Toggle Content Menu Principale

Toggle Content Info Utente

Benvenuto Anonimo

(Registrati)

Iscrizioni:
Ultimo: dada
Nuovi di oggi: 0
Nuovi di ieri: 0
Complessivo: 246

Persone Online:
Iscritti: 0
Visitatori: 179
Totale: 179
Chi è online:
 Visitatori:
01: Home
02: Home
03: Forums
04: Home
05: Home
06: Home
07: Home
08: Home
09: Home
10: Your Account
11: Home
12: coppermine
13: Home
14: Home
15: coppermine
16: Home
17: coppermine
18: Search
19: Home
20: Home
21: Home
22: Home
23: Home
24: Home
25: Home
26: Home
27: Home
28: coppermine
29: News
30: News
31: Home
32: Home
33: Home
34: Home
35: News
36: Home
37: Home
38: Home
39: Home
40: Home
41: Home
42: coppermine
43: coppermine
44: Home
45: coppermine
46: Home
47: Home
48: Home
49: Home
50: Home
51: Home
52: Home
53: coppermine
54: Home
55: Forums
56: Home
57: Home
58: Home
59: Home
60: Home
61: Home
62: Home
63: Home
64: Home
65: Home
66: News
67: Home
68: News
69: News
70: Stories Archive
71: coppermine
72: coppermine
73: Home
74: Home
75: Home
76: coppermine
77: Home
78: Stories Archive
79: Home
80: Home
81: News
82: coppermine
83: Search
84: Topics
85: News
86: Home
87: Home
88: coppermine
89: coppermine
90: Home
91: Home
92: Home
93: Home
94: Home
95: Stories Archive
96: Home
97: Search
98: coppermine
99: News
100: Home
101: Home
102: News
103: Home
104: Home
105: Home
106: Stories Archive
107: coppermine
108: News
109: Home
110: News
111: coppermine
112: Home
113: Home
114: Home
115: coppermine
116: Home
117: coppermine
118: Home
119: Home
120: coppermine
121: Home
122: News
123: News
124: Home
125: Home
126: coppermine
127: Home
128: Home
129: Home
130: Home
131: Home
132: coppermine
133: Home
134: Home
135: coppermine
136: Stories Archive
137: Home
138: Home
139: Home
140: Home
141: Home
142: coppermine
143: coppermine
144: Search
145: coppermine
146: Home
147: Home
148: Home
149: coppermine
150: News
151: coppermine
152: Forums
153: Home
154: Search
155: News
156: Home
157: Home
158: coppermine
159: News
160: Forums
161: Home
162: Home
163: Home
164: Home
165: News
166: Home
167: Home
168: Home
169: Home
170: Home
171: Home
172: coppermine
173: Home
174: coppermine
175: News
176: Home
177: Home
178: Home
179: Home

Staff Online:

Nessuno dello Staff è online!

Toggle Content Coppermine Stats
coppermine
 Albums: 171
 Immagini: 8939
  · Viste: 1792397
  · Voti: 430
  · Commenti: 60

Toggle Content *
Segui maktea1 su Twitter


Toggle Content Autori
Tu lo sai
Postato da Grazia01 il Lunedì, 16 febbraio @ 12:43:18 CET (443 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II









Tu lo sai



Nuvole nere bussano alla porta

quando ancora debole è il desiderio

e tu ben sai che la misura dell’amore

è amore senza misura.

Non esiste l’amore facile

né a buon mercato.

Il suo prezzo è il sacrificio

tu lo sai

allora guardami

così da scoprire nei tuoi occhi

quella luce piena di desiderio. .

Così dal cielo le nere nuvole

faranno cadere non gocce d’acqua

ma lacrime di gioia.


chesini roberto

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


L'importanza dell'umore
Postato da Grazia01 il Domenica, 15 febbraio @ 19:39:32 CET (622 letture)
Psicologia e salute III





l buon umore è uno strumento potentissimo che abbiamo a disposizione per poterci aprire all'esterno attraverso la nostra creatività. Quando siamo di buon umore anche la nostra salute ne trae giovamento. Il buon umore nasce spontaneamente nel nostro cervello, che necessita di continuo nutrimento affinché possa restare sano, vigile e produttivo. Il nostro cervello è composto da tessuti nervosi in grado di rigenerarsi ogni giorno ed i pensieri positivi rappresentano la linfa necessaria per la produzione di miriadi di sostanze chimiche che sono alla base di questo rinnovamento. Le stesse sostanze secrete alimentano a loro volta il buon umore.
Di contro, ciò che allontana il buon umore è il troppo cerebralismo, che genera dubbi, domande, calcoli, modelli, ansie e brucia letteralmente neuroni, danneggiando il tessuto cerebrale.



Quando siamo di pessimo umore mettiamo in circolo del veleno ed esponiamo il nostro organismo al rischio di contrarre malattie. L'odio e la rabbia sono sentimenti che ledono più chi le prova, piuttosto che coloro ai quali quei sentimenti sono indirizzati. Quindi, prima di arrabbiarci e provare sentimenti profondamente tristi e negativi, chiediamoci prima se questi valgono la nostra salute. Un'ottimo modo per garantirci la nostra buona dose giornaliera di ottimismo (e di salute), è quello di far contento il corpo, risvegliando i nostri sensi. Le sensazioni che il nostro corpo ci può donare attraverso l'esplicazione delle funzioni fisiologiche, quali dormire, mangiare, fare l'amore… sono molto più forti ed efficaci nell'attivare le aree cerebrali del benessere e del buon umore.



Alcuni consigli: Dormire bene e nella giusta quantità ci permette di eliminare meglio le scorie e, al risveglio, di trovare soluzione a problemi che ci attanagliano… "il sonno porta consiglio".

Dare spazio all'eros accende la Vita. Fare l'amore è la funzione che più ci lega all'energia vitale perché crea immediatamente una cascata di ormoni legati al piacere, al buon umore e al benessere.

Il cibo ed il buon umore hanno uno stretto legame. Le prelibatezze per il palato stimolano un piacere molto profondo, tale da essere assimilato all'orgasmo. Inoltre, raccogliersi in piacevole compagnia attorno ad una tavola imbandita è spesso motivo di gioia e divertimento.



La via della tattilità è la strada verso un benessere spesso dimenticato. Il tocco della persona amata o un massaggio eseguito da mani esperte esplicano un'azione benefica su muscoli e articolazioni e raggiungono il centro dell'individuo risvegliando i sensi. Attraverso il contatto con il corpo dell'altro, ci si rilassa, ci si abbandona completamente e l'umore migliora.

Praticare dello sport scegliendo quello più adatto a se stessi. Liberare il corpo attraverso il movimento tiene lontano i pensieri pressanti. Mentre il nostro corpo "lavora", il nostro cervello fa pulizia di tutte le zavorre mentali che lo attanagliano. A tale scopo può tornare molto utile ascoltare della musica: la nostra mente sarà così distratta ed il tempo scorrerà piacevolmente in maniera quasi impalpabile.




Cristina Bartoli Dottoressa in Discipline Piscosociali
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Sull'amore
Postato da Grazia01 il Sabato, 14 febbraio @ 20:39:26 CET (550 letture)
Poesie tematiche III



||





Il volersi bene si costruisce. Ma l’amore quello vero, no.
L’amore lo senti immediato, non ha tempo. É dire “ti sento”.
Un contatto di pelle, un abbraccio, un bacio. Mantenersi,
il mio verbo preferito, tenersi per mano.
Ti può bastare per la vita intera, un attimo, un incontro.
Rinunciarvi è folle, sempre e comunque.”
Erri De Luca



Le anime hanno un loro particolar modo d'intendersi, d'entrare in intimità, fino a darsi del tu, mentre le nostre persone sono tuttavia impacciate nel commercio delle parole comuni, nella schiavitù delle esigenze sociali. Han bisogni lor proprii e le loro proprie aspirazioni le anime, di cui il corpo non si dà per inteso, quando veda l'impossibilità di soddisfarli e di tradurle in atto. E ogni qualvolta due che comunichino fra loro così, con le anime soltanto, si trovano soli in qualche luogo, provano un turbamento angoscioso e quasi una repulsione violenta d'ogni minimo contatto materiale, una sofferenza che li allontana, e che cessa subito, non appena un terzo intervenga. Allora, passata l'angoscia, le due anime sollevate si ricercano e tornano a sorridersi da lontano.”
Luigi Pirandello



Gli bastò un interrogatorio insidioso, prima a lui e poi alla madre,
per constatare un'ennesima volta che i sintomi dell'amore sono gli stessi del colera.”
Gabriel Garcí­a Márquez



L'amore vero è così: non ha nessuno scopo e nessuna ragione,
e non si sottomette a nessun potere fuorché alla grazia umana.
Elsa Morante





Forse, io amo in lei la natura, la personificazione di quanto c'è di bello nella natura;
ma non è che io abbia una volontà mia propria: attraverso me,
c'è ad amarla non so quale forza elementare, la creazione intera;
tutta la natura infonde quest'amore nell'anima mia, e mi dice: ama!”
Leo Tolstoy





Sei la mia schiavitù sei la mia libertà
Sei la mia carne che brucia
come la nuda carne delle notti d’estate
Sei la mia patria
Tu, coi riflessi verdi dei tuoi occhi
Tu, alta e vittoriosa
Sei la mia nostalgia
di saperti inaccessibile
Nel momento stesso
in cui ti afferro.

Nâzım Hikmet




Eravamo insieme, il resto del mondo l'ho scordato
Walt Withman

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Parole inutili
Postato da Grazia01 il Lunedì, 09 febbraio @ 17:50:58 CET (728 letture)
Le poesie e altro di Grazia VI








Parole inutili


Vorrei poter cancellare le parole inutili
Le frasi ricorrenti
che ammalano la mente.
Il tempo passa, cambiano i visi,
I toni delle voci,
ma le parole tornano uguali.
Ipocrisie costruite a vantaggio di alcuni
per confondere i pensieri di molti
favole per bambini grandi
che vi si aggrappano per calmare
il malumore, senza crederci,
ma per continuare a campare.

Grazia



commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


questo è il tempo
Postato da Almina il Domenica, 08 febbraio @ 21:36:11 CET (804 letture)
Le poesie di Almina Madau II


Questo è il tempo
tra ciò che era
e ciò che sarà



Leggi Tutto... | 613 bytes aggiuntivi | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Milano mia
Postato da Grazia01 il Domenica, 08 febbraio @ 21:07:59 CET (1182 letture)
Milano mia I


Vivo Milano da quando sono nata e più la esploro più la adoro. Sarà che con il sole è stupenda, sarà che sui Navigli la gente che incontri sembra sempre esser piena di storie da raccontare, sarà che in questa città ci sono le mie radici, sarà che qui mi sono innamorata e ho costruito la mia famiglia e la mia vita.







E poi c’è la poesia. A Milano si respira poesia. E anche una semplice passeggiata in una domenica sera con l'aria gelata mentre i sospiri formano nuvolette e le parole arrivano sussurrate attraverso la sciarpa, può regalarti una piccola dose di magia.
Camminando per Brera, tra chiacchiere e battibecchi, puoi vedere sui muri frasi di poeti rivoluzionari e ti torna in mente una poesia di Alda Merini, dedicata a questa piccola grande città:

Per Milano

Non è che dalle cuspidi amorose
crescano i mutamenti della carne,
Milano benedetta
Donna altera e sanguigna
con due mammelle amorose
pronte a sfamare i popoli del mondo,
Milano dagli irti colli
che ha veduto qui
crescere il mio amore
che ora è defunto.
Milano dai vorticosi pensieri
dove le mille allegrie
muoiono piangenti sul Naviglio.



Buonanotte e buona settimana

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il 5 febbraio del 1804 nacque a Jakobstad, Johan Ludvig Runeberg
Postato da Grazia01 il Giovedì, 05 febbraio @ 20:22:21 CET (973 letture)
Ricerche d'autore





Il 5 febbraio del 1804 nacque a Jakobstad, Johan Ludvig Runeberg, un poeta e scrittore finlandese di lingua svedese, considerato il poeta nazionale della Finlandia. Runeberg studiò prima nelle città di Vaasa e Oulu, poi alla Reale Accademia di Åbo, dove divenne amico di Johan Vilhelm Snellman e Zacharias Topelius. I suoi studi vertevano principalmente sui classici latini e greci.
Molti dei suoi poemi parlano della vita rurale in Finlandia. Il più famoso di essi è Bonden Paavo ("il contadino Paavo", Saarijärven Paavo in finlandese), che parla di un piccolo proprietario terriero del povero villaggio di Saarijärvi e della sua determinazione e fede incrollabile nella provvidenza di fronte ad un clima rigido e ad anni di pessimi raccolti. È costretto ad aggiungere due parti di corteccia nel pane per evitare di morire di fame e condivide il poco che ha con i suoi vicini.
L'opera più conosciuta di Runeberg è Fänrik Ståls sägner ("La storia dell'alfiere Stål"), Vänrikki Stoolin tarinat in finlandese, scritta tra il 1848 e il 1860. Viene considerato il più importante poema epico finlandese dopo il Kalevala. Narra della Guerra di Finlandia del 1808-09 contro la Russia. Nella guerra la Svezia perse la Finlandia, che diventò un Granducato dell'Impero Russo. Il poema che è composto da episodi, enfatizza la comune umanità di entrambe la parti in conflitto, lodando in particolare l'eroismo dei finnici. La poesia che apre l'opera, Vårt land, ("La nostra Terra"), Maamme in finlandese, diventò l'inno nazionale finlandese. Runeberg viene celebrato il 5 febbraio di ogni anno.( morì il 6 maggio del 1877)











Il primo bacio
Questa poesia, compresa nella raccolta "Dikter" del 1833,
è stata musicata nel 1900 da Jean Sibelius in forma di Lieder, op. 37 n.1.

traduzione in italiano di Piero Pollesello

La stella della sera sedeva sul bordo di una nuvola d’argento
e nel crepuscolo laggiù da un boschetto una ragazza le chiese:
“Dimmi, stella della sera, cosa si dice in cielo
quando qualcuno dona il primo bacio alla persona amata?”
E la timida figlia del cielo rispose:
“Gli angeli celesti in schiera guardano in terra
vedendo in quel momento il riflesso della loro propria luce;
solo la Morte volge lo sguardo altrove e piange”.





La sorgente
(dalla raccolta Dikter II, 1833)
Traduzione di Piero Pollesello

O sorgente, siedo alle tue rive
e guardo come il corteo di nuvole,
guidate da mano invisibile,
si riflette nelle tue onde tremule.

Ecco, una nube appare e si infiamma rossa
come il sorriso di un bocciolo di rosa.
Ma, addio! Così presto mi dice addio
per non tornare più.

Un’altra ne vedo arrivare
ancora più rilucente e bella!
Oh, se ne va’ anche questa, altrettanto in fretta,
e, volubile, sparisce

E ancora una! Ma questa non vuole andarsene
e segue lenta il suo corso;
o sorgente, ora il cielo è scuro
e la sua ombra ti rabbuia

Quando ti vedo così, o sorgente
penso alla mia anima:
a quanti cieli dorati
ha dovuto dire addio,

a quanti cieli pesanti e tristi
hanno gettato su di te una notte fonda,
e sono venuti all'improvviso,
ma se ne sono andati così lentamente.

E anche se lo so bene
come se ne siano venuti o andati,
so che sono solo stati cieli vuoti
che si riflettevano nella mia anima.

La luce e le ombre del tuo specchio d’acque
hanno dipeso da essi! -
o sorgente, quando finirà questo gioco?
quando le tue acque avranno pace?

Johan Ludvig Runeberg


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Prendere sonno
Postato da Grazia01 il Martedì, 03 febbraio @ 12:57:03 CET (644 letture)
Un pensiero al giorno








Avere una fervida immaginazione è un gran dono.
Di notte, tuttavia, non è sempre un vantaggio, soprattutto se non ti permette di prendere sonno
.
Leggere un buon libro prima di dormire ti permette di espandere la mente
su argomenti che ti distraggono dal quotidiano.

Oppure pensa a qualcosa di noioso.
Concentrarti su qualcosa di molto comune può aiutarti a rallentare il flusso dei pensieri.
È particolarmente utile focalizzarsi su qualcosa di molto lontano dalla tua testa;
per esempio, il dito mignolo del piede. Pensa al mignolo, e solo al mignolo.
Se per caso i tuoi pensieri iniziano a divagare, riprendi il pensiero del mignolo immediatamente.

A tutti serve un abbraccio prima di dormire.
E se non hai qualcuno accanto, c'è sempre una persona che abbracci col pensiero.

Lo sapevi che se ti addormenti pensando ad una persona, quella ti sognerà durante la notte?

Grazia



Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Battesimo
Postato da brunouk il Domenica, 01 febbraio @ 22:10:14 CET (753 letture)
Le poesie di Pegaso I











Battesimo



Chiaro ora appare
nel grigio ricordo del tempo che trascorre
nell’attimo sfuggente
due vite, come d’incanto
il bivio l’attende.

Gesù la sua mano tende
chi crede la pace l’amore
nel cuore estende.

Il rito d’appartenenza
siglato con pura acqua
sulla fronte scorre
ora la vita di luce risplende
lode è il canto vibra nell’aria
ora chiaro il bivio appare
due piccole lacrime come rugiada
si posano su un fiore
d’improvviso vento il suo profumo
in aria fa volare.

Bruno Gasparri
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


Sogni
Postato da Grazia01 il Domenica, 01 febbraio @ 22:07:49 CET (910 letture)
Un pensiero al giorno









Stasera parliamo di



Se il sonno fosse (c’è chi dice) una
tregua, un puro riposo della mente,
perché, se ti si desta bruscamente,
senti che t’han rubato una fortuna?
(Jorge Louis Borges)



Chi racconta un sogno non racconta col linguaggio del sogno bensì col proprio.
Così racconta, sempre, un altro sogno.
(Stefano Lanuzza)




Il sogno non si occupa mai di inezie; non permettiamo alle quisquilie di disturbarci nel sonno.
I sogni apparentemente innocenti si rivelano maliziosi, quando ci si sforza di interpretarli.
(Sigmund Freud)





Or che i sogni e le speranze
si fan veri come fiori,
sulla Luna e sulla Terra
fate largo ai sognatori!
(Gianni Rodari)





Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune.
Nel sonno, ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare.
(Eraclito)





Si muore tutte le sere, si rinasce tutte le mattine: è così.
E tra le due cose c’è il mondo dei sogni.
(Henri Cartier-Bresson)




La notte impone a noi la sua fatica
magica. Disfare l’universo,
le ramificazioni senza fine
di effetti e di cause che si perdono
in quell’abisso senza fondo, il tempo.
(Jorge Louis Borges)



commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


L’inverno è il tempo del conforto
Postato da Grazia01 il Martedì, 27 gennaio @ 21:23:03 CET (715 letture)
Un pensiero al giorno










L’inverno è il tempo del conforto, del buon cibo, del tocco di una mano amica
e di una chiacchierata accanto al fuoco: è il tempo della casa.

Edith Sitwell





Come deve essere freddo l’inverno per coloro che non hanno ricordi caldi!


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


lusso
Postato da Grazia01 il Lunedì, 26 gennaio @ 20:22:13 CET (893 letture)
Riflessioni III

Enciclopedia delle scienze sociali (1996)
di Carlo Borghero, Alessandro Roncaglia




LUSSO


1. Antichità e Medioevo

Il lusso, inteso come spesa fatta per soddisfare un bisogno raffinato e che quindi eccede i consumi socialmente accettati come necessari, non è un fenomeno tipico dell'età moderna. Nel mondo antico la condanna del lusso ricorre con frequenza. Il fasto e il lusso vengono spesso associati all'Oriente e al governo dispotico, responsabile dello squilibrio nelle ricchezze dei sudditi e della corruzione dei costumi. Significativo al riguardo il racconto di Erodoto (Storie, IX, 80-82) dello stupore di Pausania di fronte al lusso dei Persiani, sconfitti dai Greci a Platea (479 a.C.). Ma anche alcune città della Magna Grecia (Sibari, Locri) divennero nella mentalità comune luoghi proverbiali di lusso sfrenato e di raffinata ricerca di sempre nuovi piaceri. Tuttavia le città greche non conobbero il lusso fino alla conquista dell'Asia da parte di Alessandro. Il mito comunitario della Sparta egualitaria di Licurgo, rude e guerriera - che tanta incidenza avrà nelle dispute moderne sul lusso - fu coltivato già nell'antichità. Ma anche quando la costituzione della polis ammetteva l'ineguaglianza delle ricchezze, il lusso e l'eccessivo divario delle fortune venivano considerati fattori di corruzione della buona costituzione dello Stato e le spese eccessive nei funerali e nei banchetti erano proibite.
Alla polis conveniva piuttosto l'uso moderato delle ricchezze, se non la frugalità. Nella Repubblica Platone condanna la soddisfazione dei piaceri non strettamente necessari (VIII, 558 d - 559 c); considera non sano uno Stato gonfio di lusso (II, 372 e - 373 d); vede nella ricchezza una fonte di lusso, pigrizia e instabilità politica (IV, 421 d - 422 a) e la ritiene incompatibile con la virtù (VIII, 550 d - 551 a). Anche quando mitigherà il radicalismo della sua prima utopia, definendo i tratti di una costituzione a base censitaria, Platone continuerà a proibire il possesso di oro e di argento e a porre forti restrizioni all'uso del denaro (Leggi, V, 742 a - 743 c) e riaffermerà l'opportunità di porre un limite alle ricchezze nonché il diritto dello Stato di confiscare tutto ciò che ecceda questo limite (V, 744 d - 745 b). Pur da posizioni meno radicali, anche Aristotele condanna l'abuso delle ricchezze (cfr. W.D. Ross, Aristotelis fragmenta selecta, Oxonii 1955, nn. 1 e 2) ed esalta la magnificenza come via intermedia tra la meschineria e lo spreco volgare. Mentre l'uomo magnifico esercita uno sfarzo legittimo in alcune spese pubbliche e private (nozze, ricevimento di ospiti, scambio di doni, arredamento della casa), quello volgare eccede nello sfarzo fuori luogo (soprattutto nella tavola e nelle vesti) per fare sfoggio di ricchezza e farsi ammirare. Queste spese di lusso sono dunque un vizio anche se non troppo dannoso per gli altri né eccessivamente sconveniente (Etica nicomachea, IV, 1122 a - 1123 a). Anche i cinici (celebre l'aneddoto di Diogene che rinuncia all'uso della scodella di legno quando vede un ragazzo bere nella coppa delle mani) e gli stoici avversano il lusso, ritenendolo contrario all'ideale di una vita semplice e naturale.
Leggi Tutto... | 3663 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Giorgio Gaber - Anniversario della nascita
Postato da Grazia01 il Domenica, 25 gennaio @ 19:40:16 CET (2260 letture)
In ricordo

Oggi è l'anniversario della nascita di Giorgio Gaber, nome d'arte di Giorgio Gaberscik (Milano, 25 gennaio 1939 – Montemagno di Camaiore, 1º gennaio 2003), forse i più giovani non lo ricordano ma è stato un cantautore, commediografo, regista teatrale e attore teatrale e cinematografico italiano, fra i più importanti dello spettacolo e della musica italiana ed europea del secondo dopoguerra.



Affettuosamente chiamato "Il Signor G" dai suoi estimatori, è stato anche un chitarrista di valore, tra i primi interpreti del rock and roll italiano (tra il 1958 e il 1960). Molto apprezzate sono state anche le sue performance come autore ed attore teatrale; è stato iniziatore, assieme al suo collaboratore Sandro Luporini, del "genere" del teatro canzone. Tra le varie dediche, nel 2004, a Giorgio Gaber viene intitolato il rinnovato auditorium sotterraneo del Grattacielo Pirelli di Milano. Per Gaber... io ci sono, è il titolo del triplo cd evento uscito il 13 novembre 2012, a quasi dieci anni dalla morte del grande cantautore milanese, con cinquanta artisti che hanno reinterpretato i suoi brani.





Signor G quanto mi piacevi..


« La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un'opinione,
la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione. »


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il giorno dell'ultimo Natale ci ha lasciato Gilberto Finzi
Postato da Grazia01 il Venerdì, 23 gennaio @ 22:31:49 CET (2143 letture)
In ricordo



Durante l'ultimo Natale alle 8.35 nell’ospedale Sacco di Milano è morto Gilberto Finzi,
poeta, critico, narratore, polemista, giornalista. Non stava bene da tempo ormai,
ma nell’ultimo mese le sue condizioni si sono aggravate.
Lo scompenso cardiaco che l’accompagnava negli ultimi anni non gli ha permesso di superare l’ultima crisi.




Ecco una della sue poesie


Alla pianura cuore dell'inverno

Gli uccelli di passo (che cioè compaiono in Italia solo per qualche tempo, durante le loro migrazioni stagionali), dirigendosi a sud, sorvolano una pianura padana che già si prepara alle nebbie e all'inverno.
E da terra, da quel paesaggio che si fa ogni giorno più grigio e spento, li segue, forse con un po' d'invidia, l'occhio dell'uomo costretto a trascorrere nella sua "casa dall'edera già morta" i lunghi mesi che verranno.




Alla pianura cuore dell'inverno,
a questa casa dall'edera già morta
tesa sui muri come nervo ed osso,
guarda la fòlaga, e volando
fora la nuvola lontana.
Città d'Egitto mitica e sabbiosa
Tebe vedrà le fòlaghe
chine sui sassi a cercar l'acqua
insieme alla cicogna di Norvegia;
intanto qui vicino a casa
fùmiga lenta una nebbia di lago,
grigio è il cavallo che biàscica fieno
presso le stanghe dei carri arrugginiti.
L'ultimo lembo dell'estate
imputridito pende dall'olmo,
e dove stava il vecchio
svelto aggiustando le sedie di casa
la triplice punta dei forconi
insegue il cielo dietro i pagliai!

Gilberto Finzi

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


“NUOVO” anno 2015
Postato da brunouk il Venerdì, 23 gennaio @ 17:58:51 CET (864 letture)
Le poesie di Pegaso I






Ad ammirare rimango
mille e mille scoppiettanti luci colorano la note
ore 0,1/gennaio 2015 è iniziato il nuovo anno.

Frizzante, colmo calice al cielo alzo: “Auguri”.

Auguri a te “Amore “
era veramente questo il sogno?

Il mio blu resta celato nell'anima
una voce, la mia, rompe i silenzi
riflessi (Amore) cavalchi
il sole nell'alba ammalia
per il riscatto nulla rimane.

Meraviglioso l’essere
l’ombra sul soffitto danza
insoddisfatta nell'appartenere
astratta, sinuosa nel preludio s’inebria
d’armonie il sogno s’anima.

L’attimo nel tempo passa
la notte riprende possesso del cielo
e tu, muta stella all'orizzonte
da sempre amica d’intima ora, distante osservi
un soffio m’accarezza il viso, ricordo
di metafore ho ravvivato la tua luce
oramai vivo nell'attimo sfuggente.

Solo ricordi lontani e recenti,
ieri ho abbracciato l’albero
lui mi dona il piacere della bellezza
la racchiudo nel “lusso” di questa poesia
le parole restano scritte su questo foglio
solo (Amore) rimane
del quotidiano mio di vuoti ho avvolto l’anima
resta solo il respiro della vita
delicata sorprende, come goccia di rugiada
dove, in sgargianti colori, miraggio riflette
mentre l’ora scorre, e là, velata da bianca nuvola
la luna all'orizzonte affascina.

Bruno Gasparri

..........................................................

Gentilissima Grazia, con l’occasione voglio, anche se in sostanziale imperdonabile ritardo, augurare a Te e a tutti gli impareggiabili ospiti, auguri per il passato Natale e per un grande radioso nuovo anno 2015.

Propongo questa mia ultima poesia, spero sia di tuo gradimento anche se mi è stata un po’ difficile nella stesura, sai a volte si vorrebbe esprimere veramente quello che si ha nel cuore, la scusa ricorrente è la mancanza di prosa adatta, ma come ben sai vi è molto di più che frena oltre l’evidente, ma anche un malcelato orgoglio e inutile pudore.

Mi scuso anche per la mia alterna e scarsa partecipazione, comunque complimenti per la tua vasta e molto interessane impaginazione, accetta un saluto Bruno Gasparri

Leggi Tutto... | 1 commento | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


UN ALBERO DI CRISTALLO
Postato da rosarossa il Giovedì, 22 gennaio @ 20:04:14 CET (901 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX










UN ALBERO DI CRISTALLO

Vorrei che il mondo fosse un albero di cristallo puro,
cresciuto su una terra di bontà e d’ amore
che maestoso emerge sopra un tronco
d’argentea, luce e immenso splendore.
In lui raffigurare un nuovo mondo
con grandi rami di speranza e sogno
foglie verdi di sacri sentimenti come fossero
smeraldi e perle luccicanti con
fiori pregiati dal profumo raro, di nobili
virtù e valori veri
Le città del mondo di lampade
e di stelle illuminate e
non di terrore seminate.
Vorrei che tutti cantassimo cori,
ad ‘un’Alba nascente e un nuovo sole.
Mai più vedere strade insanguinate
grida di terrore, persone spaventate.

Rosarossa
Leggi Tutto... | 2 commenti | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 5


l 21 gennaio del 1977 morì a Roma il poeta Sandro Penna
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 21 gennaio @ 20:21:09 CET (739 letture)
Ricerche d'autore






Le nere scale della mia taverna

tu discendi tutto intriso di vento.
I bei capelli caduti tu hai
sugli occhi vivi in un mio firmamento remoto.
Nella famosa taverna
ora è l'odore del porto e del vento.
Libero vento che modella i corpi
e muove il passato ai bianchi marinai.




Mi adagio

Mi adagio nel mattino
di primavera. Sento
nascere in me scomposte
aurore. Io non so più
se muoio o se rinasco.





Poesia senza titolo

Era l'alba sui colli, e gli animali
ridavano alla terra i calmi occhi.
Io tornavo alla casa di mia madre.
Il treno dondolava i miei sbadigli
acerbi. E il primo vento era sull'erbe.

Altissimo e confuso, il paradiso
della mia vita non aveva ancora
volto. Ma l'ospite alla terra, nuovo,
già chiedeva l'amore, inginocchiato.

Cadeva la preghiera nella chiusa
casa entro odore di libri di scuola.
Navigavano al vespero felici
gridi di ucceli nel mio cielo d'ansia.





I rumori dell'alba

Come è forte il rumore dell'alba!
Fatto di cose più che di persone.
Lo precede talvolta un fischio breve,
una voce che lieta sfida il giorno.
Ma poi nella città tutto è sommerso.
E la mia stella è quella stella scialba
mia lenta morte senza disperazione.






Il vegetale

Lasciato ho gli animali con le loro
mille mutevoli inutili forme.
Respiro accanto a te, ora che annotta,
purpureo fiore sconosciuto: assai
meglio mi parli che le loro voci.
Dormi fra le tue verdi immense foglie,
purpureo fiore sconosciuto, vivo
come il lieve fanciullo che ho lasciato
dormire, un giorno, abbandonato all'erbe.

Sandro Penna

Leggi Tutto... | 4972 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Un regalo per Milano
Postato da Grazia01 il Domenica, 18 gennaio @ 17:30:51 CET (906 letture)
Milano mia I







Faccio un regalo a Milano, a questa odiosamata Milano che ogni giorno ci assilla, ci stanca, ci inquieta, che guardiamo correndo, brontolando, ansimando, alla quale chiediamo di aiutarci a vivere meglio, meno traffico, meno smog, più verde, lavoro, sicurezza, ma anche stile, pensiero, civismo, tutto quello che rimanda a un passato che brilla come un mito e rimbomba anche, come la gloria di sant' Ambrogio. Un regalo sentito, affettuoso, come certi scritti ispirati di molti cittadini che scrivono (con la tosse d' inverno e i suoi luoghi ai margini del caos), la amano davvero, e riescono ancora a sognare, quando girano di notte, avvolgendosi nella nebbiolina che non chiamano smog ma scighèra. Un penserò d'amore per la mia città. Non ha le bellezze di Roma, né il romanticismo di Venezia o Firenze, manca il mare di Napoli, ma lei, Milano, ha un fascino tutto suo che non può non arrivare all'anima di chi ci vive.

Grazia






Milano

"Non è che dalle cuspidi amorose
crescano i mutamenti della carne,
Milano benedetta
Donna altera e sanguigna
con due mammelle amorose
pronte a sfamare i popoli del mondo,
Milano dagli irti colli
che ha veduto qui
crescere il mio amore
che ora è defunto.
Milano dai vorticosi pensieri
dove le mille allegrie
muoiono piangenti sul Naviglio."

A. Merini, Tu sei Pietro, 1961.

MILANO

Fra le sue pietre e le tue nebbie faccio
villeggiatura. Mi riposo in Piazza
del Duomo. Invece
di stelle
ogni sera si accendono parole.

Nulla riposa della vita come
la vita.

(U.Saba) Fa parte di una raccolta intitolata “PAROLE”.
Successivamente confluita nel canzoniere.

Poesìi sénza pretés

Quell che me vègn in mént
ve'l disi in milanés:
hinn fòrse ròbb de niént,
poesìi sénza pretés,
però, paròlla mia,
gh'è dentr'on pòo de mi,
ve parli de cà mia
e quèll che voeùri dì
l'è on omàgg, el mén,
che pròpi pòdi fà
a chi ghe voeùr tant bèn
a sta bèlla cittàa!
©Vincenzo Migliavacca

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Casa di bambola di Ibsen
Postato da Grazia01 il Venerdì, 16 gennaio @ 19:30:56 CET (1585 letture)
Mostre e spettacoli






CASA DI BAMBOLA
di H. Ibsen


"Casa di bambola" (titolo originale "Et dukkehjm") è un testo teatrale scritto da Henrik Ibsen nel 1879 e rappresentato la prima volta il 21 dicembre dello stesso anno a Copenaghen. Tra le tante rappresentazioni dell’opera, resta memorabile quella che vide come protagonista l'intensa attrice russa Alla Nazimova, che interpretò per la prima volta lo spettacolo nel 1907 e che nel 1922 fu la protagonista della relativa trasposizione cinematografica.
Pungente critica nei confronti dei tradizionali ruoli maschili e femminili, nell'ambito del matrimonio durante l'epoca vittoriana, Henrik Ibsen nel personaggio di Nora ha delineato il vuoto interiore di una vita vissuta all'ombra di un uomo, l'angosciante desolazione di chi nasconde la sua forza dietro la maschera della debolezza, l'ingenuità artefatta, mirata a negare la mancanza di intimità, comprensione, fiducia nel rapporto coniugale.

L'opera teatrale si apre sul rientro a casa di Nora: è quasi Natale e lei sorride, canticchia, sgranocchia, un po' furtiva, alcuni dolcetti.

Torvald: - E’ la mia lodoletta che trilla lì fuori?
Nora: - Sì, è proprio lei!
Torvald: - E' lo scoiattolo che ruzza?
Torvald: - Quando è rincasato lo scoiattolino?
Nora: - In questo momento. (Caccia in tasca l'involto dei dolci e si pulisce la bocca). - Torvald, vieni a vedere cosa ho comprato!
Torvald: - Non mi disturbare! (Poco dopo apre la porta e guarda nella stanza, con la penna in mano). - Comprato, hai detto? Tutta quella roba, il passerotto sventato se ne è di nuovo andato in giro a sciupar denaro?
Nora (accostandosi alla stufa): - Ma sì, come vuoi tu, Torvald.
Torvald (la segue): - Già, ma non voglio che la lodoletta trascini le ali. Cosa c'è? Lo scoiattolino fa il broncio? (Tira fuori il portafogli) Nora, indovina cosa ho qui?

La seduttività manipolatoria di Nora gioca con il compiacimento di Torvald, che si sente forte del potere esercitato su di lei.
Leggi Tutto... | 14161 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Giancarlo Consonni
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 14 gennaio @ 19:28:04 CET (698 letture)
Ricerche d'autore




Giancarlo Consonni (Merate, 14 gennaio 1943) è un poeta e architetto italiano. Ha vissuto fino al 1967 a Verderio Inferiore per poi trasferirsi a Milano. Si è laureato nel 1969 in Architettura.

FAINA

Che noi
dico noi di un tempo
si sia scomparsi
si può capire.

Ma la faina
l’accorta l’infida sgradita
agguerrita faina
che sia sparita
questo fa pena.





FABBRO

Affonda
coda di scintilla
comete di fresa.

Poi tutti abbassano la testa
e non è il Sanctus
sotto la saldatrice
i ferri fanno già presa.

BLUI’

Va il luì
sui meli ben potati.

” Sono qui, sono qui, sono qui”.

Sale la risposta
per poco ancora dalle gemme
trattenuta.



GIRASOLI

Eccola sulla tangenziale
la fame dei giorni.

Passato Vimercate
nel cerchio blu delle montagne
un prato brilla di rugiada
superato ha ormai
l’irto delle stoppie.

Al margine
un girasole dimenticato
si gode il mondo.

STELLA

All’uscita del Passante
la lunga scala mobile
certe sere
mi consegna una stella.







MOTOSEGHE

Cosa faccio qui
sotto le motoseghe?
Imparo la pazienza


EFFIMERE

Libellule farfalle
felpati transiti
inattesi svoli.
Sono stato voi?
sarete me?




BALLARE

Ballare
non ho mai ballato
nemmeno su un’aia.

Sognavo di lavarti
i piedi stanchi.

NEVE

Le parole ovatta
l’ora rada.

Il passo allacciato
delle ragazze
il canto sommesso
a tenere la strada.

ZOLLA

Là sotto
di un ragazzo e una donna
è scritta l’ora
e il giorno.

Imparate gente
imparate dal sasso.

Un cacciatore
il passo malmesso
smuove la pietra.

Imparate gente
imparate dal sasso.

Lei finisce sepolta viva
nella casa dei matti
lui l’ho visto fatto uomo
cavare la zolla

Ha pubblicato le raccolte di poesia Lumbardia (I Dispari, Milano 1983), Viridarium (Scheiwiller, Milano 1987) e In breve volo (Scheiwiller, 1994): le prime due nel milanese rurale di Verderio Inferiore, la terza in italiano. Presso Einaudi ha pubblicato Vûs (1997) eLuì (2003).

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il deserto dell'anima
Postato da Grazia01 il Sabato, 10 gennaio @ 23:17:18 CET (704 letture)
Ricerche d'autore








Il 10 gennaio del 1887 nacque il poeta Robinson Jeffers,
considerato un'icona ecologista.

Il deserto dell'anima
The soul's desert
di Robinson Jeffers

Rispolverano i vecchi orrori; i loro discorsi sono l'eco di un'eco.
Non immischiarti; sta a guardare.
Questi non sono criminali, né trafficanti o imbrattacarte; sono i governi
Delle grandi nazioni; gli accreditati
Della massa umana. Osservali. Ire e risa non contano più.
E' tempo di perdere ogni illusione,
Ciascuno entri nel deserto della sua anima
A cercare Iddio - avendo visto l'uomo.

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


LA POESIA E’ UN ATTENTATO CELESTE
Postato da Grazia01 il Sabato, 10 gennaio @ 23:14:05 CET (775 letture)
Ricerche d'autore







Il 10 gennaio del 1893 nacque Vicente Huidobro,
Ideatore del creazionismo poetico, è considerato fra i quattro maggiori poeti cileni,
insieme a Neruda, De Rokha e Mistral



LA POESIA E’ UN ATTENTATO CELESTE


Io sono assente ma in fondo a questa assenza
C’è l’attesa di me stesso
E quest’attesa è un’altra forma di presenza
L’attesa del mio ritorno
Io vivo in altri oggetti
Viaggio dando un po’ della mia vita
A certi alberi e a certe pietre
Che mi hanno aspettato molti anni
Si sono stancati di aspettare e si sono seduti
Io non sono e sono
Sono assente e sono presente in stato d’attesa
Essi volevano il mio linguaggio per esprimersi
E io volevo il loro per esprimerli
Ecco qui l’equivoco l’atroce equivoco.
Angoscioso penoso
Mi addentro in queste piante
Lasciando i miei abiti
Mi stanno per cadere le carni
E il mio scheletro si riveste di cortecce
Sto diventando albero
Quante cose mi sono convertito in altre cose…
E’ doloroso e pieno di tenerezza
Potrei gridare ma si spaventerebbe la transustanziazione
Bisogna restare in silenzio Aspettare in silenzio

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Oriana Fallaci
Postato da Grazia01 il Venerdì, 09 gennaio @ 19:24:17 CET (790 letture)
Un pensiero al giorno






Dire che il popolo è sempre vittima, sempre innocente, è un'ipocrisia e una menzogna e un insulto alla dignità di ogni uomo, di ogni donna, di ogni persona. Un popolo è fatto di uomini, donne, persone, ciascuna di queste persone ha il dovere di scegliere, di decidere per se stessa; e non si cessa di scegliere, di decidere, perché non si è né generali né ricchi né potenti.

Oriana Fallaci
dal libro "Un uomo"
commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Regola di vita
Postato da Grazia01 il Venerdì, 09 gennaio @ 17:33:06 CET (757 letture)
Un pensiero al giorno









Una buona regola di vita è avere sempre il cuore
un po' più tenero della testa.
John Graham


commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Le matite di Charlie
Postato da Grazia01 il Venerdì, 09 gennaio @ 13:25:06 CET (2067 letture)
Messaggi II












✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏
✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏
✏✏✏✏✏✏✏✏✏✏


In omaggio agli artisti di Charlie Hebdo assassinati a Parigi.
Facciamo fare il giro del mondo a questo messaggio
contro qualsiasi atto di violenza.

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Io canto per riempire l’attesa
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 gennaio @ 22:25:16 CET (793 letture)
Poesie e altro di Dickinson







Io canto per riempire l’attesa


Io canto per riempire l’attesa:
annodarmi la cuffia,
richiudere la porta di casa,
e non altro ho da fare,
finché risuoni vicino il suo passo,
e insieme camminiamo verso il giorno,
l'un all'altro narrando di come cantammo
per scacciare la tenebra.

Emily Dickinson

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il secolo delle conquiste
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 gennaio @ 22:17:35 CET (724 letture)
Un pensiero al giorno






È stato il secolo della conquista dello spazio, dell'uomo sulla Luna, dell' avverarsi delle fantasie di Verne e Wells. Siamo passati dalle carrozze a cavalli ai Concorde, dal giro del mondo in 80 giorni a quello in 20 ore. È stato il secolo dei progressi della medicina e della biologia, dei trapianti, delle madri ultrasessantenni, delle clonazioni. Siamo apprendisti stregoni che potranno fare un gran bene a tutti i viventi o addirittura distruggere il pianeta. Nel bene e nel male abbiamo vissuto in un secolo straordinario.
Margherita Hack

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Anniversario della nascita di Joseph Conrad
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 gennaio @ 17:38:41 CET (1049 letture)
Biografie IX




Si ricorda oggi lo scrittore Joseph Conrad, l'autore di Cuore di Tenebra che ha ispirato autori come F. Scott Fitzgerald, Albert Camus e Virginia Woolf
Józef Teodor Conrad Korzeniowski nasce il 3 dicembre 1857; pur essendo nato in Polonia è di fatto considerato uno scrittore inglese. Era l’unico figlio nato da Evelina Bobrowska e Apollo Korzeniowki, patriota, scrittore e traduttore di molti autori tra cui Victor Hugo e William Shakespeare. I genitori appartenevano alla nobiltà terriera della Polonia, a quel tempo sotto il dominio russo che nel 1961 li fece arrestare ed esiliare perché accusati di essere coinvolti in attività anti-russe; a causa delle condizioni di vita e del clima rigido, contrassero la tubercolosi e nel giro di pochi anni Joseph perse entrambi i genitori; così all’età di dodici anni venne affidato ad uno zio a Cracovia
L’AVVENTURA IN MARE – A diciassette anni e con la benedizione dello zio, partì per Marsiglia come semplice marinaio, spinto da una vocazione per la vita di mare. Navigò per quindici anni e conobbe uomini e mondi che furono i protagonisti delle sue opere. La vita in mare fu impegnativa ma piena di emozioni e di avventure. Dopo una lunga esperienza nella marina mercantile francese e, dal 1878, in quella britannica, nel 1886 divenne cittadino inglese. Per vent'anni viaggiò per quasi tutti i mari, ma soprattutto nell'arcipelago malese. Nel 1890, immerso nel “continente nero” scrisse il suo “diario del Congo” che diventò poi il suo romanzo più famoso “Cuore di tenebra” (1902). Ma la sua prima pubblicazione fu “La follia di Almayer” (1895), e l’attenzione ottenuta insieme all'incoraggiamento di alcuni scrittori (Galsworthy, Wells, Ford Madox Ford, Edward Gamett) lo indussero a dedicarsi interamente all'attività letteraria e a stabilirsi in Inghilterra.



GLI ALTRI CAPOLAVORI – Il suo tema fondamentale fu la solitudine dell'individuo, in balìa dei ciechi colpi del caso di cui il mare è spesso eletto a simbolo. L'eroe solitario di Joseph Conrad è quasi sempre un fuggiasco o un reietto, segnato dalla sventura o dal rimorso, che conquista la sua identità affrontando con stoicismo le prove che il destino gli ha riservato. Tra i suoi tanti capolavori, ricordiamo "Un reietto delle isole" (1894), "Il negro del Narciso" (1896), "Gioventù" (1898), "Tifone" e "Lord Jim" (1900).



UOMO DI MARE E GRANDE SCRITTORE – Dopo altre diverse pubblicazioni, ottiene un buon successo con "La linea d'ombra" (1917), altro capolavoro assoluto, divenuto l'emblema della difficoltà di crescere e di ciò che questo passaggio comporta. Irripetibile scrittore, sondatore come pochi dell'animo umano, Joseph Conrad muore per attacco cardiaco il 3 agosto 1924, a Bishopsboume Kent (Ucraina). Prima che un romanziere, Conrad fu veramente un uomo di mare: crebbe nel sogno di solcare i mari in libertà e lontano dalla terra che gli aveva procurato, fin dall'infanzia, tanto dolore.

Leggi Tutto... | 3571 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Pensiero del 30 dicembre
Postato da Grazia01 il Martedì, 30 dicembre @ 19:52:16 CET (765 letture)
Un pensiero al giorno







"Un anno ha termine e un altro sta per iniziare... Ma prima di pensare all'anno che verrà, soffermatevi per un momento su quello che se ne va e rivolgetevi ad esso, poiché un anno è un essere vivente e potete dunque parlargli. Al momento di lasciarlo, chiedetegli di ricordarsi di voi. Essendo vivo, l'anno non rimane inattivo: ha registrato non solo le vostre azioni, ma anche i vostri desideri, i vostri sentimenti e i vostri pensieri. L'ultimo giorno, l'anno fa il suo rapporto ai Signori dei destini e vi collega al nuovo anno: sappiatelo salutare prima che se ne vada definitivamente.
Quanto all'anno nuovo, potete iniziare a prepararlo coscientemente fissandovi un obiettivo: una cattiva abitudine da perdere, una qualità da sviluppare, un progetto da realizzare per il bene di tutti. Tramite quel pensiero e quel desiderio, è come se posaste una prima pietra, e allora tutti gli spiriti benevoli della natura vi daranno il loro aiuto affinché possiate realizzare il vostro progetto. Ecco quali devono essere oggi le vostre preoccupazioni: ricevere l'anno nuovo mettendovi sotto la protezione della luce. "

Omraam Mikhaël Aïvanhov

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ai tempi di mia nonna
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 dicembre @ 23:05:53 CET (647 letture)
Un pensiero al giorno








Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente.
Nemmeno l’esperienza.
Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro.
Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo.
E da quello si imparava.
Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.

Marcela Serran

commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Ciao


Toggle Content Registrati...

Toggle Content Ultimi arrivi

Toggle Content Ultimi articoli
 Novembre [ 0 commenti - 23 letture ]
 DOVE SENTO LA PRESENZA DELLA MADONNA: (ESPERIENZA DI VITA E DI FEDE) [ 0 commenti - 17 letture ]
 Musica [ 0 commenti - 39 letture ]
 Addio settembre, benvenuto ottobre [ 0 commenti - 44 letture ]
 La cura della poesia [ 0 commenti - 45 letture ]

[ Altro nella News Section ]

Toggle Content Sondaggio
Come migliorare e rendere più agibile il sito?




Risultati :: Sondaggi

Voti: 14
Commenti: 1

Toggle Content Solidarietà

Toggle Content Ultimi messaggi
Last 10 Forum Messages

Bentornato carissimo signor Paolo
Last post by Grazia01 in Messaggi on Lug 05, 2017 at 13:33:15

Il mio benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Feb 21, 2013 at 19:40:04

Il nostro benvenuto a samei
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Ago 22, 2012 at 07:42:26

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mag 03, 2012 at 21:20:53

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Apr 08, 2012 at 18:22:04

Benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Mar 21, 2012 at 08:38:09

Il nostro benvenuto
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Dic 02, 2011 at 22:31:20

Benvenuta in Casatea
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 29, 2011 at 13:12:49

Benvenuto Jael
Last post by Grazia01 in Presentatevi on Nov 28, 2011 at 09:46:15

domanda
Last post by Grazia01 in Informazioni on Nov 04, 2011 at 19:06:58


Toggle Content Messaggio

Questo sito contiene anche testi e immagini presi dal web, se avessimo violato, per errore, diritti d'autore o copyright, preghiamo di avvisarci, sarà nostra cura provvedere all'immediata cancellazione. Scrivere a maktea@tiscali.it


Toggle Content Poeti e scrittori noi

Toggle Content POESIE A TEMA

Toggle Content Varie

Network: Web Agency Milano | Scopri i migliori programmi per siti web
Interactive software released under GNU GPL, Code Credits, Privacy Policy