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E' oggi
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:44:51 CEST (1147 letture)
Poesie di Neruda I E' oggi: tutto l'ieri andò cadendo
entro dita di luce e occhi di sogno,
domani arriverà con passi verdi:
nessuno arresta il fiume dell'aurora.

Nessuno arresta il fiume delle tue mani,
gli occhi dei tuoi sogni, beneamata,
sei tremito del tempo che trascorre
tra luce verticale e sole cupo,

e il cielo chiude su te le sue ali
portandoti, traendoti alle mie braccia
con puntuale, misteriosa cortesia.

Per questo canto il giorno e la luna,
il mare, il tempo, tutti i pianeti,
la tua voce diurna e la tua pelle notturna.


Pablo Neruda


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La notte nell'isola
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:43:30 CEST (1169 letture)
Poesie di Neruda I Tutta la notte ho dormito con te
vicino al mare, nell'isola.
Eri selvaggia e dolce tra il piacere e il sonno,
tra il fuoco e l'acqua.

Forse assai tardi
i nostri sogni si unirono,
nell'alto o nel profondo,
in alto come rami che muove uno stesso vento,
in basso come rosse radici che si toccano.

Forse il tuo sogno
si separò dal mio
e per il mare oscuro
mi cercava,
come prima,
quando ancora non esistevi,
quando senza scorgerti
navigai al tuo fianco
e i tuoi occhi cercavano
ciò che ora
- pane, vino, amore e collera -
ti do a mani piene,
perché tu sei la coppa
che attendeva i doni della mia vita.

Ho dormito con te
tutta la notte, mentre
l'oscura terra gira
con vivi e con morti,
e svegliandomi d'improvviso
in mezzo all'ombra
il mio braccio circondava la tua cintura.
Né la notte né il sonno
poterono separarci.

Ho dormito con te
e svegliandomi la tua bocca
uscita dal sonno
mi diede il sapore di terra,
d'acqua marina, di alghe,
del fondo della tua vita,
e ricevetti il tuo bacio
bagnato dall'aurora,
come se mi giungesse
dal mare che ci circonda.


Pablo Neruda


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Qui ti amo..
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:41:52 CEST (1351 letture)
Poesie di Neruda I Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.

La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte, stelle.

O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.

Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.

La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte coni lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarmi.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.

Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.


Pablo Neruda


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Mi piaci quando taci
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:40:53 CEST (2179 letture)
Poesie di Neruda I Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lungi e la mia voce non ti tocca.
Sembra che gli occhi ti sian volati via
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Poiché tutte le cose son piene della mia anima
emergi dalle cose, piene dell'anima mia.
Farfalla di sogno, rassomigli alla mia anima,
e rassomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
E stai come lamentandoti, farfalla turbante.
E mi ascolti da lungi, e la mia voce non ti raggiunge:
lascia che io taccia col tuo silenzio.

Lascia che ti parli pure col tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e costellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Allora una parola, un sorriso bastano.
E son felice, felice che non sia così.


Pablo Neruda


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Abbiamo perso
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:39:46 CEST (1102 letture)
Poesie di Neruda I Abbiamo perso anche questo crepuscolo.
Nessuno ci ha visto stasera mano nella mano
mentre la notte azzurra cadeva sul mondo.
Ho visto dalla mia finestra
la festa del tramonto sui monti lontani.
A volte, come una moneta
mi si accendeva un pezzo di sole tra le mani.
Io ti ricordavo con l'anima oppressa
da quella tristezza che tu mi conosci.
Dove eri allora?
Tra quali genti?
Dicendo quali parole?
Perchè mi investirà tutto l'amore di colpo
quando mi sento triste e ti sento lontana?
E' caduto il libro che sempre si prende al crepuscolo
e come cane ferito il mantello mi si è accucciato tra i piedi.
Sempre, sempre ti allontani la sera
e vai dove il crepuscolo corre cancellando statue.


Pablo Neruda


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Posso scrivere i versi più tristi
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:38:44 CEST (1227 letture)
Poesie di Neruda I Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Scrivere, ad esempio : La notte è stellata,
e tremolano, azzurri, gli astri in lontananza.
Il vento della notte gira nel cielo e canta.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Io l'amai , e a volte anche lei mi amò .
Nelle notti come questa la tenni tra le mie braccia.
La baciai tante volte sotto il cielo infinito.
Lei mi amò, a volte anch'io l'amavo.
Come non amare i suoi grandi occhi fissi.
Posso scrivere i versi più tristi questa notte.
Pensare che non l'ho. Sentire che l'ho perduta.
Udire la notte immensa, più immensa senza lei.
E il verso cade sull'anima come sull'erba in rugiada.
Che importa che il mio amore non potesse conservarla.
La notte è stellata e lei non è con me.
E' tutto. In lontananza qualcuno canta. In lontananza.
La mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Come per avvicinarla il mio sguardo la cerca.
Il mio cuore la cerca, e lei non è con me.
La stessa notte che fa biancheggiare gli stessi alberi.
Noi quelli di allora, più non siamo gli stessi.
Più non l'amo, è certo, ma quanto l'amai.
La mia voce cercava il vento per toccare il suo udito.
D'altro. Sarà d'altro. Come prima dei suoi baci.
La sua voce, il suo corpo chiaro . I suoi occhi infiniti.
Più non l'amo, è certo, ma forse l'amo .
E' così breve l'amore, ed è sì lungo l'oblio.
Perché in notti come questa la tenni tra le mie braccia,
la mia anima non si rassegna ad averla perduta.
Benché questo sia l'ultimo dolore che lei mi causa
e questi siano gli ultimi versi che io le scrivo.


Pablo Neruda


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Sarde imbottite alla palermitana
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:35:52 CEST (1394 letture)
Ricette golose Ingredienti:

20 sarde,
30 g di mollica di pane,
latte,
3 acciughe,
prezzemolo,
1 spicchio d'aglio,
1 tuorlo d'uovo e 1 intero,
pangrattato,
olio.

Lavare diliscare e aprire a meta le sarde.
A parte ammollare la mollica nel latte, strizzarla e mescolarla alle acciughe diliscate,
al prezzemolo, all'aglio, al tuorlo d'uovo.
Stendere un po' di questo composto su ogni mezza sarda richiudere i pesci come erano prima.
Passarli nell'uovo battuto, nel pangrattato e friggerli in olio caldo.
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Sarde fritte
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:33:23 CEST (972 letture)
Ricette golose Ingredienti:

1/2 kg. di sarde,
100 g. di acciughe,
prezzemolo,
origano,
il succo di ½ limone,
farina,
l uovo battuto,
pangrattato,
olio.

Togliere la testa alle sarde, aprirle dalla parte del ventre e togliere la spina,
senza staccare le due meta dei pesci.
In una scodella mescolare insieme le acciughe diliscate e tritare, il prezzemolo,
l'origano, un po' d'olio e il succo di limone.
Disporre le sarde lavate in un piatto e coprirle con questa salsetta per 1 ora.
Passare le sarde nella farina, nell'uovo sbattuto e nel pangrattato.
Friggerle in abbondante olio caldo e servirle calde
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Sarde a beccafico
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:31:06 CEST (840 letture)
Ricette golose Ingredienti

1 kg di sarde fresche,
1 limone,
100 g. di mollica di pane,
2 spicchi d'aglio,
2 scalogni,
60 g. di capperi sotto sale,
60 g. di olive nere,
40 g. di uva sultanina,
40 g. di pinoli,
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva,
alloro,
qualche foglia di prezzemolo,
sale.


Pulite con cura le sarde eliminando le interiora, la testa e la lisca centrale, apritele a metà fino alla coda.
Lavatele e asciugatele. Disponetele aperte su un piano.
Mettete a bagno in due ciotole con poca acqua l'uvetta ed i capperi.
Pelate gli scalogni e l'aglio, snocciolate le olive.
Dopo 10 minuti scolate i capperi e l'uvetta.
Tritate il tutto aggiungendo il prezzemolo, i pinoli e 4 sarde.
Sbriciolata la mollica di pane e rosolatela in due cucchiai di olio.
Unitene i ¾ al ripieno e con il composto ottenuto spalmate l'interno del pesce.
Arrotolate le sarde lasciando fuori il codino e fermate con uno stecchino.
Sistemate in una pirofila gli involtini con a codina in alto e alternateli con foglie di alloro.
Salate e cospargete con la mollica rimasta.
Irrorate con il succo di limone ottenuto e con l'olio rimasto.
Cuocete in forno a 180º C per 15 minuti, servite tiepido.
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Polpettone alla siciliana
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:26:58 CEST (838 letture)
Ricette golose Ingredienti:

300 g di polpa di manzo tritata,
1 fetta di polpa di manzo di 1/2 kg,
mollica di pane,
2 uova,
latte,
pecorino grattugiato,
prezzemolo,
2 uova sode,
100 g di salame a pezzetti,
caciocavallo a dadini,
strutto,
poco vino rosso,
1 cucchiaiata di salsa di pomodoro,
sale, pepe.

Amalgamare insieme la polpa di manzo tritata con la mollica di pane intrisa nel latte e strizzata,
i due tuorli d'uovo, un po' di pecorino, prezzemolo, sale e pepe.
Distendere sul tagliere la grossa fetta di polpa di manzo e cospargerla di sale.
Stendervi il composto sopra descritta e poi le uovo sode a fette, il salame e il caciocavallo.
Arrotolare su se stessa la carne e legarla con dello spago.
Rosolare con lo strutto la cipolla in un tegame e unirvi la carne, rivoltandola spesso.
Condire con sale e pepe e bagnare con un po' di vino rosso, aggiungere la salsa di carne
innaffiata col loro stesso sugo.
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Pescespada alla siciliana
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:21:58 CEST (960 letture)
Ricette golose Ingredienti:

2 fette di pescespada di 300 g. ciascuna,
4 spicchi d' aglio,
1/2 bicchiere d'olio,
4 acciughe,
prezzemolo,
2 pomodori,
1 bicchiere di vino bianco,
sale, pepe.



Lavare e asciugare le fette di pescespada.
Rosolare l'aglio con l'olio, aggiungere i pomodori sbucciati, privati dei semi e tagliati a pezzi,
le acciughe spezzettate e il prezzemolo e, dopo un po', il vino bianco e il pescespada.
Condire con sale e pepe. Coprire e far cuocere a fuoco lento per 1/2 ora.
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Melanzane imbottite
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:17:06 CEST (1118 letture)
Ricette golose Ingredienti:

1,200 kg di melanzane piccole,
10 g di foglie di menta,
50 g di caciocavallo,
150 g d'olio d'oliva,
1 cucchiaio di aceto,
1 cucchiaino di zucchero.

Lavare le melanzane e praticare un taglio nella pancia.
Salare e farle spurgare in un colapasta.
Tagliare a cubetti il formaggio, l' aglio a fettine e tritare
la menta e il pepe.
Con questi ingredienti imbottire le melanzane e farle rosolare in una padella.
In un' altra padella, far rosolare in olio caldo la cipolla, versare la salsa, il sale, lo zucchero e l'aceto.
Aggiungere le melanzane e farle cuocere. Servire calde oppure fredde.
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Involtini di pescespada
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:14:09 CEST (912 letture)
Ricette golose Ingredienti:

18 fettine di pescespada,
30 g. di pecorino grattugiato,
pangrattato,
capperi,
50 g. di polpa di pescespada bollita,
l0 olive verdi,
prezzemolo,
1 cipolla,
1 cucchiaio di salsa di pomodoro,
alloro,
peperoncino,
olio,
sale.


Amalgamare insieme il pangrattato, il pecorino, la polpa di pescespada bollita, i capperi e le olive tritati,
il prezzemolo, la salsa di pomodoro, olio sale e peperoncino.
Farcire con questo impasto le fettine di pescespada, arrotolarle e infilarle negli spiedini,
alternando con foglie di alloro e spicchi di cipolla cruda.
Cuocere sulla brace.
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Braciole alla siciliana
Postato da Grazia01 il Sabato, 01 aprile @ 08:11:17 CEST (998 letture)
Ricette golose Ingredienti:

300 g. di noce di vitello,
mozzarella,
prosciutto crudo, mollica di pane,
latte,
formaggio grattugiato,
1 uovo,
prezzemolo,
strutto,
sale.



Tagliare a quadretti la carne di 8 cm. di lato, spianarla e cospargerla di poco sale.
Fare un composto con dadini di mozzarella, quadretti di prosciutto, mollica di pane imbevuta nel latte e strizzata,
formaggio grattuggiato, 1'uovo e il prezzemolo.
Porre questo composto nel mezzo di ogni quadrettino di carne.
Arrotolare su se stessa e fermare gli involtini a due a due infilandoli in appositi stecchini
e frammezzandoli con un rettangolo di pane.
Disporli su una teglia unta di strutto e infornare per pochi minuti a fuoco alto.
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Altro effetto di luna
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:56:58 CEST (1875 letture)
Poesie di Montale

La trama del carrubo che si profila
nuda contro l'azzurro sonnolento,
il suono delle voci, la trafila
delle dita d'argento sulle soglie,

la piuma che si invischia, un trepestìo
sul molo che si scioglie
e la feluca già ripiega il volo
con le vele dimesse come spoglie.


Eugenio Montale
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A galla
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:49:38 CEST (1196 letture)
Poesie di Montale

Chiari mattini,
quando l'azzurro è inganno che non illude,
crescere immenso di vita,
fiumana che non ha ripe né sfocio
e va per sempre,
e sta - infinitamente.

Sono allora i rumori delle strade
l'incrinatura nel vetro
o la pietra che cade
nello specchio del lago e lo corrùga.
E il vocìo dei ragazzi
e il chiacchiericcio liquido dei passeri
che tra le gronde svolano
sono tralicci d'oro
su un fondo vivo di cobalto,
effimeri...

Ecco, è perduto nella rete di echi,
nel soffio di pruina
che discende sugli alberi sfoltiti
e ne deriva un murmure
d'irrequieta marina,
tu quasi vorresti, e ne tremi,
intento cuore disfarti,
non pulsar più! Ma sempre che lo invochi,
più netto batti come
orologio traudito in una stanza
d'albergo al primo rompere dell'aurora.
E senti allora,
se pure ti ripetono che puoi
fermarti a mezza via o in alto mare,
che non c'è sosta per noi,
ma strada, ancora strada,

e che il cammino è sempre da ricominciare.


Eugenio Montale
(da Poesie disperse)
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Eugenio Montale
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:43:45 CEST (5537 letture)
Biografie I

La vita di Eugenio Montale è la vita di un uomo schivo, distaccato e disilluso verso se stesso e la propria stessa esistenza: scrivendo «sempre da povero diavolo e non da uomo di lettere professionale», diviene uno dei massimi rappresentanti della poesia e della cultura contemporanea.
Nasce a Genova il 12 ottobre del 1896. Trascorre l'infanzia e l'adolescenza tra Genova e Monterosso, luoghi e paesaggi divenuti poi essenziali per la sua poesia. Di salute malferma, compie studi irregolari, nutrendo una forte passione, oltre che per la letteratura e la poesia, anche per il canto. Nel 1917 viene chiamato alle armi come ufficiale di fanteria.
Dopo la guerra stringe rapporti sia con gli scrittori che a Genova frequentano il Caffè Diana in Galleria Mazzini (in particolar modo con Camillo Sbarbaro) sia con il gruppo torinese di Piero Gobetti, che negli anni venti cerca di attuare una resistenza culturale al fascismo, in opposizione al futurismo e al dannunzianesimo. Nel 1925 pubblica, proprio per le edizioni di Gobetti, il suo primo libro di poesie, Ossi di seppia, e firma il manifesto antifascista di Croce.
Sempre nel '25 esce sulla rivista milanese «L'esame» l'articolo Omaggio a Italo Svevo, con cui contribuisce in modo determinante alla scoperta dello scrittore triestino, di cui negli anni successivi diviene amico. Nel '26 conosce inoltre Saba e il poeta americano Ezra Pound, e d'allora indirizza una viva attenzione alla letteratura anglosassone. Nel 1927 raggiunge l'indipendenza economica dalla famiglia ottenendo un impiego a Firenze presso la casa editrice Bemporad; e conosce Drusilla Tanzi, moglie del critico d'arte Matteo Marangoni, che più tardi diverrà sua compagna, ma che sposerà solo nel 1962.
Nel '29 è nominato direttore del Gabinetto scientifico-letterario Vieusseux, dal quale incarico nel ‘38 verrà esonerato, avendo sempre rifiutato di iscriversi al partito fascista. In quegli anni Montale è uno dei principali animatori della vita intellettuale fiorentina: frequenta il noto caffè degli ermetici Le Giubbe Rosse, fa amicizia con i maggiori scrittori italiani del tempo (Vittorini, Gadda) e inoltre allarga sempre più i sui interessi alla cultura europea.
Negli anni bui della guerra e dell'occupazione tedesca vive attraverso collaborazioni a riviste e soprattutto grazie ad una varia attività di traduttore. Nel '39 pubblica la sua seconda raccolta di poesie, Le occasioni. Dopo una breve poesia introduttiva, Il balcone, la raccolta si divide in quattro parti: la prima e l’ultima presentano poesie di carattere diverso; la seconda, invece, s’intitola Mottetti e contiene venti brevi componimenti che intendono riprodurre la forma musicale del "mottetto", sorta nel XIII secolo; la terza, infine, contiene tre pezzi dal comune titolo di Tempo di Bellosguardo. Nel '43, a Lugano esce Finisterre, un volumetto di liriche scritte tra il '40 e il '42, esportato clandestinamente in Svizzera. Finita la guerra, si iscrive al partito d'azione, riceve un incarico culturale dal Comitato Nazionale di Liberazione e fonda, con Bonsanti e Loira, il quindicinale «Il Mondo». La sua esperienza politica è tuttavia assai breve: le sue aspirazioni ad un'Italia liberale ed europea, estranea a chiusure nazionali e provinciali, vengono fortemente deluse dallo scontro creatosi nel dopoguerra tra il nuovo clericalismo e la sinistra filostalinista.
All'inizio del '48 la sua vita, fino ad allora così normale, comincia a mutare. Si trasferisce infatti a Milano, dove lavora come giornalista e critico letterario al «Corriere della Sera» e al «Corriere d'Informazione». Pubblica sia una nutrita serie di interventi di attualità culturale e politica che tendono a sostenere una cultura borghese critica e razionale, sia recensioni musicali (raccolte nel 1981 nel volume Prime alla scala), reportages di viaggio in diversi paesi del mondo (raccolti nel 1969 nel volume Fuori di casa) e numerosi brevi racconti, la maggior parte dei quali costituiranno il volume Farfalla di Dinard (1958).
Nel '56 esce la sua terza raccolta di poesie, per lo più risalenti agli anni della guerra e dell'immediato dopoguerra, La bufera e altro. Negli anni Cinquanta e Sessanta viene considerato il più grande poeta italiano vivente, modello di cultura laica e liberale, tanto che riceverà diversi riconoscimenti culminanti nel 1967 nella nomina a senatore a vita, e nel 1975 nel premio Nobel per la letteratura.
Nel 1966 pubblica le riflessioni di Auto da fé, e nel 1973 il volumetto Trentadue variazioni. Dopo un periodo di completo silenzio poetico esce nel 1971 Satura, e nel 1973 Diario del '71 e del '72, nel 1977 Quaderno di quattro anni; ed infine nel 1980, caso unico per un autore contemporaneo vivente, viene pubblicata l'edizione critica della sua intera Opera in versi. Trascorre gran parte della vecchiaia nell'appartamento milanese in via Bigli 15. Muore a Milano il 12 settembre 1981.
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Pasta con aglio e olio
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:33:34 CEST (1000 letture)
Ricette golose Ingredienti:

660 g, di spaghetti,
3 spicchi d' aglio,
100 g. di pecorino grattugiato o ricotta salata,
100 g, d'olio d'oliva,
sale,
pepe o peperoncino.

Soffriggere gli spicchi d'aglio in abbondante olio, unire il sale e il pepe e condire con questo intingolo
gli spaghetti lessati al dente in acqua salata e scolati.
Spolverare di pecorino o ricotta salata.
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Pasta con broccoli "arrimirati" (Siciliana)
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:30:16 CEST (1043 letture)
Ricette golose Ingredienti:

600 g. di maccheroncelli,
1 kg. di cavolfiore bianco,
100 g. di uva passa,
l00 g. di pinoli,
l cipolla,
6 filetti d'acciuga sott'olio,
1/2 bustina di zafferano,
100 g. d'olio d'oliva,
sale, pepe.

Lessare al dente il cavolfiore in acqua un po' salata.
Rosolare la cipolla affettata, unirvi la pasta, i pinoli e, dopo un po', il cavolfiore tagliato a pezzetti.
Aggiungere un po' dell'acqua di cottura del cavolfiore.
Far cuocere con lo zafferano, i filetti d'acciuga a pezzetti e il pepe.
Con la restante acqua di cottura del cavolfiore, lessare i maccheroncelli,
scolarli e "arriminarli" nel tegame con la salsa preparata prima.
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Pasta col pesto alla trapanese
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:25:58 CEST (1138 letture)
Ricette golose Ingredienti:

400 gr di pasta, del tipo corto,
6 pomodori maturi privati della buccia e dei semi,
1 spicchio d'aglio,
40 grammi di mandorle sgusciate,
40 gr. di pangrattato,
olio d'oliva,
basilico
sale e pepe.

Pelare le mandorle (dopo averle sbollentate per qualche istante), tostarle al forno e tritarle molto finemente.
Spezzettare i pomodori e pestarli in un mortaio con sale, basilico, pepe e uno spicchio d'aglio.
Quando la salsa sarà ben amalgamata, aggiungere un pò d'olio e le mandorle tritate.
Frattanto, in una padella a parte, fare dorare il pan grattato.
Cuocere la pasta in acqua bollente salata, scolarla e condirla con il pesto di pomodori e mandorle.
Collocarla nel piatto di portata, cospargerla con il pangrattato e servirla calda.
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Pasta alla trapanese
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:19:40 CEST (1144 letture)
Ricette golose Ingredienti:

650 g, di maccheroni rigati o penne,
300 g. di pomodori maturi,
3 peperoni arrostiti alla brace,
1 peperone crudo tritato,
1 spicchio d'aglio,
prezzemolo,
1/2 peperoncino a pezzetti,
80 g. di pecorino grattugiato,
olio d'oliva,
sale.

Rosolare nell'olio l'aglio assieme al prezzemolo, ai pomodori nettati e fatti a pezzetti e al peperoncino,
Unire i filetti di peperoni arrostiti e quelli del peperone crudo.
Lessare i maccheroni al dente in acqua salata e condirli con questo intingolo e col pecorino grattugiato.
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Pasta alla catanese
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:16:40 CEST (1320 letture)
Ricette golose Ingredienti:

700 g. di penne o rigatoni,
300 g. di salsa di pomodoro,
3 melanzane,
3 uova sode,
250 g di polpette di carne tritata al ragù con piselli,
80 g. di salame o salsiccia,
150 g di tuma fresca,
80 g di pecorino col pepe grattugiato,
60 g di pangrattato,
olio,
sale, pepe.

In una teglia unta d'olio riporre la pasta lessata al dente, alternandola a strati col formaggio grattugiato,
le melanzane fritte a fette, la salsa di pomodoro, le polpette al ragu con piselli, pezzetti di salame o salsiccia e,
nell'ultimo strato, fette di tuma fresca, salsa di pomodoro, uova sode tagliate a soldoni e pangrattato.
Infornare per 20 minuti circa.
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Parmigiana di melanzane
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:12:16 CEST (827 letture)
Ricette golose Ingredienti:

1 kg di melanzane,
200 g. di cipolla,
150 g. di salsa di pomodoro,
150 g. di parmigiano grattugiato,
foglie di basilico fresco,
50 g. di mozzarella,
2 uova sode,
olio d'oliva,
sale, pepe.

Tagliare, nel senso della lunghezza, a fette di 2 cm. circa le melanzane, che verranno messe per un po' in acqua e sale.
Friggere le fette in olio abbondante.
Friggere la cipolla affettata.
Mettere in una teglia, unta d'olio, meta delle melanzane e coprirle con la cipolla, la salsa di pomodoro,
foglie di basilico e meta del parmigiano.
Ricoprire con le restanti melanzane, che verranno coperte con il parmigiano rimasto ed un po' di salsa di pomodoro.
A metà cottura decorare con la mozzarella e le uova sode.
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Macco di fave
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:08:40 CEST (950 letture)
Ricette golose Ingredienti:

800 gr. di fave secche sgusciate,
400 gr. di pasta,
cipolla, sedano,
pomodoro,
olio di oliva,
sale.

Mettere a bagno, per tutta la notte le fave secche sgusciate.
L'indomani cuocetele in abbondante acqua salata con cipolla,
sedano e pomodoro; a cottura quasi ultimata unite la pasta (la nonna consiglia spaghetti spezzettati)
e finite di cuocere sempre rimestando;
aggiungete abbondante olio extra vergine di oliva.
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Crostini di capperi
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:05:05 CEST (1331 letture)
Ricette golose Ingredienti

50 g. di capperi sott'aceto,
50 g. di zucchero in polvere,
30 g. di passolini (uva passa profumata al mandarino e d altri aromi)
20 g. di pinoli,
20 g. di prosciutto,
20 g. di candito.

Tritare o tagliare i capperi, i passolini, i pinoli, il prosciutto e il candito.
Far cuocere in una cassemola un cucchiaino di farina e due di zucchero,
aggiungendo, poi, mezzo bicchiere d' acqua mista a pochissimo aceto.
Quando il composto è ancora caldo, distendetelo sopra fettine di pane fritto in olio d'oliva.
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Scacce
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 12:00:12 CEST (947 letture)
Ricette golose Ingredienti:

per la pasta:
farina di grano duro,
acqua,
sale,
olio d'oliva (mezzo bicchiere).
un limone,
mezzo bicchiere di vino. C

Come condimenti:
melanzana fritta,
pomodoro e formaggio (provola e cacio cavallo).

fare la fontana con la farina. Impastare aggiungendo acqua secondo il bisogno e il succo di mezzo limone e il vino, quindi lavorare la pasta fino a quando risulta ben liscia e di giusta morbidezza. Allargare e bucherellare la pasta con le dita e versarvi sopra dell'olio d'oliva. Lavorare di nuovo fino al completo assorbimento dell'olio. Tirare quindi una sfoglia rotonda sottile aiutandosi se occorre con un po' di farina. Versare sulla sfoglia il condimento e spargerlo lasciando tutto intorno un margine di un cm. circa, condire ancora con olio. La scaccia si chiude avvolgendo da due parti la sfoglia condita, la larghezza della scaccia deve essere di 7-8 cm. circa, giunti al centro della sfoglia le due parti si chiuderanno a libro. Chiudere la pasta dai due lati aperti con un bordino. Cospargere la superficie della scaccia di olio d'oliva o con dell'uovo sbattuto, sistemarla su una teglia gia' unta e infornare a temperatura di pane, cioe' in forno ben caldo. Quando la pasta avra' preso un bel colore dorato, sfornare.


Note
Le "scacce" italianiazzate focacce sono un piatto tipico degli iblei. Sono spianate di pasta con dentro base di pomodoro o ricotta, con prezzemolo o cipolla o formaggio, arrotolate e chiuse con un ricamo di pasta detto "riefico", cucinate in forno. Assumono valenza di piatti delle feste le "impanate" con ripieno che varia secondo tradizione. Sono spianate di pasta a forma di mezzaluna o circolari, ripiena di broccoli e spinaci nel periodo natalizio, di baccalà alla vigilia di Natale, di agnello, alla sera del sabato santo. La focaccia più antica è la faccia ri veccia (faccia di vecchia), preparata con pasta di pane lievitata, olio extravergine di oliva degli altopiani iblei, origano, sale e cotta in forno caldo. Fino ad oggi è possibile degustare le focacce cotte nei tradizionali forni di pietra, in metà forno, perchè l'altra metà ci sono i carboni ardenti che mantengono alta la temperatura. La faccia ri vecchia è la versione povera della moderna pizza. La scaccia, focaccia, viene lavorata con un apposito mattarello u lasagnaturi; si tira una sfoglia rotonda, larga e sottile di pasta di pane ben lievitata, che viene condita e ripiegata a più riprese fino a prendere la forma di una borsa a busta. Il condimento varia secondo gli ingredienti stagionali: la base è il pomodoro condito con basilico fresdco e il caciocavallo, con una spruzzata di olio d'oliva, sale e pepe, le varianti sono la melanzana, la cipolla, la ricotta, le patate, il prezzemolo.
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Polpettine di ricotta
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 11:55:32 CEST (978 letture)
Ricette golose Ingredienti:

400 g. di ricotta di pecora,
100 g. di caciocavallo grattugiato,
50 g. di salame,
50 g. di provolone,.
4 tuorli d'uovo,.
6 albumi,
600 g. di olio di semi,
sale e pepe q.b.


Fare delle polpettine con la ricotta, i! formaggio grattugiato, il salame tritato, la provala tritata,
i tuorli d'uovo e gli albumi battuti prima a neve.
Friggere le polpettine in olio caldo.
Metterle su un piatta di portata, passandole prima su carta assorbente per eliminare l'unto.
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Insalata di arance
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 11:52:02 CEST (1071 letture)
Ricette golose Ingredienti:

4 Arance rosse di Sicilia,
1 cipolotto,
1 cucchiaino di prezzemolo tritato,
2 cucchiai di olive nere snocciolate,
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva,
sale e pepe.



Lavate le arance e sbucciatele, elminando la pellicola e mantenendo la forma intera dell'arancia.
Tagliate a fette alte, circa 1 cm. Preparate il condimento: pelate il cipollotto, affettatelo sottile
e mettetelo in una ciotola, unite il prezzemolo tritato e le olive tagliate a pezzi.
Aggiungere l'olio il sale ed il pepe.
Versate il tutto sulle arance e servite l'insalata dopo 10 min a temperatura ambiente.
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Arancini di riso
Postato da Grazia01 il Venerdì, 31 marzo @ 11:50:38 CEST (1270 letture)
Ricette golose Ingredienti:

1Kg di riso,
piselli,
uova sode,
provola,
sugo,
carne macinata,
cacio cavallo grattugiato.

Bollire il riso, salando a propria discrezione. A cottura ultimata, impastare il riso con il sugo,
il formaggio grattugiato e tre uova sbattute che fungono da collante.
Fare delle palline di riso con dentro dei pezzetti di uovo sodo, provola, carne macinata e piselli.
Passare poi l'arancina nell'uovo sbattuto, poi nella mollica e infine friggerla in abbondante olio.
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L'eclissi
Postato da Grazia01 il Giovedì, 30 marzo @ 11:47:07 CEST (1234 letture)
Ecologia e ambiente I

Un'eclissi si verifica quando tre corpi celesti sono perfettamente allineati tra loro. Quando la Luna si interpone tra la Terra ed il Sole, in modo da oscurare quest'ultimo, si ha una eclissi di Sole; quando e' la Terra ad interporsi tra Luna e Sole, e getta quindi la sua ombra sulla Luna, si ha una eclissi di Luna. La Luna orbita intorno al Sole in circa 29 giorni e mezzo (da cui la durata del nostro mese). Poiche' pero' la sua orbita si svolge su un piano inclinato di circa 5 gradi rispetto al piano su cui orbita la Terra intorno al Sole, solo raramente la Luna passa esattamente davanti al disco solare e produce una eclisse. In genere, la Luna passa poco "sopra" o poco "sotto" il Sole, e la sua ombra si perde nello spazio vuoto. In questa fase, la Luna e' detta Luna nuova, perche' per qualche giorno e' invisibile, prima di "rinascere" col primo spicchio, trovandosi in una direzione prossima al Sole. Solo ogni sei mesi, in media, la Luna passa esattamente sulla linea che congiunge Terra e Sole, e si ha allora una eclissi di Sole. Si possono avere tre tipi di eclissi di Sole: parziale, anulare, e totale. Si ha una eclissi parziale quando la Luna copre solo parte del disco solare.
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