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Mario Donizetti - pittore contemporaneo
Postato da Grazia01 il Venerdì, 14 marzo @ 21:39:02 CET (1171 letture)
ARTE II





Mario Donizetti, nato a Bergamo il 23 gennaio del 1932, è uno dei grandi protagonisti dell'arte contemporanea, ed è considerato il massimo esponente della pittura figurativa realista. In un documentario a lui dedicato dalla CNN–International di New York, Elsa Klensch ha definito la sua arte "di una qualità superiore al tempo" affermando che è questa "timeless quality" ad averlo reso famoso in tutto il mondo. Il rigore scientifico nella ricerca tecnica gli ha consentito la rimessa in opera della tempera a tuorlo d'uovo verniciata e velata (i cui segreti antichi sono del tutto perduti), l'invenzione di un metodo per pittura ad encausto su cavalletto, l'invenzione del "pastello encaustizzato" (trasformazione radicale del pastello con modifiche strutturali nel metodo e nei materiali).



Pur trattandosi di tecniche assolutamente personali e del tutto innovative, rappresentano la continuità con il grande passato dell'arte occidentale. A questa considerazione porta anche Phyllis A. Tickle che nel suo saggio, "Greed" (Oxford University Press, New York 2003) scrive: "Mario Donizetti…più di ogni altro artista contemporaneo ha capito che per creare il nuovo è necessario cercare i fondamenti in chi ha operato prima di noi…e affermando che la distruzione del passato non porta che silenzio ci insegna che quello che viene dopo deve sempre essere riverente nei riguardi di quanto resta di quello che è stato".




Per la diffusione delle sue tecniche, a completamento del Centro di Ricerche Tecniche delle Arti (costituito nel 1977 a Bergamo), nel 2003 ha fondato una Accademia di Belle Arti on–line (www.donizetti–museoscuola.it) che ha sede in Aquileia.
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Ci sono momenti...
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 12 marzo @ 09:48:51 CET (701 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno








Ci sono momenti in cui tutto va per il verso giusto.
Non occorre spaventarsi. Sono momenti che passano.
Jules Renard

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Le strade della vita
Postato da Grazia01 il Lunedì, 10 marzo @ 20:59:15 CET (606 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno









Nella vita scegliamo strade diverse,
ma indipendentemente da dove andiamo,
da quanto lunga sia la strada,
e il tempo che è passato,
portiamo sempre un pezzettino
di chi abbiamo conosciuto e amato,
con noi.

Grazia

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Un cuore da bambino
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 marzo @ 00:29:35 CET (802 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno







Ma avere un cuore da bambino non è una vergogna.
È un onore. Un uomo deve comportarsi da uomo.
Deve sempre combattere, preferibilmente e saggiamente,
con le probabilità a suo favore,
ma in caso di necessità deve combattere anche contro qualunque probabilità
e senza preoccuparsi dell'esito.
Non gli si deve dire come un rimprovero
che ha conservato un cuore da bambino,
un'onestà da bambino, una freschezza e una nobiltà da bambino.

Ernest Hemingway

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NON SOLO L' 8 MARZO
Postato da Grazia01 il Sabato, 08 marzo @ 10:16:11 CET (759 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno




NON SOLO L'8 MARZO




Donna
di Eliomar Ribeiro de Souza
Poeta Brasiliano

Nel tuo esserci l'incanto dell'essere,
La vita, tua storia,
segnata dal desiderio d'essere
semplicemente donna!
Nel tuo corpo ti porti,
come nessun altro,
il segreto della vita!
Nella tua storia
la macchia dell'indifferenza,
della discriminazione, dell'oppressione…
in te l'amore più bello,
la bellezza più trasparente,
l'affetto più puro
che mi fa uomo!




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La storia dell'umanità in due minuti
Postato da Grazia01 il Venerdì, 07 marzo @ 20:27:06 CET (4068 letture)
Video







clicca qui sotto
da non perdere!


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Jean-Paul Malfatti | Mini biografia
Postato da Malfatti il Giovedì, 06 marzo @ 14:31:40 CET (2845 letture)
Biografie I

Jean-Paul Malfatti, detto Paolino, è un giovane aspirante poeta e libero pensatore italo-americano nato a Como il 30 giugno 1986. Paolino si presenta come un ragazzo sensibile e fragile, ma aggiunge che il suo sangue è italiano e lo rende forte, tenace e combattivo. Nonostante la sua giovinezza, la vita gli ha già fatto capire che la vera forza non appartiene alle persone che non cadono mai, ma a quelle che quando cadono si rialzano più forti di prima, guardando avanti con le mani ben ferme sul timone. Ma perché Jean-Paul!? Perché suo padre è sempre stato un assiduo lettore di Sartre...e sua madre, una fan accanita di Belmondo. E' figlio di madre romana ma di padre invece americano, e, per destino o altro, tutti e tre si siano trasferiti negli Stati Uniti quando lui aveva circa sette anni. La lettura l'ha appassionato da piccolo e lo appassiona tutt'ora, e grazie ad essa ha potuto coltivare e sviluppare anche un'altra sua passione: la scrittura. E' solito dire che, quando scrive, si sente più giusto di come è nella sua realtà, di occuparsi delle sue passioni, dei suoi istinti, dei suoi bisogni e dei suoi desideri più intimi e profondi, facendolo diventare più flessibile e meno esigente non solo con gli altri ma anche e soprattutto con se stesso.

Fonte: Il blog di Jean-Paul Malfatti
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Fiori, vi amo!
Postato da Malfatti il Giovedì, 06 marzo @ 14:30:16 CET (4088 letture)
Poesie d'autore I








Fiori, vi amo!
Senza di voi
la vita non
avrebbe colori.

La vostra
dolcezza
zucchera
l'amaro dei
giorni tristi.

La vostra
tenerezza
rende la vita
meno dura
e più allegra.

I vostri
profumi e
colori intensi
m'invadono
cuore e anima.

Fiori, vi amo!
senza di voi
il mondo
sarebbe ancor
più triste.


~Jean-Paul Malfatti



Fonte: Poesia


Fonte: Frase

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Aspettando la primavera
Postato da Grazia01 il Giovedì, 06 marzo @ 14:26:45 CET (564 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno








Vedere i primi fiori spuntare tra l'erba mi emoziona sempre e sono spesso i prati meno curati,
quelli calpestati, sporcati, che per primi sfoggiano i loro piccoli meravigliosi colori,
dimostrando quanto la natura sia forte.
Anche noi umani diventiamo più forti quando conosciamo, rispettiamo
e amiamo la natura, in tutte le sue forme.



...Ti porterò dalle montagne fiori allegri,copihues,
nocciole oscure, e ceste silvestri di baci.
Voglio fare con te
ciò che la primavera fa con i ciliegi.

Pablo Neruda
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Thomas Trevelyan
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 05 marzo @ 13:43:02 CET (1440 letture)
Antologia di Spoon River









Thomas Trevelyan


Leggendo in Ovidio la triste storia di Iti,
Figlio dell'amore di Tereo e di Procne, ucciso
dalla passione colpevole di Tereo per Filomela,
la sua carne imbandita a Tereo da Procne,
e l'ira di Tereo, implacabile contro l'assassina
finché gli dei trasformarono Filomela in usignolo,
liuto della luna che sorge, e Procne in rondine!
O uomini e artisti dell'Ellade nei secoli remota,
che suggellaste in piccoli turiboli sogni e saggezza,
incenso inestimabile, eternamente fragrante,
il cui soffio illumina gli occhi dell'anima!
Come respirai la sua dolcezza qui a Spoon River!
Il turibolo s'aprì quando ebbi vissuto e appreso
che tutti noi uccidiamo i figli dell'amore, e tutti noi,
non sapendo quel che facciamo, ne divoriamo la carne;
e tutti noi ci mutiamo in cantori, benché ciò accada
solo una volta nella vita, o ci mutiamo-ahimè!-in rondini,
pigolanti tra i venti freddi e le foglie che cadono!

Edgar Lee Masters

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Loro non sanno volare
Postato da Letty il Mercoledì, 05 marzo @ 09:13:58 CET (673 letture)
Le poesie di Letty - II







Nessuno resta mai da quelle come te.

Dormono nel tuo letto, si godono il tuo corpo, ti baciano ovunque, pretendono, ma non restano. Tu non glielo chiedi.

Tu cammini da sola… barcolli, ti regali, ti togli, ti basti.

Chiudi porte che non riapri.

Quando tornano in cerca del miele, tu hai già traslocato il cuore altrove, un gradino più su, tra le nuvole.

E loro non sanno volare.

Letty
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Che bello! Dover uscire sempre con l'ombrello!
Postato da Grazia01 il Martedì, 04 marzo @ 09:59:21 CET (502 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno







Pioggia e vento, magari anche neve?
Secondo molti punti di vista non farebbero parte della primavera,
in realtà non solo rivestono la normalità climatica delle nostre latitudini,
ma risultano assolutamente elementi necessari
e conseguenti allo sfogo dei contrasti intrastagionali,
oltre che importante riserva naturale d'acqua in vista dell'estate.

Quindi facciamo buon viso...e quel che segue e buona giornata ^_^

La primavera incompresa


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LEVA LO SCUDO E PARLA
Postato da rosarossa il Lunedì, 03 marzo @ 12:41:48 CET (921 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX







LEVA LO SCUDO E PARLA

Quando si parla d’amore
bisogna essere sinceri.
Mai prendere lo scudo e ripararsi dietro con parole
di Etica, di paura, e di doveri! E’
un atto di coraggio buttare via lo scudo e venir fuori…
E’ una grande virtù,
parlare chiaro!

Rosarossa

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L'amore è
Postato da Grazia01 il Domenica, 02 marzo @ 20:29:33 CET (767 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno






L’amore non è grande ne’ piccolo: è soltanto amore.
Non si può misurare un sentimento come si misura una strada.
Se lo farai, comincerai a fare paragoni
con ciò che ti è stato raccontato,
o con ciò che ti aspetti di incontrare.
E così ti ritroverai sempre ad ascoltare una storia,
invece di percorrere il tuo vero cammino.
- da cronaca – appunti negli aeroporti

PAULO COELHO


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Prima di giudicare
Postato da Grazia01 il Venerdì, 28 febbraio @ 20:48:49 CET (767 letture)
Racconti e poesie di Pirandello







Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe,
percorri il cammino che ho percorso io.
Vivi il mio dolore, i miei dubbi, le mie risate.
Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io
e rialzati come ho fatto io.

Luigi Pirandello

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Ogni giorno nasce un artista - 27 febbraio
Postato da Grazia01 il Giovedì, 27 febbraio @ 20:55:35 CET (783 letture)
Ricerche d'autore



Ogni giorno nasce un artista


Dante Conte


Jay Kenneth Koch nacque a Cincinnati il 27 febbraio 1925 e morì a New York il 6 luglio 2002 è stato un poeta, sceneggiatore e romanziere statunitense.

Il suo cognome Koch si pronuncia coke..Kenneth apparteneva alla cosiddetta Scuola di NewYork (gruppo informale di alcune importanti persone americane).Fece parte della seconda guerra mondiale, dopo di che sì laureo all'Università di Harvard nel 1948, vincendo anche il prestigioso premio Glascock Prize e infine si trasferì a New York per studiare dottorato alla Università Columbus.
Ha inoltre scritto alcune opere di teatro ed anche ha insegnato alla Columbus University, dove ha tenuto le lezione per più di quarant'anni. Il suo ultimo libro che ha scritto è New Addresse.
Nel 1951 conobbe la sua prima moglie, Janice Elwood, si sposarono nel 1954 e vissero in Francia e in Italia per oltre un anno. La loro figlia, Katherine (Roma 1955). Koch sposò la sua seconda moglie, Karen Culler, nel 1994. Koch è morto nel 2002 di leucemia.

Leggi Tutto... | 8710 bytes aggiuntivi | commenti? | Pagina Stampabile  Invia questo Articolo ad un Amico | Voto: 0


Il temporale
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 26 febbraio @ 21:48:23 CET (693 letture)
Poesie tematiche III









Stasera in città s'è alzato un forte vento ed è scoppiato un temporale.
Un forte temporale con grandinata, raro in questa stagione.


Ecco alcune famose poesie dedicate a questo evento.





Temporale

S’ammala il sole, s’accuccia il monte,
carovane di nere nuvole
stanno in agguato di fronte,
in basso timidi uccelli volano,
in terra trascorrono grigie ombre.
Il tuono, lento dopo il fulmine,
passa con rombo pauroso.
Fitta, gelida la pioggia
s’abbatte in rovesci di scialbo argento,
scroscia in fiumi, scorre in rivoli,
con mal trattenuti singhiozzi.

Hermann Hesse

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Ogni giorno nasce un poeta - nati il 25 febbraio
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 febbraio @ 21:21:28 CET (878 letture)
Ricerche d'autore



Nati il 25 febbraio


Il 25 febbraio 1871 nacque Lesja Ukrainka, poetessa ucraina († 1913)




Ode alla speranza

Via, pensieri, voi, nubi autunnali!
Ora è la primavera dorata!
Forse nell’amarezza, nel pianto
Passeranno gli anni della giovinezza?

No, voglio ridere attraverso le lacrime,
Intonare canzoni nel dolore,
Sperare comunque senza speranze,
Voglio vivere! Via, pensieri tristi!

In un triste campo desolato
Seminerò fiori variopinti,
Seminerò fiori nel gelo,
Verserò su di essi lacrime amare.

E per queste lacrime cocenti si dissolverà
Quella possente crosta di ghiaccio,
Forse i fiori cresceranno – e giungerà
Anche per me l’allegra primavera.

Trasporterò un pesante masso
In cima a un’erta montagna sassosa
E, portando questo tremendo fardello,
Intonerò un’allegra canzone.

Nella lunga notte buia, impenetrabile
Non chiuderò gli occhi per un attimo,
Cercherò la stella polare,
La chiara sovrana delle notti buie.

Sì! Riderò attraverso le lacrime,
Intonerò canzoni nel dolore,
Spererò comunque senza speranze,
Vivrò! Via, pensieri tristi!

Lesja Ukrainka

2 maggio 1890





Contra spem spero è il motto latino che la poetessa ucraina Lesja Ukrainka (1871-1913) pone come titolo a questa sua lirica: contro ogni speranza, spero. Prende spunto dal risveglio di primavera, dal nuovo rigoglio che esprime il trionfo della vita dopo il letargo invernale, dopo il gelo, e si affida a una fede cieca nella speranza, nell’Ultima Dea dei latini. Non è facile, certo, nonostante Hermann Hesse sostenga che “È felice chi spera”: l’azione del trasportare il masso sulla cima di una montagna sassosa ricorda da vicino l’immane vana fatica di Sisifo, mitico eroe greco condannato a far rotolare in eterno su per un pendio del Tartaro un’enorme pietra che, posta in cima, inesorabilmente torna a valle. Comunque, molto meglio sperare che disperare…






Il 25 febbraio 1930 nacque Dan Pagis, poeta israeliano († 1986)




Scritto a matita in un vagone piombato

Qui, in questo convoglio,
io Eva
con mio figlio Abele
Se vedrete mio figlio maggiore
Caino, figlio di Adamo,
ditegli che io

Dan Pagis




"No no: loro, senz’altro
erano esseri umani: uniformi, stivali.
Come spiegarlo? Creati furono a immagine di Dio.

Io ero un’ombra.
Io avevo avuto un altro Creatore.

E Lui, nella Sua grazia, non ha lasciato in me qualcosa di mortale.
E sono fuggito verso Lui, sono salito lieve, azzurro,
pacificato, direi quasi: scusandomi;
un fumo verso un fumo onnipotente
che non ha corpo né immagine. ."

Dan Pagis
(traduzione di Gaio Sciloni)



" Tu sei il primo e sei colui che resta ultimo.
Se ti stupisce un processo tra legge e legge
fra sangue e sangue,
ascolta il mio cuore che è duro nella legge, guarda il mio soffrire.
I tuoi collaborazionisti Michael e Gabriel
si tengono lì e confessano
che tu dicesti: faremo l’uomo,
e loro dissero: amen."

Dan Pagis
(traduzione di Gaio Sciloni)

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Quando sarò capace d'amare
Postato da Grazia01 il Lunedì, 24 febbraio @ 19:08:09 CET (3832 letture)
Video


Quando sarò capace d'amare
Giorgio Gaber






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Sarò capace di amare
Postato da Grazia01 il Lunedì, 24 febbraio @ 18:39:08 CET (706 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno









Sarò capace di amare, al di sopra di tutte le delusioni.
Di donare, anche quando sono stata privata di tutto.
Di lavorare felicemente, anche quando mi trovo in mezzo a mille ostacoli.
Di asciugare le lacrime, anche quando sto ancora piangendo.
Di credere, anche quando sono stata discreditata.


Paulo Coelho

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Il 23 febbraio 1689 nacque Samuel Bellamy
Postato da Grazia01 il Domenica, 23 febbraio @ 20:46:01 CET (956 letture)
Ricerche d'autore








Il 23 febbraio 1689 nacque Samuel Bellamy, pirata poeta, filosofo e pensatore britannico (†Wellfleet, 27 aprile 1717)


L'idea di perfezione non può esistere, in questa vita, perché troppo, troppo lontana dalla natura umana, o almeno dalla concezione umana. Quindi si potrebbe dire che la cosa che più ci si avvicina è la perfezione con un qualche difetto. Ma se l'idea di perfezione totale, in se è imperfetta (in quanto innaturale), la perfezione con difetto diviene essa stessa... ancora più perfetta... ascendendo a posizione di perfezione... totale. Ci troviamo quindi dinanzi ad un ossimoro, un circolo vizioso che ci vieta d'avere una chiara idea su ciò che si possa definire o meno... perfetto; perfezione perfetta, che in quanto tale diviene imperfetta... perfezione imperfetta, che in quanto tale diviene perfetta. Un sottile, labirintico intreccio per la mente, la cui risoluzione è, temo, ancora troppo lontana dalle mie capacità di approfondimento delle eteree trame volumetriche dell'esistenza.

Samuel Bellamy

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QUANDO L ’ANIMA CHIAMA INUTILMENTE
Postato da rosarossa il Sabato, 22 febbraio @ 20:24:27 CET (852 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX







QUANDO L’ANIMA CHIAMA INUTILMENTE


Quando l'anima chiama inutilmente
l’eco non sempre risponde positivamente
a quell'amore spontaneo e puro che è il richiamo del mondo,
nasce all'improvviso, pullula, nel sangue si diffonde.
S’infiltra nell'anima e ogni istante la tormenta;
dal profondo chiama un cuore che duro, gelido
va per la sua strada indifferente
non vuol sentire l’urlo di quell'anima
che distrutta, invoca ripetutamente.
Felice e baldanzoso il cuore amato gira il mondo,
fra avventure e falsi amori si mimetizza, si confonde.
Mentre l’anima ferita aspettando,
sentirà tutta la vita, il triste eco
del crudele rifiuto e dell’inganno.

Rosarossa

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Mentre lui tesse la sua tela
Postato da Letty il Giovedì, 20 febbraio @ 18:39:17 CET (1149 letture)
Le poesie di Letty - II






Oscuro ragno che tessi i miei ricordi

sempre aggrappato alla mia anima tanto da accorgerti quando stanca tento di liberarmi dalla tua morsa…

Mi irretisci ancora, con le tue languide carezze, le tue effimere parole…!

Mi manca la forza perché tu sai parlare alla mia carne così forte e mi confondi la volontà…

maledetto ragno egoista, sulla mia bianca pelle hai scritto troppe cose, impresso troppi graffi…

Quell’amore malsano che nutro per te è la mia trappola…

e tu il mio carceriere che ogni notte mi fa impazzire di piacere.


Letty

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Quando eravamo amore
Postato da Letty il Giovedì, 20 febbraio @ 18:36:59 CET (678 letture)
Le poesie di Letty - II









Quando eravamo amore

Gliela scopi l'anima a quelle? O ti contenti delle loro tane calde?
Ti esplodono tra le dita, tremando, mentre in silenzio il loro amore si perde dentro i tuoi occhi?
Ti sfiorano mai con la punta delle dita, sospirando senza fiato?
No... a loro non hai aperto quel varco fatto delle tue debolezze, a loro hai aperto i pantaloni con la rudezza del tuo passato e fatto sentire loro tutti i calli delle mani... mentre a me... a me li hai fatti baciare...

Letty
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Ariodante Marianni nacque oggi 16 febbraio
Postato da Grazia01 il Domenica, 16 febbraio @ 21:15:31 CET (1783 letture)
Ricerche d'autore



Ariodante Marianni (Napoli, 16 febbraio 1922 – Borgomanero, 26 marzo 2007)
è stato un poeta, traduttore e pittore italiano.






Dalla loro mancanza,
le cose possedute
prendono rilevanza
(là c'era un bosco canoro
...e tutto intorno una danza
di loglio avena e trifoglio).
Ciò che dimentichiamo
è per sempre perduto.
Così tutti pecchiamo
di falsa testimonianza.




Finirà il viaggio, la rumorosa avventura;
non ci saranno più spie nei corridoi della mente;
qualcuno dirà, carezzando il mio guscio
teneramente, "buona notte, dolce principe".




La lontananza da lei

La lontananza da lei
non si misura in chilometri,
in ore di macchina, di treno;

è in crampi allo stomaco,
in fitte al cuore,
giornali letti, bicchieri bevuti.

La lontananza è questa
saliva amara,
notturna insonnia,
meridiana sonnolenza

(eppure il nostro è un amore felice)





Quartina



Quanti colori ha il tuo amore,
tu non li vedi, li produci
come un rametto i suoi fiori,
la lucciola le luci.


Strana gioia di vivere
la chiamò Sandro Penna,
un frizzante vinello
un diavoletto in corpo.

Ti svegli e vai alla finestra,
respiri largo, ti stiri,
senza volerlo sorridi:
cerchi un motivo ma non c’è,

niente è diverso da ieri,
nessun prodigio è in corso.
Forse è un compenso
o un premio perché vivi.





Le idee si associano spontaneamente:
c'è un abisso fra l'ammazzare il porco
e l'etica del killer! ma se rifletti,
un legame lo trovi: è la coscienza
dissociata dall'atto, l'alibi del lavoro
"fatto secondo le regole"
(che possono essere le più diverse:
patti, usanze, modelli, ordini, leggi,
dottrine e dogmi, e via discorrendo).


Ariodante Marianni

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Il 16 febbraio 1892 nacque Mario Scalesi
Postato da Grazia01 il Domenica, 16 febbraio @ 21:01:10 CET (707 letture)
Ricerche d'autore


Mario Scalesi (Tunisi, 16 febbraio 1892 – Palermo, 13 marzo 1922)
è stato un poeta e critico letterario italiano.





Il castigo

Una notte in cui l'inverno aveva troppo trionfato,
Infreddolito, entrai dentro un caffé.
Bevvi. Era caldo. Stavo bene. L'acquazzone
e la tramontana che morde le ossa e le attraversa
aveva reso la strada un pantano tenebroso,
un deserto; pioggia e vento si flagellavano a vicenda.
L'acqua bagnava il marciapiede e appannava i vetri
del bar e, sotto le luci flebili dei lampioni,
nel punto in cui, biforcandosi, le linee del tram
mostravano le loro rotaie luccicanti abbondantemente lavate,
intravidi, tra la pioggia che cadeva e l'ombra
il mio vecchio padre curvo dentro il suo cappotto scuro.
Era lì che esercitava il suo mestiere di scambista.
Non nutriva speranza alcuna di un futuro migliore,
per lui non v'era scampo. L'acqua chizzando e cadendo
gli colava sopra il collo e gli ammollava i baffi.
Lo sentivo tossire fino a strapparglisi
i polmoni nello sforzo di sputare.
Certamente il vegliardo espiava qualche colpa.
Un essere umano non viene abbandonato, senza ragione,
nell'indifferenza, al furore del cielo.
Indubitabilmente egli era un criminale..
Vediamo: per trentasei anni, sfinito dalla miseria,
aveva lavorato per un salario magro,
sempre onesto, sempre preciso, sempre sottomesso.
Se parlava dei suoi capi, li chiamava: "amici!"
ma, allora, ciò che in lui puniva la tempesta,
era il crimine d'essere un miserabile, d'essere onesto
e di amare troppo il proprio lavoro?
A meno che questa non fosse la sua rassegnazione.

Mario Scalesi


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Tutto bene di Paolo Ruffini
Postato da Grazia01 il Martedì, 11 febbraio @ 09:35:24 CET (644 letture)
Recensioni II








Mi ha stupito favorevolmente. All'inizio ero scettica e nelle prime pagine trovavo il protagonista troppo sopra le righe, ma poi è venuto fuori una storia tenerissima, seppure zeppa di parolacce e "porcherie". In alcuni punti è persino poesia. Tocca vari problematiche e le esprime in modo leggero e comico, eppure profondo. A me è piaciuto, è quasi una favola, ma a volte è bello crederci.

Tutto bene
Di Paolo Ruffini

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Energia cosmica
Postato da Grazia01 il Martedì, 11 febbraio @ 09:20:05 CET (1543 letture)
Un pensiero, un poesia al giorno










Energia Cosmica


Esiste una energia che si manifesta in ognuno
è una forza che abbiamo tutti
e si manifesta quando fuori è più buio
e le prove si fanno più dure.
Non tutti però sono disposti a manifestarla,
queste energia fa paura
perché si alimenta dell’istinto vive attraverso l’intuito
è una energia cosmica di cui è composta ogni cosa.
E’ quell’energia che ti permette di rialzarti
quando tutte le forze sono contrarie,
ti permette di sopravvivere quando il dolore
è più potente della gioia,
ti permette di brillare quando fuori il buio
inonda ogni cosa.
Tutti ne attingiamo, direttamente da una fonte divina
che brilla di una Luce pura
pura come il sorriso di un bambino,
una carezza, e un gesto gentile.


Stephen Littleword


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Il tedio
Postato da Grazia01 il Martedì, 11 febbraio @ 09:14:30 CET (727 letture)
Poesie di Pessoa










Dicono che il tedio sia la malattia degli oziosi, o che contagi soltanto coloro che non hanno nulla da fare. Invece è un malessere dell’anima più subdolo: prende chi ha già una predisposizione ad esso e, più che gli oziosi veri, attacca chi lavora, o chi fa finta di lavorare (che nella fattispecie è la stessa cosa).
Non c’è niente di peggio del contrasto fra il naturale incanto della vita interiore, con le sue Indie incontaminate e i suoi paesi sconosciuti, e la sordidezza, anche quando sordida non è, della quotidianità della vita. Il tedio diventa più pesante senza la scusa dell’ozio. Il peggiore di tutti è il tedio di coloro che si sottopongono a un’intensa occupazione.
Perché il tedio non è la malattia della noia di non aver nulla da fare, ma una malattia più grave: sentire che non vale la pena di fare niente. E, quando è così, quanto più c’è da fare, tanto più tedio bisogna sentire.
Quante volte sollevo la testa vuota del mondo intero dal registro su cui sto scrivendo! Sarebbe meglio rimanermene inattivo, senza far nulla e senza aver nulla da fare, almeno potrei gustarmi quel tedio, per quanto reale. Nel mio tedio presente non c’è pace né nobiltà, né il benessere del malessere: c’è soltanto un enorme annichilimento di tutti i gesti compiuti, e non la spossatezza virtuale dei gesti che non compirò.

IL LIBRO DELL’INQUIETUDINE,
FERNANDO PESSOA

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VORREI VOLARE
Postato da Grazia01 il Domenica, 09 febbraio @ 23:12:51 CET (777 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II








VORREI VOLARE




Ora vi vedo

ora vi tocco

ed è bello

quello che tocco.

Ho visto il sole

ho visto un fiore

ma ora voglio vedere

l'amore

voglio toccare te!





r.chesini


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Ciao


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