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L'anima
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 14 novembre @ 09:23:44 CET (860 letture)
Poesie e prosa di Gibran II




L'anima

La mia anima si alza come l'alba dal mio interno.
Nuda e leggera.
È come il mare agitato.
Il mio cuore getta lontano da sé i frantumi dell'uomo e della Terra.
Non mi attacco a ciò che si attacca a me
poiché desidero raggiungere quello che oltrepassa
le mie capacità.

Khalil Gibran


Biografia
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NELL'ANIMA LA TECA DELL'AMORE
Postato da rosarossa il Martedì, 13 novembre @ 19:47:23 CET (707 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII








NELL'ANIMA LA TECA DELL'AMORE

Se l'alba del destino strappa brutalmente
quell'amor che nasce dal profondo e
l'anima lo lega al sentimento,
recide nel nascere un tenero fiore
che sogna di crescere vigoroso e sorridente
per diramare nel cuore, affondando radici in
quella vita che lo cura e lo ama per
renderla felice.
Anche se strappato e ferito
nella teca dell'anima risiede
amorevolmente custodito.
C'è chi convinto afferma che
qualche amore può essere peccato...
e per intimidire la coscienza,
e l'anima angosciare
si aggiunge l'aggravante:
" E' un peccato mortale! "
Ma se tale peccato nell'anima terrei
giuro che per " non perderlo e non cancellarlo"...
Fino all'ultimo respiro;
non mi confesserei!!!

Rosarossa
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Un giudice
Postato da Grazia01 il Martedì, 13 novembre @ 10:43:34 CET (813 letture)
Antologia di Spoon River







Il giudice Selah Lively



Immaginate di essere alto cinque piedi e due pollici
e di aver cominciato come garzone droghiere
finché, studiando legge di notte,
siete riuscito a diventar procuratore.
E immaginate che, a forza di zelo
e di frequenza in chiesa,
siate diventato l'uomo di Thomas Rhodes,
quello che raccoglieva obbligazioni e ipoteche
e rappresentava le vedove
davanti alla Corte. E che nessuno smettesse
di burlarsi della vostra statura, e deridervi per gli abiti
e gli stivali lucidi. Infine
voi diventate il Giudice.
Ora Jefferson Howard e Kinsey Keene
e Harmon Whitney e tutti i pezzi grossi
che vi avevano schernito, sono costretti a stare in piedi
davanti alla sbarra e pronunciare «Vostro Onore»-
Be' non vi par naturale
Che gliel'abbia fatta pagare?

Lee Masters


Un giudice


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Intervista a un suicida
Postato da Grazia01 il Lunedì, 12 novembre @ 13:21:05 CET (996 letture)
Poesie di Sereni





Intervista a un suicida



L’anima, quello che diciamo l’anima e non è
che una fitta di rimorso,
lenta deplorazione sull’ombra dell’addio
mi rimbrottò dall’argine.

Ero, come sempre, in ritardo
e il funerale a mezza strada, la sua furia
nera ben dentro il cuore del paese.
Il posto: quello, non cambiato – con memoria
di grilli e rane, di acquitrino e selva
di campane sfatte -
ora in polvere, in secco fango, ricettacolo
di spettri di treni in manovra
il pubblico macello discosto dal paese
di quel tanto…

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Pensiero
Postato da Grazia01 il Lunedì, 12 novembre @ 10:56:40 CET (788 letture)
Un pensiero al giorno







Perché è così che ti frega, la vita. Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata e ti semina dentro un'immagine, o un odore,
o un suono che poi non te lo togli più. E quella lì era la felicità. Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi.
E già sei, per sempre, un esule: a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono, da quell'odore. Alla deriva.

Alessandro Baricco

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Poesie e pensieri con l'anima
Postato da Grazia01 il Domenica, 11 novembre @ 20:25:23 CET (1027 letture)
Poesie tematiche 2012






in pensieri, poesie e immagini





L’anima è la più angosciante spia che un nemico possa mandare
Emili Dickinson




L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci,
soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
Charles Bukowski




L’anima aiuta il corpo e in certi momenti lo solleva.
È l’unico uccello che sostenga la sua gabbia.
Victor Hugo



La storia nostra è storia della nostra anima;
e storia dell’anima umana è la storia del mondo.
Croce




Farò della mia anima uno scrigno
di Kahlil Gibran

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l'eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.



Perche' ti amo
di Herman Hesse

Perche' ti amo, di notte son venuto da te
cosi' impetuoso e titubante
e tu non me potrai piu' dimenticare
l' anima tua son venuto a rubare.

Ora lei e' mia - del tutto mi appartiene
nel male e nel bene,
dal mio impetuoso e ardito amare
nessun angelo ti potra' salvare.
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Oggi nacque...ogni giorno nasce un artista
Postato da Grazia01 il Venerdì, 09 novembre @ 20:45:16 CET (989 letture)
Ricerche d'autore




Oggi, 9 novembre nacque Muhammad Iqbal, propongo alcune sue poesie
con alcuni dipinti di Charles Demuth, artista statunitenze di cui anche per lui
ricorre oggi l'anniversario della nascita.





Lo zefiro del mattino

Vengo dal vasto mare, dalle cime de' monti,
ma non conosco il luogo lontano dove sono nato.
Al triste uccello porto messaggi di Primavera,
in fondo al suo nido riverso gelsomini d'argento.
Rotolo sopra l'erba, e allo stelo del tulipano m'avvinghio,
e colori e profumi gli spremo nell'intimo seno;
e, a che non si pieghi a mie carezze il suo gambo,
soavissimo e lieve mi abbraccio al colle del fiore.
E quando il Poeta lamenta il dolor dell'Amica
alitando a fiotti, mi mescolo ai suoi melodiosi sospiri.

Muhammad Iqbal




SIAMO STATI CREATI, MA NON FINITI


Il desiderio gira a piedi nudi
nella pancia dell'uomo, e bussa:
desiderio di bere, di mangiare, di escreare
una volta per tutte le chiavi nel burrone.

Se ti chiudo la porta in faccia sono morto;
se ti apro è la fame
di come ti presenti - la tua forma,
e questa porta fa parte della mia.

Siamo stati creati, ma non finiti:
la musica è perfettibile nella canna
del flauto, ci vuole la falce e la lontananza
e il desiderio di danzare sul suo piede.



PATRIA

Patria sono un tuo paria
città sono un tuo apolide
strada sono una tua marchetta
lampione sono una tua ombra
corpo sono la tua ragione di esistere
se questo si chiama esistenza
io mi chiamo fuori.

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Peter Pan diceva che per volare serve un pensiero felice.
Postato da Grazia01 il Giovedì, 08 novembre @ 21:00:41 CET (935 letture)
Un pensiero al giorno







Dire “sono al settimo cielo” oppure “mi sento giù”, suggerisce inconfutabilmente l'idea che verso il cielo troviamo il benessere e al contrario verso terra la disperazione. L'idea mi porta alla mente il Paradiso e l'Inferno. Volare è sinonimo di libera gioia, infatti Peter Pan diceva che per volare serve un pensiero felice. Forse sono solo metafore linguistiche, eppure è vero che guardare la volta celeste ci produce un senso di appagamento.

Cosa significa ritrovarsi, nei sogni, liberi di librare nell'aria senza impedimenti, fluttuando come fossimo nello spazio o volando come fossimo uccelli? Il volo nei sogni indica sicuramente senso di libertà che si è o no raggiunto nella vita reale o si sta per raggiungere. Riuscire a volare non trovando nessun ostacolo, al di sopra di case, mari, fiumi, montagne, è una sensazione fantastica, e indica, secondo la lettura dei sogni, che la nostra anima interiore sta facendo notevoli passi in avanti verso una consapevolezza più accentuata.
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Frank Drummer
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 novembre @ 21:07:49 CET (807 letture)
Antologia di Spoon River





Frank Drummer

Un matto

Tu prova ad avere un mondo nel cuore
e non riesci ad esprimerlo con le parole,
e la luce del giorno si divide la piazza
tra un villaggio che ride e te, lo scemo, che passa,
e neppure la notte ti lascia da solo:
gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro

E sì, anche tu andresti a cercare
le parole sicure per farti ascoltare:
per stupire mezz'ora basta un libro di storia,
io cercai di imparare la Treccani a memoria,
e dopo maiale, Majakowsky, malfatto,
continuarono gli altri fino a leggermi matto.

E senza sapere a chi dovessi la vita
in un manicomio io l'ho restituita:
qui sulla collina dormo malvolentieri
eppure c'è luce ormai nei miei pensieri,
qui nella penombra ora invento parole
ma rimpiango una luce, la luce del sole.

Le mie ossa regalano ancora alla vita:
le regalano ancora erba fiorita.
Ma la vita è rimasta nelle voci in sordina
di chi ha perso lo scemo e lo piange in collina;
di chi ancora bisbiglia con la stessa ironia
"Una morte pietosa lo strappò alla pazzia".


Lee Masters
Antologia di Spoon River



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Tu, vita
Postato da moirac il Martedì, 06 novembre @ 20:48:29 CET (967 letture)
Le poesie di Moirac




Tu, vita



Tu che mi regali la gioia,
che mi stringi l’emozione,
fai apparire ogni cosa facile
in ogni momento difficile….




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8 euro
Postato da Grazia01 il Martedì, 06 novembre @ 17:37:15 CET (766 letture)
Un pensiero al giorno







“Mamma, quanto guadagni all’ora?” chiese un bambino a sua madre che tornava da lavoro.
La madre con tono severo rispose: “Non seccarmi, sono molto stanca”.
”Ma mamma”, insisteva il bambino, “per favore dimmi quanto guadagni all’ora”.
La madre allora gli disse: “8 euro per ora!”
“Mamma, puoi prestarmi allora 4 euro ?”chiese il bambino.
La madre si arrabbiò e rispose a suo figlio:”Allora era per questo che volevi sapere quanto guadagnassi? Vai a letto e non seccarmi bambino egoista”.
Durante la notte, ripensando a ciò che era successo la madre cominciò a sentirsi in colpa. Probabilmente suo figlio aveva bisogno di quei soldi per comprare qualcosa di importante.
Così andò nella camera del figlio e gli disse: ”ecco, qui ci sono i 4 euro che mi avevi chiesto”.
“Grazie mamma” rispose il bambino.
A questo punto prese degli altri soldi e disse: “Ora ho abbastanza soldi mamma. Ho 8 euro! Vuoi vendermi un’ora del tuo tempo?”

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Un po' di ...tenerezza
Postato da Grazia01 il Lunedì, 05 novembre @ 22:24:35 CET (1042 letture)
Le poesie e altro di Grazia V










Tenerezza

La tenerezza è una rosa che non costa niente
è senza spine profuma la vita riscalda le mente.
E’ un sorriso, un abbraccio, una parola cordiale,
è ascoltare condividere, è energia solidale.
La tenerezza è la parte delicata dell'amore
di desiderio e passione la sorella minore.
E' sapere vedere della vita splendori
è scoprirne i colori è gustarne i sapori.
Al calar della sera di quella ho bisogno
per veder la realtà velata in un sogno.



Grazia




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La collina
Postato da Grazia01 il Lunedì, 05 novembre @ 15:57:04 CET (881 letture)
Antologia di Spoon River










La collina

Dove sono Elmer, Herman, Bert, Tom e Charley,
l'abulico, l'atletico, il buffone, l'ubriacone, il rissoso?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Uno trapassò in una febbre,
uno fu arso nella miniera,
uno fu ucciso in rissa,
uno morì in prigione,
uno cadde da un ponte lavorando per i suoi cari-
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono Ella, Kate, Mag, Edith e Lizzie,
la tenera, la semplice, la vociona, l'orgogliosa, la felice?
Tutte, tutte, dormono sulla collina.

Una morì di un parto illecito,
una di amore contrastato,
una sotto le mani di un bruto in un bordello,
una di orgoglio spezzato, mentre anelava al suo ideale,
una inseguendo la vita, lontano, in Londra e Parigi,
ma fu riportata nel piccolo spazio con Ella, con Kate, con Mag-
tutte, tutte dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dove sono lo zio Isaac e la zia Emily,
e il vecchio Towny Kincaid e Sevigne Houghton,
e il maggiore Walker che aveva conosciuto
uomini venerabili della rivoluzione?
Tutti, tutti, dormono sulla collina.

Li riportarono, figlioli morti, dalla guerra,
e figlie infrante dalla vita,
e i loro bimbi orfani, piangenti-
tutti, tutti dormono, dormono, dormono sulla collina.

Dov'è quel vecchio suonatore Jones
Che giocò con la vita per tutti i novant'anni,
fronteggiando il nevischio a petto nudo,
bevendo, facendo chiasso, non pensando né a moglie né a parenti,
né al denaro, né all'amore, né al cielo?
Eccolo! Ciancia delle fritture di tanti anni fa,
delle corse di tanti anni fa nel boschetto di Clary,
di ciò che Abe Lincoln
disse una volta a Springfield.


Lee Masters
Antologia di Spoon River



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L'ORGOGLIO DEL VENTO
Postato da rosarossa il Lunedì, 05 novembre @ 15:42:06 CET (890 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII









L'ORGOGLIO DEL VENTO



Vento che con audacia deciso e prepotente
ovunque passi ferisci e distruggi quanto incontri.
Irrompi fra le nuvole nel cielo
mentre calme passeggiano, s' anneriscono
si gonfiano e la pioggia promettono con zelo.
Senza pietà le abbatti,infrangi, distruggi,
spingendole, in angoli sconosciuti poi accantoni.
Finita la lotta ritorna il sereno;
un pallido sole spia facendo capolino,
il vento calma la sua furente ira e si riposa.
Tutto intorno tace!
Mostra i suoi muscoli per incutere paura
soddisfatto e sorridente facendo l'occhiolino,
guarda la natura piegata e ferita,
Poi impettito spavaldo e spaccone, dice:
Di tutto e tutti sono io il più forte,
sono io il padrone!


Rosarossa

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Vento di ... poesia
Postato da Grazia01 il Domenica, 04 novembre @ 22:42:00 CET (847 letture)
Poesie tematiche 2012




Poesie nel...vento





Se riveli al vento i tuoi segreti,
non devi poi rimproverare al vento
di rivelarli agli alberi

Gibran



IL VENTO NELL'ISOLA

Il vento è un cavallo:
senti come corre
per il mare, per il cielo.

Vuol portarmí via: senti
come percorre il mondo
per portarmi lontano.

Nascondimi, tra le tue braccia
per questa notte sola,
mentre la pioggia rompe
contro il mare e la terra
la sua bocca innumerevole.

Senti come il vento
mi chiama galoppando
per portarmi lontano.

Con la tua fronte sulla mia fronte,
con la tua bocca sulla mia bocca,
legati i nostri corpi
all'amore che ci brucia,
lascia che il vento passi
senza che possa portarmi via.

Lascia che il vento corra
coronato di spuma,
che mi chiami e mi cerchi
galoppando nell'ombra,
mentre, sommerso
sotto i tuoi grandi occhi,
per questa notte sola
riposero, amor mio.

Pablo Neruda

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Ernest Hyde
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 novembre @ 22:36:50 CET (935 letture)
Antologia di Spoon River









Ernest Hyde

La mia mente era uno specchio:
vedeva ciò che vedeva, sapeva ciò che sapeva.
In gioventù la mia mente era solo uno specchio
in un vagone èhe correva veloce,
afferrando e perdendo frammenti di paesaggio.
Poi con il tempo
grandi graffi solcarono lo specchio,
lasciando che il mondo esterno penetrasse,
e il mio io più segreto vi affiorasse,
Poiché questa è la nascita dell'anima nel dolore,
una nascita con vincite e perdite.
La mente vede il mondo come cosa a sé,
e l'anima unisce il mondo al proprio io.
Uno specchio graffiato non riflette immagine -
e questo è il silenzio della saggezza.

Da Antologia di Spoon River
Edgar Lee Masters


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Cara Luna, da quando abbiamo posato il piede
Postato da Grazia01 il Sabato, 03 novembre @ 17:12:01 CET (840 letture)
Poesie d'autore II










Cara Luna, da quando abbiamo posato il piede



Cara Luna, da quando abbiamo posato il piede
su di te sei diventata ancora più misteriosa e lontana
e noi ti amiamo ancor più,
noi che oggi sappiamo
che un giorno tornerà la vita su di te
(perché ho scritto "tornerà"?),
che sarai un giorno ricoperta di verde
e saremo noi umani a fare questo,
noi accusati ora di inquinare, di avvelenare la terra
noi salveremo la terra e salveremo la luna,
con quanta nostalgia
ripenseremo allora a quando eri senza vita,
a quando eri bianca e povera, e a come eri bella,
a quando ancora non ti avevamo colonizzato
e ti guardavamo solo da lontano.

Claudio Damiani

Da Il fico della fortezza (Fazi, 2012)
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Il passato...
Postato da Grazia01 il Venerdì, 02 novembre @ 17:21:32 CET (592 letture)
Un pensiero al giorno






Io non voglio cancellare il mio passato, perché nel bene o nel male mi ha reso quello che sono oggi.
Anzi ringrazio chi mi ha fatto scoprire l’amore e il dolore, chi mi ha amato e mi ha usato,
chi mi ha detto ti voglio bene credendoci e chi invece l’ha fatto solo per i suoi sporchi comodi.
Io ringrazio me stesso per aver trovato sempre la forza di rialzarmi e andare avanti, sempre.

Oscar Wilde




Ci sarà sempre una penna per scrivere il futuro
ma non ci sarà mai una gomma per cancellare il passato...


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NO AL PIANTO SI A UNA PRECE
Postato da rosarossa il Venerdì, 02 novembre @ 16:02:08 CET (770 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII







NO AL PIANTO SI A UNA PRECE

No, alle lacrime no al dolore,
ma solamente una preghiera e un fiore.
Chi ci lascia per andar nell'aldilà,
Rinasce in un mondo assai migliore!
Nell'eternità.


Rosarossa
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Un cero e una canzone
Postato da Grazia01 il Venerdì, 02 novembre @ 08:53:12 CET (958 letture)
Un pensiero al giorno


In questa giornata dedicata ai defunti, un pensiero e una preghiera a tutti i nostri cari che ci hanno lasciato,
ricordandoli nei loro momenti migliori, così ...come immaginiamo di poterli rivedere un giorno...



Una canzone di De Andrè che ritengo adatta a questo giorno

Inverno

Sale la nebbia sui prati bianchi
come un cipresso nei camposanti
un campanile che non sembra vero
segna il confine fra la terra e il cielo.

Ma tu che vai, ma tu rimani
vedrai la neve se ne andrà domani
rifioriranno le gioie passate
col vento caldo di un'altra estate.

Anche la luce sembra morire
nell'ombra incerta di un divenire
dove anche l'alba diventa sera
e i volti sembrano teschi di cera.

Ma tu che vai, ma tu rimani
anche la neve morirà domani
l'amore ancora ci passerà vicino
nella stagione del biancospino.

La terra stanca sotto la neve
dorme il silenzio di un sonno greve
l'inverno raccoglie la sua fatica
di mille secoli, da un'alba antica.

Ma tu che stai, perché rimani?
Un altro inverno tornerà domani
cadrà altra neve a consolare i campi
cadrà altra neve sui camposanti.





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Oggi 1° novembre nacque Antonio Canova
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 novembre @ 16:56:27 CET (1065 letture)
ARTE II




Antonio Canova, autoritratto; Gipsoteca canoviana di Possagno


Antonio Canova, nato a Possagno il 1º novembre 1757 e morto a Venezia il 13 ottobre 1822, è stato il maggior artista italiano ad aver partecipato alla vicenda del neoclassicismo ed è anche l’ultimo grande artista italiano di livello europeo. Dopo di lui, per tutto il corso del XIX secolo, l’Italia ha svolto un ruolo molto marginale e periferico nell’ambito della formulazione delle nuove teorie e pratiche artistiche.




Ninfea dormiente - Londra, Victoria and Albert Museum 1820-24


Formatosi in ambiente veneziano, le sue prime opere rivelano la influenza dello scultore barocco del Seicento Gian Lorenzo Bernini. Trasferitosi a Roma, partecipò al clima cosmopolita della capitale in cui si incontravano i maggiori protagonisti dell’arte neoclassica. A Roma svolse la maggior parte della sua attività, raggiungendo una fama immensa.

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Canzone dell'amore perduto
Postato da Grazia01 il Giovedì, 01 novembre @ 11:06:30 CET (2349 letture)
Video


Fabrizio De Andre è uno dei miei cantautori preferiti, anche se definirlo in questo modo è riduttivo, lui era un poeta, e molti dei suoi testi erano ricostruiti da vecchie ballate o da testi antichi che lui cercava ed elaborava con passione.
Vi propongo la "Canzone dell'amore perduto", parecchi altri cantanti hanno interpretato in modo pregevole questa canzone, ma è la voce di Faber che rende davvero particolare questa melodia dolcissima.






Ed ecco il testo di
“Canzone dell’amore perduto”
di Fabrizio De Andrè:

Ricordi sbocciavano le viole
con le nostre parole:
"non ci lasceremo mai,
mai e poi mai"
Vorrei dirti, ora, le stesse cose
ma come fan presto, amore,
ad appassire le rose
così per noi.
L'amore che strappa i capelli
é perduto ormai.
Non resta che qualche svogliata carezza
e un po' di tenerezza.
E quando ti troverai in mano
quei fiori appassiti
al sole di un aprile
ormai lontano li rimpiangerai.
Ma sarà la prima
che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo
E sarà la prima che incontri per strada,
che tu coprirai d'oro
per un bacio mai dato,
per un amore nuovo.

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Piove su Halloween
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 31 ottobre @ 21:10:58 CET (813 letture)
Messaggi II








Qui a Milano piove, piove, sapessi come piove…piove sulla Madonnina in restauro,
piove sui grattacieli, piove sui vicoli bui, piove sulle panchine dei giardini,
piove sui giochi dei bambini, e piove sulle zucche accese,
piove sui cappelli a punta delle streghe, piove sugli scherzetti e i dolcetti,
piove sulle finte ragnatele e anche su quelle vere.
Piove anche al Meazza...Davvero una notte da stregazza

Buona notte di Halloween e speriamo che non diventi "la notte alluvionata".



Grazia
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Moreta Polo
Postato da Paolo il Mercoledì, 31 ottobre @ 13:25:49 CET (5942 letture)
Le opere di Paolo III
“I love you as I love my family, as I love our unborn children, as I love what I love most in the world [..] Always remember”



Dal film ‘Per chi suona la campana’.
Di libertà non ce n’era neanche l’ombra, anche se nel sostantivo richiamano lo stato privo di un monarca. Quanto all’aggettivo: senza dubbio, l’acqua aveva un suo ruolo determinante. Dalla terra, però, arrivò il loro padrone definitivo e totale. Nella loro storia, ebbero un popolo dedito all’avventura del commercio; rischiando sempre di trovarsi in mezzo ad avventure più grandi di loro. Erano le repubbliche marinare.
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Monastero di Santa Chiara - Napoli
Postato da Grazia01 il Mercoledì, 31 ottobre @ 13:21:25 CET (1409 letture)
ARTE II


Monastero di Santa Chiara



Chiesa di Santa Chiara, interno

La cittadella monastica di Santa Chiara fu costruita, dal 1309 al 1343, per volere del re Roberto d'Angiò e della moglie Sancia di Maiorca per l'ordine francescano. La chiesa si presenta a navata unica rettangolare con cappelle laterali aperte da archi. Nel corso del Seicento il volto della basilica trecentesca mutò radicalmente per gli adeguamenti barocchi in stucchi, mar- mi, intagli lignei dorati, tele: decori preziosi andati irrimediabilmente distrutti nel bombardamento del 1943. Il restauro, terminato nel 1953, restituisce all'edificio l'aspetto gotico, più severo di quanto doveva essere in origine ma alquanto suggestivo, con le arche tombali dei reali angioini poste sulla parete rettilinea dell'abside. Questi sepolcri furono realizzati da Tino da Camaino e Giovanni Pacio Bertini per Roberto d'Angiò, Maria di Valois e Carlo di Calabria
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TENEBROSA CRISI SOLO IL SOGNO SORRIDE
Postato da rosarossa il Martedì, 30 ottobre @ 17:53:09 CET (840 letture)
Le poesie e i pensieri di Rosarossa VIII







TENEBROSA CRISI SOLO IL SOGNO SORRIDE


Politici incapaci, crisi, orrori;
cruenti scontri, catastrofi inaudite!
Abbiamo eletto, illustri personaggi altolocati
scopriamo adesso che al governo abbiamo solo ladri!
Devastano, scompigliano
inducono in affanno, siamo smarriti e disorientati.
Da questo caos io ne voglio uscire;
Il seme del male come gramigna cresce e tutto intorno infesta, s’avvinghia, s’infittisce e stringe
al punto di lasciare storditi e senza fiato.
In lontananza vedo solo buio, speranze vane,
vedo giovani tristi da tempo condannati
a tasche vuote… e riposi forzati…
Io controcorrente voglio andare; l'unica cosa che di bello mi resta e posso fare: è solo il sogno!
Dimentico tutto, comincio a sognare...Sogno un lembo di cielo stellato per costruire una casa di luce
col tetto d'argento e puntini dorati. Con le pareti in puro cristallo e tutto intorno affreschi pregiati..
Prender per mano una splendida fata adagiarla su
morbida seta, di rubini e diamanti brillantata e
contemplarla a lungo, felice sorridente e innamorata.
Vivere abbracciato a lei sempre contento senza immaginare mai, un triste abbandono, un tradimento.
Questa è la vita mia sempre sognata.
Vi sembra troppo? Forse ho esagerato,
ma nel sogno l’ho già realizzato.


Rosarossa
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Non mi interessa alcuna società ideale
Postato da Grazia01 il Martedì, 30 ottobre @ 12:56:56 CET (742 letture)
Un pensiero al giorno







Non mi interessa alcuna società ideale. Per favore lasciate perdere questo sogno: ha creato un grande incubo nel mondo. Ricordate che ormai da un punto di vista politico niente può più accadere. La politica è morta. Qualsiasi cosa votiate, a destra o a sinistra, fatelo senza illusioni. Bisogna che rinunciate all'idea che un sistema politico possa essere il salvatore. Nessun sistema può essere il salvatore - comuni-smo, fascismo, gandhismo. Nessuna società può salvarvi e nessuna società può essere una società ideale. E non ci sono salvatori - Cristo, Krishna o Rama. Dovete soltanto abbandonare questa idea insensata che vi portate dentro: di essere in colpa, di essere dei peccatori. Impiegate tutta la vostra energia nella danza, nella celebrazione. Allora siete ideali nel qui e ora - non dovete diventare ideali. L'ideologia in quanto tale ha perso la propria verità. Di fatto non ha mai avuto in sé alcuna verità. E anche il potere di persuasione se n'è andato. Poche menti seriose credono ancora che si possa fissare un modello da imitare, e che mediante l'ingegneria sociale si possa ottenere una nuova utopia di armonia sociale. Noi stiamo vivendo nell' era della libertà assoluta. Siamo giunti a piena maturità. L'umanità non è più infantile, è maturata. Viviamo in un periodo davvero socratico, poiché la gente si sta interrogando su tutte le tematiche importanti della vita. Non cominciate a ricercare e bramare un qualsiasi futuro ideale o un'idea o una perfezione. Abbandonate ogni ideale e vivete qui e ora. La mia comunità non sarà una società ideale. La mia comunità sarà la comune del qui e ora.


Osho
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Ogni giorno nasce un artista... 30 ottobre
Postato da Grazia01 il Lunedì, 29 ottobre @ 20:05:09 CET (819 letture)
Ricerche d'autore





Ogni giorno nasce un artista...30 ottobre






Alfred Sisley nasce a Parigi il 30 ottobre del 1839, da genitori inglesi;
suo padre, un uomo d'affari, tenta di avviarlo agli studi commerciali a Londra,
ma deve arrendersi di fronte alla sua ferma volonta' di dedicarsi alla pittura.



L’amore addormentato

Là riposava l’Amore, e sulla sua guancia in fiore
divampava il colore di una mela brillante.
Io vidi, entrando sotto la fitta boscaglia
il suo arco e la faretra appesi al fogliame.
Dormiva su mucchi di rose dai calici profumati.
La forma di un sorriso gli apriva pigramente la bocca
e giovani api venivano a raccogliere il miele dalle sue vermiglie labbra.


ANDRÉ CHÉNIER
André Chénier nasce il 30 ottobre 1762 e muore nel 1794




Alfred Sisley


I PASSI

Nati dal mio silenzio,
posati santamente,
lentamente, i tuoi passi
procedono al mio letto
di veglia muti e gelidi.

Persona pura, ombra
divina, come dolci
i passi che trattieni.
O iddii, quali indovino
i doni che mi attendono
sopra quei piedi nudi!

Se da protese labbra,
per' acquietarlo, all'ospite
dei miei sogni prepari
d'un bacio il nutrimento,
non affrettarlo il gesto
tenero, dolcezza
di essere e non essere:

io vissi dell'attesa
di te, il mio lento cuore
non era che i tuoi passi.

PAUL VALÉRY
Paul Valéry, nasce il 30 ottobre 1871 e muore nel 1945,
scrittore, poeta e aforista francese

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Lizzie, la prima top model che fece i conti con l'eccesso
Postato da Grazia01 il Domenica, 28 ottobre @ 19:47:06 CET (1001 letture)
Recensioni II


Lizzie, la prima top model che fece i conti con l'eccesso
Di umili origini, fu modella, pittrice e poetessa. Capelli rossi, carnagione candida, occhi dorati, divenne prima amante e poi moglie di Dante Gabriel Rossetti. Morì per overdose a 33 anni.



Lizzie Siddal ritratta da John Everett Millais in Ophelia (1852)

In una lettera, usando la penna come un pennello, un preraffaellita minore la ritrae «nella piccola camera da letto al piano di sopra con la finestra dai vetri piombati e la massa dei suoi bellissimi capelli d'un rosso acceso dopo che si tolse il copricapo; portava i capelli legati alla bell'e meglio, così ricadevano in morbide e pesanti onde. Era come se una sfumatura rosa giacesse sotto la pelle bianca, producendo un rosa più morbido e delicato. I suoi occhi erano marrone dorato - color agata, questa
è l'unica parola che mi sovviene per descriverli - e meravigliosamente luminosi, come si ritrovano nei disegni di Gabriel e nell'immagine che lei ha di se stessa. Le palpebre erano basse, ma senza apatia o sopore, e avevano la peculiarità di coprire appena la luce dei suoi occhi quando guardava in basso». Lei è Elizabeth Eleanor Siddal, per gli amici Lizzie, o Lizzy: pittrice, poetessa, soprattutto modella di pittori - se non, dirittura, la prima delle top model- al tempo in cui non c'erano ancora servizi fotografici né sfilate di moda. Quanto a “Gabriel”si tratta di Dante Gabriel Rossetti, figlio carbonaro e dantista italiano Gabriele Rossetti e di Frances Polidori, figlia di Gaetano Polidori, segretario di Vittorio Alfieri, e sorella di Iohn, medico di Lord Byron e autore della prima storia di vampiri. Dante Rossetti è soprattutto il caposcuola dei pittori preraffaelliti, che nell'Inghilterra della Regina
Vittoria, alla metà del secolo XIX, si propongono di rifare il mondo dell'arte dalle fondamenta. Come i romantici prima di loro, o meglio come i danteschi Fedeli d'Amore prima di tutti quanti, è con la retorica della passione amorosa e con la bella calligrafia delle loro tele iperrealiste d'ambientazione medievale chic che i preraffaelliti, artisti allegorici e mélo, mai banali, per metà arte figurativa, per metà letteratura, muovono all'assalto delle idee di bellezza che giudicano superate. Lizzie è la loro icona.
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Sogno di madre
Postato da Grazia01 il Sabato, 27 ottobre @ 19:13:17 CEST (668 letture)
Poesie di Rimbaud







Sogno di madre

Sogno di madre è il tiepido tappeto,
il nido di bambagia ove i bimbi acquattati
come leggiadri uccelli a dondolo sui rami
dormono dolce sonno di candide visioni

Arthur Rimbaud


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