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Non mi interessa alcuna società ideale
Postato da Grazia01 il Martedì, 30 ottobre @ 13:56:56 CET (699 letture)
Un pensiero al giorno







Non mi interessa alcuna società ideale. Per favore lasciate perdere questo sogno: ha creato un grande incubo nel mondo. Ricordate che ormai da un punto di vista politico niente può più accadere. La politica è morta. Qualsiasi cosa votiate, a destra o a sinistra, fatelo senza illusioni. Bisogna che rinunciate all'idea che un sistema politico possa essere il salvatore. Nessun sistema può essere il salvatore - comuni-smo, fascismo, gandhismo. Nessuna società può salvarvi e nessuna società può essere una società ideale. E non ci sono salvatori - Cristo, Krishna o Rama. Dovete soltanto abbandonare questa idea insensata che vi portate dentro: di essere in colpa, di essere dei peccatori. Impiegate tutta la vostra energia nella danza, nella celebrazione. Allora siete ideali nel qui e ora - non dovete diventare ideali. L'ideologia in quanto tale ha perso la propria verità. Di fatto non ha mai avuto in sé alcuna verità. E anche il potere di persuasione se n'è andato. Poche menti seriose credono ancora che si possa fissare un modello da imitare, e che mediante l'ingegneria sociale si possa ottenere una nuova utopia di armonia sociale. Noi stiamo vivendo nell' era della libertà assoluta. Siamo giunti a piena maturità. L'umanità non è più infantile, è maturata. Viviamo in un periodo davvero socratico, poiché la gente si sta interrogando su tutte le tematiche importanti della vita. Non cominciate a ricercare e bramare un qualsiasi futuro ideale o un'idea o una perfezione. Abbandonate ogni ideale e vivete qui e ora. La mia comunità non sarà una società ideale. La mia comunità sarà la comune del qui e ora.


Osho
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Ogni giorno nasce un artista... 30 ottobre
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 ottobre @ 21:05:09 CET (760 letture)
Ricerche d'autore





Ogni giorno nasce un artista...30 ottobre






Alfred Sisley nasce a Parigi il 30 ottobre del 1839, da genitori inglesi;
suo padre, un uomo d'affari, tenta di avviarlo agli studi commerciali a Londra,
ma deve arrendersi di fronte alla sua ferma volonta' di dedicarsi alla pittura.



L’amore addormentato

Là riposava l’Amore, e sulla sua guancia in fiore
divampava il colore di una mela brillante.
Io vidi, entrando sotto la fitta boscaglia
il suo arco e la faretra appesi al fogliame.
Dormiva su mucchi di rose dai calici profumati.
La forma di un sorriso gli apriva pigramente la bocca
e giovani api venivano a raccogliere il miele dalle sue vermiglie labbra.


ANDRÉ CHÉNIER
André Chénier nasce il 30 ottobre 1762 e muore nel 1794




Alfred Sisley


I PASSI

Nati dal mio silenzio,
posati santamente,
lentamente, i tuoi passi
procedono al mio letto
di veglia muti e gelidi.

Persona pura, ombra
divina, come dolci
i passi che trattieni.
O iddii, quali indovino
i doni che mi attendono
sopra quei piedi nudi!

Se da protese labbra,
per' acquietarlo, all'ospite
dei miei sogni prepari
d'un bacio il nutrimento,
non affrettarlo il gesto
tenero, dolcezza
di essere e non essere:

io vissi dell'attesa
di te, il mio lento cuore
non era che i tuoi passi.

PAUL VALÉRY
Paul Valéry, nasce il 30 ottobre 1871 e muore nel 1945,
scrittore, poeta e aforista francese

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Lizzie, la prima top model che fece i conti con l'eccesso
Postato da Grazia01 il Domenica, 28 ottobre @ 20:47:06 CET (919 letture)
Recensioni II


Lizzie, la prima top model che fece i conti con l'eccesso
Di umili origini, fu modella, pittrice e poetessa. Capelli rossi, carnagione candida, occhi dorati, divenne prima amante e poi moglie di Dante Gabriel Rossetti. Morì per overdose a 33 anni.



Lizzie Siddal ritratta da John Everett Millais in Ophelia (1852)

In una lettera, usando la penna come un pennello, un preraffaellita minore la ritrae «nella piccola camera da letto al piano di sopra con la finestra dai vetri piombati e la massa dei suoi bellissimi capelli d'un rosso acceso dopo che si tolse il copricapo; portava i capelli legati alla bell'e meglio, così ricadevano in morbide e pesanti onde. Era come se una sfumatura rosa giacesse sotto la pelle bianca, producendo un rosa più morbido e delicato. I suoi occhi erano marrone dorato - color agata, questa
è l'unica parola che mi sovviene per descriverli - e meravigliosamente luminosi, come si ritrovano nei disegni di Gabriel e nell'immagine che lei ha di se stessa. Le palpebre erano basse, ma senza apatia o sopore, e avevano la peculiarità di coprire appena la luce dei suoi occhi quando guardava in basso». Lei è Elizabeth Eleanor Siddal, per gli amici Lizzie, o Lizzy: pittrice, poetessa, soprattutto modella di pittori - se non, dirittura, la prima delle top model- al tempo in cui non c'erano ancora servizi fotografici né sfilate di moda. Quanto a “Gabriel”si tratta di Dante Gabriel Rossetti, figlio carbonaro e dantista italiano Gabriele Rossetti e di Frances Polidori, figlia di Gaetano Polidori, segretario di Vittorio Alfieri, e sorella di Iohn, medico di Lord Byron e autore della prima storia di vampiri. Dante Rossetti è soprattutto il caposcuola dei pittori preraffaelliti, che nell'Inghilterra della Regina
Vittoria, alla metà del secolo XIX, si propongono di rifare il mondo dell'arte dalle fondamenta. Come i romantici prima di loro, o meglio come i danteschi Fedeli d'Amore prima di tutti quanti, è con la retorica della passione amorosa e con la bella calligrafia delle loro tele iperrealiste d'ambientazione medievale chic che i preraffaelliti, artisti allegorici e mélo, mai banali, per metà arte figurativa, per metà letteratura, muovono all'assalto delle idee di bellezza che giudicano superate. Lizzie è la loro icona.
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Sogno di madre
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 19:13:17 CEST (612 letture)
Poesie di Rimbaud







Sogno di madre

Sogno di madre è il tiepido tappeto,
il nido di bambagia ove i bimbi acquattati
come leggiadri uccelli a dondolo sui rami
dormono dolce sonno di candide visioni

Arthur Rimbaud


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Che in tutto fra tutte suprema sia di Raboni
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 18:30:10 CEST (919 letture)
Poesie d'autore II







Che in tutto fra tutte suprema sia



Che in tutto fra tutte suprema sia
la legge del mercato, che a lei deva
subordinarsi restando utopia
per sempre tutto quello che solleva

l'uomo da se stesso sembra alla mia
mente quasi incredibile. Ma alleva
menti per crederci l'economia
trionfante, fa che ciascuna s'imbeva

di quel credo miserabile e creda
a esso fieramente come al più santo
vangelo; e non ha scampo chi rimpianto

dell'altro s'ostina finché non ceda
di schianto il cuore a provare e di noia
trema dove per altri è ottusa gioia.

Giovanni Raboni


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E tutti vissero felici e contenti
Postato da Anonimo il Sabato, 27 ottobre @ 18:00:37 CEST (992 letture)
Le poesie e i pensieri di r.chesini II







E tutti vissero felici e contenti


Un giorno……

…… or fa pocanzi ..

si udì uno squillo di tromba

…..è nato !

poi un altro squillo di tromba

…..è nata !

e per un bel po’ le trombe

suonarono a distesa…

Ma un bel giorno una donna

saltò fuori dal bosco :

era Biancanonna e dietro di lei

saltellavano sette nani

che cantavano in coro :

- andiam , andiam

- andiam , andiam

- andiamo a studiar !!!

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Via col vento
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 15:51:59 CEST (704 letture)
Racconti IV


Via con il Vento





Nel prato di un giardino pubblico, con il tiepido sole della primavera, in mezzo all'erba tenera, erano spuntate le foglie dentellate e robuste dei Denti di Leone. Uno di questi esibì un magnifico fiore giallo, innocente, dorato e sereno come un tramonto di maggio. Dopo un po' di tempo il fiore divenne un "soffione": una sfera leggera, ricamata dalle coroncine di piumette attaccate ai semini che se ne stavano stretti stretti al centro del soffione.
E quante congetture facevano i piccoli semi. Quanti sogni cullava la brezza alla sera, quando i primi timidi grilli intonavano la loro serenata.
"Dove andremo a germogliare?".
"Chissà?".
"Solo il vento lo sa".
Un mattino il soffione fu afferrato dalle dita invisibili e forti del vento. I semi partirono attaccati al loro piccolo paracadute e volarono via, ghermiti dalla corrente d'aria.
"Addio.., addio", si salutavano i piccoli semi.
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L'amore sui social network
Postato da Grazia01 il Venerdì, 26 ottobre @ 19:11:20 CEST (990 letture)
Psicologia e salute III

L'amore sui social network? Più vero del vero
Mezzi freddi, che dovrebbero isolare, sono capaci di costruire storie che nessuna relazione frettolosa di oggi è in grado d’inventare.

L'amore al tempo dei social network è qualcosa su cui si dovrà scrivere molto. Perché gli amori dei social network sono romanzeschi, immaginifici, letterari e intensi. Hanno a che fare con la scrittura, con il tempo dell'attesa e con la distanza. Soffrono di vuoti improvvisi e di verità assolute, corrono con un tempo che non è il tempo delle cose normali, ma è un tempo diverso, più veloce, più vero. Negli ultimi anni si è parlato troppo di virtualità, di surrogati, di sentimenti solo immaginati e mai verificati nella realtà. Si è scambiata la scrittura nel web come un modo dimesso, in minore, della vita vera; e il non incontrarsi come una privazione che amputa la realtà, la riduce a poca cosa. Si è creduto che gli amori nati attraverso i social network fossero sbagliati, che la realtà potrebbe cancellare facilmente, giusto il tempo di verificare nel mondo vero, quello reale, la consistenza delle storie. E ancora una volta il web ci sorprende. L'amore al tempo del web è qualcosa che sfugge anche agli psicologi, perché non è virtuale ma è un codice dell'anima, un attraversamento di sensibilità attraverso una scrittura che deve per forza svelare e mettere in gioco le persone, deve diventare lo specchio di quello che si è stati e di quello che si sta diventando. E non c'è nulla di virtuale nella scrittura, perché la scrittura è senso e comprensione del mondo, intuizione ed ermeneutica filosofica.

SEDUZIONE TRA LE RIGHE. La facilità con cui si accede ormai ai social network, la capacità di esserci dentro sempre, attraverso gli smartphone, ha fatto il resto. Ha spostato il corteggiamento, la seduzione, e soprattutto l'amore in una chiave nuova. Attraverso una vera e propria mitobiografia. Il modo di farsi conoscere è una somma di sensazioni, di scrittura poetica, è una silloge di citazioni, sono fotografie di luoghi, paesaggi di sensibilità che nessuno sapeva più raccontare. Non c'è nessuna cena reale, nessun aperitivo per un corteggiamento vis-à-vis che possa restituire la capacità di disegnare mappe che hanno i social network. E quando parlo di mappe parlo proprio di quella che chiamerei una vera e propria cartografia dell'anima. Per passare dal romanzo epistolare settecentesco, come Le relazioni pericolose, alla scrittura di questo terzo millennio c'era bisogno di un mezzo che all'apparenza è il più freddo di tutti, di un mezzo che sembra isolare, dividere, generare solitudini ma che invece è capace di costruire immaginari che nessuna relazione sociale frettolosa dei tempi che viviamo è in grado di riprodurre. Poi i sociologi e gli psicologi specialisti delle solitudini del web potranno spiegare che bisogna sentirsi, che la chimica è la prima cosa, che il vedersi è fondamentale, ma la quantità di persone che scoprono gli altri attraverso un cesellare continuo di versi e di frasi, di sensibilità di scrittura e di svelamento di se stessi e di ascolto degli altri è sempre più ampia. E non c'è niente da fare: l'intensità non passa più dai canali tradizionali, ma passa dalla condivisione del vissuto e del privato. Poi certo, ci sono anche quelli che inventano di essere qualcosa d'altro, protetti dal filtro del web, ma sono sciocchezze, banalità. In realtà anche nel raccontarsi in un modo nuovo c'è un nuovo modo di pensarsi e di pensare gli altri. Cosa ne sarà dell'amore al tempo di questi amori tra le righe del web? Non lo sappiamo, ma solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scoglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro. Un racconto che ormai è parte integrante dei nuovi modi di utilizzare i social network. La scommessa sarà quella di conservarli tutti questi tweet e questi post di un mondo che cambia, fatto di storie che possiamo leggere, incrociare assieme e ascoltare,
senza giudicarle. Come non sapevamo
più fare da anni.

Roberto Cotroneo
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COMMIATO
Postato da rosarossa il Venerdì, 26 ottobre @ 19:10:17 CEST (861 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII





COMMIATO


Che triste sera, si rabbuia il cielo
Il vento strappa dallo stelo i fiori.
Gli alberi si azzuffano col vento,
le nuvole si gonfiano nel cielo
e piove sulla terra, Piove, piove!...
furente è la tempesta
langue la vita nell’aspettare
Il commiato del mio grande amore.
Il cuore impazzisce, accelera i suoi battiti,
è l’ultimo incontro! Sa che mai più
gli parlerà; più non ci crede!
Rassegnato e stanco non combatte,..
Butta le armi ed al destino cede.



Rosarossa
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Oggi 25 ottobre nacque Cesare Sermenghi
Postato da Grazia01 il Giovedì, 25 ottobre @ 22:01:09 CEST (1175 letture)
Ricerche d'autore




SPIGHE DORATE, VITE SALVATE!
Poesie di Cesare Sermenghi

Dipinti di Riccardo Tommasi Ferroni



Non batte più un cuore


Yes, ja, oui, ovvero sì,
perché, da non so chi;
ma può essere may be
si tratti di lissa
che ha preso gli umani
tanto son divenuti strani:
e qual è il referto?
Peggio dell’idra calamitosa!
Ovunque vi è rissa,
dall’oggi al domani
troppi son divenuti strani:
tutto è ora erto,
peggio dell’alpe fatta nevosa;
tutto è ignifugato,
non arde più amore;
tutto è surgelato,
non batte più un cuore!





Possesso


Possesso possesso
fin quasi all’ossesso;
ma solo ti lascio
frammezzo a sto sfascio
uccello di morte
con gambe corte.

Muscoso boschetto

E vado a scopare
la strada ostruita
al fin di scovare,
per viver la vita,
muscoso boschetto
laddove strusciare
questo mio petto:
e in alto mirare!
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Vortice
Postato da moirac il Giovedì, 25 ottobre @ 20:03:03 CEST (942 letture)
Le poesie di Moirac







C'è un vortice carico d'emozioni,
di sentimenti e di passioni
che attira il mio corpo....

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Colori
Postato da Grazia01 il Giovedì, 25 ottobre @ 11:40:07 CEST (714 letture)
Un pensiero al giorno







Così come il sole, scendendo tra le nubi, le tinteggia in modo stupendo,
un abbraccio sincero attenua e colora il grigiore di una solitudine.


Grazia
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IL TEATRO DEL MONDO
Postato da rosarossa il Giovedì, 25 ottobre @ 08:05:47 CEST (867 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII







IL TEATRO DEL MONDO

Il mondo è un teatro.
Sul suo immenso palcoscenico si svolgono svariate scene.
Ogni singola vita è autrice della propria sceneggiatura
che nel bene e nel male rappresenta.
Il cuore di ognuno,
è il più attento e oculato
REGISTA…



Rosarossa
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Vento
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 24 ottobre @ 21:09:10 CEST (689 letture)
Le poesie e altro di Grazia V






Se mentre guardi il cielo
un soffio d'aria
ti sfiora il viso e il capo
fermati e chiudi gli occhi:
è la mano del tuo angelo
che si finge vento
per accarezzarti piano...
per non spaventarti.




Grazia
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Quando lo scatto fa del bene.
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 24 ottobre @ 18:20:51 CEST (1019 letture)
Mostre e spettacoli
Le fotografie di Erwitt, Toscani, Berengo Gardin, Krieger, Ferri saranno battute all'asta a Milano.
Il ricavato andrà ai bambini maltrattati




Punctum. Roland Barthes definisce così in una fotografia ciò che "ferisce" lo spettatore. Il dettaglio che colpisce la sua attenzione. Ciò che fa sì che quello scatto non sia più uno scatto qualunque ma lasci un'impronta in chi lo osserva.
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Il campo magnetico della Terra è allineato a quello del Cuore
Postato da Grazia01 il Lunedì, 22 ottobre @ 20:52:27 CEST (841 letture)
Scienze


Il campo magnetico della Terra è allineato a quello del Cuore

Sebbene ci sia molto che ignoriamo rispetto alla coscienza, una cosa la sappiamo per certo: è fatta di energia. Quella energia include il magnetismo. Anche se potremmo dedicarci all’esplorazione della natura magnetica della coscienza per altri cento anni senza però riuscire a risolvere tutti i suoi misteri. Un crescente corpus di prove oggi indica che il campo magnetico della terra gioca un ruolo molto importante nel collegarci gli uni agli altri e anche al pianeta.



A settembre del 2001 due satelliti ambientali operativi geostazionari (GOES), che orbitavano intorno alla terra, captarono un aumento del magnetismo globale che ha cambiato per sempre il modo in cui gli scienziati concepiscono noi e il mondo. Sia il GOES-8 che il GOES-10 evidenziarono un forte picco di intensità del campo geomagnetico nei dati che trasmettevano ogni trenta minuti. Sono state la scala di grandezza dei picchi e la loro tempistica ad attirare per prime l’attenzione degli scienziati.
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Il geranio.
Postato da giamacista il Lunedì, 22 ottobre @ 12:01:25 CEST (715 letture)
Le poesie di giamacista








Il geranio

Il geranio
cercava il giardino
nell'immensa distesa
con le nubi dall'alto.

Il geranio
cercava la via più breve
nelle zone di alta montagna
con le nubi dall'alto.

Il geranio
cercava lo spazio
nella terra nello spirito
cercava se stesso.


Federico Marino

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Oggi 21 ottobre nacque Samuel Taylor Coleridge
Postato da Grazia01 il Domenica, 21 ottobre @ 19:31:58 CEST (781 letture)
Ricerche d'autore





Poesie di Samuel Taylor Coleridge

Le immagini sono del pittore Walter Maritati



ADDIO ALL’AMORE

Addio, dolce Amore! Ma non biasimare la mia verità;
Mai occhio materno vide il proprio bambino più affettuosamente di
Quanto io la tua forma; tue erano le mie speranze di gioventù,
E quando tu plasmavi i miei pensieri io sospiravo o sorridevo.

Mentre i più corteggiavano la ricchezza, o deviavano allegramente
Nei covi segreti del piacere, ed alcuni in disparte
Rimanevano forti nell’orgoglio, impacciati del merito,
A te io davo il mio intero debole cuore speranzoso.

E quando incontrai la ragazza che realizzò
Le tue giuste creazioni, e aveva ottenuto la sua gentilezza,
Dici, ma per lei se dovessi sulla terra io stimai!
I tuoi sogni solo feci, e presi la tua cecità.

O dolore! – ma addio, Amore! Andrò a rappresentarmi
Con pensieri che mi piacciono meno, e meno mi tradiscono.

1806



ALLA NATURA

Può essere in effetti fantasia, quando io
Cerco di estrarre da tutte le cose create
La gioia interiore, profonda, sincera, che aggrappa attentamente;
E seguo nelle foglie e nei fiori che attorno a me giacciono
Lezioni di amore e onesta pietà.
Allora lascia che sia; e se l’ampio mondo ruota
Nel simulato di questo credo, esso non porta
Né paura, né dolore, né vana perplessità.
Allora costruirò il mio altare nei campi,
Ed il cielo blu sarà il mio duomo preoccupato,
E la dolce fragranza che il selvaggio fiore produce
Sarà l’incenso che io produrrò a te,
Te unico Dio! E tu non disprezzerai
neppure me, il sacerdote di questo povero sacrificio.

1820 (?)




COSA E’ LA VITA?

Somiglia la vita a ciò che un tempo era ritenuto di luce,
Troppo ampio in se stesso per la vista umana?
Un assoluto stesso- un elemento infondato-
Tutto quello che vediamo, tutti i colori di tutta l’ombra
Fatto dallo sconfinare dell’oscurità?-
La vera vita non è diretta dalla coscienza?
E tutti i pensieri, le pene, le gioie del respiro mortale,
un abbraccio di guerra di vita e morte in lotta?


1805
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Gli strumenti musicali in poesia
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 ottobre @ 18:52:50 CEST (917 letture)
Poesie tematiche 2012






Gli strumenti musicali


I suoni e i rumori della natura sono sempre stati ascoltati con estrema attenzione dagli uomini,
soprattutto dagli uomini primitivi, che hanno cercato di imitarli, creando così i primi strumenti musicali.
Gli strumenti a percussione nacquero forse dal desiderio di imitare il brontolio del tuono, e furono ricavati dapprima da tronchi cavi, le cui pareti venivano percosse con le mani,
poi da tronchi d'albero cavi ricoperti da pelli d'animale.
E forse fu il soffio del vento a suggerire all'uomo l'idea del flauto e dei primi strumenti a fiato,
tratti da canne svuotate del midollo.
Infine la corda tesa dell'arco, nel momento in cui si allentava per il lancio del dardo,
produceva un sibilo che suggerì certamente il primo strumento a corda.
Varie, insomma, sono le voci della natura che la musica ha cercato di imitare,
inserendole in un contesto orchestrale.




Il violinista pazzo

Non fluì dalla strada del nord
né dalla via del sud
la sua musica selvaggia per la prima volta
nel villaggio quel giorno.

Egli apparve all' improvviso nel sentiero,
tutti uscirono ad ascoltarlo,
all' improvviso se ne andò, e invano
sperarono di rivederlo.

La sua strana musica infuse
in ogni cuore un desiderio di libertà.
Non era una melodia,
e neppure una non melodia.

In un luogo molto lontano,
in un luogo assai remoto,
costretti a vivere, essi
sentirono una risposta a questo suono.

Risposta a quel desiderio
che ognuno ha nel proprio seno,
il senso perduto che appartiene
alla ricerca dimenticata.

La sposa felice capì
d' essere malmaritata,
L' appassionato e contento amante
si stancò di amare ancora,

la fanciulla e il ragazzo furono felici

d' aver solo sognato,
i cuori solitari che erano tristi
si sentirono meno soli in qualche luogo.

In ogni anima sbocciava il fiore
che al tatto lascia polvere senza terra,
la prima ora dell' anima gemella,
quella parte che ci completa,

l' ombra che viene a benedire
dalle inespresse profondità lambite
la luminosa inquietudine
migliore del riposo.

Così come venne andò via.
Lo sentirono come un mezzo-essere.
Poi, dolcemente, si confuse
con il silenzio e il ricordo.

Il sonno lasciò di nuovo il loro riso,
morì la loro estatica speranza,
e poco dopo dimenticarono
che era passato.

Tuttavia, quando la tristezza di vivere,
poiché la vita non è voluta,
ritorna nell' ora dei sogni,
col senso della sua freddezza,

improvvisamente ciascuno ricorda -
risplendente come la luna nuova
dove il sogno-vita diventa cenere -
la melodia del violinista pazzo.

Fernando Pessoa
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L'imperatore e il quadrilatero della moda
Postato da Grazia01 il Sabato, 20 ottobre @ 08:46:20 CEST (1016 letture)
ARTE II



L'imperatore e il quadrilatero della moda

Costantino governava a Treviri e a Mediolanum. Scavi recenti hanno rivelato tutta l'eleganza del centro storico .



La vocazione europea di Milano viene da secoli lontani. Mediolanum fu scelta in epoca tardoantica come capitale da augusti imperatori che qui soggiornarono (il primo fu Massimiano Erculeo). Se alle colonne di San Lorenzo ci si lascia alle spalle il chiasso dei ragazzi birraioli e si entra in questa straordinaria chiesa, basilica "romana" (probabile committenza dell'imperatore Teodosio), si avverte che questo edificio sacro appartiene in pieno alla storia del Cristianesimo di questa città.
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Oggi 19 ottobre, nacque Alberto Cavaliere
Postato da Grazia01 il Venerdì, 19 ottobre @ 20:35:00 CEST (909 letture)
Ricerche d'autore






La dittatura e la guerra
Milano semidistrutta - La ricostruzione

Nel novecentosei (Pace e Progresso:
s'inaugura il traforo del Sempione),
è il «gran Milan» che supera se stesso
con una nuova grande Esposizione;
è una città che prospera tranquilla
si gode la Galli e il Ferravilla.

E cosí s'annunziava, il Novecento,
un secolo pacifico e fecondo,
portato all'agiatezza e al godimento;
e, viceversa, vide il finimondo:
una bomba scoppiata a Seraievo
ci ricacciava in pieno Medioevo.

Secolo iniquo, in fatto di tiranni
vanta un primato senza precedenti:
non narrerò la storia di quegli anni,
gli orrori, le rapine, i tradimenti,
quel sogno di pace e di benessere
affogato nel sangue e nelle tessere...

La Milano borghese è impressionata,
poi che il Comune il popolo conquista
la città si trova amministrata
da una Giunta di marca socialista,
quando l'Italia viene, a capofitto,
travolta anch'essa nel mondial conflitto

Gran galantuomo, il sindaco Caldara,
pur contrario alla guerra per principio
(ed egli a viso aperto lo dichiara),
mette se stesso, mette il Municipio
tutte le risorse di Milano
al servizio del popolo italiano.

Non giovò la vittoria del '18:
l'Italia dalla prova usci sfiancata.
Un dopoguerra torbido e corrotto
spianò la strada a una canea sfrenata:
fu la sagra dei profittatori
sotto il manto imperial dai tre colori.

Regna a Milano, divenuta culla
del « fascio primigenio », la violenza;
la borghesia col fuoco si trastulla,
plaudendo all'«uomo della Provvidenza»,
inizia quel ventennio di baldoria,
su cui sorvola questa nostra storia.

Nel 1939,
i dittatori provocan la guerra,
nel '43 scendon le nuove
orde tedesche sulla nostra terra,
che, con nostrani transfughi in combutta,
occupan la città quasi distrutta;

quasi distrutta in un fatale agosto
da un diluvio di bombe americane:
ma i cittadini, tutti al loro posto,
pur annientati dal disastro immane,
sanno far fronte, ed è con loro il clero,
al tiranno di casa e allo straniero.

In venti mesi di carneficina,
sotto il giogo piú infame e piú violento,
rivive una Milano clandestina,
degna dei fasti del Risorgimento.
E, finalmente, il venticinque aprile,
si ritornava al vivere civile.

Nella stessa città dov'ebbe inizio
- nel '19 - quella dittatura
che trascinò l'Italia al precipizio,
la spaventosa e ignobile avventura,
l'atroce e sanguinoso baccanale
si concluse sul tragico Piazzale.

Milano, liberatasi dai ceppi,
presto rimarginò le sue ferite;
ebbe sindaco, prima, Antonio Greppi,
un socialista generoso e mite,
indi il Ferrari, e, senza la Ghestapo,
si rimboccò le maniche e... daccapo!

Cosí risorse la città operaia,
in un'ansia di vita e di riscossa,
come risorse dopo il truce Uraia,
come risorse dopo il Barbarossa:
tornata piú di prima a rifiorire,
marcia serena verso l'avvenire.

La guerra è un episodio sciagurato,
sepolto negli archivi del passato.






Il rinnovamento di Milano
La Galleria Vittorio Emanuele

Milano a nuovo tutta si rimette,
dal vecchio centro alla periferia:
è re Vittorio, nel '67,
che viene a inaugurar la Galleria,
la bella Galleria, di cui Milano
fa il suo ritrovo pubblico e mondano;

quasi un salotto piccolo-borghese,
vestito d'un intonaco di storia:
dei quattro passi d'ogni milanese
diventerà la mèta obbligatoria,
il monumento - stile floreale -
piú insigne del passeggio nazionale.

È la centrale dell'appuntamento,
è la mecca dell'ore piccolissime,
l'eco immediata d'ogni avvenimento,
la succursale delle recentissime,
dove passan la farsa e la tragedia,
sedendo spesso ad una stessa sedia.

Nell'81, poi, l'Esposizione
ottiene un formidabile successo:
è un superbo spettacolo, che pone
Milano all'avanguardia del progresso
e ne fa, tra un magnifico decoro,
il tempio dell'industria e del lavoro

La Milano romantica è finita:
quando, nel maggio del '73,
passava il buon Manzoni a miglior vita,
portava malinconico con sé,
seguito dall'unanime compianto,
tutto un passato verso il camposanto.

Ma l'arte ha una superba fioritura,
in un fervore di rinnovamento
(ricorderemo la «Scapigliatura»),
e tutti gli scrittori di talento,
di cui l'Italia serberà memoria,
hanno a Milano il crisma della gloria.

Certo, non nasce piú nessun autore
che a don Lisander possa star vicino,
come mancherà al Porta un successore,
al mago del dialetto meneghino,
colui che seppe, come per miracolo,
dar dignità di lingua anche al vernacolo.

Milano di grand'uomini ne ha tanti,
e vedi statue a piedi e statue equestri
ai suoi dotti, ai suoi prodi ed ai suoi santi
(non tutte di grandissimi maestri);
però, del Porta, nella sua Milano,
il monumento cercheresti invano.

Aveva un monumento alquanto frusto,
che fu distrutto dai bombardamenti,
lui che trovava di cattivo gusto
l'odio, la guerra e i metodi violenti,
pur se queste eran rose, ai tempi suoi,
in paragone a quel che avvenne poi...

Era un uomo modesto, il nostro Porta,
un semplice impiegato comunale;
a un talento, però, di quella sorta
un po' di marmo non starebbe male.
Non chiedo un monumento in Piazza Duomo,
che ricordi il poeta e il galantuomo;

ma dico al nostro primo cittadino:
«É vero ch'Ella è nato a Pordenone
e che, se pur capisce il meneghino,
ha poco tempo a sua disposizione
per legger la Ninetta del Verzee,
o Fraa Diodatt, o Giovanin Bongee,

ma non ritiene che sarebbe giusto
raffazzonargli almeno un mezzo busto?»
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"Le gocce raccontano"
Postato da Grazia01 il Venerdì, 19 ottobre @ 19:10:24 CEST (815 letture)
Mostre e spettacoli


Presso la biblioteca Tilane di Paderno Dugnano, due eventi: dal 26 ottobre all'8 novembre sarà possibile visitare la mostra fotografica "Le gocce raccontano" di Aldo Colnago. Negli orari della biblioteca.
Il 30 ottobre, alle ore 21,00 presentazione del libro "L'utlimo petalo" di Miriam Ballerini e introduzione alla mostra.
Ingresso libero



Miriam Ballerini

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Il posto del cuore...
Postato da Grazia01 il Giovedì, 18 ottobre @ 19:10:39 CEST (756 letture)
Un pensiero al giorno





Oggi, un bimbo mi ha chiesto: “Ma il cuore sta sempre nello stesso posto, oppure, ogni tanto, si sposta? Va a destra e a sinistra?”
Io: “No, il cuore resta sempre nello stesso posto, a sinistra..”
Ed intanto penso: “..poi, un giorno, crescerai. Ed allora capirai che il cuore vive in mille posti diversi, senza abitare davvero nessun luogo. Ti sale in gola, quando sei emozionato. O precipita nello stomaco, quando hai paura, o sei ferito.
Ci sono volte in cui accelera i suoi battiti, e sembra volerti uscire dal petto. Altre volte, invece, fa cambio col cervello.
Crescendo,imparerai a prendere il tuo cuore per posarlo in altre mani. E, il più delle volte, ti tornerà indietro un po’ ammaccato. Ma tu non preoccupartene. Sarà bello uguale. O,forse,sarà più bello ancora. Questo però, lo capirai solo dopo molto, molto tempo.
Ci saranno giorni in cui crederai di non averlo più, un cuore. Di averlo perso. E ti affannerai a cercarlo in un ricordo, in un profumo, nello sguardo di un passante, nelle vecchie tasche di un cappotto malandato.
Poi, ci sarà un altro giorno,un giorno un po’ diverso, un po’ speciale, un po’ importante.. quel giorno, capirai che non tutti hanno un cuore”

dal web
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L'ASINO E IL CONTADINO
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 17 ottobre @ 19:51:04 CEST (894 letture)
Leggende e fiabe III





Un giorno l'asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscire. Il povero animale continuò a ragliare sonoramente per ore. Il contadino era straziato dai lamenti dell'asino, voleva salvarlo e cercò in tutti i modi di tirarlo fuori ma dopo inutili tentativi, si rassegnò e prese una decisione crudele. Poiché l'asino era ormai molto vecchio e non serviva più a nulla e poiché il pozzo era ormai secco e in qualche modo bisognava chiuderlo, chiese aiuto agli altri contadini del villaggio per ricoprire di terra il pozzo. Il povero asino imprigionato, al rumore delle palate e alle zolle di terra che gli piovevano dal cielo capì le intenzioni degli esseri umani e scoppiò in un pianto irrefrenabile.
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Storie
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 17 ottobre @ 19:39:33 CEST (713 letture)
Un pensiero al giorno







Mi racconto storie a lieto fine, confondo un po' il destino, tento la sorte per cambiar la realtà, travalico confini tra sogno e concretezza, alleno la mente a uscir dall'angoscia, a pensar positivo aiuta la speranza, alleggerisce il cuore e l'anima acquista dignità. Non è mentire né crearsi illusioni, è tornare un po' bimbi e acquisirne il candore.

Grazia


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Buona compleanno a Oscar Wilde
Postato da Grazia01 il Martedì, 16 ottobre @ 20:41:58 CEST (649 letture)
Un pensiero al giorno








L'immaginazione è una qualità che è stata data all'uomo per compensarlo di ciò che egli non è.
Il senso dell'umorismo gli è stato dato per consolarlo di quello che è.

Oscar Wilde

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Gioco
Postato da moirac il Martedì, 16 ottobre @ 20:13:25 CEST (836 letture)
Le poesie di Moirac







Gioco,
regalando follia...

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IL BEONE
Postato da rosarossa il Lunedì, 15 ottobre @ 20:01:30 CEST (787 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII









IL BEONE

Bacco, da bravo bevitore ;
disse questo:
Chi mette l'acqua nel vino è Disonesto...

Rosarossa

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Pianto
Postato da moirac il Lunedì, 15 ottobre @ 18:17:36 CEST (1029 letture)
Le poesie di Moirac





Un pianto scorsciante,
ha paura di perdere tutto
quello che lo circonda.
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L'amore non è un' esercitazione
Postato da Grazia01 il Domenica, 14 ottobre @ 19:14:51 CEST (806 letture)
Un pensiero al giorno





L'amore non è un' esercitazione, la vita non ha bisogno di esercitazioni. La vita dev'essere vissuta in completa innocenza. La vita non è una commedia, non hai bisogno di prepararti, non hai bisogno di fare delle prove per viverla. Lascia che la vita accada così come accade e sii spontaneo. Ma come puoi essere spontaneo se in te c'è l'ego? L'ego è un grande attore. L'ego è un grande politicante. L'ego ti manipola continuamente. L'ego dice: "Se vuoi davvero agire in modo educato, occorre una preparazione. Se vuoi davvero agire in modo colto, devi fare delle prove." L'ego è un attore e, per colpa di questo attore, continui a lasciarti sfuggire la gioia e la celebrazione e la benedizione della vita.

Osho
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Ciao


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