qua e di là, perchè non sapeva dove andare a posarsi per il freddo che faceva.


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Scintille
Postato da Gea500 il Giovedì, 25 gennaio @ 13:44:11 CET (1539 letture)
Le poesie di Jack, Ahyme, Gea e Paola

Una scintilla é poca cosa
Ma nel gelo della notte
può scaldare il cuore.

Una scintilla é poca cosa
Ma spesso può bastare
A farci leggere dentro.

L’amicizia dopo l’amore
é la cosa più bella
che la vita ci regala.

Senza amore
si vive male.
Senza un amico
non si vive affatto.

GEA
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Tramonto di Gea
Postato da Grazia01 il Domenica, 21 gennaio @ 16:09:48 CET (1854 letture)
Le poesie di Jack, Ahyme, Gea e Paola

Mare di seta
con raggi dorati.
Scintille di luce
con mille riflessi.
Sussurri di onde
vaghe sirene.

All’orizzonte
un guscio di noce
è il mio pensiero
che corre lontano
per mari inviolati
lontane speranze.

Tutto è sereno
nella pace senza tempo
del sospiro dell’anima
disperso
nell’immensità
del mare
da sempre amato.

GEA
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Analisi di uno scrittore di Ingeborg Bachmann
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 gennaio @ 20:29:17 CET (1009 letture)
Letture varie II

Questo è uno dei pochi brani tradotti in italiano di Ingeborg Bachmann, considerata una delle più grandi poetesse contemporanee.


Lo scrittore - e questo è nella sua natura - si augura di essere ascoltato. E però gli appare meraviglioso accorgersi un giorno che comincia ad avere degli effetti, e tanto più quanto sa di poter dire poco di consolante ad uomini che hanno bisogno di una consolazione come solo possono averlo quelli che sono feriti, dilaniati e pieni di quel grande e segreto dolore con cui l'uomo si distingue tra tutte le altre creature. È una distinzione terribile e incomprensibile. E se davvero dobbiamo sopportarla e imparare a convivere con essa, come dovrebbe apparire questa consolazione e cosa dovrebbe significare per noi? È infatti impossibile, io credo, pretendere di costruirla con parole. Sarebbe sempre troppo misera, troppo a buon mercato, troppo provvisoria

E così il compito dello scrittore non può consistere nel negare il dolore, nel cancellarne le tracce, nel fingere che non esista. Per lui, anzi, il dolore deve essere vero e deve essere reso tale una seconda volta, cosicché noi possiamo vederlo. Perché noi tutti vogliamo diventare vedenti. E solo dopo aver provato quel dolore segreto possiamo sentire (in modo diverso) ogni esperienza, ed in particolare quella della verità. Quando giungiamo a questo stato in cui il dolore diventa fertile, stato che è insieme chiaro e triste, noi diciamo, molto semplicemente, ma a ragione: mi si sono aperti gli occhi. E non lo diciamo perché abbiamo davvero percepito esteriormente un oggetto o un avvenimento, ma proprio perché comprendiamo ciò che non possiamo vedere. E l'arte dovrebbe portare a questo: far sì che, in tal senso, i nostri occhi si aprano.
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Gita sull'acqua di Ingeborg Bachmann
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 gennaio @ 20:17:05 CET (1366 letture)
Poesie originali e strane I

Fumo ascende dalla terra.
Tieni d'occhio la capanna di pescatori,
poiché il sole tramonterà
prima che avrai percorso dieci miglia.

L'acqua scura, dai mille occhi,
solleva le palpebre di bianca spuma
e ti guarda; è enorme, lunga,
lunga trenta giorni.

Pur se la nave rolla
con incedere insicuro,
tu resta sul ponte.
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Il trentesimo anno
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 gennaio @ 20:09:38 CET (1188 letture)
Recensioni III

RACCONTI. La Bachmann (Klagenfurt 1926-Roma 1973), considerata tra i più grandi poeti moderni, cominciò a scrivere racconti dopo i trent'anni. Ed è famoso proprio quello sul compleanno fatale. Più poetico e coinvolgente è Giovinezza in una città austriaca. Protagonisti, i bambini felici che giocano e imparano, allegri e coccolati. Finché un giorno qualcuno dice loro che è scoppiata la guerra e la loro vita è subito stravolta, i sogni trasformati in incubi, le domande senza più risposte, la fanciullezza finita. Si ritroveranno adulti, senza sapere come. La poesia della vita.

di Ingeborg Bachmann,
Adelphi, pag.195,
€ 9,50
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SESSO E AMORE
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 gennaio @ 20:03:15 CET (1541 letture)
Riflessioni di Francesco Alberoni I

Due persone che si desiderano sessualmente hanno fame l'una dell'altra, fame dei loro corpi. E, facendo all'amore, si saziano. Poi si dimenticano abbandonandosi al sonno. Le persone innamorate invece hanno una duplice fame. Fame dei loro corpi e fame della loro anima. Fanno all'amore, godono dei loro corpi, ma vogliono anche fondere le proprie vite, le proprie esperienze, il proprio passato. E la loro fame non si sazia. Risvegliati dal sonno si desiderano nuovamente, lontani si cercano. Il sesso, placato il desiderio, cerca il distacco, l'amore la vicinanza. L'unico vero profondo regalo che potete fare a due innamorati è farli stare sempre insieme, perché possano cercarsi e ritrovarsi, e godersi infinite volte. Il sesso è un bacio isolato, l'amore una danza vorticosa, una giostra che li trascina.

Francesco Alberoni
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Se saprai
Postato da Grazia01 il Venerdì, 19 gennaio @ 14:52:08 CET (3905 letture)
Poesie preferite

Se saprai conservare la testa, quando intorno a te
tutti perderanno la loro e te ne incolperanno;
se crederai in te stesso, quando tutti dubiteranno,
ma saprai intendere il loro dubbio;

se saprai aspettare senza stancarti dell’attesa,
o essere calunniato senza calunniare,
o essere odiato, senza dar sfogo all’odio,
e non apparir troppo bello, né parlar troppo saggio.
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Flaubert: il socialismo non si addice alla letteratura
Postato da Grazia01 il Giovedì, 18 gennaio @ 20:36:36 CET (2383 letture)
Recensioni III

Jacques Joseph Tissot "Giorno di festa" (1876) Londra

Nell'estate del 1930 la scrittrice americana Willa Cather fece amicizia con un'anziana signora che portava vistosi cappelli di pizzo bianco, ospite come lei di un rinomato albergo di Aix-les-Bains. Solo dopo qualche giorno di chiacchiere svagate scoprì che l'elegante dama,che si chiamava Caroline Franklin-Grout, era la nipote di Gustave Flaubert, l'amatissima figlia della sorella morta, nonché l'esecutrice testamentaria dello scrittore. Qualche mese dopo l'incontro la Cather, tornata negli Usa, ricevette un biglietto dell'ottantaquattrenne signora in una busta nella quale avrebbe dovuto essere acclusa come regalo una lettera di Flaubert a George Sand, che però nel percorso era andata perduta.
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“La perfezione” di Raul Montanari
Postato da Grazia01 il Giovedì, 18 gennaio @ 20:02:47 CET (1120 letture)
Recensioni III

Pubblicato nel 1994, dopo il gran successo viene ristampato questo romanzo di Raul Montanari, viaggio nella Lombardia "dark"

Un raro caso di longseller è La perfezione il primo romanzo di Raul Montanari pubblicato nel '94 continua a vendere ed è stato ora riveduto e corretto dall'autore milanese con un migliaio di piccoli cambiamenti lessicali. Lo scrittore e la casa editrice hanno dunque preferito evitare l'ennesima ristampa, dando solo una stirata ad una veste un po' stropicciata dagli anni.
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Aquilone
Postato da Grazia01 il Giovedì, 18 gennaio @ 00:31:29 CET (1493 letture)
Poesie generiche

È passato un secolo
dall'ultima volta
che ho tenuto in mano il tuo cuore.

Come un aquilone lo tiravo
e lui sorseggiava l'aria
con mille piroette
e la coda attorcigliata.

D'improvviso mi è rimasto
solo il filo tra le mani.
Una turbolenta folata
me l'ha strappato.
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Come possiamo conservare il senso della realtà
Postato da Antonio il Martedì, 16 gennaio @ 20:28:53 CET (980 letture)
Riflessioni di Francesco Alberoni I

Mancare del senso della realtà vuol dire non percepire come si sta modificando la società in cui viviamo, non capire gli altri, immaginare nemici e pericoli inesistenti e ignorare quelli reali. Significa impegnarsi in cose che non sono possibili e non fare quelle che invece sono utili o necessarie. I giovani spesso mancano del senso della realtà perché vivono in un mondo formato solo dai loro compagni. Ma sono aperti al nuovo, curiosi, proiettati sul futuro, capaci di apprendere rapidamente: Afferrano immediatamente le tendenze musicali, dell'abbigliamento e imparano con estrema rapidità le nuove tecnologie. Così talvolta se la cavano meglio di persone adulte che conoscono la vita, la malvagità degli uomini, ma hanno perso il gusto del nuovo.
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La musica dentro
Postato da Miriam il Lunedì, 15 gennaio @ 20:08:18 CET (10896 letture)
Poesie e racconti di Ballerini Miriam II

LA MUSICA DENTRO (ispirato da un fatto di cronaca)

Marina lo sapeva com’era iniziata: aveva trent’anni e si era presa una brutta influenza.
Sola, sdraiata sul divano con quella vistosa macchia sul bracciolo sinistro, dove aveva rovesciato del succo di frutta, aveva cominciato a capire.
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Noi creiamo il mondo che percepiamo
Postato da Grazia01 il Lunedì, 15 gennaio @ 13:48:45 CET (2706 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni II

Noi creiamo il mondo che percepiamo,
non perché non esiste realtà
fuori dalla nostra mente,
ma perché scegliamo
e modifichiamo la realtà che vediamo
in modo che si adegui alle nostre convinzioni
sul mondo in cui viviamo.
Si tratta di una funzione necessaria
al nostro adattamento
e alla nostra sopravvivenza.


Gregory Bateson (1904-1980
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Il guardiano dei sogni
Postato da Grazia01 il Domenica, 14 gennaio @ 22:19:29 CET (2862 letture)
Recensioni III

Il nuovo libro di Paolo Maurensig si intitola "Il guardiano dei sogni".

Un uomo viene ricoverato in ospedale in fin di vita. Si riprende e fa conoscenza con un misterioso compagno di stanza dai tratti slavi che gli ricorda Tolstoj. Quest'uomo mostra di avere una dote straordinaria: la facoltà di vedere i sogni che sognano gli altri. L'uomo racconta al protagonista come ha ottenuto questo dono e poi viene dimesso. E qui incomincia la seconda parte della vita del protagonista: la ricerca di quell'uomo. Ecco un passaggio:
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Babele negli Ipermercati dove lo shopping è una medicina
Postato da Grazia01 il Domenica, 14 gennaio @ 22:10:19 CET (2266 letture)
Milano mia I

La mia eccellente insegnante di spagnolo, Teresa Martinez, mi ha detto un giorno che i centri commerciali, da noi, assumono spesso l'aspetto, incongruo, di sostituti di veri e propri centri sociali pubblici mancanti.
«Da noi, a Barcellona - mi diceva - gli anziani hanno i loro luoghi organizzati dal comune, per incontrarsi e passare tranquillamente insieme il tempo libero. Qui mi sembra, devono arrangiarsi come capita".
E mi portava l'esempio di alcuni ipermercati dove è facile vedere nei giorni feriali, gruppi di signori e signore di una certa età, muti e seduti, con la testa alzata a guardare la televisione appesa ad un pilastro.
Una scena che ho potuto anch'io vedere non senza un poco di tristezza, tanto che per sentirmi solidale e non essendo d’età molto diversa, mi sona aggregato al gruppo silenzioso e teleutente anch'io, per qualche minuto. Ora siamo in inverno, ma si sa che d'estate si arriva a raccomandare alle persone anziane di aggirarsi in supermarket e centri commerciali per godersi un po’ d'aria condizionata e non farsi ammazzare dalla giornata torrida.
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Tramonto
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 gennaio @ 23:03:52 CET (1148 letture)
Poesie sulla natura e l'universo

Seduto sul pendio di remoti pensieri
guardo i monti sinuosi poggiarsi
docilmente sull’infuocato tramonto
e un altro giorno si perdera’
tra piccole onde increspate
La mia vita declina silenziosamente
cede il passo ad infausti intenti
mentre il mondo indifferente
rifiuta ancora d’abbracciarmi.
Un battito d’ali mi porta lontano
ove è lieve il colore della speranza
al cielo offro le mani
ora e’ solo tempo di silenzio.


Shayra
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Citazioni di Albert Camus
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 gennaio @ 22:30:36 CET (6321 letture)
Pensieri, aforismi e citazioni II

Amore

Amare qualcuno significa desiderare di invecchiare accanto a lui.

Quando si è avuta una volta la fortuna di amare intensamente,
si spende la vita a cercare di nuovo quell'ardore e quella luce.

Non essere amati è solo sfortura, non amare è sventura.


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Se il Vesuvio si risveglia.....
Postato da Grazia01 il Sabato, 13 gennaio @ 13:19:25 CET (1430 letture)
Natura e capolavori nel mondo

E alle case sotto il cratere ci pensa San Gennaro
Quanno si' 'a 'ncunia, statte; quanno si' martiello, vatte»,
dice un antico adagio napoletano.


Ognuno ha il suo destino: se sei incudine, statti, se sei martello, batti. Fatto sta che quest'idea dell'ineluttabilità del destino riesce spesso a disintegrare ogni possibilità di governare l'area partenopea. L'ultima dimostrazione la dà oggi il Corriere del Mezzogiorno. Ricordate il progetto.«Vesuvia», che si era posto l'ambizioso obiettivo di convincere la gente ad andarsene dalla pericolosissima «zona rossa» sotto il Vesuvio regalando a ogni famiglia 25 mila euro, poi saliti a 30 mila come contributo all'acquisto di una casa da un'altra parte? Bene: il nostro giornale «fratello» ha scoperto, per fare un solo esempio, che a San Giorgio a Cremano le famiglie che hanno sfruttato il bonus regionale sono state 106: 32 approfittando del primo bando di «Vesuvia» e 74 del secondo. Nel solo 2005, però, i napoletani che hanno lasciato la metropoli per trasferirsi nel paese alle pendici del vulcano sono stati 378. Un disastro. Che rivela da solo un problema più generale: su 11.807 cittadini che hanno deciso di lasciare il comune partenopeo per traslocare nei centri dell' hinterland, quasi 1.500 hanno scelto uno dei 18 comuni a rischio. Portici, Cercola, Somma Vesuviana, Pollena Trocchia, Ercolano, San'Anastasia, Torre del Greco, San Sebastiano al Vesuvio, Pompei, Massa di Somma, Ottaviano, Boscoreale, Terzigno, Trecase, Boscotrecase, San Gennaro e, appunto, San Giorgio a Cremano.
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Giorgio Gaber - Il Signor G racconta la città
Postato da Grazia01 il Venerdì, 12 gennaio @ 15:57:34 CET (2388 letture)
In ricordo

Un bacio davanti ad un portone a Porta Romana, con la paura di arrossire. Il Riccardo, imbattibile a biliardo. Le sere passate a scolare barbera. Il Cerutti Gino, la Torpedo blu e il bar al Giambellino. Come è bella la città, come è grande la città, come è viva la città, Come la Milano delle fabbriche, degli affari, delle vetrine e dei locali dove si suona sino a tardi e si ascolta musica nuova. Come al Santa Tecla, alla fine degli Anni Cinquanta, dove Giorgio Gaber (al secolo Gaberscik, classe 1939) comincia a farsi conoscere. Ha un diploma di ragioniere in tasca e si è iscritto alla Bocconi, il giovanotto, e per pagarsi gli studi è sul palco con la chitarra a suonare rock (si alterna con un certo Adriano Celentano).
Si esibisce anche nel trio Rocky Mountains con Enzo Jannacci e Luigi Tenco e non passa inosservato.
Tra i primi a notarlo ci sarà Mogol e poi Umberto Simonetta; scrittore e umorista, che con Gaber darà vita ad un sodalizio memorabile ..
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Anche i cartoni animati hanno uno scheletro
Postato da Grazia01 il Giovedì, 11 gennaio @ 15:03:06 CET (1813 letture)
Siti interessanti e strani

Di artisti stravaganti (per non dire peggio) nel Web ce ne sono parecchi. Chi dipinge con le natiche, chi affresca pezzi del muro di Berlino per poi venderli, chi crea mini incidenti con modellini d'auto schiantati su bonsai, chi fa ritratti con il chewing-gum ... .

Oggi vogliamo aggiungere alla lista di questi fenomeni il buon Michael Paulus, sedicente artista multimediale dell'Oregon. La sua immersione totale nei mezzi di comunicazione di massa, dalla televisione alla radio, passando per giornali e computer, gli ha ispirato dei capolavori che potrete ammirare recandovi al sito www.michaelpaulus.com/gallery/character-Skeletons.
Per illustrarveli adeguatamente, dobbiamo partire dagli Anni '60. Durante quel mitico decennio, Michael Paulus era soltanto un bambino che adorava la tivù e stravedeva in particolar modo per i cartoni animati. Come tutti i bambini, nel vedere quei disegni che prendevano vita sullo schermo, trovò. ulteriori motivi per scatenare la propria già fertile immaginazione. Per l'epoca, si trattava certo di una novità straordinaria, al punto che Michael faceva i raggi X a Betty Boop, la foca Shmoo, Baby Huey, Little Lotta, Hello Kitty e, negli anni a seguire, a Marvin il Marziano, Fred e Barney, CharIie Brown, Lucy, Patty Peppermint, Linus, il canarino Tweety, Dexter, Buttercup e decine di altri eroi indimenticabili.
Come ben sapete, tutti questi personaggi hanno corpi dalle dimensioni e caratteristiche assolutamente assurde, o meglio innaturali.
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Costi di ricarica, il ministro Bersani dice basta
Postato da spalato il Mercoledì, 10 gennaio @ 20:32:58 CET (827 letture)
Attualità I

I costi di ricarica dovranno essere tagliati e fatti pagari per quanto valgono

Mirella Castigli, vnunet 10-01-2007


Anche il ministro Bersani, famoso per le liberalizzazioni, dice basta all'anomalia italiana dei costi di ricarica dei cellulari. Aboliamoli.eu aveva lanciato una petizione, approdata sul tavolo dell'Authority. AgCom ha già chiesto una rimodulazione, definendo i costi di ricarica sono troppo alti e un'anomalia italiana. Oggi anche Bersani dice basta: gli operatori mobili dovranno farli pagare per il loro effettivo valore, dunque vanno tagliati. Forse siamo alla vigilia di provvedimenti concreti? Vedremo.
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Ciao


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