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Se vuoi vivere...
Postato da Grazia01 il Martedì, 09 luglio @ 20:35:21 CEST (491 letture)
Un pensiero al giorno







Se vuoi vivere, non trattenere la tua vita per te,
essa deve accarezzare altre sponde, irrigare altre terre.

Michel Quoist

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La sposa gentile di Lia Levi
Postato da Grazia01 il Martedì, 09 luglio @ 08:11:32 CEST (476 letture)
Recensioni V






Scritto in modo scorrevole e poetico, questo romanzo racconta l'amore fra un giovane banchiere ebreo e una bellissima contadina "gentile". Per aiutare l'uomo a superare le barriere che si ergono fra lui e l'ostracismo dei parenti e di tutta la comunità ebraica, la donna impara ad essere una perfetta sposa ebrea. Una storia di dedizione assoluta nel periodo che va dal 1900 al 1938, quando le leggi fasciste metteranno in ginocchio questa famiglia costruita con tanta dedizione. Una lettura gradevole seppure amara, che ci immerge nella storia politica di quegli anni e nella ritualità di queste persone che pur essendo italiane perderanno tutto, perfino il diritto di vivere.

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Il silenzio dell'onda di Gianrico Carofiglio
Postato da Grazia01 il Martedì, 09 luglio @ 08:08:18 CEST (484 letture)
Recensioni V





Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita. Romanzo psicologico che tiene ben viva la narrazione con del thriller nei momenti giusti. A me è piaciuto, lo consiglio, Gianrico Carofiglio non mi delude mai.

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Più alto del mare di Francesca Melandri
Postato da Grazia01 il Martedì, 09 luglio @ 08:04:34 CEST (471 letture)
Recensioni V




Un carcere di massima sicurezza su di un’isola sperduta nel Mediterraneo, l'Asinara, siamo negli anni ’70, quelli del terrorismo. Un uomo e una donna s’incontrano mentre vanno in visita a un loro parente detenuto. Anche loro sono vittime, i loro cuori sono appesantiti dalla croce che da anni portano addosso e di cui si devono anche vergognare, perché l’opinione pubblica non ha pietà per i parenti degli assassini. Due persone completamente diverse, lui professore di filosofia, lei una contadina robusta e tenace. Sullo sfondo di una natura forte e profumata, sono sufficienti poche parole e sguardi, per raccontare sensazioni, emozioni e sofferenze nelle quali si riconoscono e si comprendono. Bravissima Francesca Melandri nel raccontare pieghe di storia italiana attraverso lo sguardo di chi l’ha vissuta e non può dimenticare.
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Il peso di Liz Moore
Postato da Grazia01 il Martedì, 09 luglio @ 08:00:37 CEST (350 letture)
Recensioni V






Il peso è addosso ad Arthur Opp, ex insegnante che l'11 settembre 2001 ha deciso di chiudersi in casa e di non uscire più. Pesa ducecentoventi chili e tutto quello di cui ha bisogno lo ordina su internet. L'unico rapporto che Arthur ha con l'esterno è uno scambio epistolare con una sua ex allieva, Charlene. Una ragazza disadattata e fragile come lui che un giorno gli confessa di avere un figlio. Si chiama Kel, gli scrive. Per quale motivo adesso Charlene gli ha confidato di questo figlio? Perché ha bisogno di lui e vuole vederlo? Nessuno da anni entra in casa sua ed è costretto a chiamare una ditta per ripulirla e metterla in ordine, da renderla presentabile, almeno la casa… La ditta gli manda una ragazza, Jolanda, con la quale Arthur inizia lentamente a prendere confidenza, fino a diventare amici. Pure lei è una disadattata. Anche Kel non è messo benissimo. Nonostante lui e Arthur Opp appartengano a mondi e generazioni diverse, sono accomunati dall'affetto per Charlene, diventata alcolizzata, e soffrono lottando insieme per tentare di riscattarla alla vita. Alcune opere ci ricordano che la vita non è quasi mai uguale alle visioni da Mulino Bianco. Un romanzo toccante, delicato e sincero. Liz Moore è riuscita a trattare argomenti sensibili senza strappare via nulla, regalandoci un romanzo dolce, ma capace di toccare profondamente il lettore. Struggente e doloroso, ma anche ricco di speranza e di un amore che valica i legami di sangue e di comune amicizia. A me è piaciuto e difficilmente dimenticherò questi personaggi così veri, delineati magnificamente dall'autrice.
Liz Moore è una scrittrice e una musicista, questo è il suo secondo libro, quello che le ha dato il meritato successo.
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Ora che tu sei qui
Postato da Grazia01 il Lunedì, 08 luglio @ 19:23:28 CEST (515 letture)
Le poesie e altro di Grazia V








Ora che tu sei qui

Ora che tu sei qui
tra le mie braccia
so qual ‘è
il mio posto nel mondo,
ho compreso
il senso dei miei percorsi,
le ragioni dell’amore,
delle speranze,
delle delusioni
e delle lacrime,
il mio posto è qui
dentro i tuoi occhi
che sono uguali ai miei ,
amore mio.

Grazia

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Vecchi alberi
Postato da Grazia01 il Domenica, 07 luglio @ 17:04:06 CEST (533 letture)
Le poesie e altro di Grazia VI







Le persone anziane spesso sono noiose: parlano sempre delle stesse cose, sono prolisse nel raccontare e se dopo tre parole ne avete già capito il senso, nel resto del discorso vi annoiate a morte. A volte ripetono concetti o fatti già detti e il loro argomento preferito è la salute. Per anziani intendo un'età che può variare dai sessanta ai novant'anni e più, dipende dal tipo di vita. Gli argomenti di conversazione e gli interessi sono correlati alle esperienze nella loro realtà. Vivono di ricordi e comunque con la mente nel passato, non avendo fatti nuovi cui attaccarsi. I vecchi amici e parenti spesso non ci sono più, o li hanno persi di vista e alla loro età è più difficile riuscire a fare nuove amicizie, le occasioni sono poche e più difficoltoso un approccio naturale. La loro fantasia è limitata, e hanno perso quasi del tutto la capacita di sognare e di fare progetti per il futuro. Ovviamente il loro futuro è esiguo e preferiscono non approfondirlo troppo. Ma vi prego, abbiate pazienza, per loro basta vivere qualche giorno a contatto di persone a cui vogliono bene, per sentirsi di nuovo parte della comunità e assimilare nuovi interessi e modi di vivere. Internet potrebbe essere loro d'aiuto, allargherebbe i loro orizzonti e riempirebbe un po' le loro giornate, ma pochi lo sanno usare e alcuni nemmeno lo conoscono. Si sentono soli e non è solo una sensazione fisica, è la mancanza di desideri, di speranze, di nuovi stimoli. A volte basta una visita inattesa o anche solo una telefonata. Non fateci caso se la loro voce sembra opaca, se le frasi sono sempre le stesse, il loro cuore ha un battito in più e la loro giornata sarà più felice e attiva: la vostra voce ha dato loro motivo di credere che qualcuno li ama e si interessa a loro. Considerate che sono come grandi alberi che affondano nel terreno le radici del passato, che sono anche le vostre, ma che cercano ancora di allungare verso il cielo i loro rami, che restano l'unica loro vera ragione di vita. E poi è risaputo che abbracciare un albero fa bene alla salute.

Grazia

Buona domenica sera e buona settimana
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Buona domenica con Coelho
Postato da Grazia01 il Sabato, 06 luglio @ 19:41:51 CEST (667 letture)
Un pensiero al giorno







Occorre un grande sforzo per liberarsi dalla memoria ma, quando ci riesci, scopri di avere doti superiori a quelle che immaginavi. Tu abiti in un corpo gigantesco: l’Universo, che contiene tutti i problemi e tutte le soluzioni. Sonda la tua anima anzichè scandagliare il tuo passato. L’Universo attraversa molti mutamenti e ti accompagna in ciascuno di essi Per noi, ogni mutamento è “una vita”. Le cellule del tuo corpo si rinnovano e cambiano, ma tu sei sempre te stesso: e così anche il tempo non passa, ma muta.

PAULO COELHO



Buona domenica
Grazia

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Sussulti d'amore
Postato da moirac il Venerdì, 05 luglio @ 20:36:32 CEST (828 letture)
Le poesie di Moirac



Piccoli attimi, battiti d’amore
è il legame speciale di una grande storia..




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Giovani...leoni
Postato da Grazia01 il Venerdì, 05 luglio @ 20:33:08 CEST (484 letture)
Un pensiero al giorno








La gioventù non è un periodo della vita, è uno stato d'animo. Gioventù significa istintivo dominio del coraggio sulla paura, vigore di emozioni, desiderio di avventura. Spesso se ne trova più in un uomo di 60 anni che in un giovane di 20. Non si invecchia perchè gli anni passano, si invecchia quando si tradiscono i propri ideali. Gli anni possono far venire le rughe alla pelle, ma la rinuncia agli entusiasmi riempie di rughe l'anima. A 60 anni come a 16 c'è sempre nel cuore dell'uomo il desiderio di essere meravigliati, l'immancabile infantile curiosità di sapere cosa succederà ancora e la gioia di partecipare al grande gioco della vita. Al centro dei nostri cuori c'è una stazione del telegrafo senza fili: finchè riceverà messaggi di bellezza, speranza, gioia e forza dagli uomini e dall'infinito, resterete giovani. Quando le antenne riceventi sono abbassate, e il vostro spirito è coperto dalla neve del cinismo e dal ghiaccio del pessimismo, allora siete vecchi anche a 20 anni, ma finchè le vostre antenne saranno alzate, per captare le onde dell'ottimismo, c'è speranza che si possa morire giovani a 80 anni.

Gaetano Cantale

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ESTATE IN NOIR
Postato da Grazia01 il Giovedì, 04 luglio @ 13:10:19 CEST (560 letture)
Messaggi II









Questo messaggio è rivolto a chi mi segue, oltre che per amicizia, anche per quanto scrivo. Mi si è presentata l'opportunità di scrivere per una rivista che uscirà a luglio ESTATE IN NOIR. Fra nomi famosi ci sarò anche io con un racconto su di un serial killer! Sì, avete capito bene!! Da scrittrice di narrativa sociale sono passata al noir! Lasciando una strada conosciuta per vedere cosa ne sarebbe nato. Chi volesse acquistare la rivista può trovarla in edicola, oppure, chiedere a me!! Ecco la copertina!!

Miriam Ballerini

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Nozze
Postato da Grazia01 il Giovedì, 04 luglio @ 12:52:22 CEST (836 letture)
Messaggi II






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Non aspiro a dominarmi
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 03 luglio @ 20:06:06 CEST (490 letture)
Un pensiero al giorno






Non aspiro a dominarmi. Dominarsi significa: voler intervenire in un punto casuale delle infinite irradiazioni della mia esistenza spirituale. Ma se devo tracciare intorno a me tali cerchi, allora lo faccio meglio se non agisco e semplicemente contemplo ammirato l'immane complesso, portandomi via soltanto il rafforzamento che questa visione dà.

Franz Kafka

Nacque a Praga il 3 luglio 1883
Oggi è il 130mo anniversario dalla sua nascita
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Vita
Postato da Grazia01 il Sabato, 29 giugno @ 21:07:13 CEST (590 letture)
Le poesie e altro di Grazia V








Vita

Lascerò che il tempo sciolga l'inquietudine
lascerò che i giorni si alternino alle notti
riavvolgendo i pensieri con nastri di seta.
Lascerò volare i sogni oltre i confini
li intreccerò con tutte le speranze deluse
e li affiderò al tuo cielo senza nuvole
e allora sarò liberà, finalmente libera
di essere me stessa e di vivere
la mia vera vita.

Grazia

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LA FARFALLA NEL VINO
Postato da Grazia01 il Venerdì, 28 giugno @ 21:07:42 CEST (599 letture)
Poesie e altro di Hesse II







LA FARFALLA NEL VINO


Una farfalla è volata nel mio bicchiere di vino,
ebbra si abbandona alla sua dolce rovina,
remiga senza forze, ora sta per morire;
ecco, il mio dito la solleva via.
Così il mio cuore, accecato dai tuoi occhi,
felice affonda nel denso calice, amore,
pronto a morire, ebbro del tuo incanto
se un cenno di tua mano non compia il mio destino

H.Hesse


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Non giudicare...
Postato da Grazia01 il Venerdì, 28 giugno @ 20:47:03 CEST (441 letture)
Un pensiero al giorno







Non possiamo mai giudicare le vite degli altri,
perchè ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce.
Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino,
ma un'altra è pensare che il tuo sia l'unico cammino....

P. Coelho





Il futuro appartiene a coloro...
che credono nella bellezza dei propri sogni.

Buonanotte e felice fine settimana a tutti ♥

Grazia

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Se cerchi ...
Postato da Grazia01 il Giovedì, 27 giugno @ 20:47:40 CEST (512 letture)
Un pensiero al giorno







Se cerchi troppo attentamente le ragioni della tua felicità, potresti scoprire che non hai alcun motivo per essere felice e diverrai triste per questo. Chi beneficia dell’autentica felicità, non ne conosce le origini e ne si interroga su esse. Essere felici senza aver motivo di esserlo è da folli? Ma in fondo la felicità non è altro che un attimo di follia, ed allora sii felice di questa tua follia, perché essa stessa è l’essenza della felicità. Impara a cogliere ogni particolare, ad apprezzare ogni dettaglio, anche il più insignificante, perché la felicità è racchiusa nelle piccole cose di ogni giorno. Ricorda, quando sei felice, non chiederti mai il perché della tua felicità, ma vivila fino in fondo, amplificala e trasmettila a chi ti sta intorno, essa serve a darci la forza per affrontare i dolori futuri, alleviando le pene di quelli passati.


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La luce nelle poesie
Postato da Grazia01 il Giovedì, 27 giugno @ 19:19:23 CEST (3386 letture)
Poesie tematiche III




nelle poesie





Una luce


È una povera donna, mite, fine,
che non ha quasi coraggio di essere,
e se ne sta nell'ombra, come una bambina,

coi suoi radi capelli, le sue vesti dimesse,
.ormai, e quasi povere, su quei sopravvissuti
segreti che sanno, ancora, di violette;

con la sua forza, adoperata nei muti
affanni di chi teme di non essere pari
al dovere, e non si lamenta dei mai avuti

compensi: una povera donna che sa amare
soltanto, eroicamente, ed essere madre
è stato per lei tutto ciò che si può dare.

La casa è piena delle sue magre
membra di bambina, della sua fatica:
anche a notte, nel sonno, asciutte lacrime

coprono ogni cosa: e una pietà così antica,
così tremenda mi stringe il cuore,
rincasando, che urlerei, mi toglierei la vita.

Tutto intot:no ferocemente muore,
mentre non muore il bene che è in lei,
e non sa quanto il suo umile amore,
poveri, dolci ossicini miei
possano nel confronto quasi farmi morire
di dolore e vergogna, quanto quei

suoi gesti angustiati, quei suoi sospiri
nel silenzio della nostra cucina,
possano farmi apparire impuro e vile...

In ogni ora, tutto è ormai, per lei, bambina,
per me, suo figlio, e da sempre, finito:
non resta che sperare che la fine

venga davvero a spegnere l'accanito
dolore di aspettarla. Saremo insieme,
presto, in quel povero prato gremito

di pietre grige, dove fresco il seme
dell'esistenza dà ogni anno erbe e fiori:
nient'altro ormai che la campagna preme


ai suoi confini di muretti, tra i voli
delle allodole, a giorno, e a notte,
il canto disperato degli usignoli.


Farfalle e insetti ce n'è a frotte,
fino al tardo settembre, la stagione
in cui torniamo, lì dove le ossa

dell' altro figlio tiene la passione
ancora vive nel gelo della pace:
vi arriva, ogni pomeriggio, depone

i suoi fiori, in ordine, mentre tutto tace
intorno, e si sente solo il suo affanno,
pulisce la pietra, dove, ansioso, lui giace,

poi si allontana, e nel silenzio che hanno
subito ritrovato intorno muri e solchi,
si sentono i tonfi della pompa che tremando

lei spinge con le sue poche forze,
volenterosa, decisa a fare ciò che è bene;
e torna, attraversando le aiuole folte

di nuova erbetta, con quei suoi vasi pieni
d'acqua per quei fiori.. Presto

anche noi, o dolce superstite, saremo

perduti in fondo a questo fresco
pezzo di terra; ma non sarà una quiete
la nostra, ché si mescola in essa

troppo una vita che non ha avuto meta,
Avremo un silenzio stento e povero,
un sonno doloroso, che non reca

dolcezza e pace, ma nostagia e rImprovero,
la tristezza di chi è morto senza vita:
se qualcosa di puro, e sempre giovane,

vi resterà, sarà il tuo mondo mite,
la tua fiducia, il tuo eroismo:
nella dolcezza del gelso e della vite

o del sambuco, in ogni alto o misero
segno di vita, in ogni primavera, sarai
tu; in ogni luogo dove un giorno risero,

e di nuovo ridono, impuri, i vivi, tu darai
la purezza, l'unico giudizio che ci avanza,

ed è tremendo, e dolce : che non c e mai.
disperazione senza un pò di speranza.


Pier Paolo Pasolini




Dove la luce


Come allodola ondosa
Nel vento lieto sui giovani prati,
Le braccia ti sanno leggera, vieni.
Ci scorderemo di quaggiù,
E del mare e del cielo,
E del mio sangue rapido alla guerra,
Di passi d'ombre memori
Entro rossori di mattine nuove.

Dove non muove foglia più la luce,
Sogni e crucci passati ad altre rive,
Dov'è posata sera,
Vieni ti porterò
Alle colline d'oro.

L'ora costante, liberi d'età,
Nel suo perduto nimbo
Sarà nostro lenzuolo

Giuseppe Ungaretti
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Il nostro soggiorno sulla Terra è una scuola?
Postato da Grazia01 il Martedì, 25 giugno @ 18:30:04 CEST (483 letture)
Un pensiero al giorno






Il nostro soggiorno sulla Terra è una scuola?


La felicità è uno stato di coscienza che dipende dalla nostra buona comprensione delle cose. Non bisogna immaginare che siamo venuti sulla terra per vedere tutti i nostri desideri realizzarsi. Siamo venuti sulla terra per imparare e per perfezionarci. Ora, come perfezionarsi se non incontrando ogni giorno nuovi problemi da risolvere? Ecco, bisogna che sia ben chiaro: la terra è una scuola e, come in tutte le scuole, soltanto coloro che imparano e progrediscono possono essere felici.


Omraam Mikhaël Aïvanhov
Pensieri quotidiani

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L’amicizia
Postato da Grazia01 il Lunedì, 24 giugno @ 20:43:02 CEST (574 letture)
Riflessioni di Francesco Alberoni II




L’amicizia

Il mondo antico, in particolare quello greco-romano, non credeva negli ideali astratti, lontani ed irrealizzabili. Sospettava dei fanatismi. Diffidava degli eccessi sentimentali. Per questo dava tanta importanza all'amicizia. Perché, nell'amicizia, la distanza fra ideale e reale deve essere breve. Nell'amicizia noi non possiamo proclamare una cosa e farne un'altra. Nell'amicizia i patti vanno rispettati, la fiducia meritata. L'amicizia deve essere leale, sincera, limpida. L'amico deve volere il bene dell'amico non a parole, ma concretamente. Deve essere presente nel momento del bisogno. Chi è beneficiato non deve né approfittarsene, né annoiare con i ringraziamenti. Nell'amicizia non si può ingannare, non si può fare del male. Mai, neppure una volta. Nell'amicizia bisogna saper vedere la virtù dell'altro e valorizzarla. L'amico deve essere aperto, pieno di vita, divertente. Non deve annoiare, non deve seccare. Un amico non deve nemmeno essere troppo generoso, riempire di regali perché, se fa così, suscita il bisogno di ricambiare, crea dei doveri di riconoscenza che sono troppo pesanti. L'amicizia deve sempre essere fresca, leggera, anche quando è eroica.
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HAI PER TUTTI UN SORRISO
Postato da rosarossa il Lunedì, 24 giugno @ 13:02:21 CEST (467 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX









HAI PER TUTTI UN SORRISO

Amica estate. Il mondo è allo sfascio
per la crisi che si avanza a lunghi passi
La primavera ci lascia, saluta, tristemente si allontana.
Come sempre tu arrivi sulle orme
fresche della primavera.
Splendi di luce, porti il tuo calore
con te arrivano i sogni, le vacanze incentivi amori e
nuovi incontri che alimentano speranze.
La tua presenza è gioia e poesia
porti emozioni, dissolvi la tristezza
anche i volti più crucciati e scuri riesci
a illuminar la tua magia.

Rosarossa


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ILLUSIONE
Postato da rosarossa il Lunedì, 24 giugno @ 12:52:10 CEST (563 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa IX










ILLUSIONE

Non sentirti mai al sicuro e al caldo
nel cuore di qualcuno…
Rischi di essere dei tuoi veri sentimenti,
deriso e derubato.
E’ in una notte senza stelle, in
un gelido burrone poi gettato!

Rosarossa

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Malinconia
Postato da Grazia01 il Sabato, 22 giugno @ 19:49:03 CEST (535 letture)
Poesie di Saffo










Malinconia

Annego
nel torbido
di immonde fantasie
carezzando il contorno
delle mie malinconie
librata
in un limbo
tra subdole chimere
ripiego le ali
e
mi
lascio
cadere.

Saffo


Buonanotte, senza malinconie...
stasera la luna è vicina, grande, più luminosa che mai, la guardiamo?


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Prima sera d'estate
Postato da Grazia01 il Venerdì, 21 giugno @ 20:57:51 CEST (391 letture)
Un pensiero al giorno








Prima sera d'estate, meravigliosa estate...


"sì, perché l’estate è passione, ricordi, brezza lieve, sole che schiocca sulla pelle e nel viso.
E’ il sorriso delle stagioni, e passa, passa più veloce di ogni altra,
porta con se’ un volume carico di nostalgia che tinge di rosso l’autunno"

Stephen Littleword

Che sia per tutti voi un bellissima estate, ovunque la passiate ♥

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Questa è la luna dei poeti
Postato da Grazia01 il Giovedì, 20 giugno @ 21:50:26 CEST (526 letture)
Un pensiero al giorno







Questa è la luna dei poeti, disse, dei poeti e dei fabulatori, questa è una notte ideale per ascoltare storie, per raccontarle anche, non vuole ascoltare una storia? E perché dovrei ascoltare una storia?, dissi io, non ne vedo la ragione. La ragione è semplice, rispose lui, perché è una notte di luna piena e perché lei se ne sta qui tutto solo a guardare il fiume, la sua anima è solitaria e nostalgica, e una storia potrebbe darle allegria. Ho avuto una giornata piena di storie, dissi, non credo che me ne servano altre. L’uomo incrociò le gambe, appoggiò il mento sulle mani con aria meditabonda e disse: abbiamo sempre bisogno di una storia, anche quando sembra di no.

Antonio Tabucchi* requiem

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Magia...
Postato da Grazia01 il Martedì, 18 giugno @ 21:17:07 CEST (846 letture)
Un pensiero al giorno






La magia non appartiene al sogno,
ma esiste nell’anima del sognatore.

A. Cuomo


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PIANTO SEGRETO
Postato da Grazia01 il Martedì, 18 giugno @ 21:11:34 CEST (760 letture)
Racconti e poesie di Pirandello





PIANTO SEGRETO

Seduto innanzi all’ampia scrivania, su cui stavano aperti e schierati tutt’intorno relazioni e prospetti irti di cifre, il cavalier Cao, magro, ispido, pallido, aspettava che S. E. il Ministro riprendesse a dettare. Mezzanotte, tra breve. Ed era la terza notte, quella, che il cav. Cao, dopo aver passato l’intera giornata in continua briga al Ministero, veniva lí, al palazzo dove abitava S. E., per stendere finalmente l’Esposizione finanziaria, che il Ministro fra qualche: giorno doveva leggere alla Camera dei Deputati. Non ne poteva piú. Ma non tanto la stanchezza gli rendeva oppressivo quel lavoro, quanto la sofferenza che gli cagionava la vista di quell’uomo venerando, per cui egli sentiva ancora profondo e sincero affetto, se non piú l’ammirazione di prima. Eh, no! ammirazione, no. Non si vive, non si può vivere sessanta e piú anni, commettendo sempre eroiche azioni. Qualche sciocchezza si deve pur commettere. E una oggi, una domani, tirando infine la somma, si viene a stabilire come una bilancia, la quale, purtroppo ... Si stirava, cosí pensando, il cav. Cao un ispido pelo dei baffi, inverosimilmente lungo. Perbacco! Gli arrivava fitt sul capo, gli arrivava... Un pelo solo. Nero.
S. E. passeggiava per lo scrittoio, aggrondato, a capo chino con le mani dietro la schiena. - L’ha pelosa, la schiena, - pensava il cav. Cao, guardandolo. - Pelosa, come il petto. L’ho visto nel bagno. Pareva un orso. Ah, quante cose, quante particolarità ridicole non aveva egli scoperto nella persona di S. E., dacché non lo ammirava piú come prima! Quella nuca, per esempio, così grossa e liscia e lucente, e tutti quei nerellini che gli punteggiavano il naso, e quelle sopracciglia... là zi! e zi! - come due virgolette. Finanche negli occhi, negli occhi che gl’incutevano un tempo tanta soggezione, aveva scoperto certe macchioline curiose che pareva gli forassero la cornea verdastra. Si meravigliava egli stesso, talvolta, e si rattristava insieme, di poter vedere, ora, così, quell’uomo che, in altri tempi, lo aveva addirittura abbagliato, acceso d’entusiasmo per le gesta eroiche che si raccontavano di lui garibaldino e poi per le memorande lotte parlamentari strenuamente combattute. Mah! Ora Francesco D’Adria non pensava che a sporcarsi timidamente, d’una tinta giallognola, i pochi capelli che gli erano rimasti attorno al capo e l’ampia barba che sarebbe stata cosi bella, se bianca. Anche lui, è vero, il cav. Cao, da circa un anno, poco poco... i baffi soltanto; ma per non averli, ecco, un po’ bianchi, un po’ neri. Gli seccava. E poi, del resto, per lui quella tintura non avrebbe mai avuto le conseguenze disastrose che aveva avuto per S. E. Quantunque infine non avesse ancora quaran... ah, sì, quarant’anni, da tre giorni: ebbene, quaranta: non avrebbe mai preso moglie, lui. E Francesco d’Adria, invece, sì,l’aveva presa, a ses-san-ta-sei anni sonati, e giovane per giunta la aveva presa. Segno evidentissimo di rammollimento cerebrale.
E dunque basta, eh? - bisognava metterlo da parte (la vita ha le sue leggi!) - da parte, senza considerazione e senza pietà Pietà, tutt’al piú, poteva averne lui, perché gli voleva bene, perché vedeva ch’egli soffriva atrocemente; in silenzio, dell’enorme sciocchezza commessa, ma provava anche sdegno, ecco, sdegno amarissimo per la remissione di cui gli vedeva dàr prova di fronte a quella moglie giovane che, quasi subito dopo le nozze, s’era messa a far pubblicamente strazio dell’onore di lui. Lo spesso tappeto attutiva il rumor dei passi di S. E. che seguitava ad andare in su e in giú per la stanza, cogitabondo. Evidentemente’ non si ricordava piú né del cav. Cao che stava lì ad aspettare innanzi alla scrivania, né dell’esposizione finanziaria; preoccupato certo d’un pianto infantile angoscioso che, nel silenzio della casa, veniva fin lì, da una camera remota, non ostanti gli usci chiusi. Già una volta egli si era recato di là, a vedere che cosa avesse la figliuola.
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Tu guardi le stelle...
Postato da Grazia01 il Lunedì, 17 giugno @ 20:44:10 CEST (746 letture)
Un pensiero al giorno




Tu guardi le stelle,stella mia;
e io vorrei essere il cielo
per guardare te con mille occhi.

Platone

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Piero Gobetti, un genio morto troppo presto
Postato da Grazia01 il Lunedì, 17 giugno @ 19:28:08 CEST (2983 letture)
Ricerche d'autore


Piero Gobetti, un genio morto troppo presto



VITA E OPERE


Piero Gobetti nacque a Torino il 19 giugno del 1901. Dopo le scuole elementari frequenta il liceo-ginnasio "Gioberti" e lì conosce Ada Prospero, figlia di un commerciante come lui, che diventerà sua moglie. Studente universitario di acuta intelligenza, pubblica a diciassette anni la sua prima rivista, "Energie Nove", nel novembre del 1918, ricca di riferimenti a Prezzolini, Gentile, Croce e con la quale diffuse le idee liberali di Einaudi. Si appassiona ai bolscevichi, studia il russo e scrive in cirillico alla fidanzata. Definisce subito il fascismo "movimento plebeo e liberticida", l'antifascismo "nobilità dello spirito", l'Italia un Paese senza un vero Risorgimento, una Riforma protestante, una Rivoluzione liberale. Interpreta la rivoluzione di Lenin e Trotzky come rivoluzione liberale, perché è azione, movimento e tutto quello che si muove va verso il liberalismo. Apprezza i bolscevichi in quanto élite, detesta lo statalismo e il protezionismo della vecchia Italia giolittiana. Esponente della sinistra liberale progressista, collegata con l'intellettuale meridionalista Gaetano Salvemini. Estimatore di Antonio Gramsci e del giornale socialista e poi comunista Ordine Nuovo, Gobetti si avvicina al proletariato torinese, divenendo attivo antifascista. Nel maggio del 1919 viene bollato da Togliatti sulle pagine di "Ordine Nuovo" come "parassita della cultura". Ma nell'autunno del 1920 il sostegno di Gobetti all'occupazione delle fabbriche e i suoi frequenti incontri con gli operai e comunisti torinesi migliorano molto i rapporti, tanto che Gramsci gli affida la rubrica di teatro della rivista. La classe operaia, in particolare quella torinese dei consigli di fabbrica, che frequenta insieme ai socialisti di Ordine nuovo, diventa per lui la leva che innoverà il mondo: non verso il socialismo, ma verso "elementi di concorrenza". Togliatti non lo ama, Gramsci lo apprezza, i liberali Salvemini e Croce sono incuriositi dall'intelligenza del ragazzo. A vent'anni, il 12 febbraio del 1922, fa uscire il primo numero della rivista "La Rivoluzione Liberale" che via via diventa centro di impegno antifascista di segno liberale, collegato ad altri nuclei liberali di Milano, Firenze, Roma, Napoli, Palermo. Vi collaborano intellettuali di diversa estrazione, tra cui Amendola, Salvatorelli, Fortunato, Gramsci, Antonicelli e Sturzo. Più volte arrestato nel '23-24 dalla polizia fascista, la sua rivista è ripetutamente sequestrata. Lo stesso Mussolini si interessa di lui e telegrafa al prefetto di Torino: "Prego informarsi e vigilare per rendere nuovamente difficile vita questo insulso oppositore". Nel '24 fonda la rivista letteraria "Il Baretti", alla quale collaborano Benedetto Croce, Eugenio Montale, Natalino Sapegno, Umberto Saba ed Emilio Cecchi. Il 5 settembre del '24, mentre sta uscendo di casa, è aggredito sulle scale da quattro squadristi che lo colpiscono al torace e al volto, rompendogli gli occhiali e procurandogli gravi ferite invalidanti. Costretto a espatriare in Francia, mai più riavutosi dalle ferite, muore esule a Parigi nella notte tra il 15 e il 16 febbraio 1926. Non aveva nemmeno venticinque anni, che avrebbe compiuto il 19 giugno di quell'anno. È sepolto nel cimitero di Père Lachaise. Saggista e autore di numerosi scritti culturali e politici pubblicati in Italia e all'estero, simbolo del liberalismo progressista sensibile al riscatto delle classi lavoratrici, la sua opera fu raccolta e pubblicata postuma: Opere critiche (1926); Paradosso dello spirito russo (1926); Risorgimento senza eroi (1926).
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Onde
Postato da Grazia01 il Domenica, 16 giugno @ 19:53:31 CEST (787 letture)
Le poesie e altro di Grazia V










Onde


Gli innamorati vivono sopra nuvole rosa
immersi nella loro passione e nei loro sogni.
A volte la loro nube si trasforma in temporale
e loro si guardano sbalorditi e increduli
come bambini davanti a un giocattolo rotto
che non sanno aggiustare e gettano in un angolo.
Vogliono un altro giocattolo
cercano un amore nuovo, credendo di trovare...
quello che non si guasterà mai...

Grazia
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Ciao


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