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Peter Pan diceva che per volare serve un pensiero felice.
Postato da Grazia01 il Giovedì, 08 novembre @ 21:00:41 CET (920 letture)
Un pensiero al giorno







Dire “sono al settimo cielo” oppure “mi sento giù”, suggerisce inconfutabilmente l'idea che verso il cielo troviamo il benessere e al contrario verso terra la disperazione. L'idea mi porta alla mente il Paradiso e l'Inferno. Volare è sinonimo di libera gioia, infatti Peter Pan diceva che per volare serve un pensiero felice. Forse sono solo metafore linguistiche, eppure è vero che guardare la volta celeste ci produce un senso di appagamento.

Cosa significa ritrovarsi, nei sogni, liberi di librare nell'aria senza impedimenti, fluttuando come fossimo nello spazio o volando come fossimo uccelli? Il volo nei sogni indica sicuramente senso di libertà che si è o no raggiunto nella vita reale o si sta per raggiungere. Riuscire a volare non trovando nessun ostacolo, al di sopra di case, mari, fiumi, montagne, è una sensazione fantastica, e indica, secondo la lettura dei sogni, che la nostra anima interiore sta facendo notevoli passi in avanti verso una consapevolezza più accentuata.
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Frank Drummer
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 novembre @ 21:07:49 CET (798 letture)
Antologia di Spoon River





Frank Drummer

Un matto

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".


Lee Masters
Antologia di Spoon River



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Tu, vita
Postato da moirac il Martedì, 06 novembre @ 20:48:29 CET (955 letture)
Le poesie di Moirac




Tu, vita



Tu che mi regali la gioia,
che mi stringi l’emozione,
fai apparire ogni cosa facile
in ogni momento difficile….




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8 euro
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 novembre @ 17:37:15 CET (752 letture)
Un pensiero al giorno







“Mamma, quanto guadagni all’ora?” chiese un bambino a sua madre che tornava da lavoro.
La madre con tono severo rispose: “Non seccarmi, sono molto stanca”.
”Ma mamma”, insisteva il bambino, “per favore dimmi quanto guadagni all’ora”.
La madre allora gli disse: “8 euro per ora!”
“Mamma, puoi prestarmi allora 4 euro ?”chiese il bambino.
La madre si arrabbiò e rispose a suo figlio:”Allora era per questo che volevi sapere quanto guadagnassi? Vai a letto e non seccarmi bambino egoista”.
Durante la notte, ripensando a ciò che era successo la madre cominciò a sentirsi in colpa. Probabilmente suo figlio aveva bisogno di quei soldi per comprare qualcosa di importante.
Così andò nella camera del figlio e gli disse: ”ecco, qui ci sono i 4 euro che mi avevi chiesto”.
“Grazie mamma” rispose il bambino.
A questo punto prese degli altri soldi e disse: “Ora ho abbastanza soldi mamma. Ho 8 euro! Vuoi vendermi un’ora del tuo tempo?”

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Un po' di ...tenerezza
Postato da Grazia01 il Lunedì, 05 novembre @ 22:24:35 CET (1038 letture)
Le poesie e altro di Grazia V










Tenerezza

La tenerezza è una rosa che non costa niente
è senza spine profuma la vita riscalda le mente.
E’ un sorriso, un abbraccio, una parola cordiale,
è ascoltare condividere, è energia solidale.
La tenerezza è la parte delicata dell'amore
di desiderio e passione la sorella minore.
E' sapere vedere della vita splendori
è scoprirne i colori è gustarne i sapori.
Al calar della sera di quella ho bisogno
per veder la realtà velata in un sogno.



Grazia




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La collina
Postato da Grazia01 il Lunedì, 05 novembre @ 15:57:04 CET (871 letture)
Antologia di Spoon River










La collina

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre,
uno fu arso nella miniera,
uno fu ucciso in rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari-
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
la tenera, la semplice, la vociona, l'orgogliosa, la felice?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.

Una morì di un parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello,
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag-
tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono lo zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della rivoluzione?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
e figlie infrante dalla vita,
e i loro bimbi orfani, piangenti-
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dov'è quel vecchio suonatore Jones
Che giocò con la vita per tutti i novant'anni,
fronteggiando il nevischio a petto nudo,
bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti,
né al denaro, né all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia delle fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel boschetto di Clary,
di ciò che Abe Lincoln
disse una volta a Springfield.


Lee Masters
Antologia di Spoon River



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L'ORGOGLIO DEL VENTO
Postato da rosarossa il Lunedì, 05 novembre @ 15:42:06 CET (880 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII









L'ORGOGLIO DEL VENTO



Vento che con audacia deciso e prepotente
ovunque passi ferisci e distruggi quanto incontri.
Irrompi fra le nuvole nel cielo
mentre calme passeggiano, s' anneriscono
si gonfiano e la pioggia promettono con zelo.
Senza pietà le abbatti,infrangi, distruggi,
spingendole, in angoli sconosciuti poi accantoni.
Finita la lotta ritorna il sereno;
un pallido sole spia facendo capolino,
il vento calma la sua furente ira e si riposa.
Tutto intorno tace!
Mostra i suoi muscoli per incutere paura
soddisfatto e sorridente facendo l'occhiolino,
guarda la natura piegata e ferita,
Poi impettito spavaldo e spaccone, dice:
Di tutto e tutti sono io il più forte,
sono io il padrone!


Rosarossa

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Vento di ... poesia
Postato da Grazia01 il Domenica, 04 novembre @ 22:42:00 CET (838 letture)
Poesie tematiche 2012




Poesie nel...vento





Se riveli al vento i tuoi segreti,
non devi poi rimproverare al vento
di rivelarli agli alberi

Gibran



IL VENTO NELL'ISOLA

Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.

Vuol portarmí via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.

Nascondimi, tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.

Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.

Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi
all'amore che ci brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.

Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell'ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposero, amor mio.

Pablo Neruda

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Ernest Hyde
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 novembre @ 22:36:50 CET (915 letture)
Antologia di Spoon River









Ernest Hyde

La mia mente era uno specchio:
vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva.
In gioventù la mia mente era solo uno specchio
in un vagone èhe correva veloce,
afferrando e perdendo frammenti di paesaggio.
Poi con il tempo
grandi graffi solcarono lo specchio,
lasciando che il mondo esterno penetrasse,
e il mio io più segreto vi affiorasse,
Poiché questa è la nascita dell'anima nel dolore,
una nascita con vincite e perdite.
La mente vede il mondo come cosa a sé,
e l'anima unisce il mondo al proprio io.
Uno specchio graffiato non riflette immagine -
e questo è il silenzio della saggezza.

Da Antologia di Spoon River
Edgar Lee Masters


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Cara Luna, da quando abbiamo posato il piede
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 novembre @ 17:12:01 CET (829 letture)
Poesie d'autore II










Cara Luna, da quando abbiamo posato il piede



Cara Luna, da quando abbiamo posato il piede
su di te sei diventata ancora più misteriosa e lontana
e noi ti amiamo ancor più,
noi che oggi sappiamo
che un giorno tornerà la vita su di te
(perché ho scritto "tornerà"?),
che sarai un giorno ricoperta di verde
e saremo noi umani a fare questo,
noi accusati ora di inquinare, di avvelenare la terra
noi salveremo la terra e salveremo la luna,
con quanta nostalgia
ripenseremo allora a quando eri senza vita,
a quando eri bianca e povera, e a come eri bella,
a quando ancora non ti avevamo colonizzato
e ti guardavamo solo da lontano.

Claudio Damiani

Da Il fico della fortezza (Fazi, 2012)
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Il passato...
Postato da Grazia01 il Venerdì, 02 novembre @ 17:21:32 CET (588 letture)
Un pensiero al giorno






Io non voglio cancellare il mio passato, perché nel bene o nel male mi ha reso quello che sono oggi.
Anzi ringrazio chi mi ha fatto scoprire l’amore e il dolore, chi mi ha amato e mi ha usato,
chi mi ha detto ti voglio bene credendoci e chi invece l’ha fatto solo per i suoi sporchi comodi.
Io ringrazio me stesso per aver trovato sempre la forza di rialzarmi e andare avanti, sempre.

Oscar Wilde




Ci sarà sempre una penna per scrivere il futuro
ma non ci sarà mai una gomma per cancellare il passato...


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NO AL PIANTO SI A UNA PRECE
Postato da rosarossa il Venerdì, 02 novembre @ 16:02:08 CET (766 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII







NO AL PIANTO SI A UNA PRECE

No, alle lacrime no al dolore,
ma solamente una preghiera e un fiore.
Chi ci lascia per andar nell'aldilà,
Rinasce in un mondo assai migliore!
Nell'eternità.


Rosarossa
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Un cero e una canzone
Postato da Grazia01 il Venerdì, 02 novembre @ 08:53:12 CET (954 letture)
Un pensiero al giorno


In questa giornata dedicata ai defunti, un pensiero e una preghiera a tutti i nostri cari che ci hanno lasciato,
ricordandoli nei loro momenti migliori, così ...come immaginiamo di poterli rivedere un giorno...



Una canzone di De Andrè che ritengo adatta a questo giorno

Inverno

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.

Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.

Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l'inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un'alba antica.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.





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Oggi 1° novembre nacque Antonio Canova
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 novembre @ 16:56:27 CET (1056 letture)
ARTE II




Antonio Canova, autoritratto; Gipsoteca canoviana di Possagno


Antonio Canova, nato a Possagno il 1º novembre 1757 e morto a Venezia il 13 ottobre 1822, è stato il maggior artista italiano ad aver partecipato alla vicenda del neoclassicismo ed è anche l’ultimo grande artista italiano di livello europeo. Dopo di lui, per tutto il corso del XIX secolo, l’Italia ha svolto un ruolo molto marginale e periferico nell’ambito della formulazione delle nuove teorie e pratiche artistiche.




Ninfea dormiente - Londra, Victoria and Albert Museum 1820-24


Formatosi in ambiente veneziano, le sue prime opere rivelano la influenza dello scultore barocco del Seicento Gian Lorenzo Bernini. Trasferitosi a Roma, partecipò al clima cosmopolita della capitale in cui si incontravano i maggiori protagonisti dell’arte neoclassica. A Roma svolse la maggior parte della sua attività, raggiungendo una fama immensa.

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Canzone dell'amore perduto
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 novembre @ 11:06:30 CET (2172 letture)
Video


Fabrizio De Andre è uno dei miei cantautori preferiti, anche se definirlo in questo modo è riduttivo, lui era un poeta, e molti dei suoi testi erano ricostruiti da vecchie ballate o da testi antichi che lui cercava ed elaborava con passione.
Vi propongo la "Canzone dell'amore perduto", parecchi altri cantanti hanno interpretato in modo pregevole questa canzone, ma è la voce di Faber che rende davvero particolare questa melodia dolcissima.






Ed ecco il testo di
“Canzone dell’amore perduto”
di Fabrizio De Andrè:

Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai,
mai e poi mai"
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

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Piove su Halloween
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 31 ottobre @ 21:10:58 CET (811 letture)
Messaggi II








Qui a Milano piove, piove, sapessi come piove…piove sulla Madonnina in restauro,
piove sui grattacieli, piove sui vicoli bui, piove sulle panchine dei giardini,
piove sui giochi dei bambini, e piove sulle zucche accese,
piove sui cappelli a punta delle streghe, piove sugli scherzetti e i dolcetti,
piove sulle finte ragnatele e anche su quelle vere.
Piove anche al Meazza...Davvero una notte da stregazza

Buona notte di Halloween e speriamo che non diventi "la notte alluvionata".



Grazia
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Moreta Polo
Postato da Paolo il Mercoledì, 31 ottobre @ 13:25:49 CET (5732 letture)
Le opere di Paolo III
“I love you as I love my family, as I love our unborn children, as I love what I love most in the world [..] Always remember”



Dal film ‘Per chi suona la campana’.
Di libertà non ce n’era neanche l’ombra, anche se nel sostantivo richiamano lo stato privo di un monarca. Quanto all’aggettivo: senza dubbio, l’acqua aveva un suo ruolo determinante. Dalla terra, però, arrivò il loro padrone definitivo e totale. Nella loro storia, ebbero un popolo dedito all’avventura del commercio; rischiando sempre di trovarsi in mezzo ad avventure più grandi di loro. Erano le repubbliche marinare.
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Monastero di Santa Chiara - Napoli
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 31 ottobre @ 13:21:25 CET (1399 letture)
ARTE II


Monastero di Santa Chiara



Chiesa di Santa Chiara, interno

La cittadella monastica di Santa Chiara fu costruita, dal 1309 al 1343, per volere del re Roberto d'Angiò e della moglie Sancia di Maiorca per l'ordine francescano. La chiesa si presenta a navata unica rettangolare con cappelle laterali aperte da archi. Nel corso del Seicento il volto della basilica trecentesca mutò radicalmente per gli adeguamenti barocchi in stucchi, mar- mi, intagli lignei dorati, tele: decori preziosi andati irrimediabilmente distrutti nel bombardamento del 1943. Il restauro, terminato nel 1953, restituisce all'edificio l'aspetto gotico, più severo di quanto doveva essere in origine ma alquanto suggestivo, con le arche tombali dei reali angioini poste sulla parete rettilinea dell'abside. Questi sepolcri furono realizzati da Tino da Camaino e Giovanni Pacio Bertini per Roberto d'Angiò, Maria di Valois e Carlo di Calabria
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TENEBROSA CRISI SOLO IL SOGNO SORRIDE
Postato da rosarossa il Martedì, 30 ottobre @ 17:53:09 CET (832 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII







TENEBROSA CRISI SOLO IL SOGNO SORRIDE


Politici incapaci, crisi, orrori;
cruenti scontri, catastrofi inaudite!
Abbiamo eletto, illustri personaggi altolocati
scopriamo adesso che al governo abbiamo solo ladri!
Devastano, scompigliano
inducono in affanno, siamo smarriti e disorientati.
Da questo caos io ne voglio uscire;
Il seme del male come gramigna cresce e tutto intorno infesta, s’avvinghia, s’infittisce e stringe
al punto di lasciare storditi e senza fiato.
In lontananza vedo solo buio, speranze vane,
vedo giovani tristi da tempo condannati
a tasche vuote… e riposi forzati…
Io controcorrente voglio andare; l'unica cosa che di bello mi resta e posso fare: è solo il sogno!
Dimentico tutto, comincio a sognare...Sogno un lembo di cielo stellato per costruire una casa di luce
col tetto d'argento e puntini dorati. Con le pareti in puro cristallo e tutto intorno affreschi pregiati..
Prender per mano una splendida fata adagiarla su
morbida seta, di rubini e diamanti brillantata e
contemplarla a lungo, felice sorridente e innamorata.
Vivere abbracciato a lei sempre contento senza immaginare mai, un triste abbandono, un tradimento.
Questa è la vita mia sempre sognata.
Vi sembra troppo? Forse ho esagerato,
ma nel sogno l’ho già realizzato.


Rosarossa
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Non mi interessa alcuna società ideale
Postato da Grazia01 il Martedì, 30 ottobre @ 12:56:56 CET (738 letture)
Un pensiero al giorno







Non mi interessa alcuna società ideale. Per favore lasciate perdere questo sogno: ha creato un grande incubo nel mondo. Ricordate che ormai da un punto di vista politico niente può più accadere. La politica è morta. Qualsiasi cosa votiate, a destra o a sinistra, fatelo senza illusioni. Bisogna che rinunciate all'idea che un sistema politico possa essere il salvatore. Nessun sistema può essere il salvatore - comuni-smo, fascismo, gandhismo. Nessuna società può salvarvi e nessuna società può essere una società ideale. E non ci sono salvatori - Cristo, Krishna o Rama. Dovete soltanto abbandonare questa idea insensata che vi portate dentro: di essere in colpa, di essere dei peccatori. Impiegate tutta la vostra energia nella danza, nella celebrazione. Allora siete ideali nel qui e ora - non dovete diventare ideali. L'ideologia in quanto tale ha perso la propria verità. Di fatto non ha mai avuto in sé alcuna verità. E anche il potere di persuasione se n'è andato. Poche menti seriose credono ancora che si possa fissare un modello da imitare, e che mediante l'ingegneria sociale si possa ottenere una nuova utopia di armonia sociale. Noi stiamo vivendo nell' era della libertà assoluta. Siamo giunti a piena maturità. L'umanità non è più infantile, è maturata. Viviamo in un periodo davvero socratico, poiché la gente si sta interrogando su tutte le tematiche importanti della vita. Non cominciate a ricercare e bramare un qualsiasi futuro ideale o un'idea o una perfezione. Abbandonate ogni ideale e vivete qui e ora. La mia comunità non sarà una società ideale. La mia comunità sarà la comune del qui e ora.


Osho
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Ogni giorno nasce un artista... 30 ottobre
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 ottobre @ 20:05:09 CET (804 letture)
Ricerche d'autore





Ogni giorno nasce un artista...30 ottobre






Alfred Sisley nasce a Parigi il 30 ottobre del 1839, da genitori inglesi;
suo padre, un uomo d'affari, tenta di avviarlo agli studi commerciali a Londra,
ma deve arrendersi di fronte alla sua ferma volonta' di dedicarsi alla pittura.



L’amore addormentato

Là riposava l’Amore, e sulla sua guancia in fiore
divampava il colore di una mela brillante.
Io vidi, entrando sotto la fitta boscaglia
il suo arco e la faretra appesi al fogliame.
Dormiva su mucchi di rose dai calici profumati.
La forma di un sorriso gli apriva pigramente la bocca
e giovani api venivano a raccogliere il miele dalle sue vermiglie labbra.


ANDRÉ CHÉNIER
André Chénier nasce il 30 ottobre 1762 e muore nel 1794




Alfred Sisley


I PASSI

Nati dal mio silenzio,
posati santamente,
lentamente, i tuoi passi
procedono al mio letto
di veglia muti e gelidi.

Persona pura, ombra
divina, come dolci
i passi che trattieni.
O iddii, quali indovino
i doni che mi attendono
sopra quei piedi nudi!

Se da protese labbra,
per' acquietarlo, all'ospite
dei miei sogni prepari
d'un bacio il nutrimento,
non affrettarlo il gesto
tenero, dolcezza
di essere e non essere:

io vissi dell'attesa
di te, il mio lento cuore
non era che i tuoi passi.

PAUL VALÉRY
Paul Valéry, nasce il 30 ottobre 1871 e muore nel 1945,
scrittore, poeta e aforista francese

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Lizzie, la prima top model che fece i conti con l'eccesso
Postato da Grazia01 il Domenica, 28 ottobre @ 19:47:06 CET (986 letture)
Recensioni II


Lizzie, la prima top model che fece i conti con l'eccesso
Di umili origini, fu modella, pittrice e poetessa. Capelli rossi, carnagione candida, occhi dorati, divenne prima amante e poi moglie di Dante Gabriel Rossetti. Morì per overdose a 33 anni.



Lizzie Siddal ritratta da John Everett Millais in Ophelia (1852)

In una lettera, usando la penna come un pennello, un preraffaellita minore la ritrae «nella piccola camera da letto al piano di sopra con la finestra dai vetri piombati e la massa dei suoi bellissimi capelli d'un rosso acceso dopo che si tolse il copricapo; portava i capelli legati alla bell'e meglio, così ricadevano in morbide e pesanti onde. Era come se una sfumatura rosa giacesse sotto la pelle bianca, producendo un rosa più morbido e delicato. I suoi occhi erano marrone dorato - color agata, questa
è l'unica parola che mi sovviene per descriverli - e meravigliosamente luminosi, come si ritrovano nei disegni di Gabriel e nell'immagine che lei ha di se stessa. Le palpebre erano basse, ma senza apatia o sopore, e avevano la peculiarità di coprire appena la luce dei suoi occhi quando guardava in basso». Lei è Elizabeth Eleanor Siddal, per gli amici Lizzie, o Lizzy: pittrice, poetessa, soprattutto modella di pittori - se non, dirittura, la prima delle top model- al tempo in cui non c'erano ancora servizi fotografici né sfilate di moda. Quanto a “Gabriel”si tratta di Dante Gabriel Rossetti, figlio carbonaro e dantista italiano Gabriele Rossetti e di Frances Polidori, figlia di Gaetano Polidori, segretario di Vittorio Alfieri, e sorella di Iohn, medico di Lord Byron e autore della prima storia di vampiri. Dante Rossetti è soprattutto il caposcuola dei pittori preraffaelliti, che nell'Inghilterra della Regina
Vittoria, alla metà del secolo XIX, si propongono di rifare il mondo dell'arte dalle fondamenta. Come i romantici prima di loro, o meglio come i danteschi Fedeli d'Amore prima di tutti quanti, è con la retorica della passione amorosa e con la bella calligrafia delle loro tele iperrealiste d'ambientazione medievale chic che i preraffaelliti, artisti allegorici e mélo, mai banali, per metà arte figurativa, per metà letteratura, muovono all'assalto delle idee di bellezza che giudicano superate. Lizzie è la loro icona.
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Sogno di madre
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 19:13:17 CEST (664 letture)
Poesie di Rimbaud







Sogno di madre

Sogno di madre è il tiepido tappeto,
il nido di bambagia ove i bimbi acquattati
come leggiadri uccelli a dondolo sui rami
dormono dolce sonno di candide visioni

Arthur Rimbaud


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Che in tutto fra tutte suprema sia di Raboni
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 18:30:10 CEST (975 letture)
Poesie d'autore II







Che in tutto fra tutte suprema sia



Che in tutto fra tutte suprema sia
la legge del mercato, che a lei deva
subordinarsi restando utopia
per sempre tutto quello che solleva

l'uomo da se stesso sembra alla mia
mente quasi incredibile. Ma alleva
menti per crederci l'economia
trionfante, fa che ciascuna s'imbeva

di quel credo miserabile e creda
a esso fieramente come al più santo
vangelo; e non ha scampo chi rimpianto

dell'altro s'ostina finché non ceda
di schianto il cuore a provare e di noia
trema dove per altri è ottusa gioia.

Giovanni Raboni


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E tutti vissero felici e contenti
Postato da Anonimo il Sabato, 27 ottobre @ 18:00:37 CEST (1066 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II







E tutti vissero felici e contenti


Un giorno……

…… or fa pocanzi ..

si udì uno squillo di tromba

…..è nato !

poi un altro squillo di tromba

…..è nata !

e per un bel po’ le trombe

suonarono a distesa…

Ma un bel giorno una donna

saltò fuori dal bosco :

era Biancanonna e dietro di lei

saltellavano sette nani

che cantavano in coro :

- andiam , andiam

- andiam , andiam

- andiamo a studiar !!!

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Via col vento
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 15:51:59 CEST (775 letture)
Racconti IV


Via con il Vento





Nel prato di un giardino pubblico, con il tiepido sole della primavera, in mezzo all'erba tenera, erano spuntate le foglie dentellate e robuste dei Denti di Leone. Uno di questi esibì un magnifico fiore giallo, innocente, dorato e sereno come un tramonto di maggio. Dopo un po' di tempo il fiore divenne un "soffione": una sfera leggera, ricamata dalle coroncine di piumette attaccate ai semini che se ne stavano stretti stretti al centro del soffione.
E quante congetture facevano i piccoli semi. Quanti sogni cullava la brezza alla sera, quando i primi timidi grilli intonavano la loro serenata.
"Dove andremo a germogliare?".
"Chissà?".
"Solo il vento lo sa".
Un mattino il soffione fu afferrato dalle dita invisibili e forti del vento. I semi partirono attaccati al loro piccolo paracadute e volarono via, ghermiti dalla corrente d'aria.
"Addio.., addio", si salutavano i piccoli semi.
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L'amore sui social network
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 ottobre @ 19:11:20 CEST (1044 letture)
Psicologia e salute III

L'amore sui social network? Più vero del vero
Mezzi freddi, che dovrebbero isolare, sono capaci di costruire storie che nessuna relazione frettolosa di oggi è in grado d’inventare.

L'amore al tempo dei social network è qualcosa su cui si dovrà scrivere molto. Perché gli amori dei social network sono romanzeschi, immaginifici, letterari e intensi. Hanno a che fare con la scrittura, con il tempo dell'attesa e con la distanza. Soffrono di vuoti improvvisi e di verità assolute, corrono con un tempo che non è il tempo delle cose normali, ma è un tempo diverso, più veloce, più vero. Negli ultimi anni si è parlato troppo di virtualità, di surrogati, di sentimenti solo immaginati e mai verificati nella realtà. Si è scambiata la scrittura nel web come un modo dimesso, in minore, della vita vera; e il non incontrarsi come una privazione che amputa la realtà, la riduce a poca cosa. Si è creduto che gli amori nati attraverso i social network fossero sbagliati, che la realtà potrebbe cancellare facilmente, giusto il tempo di verificare nel mondo vero, quello reale, la consistenza delle storie. E ancora una volta il web ci sorprende. L'amore al tempo del web è qualcosa che sfugge anche agli psicologi, perché non è virtuale ma è un codice dell'anima, un attraversamento di sensibilità attraverso una scrittura che deve per forza svelare e mettere in gioco le persone, deve diventare lo specchio di quello che si è stati e di quello che si sta diventando. E non c'è nulla di virtuale nella scrittura, perché la scrittura è senso e comprensione del mondo, intuizione ed ermeneutica filosofica.

SEDUZIONE TRA LE RIGHE. La facilità con cui si accede ormai ai social network, la capacità di esserci dentro sempre, attraverso gli smartphone, ha fatto il resto. Ha spostato il corteggiamento, la seduzione, e soprattutto l'amore in una chiave nuova. Attraverso una vera e propria mitobiografia. Il modo di farsi conoscere è una somma di sensazioni, di scrittura poetica, è una silloge di citazioni, sono fotografie di luoghi, paesaggi di sensibilità che nessuno sapeva più raccontare. Non c'è nessuna cena reale, nessun aperitivo per un corteggiamento vis-à-vis che possa restituire la capacità di disegnare mappe che hanno i social network. E quando parlo di mappe parlo proprio di quella che chiamerei una vera e propria cartografia dell'anima. Per passare dal romanzo epistolare settecentesco, come Le relazioni pericolose, alla scrittura di questo terzo millennio c'era bisogno di un mezzo che all'apparenza è il più freddo di tutti, di un mezzo che sembra isolare, dividere, generare solitudini ma che invece è capace di costruire immaginari che nessuna relazione sociale frettolosa dei tempi che viviamo è in grado di riprodurre. Poi i sociologi e gli psicologi specialisti delle solitudini del web potranno spiegare che bisogna sentirsi, che la chimica è la prima cosa, che il vedersi è fondamentale, ma la quantità di persone che scoprono gli altri attraverso un cesellare continuo di versi e di frasi, di sensibilità di scrittura e di svelamento di se stessi e di ascolto degli altri è sempre più ampia. E non c'è niente da fare: l'intensità non passa più dai canali tradizionali, ma passa dalla condivisione del vissuto e del privato. Poi certo, ci sono anche quelli che inventano di essere qualcosa d'altro, protetti dal filtro del web, ma sono sciocchezze, banalità. In realtà anche nel raccontarsi in un modo nuovo c'è un nuovo modo di pensarsi e di pensare gli altri. Cosa ne sarà dell'amore al tempo di questi amori tra le righe del web? Non lo sappiamo, ma solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scoglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro. Un racconto che ormai è parte integrante dei nuovi modi di utilizzare i social network. La scommessa sarà quella di conservarli tutti questi tweet e questi post di un mondo che cambia, fatto di storie che possiamo leggere, incrociare assieme e ascoltare,
senza giudicarle. Come non sapevamo
più fare da anni.

Roberto Cotroneo
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COMMIATO
Postato da rosarossa il Venerdì, 26 ottobre @ 19:10:17 CEST (906 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII





COMMIATO


Che triste sera, si rabbuia il cielo
Il vento strappa dallo stelo i fiori.
Gli alberi si azzuffano col vento,
le nuvole si gonfiano nel cielo
e piove sulla terra, Piove, piove!...
furente è la tempesta
langue la vita nell’aspettare
Il commiato del mio grande amore.
Il cuore impazzisce, accelera i suoi battiti,
è l’ultimo incontro! Sa che mai più
gli parlerà; più non ci crede!
Rassegnato e stanco non combatte,..
Butta le armi ed al destino cede.



Rosarossa
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Oggi 25 ottobre nacque Cesare Sermenghi
Postato da Grazia01 il Giovedì, 25 ottobre @ 22:01:09 CEST (1261 letture)
Ricerche d'autore




SPIGHE DORATE, VITE SALVATE!
Poesie di Cesare Sermenghi

Dipinti di Riccardo Tommasi Ferroni



Non batte più un cuore


Yes, ja, oui, ovvero sì,
perché, da non so chi;
ma può essere may be
si tratti di lissa
che ha preso gli umani
tanto son divenuti strani:
e qual è il referto?
Peggio dell’idra calamitosa!
Ovunque vi è rissa,
dall’oggi al domani
troppi son divenuti strani:
tutto è ora erto,
peggio dell’alpe fatta nevosa;
tutto è ignifugato,
non arde più amore;
tutto è surgelato,
non batte più un cuore!





Possesso


Possesso possesso
fin quasi all’ossesso;
ma solo ti lascio
frammezzo a sto sfascio
uccello di morte
con gambe corte.

Muscoso boschetto

E vado a scopare
la strada ostruita
al fin di scovare,
per viver la vita,
muscoso boschetto
laddove strusciare
questo mio petto:
e in alto mirare!
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Vortice
Postato da moirac il Giovedì, 25 ottobre @ 20:03:03 CEST (990 letture)
Le poesie di Moirac







C'è un vortice carico d'emozioni,
di sentimenti e di passioni
che attira il mio corpo....

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Ciao


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